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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 221

Posts Tagged ‘informatica’

Quid Informatica, entra a far parte di Fintech District

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2022

La community internazionale di riferimento per l’ecosistema del fintech in Italia dove startup e scale up – oltre 200 – collaborano con realtà corporate per co-creare progetti in ottica open innovation.Fondata nel 1987, Quid Informatica, è diretta dal CEO Stefano Bertoli e presieduta da Elio Catania. Dal 2019 è partecipata dal fondo di private equity Equinox. Presente a Firenze e Milano con poli operativi a Padova, Manerbio e Trieste, la società ha implementato un intenso piano di sviluppo nei settori Finance, Industry e Small Business diventando uno dei più validi fornitori di servizi a valore aggiunto per molte delle principali istituzioni bancarie e finanziarie italiane, tra i quali il gruppo Unicredit, il Gruppo Credem e Mediolanum, Mediobanca, Findomestic, Gruppo Sella, Gruppo Bper, Generali.Uno dei pilastri dell’offerta di Quid Informatica è Qinetic, piattaforma ideata e sviluppata per supportare i players del settore finanziario nel processo di trasformazione digitale. Il prodotto cloud-ready assicura la copertura dell’intero ciclo di vita dei processi di credito al consumo: dall’origination al post vendita, sino alla chiusura del rapporto con il cliente. Tutte le attività sono digitalizzate e semplificate, migliorando le relazioni con i clienti finali.In Italia il 51% della popolazione utilizza attivamente servizi fintech, percentuale che sale all’87% se si considera la cosiddetta popolazione digitale (costituita da soli utilizzatori di internet durante gli ultimi 30 giorni). Quid Informatica è in grado di intercettare la crescente richiesta di questa tipologia di servizi, posizionandosi in un mercato assolutamente maturo e orientato alla fruizione di servizi finanziari in totale autonomia attraverso piattaforme digitali.Con l’ingresso nella community di Fintech District come corporate member, Quid Informatica vuole condividere nuove idee e progetti con le fintech e far conoscere il suo modello di open innovation e i suoi prodotti altamente innovativi all’intero ecosistema, forte della sua esperienza con banche e società finanziarie.www.fintechdistrict.com

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Informatica e programmazione: all’Università di Parma il Summer camp gratuito

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Anche l’Università di Parma partecipa al progetto Summer camp “Ragazze Digitali ER” iniziativa con la quale la Regione Emilia-Romagna, ART-ER e le Università di Modena e Reggio Emilia e Bologna, con la collaborazione delle Università di Parma e Ferrara, vogliono avvicinare le più giovani al mondo dell’informatica e della programmazione puntando su un approccio coinvolgente e divertente, con lo scopo di contrastare i divari digitali di genere.A Parma si terrà uno degli 8 Summer camp laboratoriali gratuiti previsti in regione dal 20 giugno all’8 luglio. Le iscrizioni sono già aperte, sul sito https://digitale.regione.emilia-romagna.it/ragazze-digitali. Il percorso è rivolto a studentesse del III e IV anno delle scuole superiori, cui si forniranno insegnamenti pratici, a forte carattere operativo, per apprendere il pensiero computazionale creativo e acquisire consapevolezza sulle opportunità e i rischi dei servizi digitali più popolari tra le giovani generazioni, anche assistendo a testimonianze di professioniste ed esperte del mondo digitale.I Summer Camp laboratoriali si svolgeranno dal 20 giugno all’8 luglio, dalle 9 alle 13, e a ciascuna edizione potranno partecipare fino a 45 ragazze. Durante le tre settimane di formazione le partecipanti saranno coinvolte in attività di gruppo finalizzate a realizzare un sito web, una app, o un programma in linguaggio Python, anche utilizzando soluzioni di intelligenza artificiale. Il progetto sarà il filo conduttore di tutte le attività e costituirà una sfida per il gruppo di lavoro, affrontando il problema di progettare e costruire per acquisire e applicare competenze e metodi multidisciplinari. In particolare, l’edizione di Parma affronterà il tema della programmazione di videogiochi in linguaggio Python.È previsto inoltre un Summer camp seminariale on line, articolato in 8 seminari, con interventi di esperte ed esperti di imprese e università, sugli aspetti più interessanti e attuali del mondo tech. Questo percorso si svolgerà dal 20 al 30 giugno, dal lunedì al giovedì, dalle 14 alle 16, senza alcun limite per il numero di partecipanti.Al link https://digitale.regione.emilia-romagna.it/ragazze-digitali progetto, programma, moduli per le iscrizioni on line e tutte le info.

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Sicurezza informatica all’Ucraina

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2022

Bitdefender, leader mondiale nel settore della cybersicurezza, ha annunciato oggi di aver ampliato la sua collaborazione con il National Cyber Security Directorate (DNSC) della Romania per fornire gratuitamente le sue competenze nell’ambito della sicurezza informatica, della threat intelligence e della tecnologia per sostenere il popolo ucraino e i suoi alleati. !n una dichiarazione congiunta è scritto: “I recenti eventi geopolitici hanno trasformato il mondo che conoscevamo. Dobbiamo essere uniti nell’affrontare le crescenti sfide di cybersecurity di oggi e per gli anni a venire.Condividendo la stessa missione e gli stessi valori di integrità, libertà e resilienza, il National Cyber Security Directorate (DNSC) della Romania fornirà in collaborazione con Bitdefender consulenza tecnica, threat intelligence e, gratuitamente, tecnologia di cybersecurity a qualsiasi azienda, istituzione governativa o privato cittadino dell’Ucraina per tutto il tempo necessario.Inoltre, il National Cyber Security Directorate, in collaborazione con Bitdefender, fornirà gratuitamente per un anno le tecnologie di sicurezza informatica di Bitdefender a qualsiasi azienda o ente pubblico dello spazio NATO o dell’Unione Europea che cerchi di migliorare le proprie infrastrutture di sicurezza informatica sostituendo le soluzioni giudicate inaffidabili dal punto di vista tecnico o geopolitico.La Romania ritiene che il cyberspazio debba essere sicuro e resiliente, e che nessun interesse geopolitico o militare debba influenzare la vita delle persone e la sfera professionale.Rimaniamo impegnati ad aiutare tutti i cittadini, il settore pubblico e privato del mondo libero e democratico, per mantenere il nostro mondo un luogo senza conflitti. Invitiamo pertanto tutti gli stati membri della NATO e dell’Unione Europea a contribuire a questo sforzo.”

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Investimenti in sicurezza informatica

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2022

Con la “nuova normalità” caratterizzata da modalità di lavoro in alternanza casa-ufficio e il costante aumento degli attacchi, molte imprese italiane hanno intrapreso o potenziato gli investimenti in sicurezza informatica. Nel 2021 il mercato della cybersecurity ha raggiunto il valore di 1,55 miliardi di euro, +13% rispetto al 2020, evidenziando un ritmo di crescita mai così elevato, con un 60% di grandi organizzazioni che ha previsto un aumento del budget destinato alle attività di sicurezza informatica. Il rapporto tra spesa in cybersecurity e PIL resta però limitato (0,08%), all’ultimo posto tra i Paesi del G7, ma l’Italia – insieme al Giappone – è l’unica nazione a non aver registrato una diminuzione nel corso dell’ultimo anno.Di fronte a una crescita costante delle minacce (1053 incidenti gravi nel primo semestre del 2021, +15% rispetto al primo semestre 2020, secondo i dati Clusit), ben il 31% delle grandi imprese italiane rileva un ulteriore aumento degli attacchi informatici nell’ultimo anno, che va a sommarsi a quello riscontrato nei primi mesi di emergenza. Una vera e propria “guerra cyber” in cui la sicurezza informatica è diventata la maggiore priorità di investimento nei diversi ambiti del digitale in Italia, non solo nelle grandi imprese, ma anche nelle piccole realtà. Le organizzazioni hanno come obiettivo innanzitutto accrescere la consapevolezza dei dipendenti sulle minacce informatiche: di fronte al diffondersi delle nuove modalità di lavoro, il 54% delle organizzazioni giudica necessario rafforzare le iniziative di sensibilizzazione al personale sui comportamenti da adottare. Se l’interesse delle imprese alla cybersecurity è ai massimi storici, cresce anche l’attenzione delle istituzioni, che hanno introdotto importanti misure in questo ambito. Il PNRR prevede nella Missione 1 investimenti per 623 milioni di euro in presidi e competenze di cybersecurity nella PA e nella Missione 4 ulteriori fondi per la ricerca e la creazione di partenariati su temi innovativi, tra cui la sicurezza informatica. È stata introdotta l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), verso cui le imprese si dimostrano aperte e disponibili: il 17% ha già stabilito la volontà di collaborare con l’Agenzia, più di metà (53%) è in attesa di linee guida e indicazioni, un ulteriore 22% vuole approfondire meglio il ruolo dell’organismo nell’ottica di individuare opportunità future.

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La crisi informatica ucraina: essere preparati ma senza panico

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2022

A cura di Sandra Joyce, EVP, Head of Mandiant Intelligence. La situazione in Ucraina è in continuo sviluppo e la prospettiva di gravi attacchi informatici ha catturato l’attenzione di tutti i professionisti di cyber intelligence, come me e le numerose organizzazioni con cui collaboriamo, sia nel settore pubblico che privato. Le preoccupazioni sono valide e ragionevoli; la Russia ha uno storico consolidato di utilizzo aggressivo delle proprie capacità informatiche sia in Ucraina che all’estero.Il pensiero è che a seguito dell’escalation della situazione, gravi attacchi informatici non riguarderanno solo l’Ucraina. Per questo stiamo avvertendo i nostri clienti di prepararsi ma siamo fiduciosi sul poterli contrastare con efficacia. È necessario essere pronti ma senza panico.La Russia in passato ha staccato in due occasioni la corrente a Kiev in pieno inverno, ha effettuato un attacco distruttivo su scala globale che ha bloccato le spedizioni a livello globale e la produzione dei vaccini e ha anche messo in atto strumenti per colpire la tecnologia delle infrastrutture critiche che potrebbero avere conseguenze importanti.Gli Stati Uniti e l’Europa hanno subito tentativi di penetrare nelle infrastrutture critiche sensibili, che riteniamo siano stati progettati per preparare uno scenario come la crisi in atto in Ucraina. Senza dubbio la minaccia è seria, in particolare per i team di sicurezza che devono difendere le reti da alcuni dei servizi di intelligence più preparati al mondo. Non si tratta di un problema limitato all’Ucraina. Riteniamo, infatti, che dopo aver attaccato le elezioni americane e francesi, i media occidentali, i Giochi Olimpici e molti altri obiettivi con ripercussioni limitate, la Russia sarà incoraggiata a utilizzare le sue capacità informatiche più aggressive in tutto l’Occidente. Questa possibilità fornisce alla Russia i mezzi per competere in maniera aggressiva con le altre Nazioni senza rischiare un conflitto armato aperto. Se gli Stati Uniti e gli alleati dovessero prevedere sanzioni in caso di un’invasione, il rischio aumenterebbe di certo.Siamo preoccupati nel caso avvengano attacchi distruttivi che sfruttino un ampio accesso alla catena di fornitura dei software o altri mezzi che permettano di ottenere l’accesso a più reti in contemporanea. Anche un attacco automatizzato e di semplice cancellazione dei dati potrebbe avere gravi conseguenze per reti pubbliche e private. Se i team di sicurezza prendessero ora delle contromisure per fronteggiare eventuali attacchi ransomware potrebbero essere preparati e più forti contro un determinato attore statale.I cyber attacchi possono essere costosi per le singole organizzazioni e possono anche sembrare spaventosi, ma il loro vero obiettivo è la nostra percezione.Lo scopo di questi attacchi informatici non è solo quello di cancellare gli hard disk o spegnere le luci, ma di spaventare coloro che devono contrastarli. Il pubblico di questi attacchi è ampio, ma ha anche il potere di determinare quanto questi siano efficaci.Per molti, questi incidenti possono assumere una gravità elevata ma è necessario essere consapevoli dei limiti. Sopravvalutandone la portata si contribuisce solamente ad avvantaggiare l’attaccante. Attacchi distruttivi e disruptive sono vicini ad altri strumenti di influenza. Alcuni degli stessi attori che effettuano questa tipologia di attacchi svolgono anche attività di hacking, di leak o di promozione di false notizie. Tutte queste operazioni possiedono il medesimo effetto: minare le istituzioni diffondendo dubbi e incertezze.

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L’informatica: il motore di tutte le innovazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Praticamente tutte le innovazioni tecnologiche e di processo più rilevanti degli ultimi 50 anni sono state rese possibili grazie al contributo fondamentale del costante incremento della potenza computazionale. Il primo microprocessore costruito dall’italiano Federico Faggin agli inizi degli anni ‘70 conteneva circa 2300 transistor. Oggi, a 50 anni di distanza, i microprocessori sono più potenti di oltre un milione di volte! I microprocessori sono praticamente dappertutto, perfino in qualche spazzolino da denti! Il settore che forse è stato (e sarà ancora di più in futuro) maggiormente influenzato dall’informatica è proprio la scienza in generale. L’informatica sta impattando la scienza in modo determinante sia in un senso superficiale, cioè fornendo degli strumenti che potenziano le sue capacità, sia in un senso più profondo, ovvero modificando il suo paradigma di base cioè la sua visione del mondo. La fisica vede(va?) il mondo come composto essenzialmente di materia ed energia. Questo modo di vedere il mondo è coerente con la fisica cosiddetta “classica”, cioè quella newtoniana fatta di corpi che vengono spostati da forze. Questa fisica è stata messa in discussione dalla meccanica quantistica che vede la fisica newtoniana come un’approssimazione valida se parliamo di corpi composti da miliardi di particelle, ma quando affrontiamo l’infinitamente piccolo, come nel caso delle particelle elementari, valgono leggi completamente diverse ed apparentemente assurde di cui accenneremo qualcosa in seguito. La validità scientifica della meccanica quantistica non è assolutamente in discussione anche perché è posta a fondamento di una serie di avanzamenti tecnologici che dimostrano senza ombra di dubbio la sua consistenza (per la costruzione degli gli stessi transistor che compongono i microprocessori, date le dimensioni così piccole che hanno raggiunto, oggi ci avvaliamo della meccanica quantistica). Vi è però un problema importante che sta occupando, da svariati decenni, le migliori menti del pianeta: non si riesce ad unificare la teoria quantistica con la relatività generale ed in particolare con la forza di gravità. Entrambe le teorie sono indubbiamente valide, ma non sono conciliabili e quindi deve esserci qualcosa di ancora più fondamentale che non abbiamo compreso. Ed è qui che entra in gioco l’informatica in un senso più profondo. I computer tradizionali si basano sulla fisica classica e fondamentalmente manipolano “bit” di informazioni. Nell’informatica tradizionale, un bit è l’unità minima di informazione ed è binaria, ovvero può assumere solo uno stato o il suo opposto: acceso/spento, pieno/vuoto, zero/uno, ecc. Per conservare questi bit, i computer tradizionali utilizzano pezzi di materia sempre più piccoli, ma ancora sufficientemente grandi da essere ricondotti alle leggi della fisica classica (ultimamente le dimensioni sono così piccole che nei processi produttivi devono essere utilizzati i principi della meccanica quantistica, ma poi il funzionamento è riconducibile alla fisica classica). I computer quantistici si basano sulla meccanica quantistica e fondamentalmente manipolano “qubit” i quali hanno caratteristiche assolutamente particolari, direi strabilianti. Per conservare questi qubit i computer quantistici utilizzano “oggetti” appartenenti al mondo dell’infinitamente piccolo, spesso proprio fotoni oppure atomi raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto. Quali sono queste caratteristiche strabilianti dei qubit? Per comprenderlo dobbiamo accennare, anche se molto, molto superficialmente, a due concetti della meccanica quantistica: la sovrapposizione e l’entanglement. Dal momento che sono due concetti che appaiono fantascientifici è bene prima precisare che non si tratta di teorie filosofiche o ipotesi, ma di qualcosa di reale ormai sperimentato oltre ogni ragionevole dubbio. Indubbiamente, se applichiamo a questi fenomeni il contesto interpretativo dello spazio/tempo tradizionale, che si accorda con i nostri sensi percettivi, facciamo fatica ad accettare che questi fenomeni siano reali. Se proviamo ad ipotizzare una realtà nella quale lo spazio/tempo che noi conosciamo è solo un caso particolare di una realtà più vasta, allora riusciamo ad accettare anche il bizzarro comportamento della “materia” (più precisamente di ciò che ci appare come materia) ai livelli dell’infinitamente piccolo. La più citata proprietà è lo spin. Per semplicità, possiamo immaginare lo spin come una freccia che può puntare in una certa direzione. Immaginiamo adesso che quella particella sia il nostro qubit. Quando “interroghiamo” il qubit (cioè rileviamo lo spin) lo stato della “freccia” può essere in alto, in basso oppure in una infinità di stati tra le due possibilità. Avere come base i qubit invece dei bit consente di realizzare algoritmi completamente diversi perché i qubit permettono di costruire porte logiche totalmente diverse ed inconcepibili in assenza delle due proprietà quantistiche accennate nel paragrafo precedente. Senza entrare nel tecnico, si può dire che un certo tipo di calcoli che con i computer tradizionali richiederebbero un tempo enorme, nell’ordine di decine o centinaia di anni, con i computer quantistici si possono realizzare nello spazio di secondi o minuti. Questo è particolarmente rilevante nel settore della crittografia e della sicurezza dei dati in generale. Ad oggi, la sicurezza dei dati è strettamente connessa all’incapacità dei computer tradizionali di fare dei calcoli estremamente complessi in tempi ragionevoli. Quando i computer quantistici saranno diffusi, questo genere di applicazioni di sicurezza non avranno più senso e si aprirà la via ad una nuova categoria di sistemi di sicurezza basati sul cosiddetto “teletrasporto quantistico” (2) che non ha niente a che vedere con Star Trek, ma molto a che vedere con l’entanglement. Questa cosa rende i computer quantistici un tema strettamente legato alla sicurezza nazionale e per questo tutte le grandi nazioni stanno facendo la corsa alla realizzazione dei migliori computer quantistici. Gli USA, ad esempio, hanno avviato il “NATIONAL QUANTUM INITIATIVE” che finanzia con centinaia di milioni di dollari progetti di ricerca nel campo dei computer quantici. Uno dei cinque centri che fanno parte del progetto, probabilmente il più prestigioso, è guidato da una ricercatrice italiana che ha studiato all’università di Pisa, Anna Grassellino, che lavora presso il FermiLab (il corrispondente USA del CERN). Il progetto diretto da Anna Grassellino ha l’obiettivo di realizzare entro 5 anni il più potente computer quantistico al mondo. Per avere un’idea della potenza di calcolo che potrebbero avere questi computer, per certi tipi specifici di calcolo, un unico computer quantistico con 256 qubit (effettivamente realizzato presso l’Harvard-MIT Center for Ultracold Atoms​​) può calcolare un numero di stati quantistici superiori al numero di atomi presenti nell’universo! Una volta affinata questa tecnologia relativamente a tutti gli altri componenti del computer quantistico, la potenza di calcolo di uno solo di questo genere di computer sarà superiore alla potenza combinata di tutti i computer connessi attualmente funzionanti, compresi i supercomputer! Al momento, il rapporto che c’è fra un computer tradizionale ed uno quantistico è lo stesso che potremmo immaginare tra un’automobile ed una navicella spaziale. Non useremo i computer quantistici per fare fogli di calcolo, navigare sul web o scrivere articoli come sto facendo in questo momento. Nei prossimi 10 o 20 anni avremo qualche migliaia, forse qualche decina di migliaia di computer quantistici collegati alla rete ed accessibili attraverso computer tradizionali che faranno girare particolari tipologie di algoritmi. Il problema “difficile” della coscienza e la teoria dell’informazione Ritengo che il problema più importante che la scienza affronterà nei prossimi decenni non sarà l’unificazione della meccanica quantistica con la relatività generale (chiamata anche “teoria del tutto”) bensì quello che il filosofo David Chalmers ha chiamato, con un’espressione che ha riscosso un enorme successo nel mondo accademico, “the hard problem of consciousness”. (4) Per capire il “problema difficile della coscienza” è necessario in primo luogo comprendere il concetto filosofico di qualia. Un qualia rappresenta l’aspetto qualitativo di una esperienza che si distingue dall’aspetto fisico al quale essa si associa. Tipicamente si fa l’esempio del profumo di una rosa. L’esperienza del profumo di una rosa non è costituito da tutte le percezioni bioelettriche del nostro corpo che si associano con quell’esperienza. Il nostro apparato fisico percepisce una serie di sostanze che poi tramuta in impulsi elettrici i quali viaggiano nei nostri nervi fino al cervello e qui subiscono una serie molto complessa di trasformazioni chimiche ed elettriche. Secondo l’interpretazione filosofica proposta da David Chalmers (e molti altri insieme e prima di lui) in nessun modo l’esperienza del profumo della rosa può essere ridotta a questi aspetti fisici.Cambiando il paradigma scientifico, spostando l’accento dalla materia/energia all’informazione è possibile affrontare (ed un giorno forse anche risolvere) questo problema insieme a molti altri. Questo è l’esempio più rilevante di come i computer quantistici stiano aprendo la strada ad una serie di possibilità inimmaginabili perché non sono semplicemente un avanzamento tecnologico, sono il mezzo attraverso il quale l’umanità cambierà il modo di concepire il mondo stesso. (abstract) Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio http://www.aduc.it

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Difesa informatica: i deputati chiedono una politica comune UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2021

In una risoluzione adottata giovedì, i deputati affermano che una politica comune di ciberdifesa e una cooperazione a livello UE per la creazione di capacità informatiche militari comuni sono elementi essenziali per lo sviluppo di un’Unione europea della difesa. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 2021, la Presidente della Commissione ha sottolineato la necessità di una politica dell’UE in materia di ciberdifesa. Secondo i deputati, è essenziale superare l’attuale frammentazione e complessità dell’architettura informatica globale all’interno dell’UE e sviluppare una visione comune per raggiungere la sicurezza e la stabilità nel ciberspazio.Il Parlamento raccomanda quindi l’istituzione di un’unità congiunta per il ciberspazio per superare la mancanza di condivisione delle informazioni tra le istituzioni, gli organi e le agenzie UE e garantire una rete di informazione sicura e rapida.Il testo è stato approvato con 591 voti favorevoli, 65 contrari e 26astensioni.Indipendenza tecnologica, innovazione e investimenti. Sottolineando il frequente carattere “a duplice uso” (civile e militare) delle capacità informatiche, i deputati accolgono con favore il piano d’azione della Commissione sulle sinergie tra l’industria civile, della difesa e dello spazio. Diversamente da altri settori militari, l’infrastruttura utilizzata per “creare” il ciberspazio è per gran parte gestita da entità commerciali con sede principalmente al di fuori dell’UE e ciò comporta una dipendenza industriale e tecnologica da terzi. L’UE dovrebbe potenziare la propria sovranità tecnologica, stimolare l’innovazione e investire maggiormente nelle capacità di difesa informatica e nel personale.Inoltre, i deputati reputano fondamentale la cooperazione informatica UE-NATO e chiedono risposte congiunte e coordinate agli attacchi informatici, incluse sanzioni contro gli attori ostili. I deputati sono poi preoccupati per il comportamento sistemico aggressivo dimostrato in particolare da Cina, Russia e Corea del Nord, compresi numerosi attacchi informatici contro istituzioni governative e aziende private.Nella risoluzione si fa infine riferimento allo scandalo dello spyware Pegasus come esempio di un atto di spionaggio che ha colpito un gran numero di giornalisti, attivisti dei diritti umani, rappresentanti eletti e altri cittadini dell’UE.Il relatore Urmas Paet (Renew, ET) ha affermato: “Negli ultimi anni c’è stata una continua crescita delle operazioni informatiche dolose. L’Unione e i Paesi UE devono rafforzare le loro capacità di difesa per rispondere con successo a queste minacce informatiche. Pertanto, è di fondamentale importanza rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE e le istituzioni, la NATO, gli Stati Uniti e gli altri partner strategici”.

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“Presentato il nuovo corso di laurea Unicam in “Informatica per la comunicazione digitale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2021

Si amplia ancora l’offerta formativa dell’Università di Camerino: dal nuovo anno accademico 2021/2022 sarà infatti attivato il nuovo corso di laurea in “Informatica per la Comunicazione digitale” nell’ambito dei corsi della Scuola di Scienze e Tecnologie.La presentazione ufficiale stamattina nel corso dell’incontro “L’informatica per la comunicazione digitale: sfida ed opportunità” al quale ha partecipato anche Raffaella Gentile, product marketing manager Southern Europe di Facebook, a testimonianza di quanto informatica e comunicazione siano un binomio inscindibile nei social media, attualmente principali mezzi di comunicazione, in particolar modo tra le giovani generazioni. L’incontro si è aperto con i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari, al quale sono seguiti gli interventi del responsabile della sezione di Informatica Flavio Corradini e del responsabile del nuovo corso di laurea Michele Loreti. Il corso è unico nel panorama universitario del centro Italia e fornisce conoscenze e competenze strategiche a cavallo tra informatica e comunicazione digitale allo scopo di integrare tecnologia e modalità̀ di comunicazione. L’obiettivo è quello di formare figure professionali in grado di supportare la trasformazione digitale, sia nei settori privati che pubblici, al fine di garantire la competitività delle organizzazioni sia a livello locale che globale. Tra le attività formative, oltre agli insegnamenti caratterizzanti ogni tipico corso di laurea in Informatica, sono presenti anche corsi di comunicazione e marketing digitale, diritto dei prodotti digitali, grafica per la comunicazione digitale, modellazione e gestione della conoscenza, social media e social media marketing, progettazione interfaccia uomo-macchina, sul game design, solo per citarne alcuni. “Si tratta di un progetto – ha sottolineato il prof. Flavio Corradini, Responsabile della sezione di Informatica di Unicam – ambizioso e strategico: siamo nella società dell’informazione e della conoscenza, in cui la pervasività del digitale ha cambiato drasticamente il modo in cui interagiamo. Il corso di laurea si propone di formare due figure professionali necessarie e per questo molto richieste dal mercato del lavoro: l’informatico per la consulenza digitale, il cosiddetto “digital consulting” e l’informatico dei media digitali, il “digital media specialist”, che si occuperanno rispettivamente di supportare il processo per la comprensione e la valorizzazione delle tecnologie digitali in ambito aziendale o della pubblica amministrazione, e di progettare e sviluppare applicazioni per l’utente finale, note come lato front-end, che integrano componenti di tecnologia digitale per la comunicazione interna ed esterna di organizzazioni pubbliche e private curando gli aspetti di accessibilità ed usabilità”. “L’Università di Camerino – ha sottolineato il Rettore Unicam, prof. Claudio Pettinari – ha scelto da tempo di proporre un’offerta formativa moderna e innovativa, frutto anche di confronti con il mondo imprenditoriale e delle professioni e l’attivazione di questo nuovo corso ne è certamente una conferma. Informatica e comunicazione digitale sono due tematiche attualissime, i social media sono sempre più utilizzati ed è necessario che ci siano professionisti che vi operino: è in questo contesto che si inserisce la figura professionale che andrà a formare il nuovo corso di laurea ”.

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“Il cyberattacco a Leonardo mette in luce tutte le criticità della sicurezza informatica in Italia”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2020

L’esfiltrazione dei dati è avvenuta senza allarmi di sorta. Se, come proponiamo da sempre, ci fosse stata un’agenzia sul modello statunitense a difesa della sicurezza cibernetica, forse ce ne saremmo accorti prima. Leonardo, nostro “campione nazionale”, non può avere difese così poco strutturate e casi di spionaggio industriale così eclatanti. Presenterò un’interrogazione al premier Conte, al ministro dell’Economia Gualtieri, al ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e al ministro per l’Innovazione Pisano per chiedere quali iniziative intendano adottare per aumentare il livello della sicurezza informatica delle aziende strategiche nazionali. La minaccia cibernetica aumenta in termini qualitativi e quantitativi, come indicano gli analisti. Ne va della nostra sovranità digitale.” Così il Responsabile Innovazione di FDI, deputato Federico Mollicone.

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WatchGuard: 10 previsioni sulla sicurezza informatica per il 2021

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2020

Gli esperti del Threat Lab di WatchGuard prevedono che nel 2021 i criminali informatici troveranno nuovi modi per attaccare le persone, le loro case e i loro dispositivi, al fine di trovare un varco per accedere alle reti aziendali a cui si collegano i “remote workers”. La pandemia globale ha rapidamente accelerato il passaggio al lavoro da remoto, portando i dipendenti a operare al di là della protezione firewall aziendale e creando nuovi spazi di vulnerabilità importanti che attireranno i malintenzionati. I cyber criminali sfrutteranno in particolare le emozioni e i sentimenti di paura legati all’emergenza sanitaria e alla situazione economico-politica per sferrare i loro attacchi.Ecco le 10 previsioni stilate dal Threat Lab di WatchGuard per il prossimo anno: L’automazione porterà a una crescita delle campagne di spear phishing I provider di hosting cloud prenderanno provvedimenti contro gli abusi informatici Gli hacker infesteranno le reti domestiche con i worm Smart charger e “homebrew” apriranno la strada a violazioni di smart car Gli utenti si ribelleranno chiedendo di regolamentare la privacy degli smart device Con l’aumento dello smart working gli attaccanti colpiranno VPN e RDP Gli attaccanti individueranno le lacune di sicurezza negli endpoint legacy Ogni servizio senza MFA subirà una violazione I truffatori sfrutteranno la paura della pandemia durante il 2021 Gli attacchi prenderanno di mira i bambini per arrivare ai genitori Scopri tutti gli approfondimenti sulle previsioni 2021 di WatchGuard su questa landing page dedicata: https://www.watchguard.com/wgrd-resource-center/cyber-security-predictions-2021

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Piattaforma informatica per offrire servizi online anche agli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2020

“Continua l’impegno di Forza Italia, già portato avanti nella scorsa legislatura, per dare servizi online ai connazionali all’estero. Infatti, ieri, e’ iniziato, con la relazione illustrativa dell’on. Osvaldo Napoli (FI), l’iter della risoluzione, a prima firma Nissoli, in Commissione Esteri che punta a implementare la dotazione di strumenti infornatici che il Maeci dispone per assistere i connazionali.Uno strumento importante anche alla luce delle necessità emerse con la pandemia da coronavirus. Tale risoluzione, tra i vari punti, invita il Maeci a costruire una sua piattaforma informatica che permetta di erogare anche alcuni servizi anagrafici online ai connazionali all’estero, snellendo le procedure e abbattendo la mole di lavoro dei consolati. Inoltre, come ha fatto notare l’on. Napoli, sarebbe importante che tale piattaforma prevedesse delle apposite stanze virtuali per le riunioni istituzionali dell’Amministrazione degli esteri, garantendo maggiormente gli aspetti legati alla riservatezza e privacy nelle comunicazioni.Un aspetto importante per garantire la sicurezza in un contesto dove la cybersecurity sta diventando un aspetto fondamentale dei capitoli di gestione della governance della Pubblica Amministrazione! Ora l’esame della risoluzione continuerà la settimana prossima, sempre in Commissione esteri ed auspichiamo che si arrivi ad una rapida approvazione del testo in modo che il Governo possa lavorare il prima possibile per implementare tale piattaforma.”.Questa la dichiarazione dei deputati di Forza Italia, Fucsia Nissoli Fitzgerald e Osvaldo Napoli.

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Quando saper usare l’informatica fa davvero la differenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2020

“L’Italia soffre e si ingegna, ma alla fine diventerà più digitale e forse non sarà più il fanalino di coda nella classifica europea che misura le competenze e le abilità digitali dei suoi cittadini e delle sue aziende”, parola di chi l’informatica non solo la conosce bene ma cerca anche di farla usare bene agli altri.ISF è da molti anni impegnata nel colmare il digital divide, quel solco che lascia da una parte chi ha avuto la fortuna di avere accesso ad una formazione di qualità, che sa fare leva sulla tecnologia per migliorare la propria condizione di vita, e chi quella fortuna non l’ha avuta: famiglie, anziani, persone emarginate, ma anche molte scuole pubbliche che ancora non riescono ad includere, per scarsità di docenti abilitati, le competenze digitali nell’offerta formativa.Oggi saper usare una videochiamata per stare in contatto con la famiglia che non può varcare la porta dell’ospedale o della casa di riposo, o sapersi destreggiare con le piattaforme per la didattica a distanza che entrano nelle case degli alunni, o solo poter consentire l’uso del tuo Wi-Fi ai vicini che non ce l’hanno, può fare la differenza tra subire questa fase di isolamento o conviverci in modo costruttivo.Quelli appena descritti sono tutti servizi per i quali da oggi è possibile chiedere aiuto ai volontari di ISF per il supporto gratuito Covid19: facili guide gratuite per famiglie di anziani per l’uso di cellulari e tablet nelle videochiamate, esperti che rispondono alle richieste di aiuto nell’uso delle piattaforme didattiche a distanza, o per configurare il router per consentire l’accesso al tuo wi-fi alle famiglie dei vicini. In aggiunta, per i ragazzi chiusi a casa sono state realizzate delle video lezioni di Scratch, un linguaggio di programmazione visuale per alunni di elementari e medie, che consente di imparare divertendosi: una vera e propria palestra per il cervello dei ragazzi che permette di costruire giochi, animazioni, ma anche affrontare le materie scolastiche, dall’italiano alla geometria, dalle lingue straniere alla musica, in un modo più congeniale ai nativi digitali, collaborando a distanza con i compagni, ma anche con gli insegnanti delle scuole che già lo stanno divulgando.ISF si à anche attivata per raccogliere donazioni al fine di acquistare e distribuire pc e tablet a chi ancora non li ha.

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Impatto della pandemia di Coronavirus sulla sicurezza informatica delle imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

I risultati principali della ricerca condotta su 411 professionisti dell’IT e della sicurezza in tutto il mondo sono: Gli attacchi legati a tematiche relative al Coronavirus aumentano vertiginosamente – Il 71% dei professionisti della sicurezza ha segnalato un aumento delle minacce o degli attacchi dall’inizio dell’epidemia. La principale minaccia è rappresentata dai tentativi di phishing (citati dal 55% degli intervistati), seguiti da siti web dannosi che affermano di offrire informazioni o consigli sulla pandemia (32%), seguiti da un aumento dei malware (28%) e dei ransomware (19%).
Aumentano le sfide nella gestione dello smart working – Il 95% degli intervistati ha dichiarato di dover affrontare ulteriori problemi di sicurezza IT a causa della diffusione del Covid-19. Le tre sfide principali sono state: la fornitura di un accesso remoto sicuro per i dipendenti (citato dal 56%), la necessità di soluzioni scalabili per l’accesso da remoto (55%) e di dipendenti che utilizzano soluzioni shadow IT – software, strumenti e servizi non testati (47%).
Preoccupazioni in materia di sicurezza nei prossimi mesi – Il 61% degli intervistati si è detto preoccupato per i rischi derivanti dal dover effettuare rapidi cambiamenti per consentire lo smart working, e il 55% ha ritenuto che la sicurezza dell’accesso da remoto deve essere migliorata. Il 49% è preoccupato per la necessità di aumentare la sicurezza degli endpoint.

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Bitdefender offre sicurezza informatica a costo zero a tutte le strutture sanitarie

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

Bitdefender, azienda leader mondiale nella sicurezza informatica che protegge oltre 500 milioni di sistemi in tutto il mondo, annuncia oggi che offrirà gratuitamente le proprie soluzioni di sicurezza per le aziende a tutte le strutture sanitarie del mondo, per contribuire alle attività di supporto che si stanno compiendo a livello mondiale in questo periodo di pandemia causato dal COVID-19.
Le organizzazioni sanitarie di tutte le dimensioni, dai piccoli studi dentistici e oftalmici ai grandi ospedali, possono visitare il sito http://www.bitdefender.com/freehealthcaresecurity per richiedere l’accesso ai prodotti Bitdefender senza dover sborsare nessun costo d’acquisto per usufruire dei servizi. Per le grandi aziende, Bitdefender offrirà anche i suoi servizi professionali e tecnologie avanzate come la sicurezza e l’analisi del traffico di rete.Le analisi telemetriche di Bitdefender nel corso del mese di marzo mostrano che il numero di segnalazioni di malware legati a COVID-19 è aumentato finora di oltre il 475%. Entro la fine del mese, si prevede che gli attacchi aumenteranno di oltre cinque volte il totale rispetto a quelli di Febbraio. Il maggior numero di segnalazioni di malware è stato registrato nei paesi con un elevato numero di casi positivi di coronavirus come Italia, Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti, ma anche in altri Paesi tra cui Turchia, Regno Unito, Canada, Romania e Thailandia.“Gli hacker hanno agito in modo opportunistico e non etico, approfittando di questo periodo di incertezza per diffondere malware, lanciare campagne phishing ed operare tentativi di frodi online contro le strutture sanitarie già duramente colpite dalla situazione”, ha dichiarato Florin Talpes, CEO di Bitdefender. “Siamo grati per il lavoro che gli operatori sanitari di tutto il mondo stanno facendo in queste settimane di emergenza e puntiamo a sostenerli fornendo la necessaria protezione alle informazioni sensibili degli ospedali in modo da garantire la continuità operativa e permettere alle strutture di concentrarsi sul trattamento dei pazienti e sul rallentamento della diffusione di questo virus.” Non è la prima volta che Bitdefender si occupa di iniziative solidali rivolte alla comunità come questa. Dal 2013 infatti, l’azienda con sede in Romania, collabora con TechSoup – una rete internazionale senza scopo di lucro che fornisce servizi di assistenza tecnologica e di supporto alle ONG. Dal 2020, il programma di beneficenza Bitdefender offre software di sicurezza a costo zero per proteggere più di 16.000 ONG in 106 paesi del mondo.Inizialmente l’accesso alle soluzioni di sicurezza dedicati alle aziende di Bitdefender viene offerto fino alla fine di giugno, con l’opportunità però di valutare le esigenze delle singole strutture e di estendere l’accesso fino a un totale di 12 mesi.

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Aton acquisisce le attività di TSP

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Aton Informatica amplia la propria offerta di soluzioni tecnologicamente innovative con l’acquisizione delle attività di TSP -Tecnologie e Servizi Professionali – azienda italiana specializzata nell’erogazione di servizi ICT.Big Data, Cybersecurity, Application Management, Turismo 2.0, sono i principali servizi proposti da TSP, software factory altamente specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative in settori emergenti come agrifood, turismo, cultura e smart cities, grazie ai progetti realizzati e alle competenze acquisite per la valorizzazione di un particolare territorio.L’acquisizione permette ad Aton di consolidare la propria posizione nel mercato romano, oltre a incrementare le attività di ricerca e sviluppo attraverso la partecipazione e la realizzazione di bandi, sia direttamente sia in partnership con i principali player del mercato.“Con questa acquisizione – afferma Giordano Duse CEO del Gruppo – Aton Informatica raggiunge, in anticipo sulla tabella di marcia, un primo traguardo, rispetto a quanto previsto nel piano strategico triennale che si concluderà nel 2022 e che dovrebbe fare di Aton, in termini dimensionali, un punto di riferimento nazionale nel mondo dell’IT”.

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Aton Informatica e New Incentric: la sinergia per il futuro della mobilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 ottobre 2019

Il concetto di mobilità è in un periodo di transizione e rapida evoluzione con i motori a combustione che lasciano gradualmente il passo all’elettrico. Solo ad aprile del 2019 sono stati più di mille i veicoli elettrici immatricolati in Italia, circa 6.000 le immatricolazioni nei primi 7 mesi dell’anno, con una crescita del 113% rispetto allo stesso periodo del 2018 e una stima che va dai 2,5 ai 7 milioni di veicoli in circolazione sulle strade nazionali nel 2030 (dati School of Management del Politecnico di Milano). Il comune sguardo verso il futuro della mobilità ha spinto Aton Informatica e New Incentric ad unire le proprie competenze verso un’idea condivisa delle tecnologie a supporto di questo mercato in espansione, con soluzioni e servizi molto innovativi, rispetto all’attuale mercato, dedicati alle imprese e alla pubblica amministrazione ma con un occhio attento ed interessato, anche ai cittadini.Una sinergia completa che unisce le tecnologie sviluppate da New Incentric, relative alla mobilità elettrica e alle infrastrutture di ricarica – anche attraverso il “battery swap” – con le competenze negli ambiti di Cybersecurity, IoT, Blockchain e GDPR di Aton Informatica, che curerà in particolare tutto il firmware e lo sviluppo software dei sistemi.L’obiettivo è offrire una sistema integrato sicuro, sostenibile e applicabile alla mobilità urbana del cittadino, a scopo commerciale e turistico in linea con le esigenze più integrate della società e del mercato.“Lo sviluppo dei software e quindi l’evoluzione tecnologica è la nostra missione – spiega Fulvio Duse, Direttore Generale del Gruppo Aton – Questa partnership con New Incentric consolida le nostre competenze in un mercato in tumultuosa crescita che abbraccia ambiti sensibili per il presente e il futuro della società: l’economia, la sostenibilità e la mobilità elettrica”.
“La mobilità elettrica sostenibile va affrontata considerando non solo le caratteristiche dei veicoli, ma coniugando le stesse a innovazioni strutturali, servizi, connettività e sicurezza degli utenti – sottolinea Massimo Pagetti, New Incentric – generando delle piattaforme integrate personalizzabili alla crescente domanda del mercato. La stretta collaborazione con il Gruppo Aton, grazie alle sue competenze ed esperienze progettuali, completa e arricchisce il nostro Team di Professionisti integrando gli obiettivi congiuntamente condivisi”. http://www.atoninformatica.it

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La sicurezza informatica in aula

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 settembre 2019

Il back to school arriva dopo un’estate di preparativi da parte di insegnanti, personale amministrativo e IT all’interno delle scuole. Le strutture scolastiche stanno iniziando a investire in tecnologie didattiche come lavagne interattive, software didattici e altre innovazioni. Allo stesso modo, molti insegnanti hanno trascorso un periodo estivo all’insegna della formazione, per lanciare nuove iniziative di apprendimento digitale. In questo contesto, mesi prima che vengano implementati strumenti innovativi, i team IT si trovano a pensare a come massimizzarne l’utilizzo e garantire che i nuovi sistemi di gestione e controllo possano tenere il passo nonostante le limitazioni di budget e di personale. Gli studenti torneranno presto nelle loro classi ed è tempo che i team IT guardino alle esigenze digitali del prossimo anno; adottare un approccio integrato e basato su security fabric può creare l’efficienza necessaria per proteggere gli alunni e aiutarli ad apprendere utilizzando gli strumenti digitali.

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Bitdefender nomina John Stynes come direttore finanziario

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

Bucarest, Romania/Santa Clara, California Bitdefender, società leader globale nella sicurezza informatica che protegge più di 500 milioni di sistemi in 150 paesi, ha nominato John Stynes come direttore finanziario.Stynes porta in Bitdefender la sua significativa esperienza maturata alla guida di importanti società pubbliche di varie dimensioni. Dal suo ufficio di Londra, Stynes si unisce alla squadra dirigenziale che guida gli sforzi della società nella trasformazione delle proprie procedure commerciali. Nel suo incarico più recente, in qualità di direttore finanziario di Verifone per Europa e Russia, Stynes è stato l’uomo chiave nel guidare la trasformazione degli aspetti finanziari, le intuizioni strategiche/commerciali e le relazioni con gli investitori europei. Il suo lavoro in Europa ha creato una solida base mentre la società passava dal pubblico al privato nell’agosto del 2018.Prima di Verifone, Stynes è stato vicedirettore finanziario presso TT Electronics, un produttore quotato nel FTSE, dove ha ricoperto un ruolo centrale nel team manageriale che gestiva le aspettative di consiglio, banche e investitori, mentre la società ha intrapreso uno sviluppo significativo. Ha trascorso la maggior parte della sua carriera in Cisco, creando Cisco Capital e Treasury, implementando SOX come EMEA Corporate Controller e fungendo da direttore finanziario per le loro organizzazioni operanti nel Nord Europa e Regno Unito. “Sono davvero lieto di unirmi a Bitdefender in un momento in cui l’azienda è in una notevole fase di crescita e trasformazione. Vedo un enorme potenziale per il settore della sicurezza informatica nei prossimi anni e Bitdefender vanta una posizione ben consolidata al suo interno. Circa il 38% delle soluzioni di sicurezza informatica al mondo e i loro utenti utilizzano già le tecnologie pluripremiate di Bitdefender”, ha dichiarato Stynes.Stynes entra in Bitdefender dopo aver ricoperto diversi ruoli dirigenziali negli ultimi tre anni. La società ha investito molto nei suoi team aziendali e di marketing, espandendo significativamente i propri uffici in Europa e Stati Uniti.L’ex CFO Niculae Dinca rimarrà parte del team di gestione delle finanze e sosterrà Stynes durante la transizione. Ha guidato con successo le operazioni finanziarie di Bitdefender negli ultimi 10 anni di enorme crescita e molteplici round di finanziamento.

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Philips amplia il proprio portfolio di informatica per la radiologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

Amsterdam, Paesi Bassi – Royal Philips (NYSE: PHG, AEX: PHIA), leader globale nel settore dell’Health Technology, ha annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo per l’acquisizione del business Healthcare Information Systems di Carestream Health Inc., azienda statunitense di soluzioni di imaging e Healthcare Informatics destinate a strutture ospedaliere, centri di diagnostica per immagini e cliniche mediche specializzate. La piattaforma di gestione immagini basata su cloud di Carestream permetterà a Philips di aumentare la propria offerta nell’ambito dell’informatica per la radiologia, per la gestione dei dati e delle immagini, il miglioramento del flusso di lavoro, la visualizzazione avanzata e l’analisi.Inoltre, l’attività di Carestream Health Systems Information Systems e il presidio in termini di installato in America Latina, Europa e Asia sono complementari alla leadership di mercato di Philips nelle soluzioni IT per la gestione delle immagini diagnostiche in Nord America.Il perfezionamento dell’acquisizione é prevista nel secondo semestre del 2019, all’avveramento di condizioni sospensive tipiche in operazioni di acquisizione di questa natura, tra cui l’ottenimento delle necessarie approvazioni governative e regolamentari. Fino ad allora, le due società continueranno a operare in maniera autonoma come due società indipendenti.Le attuali soluzioni di Philips combinano una profonda esperienza clinica e informatica con l’innovazione tecnologica per connettere in totale sicurezza pazienti, operatori sanitari e dati di interi sistemi. Le applicazioni di visualizzazione avanzata e analisi utilizzano l’intelligenza adattiva per supportare il medico presso le strutture sanitarie, fornendo approfondimenti clinici e migliorando la collaborazione tra i team.Al perfezionamento dell’operazione di acquisizione, Philips potrà ampliare il proprio portfolio con l’inserimento della piattaforma cloud-based di Carestream, inclusi il Vendor Neutral Archive (VNA), i visualizzatori di immagini diagnostiche, il gestore del workflow e strumenti di analisi clinica, operativa e di business analytics. Il business Healthcare Information Systems e i suoi circa 900 dipendenti entreranno a far parte del business Healthcare Informatics di Philips all’interno del segmento Diagnosis & Treatment.

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Nuove norme su sicurezza informatica e una difesa contro le minacce informatiche della Cina

Posted by fidest press agency su martedì, 12 marzo 2019

Bruxelles. I deputati europei hanno adottato in via definitiva una legge europea sulla sicurezza informatica con 586 voti favorevoli, 44 contrari e 36 astensioni. Si crea così il primo schema di certificazione a livello europeo per garantire che i prodotti, i processi e i servizi venduti nell’UE soddisfino gli standard di sicurezza informatica.Il Parlamento ha inoltre adottato una risoluzione non legislativa, per alzata di mano, in cui si chiede un’azione UE contro le minacce alla sicurezza legate alla crescente presenza tecnologica della Cina nell’UE.I deputati esprimono forte preoccupazione per le recenti affermazioni secondo cui le infrastrutture per le reti 5G potrebbero avere delle ‘backdoor’ incorporate che consentirebbero ai fornitori e alle autorità cinesi di avere un accesso non autorizzato ai dati personali e alle telecomunicazioni nell’UE.
Si teme che i fornitori di dispositivi di paesi terzi possano presentare un rischio per la sicurezza dell’UE a causa delle leggi del loro paese che obbligano le imprese a cooperare con lo Stato grazie a una definizione molto ampia della sicurezza nazionale. In particolare, le leggi cinesi sulla sicurezza dello Stato hanno suscitato reazioni negative in vari paesi.I deputati chiedono alla Commissione e agli Stati membri di fornire soluzioni per affrontare le vulnerabilità informatiche nell’acquisto dei materiali per il 5G, e propongono di: diversificare gli acquisti con diversi fornitori, introdurre procedure di appalto in più fasi, stabilire una strategia per ridurre la dipendenza dell’Europa dalla tecnologia di sicurezza informatica straniera e creare un sistema di certificazione cyber-sicurezza per l’introduzione del 5G.
Il Cybersecurity Act dell’UE, già concordato informalmente con i Ministri UE, prevede la certificazione delle infrastrutture critiche, comprese le reti energetiche, l’acqua e i sistemi bancari, oltre a prodotti, processi e servizi. Entro il 2023 la Commissione valuterà se tali nuovi sistemi volontari debbano essere resi obbligatori.La legge sulla sicurezza informatica prevede inoltre un mandato permanente e maggiori risorse per l’Agenzia europea per la sicurezza informatica, l’ENISA.Dopo la votazione sulla legge sulla sicurezza informatica, la relatrice Angelika Niebler (PPE, DE) ha dichiarato: “Questo importante successo consentirà all’UE di tenere il passo con i rischi per la sicurezza nel mondo digitale per gli anni a venire. La legislazione è una pietra angolare per far sì che l’Europa diventi un attore globale nel campo della sicurezza informatica. I consumatori, così come l’industria, devono potersi fidare delle soluzioni informatiche”.
Il Consiglio deve ora approvare formalmente la legge sulla sicurezza informatica. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione. La risoluzione sulla presenza cinese nell’UE sarà inviata alla Commissione e agli Stati membri.

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