Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘infortuni’

Scuola: Pubblicato dossier su infortuni studenti e personale scolastico

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Come riporta Orizzonte Scuola, è stato pubblicato come ogni anno in occasione del 22 novembre, la Giornata nazionale dedicata alla sicurezza nelle scuole, il volume che fa una panoramica sui progetti formativi promossi dall’Istituto integrati con le misure per la prevenzione e la gestione dei rischi di contagio da Covid-19.Secondo l’Inail, il dossier “offre una selezione dei progetti realizzati dalle strutture regionali e centrali dell’Inail, nei quali sono state integrate nozioni specifiche sui rischi biologici, sul Covid-19 e sulle misure di prevenzione adeguate. La pubblicazione, realizzata dalla Direzione Centrale prevenzione e dalla Direzione centrale pianificazione e comunicazione e con i contributi della Direzione centrale patrimonio e della Consulenza statistica attuariale dell’Istituto, si presenta nella sua versione digitale come un prodotto dinamico, in continua evoluzione: verrà infatti periodicamente aggiornato con le iniziative e i contributi dedicati al mondo della scuola quali ad esempio quelli che saranno presentati alla Fiera Job&Orienta digital edition”.All’interno dell’elaborato, “c’è spazio anche per il Covid. Nel dossier si trova infatti un aggiornamento sulle avventure di Napo dedicate all’emergenza sanitaria. Nella prima delle due ultime videostorie pubblicate vengono illustrati brevemente i rischi legati al Coronavirus, le modalità di contagio e i comportamenti da adottare. Nell’altra si parla del lavoro agile, delle sue caratteristiche e dei possibili disturbi muscoloscheletrici che possono derivarne. Anche se i contenuti non sono stati elaborati specificamente per il mondo della scuola, questi video possono rappresentare un contributo utile a studenti e insegnanti, sia in presenza sia nella didattica a distanza”.Pubblicati anche “i dati dell’Istituto sugli infortuni occorsi a studenti e insegnanti nel triennio 2017-2019, un aggiornamento sulle attività per il rinnovo del patrimonio edilizio scolastico, una sezione dedicata a film, docufiction e corti ispirati ai temi della legalità e della sicurezza a scuola e una dedicata a pubblicazioni. Incentrata quest’anno sul tema dell’emergenza sanitaria, la sezione contiene una selezione di contributi sulla gestione del Coronavirus realizzati dall’Inail negli ultimi mesi. Nel 2019 sono state 78850 le denunce per infortuni che hanno interessato studenti, 13700 gli infortuni occorsi agli insegnanti sempre nello stesso anno”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ciclisti: Aumento infortuni agli arti inferiori

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

Il ciclismo è ancora oggi uno degli sport più praticati al mondo grazie all’accessibilità e agli enormi benefici per corpo e mente, ma il numero d’infortuni sembrerebbe essere aumentato negli ultimi anni. Basti pensare che, secondo quanto riportato da una ricerca del British Medical Journal sul portale NBCI, le problematiche legate agli arti inferiori sono aumentate del 37% negli ultimi due anni. E ancora, secondo una ricerca pubblicata sul portale The Telegraph, i pendolari che si recano a lavoro in bicicletta corrono un rischio d’infortunio maggiore del 50% rispetto a chi utilizza mezzi alternativi. Problematiche che hanno accomunato diversi ciclisti professionisti impegnati fino a ieri nel Tour de France: da Davide Formolo, che ha subito una frattura della clavicola sinistra, a Steven Kruijswijk, reduce da un infortunio alla spalla, da Daniel Muñoz, che ha riportato un trauma contusivo al ginocchio destro, a Bauke Mollema, vittima di una frattura del polso sinistro. Ma quali sono, dunque, i consigli degli esperti per prevenire i più frequenti infortuni? Occorre eseguire una valutazione fisioterapica per scongiurare eventuali problemi di rigidità fisica, non sottovalutare l’importanza dell’idratazione e alimentarsi in maniera idonea. Fondamentale anche utilizzare un adeguato abbigliamento sportivo e indossare un casco. Per ridurre i tempi di recupero dagli infortuni, infine, gli esperti raccomandano l’utilizzo della laser e tecarterapia: tecnologie riabilitative utilizzate anche dallo staff medico della FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento, che ha siglato un’importante partnership con Mectronic, azienda italiana leader del settore, in occasione dell’open WRE Finland 2020 sprint e dell’EMTBOC open WRE Finland 2020 Middle. Ma quali sono gli infortuni più comuni per chi pratica ciclismo? Secondo una ricerca dell’American Health Association, il 42% dei ciclisti subisce infortuni al collo, il 36% stiramenti ai muscoli inguinali, 31% alla schiena e 38% al cranio. Buona parte degli infortuni si verifica per la mancanza di un casco: soltanto il 50,7% di chi pratica ciclismo ne indossa uno. Ma non è tutto, il 70% degli infortunati è di sesso maschile e i bambini di 12 anni presentano rischi d’infortunio due volte maggiori a quelli di adulti tra 20 e 39 anni. Anche i più avvezzi al mondo delle bici non sono esenti da queste problematiche, dal momento che sono stati riscontrati anche dal 36% di chi percorre 80 chilometri a settimana.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sport estivi e infortuni agli arti inferiori

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

La quarantena è ormai un ricordo per gli italiani e l’estate rappresenta la giusta occasione per cercare di tornare alla normalità dedicandosi ai più amati sport da spiaggia e in acqua come nuoto, beach volley, surf, wakeboarding e stand up paddle. Attività sportive ricercate, ma al tempo stesso fonti di lesioni e traumi, soprattutto dopo un prolungato periodo di lockdown che ha visto il prevalere di sedentarietà e regimi alimentari scorretti. Stando a un recente ricerca dall’American Physical Therapy Association, infatti, il rischio d’infortuni agli arti inferiori e legato agli sport estivi è in aumento del 45%. Scenario allarmante che interessa ad esempio le 23 milioni di persone in tutto il mondo che praticano surf, secondo un’indagine dell’International Surfing Association (ISA), e gli oltre 5 milioni di Italiani che secondo l’ISTAT prediligono il nuoto come sport in estate. Quella degli sport estivi è una vera e propria tendenza social: basti pensare che su Instagram sono oltre 2 milioni i post con l’hashtag #watersports e oltre 44mila i post con l’hashtag #summersports. Un trend che riguarda anche numerose celebrities: da Chris Hemsworth a Cameron Diaz, amanti del surf, da Vanessa Hudgens a Kate Hudson, innamorate del trekking estivo, fino ad arrivare a Leonardo DiCaprio, amante del beach volley. Ma quali sono le raccomandazioni per evitare gli infortuni più comuni e curarli al meglio? Secondo gli esperti la prevenzione inizia prima di partire, sottoponendosi a un check up fisico completo e ad una valutazione della postura, e continua a tavola con un regime alimentare equilibrato. Una volta in viaggio diventa fondamentale idratare la pelle, eseguire esercizi di riscaldamento muscolare volti a rafforzare glutei e addominali e indossare attrezzature sportive idonee. Per recuperare in tempi rapidi da traumi e lesioni, infine, un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy di Mectronic. Per curare in tempi rapidi lesioni e traumi, infine, un valido aiuto arriva dalla Theal Therapy e dalla sua tecnologia laser che massimizza gli effetti terapeutici e si adatta al fototipo di ciascun individuo, garantendo un’azione termocontrollata e personalizzata”. Ma quali sono gli infortuni più frequenti legati agli sport estivi? Secondo la National Health Association il più pericoloso risulta essere il surf con il 67% di trauma cranici, 20% di lacerazione agli arti inferiori e 13% di contusioni. A seguire il beach volley che, se praticato in maniera scorretta, può dar vita a lussazioni alle spalle (50%), microtraumi ai gomiti (32%), e fratture delle dita (18%). Ma non esistono soltanto i traumi da spiaggia perché sempre più appassionati decidono di praticare attività fisica ad alta quota, praticando trekking, jogging e mountain bike. In questo caso i traumi più frequenti riguardano le distorsioni alle caviglie (43%), dovuti all’instabilità del terreno, strappi muscolari alla schiena (36%), causati da un carico di lavoro eccessivo a danno della colonna vertebrale, e fratture delle falangi dei piedi (21%), dovute a un errato utilizzo dei bastoncini da trekking.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ogni anno infortunate 150 mila persone ai legamenti del crociato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

Il dramma sportivo che ha colpito il giocatore della Roma e della Nazionale Nicolò Zaniolo, vittima ieri della rottura del legamento crociato al ginocchio nel corso del big match dell’Olimpico tra Roma e Juventus, è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più esteso. Ogni anno infatti le distorsioni e le rotture del legamento crociato anteriore colpiscono circa 150.000 persone, la maggior parte delle quali sono atleti. È quanto risulta dalle statistiche della SIOT, la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, secondo cui si tratta di un tasso di incidenza tra gli infortuni sportivi particolarmente elevato e in aumento nel calcio visto l’elevato numero di praticanti. Secondo il Professor Francesco Falez, Presidente SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) “il numero delle lesioni ai legamenti del ginocchio tra i calciatori è in aumento proprio per l’alto numero di quanti praticano questo sport. Gli infortuni si registrano infatti a livello amatoriale, tra i semi professionisti e tra i professionisti del “pallone”. Proprio a causa della natura di questo sport, che comporta salti, torsioni e cambi di direzione improvvisi, oltre ad un forte impatto fisico, le lesioni legamento crociato anteriore sono un incidente comune sui campi di calcio di tutto il mondo”.Fortunatamente la maggior parte di questi infortuni può essere efficacemente trattata grazie a tecniche chirurgiche ormai collaudatissime e a un percorso riabilitativo corretto. Tuttavia è anche possibile ridurre il rischio di questi infortuni con un adeguato programma di prevenzione.“Oggi – spiega il Professor Falez – grazie ai moderni trattamenti chirurgici, con tecniche spesso personalizzate a seconda dell’età, del tipo di sport praticato e del livello dell’atleta colpito da tale lesione, ed uniti ad un valido programma riabilitativo che segue all’intervento chirurgico, tutti possono tornare tranquillamente a praticare attività sportiva dopo un periodo di 6 mesi di recupero”.
Secondo la SIOT per diminuire i rischi e arrivare preparati all’evento sportivo è fondamentale seguire un programma di prevenzione. Gli ortopedici si soffermano così sulle misure da prendere e sulle varie modalità di esercizio:Eseguire un programma di allenamento mirato al potenziamento muscolare degli arti inferiori, migliorare la cosiddetta propriocezione degli arti (con esercizi mirati e consigliati da preparatori atletici o fisioterapisti) che riduce il rischio di infortuni soprattutto con il gesto atletico tipico del calcio (cambi di direzione, contrasti, salti, etc.). Non ultimo un buon programma di allungamento muscolare (stretching) è necessario per completare un corretto programma di preparazione atletica mirata anche alla prevenzione.Fondamentale individuare potenziali carenze muscolari e tendinee (valutazione con il medico dello sport) e personalizzare, in questo caso, il programma di prevenzione.La SIOT è attivamente impegnata nell’informazione e nella prevenzione degli infortuni sportivi e ha certificato il convengo “Soccer Diseases”, a cura della Fondazione C. Rizzoli per le scienze motorie in programma il 24 gennaio a Bologna e dedicato all’esame completo degli infortuni e delle patologie più frequenti che interessano il corpo nella pratica del calcio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Morti sul lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 31 agosto 2019

«Nel silenzio assordante del mondo politico e istituzionale del Paese, salvo qualche lodevole eccezione, continua l’inaccettabile conta dei morti sul lavoro in Italia. In una manciata di ore si sono registrate ben 4 vittime, 3 in Lombardia e una in Abruzzo: numeri che rendono ancora più drammatico il bilancio dell’anno in corso, che già nei primi sei mesi si era attestato su livelli nettamente peggiori rispetto al 2018. Non è accettabile continuare a parlare di lavoro esclusivamente in termini macroeconomici e occupazionali, senza porsi il problema delle condizioni di salute e sicurezza in cui ciascuna attività viene svolta».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.«La creazione dell’Ispettorato unico nazionale non ha portato i benefici auspicati e, probabilmente, ha anche contribuito a un appesantimento burocratico inopportuno e a un drenaggio delle risorse a disposizione degli altri enti preposti alle attività di controllo e vigilanza. A conferma del fatto che qualsiasi riforma del settore non può risultare efficace senza una fruttuosa interlocuzione con imprese, rappresentanze dei lavoratori, specialisti in materia di sicurezza.In un Paese in cui ogni anno si verificano 50.000 infortuni solo tra i lavoratori minori di 15 anni è ovvio che si debba parlare di un problema culturale. La crisi economica ha ovviamente avuto ripercussioni pesanti: si taglia ciò che si ritiene superfluo, si assume personale con minore esperienza per risparmiare, si opta per soluzioni contrattuali che non assicurano tempi insufficienti a una adeguata formazione. La tutela della salute del dipendente, invece, deve essere curata con la stessa attenzione riservata a tutti i processi produttivi. Altrimenti la conta dei morti non avrà fine».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Come evitare infortuni sugli sci

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2019

Condizioni climatiche sfavorevoli, grande affluenza sulle piste e scarsa preparazione atletica sono tra le cause principali degli incidenti che si verificano negli impianti sciistici e che spesso coinvolgono minori, con esiti tragici. “Non solo, complici di cadute rovinose sono proprio gli sci o le tavole, strumenti sempre più evoluti che danno una maggiore sensazione di stabilità e quindi di sicurezza, facilitando la velocità”. Lo sottolinea Arturo Guarino, Direttore della struttura complessa di Traumatologia dello Sport dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano. La sensazione di sicurezza infatti influisce sulla percezione del rischio e i soggetti diventano più spericolati : “I traumi ad alta energia – continua Guarino – quanto mai possibili sciando a velocità sostenute sono responsabili di importanti distorsioni capsulo-legamentose specie a carico del ginocchio che si riconosce come articolazione maggiormente coinvolta. Parliamo di rotture dei legamenti collaterali o dei legamenti crociati oppure dei menischi. Inoltre, alle lesioni legamentose possono associarsi fratture dei piatti tibiali che, a seconda della gravità, rendono ancora più severa la prognosi”. Oltre alla velocità è anche la presenza di molte persone sulle piste a rendere maggiormente complicato sciare, rispetto al passato: “Gli sciatori si trovano a doversi districare tra tante persone in movimento, molte delle quali utilizzano strumenti diversi dagli sci tradizionali, come gli snowboard, che le rendono più veloci e questo può provocare delle cadute. La scarsa valutazione del rischio quando le piste sono ghiacciate, poi, aumenta la possibilità di scontri”. Per evitare incidenti che possono nuocere alla propria salute e mettere in pericolo gli altri è necessario avere consapevolezza dei propri limiti, soprattutto se si è affetti da determinate patologie: “In generale, per sciare in sicurezza bisogna avere una buona preparazione atletica e allenare la muscolatura ad affrontare un gesto atletico importante prima dell’inizio della stagione invernale. Inoltre, i soggetti affetti da artrosi a carico delle articolazioni portanti, quindi ginocchio, anca e caviglia, è bene che si rivolgano allo specialista per valutare se e con quanta frequenza è possibile sciare”. “In conclusione – aggiunge Guarino – una corretta valutazione specialistica dello stato di forma e un’opportuna considerazione delle caratteristiche soggettive muscolo scheletriche sono alla base dell’ideale prevenzione in ogni ambito ginnico-sportivo”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ogni anno in Italia più di 50.000 denunce di infortunio sul lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

“Riguardano soggetti di età inferiore ai 15 anni: un dato che emerge in tutta la sua drammaticità dalle statistiche di settore e che ovviamente non tiene conto di quanto accade nell’economia sommersa, dove lo sfruttamento minorile è spesso la regola e non l’eccezione. Numeri che è opportuno e doveroso sottolineare con forza in vista della Giornata Internazionale della Sicurezza sul Lavoro, che si celebra sabato e che quest’anno è dedicata proprio alla tutela dei giovani lavoratori».
Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.«Un decennio di crisi economica ha inevitabilmente condizionato il modo di guardare al tema dell’occupazione giovanile, squalificandolo sovente a semplice questione quantitativa. Ci si concentra troppo poco o per niente sulla qualità di vita dei circa 350.000 giovanissimi che nel nostro Paese vengono per lo più impiegati in piccole imprese familiari dell’artigianato e dell’agricoltura, dei rischi ai quali sono quotidianamente esposti a causa della scarsa esperienza, di una formazione spesso inesistente, di condizioni di sicurezza approssimative, della totale mancanza di tutele sindacali. Per imprenditori senza scrupoli – prosegue Simoncini – può essere forte la tentazione di ricorrere a ragazzi ancora in età da scuola dell’obbligo per ridurre i costi della produzione; così come tante famiglie possono intravedere in un ingresso anticipato del proprio figlio nel mondo del lavoro un modo per arginare congiunture finanziarie particolarmente delicate. Fenomeni che vanno monitorati con grande attenzione e repressi con decisione, accompagnando il tutto con un’educazione alle buone pratiche della sicurezza sul lavoro che deve proprio iniziare fin da giovani. Un impegno fondamentale per poter sperare in un vero salto di qualità culturale nel medio-lungo periodo».

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Assicurazioni vita e infortuni: costano in media 415 euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

Doctor is holding payment terminal in hands. Paying for health care.115 euro annui per tutelarsi contro gli infortuni di lieve entità, fra i 300 ed i 350 per coprire anche il caso di invalidità permanente o decesso. Sono questi i costi che si devono affrontare in Italia per sottoscrivere una polizza infortuni e una polizza vita secondo i calcoli fatti da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-vita.html), il più importate sito italiano di confronto dedicato ai prodotti assicurativi, che ha compiuto una simulazione relativa al profilo del richiedente tipo (40 anni, somma assicurata 100.000 euro, durata polizza 15 anni) rilevando i dati risultanti dalle migliori offerte disponibili in piattaforma.
I costi sono tutt’altro che eccessivi, ma possono variare notevolmente a seconda del profilo del richiedente; tutte le compagnie considerate per il confronto – ad esempio – nel caso della polizza vita arrivano quasi a raddoppiare il premio annuo richiesto se chi firma la polizza è un fumatore, anche occasionale.
«Spesso si fa molta confusione in merito alle assicurazioni legate alla salute.», ha dichiarato Giordano Gala, BU manager di Facile.it, «È molto importante distinguere fra le polizze infortuni – che coprono solo eventi meno gravi, ma includono anche i rimborsi di diaria per ingessature o ricoveri in Italia e all’estero, e quelle vita che, al contrario, tutelano per gli eventi più gravi, fino al decesso.»
I vantaggi derivanti da una copertura di questo tipo sono talmente evidenti che oggi sempre più spesso le aziende si fanno carico della polizza assicurativa offrendola come benefit al dipendente, tanto singolarmente quanto per il suo intero nucleo familiare, favorendone in questo modo anche il ricorso alle strutture sanitarie private.
Nel corso del 2016, si legge ancora nell’analisi di Facile.it, la regione italiana che ha dimostrato il maggiore interesse per questo tipo di copertura è il Lazio, seguito dalla Lombardia. Al terzo posto, nel caso delle assicurazioni infortuni si trova il Piemonte mentre, per quelle vita, la medaglia di bronzo è ad appannaggio della Liguria. In entrambi i casi il Sud sembra non cogliere ancora i vantaggi derivanti da queste coperture e sono tutte meridionali le regioni agli ultimi posti della classifica.
Guardando invece all’età di chi si informa online in merito a questi prodotti, la fascia più rappresentata è quella tra i 25 ed i 34 anni per gli infortuni (30% del campione), mentre si sale di un pochino e si arriva a quella 35 – 44 anni (31% del campione) per la polizza vita. (foto: assicurazione medica)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Infortuni e morti bianche

Posted by fidest press agency su domenica, 1 maggio 2016

ilva“Nel celebrare la Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro – dichiara Cinzia Pellegrino, Responsabile Nazionale del Settore Vittime dello Stato del Dipartimento Tutela Vittime di FdI-AN – non possiamo non fare una lunga riflessione sui dati pervenuti a marzo da parte dell’INAIL riguardanti gli infortuni e le morti bianche.
Appare chiaro che – più che stabilire norme atte a prevenire l’incidentalità – è necessario accertarsi che queste norme vengano effettivamente applicate, ovunque esse siano prescrivibili, sia che si tratti di una piccola impresa, che di una grande industria. Cultura della sicurezza e della prevenzione vuol dire rispettare sempre e comunque il diritto ad un ambiente sicuro e salubre a tutti i livelli. Per realizzarlo, datori di lavoro e lavoratori devono impegnarsi a mantenere i compiti di ognuno, accordando la massima priorità al principio di prevenzione e vigilando sulla sua osservanza.
Ben ardua e davvero complessa in Italia sembra essere in particolare l’applicazione di tale principio nello stabilimento dell’Ilva di Taranto, sempre più nell’occhio del ciclone, dopo l’avvio a gennaio 2016 di un’indagine approfondita della commissione europea per stabilire se il sostegno dato dallo Stato italiano all’acciaieria conferisca all’azienda un vantaggio indebito precluso ai concorrenti. A noi sembra più urgente provvedere alla decontaminazione del sito, azione tra l’altro già sollecitata dalla commissione, che ha previsto la cessione delle attività dell’ILVA a un acquirente che le metta in conformità con le norme ambientali e le sfrutti a scopi produttivi, nonché un risanamento della grave situazione ambientale del sito, purché la spesa sostenuta sia poi rimborsata dall’inquinatore. Questa rischia di prospettarsi però ancora una volta un’occasione mancata per lo stabilimento, oltre che una spesa impattante sul debito pubblico per 2 miliardi di euro; occasione che non sembra voglia essere colta nonostante una serie di leggi “ad personam” che consentono all’ILVA la priorità assoluta di pagamento anche rispetto ai debiti verso enti pubblici in caso di fallimento e lo svincolo di fondi provenienti dai beni sequestrati ai suoi azionisti ed ex dirigenti.
Aggiunge Vanni Caragnano, Referente del Dipartimento per Taranto e Provincia: “Per molti anni l’ILVA ha disatteso le norme ambientali, causando gravi problemi per l’ambiente e la salute pubblica nel tarantino. Dal 2013 la commissione porta avanti nei confronti dell’Italia un procedimento d’infrazione per non aver provveduto a che l’acciaieria rispettasse le norme ambientali UE per le emissioni industriali e la maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro.
Non possiamo non ricordare oggi che proprio negli ultimi due anni la frequenza dei sinistri, in un paio di casi anche mortali, sia aumentata. Restano sempre prioritari e necessari, aldilà di accertamenti da parte della Comunità Europea, assieme agli adeguamenti ambientali, anche gli ammodernamenti all’interno dello stabilimento che portino a maggiori attenzioni nei cicli produttivi e maggiore scrupolosità nel rispettare le norme sulla sicurezza sui posti di lavoro.
Questi di certo – conclude Caragnano – sono gli unici strumenti indispensabili per poter ridurre al minimo il tragico fenomeno delle malattie tumorali che sta colpendo la popolazione che vive nei quartieri vicini allo stabilimento e per poter far diminuire in modo drastico il numero e la gravità degli incidenti all’interno del sito. (foto: ilva)

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Calo infortuni sul lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

infortuni-lavoroPresentato il Rapporto Annuale 2013 dell’Inail, in cui si rileva un calo degli infortuni (- 7% rispetto all’anno precedente) a fronte di un aumento delle denunce per malattie professionali (+12% rispetto al 2013). Marilena Pavarelli, project manager di Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (Bologna, 22-24 ottobre), commenta le evidenze emerse:
“La riduzione degli infortuni che si evince dai dati Inail va necessariamente messa in relazione con il momento di crisi economica che il Paese attraversa. Nel 2013, infatti, le imprese attive in Italia erano quasi 5,2 milioni, 53.800 in meno rispetto al 2012 – dichiara Marilena Pavarelli, project manager di Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (Bologna, 22-24 ottobre) – A fare da contraltare all’incoraggiante calo di infortuni riportato dall’Inail, quanto rilevato dalle ispezioni del Ministero del Lavoro nel corso del 2013. Su 235.122 aziende ispezionate ben il 65% risultava non in regola con la legislazione vigente, con un picco tra le imprese edili: un quadro che lascia intravedere quanto ancora si debba e possa fare sul fronte della formazione e della sensibilizzazione in materia di sicurezza. I dati di oggi però – conclude Pavarelli – evidenziano soprattutto l’aumento delle denunce delle malattie professionali, in crescita del 12%, rispetto al 2012. Segno, questo, che tra lavoratori e professionisti preposti a rilevarle e controllarle, si sta diffondendo una maggior consapevolezza del problema. Come sempre, Ambiente Lavoro darà ampio spazio al tema della prevenzione sia degli infortuni che delle malattie professionali offrendo un momento di formazione e di aggiornamento. Gli incentivi di Inail per gli interventi a favore della salute e sicurezza sul lavoro rimangono in parte inutilizzati dalle imprese, a testimonianza che forte è il bisogno di informarsi e formarsi su quanto il mercato offre in termini di idee e soluzioni.”

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Biomedicale: metodo per ridurre gli infortuni

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

Nel 2005 erano 3,57 ogni 200mila ore lavorate. Alla fine dell’anno scorso erano appena 0,79. Meno di un quarto. Il metodo per far crollare gli infortuni sul lavoro si chiama BBS (Behaviour Based Safety), ovvero metodo dell’osservazione, ed è una realtà alla Mallinckrodt DAR di Mirandola. Una realtà presentata oggi alle altre imprese del distretto nel corso del secondo incontro del ciclo, organizzato dal Quality Center Network, di “Collaborare per competere”, con cui “le aziende eccellenti – come recita il sottotitolo – presentano le proprie metodologie”. “Il punto di partenza – ha spiegato Francesco Domeniconi, responsabile del Servizio prevenzione dell’azienda del gruppo Covidien – è considerare la sicurezza sullo stesso livello delle altre priorità, come produttività, costi e qualità”. Il secondo passo è optare per una strategia basata su collaborazione e apprendimento, piuttosto che su disciplina e coercizione: “Dà risultati più lenti – spiega Domeniconi – ma provoca un miglioramento profondo e crea un clima migliore in azienda”. Tutto si fonda sull’osservazione dei comportamenti, con schede che un manipolo di dipendenti è incaricato di compilare segnalando i comportamenti a rischio e, viceversa, quelli sicuri. Non ci sono punizioni né premi: i risultati sono fatti oggetti di confronto tra i dipendenti, per innescare un miglioramento continuo. “La condivisione – spiega Domeniconi – migliora il clima aziendale e la consapevolezza di ciascuno, una strada che in questi anni ha garantito alla nostra impresa risultati importanti”. “Questo ciclo di incontri – spiega Marco Padovani del Quality Center Network – fa leva sulla capacità di collaborare per imparare gli uni dagli altri che il nostro distretto ha sempre avuto e che può aiutarci ad affrontare anche le nuove sfide e a vincerle”. Anche questi incontri fanno parte del programma del 50° anniversario del medicale di Mirandola. Per informazioni sui prossimi appuntamenti ci si può rivolgere a Democenter-Sipe: v.matli@democentersipe.it – tel. 059.2058150.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Casellario centrale infortuni dell’INAIL

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2011

L’Inail ha pubblicato sul sito istituzionale il rapporto statistico 2010 del casellario centrale infortuni che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta. Il Rapporto Statistico contempla, nel periodo di osservazione i danni alla persona derivanti dagli eventi infortunistici accaduti sia in ambito professionale sia extraprofessionale, con particolare riferimento a quelli tutelati dalla assicurazione RC Auto. La Banca Dati effettua una rilevazione degli eventi che hanno causato postumi di invalidità permanente e che sono effettivamente riconosciuti e/o indennizzati dagli enti assicuratori pubblici e privati. Il Casellario si propone di fornire al sistema istituzionale, all’utenza pubblica e privata, agli enti di ricerca, agli addetti ai lavori, uno strumento utile sopratutto per le politiche pubbliche in materia di prevenzione degli eventi monitorati. Infatti grazie al Casellario è possibile controllare se la persona interessata era già stata registrata e, in caso affermativo, per quale tipo di lesione: una verifica di grande utilità sia in caso di eventuali attività antifrode sia per analisi più strettamente medico-sanitarie proponendo una lettura di un fenomeno di grande allarme sociale. Secondo l’Inail una crescita costante nel tempo. Al 31 dicembre scorso nella banca dati erano presenti quasi 8 milioni e 700mila (8.639.887 per l’esattezza) nominativi di infortunati/tecnopatici. Di grande rilievo è la crescita costante del dato (mediamente quasi 500mila l’anno, un incremento rappresentato – per la maggior parte – da casi INAIL o Rc auto gestiti dalle società assicuratrici): basti pensare che il totale delle anagrafiche presenti nel 2005 era di poco superiore ai 6 milioni e 150mila unità.
Dal 2009 al 2010 raddoppio delle consultazioni. Aspetto ancora più qualificante della attività istituzionale del Casellario – proprio perché rappresenta un parametro immediato per valutare l’utilità diretta della banca dati – è quello relativo alla sua consultazione. La ricerca dei precedenti con accesso diretto online ha fatto registrare, infatti, nel corso degli ultimi anni una crescita molto forte, al punto che nel corso del 2010 le ricerche complessive sono quasi raddoppiate rispetto al 2009, passando da 141.076 a 279.937. L’incremento è dovuto per lo più alle ricerche effettuate dalle imprese assicuratrici. Si presume, inoltre, che questo andamento è destinato a essere ampiamente confermato anche in futuro, considerato che – con il rilascio della nuova banca dati reingegnerizzata – è stata anche migliorata la navigabilità, resa più intuitiva ed agevole. Dal 1992 il data base nazionale di tutti gli infortunati assicurati. Funzione primaria del Casellario è fornire i precedenti infortunistici di tutti coloro che sono coperti da una forma di polizza e, oltre agli Enti che gestiscono assicurazioni obbligatorie, tutte le imprese assicurative hanno l’obbligo per legge di comunicare i nominativi degli infortunati (insieme ad altre notizie relative alle modalità dell’incidente considerato). Istituito nel 1922 come prima forma di archiviazione degli infortuni sul lavoro con postumi permanenti, il Casellario venne trasferito in gestione presso l’INAIL nel 1945 e, nel corso del tempo, ha progressivamente ampliato il proprio bacino informativo fino a diventare il data base nazionale di tutti gli infortunati assicurati (e non più, dunque, solo di quelli sul lavoro). Uno strumento essenziale per le verifiche antifrode e sanitarie. Fondamentali le attività che questo strumento permette di gestire.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Infortuni lavoro nel Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

In base ai dati dello studio effettuato dalla Cgil sulle morti bianche, è emerso che sono più di cinquantacinquemila gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2009 nel Lazio. Il tasso è uno dei più alti d’Italia e riguarda soprattutto i giovani e gli over 50. Inoltre, gli incidenti denunciati riguardano soprattutto la provincia di Roma. I dati allarmanti riguardano gli ultimi dieci anni poiché, mentre a livello nazionale gli infortuni sono diminuiti del 23%, nel Lazio solo del 2%. Anna Nieddu, vic responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, ha così commentato la notizia: “Il fatto che nel Lazio e, in particolare a Roma, ci siano questi dati allarmanti è perché nell’hinterland della Capitale si concentrano le fasce di lavoratori più fragili: immigrati e giovani. L’allarme per il non rispetto delle norme di sicurezza sugli infortuni non si concentra solo nei cantieri, ma anche in altri luoghi di lavoro. La crisi ha portato al taglio di fondi ove ritenuto necessario. Se si è tagliato anche nella sicurezza sul lavoro, in quanto ritenuto settore non indispensabile, è una questione di tipo culturale. I giovani e gli over 50, ma anche 40, sono le due fasce più colpite dalla crisi nel mercato del lavoro. Questo è dovuto al fatto che, anche se i lavoratori si rendono conto che sul posto di lavoro le norme sulla sicurezza non vengono rispettate, non lo denunciano per non perdere il posto. Non è sufficiente – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – fare campagne istituzionali, dopo che gli incidenti sono avvenuti. Si spendono tanti soldi che potrebbero, invece, essere usati per battere a tappeto le attività e riscontrare il non rispetto delle norme di sicurezza, senza aspettare che siano i lavoratori a doverle denunciare”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stress da lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

Le situazioni di disagio lavorativo sono in costante aumento e lo stress legato all’attività lavorativa è diventato un problema assai diffuso. Lo stress legato al lavoro è oggetto di preoccupazione sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori. Vi è quindi un interesse comune ad affrontare la tematica e la necessità di una azione congiunta. L’INAIL, istituto per gli infortuni sul lavoro, mette a disposizione delle aziende gli strumenti e le linee guida per procedere alla valutazione e alla gestione del rischio. In un’apposita piattaforma online del proprio portale – mette a disposizione una metodologia da seguire e specificatamente contestualizzata alle indicazioni di legge. All’area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Nel portale sono disponibili strumenti per effettuare la valutazione e la conseguente gestione del rischio da stress lavoro-correlato attraverso un percorso scientificamente corretto, con il coinvolgimento coordinato, partecipato ed integrato dei lavoratori e delle figure della prevenzione presenti in azienda. Nello specifico un “manuale” predisposto mette a disposizione una lista di controllo da utilizzare nella fase della valutazione preliminare che permette di rilevare numerosi parametri tipici delle condizioni di stress, un questionario da utilizzare nella fase di valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori – e utile all’identificazione e alla caratterizzazione del rischio da stress lavoro-correlato e delle sue cause – e, infine, una guida per la predisposizione dei focus group (da utilizzare nella fase di gestione e monitoraggio per identificare soluzioni efficaci in base ai risultati emersi dalla valutazione).

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

U.E.: settimana salute e sicurezza sul lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

La manutenzione sicura costituirà  l’argomento cardine della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, al via da lunedì, di quest’anno. Per questa iniziativa l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e i suoi partner hanno organizzato centinaia di conferenze, mostre e sessioni formative in oltre 30 paesi europei. Il dott. Jukka Takala, direttore dell’EU-OSHA, ha dichiarato che, poiché la percentuale di infortuni sul lavoro legati a questioni di manutenzione ammonta al 20%, è evidente che la manutenzione sicura rappresenta un aspetto fondamentale della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri. Ha affermato, inoltre, che: “Gli studi scientifici mostrano, fra l’altro, che gli addetti alla manutenzione sono maggiormente soggetti a malattie professionali e a problemi di salute connessi all’attività lavorativa, quali asbestosi, cancro, disturbi dell’udito e muscoloscheletrici. Per garantire a tutti i lavoratori salute e sicurezza in qualunque ambiente lavorativo, è fondamentale adoperarsi il più possibile per accrescere la consapevolezza sull’importanza della manutenzione sicura in tutta Europa”. Gli eventi forniranno alle parti interessate le conoscenze pertinenti alla base di una corretta manutenzione: in salute e sicurezza. Riunendo governi, aziende e un vasto pubblico sarà possibile accrescere l’importanza della manutenzione sicura in più settori e al di là dei confini nazionali.
Nel corso di questa Settimana europea, un ruolo fondamentale sarà svolto dai 30 nuovi partner della campagna, rappresentati da un gran numero di società e associazioni provenienti dal settore pubblico e privato, comprese alcune delle più  note società europee che hanno unito le proprie forze a quelle dell’Agenzia e, attraverso una serie di attività, hanno iniziato a promuovere le buone pratiche per la manutenzione sicura. http://hw.osha.europa.eu

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Infortuni sul lavoro: risarcimenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2010

Nel caso di gravi incidenti sul lavoro, il risarcimento spetta non solo al lavoratore ma anche all’intera famiglia. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione decretando che danni di questo genere determinano uno “sconvolgimento delle abitudini di vita” che incide anche in ambito familiare. Una decisione importante, secondo il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, la recente sentenza della Terza sezione civile (sentenza n.19517/2010) che restituisce dignità alle famiglie confermando una condanna ad un risarcimento danni di complessivi 120.000 euro (per danni non patrimoniali) in favore della moglie e di due figlie di un dipendente telecom infortunato che aveva riportato una invalidità dell’80%.  La decisione è l’invalidità oltretutto aveva compromesso anche la sfera sessuale. E’ stato così confermata la condanna al risarimento dei danni non patrimoniali che i giudici di merito avevano accodato alla moglie (60mila euro) e alle due figlie (30mila euro ciascuna). Tra le altre cose la Cassazione (che non ha riconosciuto ulteriori danni morali) ha sottolineato che “il danno alla sfera sessuale conseguita all’infortunio e’ stata fonte di sconvogimento delle abitudini di vita in relazione all’esigenza di provvedere ai maturati gravi bisogni del familiare”. L’invalidita’ inoltre ha determinato una “corrispondente diminuzione del contributo relazione e di sostegno che a sua volta il familiare puo’ offrire agli altri”. Secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” e fondatore dello “Sportello Dei Diritti in conclusione i Supremi Giudici hanno riconosciuto che il totale risarcimento dei danni “conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro va accordato anche alla famiglia”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Infortuni in itinere

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2010

Niente indennizzo se il lavoratore si reca sul posto di lavoro con il motorino  Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’AGATA, ritiene opportuno riportare l’attenzione sulla sentenza della Suprema Corte n° 17752 del 29 luglio 2010 che in materia di infortunio sul lavoro, ha stabilito che non spetta indennizzo per infortunio in itinere al lavoratore che sceglie il motorino al posto dei mezzi pubblici per esigenze familiari. La decisione in esame ha statuito che” Il lavoratore che si reca a lavoro usando un mezzo proprio per dimezzare i tempi di percorrenza e bilanciare così le sue esigenze lavorative con quelle familiari, quando invece potrebbe usare i mezzi pubblici, non ha diritto all’indennizzo per infortunio in itinere “.  E’ quanto ha stabilito la Suprema Corte che, respingendo il ricorso di un lavoratore contro l’Inail per ottenere l’indennizzo per infortunio in itinere.   L’uomo aveva fatto un incidente con il motorino mentre si recava dalla propria abitazione alla sede in cui lavorava.   L’indennizzo gli era stato negato perché non vi era necessità da parte sua di usare un mezzo proprio, avrebbe infatti potuto prendere l’autobus che passava a breve distanza dalla sua abitazione. Il lavoratore sottolineava che l’autobus ci metteva più di 50 minuti ad arrivare, e, facendo molte ore di straordinario, era costretto a prendere il motorino per poter conciliare le esigenze lavorative con quelle della sua famiglia. La sezione lavoro ha respinto la sua tesi difensiva, richiamando molti precedenti giurisprudenziali per cui, ai fini del riconoscimento dell’indennizzo, gli spostamenti con un mezzo proprio del lavoratore devono essere necessari, e la valutazione deve prescindere dall’esigenza di bilanciare gli interessi lavorativi con quelli familiari.  Infatti, “in materia di indennizzabilità dell’infortunio “in itinere” occorso al lavoratore che utilizzi il mezzo di trasporto privato, non possono farsi rientrare nel rischio coperto dalle garanzie previste dalla normativa sugli infortuni sul lavoro situazioni che senza rivestire carattere di necessità – perché volte a conciliare in un’ottica di bilanciamento di interessi le esigenze del lavoro con quelle familiari proprie del lavoratore – rispondano, invece, ad aspettative che, seppure legittime per accreditare condotte di vita quotidiana improntate a maggiore comodità o a minori disagi, non hanno carattere solidaristico a carico della collettività”

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I sindacati e gli infortuni sul lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2010

Più  difese per i lavoratori e gli eredi dei lavoratori vittime di infortuni sul luogo di lavoro in caso di violazione della normativa antinfortunistica da parte del datore, con i sindacati che potranno costituirsi parte civile nei processi contro le imprese in tutte le cause per gli infortuni sul lavoro, anche se la vittima non era iscritta al sindacato. Lo ha deciso la IV Sezione Penale della Corte di Cassazione con l’innovativa sentenza n. 22558 depositata oggi 11/06/2010, che dopo un’approfondita disamina della materia, mai compiutamente presa in esame dalla rara precedente giurisprudenza di legittimità, ha statuito che è “ammissibile senza il predetto limite della iscrizione, la costituzione di parte civile dei sindacati nei procedimenti per reati di omicidio e lesioni colpose commesse con violazione della normativa antinfortuinistica, dovendosi ritenere che l’inosservanza di tale normativa nell’ambito dell’ambiente di lavoro possa cagionare un autonomo e diretto danno patrimoniale (ove ne ricorrano gli estremi) e non patrimoniale, ai sindacati per la perdita di credibilità all’azione dagli stessi svolta”. Secondo il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA,  con l’importante e innovativa decisione della Suprema Corte i lavoratori e gli eredi dei lavoratori potranno inevitabilmente ricevere più tutele in conseguenza dell’affiancamento nei processi da parte delle associazioni di categoria, mentre i giudici di Corso Cavour si sono dimostrati particolarmente sensibili all’esigenza di maggiori garanzie dei lavoratori in un momento di grande attenzione storica verso il deprecabile fenomeno delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro conseguenti alla violazione della normativa antinfortunistica e a protezione della dignità e salute psicofisica dei dipendenti.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Infortuni: i dati del casellario centrale

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

La maglia nera per numero di infortuni da RC Auto spetta alla Lombardia, seguita da Campania, Lazio, Sicilia e Puglia. Questo in numeri assoluti, ma in relazione al parco veicolare e al numero di residenti, sono la Puglia e le Marche ad aggiudicarsi il record negativo, mentre le più virtuose sono Valle D’Aosta, Molise e Trentino Alto Adige.  È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Statistico del Casellario Centrale Infortuni Inail, che riporta i dati sugli infortuni accaduti nel 2008 e indennizzati  entro il mese di ottobre 2009.  I dati  mettono in risalto che i danni risarciti aumentano ma il segno più non è la diretta conseguenza di un maggior numero di incidenti, ma fondamentalmente l’effetto di una più rapida liquidazione da parte delle compagnie di assicurazione a seguito anche delle nuove procedure dell’indennizzo diretto.  Secondo le analisi del Casellario lo scarto tra gli incidenti con conseguenze fisiche segnalati dai dati ACI-ISTAT, con riferimento agli incidenti stradali avvenuti nel 2008, e quanto viene rilevato, per lo stesso periodo, nel Rapporto Statistico del Casellario è un indizio delle possibili frodi assicurative come viene spesso lamentato dalle imprese del settore.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Morti bianche

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

“Nell’Italia del terzo millennio si continua a morire di lavoro. E questo è inaccettabile”. Lo dichiara il senatore del Pd Paolo Nerozzi, vicepresidente della commissione d’inchiesta sugli infortuni e le morti sul lavoro, alla notizia delle numerose morti sul lavoro che oggi si sono verificate. E così continua: “Nonostante la disoccupazione e la cassa integrazione stiano colpendo centinaia di migliaia di lavoratori italiani e le loro famiglie, la tragedia quotidiana degli incidenti e delle morti sul lavoro continua e pare non voler trovare fine. E’ inaccettabile il fenomeno così come lo è l’inerzia del governo. Ma purtroppo -conclude Nerozzi – molte imprese hanno capito che le leggi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, anche se ci sono, possono essere aggirate con facilità perché le ispezioni nelle fabbriche e nelle aziende nonché e le sanzioni ai datori di lavoro  previste non vengono pienamente applicate. E il governo tace”.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »