Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘industriale’

JOBS. Forme e spazi del lavoro nel tempo della Quarta rivoluzione industriale

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2019

E’ il concorso fotografico organizzato dall’associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea che si propone di selezionare ed esporre le ricerche autonomamente svolte da autori under 35 in Italia ed in Europa, con la finalità di dare visibilità alla sensibilità e all’interesse che le giovani generazioni mostrano ai temi della trasformazione del lavoro e degli spazi della produzione. Con l’economia circolare e la Quarta rivoluzione industriale, caratterizzata da un forte impulso all’automazione, il lavoro ha assunto nuove forme in rapporto alla tecnologia e al territorio, diventato una vera e propria “fabbrica a cielo aperto”. La fotografia contemporanea si è preoccupata, in questi decenni, di sottolineare la scomparsa del lavoro e la dimensione astratta dei processi produttivi, tuttavia, da più parti, si avverte la necessità di una visione più approfondita sui cambiamenti che interessano il lavoro e gli spazi della produzione.Entro il 12 ottobre, i giovani autori potranno presentare le proprie ricerche che saranno selezionate da una commissione composta da Antonello Frongia (storico della fotografia, Università Roma 3), William Guerrieri (fotografo, curatore Linea di Confine), Guido Guidi(fotografo), Stefano Munarin (urbanista, IUAV) e da Andrea Pertoldeo (fotografo e coordinatore Master fotografia IUAV).
Le ricerche selezionate saranno esposte all’Ospitale di Rubiera (RE), nel contesto di una giornata di studio e di una mostra di fotografie di autori di rilevanza internazionale a cura di Linea di Confine, che inaugurerà in data 16 novembre 2019.
Per partecipare al concorso i canditati dovranno inviare via email, entro e non oltre il 12 ottobre 2019, all’indirizzo dell’associazione (L’Ospitale, Via Fontana 2 42048 Rubiera, RE info@lineadiconfine.org) un portfolio di un minimo 13 e un massimo di 30 fotografie, in formato digitale, oppure in formato cartaceo, inerente le tematiche del concorso, oltre ai dati anagrafici e fiscali, il curriculum e i propri recapiti postali ed email e una breve presentazione del progetto.
I partecipanti dovranno versare una quota di iscrizione di 20,00 Euro a Linea di Confine, tramite bonifico bancario (IBAN: IT07C0538766470000001031239). Tutti i partecipanti riceveranno una email di conferma del materiale ricevuto. Tutti i progetti pervenuti in regola con le norme concorsuali saranno sottoposti al giudizio della Commissione.
La Commissione selezionerà un minimo di 10 progetti che saranno esposti, con modalità definite da Linea di Confine nelle sale espositive dell’Ospitale di Rubiera, in concomitanza con la giornata di studio e la mostra collaterale di fotografie e documenti che inaugurerà il 16 Novembre 2019. I materiale fotografici, o video o altro, pertinenti ai progetti selezionati saranno prodotti ed inviati a cura dei partecipanti nelle quantità e nelle dimensioni richieste dalla commissione esaminatrice. I materiali inviati dai partecipanti ed esposti nella mostra, rimarranno di proprietà degli autori e saranno rispediti a cura di Linea di Confine ai partecipanti che ne faranno richiesta esplicita, al termine della mostra.
Il bando e maggiori informazioni e materiali di approfondimento sono disponibili sul sito:
http://www.lineadiconfine.org

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Umanesimo Industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini e innovazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 giugno 2019

E’ un’antologia che raccoglie il meglio dei testi pubblicati dalla Rivista Pirelli tra il 1948 e il 1972. Ci sono tutti i grandi, Dino Buzzati, Camilla Cederna, Gillo Dorfles, Umberto Eco, Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Umberto Saba, Leonardo Sciascia, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti e Umberto Veronesi. A impreziosire le pagine della Rivista splendidi reportage di maestri della fotografia come Arno Hammacher, Pepi Merisio, Ugo Mulas, Federico Patellani, Fulvio Roiter, Enzo Sellerio e illustrazioni firmate da artisti come Renato Guttuso, Riccardo Manzi o Alessandro Mendini.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Calo della produzione industriale in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

Secondo i dati resi noti dall’Istat, la produzione industriale a settembre scende dello 0,2% su base mensile e sale dell’1,3% su base annua.”Dati negativi! Unica magra consolazione è che, dopo due cali tendenziali consecutivi, si registri un incremento della produzione annua, anche se il rialzo si deve al comparto dell’energia. I beni di consumo, infatti, vera cartina di tornasole della condizione delle famiglie, scendono dello 0,8%, e quelli durevoli precipitano del 4,6%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se poi confrontiamo i dati di oggi con quelli pre-crisi del settembre 2007, la produzione industriale è ancora inferiore del 20,3%, ossia si è perso un quinto della produzione. I beni di consumo durevoli hanno una voragine record da colmare, un gap del 33,2 per cento. Va meglio per i beni di consumo non durevoli, anche se permane una distanza del 7,7 per cento” ” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat industria: dal 2008 beni durevoli -40,1%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

istatSecondo i dati resi noti dall’Istat, la produzione industriale a gennaio diminuisce del 2,3% rispetto a dicembre e dello 0,5% rispetto a gennaio 2016, nei dati corretti per effetto di calendario.”Dopo i dati molto positivi di dicembre, si assiste all’ennesima inversione di tendenza, che attesta come l’Italia non sia affatto uscita dal tunnel della crisi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“In particolare ci preoccupa il crollo su base annua dei beni di consumo durevoli, scesi del 5,7%. E’ la dimostrazione che le famiglie si possono permettere solo la spesa di tutti i giorni e sono costrette a rinviare gli acquisti dei beni più costosi” conclude Dona.Secondo lo studio dell’associazione di consumatori, dal gennaio 2008 ad oggi la produzione dei beni di consumo durevoli ha registrato un tracollo del 40,1%, a fronte di una riduzione della produzione industriale del 23,1%. Più moderata la diminuzione dei beni di consumo non durevoli, scesi del 12,2 per cento.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La politica industriale italiana e le logiche informative dei media

Posted by fidest press agency su domenica, 27 marzo 2016

Enrico Cisnetto, “Cortina InConTra”

Enrico Cisnetto

È a dir poco schizofrenico il comportamento dei media italiani – della politica è inutile dire: non pervenuta – di fronte al “fenomeno Bollorè” e più in generale rispetto al tema dell’italianità dei gangli decisivi (quei pochi rimasti) del nostro capitalismo, cioè della proprietà italiana o straniera dei pacchetti di controllo di alcune società strategiche. Fino a ieri, pur avendo da molto tempo una posizione di rilievo in Mediobanca-Generali, e pur avendo più recentemente acquisito la quota di Telecom che era già diventata “foresta” perché finita in mani spagnole (Telefonica), Vincent Bollorè è stato trattato con i guanti, con la deferenza che si deve ad un padrone che è meglio avere amico che nemico. Ma nelle ultime settimane, supponendo che ci sia stato il suo zampino nella nomina di un francese, Philippe Donnet, al vertice di Generali (trascurando che faceva già parte del management della compagnia triestina) ed essendosi messo alla ricerca dell’amministratore delegato di Telecom (nel cui capitale nel frattempo il finanziere bretone è arrivato, senza superarla, alla soglia dell’opa obbligatoria) dopo le dimissioni di quello che c’era prima del suo ingresso nella società, ecco che di colpo l’uomo che opera attraverso il gruppo Vivendi è diventato il “francese colonizzatore”, e per altrettanta magia si è scoperto che i “poteri forti” – peraltro fino a ieri vituperati in quanto tali – parlano straniero. E giù articoli sulle penetrazioni francesi in terra italiana, solo parzialmente compensate dalla conquista di Carte Noire da parte di Lavazza e dalla malcelata soddisfazione di vedere i ripetuti inciampi che si è autoprocurata la Lactalis della Besnier nella gestione della Parmalat.Ma il tema non si può affrontare così. Prima di tutto perché quelli che oggi si stracciano le vesti sono gli stessi che nel passato hanno non solo criticato, ma addirittura volgarmente sbeffeggiato chi (do you remeber Antonio Fazio) difendeva il valore della proprietà italiana di alcuni bastioni decisivi (banche, Eni, Enel, la stessa Telecom) in nome della tutela degli interessi nazionali. Poi perché non si possono giudicare i protagonisti della partita a seconda dei rapporti politici che coltivano: Bollorè è buono fintanto che Renzi sembra preferirgli il suo rivale Xavier Niel, ma diventa cattivo se ipotizza di fare affari con Berlusconi e riconquista le simpatie del presidente del Consiglio. Certo, se il bretone decidesse di mettere al posto di Patuano un “non italiano” o, peggio, scegliesse un uomo chiaramente sponsorizzato dal padrone di Mediaset (come almeno un nome di quelli che circolano è), sbaglierebbe di grosso. Ma di qui a metter su filippiche sul transalpino arrembante, come se ci fosse la fila di italiani che vogliono la Telecom e lui li avesse tutti sgambettati con falli da rigore, ce ne corre.La verità è che si vorrebbe chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati da tempo. Il nostro sistema imprenditoriale si è impoverito – ben al di là degli effetti della lunga recessione – e ha perso ogni dimensione sistemica, dopo che sono venuti a mancare i poli di aggregazione, a cominciare da Mediobanca (che è ormai solo una banca d’affari come tante altre, oltre ad essere depositaria del pacchetto azionario più importante di Generali). Fiat-Exxor e Pirelli guardano oltre i confini nazionali, anzi sono già in larga misura fuori, e i quattro o cinque gruppi dotati di risorse finanziarie potenzialmente adatte a permetter loro di giocare partite aggregative, non hanno alcuna vocazione sistemica. Mentre le molte realtà medie e medio-grandi di successo – quelle che taluno chiama le multinazionali tascabili – non hanno né la tipologia di business né la dimensione neppure per concepire operazioni di sistema, e il loro spinto individualismo impedisce che lo facciano in una logica consortile.Abbiamo scritto qualche settimana fa che non saremo certo noi a piangere il disfacimento del vecchio “sistema paese”, quell’insieme di ruoli, uomini, prassi, relazioni e abitudini, che hanno costituito l’impalcatura su cui in Italia si è retta l’organizzazione della politica, dell’economia e della stessa società nell’ultimo quarto di secolo. È la “fine di un mondo”, ed è bene che sia così. Il problema, però, è che occorre costruirne un altro, di “mondo”, e nulla si vede all’orizzonte. Molti lettori ci hanno detto: “ok, ma non potete limitarvi a dire che c’è bisogno di riprogettare tutto senza spiegare come si fa, senza indicare con quali risorse umane ed economiche intendete farlo”. Vero, verissimo. Vi dobbiamo una risposta. Diciamo subito, però, che non abbiamo la ricetta miracolistica, e che qui cominciamo a darvi soltanto qualche prima indicazione. Tre, per la precisione.La prima: non è cosa da poco avere coscienza che la ridefinizione del “sistema Italia” riguarda tutto – gli assetti politici e istituzionali, le imprese e le loro relazioni, la rappresentanza degli interessi, la magistratura, le dinamiche della vita sociale, la mentalità collettiva – e che questa immane sfida non si può vincere se manca anche uno solo di questi tasselli. Saperlo è condizione non sufficiente, ma comunque necessaria, e siccome in giro di consapevolezza ce n’è poca, ci sentiamo di dire che si è già a metà dell’opera.La seconda: la costruzione di una risposta, anche sul terreno degli assetti del capitalismo, non può che partire dalla politica. Sia perché è giusto che chi è chiamato a guidare il Paese se ne assuma la responsabilità, sia perché il quadro del nostro sistema imprenditoriale – e la vicenda del rinnovo della presidenza di Confindustria è lì a confermarcelo – non è tale da poterci aspettare una risposta diretta. Quindi chi ha a cuore la “ricostruzione”, sappia che non può evitare di “sporcarsi le mani” con una ridefinizione di uomini, strumenti e regole della politica.La terza: la ricostruzione di un’intelaiatura del nostro capitalismo, che deve ovviamente calarsi nella dimensione dell’economia globalizzata e digitalizzata di oggi, va di pari passo con il nostro ritorno alla crescita e alla capacità di riportarci ad un tasso sviluppo intorno al 2,5-3%. Cosa che si può ottenere solo con un ricorso a massicci investimenti. I quali sono sostenibili solo se fatti da soggetti pubblici. Per questo occorre che nasca l’Iri 3.0 e che da una sua costola rinasca la vecchia Mediobanca. Non si tratta di nostalgia, ma di un esame obiettivo delle criticità del presente e delle necessità del futuro. Cominciamo da qui.(Enrico Cisnetto direttore di http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pubblicità ingannevole: Vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

tar lazioIl Tar del Lazio ha confermato le multe per più di un milione di euro che, a seguito di un esposto dell’Unione Nazionale Consumatori, l’Antitrust aveva inflitto ai produttori di patatine fritte, per alcuni spot ingannevoli. Respinti, quindi, i ricorsi proposti da alcuni produttori. “L’alimentazione è una cosa importante per la nostra salute. Non ci si può vantare di caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette o sostenere che una produzione di natura industriale è artigianale! Non si può, insomma, trarre in inganno il consumatore con messaggi ingannevoli o con pratiche commerciali scorrette” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Questa sentenza dei giudici amministrativi, oltre a confermare l’ingannevolezza del messaggio da noi denunciato, speriamo serva da monito a quegli operatori che tuttora continuano a dare in etichetta indicazioni ingannevoli, utilizzando l’escamotage di usare espressioni in inglese come “hand cooked style” al posto di cotte a mano, che però non cambiano la sostanza: si tratta di prodotti industriali che di artigianale non hanno un bel nulla!!!” ha concluso Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sicurezza informatica industriale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2015

Online Banking ComputerSebbene le tradizionali industrie manifatturiere non siano state progettate pensando alla sicurezza, la proliferazione di reti e dispositivi, di canali di comunicazione diversificati e dell’utilizzo di software preconfezionato hanno portato la sicurezza informatica sotto i riflettori. Le preoccupazioni relative alla sicurezza associate agli alti livelli di connettività e integrazione iniziano a manifestarsi ora che il concetto di Internet delle cose prende forma nelle reti industriali e all’interno degli stabilimenti di produzione. L’allarmante frequenza di minacce persistenti e avanzate, sofisticate e mirate ha dato ulteriore rilevanza al tema della sicurezza nelle industrie sia discrete sia di processo. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “The Safety-Security Argument: Expanding Needs in a Connected Enterprise”, rileva che il mercato globale della sicurezza informatica per i sistemi di controllo crescerà, secondo le previsioni, a un tasso tra il 20 e il 25% ogni anno da qui al 2021. Il Nord America e l’Europa resteranno all’avanguardia nel creare consapevolezza e avviare innovazioni tecnologiche rivolte agli attacchi derivanti da minacce avanzate persistenti. “Attualmente, le aziende impiegano un approccio ampio e stratificato per la protezione degli asset informatici e le organizzazioni del settore stanno lavorando per definire norme adeguate, – afferma Sonia Francisco, analista di Frost & Sullivan. – Le partnership tra governo, industria e istituti di ricerca saranno fondamentali per dare forma a standard robusti nel settore, in grado di accelerare lo sviluppo di soluzioni complete per la gestione della sicurezza.” Poiché il concetto di Internet delle cose trasforma l’architettura degli stabilimenti, le strategie per la difesa della sicurezza preconfezionate (“defense-by-default”) lasceranno spazio alle soluzioni ad hoc (“defense-by-design”). Le soluzioni di sicurezza integrate in grado di rilevare, adattare, modificare e rispondere alle minacce sulla base di diversi parametri dell’ecosistema guadagneranno popolarità. Anche la creazione di soluzioni specifiche per i diversi settori e applicazioni sarà fondamentale, poiché le soluzioni di information technology (IT) continuano ad affluire nello spazio delle tecnologie operative (OT). I fornitori di soluzioni negli ecosistemi IT e OT devono unire gli sforzi per implementare soluzioni per la sicurezza informatica a tutto tondo per i sistemi industriali. “Un tale livello di integrazione richiederà una forza lavoro di nuova generazione, con competenze sia IT che OT, – osserva Francisco. – I fornitori di servizi di sicurezza informatica possono offrire soluzioni di formazione e di gestione del cambiamento che colmeranno il divario di conoscenze.” Poiché la maggior parte delle industrie si stanno aggiornando a sistemi e processi intelligenti, la sicurezza informatica industriale farà presto l’inevitabile passaggio da un modello operativo reattivo ad una filosofia progettuale proattiva. Lo studio “The Safety-Security Argument: Expanding Needs in a Connected Enterprise” è un Market Insight che fa parte del programma Industrial Automation & Process Control Growth Partnership Service. Questo studio offre una visione strategica dei requisiti e delle best practice nell’ambito della sicurezza informatica e nell’era degli asset connessi e delle imprese collegate. Questa analisi di mercato fa luce sulle sfide, le opportunità e le strategie nell’ambito della sicurezza informatica, valutate in seguito a colloqui esaustivi con gli operatori del mercato.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un libro per riscoprire gli inizi dell’avventura industriale olivettiana

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

avventura olivettianaCurato da Carlo G. Lacaita, “La prima impresa industriale di Camillo Olivetti e il paradigma olivettiano” è il nuovo volume della Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz che pubblica un testo finora inedito e fa luce sulla nascita di un modello imprenditoriale ancora attuale. La collana Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz si arricchisce di una nuova pubblicazione dedicata a un capitolo importante nella storia della cultura d’impresa italiana. Con il volume La prima impresa industriale di Camillo Olivetti e il paradigma olivettiano, curato da Carlo G. Lacaita e arricchito dalla postfazione di Marco Vitale, viene pubblicato per la prima volta uno scritto del 1912, la relazione presentata dalla “C.G.S. Società anonima per istrumenti elettrici, già Camillo Olivetti & C. Milano” che intendeva iscriversi al Concorso d’Industria organizzato dal Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere per il 1913.
La C.G.S. (acronimo per centimetro – grammo – secondo) nacque nel 1903 a Ivrea per produrre strumenti di misurazione elettrica secondo le tecnologie più avanzate del tempo. Presto trasferita a Milano, e poi passata alla forma di società anonima nel 1905, l’impresa di Olivetti era moderna e attrezzata, offriva una gamma di prodotti diversificata, si avvaleva della collaborazione dei migliori ingegneri e formava i propri operai con una scuola-laboratorio di elettrotecnica. Nel 1912 contava 150 operai. Con essa nasceva il paradigma olivettiano di impresa che non concepisce mai l’attività produttiva in funzione del solo profitto, di impresa integrata con il contesto storico, sociale e territoriale in cui opera: “Produrre molto e bene”, infatti, per Camillo Olivetti significava realizzare prodotti utili, con procedure efficaci ed economiche, remunerando equamente tutte le componenti dell’attività d’impresa, ovvero capitale, competenze tecniche e forza lavoro. «Una visione che ancora oggi –conclude Linda Gilli– ha per noi un grandissimo valore e con cui è utile confrontarci, se desideriamo ampliare i nostri orizzonti e costruire un paradigma solido e sostenibile per l’impresa che verrà».
Carlo G. Lacaita, già ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, si è occupato del pensiero politico e dei processi di modernizzazione e di industrializzazione. Presiede la Commissione scientifica per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo e l’Associazione per la storia della scienza e della tecnica nell’età dell’Industrializzazione (ASSTI) Marco Vitale è economista d’impresa e consulente di alta direzione di imprese e organizzazioni. È stato docente all’Università di Pavia, all’Università Bocconi e all’Università Carlo Cattaneo, di cui è stato tra i fondatori. Ha svolto vari incarichi pubblici.
La Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz raccoglie riflessioni e approfondimenti legati alla cultura d’impresa. È un invito ad ampliare gli orizzonti, ad aprire il confronto con punti di vista e contributi provenienti da tempi, ambiti e luoghi differenti. http://www.inaz.it.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nasce l’industriale Adriano Olivetti

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

Adriano Olivetti's Portrait (not mine off course)

Image by bass_nroll via Flickr

Centodieci anni fa l’11 aprile 1901 nasce a Ivrea (Torino) Adriano Olivetti, figlio di Camillo, fondatore (il 29 ottobre 1908) della Ing.C. Olivetti & C. prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. Camillo muore nel 1943 e Adriano, ingegnere chimico, dirige l’azienda, diventando una figura di rilievo nel panorama economico, sociale e culturale italiano. La Olivetti,dal 1946 al 1958, diventa una multinazionale: le consociate estere salgono da quattro a diciannove; cinque gli stabilimenti in Italia, altrettanti all’estero. Per ottenere questi risultati, Adriano Olivetti moltiplica i prodotti meccanici , chiama a Ivrea una serie di intellettuali (fra i tanti,impegnati in azienda e nelle attività culturali, lo scrittore Paolo Volponi, i poeti Franco Fortini e Giovanni Giudici, il critico letterario Renzo Zorzi, i sociologi Luciano Gallino e Franco Ferrarotti, il designer Ettore Sottsass), garantisce servizi sociali ai dipendenti (hai la depressione? L’azienda ti fa curare dai medici migliori e ti manda al mare in Toscana) e punta sulla prima elettronica. Nel 1958 partecipa, con il Movimento di Comunità alle elezioni politiche nazionali: si dissangua finanziariamente e viene eletto solo lui. Nel 1959 esce sul mercato il calcolatore elettronicoElea 9003. Nello stesso anno, Olivetti compra la Underwood, compiendo la prima acquisizione italiana negli Stati Uniti. Adriano Olivetti muore improvvisamente il 27 febbraio 1960 ad Aigle (Svizzera) mentre sta andando in treno a Losanna (Svizzera). (fonte: http://www.agenziacalendario.it)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Veneto: Cresce la produzione industriale

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Nel terzo trimestre 2010, sulla base dell’indagine Veneto Congiuntura, la produzione industriale ha registrato una crescita del +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009. L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera è stata effettuata su un campione di 1.528 imprese con almeno 10 addetti.  La ripresa dei livelli produttivi è confermata anche dall’indicatore del grado di utilizzo degli impianti che si è attestato al 67,9%. La tendenza positiva della produzione è stata determinata principalmente dalle imprese di maggiori dimensioni (250 addetti e più), con un +11,3%, e dalle medie imprese (50-249 addetti) con un +6,9%. Le piccole imprese hanno segnato un incremento del +3%.   Guardando ai settori le crescite tendenziali più marcate sono nel comparto dei metalli e prodotti in metallo col +12,1%; delle macchine elettriche ed elettroniche (+11,8%); delle macchine ed apparecchi meccanici (10,5%); della gomma e plastica (+8,9%). In linea con la media regionale la crescita del settore della carta, stampa ed editoria (+4,8%), meno significativo invece l’incremento dell’alimentare, bevande e tabacco (+3%) e delle altre imprese manifatturiere (+1,3%). Sostanzialmente stabili le industrie del tessile, abbigliamento e calzature, nonché legno e mobile, mentre è stata negativa la performance dei mezzi di trasporto (-0,6%) e del marmo, vetro, ceramica e altri minerali (-1,1%).  Il fatturato ha segnato un aumento del +5,9%, in linea con l’indicatore della produzione. Sotto il profilo settoriale le macchine elettriche ed elettroniche hanno evidenziato la performance migliore (+12,9%), segue il comparto dei metalli e prodotti in metallo (+11,7%), gomma e plastica (+10%) e macchine ed apparecchi meccanici (+7,6).  L’indicatore delle esportazioni ha mostrato un deciso miglioramento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno del +10,7% (+9,8% nel trimestre precedente). Le medie imprese registrano un +13,1%, ma anche le grandi e piccole imprese hanno evidenziato una crescita del +8,5%. Sotto il profilo settoriale spiccano le performance del legno e mobile (+22,6%), della gomma e plastica (+16,2%), delle macchine ed apparecchi meccanici (+14,9%) e delle macchine elettriche ed elettroniche (+11,4%).  Prosegue la dinamica positiva degli ordinativi dal mercato interno su base annua che hanno segnato un +3,4% e gli aumenti più significativi si sono evidenziati nel settore delle macchine elettriche ed elettroniche (+12,8%). Gli ordinativi dal mercato estero, rispetto al corrispondente periodo 2009, segnano un +12,7%.  Nel mercato del lavoro le perdite di occupati sono pari al -2% su base annua. La dinamica peggiore si è registrata nelle grandi imprese (-3,6%), mentre le piccole e le medie hanno evidenziato entrambe un -1,7%.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consigli per operare con le società cinesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2010

Udine 14 ottobre, alle 16.30, in Sala Consiglio Camera di Commercio, dove è previsto l’intervento degli esperti di Interprofessional Network Spa e di Sace. L’appuntamento, che si propone con un profilo immediato e molto operativo, è rivolto alle aziende già attive nel mercato cinese e interessate ad acquisire nozioni tecniche utili a gestire al meglio le relazioni commerciali con controparti cinesi. Gli esperti, quindi, affronteranno svariati argomenti legati a materie di carattere giuridico e di marketing (definizione di un buon contratto di compravendita internazionale, tutela della proprietà industriale, come valutare la serietà della fornitura, analisi di un contratto di fornitura).  L’iniziativa è svolta nel contesto delle attività volte a supportare l’internazionalizzazione delle imprese che la Cciaa di Udine porta avanti attraverso l’Azienda Speciale I.Ter – membro della Rete Enterprise Europe Network –, e con il co-finanziamento di Unioncamere nazionale.
In previsione della prossima missione commerciale nazionale a Pechino e Souzhou (5-12 dicembre), organizzata da Promofirenze, il seminario si soffermerà su specifici focus dedicati ai settori agroalimentare, ambiente, complementi d’arredo e design. Le imprese interessate a partecipare alla missione potranno approfittare di questo appuntamento per approfondire tematiche di interesse.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Design: “2000 posti a rischio in Toscana”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

“Siamo di fronte ad un vero e proprio blitz della Lega per favorire le grandi aziende del Nord e che mette a rischio oltre 2000 lavoratori in Toscana”. Con questo parole Franco Ceccuzzi, responsabile regionale economia del Pd toscano, commenta i contenuti del Decreto legislativo numero 131 del 13 agosto 2010 “Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell’articolo 19 della legge 23 luglio 2009, n. 99”, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.  “Le nuove disposizioni in vigore da giovedì 2 settembre 2010, in particolare – sottolinea Ceccuzzi – modificano sostanzialmente le disciplina nazionale che riguarda il comparto produttivo dell’industrial design. Non sarà infatti più possibile per migliaia di aziende, soprattutto piccole e medie, fabbricare e commercializzare opere di disegno industriale di pubblico dominio, nonostante pochi mesi fa un’altra legge dello Stato (la numero 99 del 2009) avesse confermato la legittimità per quelle aziende che producevano prima del 19 aprile 2001 opere del disegno industriale all’epoca in pubblico dominio”. “Il Decreto legislativo numero 131 del 2010 – continua Franco Ceccuzzi –, voluto dal governo di centrodestra, rischia di aggravare l’attuale difficile fase dell’intero sistema economico nazionale e rischia di compromettere l’attività ed i livelli occupazionali di interi distretti produttivi. Una norma, dagli effetti retroattivi, che colpisce esclusivamente le Pmi favorendo le multinazionali che saranno le sole a detenere il monopolio per la fabbricazione dei cosiddetti oggetti classici di design”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Piano industriale Enel

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2010

Investimenti su ricerca e rinnovabili e stabilità finanziaria. Sono questi i capisaldi del piano industriale dell’Enel presentato dall’Amministratore Delegato, Fulvio Conti. Un piano su cui Cisl e Flaei esprimo un giudizio positivo. “Il piano – sottolinea Carlo De Masi, segretario generale Flaei-Cisl – prevede nei prossimi anni investimenti pari a circa 30 miliardi, una parte dei quali anche in Italia, questo al netto della riconversione a carbone di Porto Tolle, il cui iter autorizzativo non è ancora completato e delle attività sul nucleare. E se è vero che l’indebitamento originato dall’operazione Endesa resta ancora elevato, è altrettanto vero che viene previsto un suo contenimento negli anni”. Per De Masi, il dato più importante è che l’Enel torna a concentrare le proprie attività sulla ricerca, così come più volte richiesto dal Sindacato. “In questo quadro, – aggiunge il sindacalista – auspichiamo che una parte significativa degli investimenti previsti rimangano in Italia per creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione diretta e indotta con particolare riferimento alle reti ed alle energie rinnovabili. La chiave di volta, cioè, – conclude De Masi – per noi, come Cisl e come Flaei è che la priorità torni sugli aspetti industriali delle attività dell’Enel piuttosto che su quelli finanziari”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Lo sviluppo industriale nel Legnanese”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Legnano 12 marzo – ore 20.45 Mi Via Gilardelli 10, Palazzo Leone da Perego conferenza organizzata per i 50 anni dell’Itis Bernocchi. La storia recente di Legnano è anche nelle sue aziende. Gli insediamenti industriali che hanno condizionalo lo sviluppo urbanistico della città e la sua espansione demografica sono al centro dell’incontro in programma venerdì 12 marzo a Legnano (Mi), Palazzo Leone da Perego. L’iniziativa, che è promossa dall’Itis Bernocchi di Legnano nell’ambito delle celebrazioni per i suoi primi 50 anni di istituzione e organizzata con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, vede l’istituto superiore aprirsi nuovamente al territorio, proponendo un altro appuntamento di riflessione storica per comprendere meglio il presente. Durante la serata, Sergio Sciuccati, della delegazione di Legnano dei Maestri del Lavoro, terrà una conferenza dal titolo “Caratteri dello sviluppo industriale nel legnanese”, andando ad analizzare lo sviluppo industriale in tutto il territorio circostante. «Partendo dai mulini, perché lo sviluppo industriale si è mosso proprio lungo l’Olona, fino ad arrivare ai grandi insediamenti come la Cantoni e la Franco Tosi», premette Sciuccati. «Analizzerò l’archeologia industriale che ancora oggi è possibile vedere a Legnano e nella zona con l’intento di raccontare come la città è cambiata».Lo sviluppo industriale ha visto le scuole cittadine, come l’Itis Bernocchi, giocare un ruolo fondamentale: gli istituti locali infatti non solamente hanno formato tecnici e imprenditori, ma hanno contribuito alla crescita economica dell’intero territorio. Importante è stato anche l’apporto degli istituti di credito che hanno accompagnato le aziende. «La nostra storia si interseca profondamente con lo sviluppo di questo territorio – ricorda il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Lidio Clementi – Come banca siamo nati più di 110 anni fa e siamo sempre stati vicini alle famiglie e alle imprese». Nella sua presentazione, Sciuccati si farà aiutare da una serie di immagini che testimoniano l’evoluzione di Legnano: luoghi che ricordano un passato fiorente, scorci che raccontano una storia importante. «Si tratta di un lavoro che ho fatto e che potrebbe essere il punto di partenza non solamente per non dimenticare questo nostro passato, ma anche per guardare al futuro».L’incontro anticipa la grande cerimonia di chiusura del cinquantesimo dell’Itis Bernocchi che è già stata fissata per sabato 19 marzo, a Palazzo Leone da Perego a Legnano.Sergio Sciuccati (Maestri del Lavoro di Legnano) “Caratteri dello sviluppo industriale nel legnanese”

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Produzione industriale in Veneto

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2010

Venezia. Nel quarto trimestre 2009, secondo i dati di VenetoCongiuntura finora disponibili1, la produzione industriale ha registrato una flessione del -7,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel confronto con il trimestre precedente il livello produttivo ha presentato una crescita del +3,8 per cento.  In miglioramento anche la dinamica del fatturato che segna la stessa diminuzione su base tendenziale (-7,5%), mentre si inverte la tendenza su base congiunturale (+0,5%). L’arresto della caduta dei livelli produttivi è ascrivibile più all’andamento della domanda estera (-3,7%) che a quella interna (-6,5%). Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’occupazione registra ancora una dinamica negativa (-4,4%).   Guardando ai settori, l’indice della produzione industriale ha segnato diminuzioni tendenziali più marcate nel comparto dei metalli e prodotti in metallo (-18,3%), del legno e mobile (-13,4%) e delle macchine utensili (-11%). Gli altri settori hanno evidenziato performance migliori della media regionale. Le altre industrie manifatturiere hanno registrato un -6,4 per cento, l’industria del marmo, vetro e ceramica e altri minerali non metalliferi un -4,3 per cento, le macchine elettriche ed elettroniche un -3 per cento, la gomma e plastica un -2,9 per cento e il tessile, abbigliamento e calzature un -1,6 per cento.  Stabile la dinamica del comparto alimentare, bevande e tabacco, mentre una lieve crescita è stata segnata dal settore della carta, stampa ed editoria (+0,3%).  Migliorano in misura significativa le aspettative degli imprenditori per i prossimi sei mesi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Produzione industriale in Veneto

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

Venezia. Nel terzo trimestre 2009, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura1, la produzione industriale ha registrato una flessione del -15,6% rispetto allo stesso periodo del 2008, leggermente migliore di quella evidenziata nel trimestre precedente: -19,5%.  In moderato miglioramento anche la dinamica del fatturato che segna una diminuzione del -16,8%. L’arresto della caduta dei livelli produttivi è ascrivibile più all’andamento della domanda estera (-11,6%) che a quella interna (-14,9%). Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’occupazione registra ancora una dinamica negativa (-4,5%).  Sotto il profilo dimensionale, nel periodo luglio–settembre 2009 le difficoltà maggiori sono evidenziate dalle microimprese (2-9 addetti) con un calo del -22% della produzione, mentre le medie imprese (50-249 addetti) hanno segnato un -15,3%, le piccole (10-49 addetti) un -14,8% e le grandi (250 addetti e più) un -13,4%.  Migliora l’andamento per le imprese che producono beni di consumo dove la produzione ha evidenziato un -8,8% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.  Guardando ai settori, l’indice della produzione industriale ha segnato diminuzioni tendenziali più marcate nel comparto dei metalli e prodotti in metallo (-21,4%), delle macchine utensili (-20,9%), del legno e mobile (-17,7%) e delle macchine elettriche ed elettroniche (-16,8%).  In linea con la media regionale la performance del tessile, abbigliamento e calzature (-15,8%), del marmo, vetro, ceramica e altri minerali non metalliferi (-14,6%) e della gomma e plastica (-13,5%). Dinamiche meno accentuate invece sono state indicate dall’industria della carta, stampa, editoria (-11,5%) e dalle altre industrie manifatturiere (-9,5%). Il comparto dell’alimentare, bevande e tabacco continua a registrare la migliore performance con una diminuzione su base annua di appena il -1,5%.  In netto miglioramento le attese degli imprenditori per i prossimi sei mesi, grazie soprattutto alle previsioni positive espresse dalle microimprese.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »