Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘infantile’

Congresso nazionale della Società Italiana di Traumatologia e Ortopedia Pediatrica

Posted by fidest press agency su domenica, 18 luglio 2021

Dal 30 settembre al 1 ottobre si terrà a Napoli il Congresso nazionale della Società Italiana di Traumatologia e Ortopedia Pediatrica (SITOP), momento in cui gli studiosi della specialità trasmettono al mondo scientifico lo stato delle conoscenze. Tra gli argomenti più suggestivi le possibilità applicative in Ortopedia pediatrica della tecnologia della stampa in 3D con la costruzione di modelli anatomici perfettamente identici alla realtà. Questa metodica entra in sala operatoria e fornisce un supporto fondamentale al chirurgo ortopedico.L’ospedale Pediatrico Santobono è stato il primo Centro a pubblicare un lavoro scientifico sul Journal Pediatric Orthopedic inglese sull’utilizzo di questa tecnologia nei bambini. “Dopo avere ottenuto l’autorizzazione dal Comitato etico, grazie alla collaborazione con il CNR, siamo partiti con l’allestimento all’interno del nostro Ospedale di un laboratorio con stampanti tridimensionali, scanner e con un’attiva collaborazione con ingegneri biomedici. La prima esperienza ha visto la realizzazione di un tutore in materiale plastico bivalva in alternativa all’apparecchio gessato per fratture di radio su di una popolazione di circa 40 bambini”. I risultati sono stati incoraggianti: “Il ricorso alla stampante 3D per creare ortesi e modellini delle ossa da trattare risulta utile nella vasta gamma delle patologie congenite e acquisite- fa sapere Guida- come in quelle tumorali, anche questo sarà un tema del congresso, per le quali, fino a qualche tempo fa, era previsto il sacrificio dell’arto (con l’amputazione o la disarticolazione), mentre oggi si tende a salvare l’arto pur rimanendo ampia la resezione della massa tumorale maligna. Al proposito si ricorda che i dati dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) sottolineano che gli osteosarcomi sono il 2% di tutti i tumori osservati tra 0 e 19 anni. In età pediatrica (0-14 anni) la malattia ha un’incidenza simile tra maschi e femmine- ricorda l’esperto- mentre nell’adolescenza, ovvero tra i 15 e i 19 anni, è più frequente nei maschi (10,4 casi per milione ogni anno) che nelle femmine (1,7 casi per milione ogni anno). Questi modellini consentono di stabilire il taglio delle protesi, utilizzate soprattutto nel caso dell’osteosarcoma, che è il tumore osseo maligno più diffuso e che prevede la chemioterapia in fase pre-operatoria. Anche per questa patologia specifica- tiene a ricordare il presidente incoming SITOP- il Santobono, in collaborazione con il professore Flavio Fazioli dell’IRCCS del Istituto Oncologico del Pascale e con il polo oncoematologico del Pausilipon, è riuscito a creare un centro nel quale vengono trattati con la tecnica del salvataggio dell’arto osteosarcomi e sarcomi di Ewing. Grazie alla stampa 3D, possiamo stabilire con precisione la quantità di osso da resecare e la tipologia di tagli, per poi impiantare l’osso proveniente da banca con trapianto biologico oppure, dopo esserci confrontati con il laboratorio di biomeccanica, una protesi totalmente artificiale che, oltre a tutto il resto, ha un enorme beneficio economico”. Un altro focus della due giorni sarà dedicato al piede torto congenito. “Si tratta di una delle deformità congenite più frequenti, che ha un’incidenza di uno ogni mille nuovi nati e un rapporto maschi-femmine di 4 a 1- illustra l’ortopedico- Il piede torto raggiunge ormai la guarigione in una altissima percentuale di casi, perché il metodo Ponseti ha avuto uno sviluppo planetario. Resta però un 20/25% di casi che arriva tardivamente alla diagnosi o tende a recidivare. E anche lì, per stabilire il tipo di trattamento da fare, la stampante 3D è di grandissimo aiuto”.Tanti quindi gli argomenti affrontati nel corso della due giorni partenopea promossa dalla SITOP. ‘Le epifisiolisi dell’anca: insidie e opzioni. Lo stato dell’arte’ e ‘Innovazioni in Ortopedia Pediatrica: scoliosi, piede torto congenito, tumori ossei, tecnologie con stampa 3D’ saranno, come anticipato, i due argomenti principali del Congresso autunnale, ai quali verranno affiancati altri temi collaterali, come la responsabilità professionale degli ortopedici e l’attività dei centri italiani che si interessano delle patologie ortopediche. “In occasione del Congresso- chiarisce Guida- assolviamo alla mission della nostra Società super specialistica, che è quella di trasmettere, sulla base delle prove di evidenza scientifica, i trattamenti più efficaci e appropriati messi in campo dai Centri ortopedici pediatrici di eccellenza italiani. Ciò acquista particolare valore perché l’Ortopedia generale ha molte iperspecialità ed è importante la trasversalità delle competenze. Poiché noi ci occupiamo specificamente della fascia 0-14 anni, abbiamo in essere una grande collaborazione con la Società italiana di Pediatria (SIP) e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e sociale (Sipps), che infatti- annuncia in conclusione- avranno ampio spazio nel nostro Congresso”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le malattie genetiche recessive determinano circa il 20% della mortalità infantile

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2021

La principale preoccupazione di chi desidera formare una famiglia è che i figli nascano sani. A tal proposito è opportuno ricordare che molte malattie gravi presentano una base genetica nota e, spesso, derivano da disturbi ereditati da coppie totalmente asintomatiche.Secondo i dati, nei paesi sviluppati, i disordini recessivi sono responsabili di circa il 20% della mortalità infantile e del 10% dei ricoveri pediatrici. Per quanto siano rari individualmente, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) almeno 1 coppia su 100, nella popolazione generale, presenta un alto rischio di concepire un figlio con una grave malattia genetica.”I test genetici preconcezionali, come strumenti di prevenzione, nascono con l’obiettivo di informare le persone sul rischio di avere bambini affetti da disturbi autosomici recessivi e malattie legate al cromosoma X. Grazie a questi esami la coppia può prendere decisioni consapevoli riguardo le opzioni riproduttive a disposizione. La diffusione del test genetico preconcezionale tra le coppie che desiderano creare una famiglia permetterebbe di ridurre drasticamente questo tipo di malattie ereditarie”, ha commentato la Dott.ssa Daniela Galliano, medico chirurgo, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Responsabile del Centro PMA di IVI Roma.Negli ultimi vent’anni, grazie ai progressi senza precedenti delle tecnologie genomiche, sono stati identificati oltre 1.300 disturbi ereditari recessivi con un impatto da lieve a grave sulla salute e sull’aspettativa di vita. Tra le malattie più frequenti nella popolazione – con elevato numero di portatori – si segnalano: Fibrosi cistica (1 persona su 25-30 è portatrice) Alfa talassemia e beta talassemia (1 persona su 25-30 è portatrice) Ipoacusia (sordità) non sindromica (1 persona su 30-40 è portatrice) Atrofia muscolare spinale (1 persona su 45 è portatrice) Iperplasia surrenale congenita (1 persona su 50 è portatrice)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Covid-19 e disregolazione emotiva infantile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 dicembre 2020

“L’ansia e l’angoscia determinati dalla paura del contagio hanno generato una disregolazione emotiva in tutta la popolazione infantile, e quindi anche nei bambini con disturbi dello spettro autistico, così come negli adulti. Si sono strutturati in senso difensivo alcuni comportamenti di tipo ossessivo, ovvero dei rituali, che non devono essere letti come inizio di una strutturazione patologica”. Parte da questi presupposti l’intervento di Magda Di Renzo, responsabile del servizio terapie dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), al congresso straordinario della Società italiana di pediatria (Sip). Sta per uscire una ricerca che l’IdO ha condotto insieme ai pediatri sui bambini con disturbi dello spettro autistico durante la pandemia. “Nei minori con autismo abbiamo registrato un aumento del 30% dei comportamenti stereotipati- fa sapere Di Renzo- ma non si è assistito alla strutturazione di nuovi comportamenti stereotipati, né alla presenza di condotte aggressive auto ed eterorivolte. Ci ha infine colpito che nel 30% dei casi si sono verificati miglioramenti nelle aree della comunicazione e della relazionalità, da addebitare a ritmi di vita più tranquilli e al ruolo attivo dei genitori. Questi, seguiti da remoto, hanno imparato a sintonizzarsi con i figli, permettendogli ulteriori evoluzioni”. La ricerca dell’IdO sugli effetti della pandemia nei bambini con autismo era stata fatta dopo il primo mese di lockdown, “ora abbiamo realizzato un re-test su 110 bambini (70 seguiti all’interno del Progetto Tartaruga e 40 seguiti in Sicilia) per verificare, attraverso colloqui e questionari rivolti ai genitori, eventuali cambiamenti. Il re-test condotto a 3 mesi di distanza ha confermato la stabilità dei risultati ottenuti grazie al contenimento affettivo delle famiglie”. Una nuova frontiera oggi è l’individuazione di indicatori predittivi, clinici e strumentali, che orientino l’intervento fin dall’inizio secondo i principi di efficacia ed elettività, ma che siano pure passibili di rimodulazione in base alle traiettorie e alle contingenze specifiche. La scelta del progetto migliore per ogni soggetto e la stretta collaborazione tra specialisti, pediatri e famiglie, rappresenta per il bambino autistico un fattore di protezione anche in situazioni d’emergenza. “Dai nostri dati su oltre 200 bambini seguiti nel tempo- sottolinea Vanadia- sono emersi degli indicatori predittivi come la presenza di contagio emotivo, che è un precursore dello sviluppo dell’empatia; la comprensione delle intenzioni altrui, che è precursore della teoria della mente; la rilevazione dell’intelligenza fluida e l’accesso alla dimensione rappresentativa simbolica, che sono i precursori del raggiungimento di livelli sufficienti e/o buoni di linguaggio e quoziente intellettivo”. Infatti, i bambini che avevano registrato un miglioramento durante il lockdown, erano stati quelli che avevano riportato le “migliori risposte ai test sul contagio emotivo e sulla comprensione delle intenzioni altrui- ricorda Di Renzo- che è legata a una conoscenza embodied (incarnata) che parte proprio dalla dimensione affettivo-corporea”. Dunque, “conoscere la complessità e le integrazioni alla base dello sviluppo dei bambini, soprattutto di quelli con autismo, ci consente di far fronte alle difficoltà- conclude Vanadia- anche ora in pandemia in cui, come tutti, sono esposti a un grande stress”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Inaugurato il nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Roma. E’ presso l’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Umberto I di Roma, diretto dal professore Vincenzo Leuzzi, alla presenza dell’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del direttore generale del Policlinico, Vincenzo Panella. La struttura unica nel suo genere, che rappresenta un’esperienza pilota in Italia, e’ finalizzata ad accogliere soggetti in eta’ adolescenziale con esordi psichiatrici in fase acuta non gestibili in contesti clinici alternativi.”Mancava questo tipo di servizio – dichiara alla Dire VincenzoPanella – per fa fronte alle crisi acute adolescenziali, che rappresentano una patologia emergente in una fascia d’eta’ sempre piu’ colpita rispetto agli anni passati. E’ un servizio complesso e impegnativo da erogare- aggiunge- e abbiamo assunto 12 infermieri e 6 neuropsichiatri giovani e formati qui. Spero siaun ulteriore passo per lo sviluppo della Neuropsichiatria inItalia”.
La struttura e’ dotata di 8 posti letto in continuita’ di cure con Neurologia e Psichiatria presenti nello stesso Istituto. Il bacino di utenza del nuovo reparto potrebbe interessare tutto il Paese, perche’ “e’ la prima esperienza di questa natura – prosegue il direttore generale – ma sarebbe immediatamente saturo. Per l’Italia centro-meridionale sara’ comunque il punto di riferimento e poi c’e’ la necessita’ di parlare con le altre regioni, con i servizi per la Neuropsichiatria infantile, per costruire dei percorsi e delle collaborazioni. Il reparto – conclude – sara’ operativo dal mese di agosto”. Per l’assessore alla Sanita’, Vincenzo D’Amato, questo “sara’ un servizio unico in Italia e parte dove e’ sorta la grande scuola della Neuropsichiatria infantile. E’ una grande sfida che rafforza qualitativamente il sistema sanitario regionale”. Il reparto si inserisce all’interno di un’offerta assistenziale dedicata alla Psichiatria che includera’, in funzione della gravita’ del quadro clinico, un ambulatorio, un diurno terapeutico e due reparti degenza per diverse fasce di eta’ nell’ambito dell’eta’ evolutiva. (fonte «Agenzia DIRE»)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Paralisi cerebrale infantile

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

La paralisi cerebrale infantile è una condizione che ostacola le normali capacità di movimento e che può compromettere anche la deglutizione e il controllo dei muscoli degli occhi. Alla Duke University, negli Stati Uniti, è stato sperimentato un trattamento basato sull’infusione di cellule staminali del cordone ombelicale.Anche una piccola paziente italiana è stata sottoposta a questa infusione sperimentale: nel comunicato stampa allegato a questa email trovi la sua storia, raccontata attraverso un’intervista a suo padre e un commento di Giuseppe Mucci, CEO di Bioscience Institute, la cell factory presso cui sono state crioconservate le cellule cordonali utilizzate nella procedura.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Obesità infantile

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

I nostri bambini sono troppo grassi. E’ un problema. Per affrontarlo, l’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) ha istituito recentemente un Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica, dedicato a pazienti in età evolutiva da zero ai sedici anni. Una scelta dettata dall’emergenza dell’obesità infantile che attanaglia ormai anche la patria della dieta mediterranea: come attesta l’Istat, infatti, in Italia è in eccesso di peso un minore su quattro, una condizione che riguarda circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti. L’eccesso di peso è più elevato nel Mezzogiorno, ma il problema si verifica anche al Nord.
Tiziana Casati, dietista dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli smantella una convinzione antica: «Il bambino deve essere educato ad una dieta normocalorica, senza imposizioni, ma comunque con grande attenzione da parte dei genitori che non debbono sottovalutare i rischi dell’obesità infantile». Questa condizione rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo psicofisico e metabolico dei nostri bambini: «Purtroppo – spiega Casati – i danni dell’alimentazione si vedono solo quando è troppo tardi. E’ necessaria una prevenzione sistematica, che possa partire fin dai primi anni di vita del bambino, e non vanno trascurati tutti i possibili fattori di rischio modificabili: abitudini alimentari e stile di vita dell’intera famiglia nel proprio contesto etnico». Cosa deve fare un genitore? «Il genitore deve saper fornire al proprio figlio dei pasti in grado di saziarlo ma sani ed educare il bambino ad una vita attiva» spiega l’esperta. Che afferma molto chiaramente: «La prima regola per abituare i bambini a mangiare correttamente è che i genitori, per primi, seguano un’alimentazione corretta. Le abitudini alimentari e i comportamenti dei genitori richiedono attenzione, specie per quanto riguarda la loro risposta ai segnali di fame e sazietà dei figli, ma anche rispetto al tema dell’aumento dell’attività fisica. Oltre alla famiglia, anche la scuola deve educare gli alunni da un comportamento alimentare corretto, attraverso campagne di educazione alimentare che coinvolgano anche le famiglie».
L’ambulatorio erbese è un progetto coordinato in rete tra pediatri di famiglia e ospedalieri, formati al percorso di terapia comportamentale centrato sulla famiglia; il servizio è coadiuvato dalla Dietista. Questa modalità di “presa in cura a rete”, rende possibile un approccio al paziente molto personalizzato e graduale nel rispetto delle abitudini di ogni famiglia. La presa in carico è articolata in visite trimestrali per un periodo medio di due anni. I medici dell’Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica nel 2018 hanno seguito complessivamente 124 bambini con età media di otto anni, di cui il 19% presentava sovrappeso, il 52% obesità e il 30% obesità grave. I risultati ottenuti in termini di cambiamento del comportamento alimentare, dello stile di vita così come della riduzione BMI-Z score (indicatore clinico di massa corporea) sono stati soddisfacenti con una buona adesione al percorso di cura.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Obesità infantile

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

In Italia, a dieci anni, 2 bambini su 10 sono sovrappeso e 1 su 10 ha l’obesità: primato europeo. Contrariamente a quanto comunemente creduto, in pochissimi casi l’obesità è causata da una malattia genetica o endocrina, mentre è quasi sempre dovuta a piccoli, continui squilibri positivi tra assunzione calorica e spesa energetica. Impiega quindi alcuni anni per manifestarsi. L’organismo accumula efficientemente le calorie in eccesso aumentando il volume e il numero delle cellule adipose. Mentre il volume delle cellule adipose può essere ridotto con la terapia, assai difficile ridurre il numero delle cellule adipose stesse. Questa è una delle principali cause della difficoltà ad ottenere una guarigione completa dell’obesità una volta che si sia manifestata.
Purtroppo i genitori tendono a riconoscere solo tardivamente l’eccesso di peso nel loro bambino, sottovalutando gli errori alimentari e lo stile di vita sedentario che ne sono alla base. Spesso pensano (erroneamente) che con la crescita il bambino dimagrisca spontaneamente. Infine hanno scarsa consapevolezza delle complicanze associate all’obesità. Infatti anche nel bambino l’obesità altera il funzionamento di molti organi ed apparati, con la possibile comparsa di fegato grasso (steatosi epatica), alterati livelli di lipidi e glucosio nel sangue, ipertensione arteriosa, ridotta tolleranza al glucosio/diabete di tipo 2, irregolarità mestruali, patologie osteoarticolari o respiratorie e si associa a stigma sociale, scarsa autostima e frequenti episodi di vittimizzazione. Non esistono farmaci idonei a trattare il bambino con obesità. Piuttosto lo scopo della terapia è l’acquisizione e il mantenimento di un bilancio energetico negativo, cioè la riduzione dell’introito calorico rispetto al fabbisogno energetico per un periodo di tempo sufficiente a raggiungere un miglioramento del rapporto tra peso e statura.
Affinché la terapia abbia successo è indispensabile modificare il comportamento del bambino e della famiglia attraverso un’educazione continua su abitudini e stile di vita.
E’ importante fin dall’inizio del trattamento definire obiettivi di cambiamento semplici e condivisi fra gli operatori e la famiglia diretti a sedentarietà, attività fisica e abitudini alimentari con verifiche costanti dei risultati ottenuti in ambito comportamentale oltre che fisico e psicologico, nonché trattare eventuali co-morbilità fisiche e/o psicologiche.
Il trattamento dell’obesità, soprattutto se grave e/o complicata, va protratto a lungo, per anni, con costanti rivalutazioni di obiettivi e metodi di cura. Nota molto positiva è che anche un piccolo miglioramento ponderale, associato al progredire della crescita in statura e/o all’aumento dell’attività motoria si accompagna al miglioramento di tutte le alterazioni metaboliche associate all’obesità. Assai importante il coinvolgimento attivo del territorio e dei media nel ridurre l’impatto sui pazienti dell’ambiente circostante e la stigmatizzazione sul peso, usualmente forti ostacoli alla cura.
La prevenzione e la cura dell’obesità nel bambino vedono nel pediatra la figura di riferimento. La Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica e la Società Italiana di Pediatria hanno di recente pubblicato i risultati della Consensus nazionale sull’Obesità Pediatrica, che costituisce un riferimento per tutti gli operatori coinvolti nella prevenzione e cura dell’obesità del bambino e dell’adolescente. Argomento centrale della Consensus è la realizzazione della rete assistenziale pediatrica per l’obesità, in grado di offrire un continuum di assistenza dalla nascita alla tarda adolescenza, favorendo prevenzione, diagnosi precoce e trattamento per tutti i livelli di complessità clinica. Ogni famiglia deve poter contare su un’assistenza coordinata che la accompagni nella gestione di questa importante condizione.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | 1 Comment »

Sopravvivenza infantile

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

Ogni anno 10,5 milioni di bambini muoiono prima del 5° anno di vita: oltre 29.000 al giorno. La maggior parte di queste morti sono prevenibili. La polmonite, rivela un rapporto presentato da UNICEF e OMS, risulta la principale causa di mortalità infantile sotto i 5 anni: oltre 2 milioni di bambini ogni anno, più di quanti muoiono a causa di AIDS, malaria e morbillo messi insieme. Sulla lotta alla mortalità infantile, occorre accrescere la conoscenza delle tematiche correlate e promuovere gli interventi per ridurla di 2/3 entro il 2015, in linea con il 4° Obiettivo di sviluppo del millennio. In vista del termine ultimo del 2015, appare chiaro che il 4° Obiettivo di sviluppo del millennio non sarà raggiunto se la comunità internazionale non mobiliterà le risorse economiche e la volontà politica necessarie a promuovere la sopravvivenza infantile.
Il fallimento non è inevitabile; l’obiettivo può essere raggiunto se ci sarà la necessaria volontà. La mortalità infantile va affrontata nell’ambito di “un’assistenza costante” alla salute materna, neo natale e infantile, e con riferimento ad alcune delle principali cause di mortalità infantile, come la malnutrizione, la malaria e l’HIV/AIDS. Il convegno odierno esamina le soluzioni possibili – ad esempio l’approccio denominato Iniziativa accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia, che sta contribuendo a ridurre la mortalità infantile in alcune parti dell’Africa occidentale – per diffondere su scala globale gli interventi sanitari di provata efficacia. (Redazione Fidest)

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

In Italia i tassi di obesità infantile

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

Roma La campagna sarà presentata martedì 7 marzo durante una conferenza stampa ufficiale presso il Ministero della Salute. Parteciperanno i dott: Giampietro Chiamenti (Presidente Nazionale FIMP); Antonio Caretto (Presidente Nazionale ADI); Alberto Villani (Presidente Nazionale SIP); Giuseppe Morino (Responsabile UO Dietologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma)  ospedale bambin gesùMaria Teresa Carpino (Amministratore Delegato di Mati Group e ideatrice del progetto) e Paolo Grossi (Direttore BU OTC Italia Menarini azienda che ha reso possibile le varie iniziative).
Il grave eccesso di peso è un fenomeno sempre diffuso in tutta Europa e anche nel nostro Paese. L’Italia, nonostante sia una delle patrie della dieta mediterranea, presenta i tassi di obesità infantile tra i più alti del Vecchio Continente. Si calcola, infatti, che un bambino su cinque ha problemi seri con la bilancia. Alimentazione scorretta a scarsa attività fisica sono i due comportamenti sotto accusa e che devono essere contrastati anche attraverso un’apposita educazione dei giovanissimi. Proprio per raggiungere questo obiettivo i pediatri e nutrizionisti italiani si sono alleati e hanno deciso di attivare una grande campagna nazionale. Si chiamerà Dammi il 5! ed è promossa da Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica (ADI) Il suo obiettivo e far comprendere a bambini, genitori e insegnati l’importanza degli stili di vita sani attraverso una serie di cartoni animati divertenti e iniziative innovative ed efficaci.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Obesità infantile

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2016

obeso“Una proposta di legge volta a contrastare, attraverso il potenziamento dell’ attività sportiva, l’obesità infantile, problema di notevole rilevanza sociale e di salute pubblica che nel nostro paese colpisce un bambino su quattro. Vita sedentaria e alimentazione poco corretta sono le cause principali del fenomeno per il quale necessitano, oltre ad una forte campagna di sensibilizzazione, anche delle norme che aiutino le istituzioni ad incentivare la pratica dello sport da parte di bambini e ragazzi. Tra televisione, strumenti informatici e videogiochi, i bambini fanno sempre meno attività sportiva. Se a questo si aggiunge un’alimentazione non corretta, non ci si deve stupire se i dati sull’obesità infantile sono sempre di più allarmanti. E lo sport rappresenta un’importante risposta a questa emergenza sociale” lo annuncia, in una nota, Nino Minardo, deputato di Area popolare.
“La proposta di legge – spiega Minardo – oltre a dettare disposizioni per la prevenzione e cura dell’ obesità infantile tramite l’esercizio dell’ attività motoria e sportiva, prevede un Piano nazionale annuale per la prevenzione e la cura dell’ obesità attraverso la diffusione dello sport con il coinvolgimento delle scuole. Il progetto, infatti, è volto alla promozione di programmi di formazione motoria nella scuola primaria e alla diffusione tramite i mezzi di comunicazione, dell’ informazione sulle priorità di azione, all’ educazione ad una corretta alimentazione, alla divulgazione di trasmissioni sullo sport e la cultura sportiva ed alla promozione ed organizzazione di attività motorie per i disabili. Lo sport è elemento base perché contribuisce al miglioramento della qualità della vita dei bambini e le istituzioni devono attivarsi per promuoverlo, con il coinvolgimento dei pediatri” conclude.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Vulnerabilità, propositività e resilienza sono le parole d’ordine di una neuropsichiatria infantile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 settembre 2014

regina elenaDa questa convinzione prenderanno il via le giornate di studio su ‘Le variabili dello sviluppo neuropsichico da 0 a 3 anni’, promosse il 13 e 14 settembre a Roma dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) presso l’Aula magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena in via Puglie 6 dalle 9 alle 18.30. “Gli indici di vulnerabilità sono quell’insieme di segni di presentazione e di profili funzionali che originano da fattori genetici/costituzionali e risentono di quelli ambientali”, in primis del sistema familiare seguito da tutti i contesti sociali e riabilitativi in cui è inserito. “Ricercarli, lavorandoci, nei periodi di esordio di specifiche psicopatologie- spiega Emanuele Trapolino, dirigente medico di primo livello presso l’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale pediatrico Giovanni di Cristina (ARNAS Civico – Di Cristina) e direttore dell’Unità operativa semplice di Neurologia neonatale ad essa afferente- può consentire a tanti minori di superare la fase critica uscendo fuori dalla diagnosi”. Questa tesi scaturisce da una ricerca intitolata ‘Indicatori precoci di vulnerabilità e possibilità di resilienza nei primi anni di vita’ – portata avanti dal neuropsichiatra insieme ad Elena Vanadia, neuropsichiatra e direttore sanitario del centro di riabilitazione ‘Io Comunico di Partinico’ – e condotta su 35 bambini. Venti di questi di età compresa tra i 2 e i 5 anni, di cui 10 affetti dal Disturbo della regolazione della processazione sensoriale (Drps).
Tre gli obiettivi principali dello studio: capire come aumentare in questi bambini i livelli di connettività funzionale in aree biologiche immature, constatando che “le loro traiettorie di sviluppo possono essere modificate aldilà di quella che è la neurobiologia, poiché hanno la capacità di rimodularsi rispetto ai contesti in cui si muovono”. Arrivare a identificare dei costrutti intermedi tra il disturbo finale e la base iniziale della neurobiologia nei momenti di transito, che nei piccoli “sono legittime e testimonianza di scelte comportamentali e fisiologiche rispetto a dei contesti difficili”. Attivare infine un percorso abilitativo e/o riabilitativo che “coinvolga direttamente i genitori, attraverso una presa in carico che parta dalla collaborazione con neonatologi e pediatri di base. In particolare, ci rivolgiamo ai bambini prematuri- chiarisce il medico- e a quelli nati piccoli per età gestazionale, che costituiscono una delle maggiori categorie a rischio”.
Riconoscere le strutture neuropsicologiche transitorie “permette un corretto approccio al disturbo e una corretta pratica assistenziale. Significa riconoscere la disfunzione specifica e- conclude- risolvere tutta una serie di problemi connessi, come l’assenza della rappresentatività mentale, il deficit di attenzione o il comportamento disfunzionale che un bambino con Adhd manifesta.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mortalità infantile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2012

Ancora oggi 6,9 milioni di bambini muoiono prima di compiere i 5 anni, per malattie prevenibili e curabili, come la malaria, la diarrea o la polmonite. 51 ogni 1.000 nuovi nati, 1 ogni 5 secondi. Il 99% delle morti avviene nei paesi in via di sviluppo (1) . Più di 1 bambino su 3 muore a causa della malnutrizione (2) .
A differenza di altri indicatori sulla condizione dell’infanzia che hanno fatto registrare dei progressi negli ultimi anni, soprattutto in relazione al numero totale delle morti infantili, il tasso di bambini malnutriti nei paesi in via di sviluppo è cresciuto dell’1,2% (3). Circa 200 milioni di bambini sotto i 5 anni nel mondo soffrono di qualche forma di malnutrizione (4) . Si stima che nel mondo 171 milioni di bambini soffrono di malnutrizione cronica (5) , di questi 60 milioni vivono in Africa. La fame rimane al primo posto nella lista dei rischi mondiali per la salute e tra le più importanti cause di mortalità infantile, nonostante negli ultimi cinquant’anni la produzione agricola nel mondo sia raddoppiata (7) . 1/3 della produzione mondiale di cibo viene infatti perduta o sprecata ogni anno, pari a 1,3 miliardi di tonnellate: il “paradosso” della scarsità nell’abbondanza, che testimonia un profondo disequilibrio tra le economie del mondo e l’accesso alle risorse. In Europa finiscono tra i rifiuti 89 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, cioè un quantitativo di cibo pari a 89 volte quello destinato agli aiuti internazionali. Nella sola Italia, le perdite e gli sprechi di cibo lungo tutta la filiera ammontano a 17 milioni di tonnellate, pari ad un valore di 11 miliardi di euro: lo 0,7% del Pil, mentre il valore economico medio per famiglia del cibo che si perde in fase di consumo è tra i 350 (8) e i 454 euro all’anno (9). Queste alcune delle evidenze del rapporto “WITH-OUT. Fame e sprechi: il paradosso della scarsità nell’abbondanza” di Save the Children. Il rapporto si colloca nell’ambito delle attività di sensibilizzazione legate alla promozione della campagna Every One, che l’Organizzazione ha lanciato nel 2009 e che si propone di raggiungere con interventi di salute e nutrizione milioni di bambini e donne in età riproduttiva nei paesi più poveri del mondo, per sconfiggere la mortalità infantile. Solo nello scorso anno, il 2011, attraverso il suoi progetti, l’Organizzazione internazionale ha raggiunto oltre 50 milioni di persone. Il cibo che non sazia: malnutrizione, perdite e sprechi nella filiera alimentare (10)
Il tasso di malnutrizione cronica a livello globale è passato dal 40% registrato nel 1990 al 27% del 2010: in valori assoluti significa una riduzione da 253 milioni a 171 milioni di bambini malnutriti in tutto il mondo, per un decremento medio annuo dello 0,65%. Se parliamo di Africa, però, la malnutrizione cronica si è ridotta in media solo del 2% in 20 anni e, in seguito alla crescita demografica, nello stesso intervallo di tempo, il numero di bambini malnutriti è aumentato di 15 milioni, raggiungendo la quota totale di 60 milioni (11) . In generale l’80% dei bambini gravemente malnutriti nel mondo si concentra in 20 paesi. La maggior parte di essi sono anche i paesi con un alto tasso di mortalità infantile. Sierra Leone, Somalia e Mali sono i paesi con il più alto tasso di mortalità sotto i 5 anni: rispettivamente185 ogni 1.000 nati viti, 180 e 176. In questi tre paesi sono morti complessivamente 234mila bambini nel corso del 2011. “In Africa, dove si concentra ormai la metà delle morti infantili (12), i bambini sono molto esposti all’insicurezza alimentare causata dall’instabilità socio-politica e dalle crisi ambientali degli ultimi anni. In particolare, i paesi del Corno d’Africa e del Sahel sono stati colpiti da una grave siccità che ha fortemente limitato i raccolti, provocando un aumento della dipendenza dagli aiuti alimentari. L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei carburanti, inoltre, potrebbe ampliare la crisi coinvolgendo anche altre aree del mondo e peggiorando ulteriormente i tassi di malnutrizione in queste aree”, sottolinea Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia. “Nei paesi in via di sviluppo, dove le famiglia spendono già tra il 50% e l’80% del loro reddito in cibo, la costante crescita dei prezzi, erode il potere di acquisto delle famiglie e costituisce una seria minaccia per la vita di centinaia di migliaia di bambini. Se non si inverte questa tendenza, tra quindici anni il numero di bambini malnutriti potrebbe arrivare a 450 milioni, con effetti molto gravi sulla mortalità infantile”, afferma Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. In questi paesi, ad esempio, i cereali costituiscono una parte fondamentale delle dieta alimentare. Dal 2010 al 2011, la produzione cerealicola del continente africano è diminuita del 3,9%, con dei picchi nell’Africa occidentale (-9,8%) e quella orientale (-8%), teatri di grandi crisi alimentari negli ultimi anni. Più nello specifico, in Somalia e in Mali, la produzione di cereali tra il 2010 e il 2011 è diminuita rispettivamente del 13% e del 10%. In Somalia l’andamento della produzione di cereali è in calo dal 2000 (13) . A questi decrementi si sommano le perdite e gli sprechi alimentari, che costituiscono poi il vero discrimine tra paesi poveri e paesi ricchi. La quantità di cibo che viene persa nei paesi in via di sviluppo e in quelli industrializzati è quasi uguale: rispettivamente 630 e 670 milioni di tonnellate (14) , ciò che varia è la fase della filiera produttiva in cui questo avviene. Nei paesi più poveri, in particolare nelle aree del mondo con tassi di malnutrizione elevati e ad alto rischio di insicurezza alimentare, la perdita di cibo si concentra nelle fasi del raccolto e della prima trasformazione a causa sia dei fattori climatici e ambientali, sia delle tecniche di preparazione dei terreni, di semina, di coltivazione e di conservazione dei cibi. Al contrario, nei paesi industrializzati, emerge preponderante il fenomeno nella fase di consumo. Tradotto in cifre, mentre in Europa e nell’America settentrionale gli sprechi al consumo ammontano a 95-115 kg all’anno procapite, nell’Asia Meridionale e nell’Africa Subsahariana solo a 6-11 kg a persona, rispettivamente il 12% del cibo disponibile (al netto delle perdite) contro il 2%. “Il risultato finale della nostra analisi è che nei paesi sviluppati la quantità di cibo disponibile e a cui il consumatore finale ha accesso è quasi il doppio rispetto ai paesi in via di sviluppo e una grossa parte di esso viene sprecato. Ma anche nei paesi in via di sviluppo molte risorse alimentari potrebbero essere recuperate. Ad esempio, si stima che il valore economico del grano perso nella fase di post-raccolto nell’Africa Subsahariana è di 4 miliardi di dollari e potrebbe nutrire per un anno 48 milioni di persone, l’80% di tutti i bambini malnutriti in Africa”, continua Neri.Il valore economico degli sprechi mondiali è stimato in mille miliardi di dollari l’anno, così distribuiti: il 68%, pari a 680 miliardi di dollari nei paesi industrializzati, e il 32% pari a 320 miliardi di dollari nei paesi in via di sviluppo (15) . Un ulteriore paradosso è che in Europa finiscono tra i rifiuti 89 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, cioè un quantitativo di cibo pari a 89 volte quello destinato agli aiuti alimentari internazionali, che a livello mondiale nel 2010 sono stati pari a 5,7 tonnellate (di cui 1 milione da parte dei paesi dell’Unione Europea (16) ). Nella sola Italia, le perdite e gli sprechi di cibo lungo tutta la filiera ammontano a 17 milioni di tonnellate, pari ad un valore di 11 miliardi di euro: lo 0,7% del Pil. E non accade di meglio negli Stati Uniti dove finisce nella pattumiera il 30% del cibo destinato al consumo, l’equivalente di 48,3 miliardi di dollari. Ogni famiglia americana in media spreca 4,4 dollari al giorno, 1.600 dollari all’anno (17).Nonostante la crisi economica costringa i nostri connazionali ad una maggiore oculatezza negli sprechi, in Italia il valore economico medio per famiglia del cibo che si perde in fase di consumo è tra i 350 e i 454 euro all’anno. Quest’ultima somma corrisponde a quanto sarebbe necessario per garantire il trattamento d’emergenza per la cura di 5 bambini gravemente malnutriti.Save the Children, nella propria battaglia contro la mortalità infantile, ritiene che per sconfiggere la malnutrizione siano necessarie risorse mirate, ma anche adottare un approccio multilivello, volto a diminuire le perdite del cibo, garantire la stabilità di accesso allo stesso cibo, nonché a promuovere attività capaci di accrescere la produzione locale e generare reddito valorizzando la capacità produttiva delle comunità autoctone. Inoltre è necessario promuovere sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo, interventi di sensibilizzazione ed educazione a corrette abitudini alimentari, volti nei primi ad evitare gli sprechi e favorire una corretta alimentazione, nei secondi ad insegnare alle comunità locali a fornire ai bambini alimenti che garantiscano loro il giusto apporto di tutti i micronutrienti, a partire dal latte materno, ma anche attraverso alimenti che sono più facilmente coltivabili in quelle zone.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Obesità infantile

Posted by fidest press agency su domenica, 9 ottobre 2011

American fat beauty

Image by rattopennugu via Flickr

Grande successo di pubblico per le prime due giornate della quinta edizione dell’Expo Bimbo, il Salone dedicato alle gestanti, alle mamme e ai bambini, organizzato dalla Èxpo di Barbara Mirabella. Circa 15.000 i bambini, accompagnati dalle famiglie e dalle maestre di tutte le scuole di Catania, che hanno giocato, fatto colazione e merenda e assistito agli spettacoli collaterali della Fiera. Senza considerare le gestanti con bellissimi pancioni, le mamme o i papà accompagnati da teneri bambini che hanno partecipato ad utili convegni e seminari con temi di fondamentale importanza per il parto, l’allattamento, le cure mediche. Tra gli altri questa mattina è intervenuto il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Angelo Pellicanò, per presentare il nuovo presidio ospedaliero materno infantile di Nesima e il Prof. Giuseppe Ettore per introdurre il documentario “La scelta del luogo del parto: benessere e sicurezza”. Inoltre, nello stand del Policlinico “Vittorio Emanuele”, si è tenuto un interessante corso di psicologia di preparazione al parto, curato dai medici dell’Ospedale “Santo Bambino”. Mentre domani si festeggeranno due “giornate” molto importanti: La giornata mondiale della prevenzione dell’obesità e la giornata nazionale “una manovra per la vita”. La prima sarà onorata dall’Asp3 in collaborazione con Fattorie Sociali, mediante incontri e sane degustazioni di frutta e verdura; la seconda, che sarà curata dalla SIMEUP, in collaborazione con la Croce Rossa, vedrà l’insegnamento delle prime manovre salva vita da applicare nel malaugurato caso in cui un bambino dovesse ingerire un oggetto. Le Ciminiere di Catania, dunque, si stanno preparando al “tutto esaurito” per la giornata conclusiva di domani, domenica 9 ottobre, quando, a partire dalle 10.00, andranno in scena gli ultimi grandi eventi ludici di quest’edizione 2011: “Miss Pancione”, Miss e Mister Baby”, “Gara Cambio di Pannolini”, “Corsa con il Passeggino”. C’è ancora in tempo per iscriversi, è gratuito, basta presentarsi direttamente in Fiera (tutto il regolamento sul sito http://www.expobimbo.it) Ancora tanto spazio agli incontri di natura medico scientifica con un fitto programma di corsi e seminari, tra questi, le prove allergologiche gratuite dalle 10.00 alle 12.00, ed un seminario curato dal Collegio delle Ostetriche della Provincia di Catania sul tema: “Donazione del sangue cordonale”.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Neuropsichiatria Infantile

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2011

Empoli 25 marzo, dalle ore 16 alle 18, nell’aula magna “Elisabetta Chiarugi” del Centro direzionale dell’Asl 11, in via dei Cappuccini n. 79, a Empoli,  il primo incontro “La presa in carico” delle giornate di formazione per genitori di bambini e ragazzi svantaggiati, organizzato dall’associazione Armonia & Sviluppo in collaborazione con l’unità  operativa di neuropsichiatria infantile dell’Asl 11.Questo percorso formativo affronta le problematiche delle malattie neuropsichiatriche e vuol sottolineare l’importanza della ricerca di un linguaggio condiviso che metta a confronto gli elementi specifici della riabilitazione, gli aspetti educativi e le opportunità di integrazione, per costruire un sistema a rete tra professionisti della sanità, del sociale, della scuola da un lato e le famiglie dall’altro. I problemi legati a queste malattie sono complessi, non solo perché complesso è normalmente il quadro clinico, ma anche perché le disabilità nel bambino si inseriscono in un organismo che cresce, assumendo un peso diverso nell’organizzazione complessiva della persona. Questo primo incontro, oltre a fornire un contributo alla realizzazione del suddetto sistema a rete, si propone di approfondire i temi del Family center care, delle terapie psicofamacologiche e, infine, degli interventi con la famiglia, con le strutture scolastiche, individuali o di gruppo. Interverranno le dottoresse Concetta Alessio, Elide Ceragioli, Annalisa Monti,  e l’assistente sociale Loredana D’Ermiliis. Per informazioni è possibile telefonare al numero di cellulare 3283262414 o al recapito del Dipartimento di neuropsichiatria infantile 0571-702674, dalle ore 9 alle 13.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il bilinguismo infantile

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Roma 7 febbraio ore 13 – Centro culturale San Luigi di Francia, largo Toniolo 22 Conferenza di Maria  Kihlstedt, maître de conférences all’università Paris-X Nanterre e al CNRS in psicolinguistica, esperta e ricercatrice in acquisizione precoce di una seconda lingua. Al tempo della costruzione europea, nessuno più contesta il vantaggio, per il bambino, costituito dalla capacità di conoscere molte lingue. Ma qual è il modo migliore per trasmettere due lingue simultaneamente? Quali sono gli effetti del bilinguismo sui percorsi scolastici e sullo sviluppo intellettuale dei bambini? Come aiutare un adolescente a sentirsi a suo agio avendo una doppia identità, linguistica e culturale?
Alla luce delle recenti conquiste della ricerca in scienze cognitive, Maria Kihlstedt esporrà vari aspetti del bilinguismo precoce, soprattutto la stupefacente elasticità mentale dei bambini che sono messi precocemente in contatto con molte lingue. Anche se è da tempo noto che, nel cervello del bambino il bilinguismo non è la somma di due lingue, certe idee considerate come acquisite sono dure a morire, tuttavia i contributi di queste ricerche ci obbligano a riconsiderarle. Così, ad esempio, il bambino non ha bisogno di aver bene assimilato una lingua per iniziare l’acquisizione di una seconda. Allo stesso modo, l’acquisizione di due lingue materne dalla nascita non è né pericolosa né difficile se certe condizioni sono rispettate. Al contrario, il bilinguismo infantile dà luogo ad alcuni vantaggi cognitivi anche in settori che non siano la sola lingua.
Nonostante questi vantaggi, resta il fatto che ogni bambino e ogni famiglia bilingue sono unici. La conferenza affronterà anche i diversi problemi e difficoltà che spesso si verificano nelle famiglie bilingue, tentando di dare delle risposte alle loro ricorrenti domande.
In collaborazione con le scuole francesi e bilingue di Roma, il Centro culturale San Luigi di Francia organizza una serie di incontri franco-italiani dal titolo “les rendez-vous de l’éducation”. Specialisti francesi ed italiani (psicologi, insegnanti, ricercatori …) incontrano insegnanti e genitori di alunni di Roma per parlare di temi centrali per l’educazione e la famiglia: la questione delle lingue, il rapporto alla filosofia, la questione dell’autorità, i modi di trasmissione

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mortalità infantile

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

Dagli italiani 1.200.000 euro in 15 giorni ad Every One, la Campagna di Save the Children per dire basta alla morte di 8.1 milioni di bambini ogni anno Il 95% degli italiani disposto a rinunciare a qualcosa per la vita di un bambino, secondo un sondaggio condotto dall’istituto di MannheimerISP/o per Save the Children. Fino al 7 novembre possibile sostenere Every One con l’sms 45503 e il palloncino rosso “Save Me” in vendita nei negozi OVS industry.Tra le prossime iniziative le partite del Palloncino Rosso dell’ACF Fiorentina e il sostegno della Lega di Serie A, con le partite in calendario il 29, 30 e 31ottobre. Da oggi in rete su Facebook il gioco “Save me game”
“Oltre ad un buon grado di consapevolezza che va sicuramente consolidato con l’impegno diretto di istituzioni e organizzazioni, abbiamo registrato fra gli italiani una grande sensibilità verso il tema della mortalità infantile,” sottolinea Valerio Neri. Dopo la settimana Rai, le prossime iniziative di Every One Continua fino al 7 novembre il mese di mobilitazione e raccolta fondi per Every One, a fianco della quale si sono mossi – oltre a centinaia di migliaia di singole persone e volontari – anche numerose aziende, un folto gruppo di testimonial, del mondo dello spettacolo, sport, musica e partner media. Con in prima fila la Rai.
E da oggi fino al 7 novembre a fianco di Every One c’è anche La7 e Sky che promuoveranno la campagna nei loro programmi e contenitori televisivi; dal 25 al 31 ottobre Radio Deejay darà vita a una vera e propria maratona; dal 31 ottobre al 6 novembre – con il Patrocinio di Mediafriends –  le reti Mediaset promuoveranno la Campagna di Save the Children e l’sms solidale. Sul versante delle aziende continua fino al 7 novembre il forte sostegno di OVS industry ad Every One: più di 40.000 clienti dei 430 negozi presenti in tutta Italia hanno risposto con generosità all’invito per una donazione di 5 euro a fine spesa presso le casse ricevendo in cambio la Donor Card Save the Children e un palloncino rosso Save Me. L’ACF Fiorentina sarà impegnata con il suo pubblico di sostenitori nelle partite del Palloncino Rosso previste per i prossimi 3 turni casalinghi di Campionato e Coppa Italia in calendario il 23/10 con il Bari, il 26/10 con l’Empoli e il 7/11 con il Chievo. Il numero solidale 45503 sarà il grande protagonista di una gara di generosità che vedrà coinvolto l’intero stadio Artemio Franchi e tutto il pubblico a casa. Anche la Lega Serie A sarà al fianco della campagna Every One di Save the Children in occasione delle partite del Campionato di calcio previste il 29, 30 e 31 ottobre con il coinvolgimento dei bambini mascotte e delle squadre in campo per la promozione delle donazioni al numero solidale 45503. (www.savethechildren.it/savemegame)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mortalità infantile

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

Roma 6 ottobre p.v. presso la sala della Protomoteca del Comune di Roma in Piazza del Campidoglio alle 9.30 si terrà il rilancio ufficiale di EVERY ONE, la Campagna globale di Save the Children per dire basta alla mortalità infantile giunta al suo secondo anno di attività. Nel mondo ogni anno oltre 8 milioni di bambini continuano a morire prima di aver compiuto 5 anni, circa 1 ogni 4 secondi, la maggior parte per cause facilmente prevenibili e curabili. Per questo Save the Children rilancia con Every One il suo impegno concreto per salvare 2.500.000 bambini entro il 2015 contribuendo  al raggiungimento del 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che prevede la riduzione di 2/3 della mortalità infantile sotto i 5 anni entro quella data. I risultati del primo anno di attività di Every One e gli obiettivi del secondo anno della campagna, insieme ad un rapporto sulla situazione della mortalità infantile e della malnutrizione nel mondo, verranno presentati in una conferenza internazionale con rappresentanti istituzionali ed esperti. Nel corso della conferenza avrà luogo un evento dimostrativo simbolico che coinvolgerà oltre cento bambini delle scuole romane, i calciatori della squadra della Fiorentina e altri testimonial del mondo della TV, del cinema e dello sport impegnati nel sostegno della campagna Every One di Save the Children.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La mortalità infantile nel mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2010

Nuove stime ONU presentate oggi dall’UNICEF mostrano progressi nei tassi di mortalità infantile: secondo questi dati, a livello mondiale, il numero totale di morti tra i bambini sotto i cinque anni è sceso da 12,4 milioni del 1990 a 8,1 milioni nel 2009. Dal 1990 il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni è diminuito di un terzo: da 89 decessi ogni 1000 nati vivi nel 1990 a 60 nel 2009.   La buona notizia è che, rispetto al 1990, ogni giorno in tutto il mondo muoiono 12.000 bambini in meno. Tuttavia, la tragedia delle morti infantili prevenibili continua: circa 22.000 bambini sotto i cinque anni continuano a morire ogni giorno e il 70% di queste morti si verificano nel primo anno di vita del bambino.  La mortalità infantile sotto i 5 anni è sempre più concentrata in pochi paesi. Circa la metà dei decessi dei bambini sotto i 5 anni a livello mondiale nel 2009 si è verificato in soli cinque paesi: India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Pakistan e Cina.  I più alti tassi di mortalità infantile rimangano nell’Africa Sub-sahariana, dove 1 bambino su otto muore prima dei cinque anni –un evento 20 volte più frequente rispetto alla media di 1 su 167 delle regioni sviluppate. L’Asia meridionale ha il secondo tasso più alto, con 1 bambino su 14 che muore prima dei cinque anni.  Sebbene il calo nei tassi di mortalità infantile sia stato decisamente più netto negli anni 2000-2009 rispetto al decennio precedente, la diminuzione non avviene ancora al ritmo necessario – soprattutto in Africa Sub-sahariana, Asia meridionale e Oceania – per raggiungere il 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che prevede per il 2015 un declino di due terzi della mortalità rispetto al livello del 1990. Le nuove stime sono state pubblicate nel rapporto 2010 “Levels & Trends in Child Mortality”, realizzato dall’IGME-UN Inter-Agency Group for Child Mortality Estimation e in uno speciale editorale su The Lancet. Le stime sono state elaborate grazie al lavoro di alcune organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite che formano l’IGME, con la supervisione di esperti indipendenti provenienti da istituzioni accademiche.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fermare la migrazione dei casi di oncologia pediatrica?

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2010

Chieti. Si può, creando a livello regionale una rete oncologica per la fascia di età compresa tra 0 e 18 anni, che sappia coniugare l’impegno specialistico di tipo clinico con una tipologia di assistenza costruita sul bisogno complessivo del bambino, fatto di cure ma anche di relazioni affettive e sociali garantite dal proprio ambiente di riferimento. E’ questa la proposta avanzata dalla Clinica Pediatrica dell’Università di Chieti, che promuove per sabato 4 settembre una giornata di studi dedicata alla rete territoriale in oncologia pediatrica, in programma presso l’Auditorium del Rettorato. “Occorre superare la frammentarietà dell’offerta e la disomogeneità delle prestazioni – sottolinea Francesco Chiarelli, direttore della Clinica – all’origine del consistente fenomeno migratorio che caratterizza il settore: più del 60% dei ricoveri oncologici pediatrici finisce fuori regione, mentre la percentuale che resta è concentrata prevalentemente su Pescara. I tumori dell’encefalo, delle ghiandole e di altre parti del sistema nervoso rappresentano la categoria per la quale ci si trasferisce di più (76,4%), seguono quelli dell’apparato digerente e del peritoneo (61,6%), i tumori genito-urinari (53,6%) e del tessuto linfatico (48,4%). La migrazione riguarda il Centro (61,6%), seguono il Nord (33,2%) e il Sud (8%).  Riteniamo di trovarci davanti a un fenomeno di migrazione evitabile, ossia dovuta a una inadeguata allocazione dei presidi diagnostico-terapeutici, a disinformazione e inefficienza delle strutture locali, ed è per questo che desideriamo far scaturire da questa giornata proposte organizzative per creare un sistema integrato di assistenza ai bambini malati di tumore al fine di offrire a loro e alle famiglie una risposta sanitaria decisamente meglio strutturata”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sopravvivenza infantile

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Ogni anno 10,5 milioni di bambini muoiono prima del 5° anno di vita: oltre 29.000 al giorno. La maggior parte di queste morti sono prevenibili. La  polmonite, rivela un nuovo rapporto presentato oggi da UNICEF e OMS, risulta la principale causa di mortalità infantile sotto i 5 anni: oltre 2 milioni di bambini ogni anno, più di quanti ne muoiono a causa di AIDS, malaria e morbillo messi insieme. Sulla lotta alla mortalità infantile, occorre accrescere la conoscenza delle tematiche correlate e promuovere gli interventi per ridurre la mortalità infantile di 2/3 entro il 2015, in linea con il 4° Obiettivo di sviluppo del millennio. In vista del termine ultimo del 2015, appare chiaro che il 4° Obiettivo di sviluppo del millennio non sarà raggiunto se la comunità internazionale non mobiliterà le risorse economiche e la volontà politica necessarie a promuovere la sopravvivenza infantile. Il fallimento non è inevitabile; l’obiettivo può essere raggiunto se ci sarà la necessaria volontà. “Sappiamo cosa deve essere fatto in tal senso”, rileva l’UNICEF, L’indagine UNICEF prende in considerazione i 60 paesi in cui si registra, a livello globale, il 94% dei decessi infantili: la maggioranza di questi paesi non ha compiuto progressi significativi, mentre 14 paesi registrano, tra il 1994 e il 2009, un aumento dei tassi di mortalità infantile. In ogni modo, l’indagine rileva anche segnali positivi, con 7 paesi – Bangladesh, Brasile, Egitto, Indonesia, Messico, Nepal e Filippine – che si avviano a raggiungere, entro il 2015, il traguardo del 4° Obiettivo di sviluppo del millennio. La mortalità infantile va affrontata nel quadro di “un’assistenza costante” alla salute materna, neo natale e infantile, e con riferimento ad alcune delle principali cause di mortalità infantile, come la malnutrizione, la malaria e l’HIV/AIDS. Il convegno odierno esamina le soluzioni possibili – ad esempio l’approccio denominato Iniziativa accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia, che sta contribuendo a ridurre la mortalità infantile in alcune parti dell’Africa occidentale – per diffondere su scala globale gli interventi sanitari di provata efficacia.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »