Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘indirizzi’

Roma: Approvati nuovi indirizzi su servizi cimiteriali

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

cimitero-veranoRoma. “Nella seduta consililare della scorsa settimana della Commissione Ambiente sono stati approvati gli indirizzi relativi alla gestione dei servizi cimiteriali capitolini, tema spesso al centro di veementi polemiche alla luce delle pessime scelte operate in merito dalle precedenti Amministrazioni. Tre i punti di maggiore rilevanza che spiccano nel nuovo atto: una manutenzione più efficace dei cimiteri, una maggiore attenzione al tema della sicurezza e la semplificazione degli iter procedurali che ineriscono alle attività cimiteriali. Introdotto anche un elemento di novità, costituito dalla redazione di un piano economico che farà riferimento diretto alle attività svolte, anche alla luce delle crescenti richieste di cremazione. I nuovi indirizzi consentiranno una gestione più snella, efficiente e funzionale dei servizi cimiteriali. Un risultato eccellente, frutto di una sinergia operativa e d’intenti tra l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, la Commissione Ambiente, il Dipartimento Tutela Ambientale e AMA, presenti nella seduta di oggi”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco.

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Società Partecipate. Piccolo (PD): “Piano esuberi assurdo in assenza di indirizzi politici chiari”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

regione-lazio“La lettera con la quale si chiede a tutte società capitoline di :”provvedere alla ricognizione del personale da inserire nell’apposito elenco, con puntuale indicazione dei profili posseduti, da trasmettere alla Regione Lazio, per la successiva gestione delle procedure di mobilità, in ambito regionale”; è quantomeno assurda e inopportuna. Faccio presente che già nel mese di agosto 2016 era stata preannunciata una delibera sulla ‘governance’ delle società capitoline, riannunciata poi nel corso della sessione di bilancio e di cui non vi è ancora traccia. L’assessore alle Partecipate, Massimo Colomban ha annunciato la settimana scorsa l’intenzione di riaccorpare le società per ridurle a 12, e di presentare il piano in Assemblea Capitolina entro un mese. Una riorganizzazione che nelle intenzioni dello stesso Colomban non deve aumentare i livelli di disoccupazione in città. Ci domandiamo a questo punto su quali basi debba avvenire l’individuazione degli esuberi in assenza di indirizzi politici chiari, pubblici e trasparenti. Non vorremmo doverci trovare di fronte un tentativo di epurazioni per aprire il campo a promozioni per gli amici degli amici come già avvenuto in queste settimane in ATAC e AMA.”
E’ quanto dichiarato in una nota dalla consigliera capitolina del PD Ilaria Piccolo.

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Due indirizzi di studio, “Islam” e “Religioni e culture dell’Asia”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2015

pontificia università gregorianaRoma Università Gregoriana. Con l’inizio dell’anno accademico 2015-2016 ha preso il via anche l’attività didattica del nuovo Centro Studi Interreligiosi della Gregoriana (Gregorian Centre for Interreligious Studies), istituito formalmente lo scorso aprile. «Ogni essere umano – ha spiegato il Rettore magnifico, p. François-Xavier Dumortier – cammina nella ricerca della verità e del bene. Si tratta di cercare come camminare insieme nella stima e nel rispetto dell’altro, ma anche nell’intelligenza della nostra propria fede cristiana. L’incontro interreligioso ci spinge sempre ad approfondire la nostra fede» Il Centro – gestito da un’equipe formata dai gesuiti Laurent Basanese, Bryan Lobo e Linus Kujur – ha due indirizzi di studio, “Islam” e “Religioni e culture dell’Asia”. Oltre ai corsi propri, che permettono di conseguire in due semestri il Diploma in Studi Interreligiosi, il Centro offre workshop e sessioni intensive di formazione relative alle questioni interreligiose e interculturali nel mondo di oggi.
Le sessioni dell’indirizzo “Islam” vertono sulle sfide morali, giuridiche e teologico-politiche che pone l’islam alle società del XXI secolo.Destinate principalmente ad agenti pastorali, docenti, formatori, etc., le sessioni intensive, a numero chiuso, hanno la durata di una settimana (30 ore). Si svolgono in forma di workshop, sotto la guida dell’equipe del Centro e dei relatori, i gesuiti Laurent Basanese e Samir Khalil. L’equipe accompagnerà individualmente ogni studente, in relazione alle specifiche esigenze formative. La prima sessione, in lingua francese, si svolgerà dal 2 al 7 novembre 2015, mentre la sessione in lingua italiana sarà offerta dal 1° al 6 febbraio 2015. La partecipazione richiede il versamento di una quota di € 250.
L’indirizzo “Religioni e culture dell’Asia” offrirà percorsi di approfondimento attraverso conferenze e rassegne cinematografiche, gratuite e aperte a tutti. Il primo ciclo di conferenze, intitolato «La vita consacrata: verso la liberazione dell’essere umano», si svolgerà dal 23 al 27 novembre 2015. Ogni sera, dalle 18:00 alle 19:30, sarà offerta una conferenza che affronterà il tema nell’ottica specifica di una tradizione religiosa (23 novembre, Dr. Paolo Trianni su Induismo; 24 novembre, Dr. Tiziano Tosolini su Shintoismo; 25 novembre, Rev. Li Xuanjong su Taoismo; 26 novembre, Dr. Maria Angela Falà su Buddhismo; 27 novembre, Dr. Katiuscia Carnà su Sikhismo).
Dal 22 al 26 febbraio 2016, inoltre, il Centro Studi Interreligiosi organizzerà un “film festival” sull’Asia, proponendo ogni sera un audiovisivo e un successivo dibattito per meglio comprendere la realtà continentale.

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Saldi: Istruzioni per l’uso

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 gennaio 2014

Inizia la stagione dei saldi. Certamente nelle numerose offerte che hanno caratterizzato questi mesi, gli sconti non sono un novita’. Per fortuna e meno male. Perche’ vuol dire che i consumatori, con il comportamento del non-acquisto, hanno cominciato a far valer il loro potere, convincendo i commercianti che, se vogliono vendere, devono prima di tutto avere prezzi concorrenziali. I saldi comunque rappresentano un appuntamento, in modo particolare per l’abbigliamento.
Il decalogo che segue elenca una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l ‘acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di “fare l’affare”, a non prendere la tradizionale fregatura:
PRIMA DI SCEGLIERE L’ACQUISTO
1) Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell’avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato;
DURANTE L’ACQUISTO – PREZZI
2) Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita’ della merce di riferimento (dopo non si potra’ rivendicare il cambio di un prodotto perche’ il negozio a cento metri piu’ in la’ vende lo stesso ad un prezzo dimezzato);
3) non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se’ e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu’ ampie;
4) ricordarsi che prezzi tipo “49,90” euro vuole dire “50,00” e non “49,00”.
DURANTE L’ACQUISTO – PAGAMENTI
5) Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche’ siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo’ chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all’istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.
DURANTE L’ACQUISTO – QUALITA’
6) Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu’, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo’ variare notevolmente e incidere sul costo finale;
7) I capi d’abbigliamento riportano l’etichetta con le modalita’ di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio’ che e’ indicato: la sua esperienza puo’ servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e’ portato il capo d’abbigliamento in lavanderia;
8) Essere pignoli. Di un capo verificare se e’ di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo’ essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie;
9) diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e’ molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato;
DURANTE E DOPO L’ACQUISTO
10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche’ difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e’ sbagliata la taglia o si e’ semplicemente cambiato idea, e’ solo la disponibilita’ del commerciante che puo’ ovviare al problema, ma non c’e’ un diritto del consumatore. (fonte aduc)

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Le anomalie italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2011

Abbiamo cominciato a non vederci chiaro, se vogliamo limitarci alle vicende più recenti, allorchè archiviata la monarchia si è entrati nella repubblica. Allora avemmo, in pratica, due partiti che andavano per la maggiore: i comunisti e i democristiani, ma condannati a non essere alternativi al potere per difetto di “nascita”. E questa è stata la prima delle situazioni che ci hanno fatto slittare su una economia e un welfare viziato da condizionamenti e concessioni fuori da criteri di sana amministrazione pubblica e di corretto indirizzo economico-finanziario. La seconda circostanza l’abbiamo avuta subito dopo la caduta del muro di Berlino e il collasso dell’Urss. In quel momento non vi era ragione che continuasse, anche in Italia, ad esistere un partito comunista ma i loro dirigenti se ne accorsero molto tardi e vollero, per giunta, accelerare i tempi della loro salita al governo del paese favoriti dalla stagione di “mani pulite” che fece scempio dei partiti e, in primo luogo, della Democrazia Cristiana attraverso i suoi componenti più rappresentativi. Ciò provocò un inevitabile vuoto nell’area di centro mentre la destra restava congelata dalla grave eredità fascista. Ci volle uno scossone, ma non certo nel senso voluto, perchè sotto mentite spoglie sorse un altro elemento di discordia nazionale con la nascita di Forza Italia con la leadership imposta da Silvio Berlusconi. Fu un errore fatale per le forze che si accinsero a contrastarlo, in quanto non misurarono, nella loro interezza, la gravità limitandosi al cicaleccio, agli intrighi di potere e via di questo passo. Ora siamo giunti al terzo impiccio dove non solo non si è preso atto del fallimento di un partito che è stato portato al consenso nazionale e a rappresentare la maggioranza degli italiani rendendo, quindi, traumatico il suo attuale crollo, ma coloro che si propongono come alternativa ripetono il “vizietto” di sempre: restano divisi sino al punto che non riescono a gestire una crisi, ancora più grave in quanto è proprio la mediazione politica che latita. Devono servirsi di una “badante” come si fa per quei vecchi signori che hanno la dichiarata indisponibilità motoria e lo spettacolo che danno non è di certo confortante. Ma c’è di più. A livello internazionale la debolezza del sistema Italia è motivo per approfittarne e sono così imposte condizioni “capestro” in nome di una solidarietà europea che è solo il frutto dell’egoismo e degli interessi partigiani della Francia e della Germania. E Monti, guarda caso, con la sua disponibilità riesce persino a stupire la cancelliera tedesca, e, quel che è peggio, certa stampa ne trae motivo per vantarsene. E’ amaro constatare che proprio nel 150° anniversario dall’Unità d’Italia si debba, di fatto, rinunciare alla sovranità nazionale e con essa subire l’out-out dei nuovi padroni. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Stop iscrizioni anagrafiche a indirizzi virtuali

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Roma. “La questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie sta assumendo toni sempre più preoccupanti sui quali è necessario riflettere. Ormai da troppo tempo a Roma, grazie ad una delibera comunale del 1994, è concesso fornire un indirizzo virtuale per ottenere documenti validi anche per l’accesso ai servizi sociali. Sono numerosi e frequenti i casi in cui alcuni soggetti  utilizzano questo sistema per truffare o commettere illeciti a danno della sicurezza pubblica in quanto impossibili da rintracciare e quindi difficili da perseguire in caso di reato. Le residenze fittizie, ad oggi, hanno superato le 18 mila unità, un dato allarmante sul quale bisogna intervenire, soprattutto quando sono i municipi a rilasciare l’iscrizione anagrafica”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale  in merio alla denuncia lanciata dai consiglieri del Pdl del I Municipio Alberto Paravia, Augusto Caratelli, Fabrizio Sequi e Carlo Imperi sul tema delle residenze fittizie. “La Commissione Sicurezza Urbana ha portato alla luce, già dal settembre 2008, la questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie di persone senza fissa dimora, in forte aumento in numerose città italiane. Solo nel comune di Roma le iscrizioni anagrafiche si sono moltiplicate con un incremento di 4 mila nuove residenze rilasciate in un anno e mezzo per un totale, nel 2008, di circa 15.671 invisibili e 18.521 nel 2009 e parte del 2010. In pratica nel  Comune di Roma è stato disposto che strutture come Via Modesta Valenti,  Via della Casa Comunale, Via di Tor Angela Vecchia, Via delle Zoccolette, Via Urbisaglia, Piazza S. Uffizio. Via Ruggero di Lauria, Viale Romania, Via Rattazzi, Via Principe Amedeo, Via Portoferraio, Via Marsala, Via di S. Igino Papa, Salita di S. Gregorio al celio, Via Giolitti, Via Giggi Pizzirani, Via Fratelli Maristi, Via Firenze, Via Filippo Turati, Via Dandolo, Viale Castrense, Via del Buon Consiglio, Via dei Barbieri, Via degli Astalli, Via degli Apuli, Via Alessandro Barbosi e Via di S. Agapito  possano offrire il loro domicilio senza obbligo di residenza a tutti coloro che lo richiedono. Con il passare del tempo questo aspetto ha comportato numerose problematiche legate  alla presenza di migliaia di persone non più reperibili al loro domicilio virtuale, ma in possesso di cittadinanza italiana e documenti validi. Al riguardo è assolutamente necessario rivedere il meccanismo delle iscrizioni anagrafiche di cittadini senza fissa dimora presso residenze fittizie, che stanno provocando un incremento in città, anche grazie al “passaparola”, di extracomunitari residenti grazie ad una forzatura interpretativa delle norme, così come segnalato dall’Ufficio Anagrafico e ribadito dall’Avvocatura Comunale” – conclude Santori.

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Roma: tariffe taxi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

La Giunta capitolina, su indirizzo dell’assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Sergio Marchi, ha nominato oggi la Commissione per valutare la congruità delle tariffe stabilite dal nuovo Regolamento del servizio del trasporto pubblico non di linea, approvato a luglio scorso dall’Assemblea dell’aula Giulio Cesare.«La Commissione, in quanto soggetto terzo deputato a esaminare le nuove tariffe taxi, – spiega Marchi – è composta da tre membri, in rappresentanza rispettivamente: del Segretariato Generale di Roma Capitale, dell’Avvocatura di Roma Capitale e dell’agenzia Roma Servizi per la Mobilità». L’Assemblea capitolina si è data come termine ultimo, per licenziare definitivamente gli indirizzi sulle nuove tariffe taxi, il 31 ottobre 2010. «Nei prossimi giorni, la Commissione valuterà la congurità delle nuove tariffe taxi in base a criteri oggettivi già votati nello scorso mese di settembre dalla Giunta capitolina, così come eventualmente modificati o integrati dalla delibera all’esame dell’Aula».  «Qualora la mole di lavoro risultasse particolarmente gravosa – aggiunge l’Assessore – la Commissione potrà essere integrata, passando dagli attuali tre membri sino a un massimo di cinque».

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Incendi boschivi: gli indirizzi operativi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

Quest’estate la campagna antincendio boschivo – AIB è partita il 14 giugno e si concluderà il 30 settembre. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il 6 giugno 2010 ha firmato gli indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi ed i rischi conseguenti nella stagione estiva 2010. Le indicazioni, contenute in due documenti separati, sono rivolte alle Regioni e ai Ministeri dell’Interno, della Difesa, delle Politiche Agricole, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e Trasporti e a quello per i rapporti con le Regioni. Le sale operative unificate permanenti dovranno avere un’operatività continua con la presenza di rappresentanti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dei Corpi Forestali e se necessario delle Forze di polizia e delle altre componenti e strutture operative di protezione civile. Le Prefetture dovranno promuovere l’intensificazione del controllo del territorio da parte delle forze di polizia. Inoltre, Prefetture e sezioni territoriali delle diverse strutture operative nazionali, in accordo con gli enti e le amministrazioni competenti ai diversi livelli, dovranno sostenere i Sindaci, nella predisposizione e aggiornamento dei piani comunali o intercomunali di protezione civile. Particolare attenzione dovrà essere rivolta agli incendi di interfaccia e al controllo di insediamenti, infrastrutture e impianti turistici anche temporanei, posti all’interno o in stretta adiacenza di aree boschive. Le strutture territoriali del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, nell’ambito degli accordi contratti con le regioni e le province, dovranno assicurare l’intervento nel caso di incendi che interessano aree boschive o antropizzate.  Dossier “Incendi boschivi: gli indirizzi operativi”

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Area Produttiva Attrezzata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

Parma. La Convenzione tra Comune di Parma e SPIP prevede infatti la realizzazione di numerosi progetti all’interno dell’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA), individuata dal Comune secondo quanto previsto dalla legge regionale n° 20/2000: si tratta di un’area che include aree di proprietà comunale, aree di proprietà SPIP e aree private dove già forte è la concentrazione di insediamenti produttivi.  L’area APEA sarà progressivamente dotata di infrastrutture e servizi idonei a garantire la tutela della salute e la sicurezza dell’ambiente, come previsto dagli indirizzi espressi dall’Amministrazione Comunale e dalle normative in materia ambientale. L’Amministrazione Comunale ha individuato in SPIP spa il soggetto attuatore di questi interventi.  I primi interventi previsti dalla Convenzione, per un importo complessivo pari a circa 1,4 milioni di euro e che verranno realizzati entro la fine del 2010, riguardano: 1) la riqualificazione del verde nell’area SPIP1; 2) la realizzazione di un corridoio ecologico: un polmone verde di circa 80mila mq al centro dell’area che sarà reso fruibile per i dipendenti e i frequentatori del quartiere; 3) la nuova viabilità e introduzione di strutture per la mobilità sostenibile in SPIP1; 4) la realizzazione di un sistema di sicurezza integrato nelle aree comuni di SPIP1, con varchi elettronici e telecontrollo.  L’ambizioso obiettivo che farà di SPIP un vero e proprio quartiere di vita e lavoro prevede una nuova illuminazione  pubblica in SPIP1, una copertura Wi-Fi dell’intero comparto, un’area di sosta attrezzata per TIR, nuove attività  commerciali di servizio (servizi bancari, postali, centri ricreativi, edicola) l’avviamento di un asilo nido  inter-aziendale e la progettazione di un nuovo asilo nell’area SPIP2, e ancora nuovi servizi di ambiente e mobilità:  l’implementazione di un sistema di monitoraggio ambientale per la riduzione dell’inquinamento di aria, acqua e  terreno, smaltimento rifiuti, contenimento del consumo dell’energia e riduzione traffico veicolare inquinante anche  mediante l’ottimizzazione dei servizi di trasporto pubblico e collettivi.

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Puntare sul diritto allo studio per premiare i talenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2009

Dalla crisi si esce puntando sul talento, sulla creatività, sulla capacità innovativa delle giovani generazioni. E’ con questa consapevolezza che stiamo usando le competenze che ci sono state affidate per potenziare gli interventi per il diritto allo studio, in modo da favorire una piena partecipazione dei ragazzi e delle ragazze ai percorsi scolastici e universitari e incoraggiare le eccellenze. Alla vigilia della partenza del nuovo anno si preannunciano ulteriori novità, sia per il diritto allo studio universitario che per quello scolastico. Grazie ai nuovi indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico approvati, a partire dal 2008, abbiamo aumentato in modo significativo le risorse. Sono così stati stanziati fondi regionali per oltre 3 milioni nel 2009 e altrettanti ne stanzieremo nel 2010: sono circa 2 milioni in più di risorse regionali (rispetto a quanto stanziato annualmente nel corso dell’ultimo decennio, in media circa 1 milione l’anno) che si aggiungono alle risorse statali. Su questo fronte c’è anche la novità con cui la giunta ha recepito le indicazioni del consiglio per l’attivazione del comodato gratuito per i libri di testo, uno strumento che darà a 2000 studenti delle scuole superiori la possibilità di studiare senza far tirare fuori un euro alle proprie famiglie. Anche per chi va all’Università ci sono buone notizie: da quindici anni la Regione riesce ad assicurare le borse di studio a tutti gli studenti che hanno i requisiti per ottenerle. Oggi siamo in grado di ampliare ulteriormente la platea di coloro che possono accedere ai benefici, non solo alle borse ma anche agli alloggi e alle altre agevolazioni. Abbiamo infatti aumentato la soglia minima di reddito che, abbinata al merito, dà diritto ai benefici. Chi risulterà in graduatoria ma non si vedrà assegnato un posto letto, riceverà un contributo per l’affitto. Ma non è finita. Anche chi frequenta un master universitario potrà usufruire di un altro strumento come il prestito fiduciario, che abbiamo voluto profondamente rinnovare e rilanciare, con la collaborazione delle banche. Sostenere ed incentivare l’accesso e il completamento del percorso scolastico e accademico degli studenti meritevoli, al di là delle condizioni economiche e sociali di partenza, per noi è insomma un impegno prioritario. E lo è a maggior ragione in questa fase, in cui sia la crisi economica che i pesanti tagli del governo rischiano di deprimere la scuola pubblica e limitare il diritto allo studio. (Gianfranco Simoncini)

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Incontro sulla telemedicina

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

Roma 26 giugno 2009 a presso la Sede di Rappresentanza in Italia della Commissione Europea (in via IV Novembre, 149), con inizio alle 9:30, si è tenuto un incontro di informazione e valutazione del Progetto Europeo sulla telemedicina, sui possibili sviluppi dell’iniziativa in Italia, sulle eventuali indicazioni e proposte pragmatiche. L’incontro è promosso dal giornale telematico TELEMEDITALIA (www.telemeditalia.it) in collaborazione con l’Università di Camerino, con la Sede di Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, e con l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE).  Il programma prevede, dopo gli indirizzi di saluto, una introduzione del tema da parte del Prof. Francesco Amenta, docente UNICAM e Direttore Editoriale di Telemeditalia, che tratterà della valutazione delle linee essenziali del Progetto Europeo sulla telemedicina (COM-2008-689-definitivo- del 4 novembre 2008 ) “a beneficio dei pazienti, dei sistemi sanitari e della società”, cui seguiranno gli interventi dei partecipanti. Le conclusioni saranno a cura del Dott. Riccardo Fragomeni, Responsabile Servizi Informatici ed Eventi Speciali di Telemeditalia.  L’incontro, è rivolto in particolare a rappresentanti di istituzioni, aziende del settore, associazioni di cittadini, società medico-scientifiche, esperti in Information and Communication Technology (ICT ).

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Istituti tecnici in “scuola dell’innovazione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 Mag 2009

Milano 29 maggio presso il FAST  – Piazza Rodolfo Morandi  2  Se ne parla in un convegno promosso da AICA, l’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico,  A partire dall’anno scolastico 2010/2011 l’istruzione tecnica italiana sarà riorganizzata in undici indirizzi; in ognuno di essi l’informatica è prevista come materia curricolare, in quanto competenza trasversale e fondante di ogni tipo di formazione specialistica.     Attualmente l’informatica non è materia di insegnamento curricolare nelle scuole medie superiori, fatta eccezione per gli Istituti Tecnici Commerciali, gli Istituti Tecnici Industriali ad indirizzo informatico e gli istituti aderenti al cosiddetto Piano Nazionale Informatico (PNI). Stime di AICA valutano che oggi il numero degli istituti tecnici presso i quali è fornita una formazione curricolare in ambito ICT non siano più del 40% del totale. Con la riorganizzazione, dal 2010 si passerà al 100% delle scuole, riconoscendo finalmente all’ICT la dovuta importanza nella formazione dei nuovi giovani cittadini della società della conoscenza ed allineandosi alle esigenze del mondo del lavoro che richiede figure in grado di utilizzare le tecnologie informatiche nei più vari contesti.  Anche la rilevazione condotta sulle scuole superiori dall’Osservatorio per la Formazione e Certificazione ICT promosso da AICA, Fondazione CRUI e CINI confermano la necessità del cambiamento.  Nel campione rappresentato da 500 scuole superiori di Lombardia, Lazio e Puglia per un totale di 145.000 studenti, solo nel 50% dei casi si offre una qualche forma di insegnamento informatico e per lo più sotto forma di insegnamento facoltativo. In questo contesto, l’introduzione dell’ICT in tutte le scuole tecniche è un passo decisivo compiuto proprio laddove il legame con il mondo del lavoro è più diretto ed immediato. AICA presenta un position paper per sintetizzare il suo punto di vista in merito alla riorganizzazione e ribadire la sua  disponibilità a collaborare alle sue modalità attuative. Il documento sarà reso pubblico nel corso del convegno “Professionalità e certificazioni informatiche nella prospettiva della riorganizzazione degli istituti tecnici”, previsto per il 29 Maggio a Milano presso la sede FAST di Piazzale Rodolfo Morandi con la partecipazione degli esponenti della commissione ministeriale Mario Fierli, Marta Genovié De Vita e Graziano Dragoni. Il convegno inizia alle ore 9.30 e la partecipazione è gratuita previa iscrizione sul sito http://www.aicanet.it
AICA è un’associazione indipendente senza scopo di lucro, costituita nel 1961 con fini scientifici, culturali e divulgativi nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Da tempo AICA  ha avviato una fruttuosa collaborazione con il MIUR, che – oltre ad agevolare la diffusione dei programmi di certificazione europei ECDL ed EUCIP  nelle scuole e nelle università – ha portato all’accreditamento di AICA come soggetto in grado di collaborare con l’Amministrazione scolastica nella promozione e realizzazione di gare e competizioni nazionali e internazionali. Nel  contesto di tale collaborazione, si citano a titolo di esempio: Olimpiadi di informatica (nazionali ed internazionali)  Competizione “ECDL per il Problem Solving”  Competizione per la diffusione delle competenze digitali  Il convegno annuale Didamatica

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