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Posts Tagged ‘infinito’

Anniversario dell’opera “L’Infinito” di Giacomo Leopardi

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 ottobre 2019

Roma Inaugurazione 23 ottobre 2019 ore 17.00 (Fino al 25 ottobre 2019 Orari: dalle 17.00 alle 20.30) Complesso Monticello Via Aurelia 278. Durante Rome Art Week, per il bicentenario de L’Infinito di Leopardi, verrà presentata la mostra collettiva L’Infinito – Più vicini all’universo dove annega il pensiero. Il progetto, nato da un’idea di Roberta Melasecca, a cura di Roberta Melasecca e Fabio Milani , viene proposto come una delle mostre organizzate da RAW – Kou Associazione no-profit per la promozione delle arti visive, in collaborazione con Beliving. Il 2019 è l’anno che vede celebrarsi l’anniversario dell’opera L’Infinito di Giacomo Leopardi: 1819 – 2019. Questa ricorrenza, il passaggio di 200 anni di storie, vite, accadimenti tragici e felici, pensieri, studi, scoperte, incredibili e inaspettate attività umane, è simbolo dell’eternità. L’Arte travalica il tempo e lo spazio e giunge al cuore dell’uomo attraversando diverse vie, nuove per ogni epoca, trafiggendolo tuttavia sempre nello stesso fragile e imperscrutabile luogo. E’ un territorio dove affiora l’io, senza maschere, spogliato dagli orpelli, che violentemente si scopre senza difese ma pronto a pensare ed agire senza condizionamenti. E’ uno spazio dove l’anima, forzatamente abbandonata, priva di ogni morbida protezione, sola ed in piedi esclusivamente con la sua vaga ombra, scorge forze inattese, arditi domini che intrecciano altri spiriti. Attraverso un percorso di velocità e lentezze, di voci, corpi, parole, gesti, colori, forme, di volta in volta vengono generati nuovi segni e decodificati nuovi alfabeti che travalicano i confini e rendono prossime le speranze. Ora più vicini all’universo dove annega il pensiero.
Artisti partecipanti: Emanuela Lena, Alessia Nardi, Claudia Quintieri, Stefania Di Filippo, Donatella Pinocci, Tina Bellini, Marco Marassi, Barbara Lalle, Arianna Bonamore, Roberta Maola, Antonella Albani, Fiorenzo Zaffina, Fernando Falconi, Valter Sambucini, Pier Maurizio Greco, Placido Scandurra, Francesca Cortona, Armando Di Nunzio, Licinia Mirabelli, Alessandra Di Francesco, Anghelopoulos, Daniela Foschi, Antonella Privitera, Consuelo Mura, Micaela Legnaioli, Maria Gloria Sirabella, Walter Zuccarini, Marco Angelini, Paolo Garau, Ak2deru, Alessandro Crapanzano, Caterina Ciuffetelli, Carlo Cecchi, Corrado Delfini, Enrico Becerra, Fabio Mariani, Fabio Milani, Silvia Valeri, Ivan Paduano, Juliano Kattinis, Laura De Lorenzo, Marco Eusepi, Ninni Donato, Paolo Bielli, Pietro De Scisciolo, Pietro Zucca, Sandro Sanna, Thalassini Douma, Gianfranco Basso, Achille Pace, Marbel, Dory Zard, Gudrun De Chirico, Antonio La Colla, Giorgio Ortona, Angelo Cortese, Michelangelo Pietradura, Andrea Pinchi, Eliseo Sonnino, Max Ferrigno, Flavio Petricca, Susanne Kessler, Ennio Calabria, Achille Perilli, Gianpaolo Arionte, Gianmaria De Luca.

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Chi è l’uomo nell’infinito? Chi può comprenderlo?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

Egli potrà riconoscersi solo se individua le cose più delicate. Egli può scorgere in questa “sfera magica” un’infinità di mondi, ciascuno dei quali ha il proprio firmamento, i pianeti, la sua terra in quel modo stesso che è il mondo visibile: in quelle terre animali, e infine insetti, nei quali ritroverà ciò che i primi hanno dato, trovando ancora negli altri la stessa cosa senza fine e senza tregua. E’ possibile che l’uomo si smarrisca in queste meraviglie per la loro piccolezza, ma sono non meno sorprendenti di quelle che sono per la loro estensione. Chi si considera sotto questo rapporto dato da una parte dalle piccolezze rese invisibili all’occhio umano e, dall’altra, dalle grandezze ritenute tali più che viste, stupirà senza dubbio di vedersi come sospeso nell’ammasso che la natura gli ha dato tra i due abissi dell’infinito e del nulla, dai quali egli è ugualmente lontano.
Ogni cosa sembra venire dal nulla e condurci all’infinito. Chi può seguire questo stupefacente cammino senza perdersi del tutto? L’amore ovviamente. E’ il collante della vita, ma lo è anche della morte. Il suo ruolo è universale.
E’ una condizione che ci permette di occupare un posto in mezzo agli estremi, li completa e li definisce. Il resto è vago e indistinto. Noi restiamo in quel luogo di mezzo vasto e sempre incerto e tentennante tra l’ignoranza e la conoscenza. Sono i limiti che non possiamo varcare, incapaci di saper tutto e d’ignorare tutto in assoluto.
Noi, per contro, ardiamo dal desiderio di approfondire ogni cosa e di edificare una torre che si elevi fino all’infinito. Ma tutto l’edificio crolla e la terra si apre sino agli abissi, solo se il nostro animo non si nutre d’amore.
Così l’uomo si divide tra due forze: lo spirito e l’ingegno e l’anima o il cuore. Uno vuol tutto conoscere e comprendere, l’altro non ha bisogno che d’ammirazione e d’amore.
Vi è chi tende alle idee distinte e vi cerca la gloria e chi si nutre d’idee confuse e vi trova la felicità. Uno è un principio di luce, l’altro un principio d’azione.
A fianco dell’essere infinito non ci sono che esseri finiti e limitati. Noi viviamo per diventare esseri infiniti, per cercare nell’amore la sintesi dei nostri valori, il bene ultimo che ci riscatta e ci rende immortali.
Beatrice conduce Dante in Paradiso, ossia verso la conquista della sua immortalità. Qui si compie il destino di tutti gli esseri viventi, dal più piccolo al più grande, dal più saggio al più ignorante. Solo in questo modo possiamo giungere a un grado maggiormente elevato di consapevolezza e di compiutezza. Il genere umano, così procedendo, cammina, ma si può anche incedere senza procedere, si avanza, sotto certi aspetti, e si arretra sotto altri. La barbarie è uno dei cammini a ritroso. Il più grave e il più inquietante. (Riccardo Alfonso) (I precedenti sono reperibili sulla pagina “confronti” decina parte)

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Il tempo dell’infinito

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2011

Pisa Centro Arte Moderna Lungarno Mediceo n.26, Vernissage: Sabato 7 maggio ore 18 Mostra Personale di Pittura di Fabio Mordeglia dal 7 al 18 maggio 2011 Orari di apertura: martedì-sabato ore 10,00-12,30 / 16,30-19,30; chiuso lunedì e festivi; sabato e domenica su appuntamento Ingresso libero La ricercata pittura materica di Fabio Mordeglia approda in Toscana a partire dal 7 maggio, giorno in cui sarà inaugurata la personale dell’artista albisolese nella suggestione monumentale del centro storico di Pisa. Ventidue opere di Mordeglia saranno esposte al Centro Arte Moderna in un affascinante percorso di allestimento, che metterà in luce i tratti salienti e le peculiarità dell’autore ligure evidenziandone la sfera percettiva: la materia e il colore sanno i protagonisti indiscussi di questa mostra. Le contrapposizioni tonali, su cui sono impostate le opere di Mordeglia, conferiscono, infatti, particolare risalto agli aspetti cromatici della pittura, valori visivi sorretti da un tessuto d’inconsce astrazioni ed enigmatiche sintesi intellettuali. Ma non lasciatevi ingannare dalla semplicità con cui Fabio Mordeglia dipinge. L’essenzialità non è altro che il vessillo di uno spirito ben più complesso di ciò che immaginiamo, uno spirito che abbraccia una personalità poliedrica libera da schemi e condizionamenti culturali e sociali. La mostra è visitabile fino al 18 maggio.

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“Dall’Inferno… all’Infinito”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

Bologna 28 Gennaio, alle ore 21Teatro Dehon Via Libia, 59 nell’ambito del progetto “Grandi Attrici” il Teatro Argot presenta Monica Guerritore in “Dall’Inferno… all’Infinito” versi di Dante e di altri grandi.  La potente forza creativa dell’immaginazione delle pagine di Hillmann e Citati accompagnano e forse spiegano (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei  canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia). Nelle bellissime parole di Wagner la forza della musica, che accompagna tutta la performance,  diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose di Paolo e Francesca, dell’abbandono come La tentazione della Valduga, della ferocia come nel canto del conte Ugolino. (Pasolini, Morante).  Tutto rende la ricerca e il racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé. Le parole di Eco e del grande psicanalista Galimberti ci accompagnano nella comprensione del nostro inferno interiore e dell’infinito intuito. Tutto percepito e a noi consegnato dall’intuizione artistica di uomini e donne che hanno “cercato se stessi” (C.Pavese).  Prezzo: Intero: 20 Euro Ridotti: 17 Euro http://www.teatrodehon.it

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Mostra: Infinito

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2009

Bologna 26 novembre 2009 – Ore 18,00 Via Riva di Reno, 57 Galleria d’Arte Moderna “Raccolta Lercaro” Inaugurazione della mostra “Infinito. Norma Mascellani e la raccolta Lercaro” In questa settimana ArteFilm lascia spazio all’inaugurazione della mostra dedicata ad una delle più amate artiste bolognesi, Norma Mascellani, nell’anno del suo Centesimo di nascita.

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L’infinito: Universo e Amore

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

Roma 20 novembre 2009, ore 17.30 Piazza della Repubblica 55/56 (Periodo espositivo : 20 novembre – 11 dicembre 2009 Orari : 9.00 – 17.00 dal lunedì al venerdì ) ingresso gratuito, sarà inaugurata la mostra di Demet Kiziltas, pittrice, graphic arts designer e architetto. L’artista spiega così la sua visione dell’universo : “Nel percorso vitale proteso verso l’universo, ciascuno di noi ha un ruolo specifico e predeterminato. La vis individuale si manifesta in svariate forme, quasi sempre condizionate; talvolta acquisisce autocoscienza e ci si accorge di essere una manifestazione di energia, l’illusione di un attimo nella dimensione spazio-temporale dell’infinito. L’energia dell’universo, che si evidenzia nell’evoluzione e nella mutazione continua dei suoi elementi, è la vita dell’infinito, assimilabile a quella umana. La vita da sola non ha alcun significato… ma è un’occasione per crearli. La creatività si può esprimere senza il potere, la paura, il possesso ed il giudizio. La sublimazione dell’energia e della creatività umana, l’idealizzazione del pensiero e la trasposizione figurativa dei sogni, la rappresentazione dell’estetica, delle forme, dei colori e delle emozioni danno luogo alla genesi spontanea dell’arte. E nell’intima ricerca di una fusione con l’universale, per chi riesce a creare e a dare un significato alla vita, l’arte resta l’unica magica risposta al nostro anelito di infinito.”

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Mostra omaggio al pittore Renato Santini

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2009

Forme di scarpeForte dei Marmi 5 Settembre alle ore 17,  con orario 17 – 19,30 “Museo Ugo Guidi” a– Via M. Civitali 33 Vittoria Apuana Mostra omaggio dal titolo “Santini intimo”  Intervento critico di Enrica Frediani: “La pittura di Renato Santini esprime l’incessante e profonda ricerca sul sentimento che governa le leggi dell’esistenza.E’ un sentimento che si esprime attraverso il trionfo urlante della vita sulla drammaticità degli accadimenti di  umane vicende e sulla caducità di una natura domata dalle leggi del ciclo biologico espressi attraverso il disegno, la pittura ad olio e l’acquerello.Ecco che radici di canne di fiume estirpate al loro alveo da processi alluvionali e oggetti appartenuti all’uomo  divenuti rifiuti in quanto non più utili, restituiti alla battima dalle mareggiate, ispirano il senso poetico di Santini che scaturisce dall’amore infinito per il mare e per la terra natia in cui l’artista scopre sentimenti celati nella più recondita ed intima natura dei soggetti rappresentati. Lo straccale martoriato dalle acque diviene, sulle tele dell’artista, un veliero mosso dal vento o personaggi grotteschi, ma anche bambole, sedie rotte e sventrate, gusci di molluschi vuoti, resti di attrezzature marine stimolano la fantasia dell’artista che, per la sua natura intimistica, ne reinterpreta l’originaria dignità concedendo loro la possibilità di redimersi da un predestinato esito vitale.La sua pittura passa attraverso risoluzioni stilistiche di ascendenza metafisica per l’imposizione del soggetto in atmosfere estranianti, per quel senso di sospensione e di solitudine e  per quel desiderio di osmosi tra  coscienza di sé e consapevolezza cosmica. Le sue  visioni poetiche sono caratterizzate da luminosità rarefatte, cromatismi dilavati, ma fondano le radici sull’espressionismo vianesco di cui rimane, dagli anni ’60 in poi, certo senso drammatico della vita, certo senso panico del proscenio che Santini trasforma, per gli esiti ottimistici degli elaborati, nella fiducia e nell’amore per la vita. La mostra “Santini intimo”, al “Museo Ugo Guidi”, mette in luce il percorso stilistico dell’artista con opere realizzate tra il 1938 e il 1994, tutte appartenenti alla collezione di famiglia, dove troviamo ritratti di parenti o soggetti realizzati per essere a loro donati, oltre al tema delle nature morte e delle maschere di carnevale di umane sembianze, che si fanno metafore di travagli esistenziali, realizzate attingendo all’ambiente di lavoro con la presentazione (incompiuta) della sua ultima opera sul tema. E’ stata inoltre focalizzata l’attenzione sulle tecniche usate dall’artista: si potranno ammirare lavori eseguiti a matita, olio, tempera, pastello oltre ai rari collage  ed acquerelli.” La visita della mostra, che durerà fino al 25 Settembre 2009, e del museo nei giorni successivi all’inaugurazione, ad ingresso libero, sarà possibile solo su appuntamento allo 0585-348510, 348-3020538 (forme di scarpa)

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