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Posts Tagged ‘information technology’

Talent Lab Huawei

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2016

pechinoPechino. C’è una studentessa dell’Università di Parma fra i dieci italiani selezionati per partecipare a “Talent Lab – Seeds for the Future”, programma annuale di tirocinio avviato dal colosso delle telecomunicazioni Huawei, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero per lo Sviluppo Economico, nel suo quartier generale in Cina. Si tratta di Claudia Della Valle, studentessa del secondo anno del corso di laurea magistrale in Communication Engineering, selezionata per il progetto attraverso un bando lo scorso dicembre.Claudia Della Valle è da poco tornata dalla Cina insieme agli altri nove studenti italiani (di Università di tutta Italia) che con lei hanno partecipato a questa esperienza. Un’esperienza da non dimenticare: due settimane tra Shenzhen (sede di Huawei) e Pechino, focalizzate sull’Information Technology ma anche su lingua e cultura cinesi.“Questa esperienza mi ha arricchito non solo dal punto di vista professionale e accademico, infatti sarà importantissima per il mio curriculum e per le mie future esperienze lavorative, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano– commenta Claudia Della Valle -. Ho incontrato delle bellissime persone, ognuna delle quali mi ha lasciato qualcosa, e ho avuto l’opportunità di avvicinarmi a una cultura così diversa e nello stesso tempo affascinante. Un’esperienza di crescita totalizzante che mi sento fortemente di consigliare anche ai miei colleghi per il futuro”.La prima settimana, trascorsa a Shenzhen, è stata caratterizzata da un’intensa attività di training: lezioni teoriche la mattina (mobile networks, intelligent networks, optical networks, cloud computing) e laboratori pratici nel pomeriggio, con la possibilità di osservare e configurare i prodotti Huawei simulandone il funzionamento. Gli studenti hanno inoltre visitato esposizioni in cui sono state illustrate loro le tecnologie sviluppate e prodotte da Huawei, e sono stati accompagnati in una visita guidata all’interno di una fabbrica (nella città di Dongguan) in cui hanno potuto assistere al processo di realizzazione di alcuni prodotti.Ci si è poi spostati a Pechino per la seconda settimana, per la parte più culturale del progetto. Gli studenti hanno alloggiato all’interno del campus della Beijing Language and Culture University, dove hanno frequentato lezioni di lingua cinese, calligrafia e pittura, confrontandosi con la cultura e le tradizioni cinesi in una stimolante esperienza di scambio. Gli ultimi due giorni a Pechino sono stati dedicati alla visita delle meraviglie storiche della città, e nel pomeriggio dell’ultimo giorno gli studenti sono stati ricevuti all’Ambasciata italiana in Cina dall’Ambasciatore Ettore Sequi. Alla cerimonia hanno preso parte anche il capo di gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico Vito Cozzoli e il Senior Vice President di Huawei Qu Wenchu, che ha consegnato ai partecipanti l’attestato di merito conseguito a coronamento del programma svolto in Huawei nell’ambito dell’Information Technology. All’incontro erano presenti anche importanti figure nel settore dell’Information Technology, rappresentanti di imprese e giornalisti.

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Forte crescita del cloud computing nella sanità europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2013

Come molti altri settori, anche il competitivo e dinamico settore della sanità guarda al cloud computing come mezzo per migliorare la qualità dei servizi, riducendo allo stesso tempo i costi. Il mercato maturo dei servizi informativi per la sanità, in particolare, ha bisogno di soluzioni in grado di far crescere le entrate. Attualmente si stanno snellendo e rendendo più accurati i flussi di lavoro, grazie a soluzioni come sistemi di archiviazione e trasmissione di immagini (PACS), sistemi informativi radiologici (RIS), sistemi informativi per la sanità (HIS) e sistemi informativi clinici (CIS). Tuttavia, il mercato ha bisogno di soluzioni che integrino queste tecnologie, rendendo disponibili tutti i dati rilevanti del paziente ed i dati di imaging in un unico centro, rendendoli allo stesso tempo accessibili da altre strutture. Una simile condivisione dei dati a livello aziendale può aiutare i fornitori di servizi sanitari ad aumentare l’efficienza e la spesa nominale. Il cloud computing si sta espandendo rapidamente e sta diventando un elemento chiave per le soluzioni a livello aziendale. Implementare le tecnologie di cloud in modo adeguato può aiutare i fornitori di servizi sanitari ad aumentare la qualità dei servizi medici e l’efficienza operativa, condividere informazioni tra diverse sedi geografiche e gestire le spese. Il concetto può essere applicato in vari modi, quali l’archiviazione dei dati e prevenzione della perdita di dati, il mantenimento dei dati dei pazienti e la condivisione autorizzata delle informazioni. Ad esempio, le informazioni memorizzate relativamente a un paziente potrebbero dover essere condivise al di fuori dell’ospedale durante un’emergenza, in cui il tempo è un fattore cruciale. Ciò può essere fatto in modo rapido ed efficiente dando la possibilità di accedere, previa autorizzazione, a queste informazioni nel cloud.
Con il mercato dei sistemi PACS già maturo in tutta Europa, i fornitori di servizi sanitari hanno bisogno di sistemi di archiviazione aggiuntivi per effettuare il backup dei propri dati, il che può rendere il processo di archiviazione dati una questione costosa, andando a toccare il budget operativo. “Utilizzando il cloud computing, la spesa per l’hardware e per lo spazio di archiviazione potrebbe essere ridotta, poiché l’archiviazione dati su cloud (o cloud storage) può costare quasi 10 volte meno dei sistemi di archiviazione dati tradizionali, – osserva Raghuraman Madanagopal, analista di Frost & Sullivan. – Inoltre, l’implementazione di sistemi di cloud storage potrebbe causare un riaggiustamento della cifra spesa per formare le risorse affinché possano gestire i sistemi di archiviazione dati”. Anche il rischio di perdere i dati rappresenta una grande preoccupazione per la maggior parte dei fornitori di servizi sanitari, poiché ha un impatto cruciale sull’efficienza operativa degli ospedali. Il cloud computing fornisce grande sicurezza nel ridurre il rischio di perdita di dati, aggiornandosi regolarmente e migliorando gli standard di protezione. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcun tempo di disservizio e l’accesso in tempo reale non ne è influenzato, assicurando così l’accessibilità 24/7 indispensabile per i fornitori di servizi sanitari. L’implementazione del cloud computing, tuttavia, è ancora in fase iniziale e permangono alcuni fattori limitanti come le preoccupazioni sulla sicurezza e sulla conformità, la carenza di personale qualificato per migrare i dati dai supporti hardware al cloud e la scarsa diffusione della banda larga o le basse velocità di connessione in molte parti d’Europa. Ciononostante, il cloud computing ed i suoi servizi forniscono agli ospedali in tutta Europa delle opzioni eccellenti per migliorare la qualità dei trattamenti e ciò incoraggerà l’implementazione su larga scala negli anni a venire. “I fornitori di servizi cloud sono costantemente attivi nell’innovare se stessi e nel migliorare i propri standard di sicurezza per adeguarsi alle diverse normative e garantire un elevato livello di sicurezza, – afferma Madanagopal. – I vantaggi del cloud computing in termini di spazio di archiviazione dati ed efficienza, prevenzione della perdita di dati e maggiore facilità di condivisione sincronizzata e autorizzata possono, col tempo, cambiare le dinamiche del settore dei servizi informativi per la sanità in Europa”.

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Hacking IT systems to become a criminal offence

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2012

Cyber attacks on IT systems would become a criminal offence punishable by at least two years in prison throughout the EU under a draft law backed by the Civil Liberties Committee on Tuesday. Possessing or distributing hacking software and tools would also be an offence, and companies would be liable for cyber attacks committed for their benefit.The proposal, which would update existing EU legislation on cyber attacks, was approved with by 50 votes in favour, 1 against and 3 abstentions.
The proposal would establish harmonised penal sanctions against perpetrators of cyber attacks against an information system – for instance a network, database or website. Illegal access, interference or interception of data should be treated as a criminal offence, MEPs say.The maximum penalty to be imposed by Member States for these offences would be at least two years’ imprisonment, and at least five years where there are aggravating circumstances such as the use of a tool specifically designed to for large-scale (e.g. “botnet”) attacks, or attacks cause considerable damage (e.g. by disrupting system service), financial costs or loss of financial data.
Using another person’s electronic identity (e.g. by “spoofing” their IP address), to commit an attack, and causing prejudice to the rightful identity owner would also be an aggravating circumstance – for which MEPs say Member States must set a maximum penalty of at least three years.MEPs also propose tougher penalties if the attack is committed by a criminal organisation and/or if it targets critical infrastructure such as the IT systems of power plants or transport networks.
The proposal also targets tools used to commit offences: the production or sale of devices such as computer programs designed for cyber-attacks, or which find a computer password by which an information system can be accessed, would constitute criminal offences.
Legal persons would be liable for offences committed for their benefit (e.g. a company would be liable for hiring a hacker to get access to a competitor’s database), whether deliberately or through a lack of supervision. They would also face penalties such as exclusion for entitlement to public benefits or judicial winding-up.
To resist cross-border cyber-attacks, Member States need to ensure that their networks of national contact points are available round the clock, and can respond to urgent requests within a maximum of eight hours, says the text.
Large-scale cyber-attacks took place in Estonia in 2007 and Lithuania in 2008. In March 2009, public and private sector IT systems in more than 103 countries were attacked using a “zombie” network of compromised, infected computers.The Rapporteur aims for a political agreement between Parliament and Council on this Directive by the summer.In the Chair: Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES)

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Nasce il centro italiano per la sanità digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2011

Di fronte all’esplosione, sia in termini numerici sia economici, delle cause per malpractice medica, il sistema sanitario nazionale non può ricorrere a soluzioni difensive, ma è opportuno un maggior dialogo e l’adozione di soluzioni tecnologiche che permettano di erogare un servizio di qualità, efficiente e nella massima trasparenza. Nel 2010 la spesa sanitaria pubblica italiana è stata pari a 113.457 milioni di euro con un’incidenza sul PIL del 7,3%. Secondo le proiezioni, la spesa sanitaria pubblica al 2050 si attesterà su un valore prossimo a 281,5 miliardi di euro, pari al 9,7% del PIL nel 2050. In questo contesto, pertanto, è necessario scoraggiare il ricorso alla c.c. Medicina difensiva, quale conseguenza dell’incremento spropositato dei risarcimenti per danno da attività medico-sanitaria, il cui effetto è l’incremento della spesa per il bilancio della Sanità Pubblica. Le assicurazioni sono ormai un onere elevatissimo ed inevitabile per le strutture e per gli stessi medici. Circa 500 milioni di Euro vengono spesi ogni anno dalle Regioni per assicurare ospedali e medici contro gli errori. In questo scenario occorre quindi sviluppare una cultura professionale che porti all’adozione di un maggior ricorso all’ ICT (Information and communication technology) nella sanità cui, secondo stime, conseguirebbe un risparmio complessivo stimato in 12,4 miliardi di euro (pari all’11,7% dell’intera spesa del Servizio Sanitario Nazionale, fonte Confindustria), oltre ad un notevole miglioramento delle prestazioni.
E’ questo lo scenario di cui si è discusso oggi a Roma nel corso del convegno “Verso una sanità sostenibile: quale ruolo per l’informatizzazione della salute? Profili giuridici, economici ed organizzativi” promosso in occasione della pubblicazione del volume “Cartella clinica e responsabilità medica” a cura di Vittorio Occorsio e con il contributo non condizionato di NephroCare, società del Gruppo Fresenius Medical Care, provider di dialisi in tutto il territorio italiano.Il miglioramento dell’efficienza del Sistema sanitario è possibile grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche: la telemedicina, la dematerializzazione della documentazione sanitaria, la refertazione a distanza, la prenotazione e la ricettazione via canali digitali, tutto questo significa per il sistema sanitario rapidità, efficacia, ed efficienza.
Un settore che ha sperimentato con successo progetti di informatizzazione è quello della malattia renale – che solo in Italia interessa oltre 45 mila persone in dialisi. Di primario interesse l’esperienza presentata da Emanuele Gatti, CEO EMAELA Fresenius Medical Care AG, il quale ha ricordato come già oggi “un provider privato raccoglie i dati di oltre 220 mila pazienti al mondo, 1500 dei quali sono in Italia, consentendo una verifica sulla qualità, efficienza e sostenibilità della terapia somministrata

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IBM: un Master per gli specialisti IT di domani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

Milano, Il Politecnico di Milano ha organizzato con la IBM un Master universitario per 16 giovani laureati in discipline tecnico-scientifiche dal titolo: “Sistemi centralizzati per il Cloud Computing”. Questa iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Assolombarda e Cefriel e ha visto la partecipazione anche di altre aziende dell’Information Technology. La struttura didattica del master prevede 400 ore di formazione, svolte nell’arco di 24 mesi, tenute da docenti del Politecnico di Milano direttamente nella sede dell’ateneo. Alla fine sarà sviluppato un progetto su temi concordati con l’IBM, che assegnerà un tutor per seguire e facilitare la formazione di ogni studente per tutto il periodo. Elemento qualificante del Master è l’inserimento, con un contratto di alto apprendistato, nei team IBM all’interno delle diverse organizzazioni aziendali impegnate a sviluppare soluzioni e progetti di cloud computing per i clienti. Il Master è incentrato sul mainframe, un’architettura che si riconferma strategica per le imprese che intendono avviare progetti innovativi e che scelgono il cloud computing per trarre vantaggi sostanziali in termini di efficienza, ottimizzazione delle risorse e riduzione dei costi, tutte caratteristiche connaturate proprio nell’architettura del nuovo zEnterprise. La IBM ha iniziato a dare visibilità a questo master alcune settimane fa e ha già ricevuto più di 300 candidature che ha iniziato a valutare con colloqui individuali. Le selezioni andranno avanti fino a fine luglio e il 15 settembre i giovani selezionati inizieranno a seguire i corsi al Politecnico. I candidati devono avere un grande interesse per la tecnologia e per la IBM, un’attitudine all’analisi e alla modellazione dei processi, propensione al lavoro in team, capacità decisionale e organizzativa, flessibiltà. Prerequisiti indispensabili sono un’ottima conoscenza della lingua italiana e inglese e disponibilità a viaggiare.

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Information Technology

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

La Media Dab S.a.s. Media Dab S.a.s. (Viale Averulino Filarete, 273/275 Roma) è una giovanissima società che opera nel mercato dell’Information Technology e della Videoproduzione dal 2006, anno della sua fondazione. Le linee guida che hanno consentito alla struttura un continuo sviluppo sono ancora oggi ispirate ad un concetto fondamentale: porre la soddisfazione del cliente come principio basilare nelle scelte di strategia aziendale. Questo principio si è concretizzato nella scelta dei prodotti hardware e software da proporre ai clienti, nel continuo impegno di formazione dei nostri collaboratori per poter garantire un servizio di supporto di alto livello, nel continuo reinvestimento di risorse umane ed infrastrutturali per poter garantire la massima solidità della struttura.  Più  in dettaglio possiamo dire chel’ attività aziendale si incentra sulla: Commercializzazione di hardware prodotto da aziende leader di mercato per qualità, tecnologia e customer service. Fornitura, installazione e supporto di sistemi operativi standard di mercato con utilizzo di personale certificato dal produttore. Consulenza per la scelta, fornitura, installazione e supporto di software applicativo selezionato fra i principali produttori internazionali per garantire qualità, efficienza e continuità. Progettazione di sistemi informativi, con particolare cura nell’esame delle specifiche del cliente. Sistema informativo aziendale interno continuamente aggiornato, potenziato e specializzato per seguire in ogni sua fase l’attività commerciale, amministrativa, di sviluppo software e di assistenza.  Continuo aggiornamento commerciale e tecnico del personale per una proficua gestione dell’innovazione tecnologica. Riprese, montaggio e riversamento con apparati professionali, video streaming di eventi politici. Produzioni cinematografiche (Documentari, cortometraggi e videoclip).

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Vocollect continua la sua espansione in Asia

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2009

Vocollect, leader mondiale nei sistemi vocali per gli operatori mobili, annuncia l’apertura di un ufficio a Hong Kong e la nomina di Vance Lau a Managing Director per il territorio cinese. Sotto la guida di Lau, l’ufficio di Hong Kong gestirà il business di Vocollect in Cina, Singapore, Malaysia, Taiwan, Thailandia, Australia e Nuova Zelanda, mentre Giappone e Corea del Sud continueranno ad essere coordinati dall’ufficio di Vocollect Tokyo. Lau vanta una carriera di oltre 20 anni nell’information technology, metà della quale in aziende fornitrici di servizi per la supply chain. Prima di approdare in Vocollect è stato Direttore Generale, Hong Kong e Taiwan, nell’unità Business Objects di SAP HK Limited. Lau ha svolto ruoli di responsabilità nello sviluppo del business per Cognos HK Limited (General Manager, Asia del Nord), JD Edwards Limited (Direttore, Hong Kong Sales Operation) e PeopleSoft Asia Pacific Limited (Regional Sales Manager, Asia).
Vocollect è il fornitore numero uno di soluzioni vocali per i lavoratori mobili di tutto il mondo, in grado di aiutare i propri clienti a raggiungere un più elevato livello di prestazioni aziendali attraverso la voce. Ogni giorno Vocollect consente a oltre 250.000 operatori di tutto il mondo di distribuire prodotti per un valore di oltre 2 miliardi di dollari dai Centri di Distribuzione e dai magazzini alle sedi dei clienti. Un team globale di oltre 2.000 rivenditori della supply chain e partner di canale esperti supportano l’offerta di Vocollect Voice in 55 Paesi e in 26 lingue. Vocollect Voice World Suite si integra con tutti i principali sistemi WMS e ERP, compreso SAP, e supporta i principali dispositivi per il mobile computing. http://www.vocollect.com/ita

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