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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘indicizzazione’

PA e SCUOLA – Def, braccio di ferro tra Governo uscente e in arrivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 marzo 2018

Servono sei miliardi per allineare l’indennità di vacanza contrattuale nel 2019 a tre milioni di statali. Il Ministro dell’Economia in carica, Pier Carlo Padoan, è intenzionato a presentare sul filo di lana un Def “neutrale” e squisitamente “tecnico”: solo che i leader dei partiti che si sono imposti in occasione delle elezioni politiche di una settimana fa, “Di Maio e Salvini, premono per dar conto delle promesse agli elettori”, in modo da “condizionare i contenuti del Documento di economia e finanza” e trovarsi la strada pronta in caso di affidamento dell’incarico da parte del Capo dello Stato subito dopo Pasqua. Comunque vada, un terzo delle risorse a disposizione del nuovo documento di economia e finanza deve necessariamente essere destinato ad ancorare l’indicizzazione degli stipendi al 50% dell’aumento dell’inflazione registrata negli ultimi dieci anni.Nel frattempo, Anief conferma l’azione giudiziaria per sbloccare gli stipendi dal settembre 2015, come previsto dalla Corte Costituzionale. Perché in media, per legge ognuno dei tre milioni di lavoratori statali ha diritto ad avere 2 mila euro in più nel 2019 e 4 mila euro di arretrati se accolto il ricorso dalla stessa Consulta. È possibile scaricare la diffida on line, propedeutica al ricorso al giudice del lavoro.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il costo della vita è l’unico parametro costituzionale da rispettare per stabilire se uno stipendio è equo. Stare abbondantemente al di sotto di questo parametro minimo significa non avere rispetto dei lavoratori pubblici. È lapalissiano: lo Stato pretende dai cittadini il rispetto delle leggi, ma poi è il primo a non dare seguito a quello che contengono. Per questo, come sindacato non possiamo esimerci dal ricordare che il Documento di Economia e Finanza in via di approvazione dovrà essere dedicato a coprire tale gap stipendiale. In caso contrario, l’unica via rimane quella del ricorso.

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Casa: modalità per sospensione rate

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

A partire dal 15 novembre 2010 è possibile presentare la domanda di accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. Il regolamento di attuazione (Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 7 giugno 2010, n.132, pubblicato nella GU del 18 agosto 2010, n.192 e in vigore dal 2 settembre) prevede che, a fronte della sospensione del pagamento delle rate del mutuo acceso per l’ acquisto della prima casa, il Fondo rimborsi all’istituto di credito interessato i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali oneri notarili anticipati dalla banca stessa, e gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, corrispondenti al “parametro di riferimento” del tasso di interesse applicato ai mutui, al netto della componente di maggiorazione sommata a tale parametro. Per parametro di riferimento si intende, l’ Euribor nel caso dei mutui a tasso variabile o bilanciato, il tasso IRS in euro per ciò che attiene i mutui a tasso fisso, mentre per i mutui con opzione di scelta di tasso (fisso o variabile), il parametro di indicizzazione corrisponde a quello vigente al momento della presentazione della richiesta di sospensione.

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Fondazione Alessandro Fersen

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2009

FersenRoma 29 ottobre Ore 11 Via del Sudario 44 presentazione della Fondazione Alessandro Fersen (Alessandro Fersen – 1911-2001) Roma, Biblioteca Museo Teatrale del Burcardo (SIAE) A otto anni dalla scomparsa del grande regista, drammaturgo ed attore Alessandro Fersen, una Fondazione intitolata a suo nome gli rende omaggio attraverso la nascita di una serie di attività poliedriche che lo ricordano, lo evocano e ne ripercorrono le fasi salienti della carriera e del pensiero anche tramite materiali di sua proprietà.E’ stata infatti la meticolosa ricostruzione e indicizzazione del Fondo Fersen – un catalogo di centinaia di documenti tra carteggi, epistolari, filmati, bozzetti, fotografie e testi inediti – a far scaturire l’idea di creare una Fondazione. Ariela Fajrajzen, l’unica figlia del maestro del “mnemodramma”, ne è stata l’artefice e sarà in Italia il 29 ottobre, presso la Biblioteca del Burcardo di Roma, per parlare degli obiettivi prefissati, dei lavori in corso di pubblicazione su Alessandro Fersen e delle attività correlate, tra le quali alcune prestigiose partnership a livello internazionale.  Con lei saranno presenti, coordinati da Pasquale Pesce (direttore della Fondazione), alcuni illustri nomi del mondo dell’insegnamento e del teatro coinvolti nell’operato del maestro, tra i quali Ferruccio Marotti, ordinario di Storia del teatro all’Università Sapienza di Roma, che ha in corso un progetto sulla digitalizzazione di tutto l’archivio cinematografico Fersen;  Eugenio Pallestrini, presidente del Civico Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, ente depositario del Fondo Fersen; Sergio Noberini, direttore del Museo Internazionale Emanuele Luzzati, l’artista grande amico e collaboratore alle scene delle più significative regie ferseniane;  Renato Nicolini, docente di architettura presso l’Università di Reggio Calabria;  Silvia Carandini, ordinario di storia del teatro all’Università Sapienza di Roma e membro del comitato scientifico; Maricla Boggio, docente di scrittura drammaturgica all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica; Ombretta De Biase, presidente del Premio Fersen, la regista Teresa Pedroni e Claudio Pierantoni, allievo di Fersen e fondatore della scuola intitolata a suo nome, una delle accademie che ne hanno adottato l’insegnamento. Con loro, in sala, altri amici, colleghi e testimoni ricostruiranno i molteplici aspetti della sua attività: dalla regia alla riflessione filosofica, dalla poesia alla pedagogia dell’attore, dalla ricerca teatrale alla drammaturgia.
Regista, pedagogo, attore, drammaturgo e teorico del teatro, Alessandro Fersen ha avuto un ruolo centrale nel panorama teatrale italiano e nella vita culturale italiana e della città di Roma in particolare, fondando nel 1957 lo Studio Fersen di Arti Sceniche, una scuola protesa alla formazione dell’attore a partire dal metodo Stanislavskij e indirizzata alla continua ricerca sul “mnemodramma”, una tecnica teatrale di matrice antropologica acquisita da Fersen durante alcuni soggiorni nel Sud America e introdotta sin dall’inizio degli anni Sessanta.  Punto di riferimento per studiosi e appassionati di teatro, il laboratorio Fersen era anche un centro culturale interdisciplinare  che organizzava incontri a tema in una fervida attività che è andata avanti fino agli anni Novanta. Tra gli allievi che frequentarono la scuola e quelli che collaborarono con il maestro vi sono prestigiosi esponenti del mondo dello spettacolo italiano, tra i quali si ricordano Luciano Berio, Nancy Brilli, Santuzza Calì, Claudia Cardinale, Cosimo Cinieri, Gigliola Cinquetti, Leo De Berardinis, Piera degli Esposti, Arnoldo Foà, Glauco Mauri, Sandra Mondaini, Ave Ninchi, Perla Peragallo, Paola Pitagora, Enrico Maria Salerno, Sergio Tofano, Franca Valeri, Ornella Vanoni, Monica Vitti, Roman Vlad.

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