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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Posts Tagged ‘innovazione’

Innovazione: Giffoni firma accordo con Campania New Steel

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 luglio 2018

Alfabetizzazione digitale delle startup, crescita e formazione di giovani talenti per innovare le imprese, valorizzazione dello spirito imprenditoriale attraverso laboratori e percorsi formativi, sviluppo e progettazione di format, workshop ed eventi di educazione digitale rivolti al target bambini, ragazzi e famiglie. Firmato un accordo di collaborazione finalizzato al potenziamento dei talenti innovativi delle nuove generazioni tra Giffoni Innovation Hub e Campania NewSteel.II primo incubatore del Mezzogiorno – promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dalla Fondazione IDIS-Città della Scienza – e la creative agency nata nel segno del Giffoni Film Festival per avvicinare i giovani all’innovazione e al mondo delle industrie creative e culturali – hanno siglato il protocollo durante l’incontro “Hub Campania – Competenze Digitali e Ambienti per lo Sviluppo”, parte del programma della 48 esima edizione festival del cinema, in corso a Giffoni Valle Piana fino al 28 luglio. A stringere l’intesa, Luca Tesauro, CEO di Giffoni Innovation Hub, ed Edoardo Cosenza, presidente di Campania NewSteel.
“Giffoni e Campania NewSteel sono due ecosistemi importanti – afferma Edoardo Cosenza – Campania NewSteel è l’unico incubatore del Sud riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico, con più di 100 startup all’attivo mentre Giffoni è un luogo unico al mondo nel suo genere. Da questo accordo ci aspettiamo tanto. La Campania ha bisogno di creare opportunità per i giovani. Ne abbiamo tanti di straordinario valore, ma poi devono andare all’estero a cercar fortuna. Le idee, fortunatamente, valgono ancora molto ma si deve passare dalla creatività alla creazione d’impresa. La cultura digitale sta avanzando fortemente. Vedi l’arrivo di Apple ma anche di Cisco e di altre realtà importanti che dimostrano uno straordinario fermento e una capacità d’attrarre dall’estero che affermano una forte controtendenza”.All’evento hanno partecipato Valeria Fascione, assessore Startup, Innovazione ed Internazionalizzazione della Regione Campania, Jacopo Gubitosi, strategist manager di Giffoni Experience, Giorgio Ventre, direttore Apple Developer Academy Napoli, Amleto Picerno Ceraso, CEO di Medaarch. Un ruolo fondamentale nella neonata collaborazione sarà rivestito dalla Apple Developer Academy, la prima iOS Developer Academy d’Europa, in considerazione del suo ruolo di riferimento strategico per la conoscenza e cultura digitale dei giovani talenti. Obiettivo: sperimentare le applicazioni sviluppate dall’Academy nell’ambito dell’universo giovanile di Giffoni e realizzare stage formativi nell’ambito delle attività e degli eventi promossi da Giffoni Innovation Hub in Italia e all’estero (giffonihub.com).
Questi gli ambiti di intervento dell’accordo appena ufficializzato: digital education for kids and adults, digital tourism, new media, digital and corporate storytelling, multimedia e web marketing, media e interattività, App development, cultural and creative industries (CCI), kids-tech startups, formazione, enterteinment, eventi, comunicazione, promozione, social entrepreneurship, Corporate Social Responsabilities, impact investing. Con una missione ulteriore: la condivisione di strategie e opportunità per contribuire alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione regionale e meridionale.

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MARS Italia entra nei Best Workplace per l’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Mars Italia è tra i migliori ambienti di lavoro in Italia anche per l’innovazione. Per la prima volta entra infatti nella classifica Best Workplace for Innovation del Great Place To Work® Institute all’11° posto tra “le magnifiche” del nostro Paese. Il premio riguarda la capacità di un’azienda di adottare politiche, strategie e pratiche che favoriscono l’innovazione e si aggiunge ai numerosi altri riconoscimenti ottenuti dall’azienda quest’anno. Solo recentemente, Mars Italia si è qualificata al 4° posto tra i Best Workplaces for WomenTM, la classifica redatta dal Great Place to Work® Institute che valuta l’ambiente di lavoro sulla base dell’opinione della popolazione femminile. Sempre quest’anno, l’azienda ha tenuto salda la propria posizione ai vertici della classifica Best WorkplacesTM, nella quale viene inclusa da oltre 10 anni. Quest’anno infatti l’azienda ha ottenuto il 3° posto nella categoria Medium Enterprises e mantenuto il 1° posto tra le aziende del largo consumo. Nell’ultima edizione, inoltre, Mars Italia ha portato a casa il Premio Sviluppo, uno speciale award sulla crescita professionale che, come recita la motivazione ufficiale del Great Place to Work® Institute, premia Mars Italia “per la propria capacità di ispirare ogni persona a raggiungere il suo pieno potenziale attraverso opportunità, risorse e politiche all’avanguardia messe al servizio di tutti gli Associati, veri protagonisti del proprio sviluppo e della propria carriera”. La bontà delle scelte e delle politiche dell’azienda è stata ulteriormente confermata dai risultati ottenuti anche all’estero: di recente, Mars si è infatti classificata al 2° posto nella classifica Best Multinational Workplaces in Europa. Tanti risultati con un denominatore comune: l’apprezzamento degli Associati, così vengono chiamati i dipendenti in Mars. A rendere infatti ancora più speciale questi riconoscimenti è la consapevolezza che si basino sull’opinione diretta delle persone, che riconoscono il successo delle scelte e delle politiche aziendali. Questo riconoscimento premia infatti la capacità dell’azienda di mettere al centro i bisogni delle persone, creando un ambiente di lavoro che metta tutti nelle condizioni di lavorare al meglio e mettendo in atto politiche volte a sostenere il talento di ogni Associato.L’ultimo premio riguarda proprio la capacità di innovare, che in Mars prende diverse forme. L’azienda investe continuamente in tecnologie di ultima generazione e politiche innovative per snellire i processi operativi, consentendo così di ‘liberare’ tempo che possa essere reinvestito in attività che puntano al benessere della persona e ad una sua formazione continua. Al bando la telefonia fissa, che lega alla propria postazione, rimpiazzata dalla dotazione di un telefono cellulare di ultima generazione per tutti gli Associati. Così come al bando la timbratura in uscita dall’ufficio, ulteriore dimostrazione della flessibilità organizzativa, che favorisce un miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa.Anche nell’ambito del benessere delle persone, l’azienda conferma la capacità di innovarsi ed innovare. Da quest’anno, Mars Italia ha istituito una piattaforma che consente agli Associati di costruire un pacchetto personalizzato scegliendo tra un’ampia offerta di servizi messi a disposizione dall’azienda e accessibili attraverso un meccanismo di conversione del premio di risultato. Si tratta di servizi che agevolano ulteriormente la conciliazione tra vita lavorativa e impegni personali e che vanno dal benessere, all’intrattenimento, all’assistenza sanitaria, al sostegno al reddito, all’assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, alla previdenza integrativa, fino alle spese di istruzione. Accanto a smart working, orario flessibile, agevolazioni in tema di mobilità e uffici pet friendly in cui è consentito portare il proprio cane, c’è anche la possibilità di assentarsi dal lavoro per assistere i figli, i genitori anziani o disabili in caso di malattia o visita medica. Oltre a importanti agevolazioni in tema di salute e sicurezza: la possibilità di partecipare ad un corso di guida sicura, le polizze a tutela della salute delle persone, il vaccino antinfluenzale offerto annualmente a tutti, la possibilità di sottoporsi ad un checkup gratuito per chi ha compiuto i 50 anni e di usufruire di convenzioni con centri medici.Nell’azienda l’innovazione passa poi anche da un percorso di carriera personalizzato: in Mars ogni Associato può sviluppare il proprio piano di crescita personale anche attraverso l’affiancamento di manager d’eccellenza formati allo scopo, la possibilità di usufruire della Mars University, il portale online di Mars dedicato alla formazione, un programma di job rotation e la possibilità di prendere parte ad esperienze di respiro internazionali.Questa strategia di Mars continua a dare ottimi risultati e a confermare la propria efficacia anche come leva strategica, che garantisce all’azienda un vero e proprio vantaggio competitivo e che ha permesso di raggiungere la crescita che l’azienda sperimenta ormai da 4 anni consecutivi.

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Festival dell’innovazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Londra 18 e 19 Luglio il centro espositivo “Old Truman Brewery” – tra le più prestigiose convention del settore digitale e del tech che ospiterà più di 5000 partecipanti (imprenditori, investitori, dirigenti aziendali, ecc.) da ogni parte del mondo con oltre 100 relatori e 200 espositori.
Tra gli ospiti anche la modenese Pikkart, leader nella realizzazione di soluzioni che sfruttano la realtà aumentata, la computer vision, l’intelligenza artificiale e il deep learning, scelta al pari di altre startup e PMI italiane dalla selezione coordinata dall’Agenzia ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) come avvenuto di recente per lo StartUp Village di Skolkovo (Russia). La partecipazione al festival assume un’importanza particolare poiché il Regno Unito si posiziona al primo posto tra gli investitori globali in Europa e al quinto tra quelli internazionali dopo Cina, USA, India e Brasile, mentre è il terzo cluster mondiale dopo San Francisco e New York per numero di investimenti di venture capital. Ad UnBound 2018 l’attenzione sarà focalizzata sulle ultime tendenze e servizi in materia di innovazione che riguardano il mondo digitale. Ragione che porterà Pikkart a presentare – in occasione della due giorni londinese – i prodotti Pikkart-AR Discover e Pikkart AR-Logo. Il primo è la più recente evoluzione della Realtà Aumentata, alla quale si uniscono le potenzialità del riconoscimento visuale: si tratta, dunque, di un software in grado di riconoscere, da pochissime foto scattate in loco, oggetti e luoghi in contesto, ed agganciare loro contenuti in Realtà Aumentata come schede informative, foto, video e modelli 3D. Un tipo di soluzione adatta ad essere applicata in contesti indoor ed outdoor, come gallerie commerciali, stazioni, aeroporti, nell’industria 4.0, nel turismo, nei musei e nei Beni culturali. Il secondo, Pikkart AR-Logo, è un prodotto brevettato e unico a livello mondiale che permette di associare contenuti digitali diversi a più copie della una stessa immagine. Premiata lo scorso anno dall’Unione Europea con il prestigioso Seal of Excellence, trova applicazione dal marketing al settore museale.

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Innovazione delle micro e piccole imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 giugno 2018

Torino. L’iniziativa nasce dalla Città metropolitana di Torino attraverso il consigliere delegato alle attività produttive Dimitri De Vita, impegnato in un progetto per migliorare il grado di innovazione delle micro e piccole imprese del territorio attraverso la ricerca di investimenti diretti nel loro capitale. “Le micro e piccole imprese – dice De Vita – guidano i processi di innovazione: lavoro alla costruzione di un fondo, ad oggi non ancora attivo, che permetta loro di ricevere investimenti finalizzati all’acquisto di prodotti o servizi forniti dagli Atenei torinesi ma anche da da imprese innovative, purché abbiano sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Torino”.
Per il consigliere di Città metropolitana De Vita, è necessario superare la logica della concessione di fondo perduto: “Dobbiamo andare verso investimenti diretti nel capitale di micro e piccole imprese. Per questo ho pensato alla costituzione di un apposito fondo di private equity, che chiameremo “Innometro” . Otterremmo un duplice vantaggio perché le micro e piccole imprese che non sono di norma il target dei capitali di rischio potrebbero così perfezionare le proprie conoscenze rispetto ai rapporti con il mercato dei capitali di rischio (un mercato che assume sempre più importanza a livello nazionale ed europeo), ma allo stesso tempo la Città Metropolitana di Torino sperimenterebbe per la prima volta una metodologia innovativa di supporto al sistema economico locale, rafforzando le proprie competenze in materia tecnico finanziaria e la propria capacità di dialogo nei rapporti pubblico privati”.
De Vita ha già presentato il progetto alla Regione Piemonte incontrando l’assessore Giuseppina De Santis, al Rettore del Politecnico Guido Saracco, alla Cna Artigiani; sono in programma incontri con le fondazioni bancarie e naturalmente con gestori di fondi. “Il nostro obiettivo – conclude De Vita – è fare rete anche sul piano finanziario e non procedere da soli”. Il fondo Innometro si configurerà come fondo di private equity aperto, di investimento pubblico/privato, per investire in operazioni di sviluppo realizzate da micro e piccole imprese con sede operativa nel territorio metropolitano torinese. Il private equity è un’attività finanziaria attraverso la quale un investitore istituzionale rileva quote di una società acquisendo azioni esistenti ed apportando nuovi capitali.

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L’innovazione friulana si afferma in Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

Grande interesse per l’offerta economica innovativa delle imprese friulane in Cina, dove si trova in questi giorni una delegazione formata da una decina di aziende del territorio per la missione-studio organizzata dalla Camera di Commercio e da Confindustria Udine, in collegamento con le attività avviate dalla Regione Fvg. Con i presidenti Giovanni Da Pozzo e Anna Mareschi Danieli, nel viaggio d’affari ci sono Engen Meccanica con Cristina Mattiussi, il Gruppo Luci rappresentato da Jacopo Luci, Meccanotecnica con Nicola Collino, Mechanics srl con Giulio Fornasiere, Quin con Fabio Valgimigli, Saitel con Dino Feragotto, Serrametal con Giuseppe Vesca e The Next con Kevin Feragotto.«L’obiettivo di questa visita ricca di appuntamenti con le massime istituzioni e realtà economiche di Pechino e Shanghai – ha commentato il presidente Da Pozzo – è conoscere un territorio in cui si stanno creando sempre più spazi di azione, con un focus puntuale sul digitale, in una sinergia fra il programma di Impresa 4.0 e il progetto Made in Cihina 2025, lanciato nel 2015, che punta a trasformare la “fabbrica del mondo” cinese in una fucina di innovazione, di produzioni automatizzate ad alto valore aggiunto e tecnologie produttive avanzate. In questi primi incontri sono rimasto particolarmente colpito dall’apertura e dall’interesse verso le nostre piccole e medie industrie, che possono esprimere qui un grande potenziale soprattutto per le capacità di innovazione, professionalità, ecologia, qualità».
Come ha evidenziato anche la presidente Mareschi Danieli «con il piano Made in China 2025, la Cina passa dalla produzione di massa a bassa qualità a quelle tecnologicamente innovative. Cosa fare? Collaborare, perché è una grande opportunità, investendo in ricerca e innovazione per essere sempre un passo avanti a loro. La nuova economia con il Programma Made in China 2025 aprirà le porte a molteplici opportunità bidirezionali tra i due Paesi. La Cina si sta aprendo al mercato globale: su questo dobbiamo concentrarci per cogliere subito ogni opportunità per le imprese italiane di svilupparsi in Cina. Il tutto, in un’ottica win win per sviluppare una manifattura sostenibile. La missione in corso, per quanto riguarda Confindustria Udine, ha proprio questo obiettivo: accompagnare ed accreditare le nostre aziende nei confronti di qualificati interlocutori istituzionali e imprenditoriali cinesi».Il programma della delegazione friulana in Cina, reso possibile dalla collaborazione col sistema Italia in Cina, in primis l’Agenzia Ice, è fitto di incontri: gli imprenditori hanno partecipato a un approfondimento sulle specificità del business in Cina, anche dal punto di vista della tutela della proprietà industriale, degli investimenti, delle peculiarità doganali e della business etiquette, con un particolare focus sul sistema ricerca e sviluppo cinese, e hanno quindi cominciato gli incontri istituzionali. Innanzitutto alla China Chamber of Commerce for Machineries and Electronics, dove hanno conosciuto anche imprese cinesi, quindi alla China Chamber of International Commmerce e China Machine Tool and Toolbuilder’s Association. Dopo di che, una nutrita serie di visite ad aziende locali, tra Pechino e Tianjin. Giovedì il trasferimento a Shanghai, dove proseguiranno, con la collaborazione di Danieli China, gli approfondimenti con le principali autorità economiche e dell’innovazione e le visite aziendali, con particolare attesa per quella al Parco Industriale e al Data Centre. La visita a Shanghai è stata studiata anche come anticipazione edizione di China InternatImport Expo (CIIE), che si terrà dal 5 al 10 novembre nel padiglione Italia al National Exhibitioand Convention Center di Shanghai. Sarò un vero e proprio expo legato alle importazioni di tecnologia, beni e servizi delle aziende cinesi e l’Italia ha aderito incaricando l’Ice Agenzia di seguire l’organizzazione delle presenze italiane. Sarò un vero e proprio expo legato alle importazioni di tecnologia, beni e servizi delle aziende cinesi e l’Italia ha aderito incaricando l’Ice Agenzia di seguire l’organizzazione delle presenze italiane.

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Presentazione dell’innovazione digitale e due nuovi canali radiofonici

Posted by fidest press agency su domenica, 3 giugno 2018

Roma Mercoledì 6 giugno ore 11.30 Sala A Via Asiago, 10  Conferenza stampa per la presentazione di R(ADIO)EVOLUTION Rai Radio presenta l’innovazione digitale e due nuovi canali radiofonici. Interverranno: Mario Orfeo – Direttore Generale Rai Roberto Sergio – Direttore Rai Radio Gerardo Greco – Direttore Radio1Paola Marchesini – Direttore Radio2

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L’innovazione della customer experience del settore banking richiede una rete aziendale flessibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Di Gabriel Schild, Executive Director Digital Business Transformation di Verizon Enterprise Solutions. Al giorno d’oggi la richiesta di una maggiore evoluzione nelle aziende progredisce costantemente. Questa richiesta perviene non soltanto dagli odierni consumatori digitali con una fame insaziabile di una customer experience consolidata e flessibile, ma anche dai crescenti bisogni delle aziende. Una regolamentazione inflessibile, una forte concorrenza di mercato ed il bisogno di immettere nuove tecnologie nei servizi e nelle strategie di business stanno trasformando le aziende in un modo mai visto fino ad ora. E’ il momento della trasformazione della customer experience (CX), in un’era che richiede un ripensamento circa le organizzazioni, che devono diventare “aziende flessibili”.
Quindi, quale tipo di tecnologia di rete è in grado di adattarsi rapidamente alle continue evoluzioni pur sostenendo questo “pensiero equilibrato”? La tecnologia software defined network, appositamente pensata per gestire le applicazioni e controllare il flusso di dati a seconda del diverso tipo e della loro funzione si sta evolvendo, e sta spingendo sempre più in là le potenzialità delle reti flessibili. La tecnologia software defined network, adesso è in grado di analizzare i dati delle applicazioni quasi in tempo reale, e di fornire dei sensibili miglioramenti logici nel processo di elaborazione. In sintesi, la rete stessa si sta adattando alla differente domanda di mercato per una migliore customer experience. Il futuro ha in serbo una rete basata sul “pensiero equilibrato” che consiste nell’abilità di pensare in modo autonomo e multidimensionale, e prevedere i cambiamenti necessari affinché possa evolvere, e non soltanto quelli basati sulla domanda di rete, ma anche sulla domanda dei consumatori per una migliore customer experience. L’evoluzione di queste reti rappresenta un cambiamento radicale in questo settore.Prima che la trasformazione digitale diventasse un tema centrale in questo campo, le organizzazioni in ambito servizi finanziari concentravano la maggior parte dei propri sforzi sull’acquisizione di dati relativi ai trend dei propri clienti attraverso sondaggi e focus group. I dati raccolti, non venivano utilizzati con il solo scopo di strutturare gli investimenti nei programmi di marketing, ma anche per gli investimenti in tecnologie che comprendessero nuove modalità di raggiungere i propri clienti.
Mentre da un lato flessibilità e velocità applicate ai processi di business sono ancora essenziali, la gestione dei rischi legati alla sicurezza nelle aziende flessibili non è mai stata così importante. Il diffondersi dell’ombra digitale veicolato dall’esplosione nel mercato delle grandi funzioni e possibilità dell’Internet of Things ha creato una superficie di attacco quasi illimitata per le violazioni informatiche. Poiché una imponente quantità di dati viene raccolta dai vari dispositivi, processata e presentata al fine di creare una migliore customer experience, il rischio potenziale di falle nei protocolli di sicurezza diventa più alto. Come parte di una più ampia strategia di customer experience, le organizzazioni hanno bisogno di fare un passo indietro, guardare in una prospettiva più ampia i propri processi di sicurezza, e valutare se la strategia attuale del proprio programma di sicurezza sia sufficientemente ampia. E’ abbastanza sicura per i cambiamenti che sono stati recentemente apportati all’ azienda? Quale possibile impatto può avere per gli stakeholder interni coinvolti nello sviluppo del processo di trasformazione della customer experience? L’attuale programma di sicurezza in vigore in un’organizzazione supporta la loro visione? Questi interrogativi rendono evidente la necessità, per le organizzazioni che operano nel settore della sicurezza, di essere maggiormente proattive come parte integrante del team di Customer Experience, prendendo parte ai progetti futuri che possano soddisfare sia il bisogno di sicurezza dei clienti, sia il loro desiderio di una customer experience più articolata. (abstract)

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Ipsen annuncia i risultati del primo trimestre 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Il gruppo bio-farmaceutico globale focalizzato sull’innovazione e sulla Specialty Care, ha annunciato i risultati del primo trimestre 2018.
• Aumento delle vendite del 23,1% guidato da una crescita del 27,4% della Specialty Care, che riflette il ritmo continuo di vendita di lanreotide e l’incremento del contributo derivante dal lancio di cabozantinib e irinotecan liposome.
• Nel primo trimestre il fatturato consolidato ha raggiunto i 510,3 milioni di euro (a tassi di cambio costanti).
• Le previsioni per il 2018, confermate dalle forti vendite del primo trimestre, indicano una crescita superiore al 16% con margine operativo maggiore del 28% sui ricavi netti.
David Meek, Chief Executive Officer di Ipsen, ha dichiarato: “Il primo trimestre del 2018 evidenzia un buon inizio d’anno. La Specialty Care ha guidato la crescita delle vendite del Gruppo grazie alla for-te e costante spinta di lanreotide e alla performance dei lanci di cabozantinib e irinotecan. Durante questo periodo abbiamo anche fatto notevoli progressi per espandere il potenziale mercato di cabo-zantinib, che ulteriormente rafforza la sua presenza in Oncologia. Rimaniamo ora focalizzati sullo svi-luppo del nostro portfolio commerciale e sull’identificazione di nuove opportunità di business per so-stenere la nostra crescita a lungo termine”.

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Robotica e Scienze della Vita nell’ecosistema dell’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2018

Roma dal 16 al 18 aprile presso l’Ateneo e in Campidoglio. Alla dodicesima edizione collaborano Lazio Innova (main partner), TIM, Olivetti, Enea, MSD Italia, Unindustria, Masmec e Inail. Tra i media partner Radio Rai 1 e Studenti. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato Roma Semplice, Regione Lazio e Ambasciata americana in Italia.
Giunta alla sua dodicesima edizione, la RomeCup conferma la formula di successo del multi evento: area convegnistica con conferenze, talk interattivi e di orientamento per le scuole e contest creativi universitari; area espositiva con prototipi realizzati da studenti, centri di ricerca, università, aziende e startup; laboratori e competizioni di robotica con selezione delle squadre italiane che parteciperanno ai mondiali di robotica in Canada (Robocup Junior).
Per la prima volta, con il contributo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, la RomeCup propone un focus su scienze della vita, robotica e innovazione, coinvolgendo la filiera produttiva delle bioscienze, uno dei comparti di eccellenza dell’economia laziale. In collaborazione con Lazio Innova, l’evento Strategy Digilife Workout coinvolge Pmi e grandi aziende, start up innovative, spin-off, università, centri di ricerca, ospedali, centri di cura e scuole in una sfida di open innovation per stimolare un dialogo creativo e strategico tra i diversi attori e mettere a fattor comune risorse ed eccellenze del settore.
Nel 2017 hanno partecipato alla RomeCup 142 team di studenti, provenienti da 16 regioni italiane e 2 paesi europei. Oltre 3.500 i visitatori dell’area espositiva e dei laboratori didattici. 25 i relatori che hanno animato conferenze, tavole rotonde e talk interattivi. Per l’edizione 2018 sono previsti oltre 5.000 visitatori. All’iniziativa intervengono l’Università Sapienza di Roma, l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e l’Istituto di Bio-Robotica dell’Università Sant’Anna di Pisa. In connessione con la RomeCup 2018 i progetti Make:Learn:Share:Europe (Erasmus+), Mathisis (Horizon 2020) e Mix User Experience – MUX in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni. http://www.mondodigitale.org

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L’azienda che produce innovazione

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2018

Bologna Martedì 27 marzo dalle ore 17:30 alle ore 20:00 c/o Scrambler Ducati Food Factory, – Via Stalingrado 27/6. Innovazione aziendale non è necessariamente tecnologia, ma anche innovazione organizzativa e delle competenze, è su questo concetto che si basa l’Open Organization. L’azienda open è più efficiente, più rapida, più capace di soddisfare i clienti.
Il dibattito aperto coinvolgerà Stefano Gallotti – Scrum Master ING BANK Italia che racconterà l’esperienza open che ING BANK ha intrapreso da qualche tempo e che sta portando nuova linfa alle persone che ci lavorano in questa azienda e ai risultati in termini di performance anche economiche. Il gruppo bancario ha spostato la sua organizzazione tradizionale in un modello “agile” ispirato a società come Google, Netflix e Spotify. Il nuovo approccio di ING ha già migliorato il “time-to-market”, rafforzato l’impegno dei dipendenti e aumentato la produttività.
Paolo Bruttini – Presidente Forma del Tempo, nonché organizzatore dell’evento, con il suo team ha messo a punto un metodo per far diventare un’azienda open. Cosa deve fare un’azienda per andare in questa direzione? Bruttini parlerà, tra le altre cose, di alcuni step imprescindibili per il cambiamento Open. Sarà anche l’occasione per presentare una nuova professionalità lavorativa: l’Open Agent, colui che connette saperi e culture diverse.
L’Open Agent sa parlare i linguaggi di diverse tribù aziendali, capendo che aria tira, quali sono i crucci e le scoperte e mettendole in connessione. L’Open Agent favorisce l’autoorganizzazione. Lui non è un capo, semmai facilita i lavori di progetto. “Il metodo che abbiamo messo a punto in questi anni di ricerca, – racconta Bruttini – , ha ben chiara una cosa: non può esserci cambiamento se non lo si sogna, lo si prova, lo si discute, lo si cambia, lo si negozia, lo si tenta, lo si sbaglia. Non può esserci cambiamento se non si innesca un processo collettivo di comprensione ed adattamento.“Per partecipare è necessaria la registrazione su http://www.openorganization.it
Forma del Tempo è una società di consulenza dedicata al cambiamento organizzativo e all’innovazione, attiva sul mercato nazionale dal 1996. Gestisce la complessità e il cambiamento all’interno delle aziende, con la consapevolezza che generare valore oggi significa investire su due asset fondamentali: la crescita del Capitale Umano e lo sviluppo del Capitale Sociale.

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Clima: tagli più ampi alle emissioni di CO2 e finanziamenti per l’innovazione a basse emissioni

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

Philippine climateStrasburgo 5-8 febbraio 2018, sessione plenaria parlamento europeo. Nuove regole UE per accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso il Sistema UE di scambio delle quote di emissione (ETS) saranno sottoposte a votazione finale martedì. Il progetto di legge, sul quale c’è già un accordo informale con i ministri dell’UE, prevede che la quantità totale di emissioni che le imprese UE possono produrre, messe all’asta ogni anno nel sistema ETS, sia ridotta più rapidamente. Inoltre, la capacità della riserva di stabilità del mercato ETS verrebbe raddoppiata con lo scopo di eliminare le quote di emissioni in eccesso e quindi di non far crollarne il prezzo.Per promuovere l’innovazione a basse emissioni di carbonio, la legge istituirebbe un “fondo di modernizzazione” per contribuire a migliorare i sistemi energetici degli Stati membri a basso reddito e un “fondo di innovazione” per sostenere le energie rinnovabili, la cattura e lo stoccaggio del carbonio e i progetti sull’innovazione a basse emissioni.Il sistema ETS dell’UE introduce una soglia massima alla quantità totale di gas a effetto serra che può essere emessa dai settori interessati dal sistema. All’interno di tale soglia, le imprese UE ricevono o acquistano “quote di emissioni” (ovvero permessi di emissione di CO2) che possono, se necessario, scambiare tra loro.La Commissione ha pubblicato il 15 luglio 2015 la sua proposta relativa alla fase IV dell’ETS. La proposta mira a conseguire l’obiettivo “minimo” UE di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 40% per il 2030, proteggendo allo stesso tempo l’industria europea dal rischio di “rilocalizzazione” (ovvero lo spostamento delle industrie inquinanti in Paesi terzi con limiti meno rigorosi) e promuovendo l’innovazione e la modernizzazione dell’industria e del settore energetico dell’UE nel corso dei dieci anni successivi al 2020.

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Le 5 innovazioni tecnologiche che rivoluzioneranno il 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

polo tecnologico1Milano (MI) 3 gennaio 2018– Il 2018 è appena all’inizio, ma si sta già delineando come l’anno che scombinerà le carte in gioco nella tecnologia. Tra le tendenze tecnologiche su ci si aspettano grandi novità nel prossimo anno, Cisco ne indica 5, da tenere d’occhio e su cui investire.
1. Mettere i dati al lavoro. Le aziende oggi raccolgono più dati di quanto un cervello umano potrebbe elaborare in una vita (spesso anche considerando più persone). Per questo Cisco realizzato soluzioni basate sull’apprendimento automatico per raccogliere e analizzare i dati, da qualsiasi luogo. Tutto per aiutare i propri clienti a fare le cose al meglio. Qualche esempio? Le banche possono individuare e risolvere i problemi con le loro app mobile prima di chiamare gli utenti. I musei possono vedere quali attrazioni vengono visitate più frequentemente. E l’elenco può continuare. Nel 2018 molti altri nuovi esempi daranno prova del limite a cui l’immaginazione umana può tendere.
2. Re-inventare il funzionamento delle reti.Nel corso degli ultimi 30 anni, le reti hanno funzionato più o meno allo stesso modo. Per gestirle era necessario un esercito IT che programmasse manualmente le reti. Ora non più: nel 2018 amministrare le reti non sarà più manuale, perché le reti intuitive saranno in grado di programmarsi da sole. Il passaggio da manuale ad automatico è già a buon punto, nelle nostre reti. Pensando alla rete come un’auto, fino ad ora per procedere doveva esserci qualcuno al volante. Ma una rete intuitiva è come un’automobile a guida autonoma. Una volta definita la destinazione, l’auto sa come arrivare. È necessario allestire la rete in un nuovo edificio? La rete configurerà automaticamente le macchine e le collegherà nel modo giusto. In millisecondi, non più in ore, senza che nessuno debba spostarsi o farlo manualmente.
3. Assistenti virtuali automatizzati. Oggi, agli assistenti virtuali si chiede di mostrare le previsioni del tempo, o le indicazioni stradali. Il punto è che bisogna chiederlo. Ma se non lo facessimo? Nel 2018, gli assistenti virtuali saranno abbastanza intelligenti da capire ciò di cui le persone hanno bisogno prima che gli venga comunicato. Per esempio, entrando in una sala riunioni ‘intelligente’, la smart room è in grado di comprendere dal cellulare chi è entrato nella stanza. Dopodiché lo strumento di videconferenza interagisce con l’agenda dei presenti e avvia la riunione, perfettamente puntuale. La stanza inoltre si accorge che sono entrate poche persone e alza la
temperatura di un paio di gradi, per rendere la permanenza più confortevole. Così è possibile concentrarsi sulla riunione, senza perdere tempo a cercare un maglione. Questo è il potere degli
assistenti automatici: tutti dispositivi e i sensori che parlano tra loro in background per far accadere le cose giuste al momento giusto. Sembra fantascienza, ma è già una realtà. E nel 2018 sarà ancora più diffusa.
4. Dieci, cento, mille cloud. Non si tratta più di cloud al singolare. Si tratta di accedere a dati e applicazioni su qualsiasi cloud, di volta in volta quello che funziona meglio. E di poterli spostare a
piacimento. In tutta sicurezza.Chi preferisce un cloud privato nel proprio Data Center. Chi preferisce un cloud pubblico. Qualsiasi cloud. Oppure anche un mix di varie soluzioni. Ora è possibile gestire
e proteggere i dati ovunque, indipendentemente dall’utilizzo di un cloud o di un centinaio di cloud.
Il 2018 sarà l’anno in cui i dati saranno memorizzati ovunque si desidera. Sarà possibile adottare un cloud privato nel data center. Oppure optare per i cloud pubblici di Microsoft, Amazon e Google. Ma
anche fare un misto di tutte le opzioni. Più ampia è la scelta, meglio è. Perché i dati saranno protetti, gestiti e orchestrati in modo efficace, indipendentemente dal fatto che si stia usando un cloud o un centinaio di cloud.
5. Sicurezza integrata in tutto Non si tratta di ‘sicurezza su tutto’ o ‘sicurezza ovunque’. La parolina ‘embedded’ che sta in mezzo è davvero importante. Nel 2018, sarà possibile integrare la sicurezza in tutto ciò che si fa. Le soluzioni di cybersecurity osservano il comportamento delle persone o delle cose, imparano i modelli, e ricevono o inviano avvisi se si verificano dei cambiamenti. Questo aiuta le aziende a rilevare violazioni della sicurezza prima che si verifichino. O almeno a rispondere più rapidamente. “Osservandole con attenzione, queste tendenze sono tutte strettamente correlate tra loro,” conclude Degradi. “Non vanno pensate come tendenze separate. Sono una piattaforma digitale, che può essere la base per migliorare un po’ tutto. Le aziende che vogliono prosperare nell’era digitale sono quelle che le padroneggeranno tutte e cinque.”

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Presentazione del volume “Vision and Trends of Social Innovation for Europe”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

europa comunitaria1Innovazione e benessere dell’individuo: sono i temi al centro di “Vision and Trends of Social Innovation for Europe” il volume di Filippo Addarii e Fiorenza Lipparini (fondatori di PlusValue) presentato presso la sala stampa della Camera dei Deputati dall’onorevole Antonio Palmieri (FI) coordinatore Intergruppo Parlamentare per la sussidiarietà. Lo studio pubblicato per la direzione generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea ha come obiettivo di fare un bilancio dell’efficacia delle politiche e dei programmi di finanziamento europei a supporto dell’innovazione sociale dell’ultimo decennio e di proporne una rinnovata visione che possa orientare il prossimo decennio di programmazione. Secondo gli autori, per essere rilevante rispetto alla complessità e all’urgenza delle sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare, la nuova strategia europea per l’innovazione sociale dovrà essere incentrata sul benessere dell’individuo, sistemica e fortemente politica.
afferma Filippo Addarii autore di Vision and Trends of Social Innovation for Europe.
Al termine della presentazione si è anche parlato dei rischi che corre l’Italia quando lascia andare all’estero idee e risorse che potrebbe invece valorizzare al suo interno. Sarebbero circa 35 i miliardi di euro persi dall’Italia, a favore della Gran Bretagna, con l’emigrazione oltremanica di 700mila italiani dall’inizio della crisi economica. conclude a margine dell’incontro Filippo Addarii.Alla presentazione oltre a Filippo Addarii e Fiorenza Lipparini di Plus Value, e all’onorevole Antonio Palmieri, sono intervenuti Nadia Boschi Head of Sustainability Lendlease Italia e Riccarda Zezza AD di Life Based Value – Maternity as a Master.

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L’arte di produrre Arte: Competitività e innovazione nella Cultura e nel Turismo

Posted by fidest press agency su martedì, 5 dicembre 2017

arte di produrre arteRoma Mercoledì 6 dicembre 2017 ore 10.00, Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori Piazza Venezia, 11. Il tema dell’innovazione, al centro di questo Rapporto – curato da Pietro Antonio Valentino ed edito da Marsilio Editori – riguarda quella prodotta dalla rivoluzione informatica e dalla diffusione del digitale che ha modificato sia le modalità di produrre e consumare cultura che il rapporto fra domanda e offerta nel settore turistico. L’indagine realizzata dall’Associazione Civita sulle Industrie Culturali e Creative (ICC), al fine di procedere ad un confronto internazionale e porre in evidenza i cambiamenti strategici in atto nei principali paesi europei (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito), ha utilizzato le definizioni di ICC e di occupazione culturale totale date dall’Eurostat che sono in linea con quelle di altre istituzioni internazionali come l’Unesco. Facendo ricorso ai dati “ufficiali” si rilevano risultati meno “rosei” di quelli derivanti da molte delle indagini empiriche condotte in Italia che evidenziano comunque l’esistenza di ampi spazi non utilizzati per far crescere il settore e la sua importanza per l’economia nazionale e lo sviluppo locale. Considerando, ad esempio, l’occupazione culturale totale o cultural employment (comprensiva sia degli occupati nelle imprese dell’ICC che di tutti coloro che svolgono una funzione culturale e creativa nel settore pubblico, nel “terzo settore” o in uno degli altri settori dell’economia), l’indagine rileva che nel 2015 in Italia, quest’ultima, è stata di poco superiore alle 614mila unità con un significativo aumento (+3,7%) rispetto al 2011; confrontando il dato italiano con quello di altri paesi europei si rileva che in Germania sono circa il doppio di quelli italiani e nel Regno Unito circa l’84% in più.Il valore più elevato è quello del Regno Unito dove nel 2015 il cultural employment contribuisce per il 3,6% alla creazione dell’occupazione totale del paese (la stessa percentuale è pari in Germania al 3,0%). Il peso occupazionale dell’insieme delle attività culturali e creative è in Italia pari al 2,7%, in linea con il dato della Francia, ma inferiore a quello rilevato per la media dell’Europa a 28 (2,9%).
La prima è che in tutti i paesi l’occupazione culturale ha subito meno gli effetti della crisi.
La capacità delle industrie culturali e creative di reagire meglio agli shock negativi dei contesti, è stata diversa da paese e paese. Pur se, in Italia, la domanda di cultura è diminuita meno di altre, la reazione del settore alla crisi ha messo in evidenza che è necessario innovare di più e allargare il mercato (interno ed estero) dei prodotti culturali ideati e realizzati in loco.
La seconda è ancora più importante dal punto di vista economico.La “rivoluzione informatica” sta modificando in maniera significativa il modo di produrre “cultura” consentendo di scomporre i processi produttivi (ripartendo attività e funzioni in tre grandi fasi: pre-fabbricazione, fabbricazione e post-fabbricazione) nonché di delocalizzare quelle a minor valore aggiunto (in genere la fase di fabbricazione).
Con la scomposizione e delocalizzazione del ciclo, il mercato dei prodotti culturali e creativi si estende, assumendo una dimensione sempre più internazionale. I pochi dati ancora a disposizione rivelano che il mercato mondiale è cresciuto nell’ultimo decennio a ritmi elevati. L’export di cultural goods (i prodotti culturali destinati al consumo finale) ha superato (nel 2013) i 212 miliardi di US$ e nel periodo 2009-2013 è cresciuto del 42,5%. A queste cifre bisogna aggiungere poi l’export dei servizi culturali, di più difficile rilevazione statistica. Il dato disponibile (2012) e limitato ai paesi più industrializzati valuta a poco più di 100 miliardi di US$ l’export di questi servizi che per i paesi europei e per gli USA è più elevato di quello dei cultural goods.
Per l’Italia tutto ciò richiede un cambiamento delle politiche di sostegno al settore che devono puntare a sviluppare competenze e know-how che permettano alle imprese e alle attività di localizzarsi nelle attività a più alto valore aggiunto. Il sostegno deve essere ad ampio spettro, non solo finanziario, ed investire le attività formative, una più stretta collaborazione tra pubblico-privato, la definizione di standard e regolamentazioni internazionali e, insieme, rafforzare il ruolo di istituzioni che preservano il know-how e i contratti.
Il Rapporto rileva, dunque, una tendenza di crescita per tali turismi creativi potenzialmente capace di sostenere l’economia di aree del Paese che non fanno parte degli attuali attrattori turistici. Se il mercato di sbocco dei beni e dei servizi culturali non è più costituito solo da “consumatori” nazionali ma da “buyer internazionali” di beni e servizi intermedi, risulta quanto mai necessario incrementare la competitività delle imprese dell’ICC rispetto a questi nuovi acquirenti.
Questi i temi su cui, moderati da Riccardo Luna, Direttore responsabile di Agi, si confronteranno gli ospiti dell’incontro con l’obiettivo di dare l’avvio ad un confronto in merito alle opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale e dalla trasformazione in atto nelle offerte e nei consumi culturali: elementi-chiave per rafforzare la competitività del nostro ecosistema imprenditoriale anche sulla scena dei mercati globali. Il programma in agenda prevede:
SALUTI Gianni Letta, Presidente Associazione Civita
INTRODUCE Pietro A. Valentino, Curatore del Rapporto
INTERVENGONO Armando Peres, Presidente Comitato Turismo OCSE
Domenico Arcuri, Amministratore Delegato INVITALIA
Stefano Pighini, Presidente LVenture Group
Marco Bicocchi Pichi, Presidente Italia Startup
Paolo Giulini, Fondatore Musement
MODERA Riccardo Luna, Direttore responsabile Agi
Verrà distribuita copia della pubblicazione edita da Marsilio Editori

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L’innovazione sostenibile nel settore chimico

Posted by fidest press agency su martedì, 28 novembre 2017

ICA academyAncona. Seminario organizzato il 29 novembre presso l’Ordine degli architetti, pianificatori e conservatori della provincia di Ancona (via Matas 13/17).Quanto è importante la sostenibilità ambientale nella realizzazione di nuovi prodotti? È uno dei temi che ICA Academy, ente di formazione di ICA Group, accreditato presso la Regione Marche, tratterà nel seminario.
Dopo i saluti e l’introduzione al corso, Lorenzo Paniccia, R&D Technical Manager, parla della bio-innovazione nelle vernici per interni. Infatti ICA Group ha realizzato un nuovo prodotto, ora in commercio, composto da materiali rinnovabili derivanti da innovativi processi di raffinazione di sostanze vegetali “di scarto” non competitive con l’alimentazione umana. Si chiama Iridea bio, è sviluppato nel pieno rispetto ambientale e della salute degli utilizzatori finali e garantisce prestazioni analoghe alle altre vernici tradizionali, derivanti dal petrolio. Questo apre uno scenario nel settore chimico totalmente nuovo, dato che anche la produzione è virtuosa poiché taglia fortemente le emissioni nell’aria di CO2. Produrre 1000 kg di questa vernice significa abbattere di 300 kg la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, ovvero l’equivalente di 2521 km percorsi da un’auto. Dopo Lorenzo Paniccia, tra i fondatori di ICA Academy insieme ad Andrea e Claudio Paniccia, la terza generazione del gruppo, Rinaldo Guagnoni, direttore vendite Italia, presenta le tendenze di mercato e i concetti di naturalezza e matericità delle finiture per legno. Chiude la serie di interventi Giacomo Borraccini, R&D Chemical/Physical Testing Specialist, con le prestazioni delle vernici e le principali normative di riferimento. Segue dibattito. (foto: ICA academy)

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Maker Faire Rome: The European Edition 4.0

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 novembre 2017

Roma Venerdì 1 Dicembre 2017, ore 9:00 / 3 Dicembre 2017 Fiera di Roma Via Alexandre Gustave Eiffel. L’Università Roma Tre parteciperà al Maker Faire Roma 2017 con uno stand dove saranno mostrate alcuni progetti innovativi e avere informazioni sulle attività didattiche e di ricerca del Dipartimento di Ingegneria. L’atteso appuntamento con “Maker Faire Rome – The European Edition 4.0”, il più grande evento europeo sull’innovazione e sull’impresa 4.0, si svolgerà dall’1 al 3 dicembre 2017 alla Fiera di Roma.Con 7 padiglioni a disposizione (uno in più rispetto allo scorso anno) per oltre 100mila mq di estensione, Maker Faire Rome è la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale, il luogo della ribalta dedicato alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati di innovazione, ma anche il format consolidato per le aziende e gli innovatori di professione che utilizzano la cultura digitale come mezzo per affrontare le nuove sfide dei mercati. Tanti, attuali e coinvolgenti gli altri temi della quinta edizione. Si va dall’Internet delle cose alla manifattura digitale fino all’agricoltura 4.0, passando per il cibo del futuro alla sensoristica; mobilità smart, riciclo e riuso, edilizia sostenibile; robotica; realtà virtuale e aumentata, salute e benessere; scienza e biotecnologie.

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Innovazione e nuove tecnologie nella sanità

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

berlinoBerlino. Sono i temi centrali di Frontiers Health, l’evento sulla salute digitale più importante d’Europa. Speaker ed esperti di fama internazionale si riuniscono a Berlino per due giorni di dialoghi, dimostrazioni pratiche e sessioni di approfondimento sulle innovazioni all’avanguardia e sulle tendenze future. Oltre a nuove prospettive su cure e procedure, l’evento è anche l’occasione per conoscere le startup più promettenti in ambito healthcare. Si tratta di un settore in fase di trasformazione e sempre più interessato dalle tecnologie digitaliper aspetti che, ad esempio, riguardano il rapporto con i pazienti, le soluzioni di diagnostica, i trattamenti, l’assistenza sanitaria.Nel panel dedicato alla “Trasformazione Digitale nel Pharma”, l’intervento di Eugene Borukhovich, Global Head of Digital Health Incubation & Innovation di Bayer, tratterà delle iniziative di Open Innovation dell’azienda. Prima tra tutte il progetto Grants4Apps, un felice esempio di collaborazione con le startup che si muovono sui grandi temi della salute e dell’agricoltura. “Il nostro obiettivo è creare un vero e proprio ponte tra innovatori e Bayer, per contaminarci a vicenda, creare valore per azienda e utilizzatori, scoprire talenti in grado di proporre nuove idee per una salute migliore”. Bayer sta investendo molto in questo progetto globale che ha declinazioni in 23 Paesi, tra cui l’Italia, affiancando le startup nel loro sviluppo con percorsi di incubazione, accelerazione, investimenti, workshop ed eventi con esperti del settore.A testimoniare gli sviluppi italiani del programma, Alessandro Rancitelli, Responsabile di G4A Italy con gli esempi concreti di progetti pilota attivati in seguito al lancio dell’incubatore G4A nella sede Bayer a Milano.
L’evento Frontiers Health rientra nelle Conference Frontiers dedicate al settore sanitario, che realizza conferenze internazionali sulla tecnologia e l’innovazione sin dal 2005.

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SACE (Gruppo CDP) e Unicredit per le PMI e l’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

universita_degli_studi_di_trentoTrento. Unicredit e SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento da 250mila euro per sostenere le attività di Ricerca e Sviluppo di LeMur Srl.
La linea di credito, erogata da Unicredit e garantita da SACE, è finalizzata a supportare l’innovazione della PMI trentina che utilizzerà le nuove risorse per analizzare le possibili applicazioni industriali dei filati siliconici con partner esteri. “Come risultato siamo stati i primi al mondo, e al momento anche gli unici, in grado di filare il silicone creando un prodotto straordinario – ha dichiarato Mario Dorighelli, Amministratore delegato di LeMur -. Le applicazioni escono dal solo campo tessile per aprirsi a quello medico, automobilistico, sensoristico, dei sistemi di monitoraggio, dei teli di copertura, dell’abbigliamento tecnico e protettivo, e molto altro”. Con questa operazione SACE e Unicredit confermano il proprio impegno in favore delle aziende italiane del settore tessile, un comparto dove il Made in Italy gioca, a livello globale, un ruolo di primaria importanza. Già cliente di SACE in altre occasioni, la LeMur è stata supportata anche da SIMEST attraverso finanziamenti per la patrimonializzazione.

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In lizza per il titolo di Capitale europea dell’innovazione 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

berlinoDieci città (Aarhus, Berlino, Copenaghen, Helsinki, Nizza, Parigi, Tallinn, Tampere, Tel Aviv e Tolosa) sono le candidate al concorso “Capitale europea dell’innovazione”. Le finaliste sono state selezionate tra 32 candidature ammissibili da un gruppo di esperti indipendente per aver applicato idee innovative al fine di migliorare la qualità della vita nei centri urbani e di coinvolgere maggiormente i cittadini nelle rispettive comunità.Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato: “Ogni nuova edizione del premio Capitale europea dell’innovazione mette in luce idee sempre più stimolanti e innovative da tutta Europa. La gara dura di quest’anno dimostra la vitalità dei nostri ecosistemi locali di innovazione. Il percorso finora è stato molto eccitante e il meglio deve ancora venire. Non vedo l’ora di annunciare i vincitori a novembre e di collaborare ulteriormente con loro.”
Il vincitore del concorso sarà annunciato al Web Summit di Lisbona il 7 novembre e riceverà 1 milione di euro per continuare a sostenere le attività innovative della città, mentre due città finaliste riceveranno 100 000 euro ciascuna. Tra i vincitori delle precedenti edizioni del concorso figurano Barcellona nel 2014 e Amsterdam nel 2016.

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Grotta dei desideri: innovazione, arte, cultura e stile

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

giorgia surinagiulia petrungaroCampora San Giovanni (Cs) 1 agosto a partire dalle ore 21 in piazza San Francesco grazie al supporto dell’associazione “Aics No Limits” mentre la “Fashion Dinner” è pianificata per il 2 agosto, sempre alle ore 21, presso l’Hotel La Principessa di Campora San Giovanni. A sua volta l’evento “Dalla parte delle donne” è programmato per il 3 agosto alle 21 a San Pietro in Amantea (Cs). La “Serata di Gala”, come di consueto, si terrà il 4 agosto nell’incanto e nella suggestione del Parco della Grotta di Amantea (Cs) alle 21. La “Cerimonia di consegna delle borse di studio” si svolgerà invece il 24 settembre presso il Municipio di Cariati (Cs), in un abbraccio ideale tra Tirreno e Ionio. Gran finale nella Capitale, presso la “Rome University of Fine Arts”, per la premiazione degli stagisti dei corsi di fotografia e cinematografia e per la presentazione del bando di partecipazione della quattordicesima edizione. Senza dimenticare il “closing party” della Grotta dei desideri che avrà luogo all’interno del Twiga di Falerna (Cz) nel segno della raffinatezza. Sullo sfondo i vini firmati iGreco: dal bianco al rosso, senza dimenticare il pluripremiato rosato che omaggeranno gli ospiti trasmettendo loro il senso della Calabria.
Lunghissimo l’elenco dei personaggi che prenderanno parte alla kermesse: da Giorgia Surina, tra radio, fiction e televisione, a Giovanni Scifoni che alterna le sue performance tra teatro e piccolo schermo e che nell’immaginario collettivo rimane il vice questore Davide Tempofosco di “Squadra Antimafia”. E ancora: il tuffatore azzurro Giovanni Tocci, fresco di medaglia ai mondiali, l’attrice Milena Miconi, la creatrice di gioielli Daniela Moretti, i protagonisti della fiction televisiva “L’onore e il rispetto”, Milena MiconiGraziano AmadoriValerio Morigi e Giulia Petrungaro, la conduttrice della Domenica Sportiva Giorgia Cardinaletti, il prefetto ed il vice prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao ed Emanuela Greco.
Confermata la giuria tecnica di professionisti e volti noti del mondo della moda: Graziano Amadori, stilista delle dive e presidente della commissione di valutazione che eleggerà i designer vincenti, Michela Zio (giornalista tra le più accreditate del settore), Rosanna Trinchese (art director della Camera della moda del Principato di Monaco) e Stefania Arnaldi (direttore della rivista “La mia boutique”).
Allo stilista primo classificato andrà un assegno di 2 mila euro finanziato da Banca Mediolanum, mentre per chi raggiungerà la piazza d’onore la borsa di studio è di 700 euro, messa a disposizione dal progetto Calabria’s. A queste cifre già rilevanti si aggiungono altre due borse di studio da 300 euro cadauna destinate al vincitore del premio della Stampa e della Fashion Dinner. Quest’ultimo è supportato dalle lavorazioni dolciarie dei Fratelli Marano, mentre il premio della Stampa è sostenuto dal dottor Federico Lorelli che, oltre a svolgere la professione di dentista nel suo studio di Vibo Valentia dove ha introdotto l’uso costante dell’immagine fotografica, omaggerà il vincitore del volume “Genti di Calabria” di Pino Bertelli, un viaggio antropologico tra i volti che popolano la regione. Per gli stagisti due assegni da 250 euro. Per essere sempre informati basta cliccare sul sito http://www.grottadeidesideri.com o consultare la pagina Facebook ufficiale. (foto: giorgia surina, giulia petrungaro, milena miconi, Graziano Amadori)

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