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Cina e Inghilterra insieme nel concerto IUC

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Roma sabato 30 novembre 2019 alle 17.30 per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma) sono in programma tre capolavori di Maurice Ravel, César Franck e Ernest Chausson, raramente eseguiti proprio per la difficoltà di mettere insieme gli insoliti organici strumentali necsssari. Fa eccezione la Sonata opera postuma di Maurice Ravel, in quanto è destinata al più classico dei duo, quello violino-pianoforte. È un brano piuttosto breve, in un solo movimento, scritto nel 1897 durante il periodo finale degli studi di Ravel, che qui rivela chiaramente l’influsso del lirismo del suo maestro Gabriel Fauré. Ravel stesso la eseguì al pianoforte, insieme al celebre violinista George Enescu, ma poi la Sonata venne dimenticata e fu riscoperta solo alla fine del secolo scorso. Il concerto prosegue col Quintetto in fa minore per pianoforte e archi di César Franck, che fu eseguito per la prima volta a Parigi nel 1880 e segnò uno spartiacque nella musica da camera del tempo per la sua originalità e in particolare per il suo denso svolgimento tematico e l’armonia elaborata, che chiaramente derivano da Wagner. Ma vi si trovano anche una colorata ricerca timbrica e una piacevolezza melodica di marca chiaramente francese. Il brano dall’organico più inusuale è l’ultimo, il Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi op. 21 del 1889 di Ernst Chausson, che presenta notevoli difficoltà tecniche ai due solisti. Chausson riesce qui a conciliare due influssi apparentemente inconciliabili, quello tedesco di Wagner e quello francese del suo maestro Massenet, che è forse il massimo esempio della eleganza, della grazia e della sensibilità dello stile francese. Poco dopo aver scritto questo Concerto, Chausson sarebbe morto a soli quarantaquattro anni in seguito alle ferite riportate per una caduta col velocipede.
Grazie al suo talento precoce Gabriele Pieranunzi si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica come uno dei migliori violinisti italiani della sua generazione. Su invito del Comune di Genova ha suonato più volte il famoso Guarneri del Gesù detto “Il Cannone”, appartenuto a Paganini. Ha ottenuto grandi successi nelle principali città italiane, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al festival di Stresa, dove ha eseguito l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, e anche a Londra, Birminghan, Budapest, Bucarest, Belgrado, Buenos Aires, Tokyo e ancora in Svezia, Svizzera, Germania e Cina. Ha inciso il Concerto op.21 di Chausson con gli stessi musicisti con cui lo eseguirà a Roma e lo sta adesso portando in una tournée che toccherà alcune tra le principali società di concerti italiane, l’Inghilterra e la Cina. La stampa inglese ha scritto di lui: “Il violinista dal suono più dolce che si possa immaginare”. E quella svedese: “Da molti anni non si era ascoltata un’esecuzione così perfetta”.JIn Ju è il nuovo astro del pianoforte nel panorama internazionale, valutata in Cina tra i più grandi virtuosi del suo paese e apprezzata dalla critica internazionale per la perfezione tecnica, la sensibilità appassionata e l’incredibile trasparenza dei dettagli. La critica inglese ha scritto: “Jin Ju è una dei migliori giovani pianisti che abbia sentito da anni. Il suo approccio entusiasmante e dinamico al far musica è semplicemente meraviglioso”. Si è già esibita in alcune tra le più importanti sale da concerto della Cina e a Berlino, Vienna, Mosca, Bruxelles, Oslo, Milano e Firenze e in Nuova Zelanda, Sud Africa, Taiwan. Nel 2009 ha tenuto un concerto straordinario davanti al papa Benedetto XVI e a 5000 persone nella Sala Nervi della Città del Vaticano, trasmesso in mondovisione.I Philharmonia Chamber Players suonano in varie formazioni, a seconda delle esigenze delle musiche che eseguono. In questo concerto si presentano nella formazione di quartetto d’archi, con Fabrizio Falasca e Sarah Oates (violini), Yukiko Ogura (viola), Eric Villeminey (violoncello). Sono tutti membri della Philharmonia Orchestra di Londra, una delle migliori orchestre del Regno Unito e del mondo intero, fondata nel 1945. È stata diretta da tutti i più grandi direttori e in particolare ha avuto una relazione speciale con Richard Strauss, Arturo Toscanini, Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan, Otto Klemperer, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini e Giuseppe Sinopoli.
Prima del concerto, alle 16.30 nella Sala Multimediale adiacente all’Aula Magna della Sapienza, con ingresso libero. si svolgerà un incontro col Maestro liutaio Claudio Rampini: sarà un viaggio attraverso gli strumenti del quartetto d’archi, che ne illustri non solo la storia, ma anche gli elementi tecnico-artistici, con particolare riferimento allo strumento che sarà poi suonato nel concerto da Gabriele Pieranunzi, un violino Ferdinando Gagliano del 1762, così che l’ascoltatore possa vivere un’esperienza più ravvicinata con gli strumenti protagonisti del concerto.

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Jessica Fellowes: Scandalo in casa Mitford

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

Inghilterra, 1928. La più bella delle sorelle Mitford, la diciottenne Diana, è appena convolata a nozze con Bryan Guinness, II barone Moyne, aristocratico irlandese, scrittore ed erede della birra. Accompagnata dalla cameriera Louisa Cannon, Diana sta ora trascorrendo una meravigliosa luna di miele a Parigi, tra ricevimenti glamour e serate con artisti famosi. Nulla potrebbe offuscare la felicità della giovane sposa, se non una terribile notizia, capace di gettare Diana nel panico e di farle perdere, all’improvviso, tutta la sua luce: un amico di famiglia, Shaun Mulloney, è stato trovato morto nel suo letto. Tutto porta a pensare a una tragedia senza spiegazione. Louisa Cannon sospetta che ci sia dell’altro, ma soltanto quando, un anno dopo, viene trovata morta un’altra amica dell’entourage di Diana, la giovane attrice Clara Fischer, Louisa comincia a mettersi in moto cercando di sgarbugliare la fitta rete di misteri e intrighi che circonda i due omici. Naturalmente accompagnata da Guy Sullivan, ormai ufficialmente detective della polizia di Londra. Terzo capitolo della fortunata serie I delitti Mitford, Scandalo a casa Mitford vede nuovamente protagoniste le leggendarie sorelle Mitford in un periodo di grandi scandali, disordini politici ed efferati omicidi. Traduzione dall’inglese di Alessandro Zabini
Euro 17,50 304 pagine. Neri Pozza editore.
Jessica Fellowes, nipote dell’acclamato autore britannico Julian Fellowes, è scrittrice e giornalista, conosciuta per essere l’autrice di cinque libri sui retroscena della celebre serie TV Downton Abbey, molti dei quali sono apparsi nella lista dei bestseller del New York Times e Sunday Times. Ex vice direttrice di Country Life e giornalista del Sunday Mail, ha scritto per diverse testate tra cui il Daily Telegraph, il Guardian, il Sunday Times e The Lady. Neri Pozza ha già pubblicato L’assassinio di Florence Nightinghale Shore. I delitti Mitford (2017) e Morte di un giovane di belle speranze (2018), primi due capitoli di una serie di gialli ambientati negli anni Venti.

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B.eng entro fine ottobre approda in Inghilterra

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Tolmezzo (Udine) Un nuovo quartier generale internazionale per B.eng. L’impresa di Tolmezzo, player di primo piano nel settore dell’automotive, aprirà entro fine ottobre il suo ufficio in centro a Londra, allargando quindi i suoi orizzonti su scala internazionale e inaugurando il secondo nucleo operativo dopo la sede principale in Alto Friuli, all’interno del Carnia Industrial Park. «La scelta – analizza Matteo Bearzi, uno dei tre soci di B.eng assieme al padre Giovannino e al fratello Elvis – è stata presa perché l’Inghilterra è uno snodo fondamentale per le nostre dinamiche commerciali. Essere presenti nel Regno Unito potrà consentirci rapporti ancora più diretti con le Case automobilistiche mondiali, come per esempio la Mc Laren che è proprio inglese. Nonostante la Brexit, abbiamo comunque deciso di investire in questo Paese e di mettere radici qui». Bearzi non ha citato un nome “a caso”, visto che l’azienda della sua famiglia si occupa di fornire componenti – fari e fanali – proprio nel contesto del settore delle auto di lusso.B.eng (acronimo di Bearzi Engineering) è nata nel 2004, forte dell’esperienza nel settore automotive, che si è snodata per diversi decenni, del capostipite Giovannino Bearzi. Oggi, conta su uno staff complessivo di 15 addetti, vanta un portafoglio clienti di una quindicina di aziende, che comprende, tra gli altri, nomi di prestigio quali Ferrari, Apollo IE, Italdesign Zerouno, Pagani Huayra BC e Lamborghini Sesto Elemento. Genera un fatturato di 2 milioni e mezzo di euro. «Grazie alla nuova sede in Inghilterra – conclude Matteo Bearzi – siamo pronti ad allargare il nostro giro d’affari».Nella sede centrale di Tolmezzo la B.eng continuerà a progettare e realizzare fari e fanali, fornendo i componenti ai clienti che la scelgono l’azienda carnica, caratterizzata dal claim “The light makers”, mentre in quella inglese saranno curati soltanto i rapporti commerciali.

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