Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘individuazione’

Nord Africa: emergenza umanitaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2011

In seguito allo sbarco di migliaia di cittadini sulle coste italiane, provenienti, in particolare, dalla fascia del Maghreb e dall’Egitto, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un Ordinanza per superare lo stato di emergenza e provvedere alla definizione di programmi di azione tra cui il censimento dei cittadini sbarcati sul territorio italiano dai paesi del Nord Africa; l’adozione di misure finalizzate all’individuazione di strutture ed aree da attrezzare, nonché il potenziamento di quelle esistenti. Per la migliore efficacia delle azioni di propria competenza, il Commissario delegato sarà assistito dalla forza pubblica e potrà attivare tutte le opportune forme di collaborazione con la Regione, con altri soggetti pubblici, e, per i profili umanitari e assistenziali, con la Croce Rossa Italiana, con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Per garantire la necessaria attività di supporto per la vigilanza e la sicurezza delle strutture ed aree, il Commissario delegato si avvale, fino al 30 giugno 2011, di un contingente di 200 militari delle Forze armate. Infine, per il completamento delle procedure di emersione dal lavoro irregolare degli immigrati, il Ministero dell’interno, è autorizzato ad utilizzare, per un periodo non superiore a sei mesi (tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro), prestatori di lavoro con contratto a termine nel limite massimo di 325 unità, da ripartire tra le sedi coinvolte nelle suddette procedure.

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Tra menisco e gonartrosi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Dolore frequente e rigidità dopo il riposo sono i sintomi dell’artrosi, la tipica localizzazione al ginocchio si riscontra per esempio nel 6% degli americani tra i trent’anni e la mezza età e nell’11-15% degli ultra 65enni. A parte l’invecchiamento, tra i fattori predisponenti ci sono di certo l’obesità e situazioni di maggior usura come per determinate attività sportive, ma si ritiene che il rischio aumenti anche per perdita di funzionalità dei menischi, i dischetti fibro-cartilaginei a forma di ferro di cavallo che fanno da cuscinetto tra il ginocchio e la tibia. Nell’ottica di migliorare l’individuazione precoce dell’artrosi del ginocchio, con implicazioni per le strategie terapeutiche, i ricercatori del Multicenter Osteoarthritis Study (MOST), hanno evidenziato che il danno meniscale è una caratteristica associata all’artrosi, ma indipendente dagli altri sintomi come dolore e rigidità.

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Da dove arriva il nostro cibo?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

Strasburgo Parlamento europeo 14/6/2010 (attività legislativa dal 14/6 al 18/6) Spesso i consumatori ci tengono a conoscere anche la provenienza del cibo, per esempio per stabilire limpatto ambientale di un prodotto. I deputati, in commissione, hanno sostenuto l’etichettatura obbligatoria che specifica il paese di origine delle carni, del pollame, dei latticini, della frutta fresca e della verdura, e indicante ogni singolo ingrediente contenuto negli alimenti trasformati sia nella carne, che nel pollame e nel pesce. Le informazioni alimentari possono riguardare anche questioni di sicurezza. Il progetto di direttiva del Parlamento europeo, così come votato dalla commissione ambiente, sostiene la proposta di estendere le regole sull’individuazione degli allergeni in modo da applicarle anche ai ristoranti e non solo agli alimenti preconfezionati. Infine, i membri della commis- sione hanno chiesto che la presenza allinterno del prodotto di una qualsiasi nano-particella sia evidenziata nella lista degli ingredienti.

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Nuove centrali nucleari a Latina

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2010

“Noi cittadini di Latina abbiamo già dato, il nostro prezzo lo abbiamo già pagato.” Questo l’amaro commento di Camelia Di Marcantonio, responsabile per la provincia di Latina dell’Italia dei Diritti, dopo l’approvazione del decreto legislativo contenente i criteri per la localizzazione dei nuovi impianti nucleari, che verranno realizzati a partire dal 2013. Anche se per l’individuazione definitiva delle aree bisognerà aspettare circa tre mesi, tra i possibili siti figurano le centrali dismesse di Borgo Sabotino e del Garigliano. “Siamo in molti ad opporci – continua la Di Marcantonio – per diversi motivi, in primis la salute. Negli anni, infatti, abbiamo riscontrato una grande percentuale di cittadini malati di cancro e molte donne hanno avuto problemi di patologie tiroidee, siamo tra le aree italiane più colpite dalle disastrose conseguenze del nucleare”. Anche se le istituzioni rassicurano la cittadinanza, la Di Marcantonio rincara: “Perché non sfruttare le energie alternative, come ad esempio il fotovoltaico, considerando che entro il 2011 siamo obbligati a raggiungere un determinato livello di produzione energetica nel rispetto delle direttive comunitarie.  Le stesse istituzioni – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – dovrebbero impegnarsi a svolgere un’opera di sensibilizzazione così da sventare le pericolose conseguenze a carico degli abitanti di queste zone”.

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No al nucleare per “Italia dei Diritti”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2009

“Assurdo imporre con la forza una cosa alla quale, vent’anni fa, si è detto di no con un referendum. Il Governo non può ignorare la volontà del popolo”. Questo l’amaro commento del vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà in seguito alla denuncia dei Verdi sull’individuazione dei siti indicati per la costruzione delle nuove centrali nucleari in Italia. Nonostante la smentita dell’Enel circa l’indicazione precisa dei luoghi che ospiteranno le centrali stesse, il movimento presieduto da Antonello De Pierro coglie l’occasione per ribadire la sua ferma opposizione al nucleare. “Inammissibile – prosegue Soldà – che decisioni così importanti vengano prese senza coinvolgere gli enti locali e i comuni, in ogni caso una scelta infausta che ripropone sistemi obsoleti quando la tecnologia offre soluzioni più ecologiche e sicure. In più – chiosa polemico il vicepresidente del movimento – oltre il danno la beffa visto che sembrerebbe che per finanziare la costruzione delle centrali si caricherebbero in modo truffaldino le bollette dei cittadini. Se a pagare dobbiamo essere noi, sarebbe opportuno farlo con il nostro consenso e per energie pulite: saremmo tutti più contenti se i nostri soldi fossero ben spesi”. Alle parole del vicepresidente Soldà si associa il responsabile per l’Ambiente dell’Italia dei Diritti Alberto Maria Vedova che aggiunge: “Proprio mentre a Copenhagen si sta discutendo sulle sorti climatiche del Pianeta, in Italia c’è ancora chi fa finta di non comprendere, o forse davvero non capisce. Il Governo continua a portare avanti l’ipotesi del nucleare senza prendere in considerazione le energie rinnovabili che hanno un enorme potenziale a livello energetico, dal punto di vista economico e per i numerosi posti di lavoro che andrebbero a creare. Il nucleare, oltre ad essere pericoloso per l’ambiente e per la salute, comporta costi aggiuntivi perché saremo noi a pagare i contribuiti per la loro inutile e lunghissima costruzione. L’Italia dei Diritti – conclude Vedova – invita tutti gli Italiani a scendere in piazza e a dire no al nucleare e sì alle energie rinnovabili”.

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Rifiuti speciali. Un rimedio

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2009

Troppi rifiuti speciali domestici in strada o conferiti nei cassonetti della raccolta indifferenziata. Secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori i comuni dovrebbero creare le “eco stazioni” nei quartieri.  Una delle perduranti carenze in tema di raccolta dei rifiuti, riguarda la raccolta di quelli cosiddetti “speciali domestici” con specifico riferimento a televisori, pile e accumulatori esausti, lavatrici, frigoriferi ed elettrodomestici in genere, i quali, come è noto, sono di difficile smaltimento per i loro contenuti a base di sostanze nocive e persino di metalli pesanti. In particolare dev’essere specificato che la colpa non è solo della noncuranza di alcuni cittadini, ma soprattutto dell’assenza, nella quasi generale totalità dei comuni, di appositi luoghi di conferimento o della difficile individuazione o individuabilità degli stessi, quando presenti. Ecco perché, molto spesso, i cittadini sono costretti a gettare tali rifiuti all’interno o a margine dei contenitori per la raccolta indifferenziata od addirittura a depositarli nelle periferie e nelle campagne con conseguenze a dir poco gravi per l’ambiente e quindi per la salute.  Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori una semplice soluzione può essere individuata nella creazione a carico dei comuni di apposite isole ecologiche o “eco stazioni” di semplice individuazione all’interno dei nostri quartieri.

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