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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘infelice’

La coscienza infelice nella Fenomenologia dello spirito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2021

G.W.F. Hegel editore MORCELLIANA pagine 192 a cura di Adriano Tassi prezzo in euro 16 La vita è l’esperienza stessa della coscienza, ma il suo credersi astrattamente come libertà assoluta la pone di fronte alla contraddizione del reale, dunque all’infelicità. L’infelicità, uno dei tratti caratteristici della sensibilità romantica – in particolare con l’Iperione di Hölderlin –, assume qui il senso dello scacco della finitezza, che getta la coscienza nello sconforto e nella paura di esserci. Questo tema della Fenomenologia dello spirito è qui presentato in una nuova traduzione di Adriano Tassi, che lo inquadra come momento essenziale dell’esperienza della coscienza e investe le figure ideali dello stoicismo e dello scetticismo. Pagine ormai classiche che, ampiamente dibattute nel Novecento tra Jean Wahl e l’esistenzialismo, ancora oggi danno a pensare. Di G.W.F. HEGEL (1770-1831) Morcelliana ha pubblicato, a cura di A. Tassi, Lezioni sulle prove dell’esistenza di Dio (2009); Credere e sapere (2013); Sistema dell’eticità (2016); Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio. Heidelberg 1817 (2017); Signoria e servitù nella Fenomenologia dello spirito (2019) e L’anima bella nella Fenomenologia dello spirito (2020). ADRIANO TASSI è uno specialista del pensiero hegeliano. Oltre a varie traduzioni, ha pubblicato: Sistema come ritorno, percorso e struttura del pensiero hegeliano (Napoli 2005); Hegel in chiaroscuro (Soveria Mannelli 2008).

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La morale del ministro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Lettera al direttore. La notizia tragica della morte dei tre operai a Capua, ha fatto sì che si ricordasse con tristezza e rabbia l’infelice dichiarazione del ministro Tremonti: “La legge sulla sicurezza sul lavoro è un lusso che non possiamo permetterci”. Ma che cos’è che deve sorprenderci?  Il fatto che il ministro abbia fatto una considerazione immorale, oppure che, come capita ogni tanto a diversi uomini politici, non si sia controllato come il solito, non abbia pensato a ben dissimulare la propria morale, la propria visione del mondo, il proprio modo di considerare il prossimo? (Elisa Merlo)

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