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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘indigenza’

La falsa generosità di Berlusconi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

Lettera al direttore “Seduto davanti al tesoro, Gesù stava osservando come la gente gettava il denaro nel tesoro. C’erano molte persone ricche, che ne gettavano molto. Giunta, però, una povera vedova, vi gettò due spiccioli… Allora egli, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa povera vedova ha gettato più di tutti quelli che hanno gettato denaro nel tesoro. Tutti, infatti, hanno dato del loro superfluo; ma essa, nella sua indigenza, ha gettato tutto ciò che aveva, tutto il suo sostentamento» (Mc 12,41 – 44). Ho trascritto questo bel racconto di Marco, per tutti gli adoratori di Silvio Berlusconi, i quali ripetono come un ritornello che il Cavaliere è un uomo generoso.  Silvio Berlusconi, elargendo denaro, favori, cariche politiche, si guadagna la gratitudine dei beneficiati e la fama di uomo generoso, mentre la sua ricchezza non viene per nulla intaccata, anzi, continua a crescere. La generosità è altra cosa. La generosità è “nobiltà d’animo che comporta il sacrificio dell’interesse o della soddisfazione personali di fronte al bene altrui” (Devoto – Oli). (Francesca Ribeiro)

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MoVimento on

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

Il nostro decalogo ovvero i punti fermi per fare le nostre scelte e costruire la nostra vita:
1) diritto alla vita;
2) diritto alla salute;
3) diritto alla casa;
4) diritto al lavoro;
5) diritto alla sicurezza;
6) diritto alla conoscenza;
7) diritto alla libertà di scelta;
8) diritto alla giustizia sociale;
9) diritto alla libertà religiosa;
10) diritto all’informazione.
Ci troviamo immersi in un genere di società che di là a quanto sanciscono le costituzioni di tutto il mondo e l’idea della democrazia che l’Occidente si è dato, si tende a predicare bene e a razzolare male. La vita, ad esempio, non costituisce solo un diritto nel darla ma si completa nell’assicurare ai nuovi nati le condizioni necessarie per vivere dignitosamente e ad avere l’opportunità d’accedere senza riserve alle risorse vitali quali l’alimentazione, la salute, il lavoro, la casa. L’essere umano si può dire libero se gli è garantito, ovunque si trovi, pari condizioni esistenziali. Non si può più tollerare che milioni di bambini ogni anno muoiono di fame, di sete e per mancanza di assistenza sanitaria adeguata e alle madri accada la stessa cosa. Non si può più tollerare che si continui ad uccidere in nome di una fede in luogo di un’altra o per interessi economici o per ricavare profitti personali. Non si può più tollerare che milioni di persone vivano nell’indigenza perché disoccupati, precari, mal retribuiti. Non si può più tollerare che avere una propria abitazione diventi sempre più solo un appannaggio di benestanti.
Dobbiamo costruire, da questa scala di valori, quella rivoluzione culturale che parta dalle scuole e si dirami nel mondo e diventi una consapevolezza per la quale la lotta, per raggiungere tali obiettivi, diventi una crociata sui valori da conquistare e non da proclamare. Alla posa della prima pietra noi preferiamo la costruzione già pronta all’uso perché non abbiamo più tempo per pensare al cospetto di tante miserie umane, dobbiamo agire, con forza e determinazione. Con la forza della ragione e con la forza delle nostre convinzioni ovunque ci troviamo e ovunque l’occasione ci permetta un franco dibattito. (Riccardo Alfonso e Girolamo Foti del MoVimento On)

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La politica che vorremmo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2009

Sante Pisani – Segretario Politico Partito dell’Alleanza ha scritto: “La politica al servizio dei cittadini e del paese, la politica della soluzione dei problemi, la politica del riscatto e del recupero della competitività persa, la politica a difesa del reddito e del lavoro, la politica dell’immagine della nazione in una realtà di globalizzazione e internazionalizzazione, la politica dei giovani e degli anziani, la politica della moderazione e del riformismo, la politica della sicurezza, la politica della giusta sanità, la politica delle infrastrutture, la politica del diritto allo studio, la politica deputata alla soluzione della galoppante crisi economico finanziaria.  Non, quindi, la politica intesa come gioco di potere e poltrone. Occorre restituire dignità alla politica. Noi cerchiamo di farlo in nome di quelle donne e quegli uomini che sono divenuti invisibili e che in silenzio affannano nell’indigenza e nella consequenziale crisi di identità. Esistono, sono tantissimi, ma non fanno notizia, nessuno si occupa di loro. Problemi concreti, vita reale: il carovita, la crisi, la precarietà, la dilagante e crescente disoccupazione, l’assistenza ai disabili, agli anziani, la sanità pubblica carica di ticket, la difesa della scuola pubblica, l’incertezza dei giovani.  Questa è la politica. La nostra politica. Parlare dei contenuti e non dei contenitori.  Uniti si vince ma non basta! Nel centro destra occorre far prevalere posizioni più avanzate, una rigorosa difesa dei diritti sociali, i valori costituzionali: scuola pubblica, sanità, diritto al lavoro, difesa strenua del sistema pensionistico pubblico, il Mezzogiorno. Dobbiamo riuscire a dimostrare che non è vero che siamo tutti uguali e che vi sono, invero, in Italia tante donne e tanti uomini che fanno politica non per andare ad occupare una poltrona ma perché credono in quello che fanno, hanno degli ideali, dei valori. È la questione morale come grande questione politica che caratterizza i nostri candidati alle amministrative e all’Europarlamento. Questione morale posta, nella fase costituente del Partito dell’Alleanza dal suo Segretario Politico, Sante Pisani, quando, al termine di una riunione a Roma nella sala convegni dell’Hotel di Porta Maggiore, furono gettate le basi di un Partito, il PDA, che si identifica nell’area di centro. È in forza di ciò, dunque, che ci rivolgiamo a tutti gli amici rappresentanti soggetti politici di centro, movimenti e associazioni, invitandoli all’aggregazione nel Polo di Centro la cui costituente è fissata per il prossimo mese di settembre. Facciamo più forte questo nostro progetto, un progetto aperto a tutti nel rispetto identitario e delle pari dignità”.

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Italia: povero un pensionato su due

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2009

In Italia una un pensionato su due è povero con una pensione che non supera la soglia dei 500 euro al mese. Sono quasi 14 milioni e mezzo le pensioni ed il 49% del totale pari a 7 milioni non superano la soglia dei 500 euro al mese. Di questi, quasi 1.800.000, pari al 12,4% del totale, non oltrepassano nemmeno la soglia dei 250 euro al mese. Ad effettuare lo studio sull’identikit dei pensionati è stato KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani. Il risultato che emerge e’ molto allarmante. Se da un lato la spesa previdenziale continua ad aumentare, dall’altro gli importi corrisposti sono relativamente modesti e, per la metà, non superano la soglia di povertà. La media dell’importo mensile erogato dall’Inps ai pensionati italiani e’ di 654,86 euro. Ad innalzare la media ci sono i “pensionati d’oro”, circa 56mila titolari di pensioni, lo 0,39% del totale, che prendono più di 3.000 euro al mese. “I pensionati italiani ed in particolare quelli del sud sono tra i più poveri in Europa – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Serve un’armonizzazione europea del sistema pensionistico ed una politica economica seria che ponga al centro del sistema economico l’uomo con i suoi bisogni.” Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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