Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘indipendentisti’

Analisi “al vetriolo” degli indipendentisti du f.n.s.

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

“Sconfortante per prassi e contenuti ciò che la partitocrazia unitaria e centralista è in grado di produrre, in Sicilia, nelle sue infinite, bizantine “discussioni”sul Governo e le sue “alchimie”. Il solito scafato “topolino” sembra lì lì per partorire l’ennesimo “elefante”, partitocratico e consociativo, che è appunto quel Governo Lombardo-quater di cui nessuno né i Siciliani né la Sicilia sentono la mancanza. Sarà ci si garantisce un Governo del Presidente. Sarà..Sarà.. diffidiamo, e da tempo, degli annunci salvifici di questa partitocrazia sempre eguale a se stessa e immarcescibile non solo nella gestione del potere ma anche nella sue stanche ritualità. Le novità annunciate? Un Governo che ingloba nella sua maggioranza pressoché tutti i gruppi parlamentari dell’ A.R.S. Complimenti! tutti insieme quindi appassionatamente è appunto questo un gran risultato politico? Sarà! Questa Compagine, la maggioranza-parlamento che lo genera saranno ricordati come la madre di tutte le consocazioni. altro che afflato autonomista! altro che novità! altro che diritti dei siciliani! Complimenti a tutti,nessuno escluso,davvero! Noi Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” fortunatamente abbiamo una idea diversa, più alta e più nobile della Sicilia,dei Siciliani e della politica (con la P maiuscola) e oggi prendiamo atto di essere rimasti i soli, ma non isolati, ad avere una Vera posizione politica e quindi ad essere Opposizione sociale e politica in Sicilia.” (Sicilia indipendente)

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Provvidenze editoria

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu(Fns) ritengono che la recentissima approvazione ,da parte della Camera dei Deputati, dell’emendamento al disegno di legge AC 3210, con il quale si nega alle imprese radiofoniche e televisive locali – con decorrenza peraltro retroattiva- la possibilità di fruire delle “provvidenze editoria”,- provocherà una serie di danni enormi. La cui gravità e le cui “ricadute” negative sono state  certamente sottovalutate. Il tutto in modo  “trasversale” e con responsabilità trasversali. Il Governo,però, può e deve trovare una soluzione al problema.Diversamente entrerà in crisi un settore , che nel suo insieme è grande, è benemerito ed è “produttivo”.Va sottolieato altresì che  le conseguenze a catena ed i “guasti” travalicherebbero  i limiti del settore..  Riteniamo doveroso, – pertanto ed a titolo esclusivamente  esemplificativo,  indicare alcune delle conseguenze negative, che scaturiranno dal provvedimento, se non si correrà immediatamente ai ripari: Ci troveremo di fronte alla crisi economica  e al rischio di “chiusura”  per la maggior parte delle Aziende interessate più direttamente, che, com’è noto, assicurano oggi posti di lavoro qualificato a migliaia e migliaia di dipendenti e che garantiscono  un insostituibile servizio informativo capillarmente sul territorio. In Sicilia e nel Sud, dove l’economia generale si muove gia di per sè fra immense difficoltà , il rischio di chiusura è maggiore. E  le conseguenze saranno più drammaticamente  avvertite sia in termini di bilancio aziendale che andrà in rosso; sia in termini di qualità della vita democratica; sia in termini delle disponibilità di spazi o dati alle problematiche locali e al dibattito politico; sia in termini di crescita della Società Civile.

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Vigilanza sui nuovi fenomeni di antisemitismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, in occasione della ricorrenza della giornata dedicata alla SHOAH, rendono il loro omaggio, commosso, alla memoria delle Vittime dell’orrore dei Campi di Sterminio nazisti, dove trovarono orrenda morte ben 4 milioni di Ebrei. L’fns rinnova la propria solidarietà a tutti coloro che, comunque, furono (e a quanti sono ancora oggi) oggetto di persecuzioni e di violenze, con pretesti razzistici e/o religiosi. Dobbiamo, infatti, tenere presenti anche le vittime di altra etnia e di altra religione che persero la vita nei Campi dell’Orrore. L’FNS ritiene che occorra – ancora oggi – tenere alzata la guardia per i rigurgiti di antisemitismo che si riscontrano in varie parti del Mondo, Europa compresa. Un Antisemitismo che potrebbe diventare più insidioso e più pericoloso (se possibile) di quello della prima metà del secolo scorso,perchè, talvolta, ben mimetizzato ed inserito in Movimenti politici eversivi, che puntano alla destabilizzazione, senza escludere la pratica dello stragismo e quella del terrorismo.Gli Indipendentisti FNS si permettono, infine, di sottolineare che l’opportunismo di certa politica interna ed esterna, e le simpatie verso alcuni STATI, non autorizza alcuno a rinunziare alla vigilanza sui fenomeni del  neo-antisemitismo, comunque camuffato.

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50°anniversario del Nobel a Quasimodo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2009

Domani ricorre il cinquantesimo anniversario del conferimento del Premio Nobel a Salvatore Quasimodo, figlio di Trinakria. Fu, infatti, il 10 dicembre del 1959 che il poeta ottenne l’importantissimo riconoscimento conferito dalla famosa Accademia di Svezia  Gli Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”, al pari di molti altri, vogliono ricordare questo importantissimo evento culturale che portò e porta ancor oggi lustro non solo alla Cultura Siciliana ma ai Siciliani ed alla Sicilia, all’Arcipelago Siciliano tutto.

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Case da gioco in Italia. E in Sicilia?

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono l’esigenza che si “Riapra”, al più presto e con assoluta priorità, il Casinò di Taormina, anche al fine di dare uno strumento in più di competitività alla cittadina ionica, che è stata ed è considerata il “fiore all’occhiello” dell’offerta turistica siciliana. Ciò non esclude, anzi conferma, la validità della proposta dell’FNS di aprire in Sicilia un Casinò per ogni area di rilevante interesse per il Turismo. Analogamente a quanto avviene in Francia, in Spagna, in Slovenia, in Croazia ed in altri Paesi della Comunità Europea. L’FNS, ferma restando la propria proposta per la Sicilia, è, pertanto, favorevole ai contenuti dell’Emendamento alla Legge Finanziaria, presentato al Senato dagli On. Fleres ed Altri, che prevede, appunto, la istituzione in Italia di otto nuove Case da Gioco (fra le quali il Casinò di Taormina). Questo Emendamento, infatti, ha il merito di superare e “spezzare” l’oligopolio dei Casinò italiani (Venezia, Sanremo, Saint Vincent e Campione d’talia) che, guarda caso, sono piazzati tutti nel Settentrione d’Italia.

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Dove va l’industria siciliana?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” solidarizzano con i lavoratori metalmeccanici dello stabilimento Fincantieri di Palermo e dell’indotto che hanno inteso richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica, dell’azienda e della politica attraverso il sit-in organizzato dalla FIOM davanti al Cantiere di Palermo.  “Noi indipendentisti progressisti du F.N.S. – è detto in un documento emesso dal Fronte – individuiamo e apertamente indichiamo, non da oggi, infatti,  nella mobilitazione sociale , sindacale e politica la chiave di volta della vertenza del lavoro di cui  Fincantieri, a Palermo, è simbolo e paradigma. Tuttavia né scordiamo né dimentichiamo che la mobilitazione per la cantieristica è parte della più generale questione operaia che in Sicilia vede come esempi realtà produttive quali, ad esempio,   Sicilfiat a Termini Imerese o ancora Cesame a Catania.  Tutte queste realtà  sono l’esempio del modo in cui, ancor oggi, in alcuni ambiti politico-manageriali, sono intese, percepite e gestite le politiche industriali in e per la Sicilia.  Diversamente, antiteticamente da altri Noi pensiamo e diciamo esplicitamente che ancora oggi in Sicilia è in atto una prassi industriale di tipo coloniale”.  Le vertenze in realtà come Fincantieri sono oggetto, spesso, solo di sporadiche attenzioni il più delle volte in occasione di momenti elettorali”. E si soggiunge:  “Un’analisi dettagliata della condizione operaia in Sicilia e con essa della condizione dei “travagghiaturi” sarebbe utile se si andasse oltre e si volesse prescindere dalle solite letture e vulgate indotte anche, sebbene non esclusivamente, da certo sindacalismo centralizzato e centralista.  Ecco perché gli Indipendentisti progressisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” anziché soffiare sul fuoco, hanno preferito e preferiscono, sempre, anche magari perdendo l’effimera conquista di qualche consenso sul territorio, riflettere con i lavoratori e le lavoratrici degli stabilimenti su quali siano gli interessi e le forze concretamente, realmente in campo.  Segnaliamo, in termini politici, anche ‘atteggiamento assunto dal Governo regionale, che per altro verso,  si è profuso, anch’esso, in mere dichiarazioni, di per sé spesso incoraggianti, ma che a nostro avviso, risentono, della vecchia abitudine a delegare ad altri, a Roma, ogni scelta che prescinda dagli equilibri di potere sanciti e praticati.  Diciamo chiaramente che tutto ciò è l’esatto contrario del federalismo, anzi semmai si tratta di una sorta di “redeclinazione” del colonialismo interno a tutto evidente vantaggio del capitalismo del centro e soprattutto del Nord padano o no”.  La vertenza industriale, di cui è parte e simbolo quella di FINCANTIERI, deve essere combattuta a pieno senza retro pensieri né piccoli calcoli di bottega. Per ciò che riguarda Fincantieri, Noi du F.N.S., chiediamo che la dirigenza del colosso cantieristico dia risposte reali, concrete sul futuro dello stabilimento di Palermo, sulle commesse,  sui livelli occupazionali”.

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Siciliani: una data da ricordare

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2009

10 luglio 1848, lo Stato Sovrano e Indipendente di Sicilia, – con la guida del “Presidente” del Consiglio del Regno, Ruggero Settimo, – promulgò lo Statuto-Costituzionale (la Costituzione,cioè) che aveva – fra l’altro – il merito di porre il ruolo istituzionale e le prerogative del Parlamento al di sopra dei poteri e delle competenze dello stesso Re di Sicilia, distinguendo con chiarezza le competenze del Potere Esecutivo da quelle del Potere Legislativo. Lo ricordano gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu  Si trattò insomma di una vera Costituzione, di gran lunga migliore dello “Statuto Albertino”, che, com’è noto, era stato emanato nello stesso anno (1848) dal Re di Sardegna (leggi: Piemonte) Carlo Alberto di Savoia Carignano, il quale ultimo  non aveva dato – nè voleva dare, – nè l’avrebbero data in seguito  i successori, le stesse norme liberali della costituzione siciliana. Ma di tutto ciò si ha poca conoscenza. E’ l’occasione, ribadisce il FNS, per fare in modo che i siciliani lo ricordino. E’ anch’esso un diritto, quello della memoria storica. “E’ stato, invece, praticato una sorta di “lavaggio del cervello” anche attraverso una capillare  opera di de-sicilianizzazione, di disinformazione e di alienazione culturale. Il Governo Regionale, l’Assemblea Regionale Siciliana e tutte le Istituzioni democratiche e rappresentative presenti in Sicilia e le Scuole di ogni ordine e grado, nonché gli intellettuali e gli operatori del Mondo dell’informazione e della Cultura  dovrebbero farsi carico dell’ esigenza doverosa di aprire le porte alla verità, soprattutto sui fatti del Risorgimento italiano in Sicilia.  Quella di riconoscere al Popolo Siciliano il Diritto alla verità storica è, infatti, una priorità alla quale tutti dovremmo dare il nostro contributo. E sarebbe bene che i Rappresentanti delle Istituzioni  apprendessero essi stessi per primi e preventivamente – se necessario – i grandi significati della Rivoluzione Indipendentista del 12 gennaio 1848 e le problematiche affrontate dal Parlamento Siciliano”. E il Frunti precisa: “Tutti assieme dovremmo altresì riflettere sul fatto che i “precedenti” del 1848 in Sicilia hanno significazioni e valenze “specifiche”, non assimilabili a ciò che avveniva in altre Regioni o Nazioni. I precedenti siciliani, insomma, sono precedenti  siciliani . Ed hanno non poche ripercussioni e conseguenze  morali, politiche e giuridico costituzionali ancora oggi valide ed attuali. E l’ora di uscire finalmente  dalle nebbie dell’ignoranza. L’Opinione pubblica mondiale (e quella Europea in particolare ) ci guardano.  Lo diciamo con il massimo rispetto per le opinioni altrui. Ma anche nel rispetto dell’antico assioma secondo il quale…” Amicus Plato. Magis amica veritas.

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Strage di Capaci

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2009

Nella ricorrenza del 17° anniversario della strage di CAPACI, nella quale vennero assassinati Giovanni FALCONE, Francesca MORVILLO, Antonio MONTINARO, Rocco DI CILLO e Vito SCHIFANI (e venne ferito gravemente l’autista COSTANZA), gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, riuniti in Assemblea a Palermo, nei locali di Via Brunetto Latini, hanno ricordato quel tragico evento ed, in particolare, il ruolo fortemente innovativo, nella cultura della Legalità e nella lotta contro la mafia, svolto da FALCONE, la cui figura entra a pieno titolo nell’Albo degli EROI dell’Umanità.  I rappresentanti dell’FNS hanno ribadito il loro impegno di lottare sempre ed ovunque contro il fenomeno mafioso. “ Ed è questo il miglior modo per rendere omaggio alla memoria di Giovanni FALCONE “.  “ La Sicilia, infatti, sarà veramente libera se si sarà liberata, prima, dalla Mafia.”   “In FALCONE – in modo particolare – noi vediamo il rappresentante più significativo dei tanti Siciliani che hanno lottato e lottano in modo più incisivo, – anche sacrificando la loro stessa vita, – contro la mafia, perchè – in quanto Siciliani – conoscono meglio degli altri i punti più deboli e i punti più forti della mafia stessa “. Ha dichiarato il Segretario Politico, Giuseppe SCIANO’, che ha svolto la relazione introduttiva.  I lavori sono stati coordinati dal Presidente dell’FNS, Professore Corrado MIRTO, che ha aggiunto molte argomentazioni di carattere giuridico e storico, soffermandosi sul ruolo deleterio avuto dalla mafia sulle sorti della Sicilia, fin dal 1860. Hanno effettuato interventi altrettanto interessanti: Giuseppe SORRENTINO, Giovanni BASILE, Rosalia D’ANTONI e Giancarlo ALAGNA.

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E’ on line l’aggregatore sui movimenti indipendentisti italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2009

http://www.indipendentista.it : con informazioni, numeri, opinioni, link. Negli ultimi due anche in Italia si è cominciato a sentir parlare sempre più frequentemente di indipendentismo, della richiesta proveniente da regioni o aree geografiche di autogovernarsi totalmente, formando un nuovo stato. Ma perché oggi si può liberamente parlare di indipendentismo e ci si può liberamente dichiarare indipendentisti? La risposta, ignota ai più, è semplice: perché è stato modificato l’articolo 241 del Codice Penale. La Legge 24/02/2006, n.85
 ”Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione” è l’intervento legislativo cui si deve questa piccola rivoluzione perché sono considerati reati perseguibili gli “atti violenti” che mirino a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato. Questa legge introduce quindi una piccola ma importante modifica ossia l’inserimento della variabile “atti violenti” consente di fatto di poter promuovere e cercare l’indipendenza attraverso la strada politica e nonviolenta. Da qui il fiorire di partiti e movimenti indipendentisti venuti alla luce dopo un lungo periodo di attività underground. Manca però un luogo, un punto di incontro di tutte le informazioni provenienti da quel mondo, manca il primo nodo di una rete di contatti tra movimenti e soggetti indipendentisti di varie parti d’Italia, soprattutto nel web. Ecco il perché dell’Indipendentista, un blog dove l’intenzione è quella di raccogliere il maggior numero di informazioni relative agli indipendentisti italiani, un osservatorio, un aggregatore, un veicolo politicamente neutro, una vetrina ed un’agenda per mettere a disposizione dell’opinione pubblica la conoscenza del fenomeno indipendentista. L’indipendentista non ha filtri, è uno strumento semplice e completamente accessibile, aperto a contributi ed interventi, con un occhio puntato anche sull’indipendentismo al di fuori dei confini nazionali.

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