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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘innovazione’

Firme elettroniche e identità digitale sono una spinta all’innovazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 maggio 2019

Milano 9 maggio 2019 ore 9 StarHotel E.ch.o Viale Andrea Doria 4 SB Italia organizza un incontro per approfondire le novità in ambito normativo e tecnologico delle firme elettroniche e dell’identità digitale e delineare possibili ambiti di applicazione. Grazie alla testimonianza di esperti e aziende che hanno già intrapreso questo percorso, l’appuntamento sarà l’occasione per rispondere insieme ad alcune domande: quali sono le applicazioni delle diverse tipologie di firma elettronica? Quali le tecnologie abilitanti? Quali i vantaggi? Cosa dice la normativa? Cosa ci possiamo aspettare in futuro?
Lo SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, permette ai soggetti di avere una propria identità digitale e “dialogare” con la Pubblica Amministrazione aprendo le porte a tutti i servizi online. Ancora una volta la Pubblica Amministrazione spinge la trasformazione digitale del paese e segna la strada alle aziende e alle organizzazioni.
“Grazie alla tecnologia digitale, le firme elettroniche e l’identità digitale le aziende e le organizzazioni di tutti i settori di mercato possono semplificare la gestione amministrativa, migliorare il servizio al cliente, innovare i processi di business e inventarne di nuovi abilitando di fatto la trasformazione digitale”, dichiara Pablo Pellegrini, BU Manager Document Management, Workflow & Services di SB Italia, società specializzata in soluzioni IT per la gestione, l’integrazione ed esperta di digitalizzazione dei processi. “Per le aziende, si tratta di saper cogliere un’opportunità: quella di innovare creando le migliori sinergie tra tecnologia e processi”.

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Temi del futuro: innovazione, food e sostenibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Milano. Link Campus, Università non statale con marcata vocazione internazionale, e Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, il più importante evento mondiale dedicato alla Food Innovation (6-9 maggio 2019, Fiera Milano Rho), definiscono un piano di azioni comuni di informazione, formazione e sensibilizzazione sull’innovazione e la sostenibilità nella filiera agroalimentare.
Il memorandum siglato da Link Campus University e Seeds&Chips indica 4 linee di attività realizzate in sinergia: Lancio dell’applicazione gamificata HARMOONIA nell’ambito della 5° edizione di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, che si terrà dal 6 al 9 maggio a Fiera Milano Rho. L’app, nata dalla collaborazione tra i Centri di Ricerca Innovation 4 Hearth e DASIC della Link Campus University, verrà usata per coinvolgere una fascia di pubblico giovane, studentesco, nelle strategie di educazione e sensibilizzazione alla sostenibilità per aumentare la consapevolezza rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 ovvero i Sustainable Development Goals (SDGs), che sono tra i principali topic del Summit;
Integrazione tra gli “ecosistemi” di startup dei due partner in particolare sui temi innovation, food e sostenibilità;Due nuovi corsi di studio: il primo sul tema Food & Beverage, orientato alla innovazione ed al marketing nella filiera agroalimentare; il secondo invece, focalizzato su politiche e strategie di implementazione dei Sustainable Development Goals sia nell’ ambito corporate che istituzionale. La definizione della struttura e dei contenuti dei corsi sarà frutto di un lavoro sinergico tra Seeds&Chips e Link Campus University;Organizzazione di uno spin-off di Seeds&Chips a Roma in cui portare i format già consolidati del Summit e proporre nuovi contenuti, rivolti in particolar modo al mondo accademico e delle startup, su temi di lavoro comune.
Seeds&Chips e Link Campus University faranno squadra e metteranno a disposizione strumenti, strutture, esperienze e rete di contatti per sostenere iniziative e progetti innovativi che possano contribuire in modo efficace e concreto alla rivoluzione della filiera agroalimentare in chiave sempre più sostenibile.

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Gruppo Ebano punta su sostenibilità e impatto sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

8 società controllate, 15 partnership produttive, più di 250 dipendenti e collaboratori, oltre 18 milioni di fatturato aggregato, una clientela media annuale che ormai supera le seimila unità per il solo business della Formazione a distanza: sono alcuni dei numeri del Gruppo Ebano, la holding fondata dall’imprenditore di prima generazione Carlo Robiglio, che emergono dall’Annual Report presentato oggi agli investitori istituzionali e agli stakeholder. La holding, che ha visto crescere in sei anni i ricavi complessivi del 250%, ha supportato un piano di crescita per linee interne ed esterne con investimenti nel solo 2018 di oltre 500 mila euro, importo confermato anche nel piano 2019.
I tre principali filoni di attività del gruppo sono “editoria e formazione”, “comunicazione e marketing” e “innovazione”. Tra i punti di forza c’è la controllata Cef Publishing, leader di mercato in Italia nella progettazione, realizzazione ed erogazione di corsi professionali attraverso modalità Fad (formazione a distanza) ed e-learning in ambiti come il socio assistenziale, l’animal care, il food, l’estetica e il benessere. Docenti dei suoi corsi sono tra gli altri lo Chef stellato Antonino Cannavacciuolo per il corso “Cuoco professionista CHEFuoriclasse” e il truccatore e imprenditore nel mondo della cosmetica Diego Dalla Palma per il corso “Professionista della Bellezza e del Benessere. Percorso Immagine”. La politica aziendale del Gruppo Ebano, volta a perseguire alti standard in termini
di sostenibilità e impatto sociale, ha adottato il modello organizzativo L.231 per se e la controllata Cef. E Cef dal 2018 anche B Corp®, certificazione rilasciata dalla B Corporation, l’ente non-profit americano.
Ebano, sempre tramite Cef Publishing, fa parte di Elite, il programma internazionale di Borsa italiana, nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria, dedicato alle aziende ad alto potenziale di crescita, con un modello di business solido ed una chiara strategia di sviluppo. “La storia di Ebano – spiega Carlo Robiglio – ha radici profonde e ha inizio, intorno ai primi anni novanta, con l’idea di dar vita a una iniziativa imprenditoriale nel mondo dell’editoria e della cultura che potesse, in primo luogo, valorizzare la storia, le tradizioni e i valori di un territorio. La formazione continua, insieme agli investimenti in ricerca e innovazione, rappresentano i pilastri strategici per la nostra crescita”.
“Espandiamo il nostro raggio d’azione secondo un modello verticale, sviluppando le competenze acquisite”, continua Robiglio. “Così, dopo la realizzazione di corsi di cucina, siamo passati al social eating, dalla formazione per addestratori di cani abbiamo ampliato l’attività alla vendita e-commerce di prodotti pet e alla gestione di un’apposita piattaforma per promuovere modelli di sharing economy per i possessori di animali da compagnia”. “Ebano – spiega il direttore generale Silvano Mottura – si offre come interlocutore dell’azienda partner per progettare e gestire a 360 gradi servizi in outsourcing, portando efficienza e profitto all’insieme di attività che, nella catena del valore di un’impresa, coinvolgono il rapporto con i propri stakeholders.”

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Passione, esperienza e innovazione per garantire lavoro al 97 % dei giovani diplomati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Il guru del marketing sportivo Romy Gai, il noto scrittore Giorgio Terruzzi e l’affermato imprenditore bergamasco Franco Acerbis, hanno spiegato i segreti e i valori del successo, basato su formazione, esperienza e innovazione, ai centosessanta studenti intervenuti al convegno “It’s Experience Day” organizzato dalla Fondazione bergamasca ITS JobsAcademy, che dal 2010 forma tecnici d’alta specializzazione in aree tecnologiche strategiche, grazie alla partnership con più di 2.500 aziende.
L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 900 ospiti tra giovani e aziende, è stata occasione per riflettere sul modo migliore di coniugare fabbisogno di lavoro, capacità e talenti personali con l’innovazione e la disponibilità al cambiamento richiesti oggi dal mercato del lavoro. “La prima esigenza di cui teniamo conto nella proposta dei nostri percorsi formativi è il desiderio dei giovani” ha spiegato il fondatore di JobsAcademy Daniele Nembrini, a cui ha fatto eco Franco Acerbis, esortando chi si affaccia al mondo del lavoro, dopo adeguata preparazione formativa, ad avere ambizione e coraggio di fuoriuscire dagli schemi. Romy Gai, già dirigente della Juventus e organizzatore della Supercoppa italiana in Arabia Saudita, ha spiegato come la formazione scolastica sia fondamentale e consenta di liberare la curiosità, che diventa motore del desiderio di scoprire e migliorarsi di continuo. Caratteristica che accomuna anche alcuni fra i più grandi campioni dello sport, come ad esempio i piloti Ayrton Senna, Michael Schumacher e Valentino Rossi, citati dal giornalista Giorgio Terruzzi: tre talenti che hanno sempre saputo mettere da parte ciò che sapevano fare meglio, per concentrarsi su quello che di nuovo potevano imparare e migliorare. Il primario di neuroanestesia e rianimazione dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, Dario Caldiroli, ha illustrato come l’innovazione tecnologica sia fondamentale per lo sviluppo della medicina e della scienza, ribadendo l’eccellenza della ricerca e sanità lombarda a livello internazionale.“Il legame con il mondo aziendale caratterizza fortemente l’attività della Fondazione ITS JobsAcademy, che grazie alla partnership con le aziende riesce a garantire agli studenti un tasso di occupazione del 97,2 % alla fine del percorso formativo” ha ricordato il direttore generale della Fondazione, Maurizio Orena.
Nata nel 2010 dall’intuizione di Daniele Nembrini di dialogare con le imprese per dare una risposta concreta alla richiesta e al bisogno di lavoro, sia da parte delle aziende che dei giovani, JobsAcademy rappresenta una delle prime risposte italiane alle scuole di alta specializzazione tecnologica, che già da decenni formano in Europa i cosiddetti super-tecnici. La richiesta di accesso ai dieci percorsi formativi proposti, che si articolano in un biennio da poter integrare con un terzo anno aggiuntivo, è in costante aumento: dalla sua nascita JAC ha diplomato ottocento studenti e si prevedono trecento domande di iscrizione per il prossimo anno.

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Ricerca e innovazione in Lombardia

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 marzo 2019

Milano. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, con il voto favorevole del M5S, il “Programma strategico triennale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico”.Nel corso della discussione sono stati approvati tre emendamenti del M5S e un ordine del giorno del M5S.Raffaele Erba, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “È un piano decisamente soddisfacente, con finanziamenti importanti di 750 milioni di euro che avranno un impatto sulla crescita e sul futuro della nostra regione. L’innovazione e la ricerca sono una grande opportunità per il nostro territorio.Il documento approvato avrà effetti su tutti i settori dell’economia regionale e favorirà la rivoluzione digitale. Si parla infatti di intermodalità, sistemi di bigliettazione elettronica unica, sistemi di pagamento fintech, monete complementari elettroniche, identità digitale e così via.
Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di un nostro ordine del giorno che va nella direzione di realizzare in Lombardia la democrazia diretta. Nel concreto impegna la Lombardia a dotarsi di piattaforme che consentano il coinvolgimento di cittadini e comunità nella consultazione on-line con strumenti digitali e, ancora, per le associazioni senza scopo di lucro, offrirà sistemi utili a rafforzare la partecipazione dei membri e a promuovere le proposte che arrivano dal terzo settore.Tra le proposte emendative del M5S approvate dal Consiglio regionale anche lo sviluppo di sistemi di tutela del Made in Italy, di tracciabilità di filiera e di lotta alla contraffazione con l’avvio di sperimentazioni con la Blockchain e un maggior coinvolgimento delle Commissioni sulla realizzazione concreta di questo piano. Le verifiche saranno annuali perché vogliamo che questo piano ambizioso sia tradotto in azioni concrete. Innovazione e ricerca sono grandi opportunità, portano occupazione e sviluppo”.

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L’innovazione in azienda passa dal nuovo IT manager

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

Oltre 300 professionisti formati negli ultimi due anni e un programma che è sempre più dedicato alla creazione del nuovo IT manager. L’AcademIT, progetto formativo che nasce in Nordest Servizi, azienda di Udine leader nei servizi informatici oggi parte del gruppo Eurosystem, lancia tre nuovi appuntamenti per la creazione delle nuove professionalità di chi lavora nel settore dell’information technology: il corso “CIO First” strutturato in due edizioni (Udine e Treviso) di quattro giorni l’una e due webinar sui temi dell’allineamento business-IT e della sicurezza informatica si propongono infatti di formare gli IT manager dell’era 4.0. Il filo conduttore è sempre la digitalizzazione. «La digitalizzazione è un processo irreversibile, che è andato e andrà a interessare progressivamente tutte le aziende. Da quelle che operano in ambito produttivo a quante lavorano nel campo del marketing fino a chi si occupa di supply chain, tutte sono chiamate ad adeguare il loro modello di business secondo la visione portata dalla rivoluzione del digitale», premette Mauro Sarti, formatore di Nordest Servizi e responsabile dei programmi di AcademIT. «Al professionista che si occupa di IT all’interno di un’azienda non vengono più – ed esclusivamente – richieste delle competenze prettamente tecniche, ma anche e soprattutto un approccio sempre più manageriale, ovvero essere partecipe e interprete del processo di business della stessa azienda. È un cambio di prospettiva necessario che arriva a formulare una nuova professionalità per l’IT manager». Una visione che AcademIT condivide con CUOA Business School, una delle principali scuole di management d’Italia, che dal 2011 lavora con uno specifico centro di competenza e un’offerta formativa dedicata, per creare consapevolezza del valore strategico della funzione ICT, privilegiando un approccio manageriale e di business per integrare le elevate skills tecniche dell’ICT con spiccate doti manageriali. «Un centro di formazione di elevato valore con il quale abbiamo delineato per la seconda metà del 2019 una collaborazione in tema di percorsi formativi per l’IT manager del futuro», conclude Sarti.Il corso “CIO First” è in programma per la zona di Udine il 14, 21, 28 marzo e 2 aprile; per la zona di Treviso invece è previsto il 4, 9, 11 e 18 aprile. Nelle quattro giornate di aula, ciascuna da otto ore di lezione, si parla di strategie, organizzazione, valutazione e innovazione nell’ottica di fornire tutti gli strumenti necessari per dare corpo alla nuova professionalità dell’IT manager. «Dando voce a chi si occupa di IT in azienda, viene proposto un percorso formativo concreto», prosegue Sarti. «La docenza è affidata ad un CIO evoluto; un professionista come Cristiano di Paolo, CIO del Gruppo Pittini, che ha già affrontato questi temi all’interno della sua azienda ed è in grado di passare dalla teoria alla pratica con esempi concreti; un manager che parla la lingua dei manager».
Ad aprire le quattro giornate il tema delle strategie: ovvero come il comparto IT deve allinearsi alle esigenze dell’azienda. «Questo significa avere una visione più ampia: spostarsi dalla “macchina” al modello di business per far crescere l’azienda», sottolinea Sarti. La seconda giornata è dedicata all’organizzazione per rendere i processi più semplici e fluidi; la terza alla valutazione perché, come ricorda il referente di Nordest Servizi, «occorre avere dei parametri di confronto per fare valutazioni corrette». Da ultimo, l’approccio all’innovazione. «Innovare non è seguire la tecnologia, ma scegliere tra le moltissime e continue evoluzioni quella che meglio fa al caso nostro. Sempre con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di business dell’azienda».Sono invece due i webinair che l’AcademIT di Nordest Servizi ha in programma. Il primo, previsto già oggi mercoledì 13 marzo (dalle 15 alle 16) dal titolo “Allineare business e IT” punta a migliorare i processi e l’organizzazione dell’azienda attraverso implementazioni tecnologiche. «Il reparto IT è un centro di investimento e non di costi», osserva Sarti. «Con Davide Toniolo, IT manager di Battistolli SpA, parliamo di soluzioni che hanno risposto a specifiche esigenze di business: assolvere a reali richieste di operations portando risposte congruenti e metodologie efficaci e sostenibili è un traguardo per tutti gli IT manager».Il secondo, previsto il 17 aprile (dalle 15 alle 16), affronta il tema della sicurezza informatica perché le aziende sono oggetto di minacce quasi sempre trascurate. In “Perché il Deep web è una minaccia?” Athos Cauchioli, ex hacker, oggi consulente aziendale sulla cybersicurezza, guarda allo stato di salute del proprio IT, rintracciando problemi esistenti e potenziali su cui intervenire non solo con l’implementazione di tecnologie, ma anche (e soprattutto) facendo formazione.

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Viaggio nel Tunnel dell’Innovazione

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Parma. Come un’impresa può rendersi più competitiva e innovativa in Italia, e di conseguenza in Europa e sullo scenario globale? Anche il Summit del World Economic Forum svoltosi di recente in Svizzera, a Davos, ha tracciato in collaborazione con McKinsey, le strategie per la migliore competitività aziendale, indicando tra gli asset principali la collaborazione tra imprese già consolidate e startup, il finanziamento all’innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture digitali, il sostegno e la valorizzazione dei talenti imprenditoriali, la formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale nel settore digitale.
Linee guida da sempre al centro di MECSPE, luogo d’innovazione e riferimento della manifattura 4.0 italiana e internazionale promossa da Senaf, che nella prossima edizione in programma a Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo, offrirà la panoramica più completa e aggiornata sui più importanti trend del mercato. In particolare, all’interno del “Tunnel dell’Innovazione”, nuovo cuore mostra della fiera (padiglione 4, Ingresso Sud), si terrà un’iniziativa senza precedenti realizzata grazie alla collaborazione con il Cluster Fabbrica Intelligente (CFI), che riunisce oltre 300 soci, tra imprese, università, centri di ricerca e altri stakeholder. In questo spazio innovativo verranno infatti presentati i quattro lighthouse plant (LHP), progetti appartenenti ad Ansaldo Energia, ABB Italia, Tenova/ORI Martin e Hitachi Rail Italy, che il Cluster ha selezionato per conto del Ministero dello Sviluppo Economico come fiore all’occhiello del made in Italy ed esempio concreto del “saper fare” nazionale da mostrare in Italia e all’estero. Dei veri e propri impianti produttivi da esplorare, basati sullo sviluppo e applicazione delle tecnologie digitali previste nel Piano Industria 4.0, che oltre agli aspetti organizzativi e tecnologici mettono in evidenza altri principi: la centralità dell’uomo nel suo ruolo, nel rispetto di dignità e sicurezza; la necessità della collaborazione come unica via percorribile per rafforzare la competitività e il valore aziendale e la compatibilità ambientale. Nella fattispecie, i Lighthouse Plant sono pensati come impianti in evoluzione che, a valle di una prima fase di installazione, saranno oggetto di un progetto di ricerca industriale e innovazione che coinvolgerà fornitori di tecnologie, system integrator, enti di ricerca e università, e punterà alla realizzazione di ulteriori innovazioni da testare proprio nell’impianto lighthouse.

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Riparte BEST: dedicato ai manager dell’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

E’ Promosso dall’Ambasciata USA in Italia, Fulbright Commission, Invitalia e BEST Steering Committee, coordinato da Mind the Bridge in San Francisco, BEST prevede 6 mesi di attività in Silicon Valley tra corsi, tirocini e moduli 1:1 con personalità di spicco dell’ecosistema locale. Obiettivo: impararne le best practice e contribuire così alla crescita economica e allo sviluppo tecnologico dell’Italia.
– Online il nuovo bando per le borse 2019: fino a 3.000 dollari al mese per la copertura delle spese di vitto, alloggio e trasporti e 1.500 euro di rimborso forfettario per le spese di viaggio e visto di ingresso negli Stati Uniti.
– Scadenza candidature 31 marzo: https://www.bestprogram.it
“Oggi per ogni azienda, a prescindere dal settore, l’innovazione viene sempre più da fuori e dalla collaborazione con le startup – ha commentato Marco Marinucci, CEO e fondatore di Mind the Bridge – Formare dei giovani di talento in Silicon Valley e trasformarli in manager nel campo dell’open innovation rappresenta una opportunità di crescita che il nostro paese e le nostre aziende non possono farsi sfuggire”. Entro la fine di maggio la commissione Fulbright annuncerà i vincitori che partiranno per San Francisco i primi di settembre.

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Approvato il bilancio UE 2019: più fondi per giovani, innovazione e immigrazione

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Gli stanziamenti di impegno per il 2019 ammontano a 165,8 miliardi di euro e quelli di pagamento a 148,2 miliardi di euro.Dopo che il 7 dicembre il Consiglio ha formalmente approvato l’accordo di conciliazione con il Parlamento sul bilancio 2019, il Parlamento ha approvato il bilancio mercoledì con 451 voti in favore, 142 voti contrari e 78 astensioni. Il testo è stato poi firmato dal Presidente Antonio Tajani.“Questo bilancio è al servizio degli europei, dei giovani, dell’innovazione, dell’occupazione, della sicurezza e della difesa. Abbiamo fornito risposte su due priorità principali. Per quanto riguarda la ricerca, siamo riusciti a stanziare altri 150 milioni di euro, quasi l’11% in più rispetto al 2018, per preparare il futuro dell’Europa. Su Erasmus, che ci sta tanto a cuore, siamo riusciti ad aggiungere 240 milioni di euro. Questo è l’ultimo bilancio della legislatura. Dei cinque bilanci che abbiamo negoziato con il Consiglio, credo sia quello che meglio risponde alle aspettative del Parlamento. Questa è una vittoria, mi auspico, per l’Europa”, ha dichiarato il presidente della commissione per i bilanci, Jean Arthuis (ALDE, FR). L’intervento di Arthuis in plenaria è disponibile qui.
“L’anno prossimo i cittadini europei, le nostre istituzioni e i nostri comuni, i nostri organismi di ricerca, i giovani, le imprese e le PMI, quelle che innovano, avranno a disposizione molte più risorse. Saremo in grado di proteggere meglio l’ambiente, combattere il cambiamento climatico o affrontare la migrazione. Il Parlamento può essere orgoglioso del bilancio che abbiamo ottenuto, perché mantiene le priorità che fissata a marzo e poi a luglio di quest’anno”, ha dichiarato il relatore principale (sezione Commissione) Daniele Viotti (S&D, IT). L’intervento di Viotti in plenaria è disponibile qui.”15 anni fa, il bilancio era ancora all’1,2% del reddito nazionale lordo dell’UE (RNL), ora siamo allo 0,9%. Mentre il 30-50% dell’RNL è speso a livello nazionale, l’UE è rimasta ben al di sotto dell’1%. Abbiamo realizzato risparmi nell’area dei fondi di pre-adesione per la Turchia, ma anche in altre aree, come i costi di costruzione. Ciò dimostra che – nei negoziati – il denaro dei contribuenti viene utilizzato con attenzione”, ha dichiarato Paul Rübig (PPE, AT), relatore per le altre sezioni. L’intervento di Paul Rübig è disponibile qui.Che cosa sono gli stanziamenti d’impegno e di pagamento? Alcune azioni devono essere gestite nell’arco di diversi anni (ad esempio il finanziamento di un progetto di ricerca della durata di 2-3 anni). Il bilancio dell’UE distingue quindi tra stanziamenti d’impegno (il costo di tutti gli obblighi giuridici contratti durante l’esercizio in corso, che potrebbero comportare costi negli anni successivi) e stanziamenti di pagamento (fondi effettivamente versati durante l’esercizio in corso, eventualmente per attuare anche gli impegni assunti negli anni precedenti).

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Prospettive del factoring alla luce dell’innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Milano, 22 ottobre 2018 Unicredit Tower Hall – Via F.lli Castiglioni, 12. L’era fintech è iniziata anche per il mercato del factoring e in generale della monetizzazione delle fatture e dei crediti commerciali delle aziende. Nuove realtà, molte ancora allo stadio di start up, entrano nel settore offrendo soluzioni totalmente digitali. Alla luce dell’innovazione tecnologica che vede anche in Italia il rapido sviluppo del business dell’invoice financing, quali sono le prospettive del factoring, il cui giro d’affari vale oggi circa il 13% del Pil? La risposta viene data da un workshop organizzato con il Politecnico di Milano da Assifact, l’Associazione italiana per il factoring che riunisce gli operatori del settore, nel corso del quale vengono presentati i risultati della prima ricerca sulle prospettive di sviluppo dell’industria del factoring in chiave fintech. L’appuntamento è per il 22 ottobre prossimo a Milano, nella Unicredit Tower Hall di via F.lli Castiglioni 12, con inizio dei lavori alle ore 16.45. Viene disegnata per la prima volta la mappa delle start up di invoice fintech attive in Italia e vengono analizzati i modelli di sviluppo del business, l’evoluzione della tecnologia e gli aspetti regolamentari e contrattuali. Segue una tavola rotonda che rappresenta il punto di partenza di un percorso di conoscenza reciproca e confronto che coinvolge gli operatori tradizionali e le nuove realtà che si affacciano sul settore (a seguire il programma).Il nuovo business dell’invoice finance si sviluppa con piattaforme digitali attraverso le quali le aziende possono monetizzare i loro crediti cedendoli ad investitori professionali. La tecnologia agevola lo scambio informativo fra le parti e consente l’automatizzazione dei processi, incrementando l’efficienza e la velocità nella gestione del rapporto con la clientela. Agli operatori e ai servizi tradizionali si affiancano così nuovi operatori emergenti e nuovi prodotti, la cui struttura sfrutta le funzionalità delle nuove tecnologie. Le soglie minime di ingresso si riducono: anche le aziende di minori dimensioni possono accedere al vantaggio economico e operativo delle soluzioni al servizio del capitale circolante, ampliando così il bacino di utenza.

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Turisti sempre più digitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

La commistione tra online e offline è sempre più forte e sta cambiando volto al settore del turismo. Fra le prime realtà italiane a capirlo c’è stata CartOrange: l’azienda, oltre ad aver introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio che segue il cliente con proposte e servizi interamente su misura, e quindi fa della relazione umana il suo plus, ha sempre puntato anche sull’innovazione digitale e oggi questa scelta la premia. +18% è l’aumento previsto per il giro d’affari 2018 dell’azienda, +15% quello dei passeggeri. L’amministratore delegato Gianpaolo Romano ha parlato del caso CartOrange nell’ultima edizione di TTG Incontri, alla presentazione della Ricerca 2018 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, che CartOrange supporta.
Il risultato è positivo non solo per i parametri economici, ma anche in termini di soddisfazione dei clienti: su Feedaty, soggetto terzo che certifica le recensioni online, il 99% dei feedback è positivo e l’81% ha un rating pari a 5 su 5. «E questo è per noi il parametro più importante, perché è un parametro strategico» commenta Romano.Il cuore di CartOrange sono gli oltre 450 consulenti di viaggio che incontrano i clienti a domicilio e confezionano viaggi personalizzati. Ogni dettaglio è curato su misura e sono arricchiti con esperienze, anche “a tema” (aspetto sempre più richiesto) di tipo culturale, culinario, sportivo, eccetera. «Più cresce il digitale e più c’è bisogno di relazione umana – sottolinea Romano – perché in un mondo in cui offerte e possibilità si moltiplicano, il servizio diventa un aspetto centrale. Con la loro esperienza i nostri consulenti sanno interpretare i desideri dei clienti e confezionare viaggi memorabili. I canali online (sito, social, community, chat e servizi di messaggistica) sono il punto di partenza per instaurare una relazione che poi diventa personale: ed è qui che diviene insostituibile per i clienti».
Clienti che, come evidenzia la Ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale del Turismo del Politecnico di Milano, oggi utilizzano internet in modo pervasivo: l’86% usa la rete per prenotare, l’83% per cercare informazioni. E mentre viaggia, l’86% usa almeno un’app, mentre al ritorno a casa il 33% condivide l’esperienza in rete e il 36% scrive una recensione. «Sono numeri – conclude Romano – che nessuna azienda può ignorare. Il mondo retail cresce quando vede il digitale come un alleato». (www.cartorange.com)

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Innovazione e tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

Dalla tracciabilità elettronica e le applicazioni digitali ed IoT per la trasformazione brassicola ai biomateriali, passando per il monitoraggio ambientale attraverso la modellistica, il drone e i sistemi digitali per l’’irrigazione di precisione. Queste e molte altre innovazioni vengono presentate dal CREA al Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge a Roma dal 12 al 14 ottobre. Il CREA ha, infatti, raccolto la sfida tecnologica dell’agricoltura 4.0 per far fronte alle esigenze di un consumatore sempre più esigente ed attento alla qualità dei prodotti e alla tutela dell’ambiente. Proprio per questo i ricercatori saranno a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità dei visitatori, illustrando i prototipi open-source presenti nello spazio espositivo e realizzati negli ultimi anni per i settori agro-alimentare e forestale. Per garantire una maggiore trasparenza e accesso alle informazioni e, conseguentemente, accrescere la consapevolezza del consumatore nelle scelte d’acquisto, è stato realizzato un sistema modulare per la tracciabilità elettronica tramite tecnologie open-source e smartphone adattabile a diversi scopi. Tale sistema consente di immagazzinare una grande mole di informazioni, la maggior parte delle quali acquisite in maniera automatizzata, seguendo e tracciando il prodotto lungo tutto il percorso della filiera. Per definire, inoltre, la qualità dei prodotti è stato realizzato un nastro trasportatore dotato di sensori per la selezione, il riconoscimento e la qualificazione dei prodotti agro-alimentari e forestali. Tale dispositivo analizza i prodotti grazie all’acquisizione di informazioni e dati fino a 70 parametri diversi (colore, forma, spettro). È inoltre presente anche un impianto pilota ad alta accuratezza sensorizzato per la produzione di birra, lo sviluppo di nuovi prodotti derivati da fermentazione, di nuove ricette di birre e il test di ingredienti nuovi/modificati. L’impianto è interamente controllabile con applicazione via smartphone in remoto e consente il logging automatico e storicizzazione dei dati per fini analitici. In termini di sostenibilità ambientale Il CREA sta operando su diversi fronti. In un’ottica di economia circolare, infatti, sta impiegando le biomasse vegetali come bioraffinerie utilizzando scarti di frutta e biomassa vegetale, per ottenere complessi biologicamente attivi da impiegare in vari settori, dalla cosmesi al settore alimentare, ma anche biomateriali innovativi ad alto contenuto tecnologico come bioplastiche, biofilm edibili, materiali per sensoristica e per l’agricoltura, sia per la coltivazione che per la difesa fitosanitaria, utilizzando processi di sintesi solvent-free ed ecocompatibili. Non solo. Lo stato di salute delle piante viene rilevato e misurato in relazione all’inquinamento atmosferico attraverso l’uso di droni. Questo può aiutare a comprendere eventuali fattori di stress prima che si manifestino danni visibili e suggerire le giuste quantità di acqua da somministrare alle colture. Infine grazie ai modelli di simulazione applicati ai sistemi agricoli si posso ottenere scenari che ricostruiscano ad esempio l’impatto dei cambiamenti climatici sulla produttività delle colture agrarie o l’impatto di patogeni fungini a partire dai cambiamenti climatici.«È con grande soddisfazione, ma anche con una punta di orgoglio – ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA – che partecipiamo ad una kermesse internazionale di questa portata. Ancora una volta l’agroalimentare si dimostra un settore in grado di richiedere e offrire sempre di più innovazione e competitività. Le ricerche e le innovazioni messe in campo e che oggi sono qui esposte rappresentano la dimostrazione concreta del grande lavoro che il CREA sta facendo in tal senso». «L’innovazione in agricoltura – ha dichiarato Alessandra Pesce, Sottosegretario di stato delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo – rappresenta innegabilmente una vera sfida che ci consente di cogliere le opportunità offerte dal digitale. L’agricoltura di precisione, infatti, si impone sempre più per la funzione strategica che esercita per il nostro Paese, in termini di competitività e di attrattività. L’innovazione per essere realmente efficace deve puntare sulle specificità locali dei diversi territori e delle loro vocazioni».

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Le nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Milano 10 ottobre 2018 ore 9 Palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana London Stock Exchange sede della Borsa Italiana, nona edizione del Focus PMI, l’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e rivolto all’approfondimento di specifici argomenti legati a problematiche quotidiane affrontate dalle Piccole e Medie Imprese. Anticipazione sul normale calendario di marcia del Focus, vista la materia di forte interesse globale, l’incontro sarà dedicato alle nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica a servizio delle PMI, attraverso anche la presentazione di una ricerca statistica compiuta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.In particolare, insieme ad esperti e relatori sul tema “Fintech”, verranno trattate dissertazioni sui Basket Bond, strumento per aiutare le imprese a finanziare la propria crescita ed eventualmente sbarcare in Borsa, il Crowdfunding, finanziamento collettivo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di aziende, persone e organizzazioni, e i Big Data: l’insieme delle tecnologie e delle metodologie di analisi di dati eterogenei proteso a far scoprire e prevedere i legami tra fenomeni diversi.L’incontro, moderato dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Morya Longo, vede la partecipazione di: Luca Ferrais (Consob), Luca Peyrano (Elite – London Stock Echange Group), Alvise Biffi (Piccola Industria – Confindustria Lombardia), Fabio Brambilla (Assofintech), Giancarlo Giudici (Politecnico di Milano), Giovanni Buono (Housers Italia) e Galeazzo Scarampi Del Cairo (Green Arrow Capital SGRPA). In tale ambito verranno presentati alcune case histories a cura di Alessandro Ponti (Harley & Dikkinson Finance), Paolo Comuzzi (130 Finance), Daniele Loro (A.D. Prestiamoci S.p.a.) e Vito Rotondi (M.E.P Macchine Elettroniche Piegatrici).

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Moving Up annuncia la nascita di un polo tecnologico per l’innovazione dei media e la digital transformation

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Moving Up, la digital company specializzata in processi di digitalizzazione fondata nel 2015 dall’attuale Ceo Marco Valenti e dalla società di comunicazione outdoor Alessi SpA, preannuncia l’imminente nascita di un polo tecnologico al servizio dei media e della digital transformation che va di pari passo con un riposizionamento di Moving Up, che si colloca da oggi sul mercato con il nuovo profilo di Digital hub specializzato in processi di trasformazione digitale.
A pochi anni dalla sua fondazione, Moving Up è oggi tra i player tecnologici e di web development più preparati in ambito digital in Italia ed è pronto a porsi un obiettivo di ulteriore crescita, quale è l’istituzione di un hub di riferimento in ambito software development a cui società e aziende di ogni dimensione possono rivolgersi per dotarsi delle più idonee soluzioni tecnologiche per la loro innovazione digitale.“Siamo lieti di annunciare che da questo autunno siamo pronti in Moving Up a dare spinta vitale al nostro nuovo posizionamento che prende il via con la start-up Moving Tech, prima società a fare parte di questo progetto che vedrà nascere a breve un prodotto proprietario scalabile a livello internazionale basato su micro-servizi, per permettere ad aziende di ogni dimensione e settore di dotarsi di servizi e software flessibili per l’automatizzazione ottimizzata dei loro processi di business” dichiara Marco Valenti.Moving Tech rappresenta dunque il primo tassello di un Digital hub che si propone di portare su scala nazionale e Internazionale soluzioni IT capaci di soddisfare le mutevoli esigenze di innovazione e modernizzazione tecnologica e di processo. A guidare il nuovo polo tecnologico entra in Moving Up Salvatore Morfea che, nel ruolo di Software Architect, avrà il compito di presiedere alla progettazione delle funzioni e delle specifiche dei programmi e applicativi informatici al servizio del media e della digital transformation.Co-Founders di Moving Tech insieme a Valenti, professionisti operativi dalla sede centrale di Palermo quali Simone Marchese, sistemista specializzato in tecnologie di virtualizzazione, la back-end developer Federica Cricchio e Riccardo Curcio, a capo di Moving Tech come CTO, nonché ideatore di questa giovane realtà di sviluppo software ‘made in Sicily’ che si avvale di un approccio moderno, basato sulla creazione di un’architettura a micro-servizi, per consentire alle aziende di affrontare le molte e diverse sfide che si trovano oggi ad affrontare e a dover risolvere.“E’ per me un onore poter contribuire alla nascita di un nuovo polo tecnologico tutto Italiano, occupandomi dello sviluppo delle linee di business di questa prima società cui viene data l’opportunità di collocarsi in maniera qualificata nei mercati digitali globali in forza di una conoscenza approfondita delle tecnologie software più avanzate e, con riferimento specifico al mercato digitale, di una visione per così dire ‘dal di dentro’ delle esigenze di un settore in continua e veloce evoluzione” afferma Curcio.Tra gli obiettivi di Moving Tech vi è infatti quello di divenire la tech company a supporto anche dello stesso gruppo Moving Up per lo sviluppo di tecnologie proprietarie da mettere al servizio del media, dell’IoT e, più in generale, della digital transformation.“Al cuore di Moving Tech vi sono lo sviluppo e la progettazione di strumenti tecnologici proprietari in grado di sostenere in maniera flessibile e automatizzata strategie di innovazione al passo con i tempi, ponendo al centro sempre le esigenze degli utilizzatori finali” precisa Curcio. Un approccio che risponde alle attese dello stesso Marco Valenti secondo cui, anche in ambito digitale, è fondamentale mantenere il focus sull’utente finale quale asset cardine da cui partire per risolvere le principali criticità che si trova oggi a fronteggiare ogni industry, in particolare quella digitale in cui opera Moving Up (automazione della pianificazione digitale, dispersione di impression e budget, misurabilità qualitativa oltre che quantitativa e web safety per citarne solo alcune).www.movingup.it

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L’innovazione dietro alla tazzina

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

La produzione di macchine per caffè di CMA diventa “espressa”. Per l’azienda di Susegana (Treviso), titolare dei marchi Astoria e Wega, la gestione 4.0 dei processi portata dalle soluzioni di Tecnest ha migliorato efficienza e competitività: «Negli ultimi cinque anni i volumi sono aumentati di oltre il 36%, passando dalle 110 macchine prodotte al giorno a 150». Maurizio Gaio, responsabile dei sistemi informativi di CMA, ha comunicato i risultati a Tecnest, durante la visita che i collaboratori dell’azienda di Udine, specializzata in soluzioni di supply chain management, hanno fatto ai moderni stabilimenti di Treviso.«Il mondo delle macchine per caffè non si ferma a un buon espresso: dietro a ogni tazzina non c’è solo tecnologia all’avanguardia unita a materie prime eccellenti, ma anche la capacità di rispondere alle richieste del mercato in termini di rapidità delle consegne, qualità e monitoraggio dei processi produttivi», ha proseguito Gaio. «Per mantenere il nostro vantaggio competitivo, da sempre l’azienda investe in tecnologia e innovazione, non solo sui prodotti ma anche sui processi. La collaborazione con Tecnest è cominciata nel 2007 e, negli anni, ha portato alla realizzazione di un progetto articolato che ha via via coinvolto e informatizzato tutti i principali processi operativi, dalla pianificazione e schedulazione della produzione al monitoraggio, raccolta dati, controllo qualità e tracciabilità in produzione”.Tutto questo tenendo conto delle peculiarità e dei vincoli dei processi produttivi dell’azienda di Treviso, che opera prevalentemente con una logica “Assembly To Order” (assemblaggio dei componenti su commessa). «Ci siamo trovati davanti a due reparti principali – uno dedicato allo stampaggio di alcuni componenti e l’altro al montaggio del prodotto finito – che dovevano essere gestiti in modo sincronizzato per migliorare la precisione delle date di consegna. Questo in un contesto caratterizzato da un’elevata variabilità delle richieste e delle priorità in produzione, lotti medio-piccoli, numerose varianti di prodotto e vincoli produttivi dati dal numero finito di attrezzi e dalla complessità dei setup delle macchine di stampaggio”, ha ricordato Fabrizio Taboga, project manager Tecnest che ha gestito il progetto con CMA Macchine per Caffè, «Da tenere in considerazione, inoltre, la necessità di gestire specifici collaudi, controlli qualitativi e garantire la tracciabilità dei componenti critici, come valvole e caldaie, nel rispetto delle normative a cui è sottoposta l’azienda».La soluzione è stata quella di implementare un sistema integrato di schedulazione e gestione della produzione che tenesse conto di tutti questi aspetti. «Il progetto che abbiamo realizzato in CMA ha visto l’introduzione delle soluzioni FLEX APS (Advanced Planning & Scheduling) per la schedulazione della produzione e FLEX MES (Manufacturing Execution System) per la raccolta dati e monitoraggio in tempo reale, la tracciabilità di prodotto e di processo con rilevazione dei materiali critici, la gestione dei collaudi e dei controlli qualità e l’analisi delle performance in produzione», ha spiegato Taboga. Il risultato ha avuto impatti notevoli in termini di crescita della competitività. Oltre all’aumento della produzione che dal 2012 a oggi ha portato da 24.000 a 33.000 le macchine per caffè in uscita da CMA ogni anno, il sistema ha migliorato anche la puntualità delle consegne.

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Innovazione: Giffoni firma accordo con Campania New Steel

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 luglio 2018

Alfabetizzazione digitale delle startup, crescita e formazione di giovani talenti per innovare le imprese, valorizzazione dello spirito imprenditoriale attraverso laboratori e percorsi formativi, sviluppo e progettazione di format, workshop ed eventi di educazione digitale rivolti al target bambini, ragazzi e famiglie. Firmato un accordo di collaborazione finalizzato al potenziamento dei talenti innovativi delle nuove generazioni tra Giffoni Innovation Hub e Campania NewSteel.II primo incubatore del Mezzogiorno – promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dalla Fondazione IDIS-Città della Scienza – e la creative agency nata nel segno del Giffoni Film Festival per avvicinare i giovani all’innovazione e al mondo delle industrie creative e culturali – hanno siglato il protocollo durante l’incontro “Hub Campania – Competenze Digitali e Ambienti per lo Sviluppo”, parte del programma della 48 esima edizione festival del cinema, in corso a Giffoni Valle Piana fino al 28 luglio. A stringere l’intesa, Luca Tesauro, CEO di Giffoni Innovation Hub, ed Edoardo Cosenza, presidente di Campania NewSteel.
“Giffoni e Campania NewSteel sono due ecosistemi importanti – afferma Edoardo Cosenza – Campania NewSteel è l’unico incubatore del Sud riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico, con più di 100 startup all’attivo mentre Giffoni è un luogo unico al mondo nel suo genere. Da questo accordo ci aspettiamo tanto. La Campania ha bisogno di creare opportunità per i giovani. Ne abbiamo tanti di straordinario valore, ma poi devono andare all’estero a cercar fortuna. Le idee, fortunatamente, valgono ancora molto ma si deve passare dalla creatività alla creazione d’impresa. La cultura digitale sta avanzando fortemente. Vedi l’arrivo di Apple ma anche di Cisco e di altre realtà importanti che dimostrano uno straordinario fermento e una capacità d’attrarre dall’estero che affermano una forte controtendenza”.All’evento hanno partecipato Valeria Fascione, assessore Startup, Innovazione ed Internazionalizzazione della Regione Campania, Jacopo Gubitosi, strategist manager di Giffoni Experience, Giorgio Ventre, direttore Apple Developer Academy Napoli, Amleto Picerno Ceraso, CEO di Medaarch. Un ruolo fondamentale nella neonata collaborazione sarà rivestito dalla Apple Developer Academy, la prima iOS Developer Academy d’Europa, in considerazione del suo ruolo di riferimento strategico per la conoscenza e cultura digitale dei giovani talenti. Obiettivo: sperimentare le applicazioni sviluppate dall’Academy nell’ambito dell’universo giovanile di Giffoni e realizzare stage formativi nell’ambito delle attività e degli eventi promossi da Giffoni Innovation Hub in Italia e all’estero (giffonihub.com).
Questi gli ambiti di intervento dell’accordo appena ufficializzato: digital education for kids and adults, digital tourism, new media, digital and corporate storytelling, multimedia e web marketing, media e interattività, App development, cultural and creative industries (CCI), kids-tech startups, formazione, enterteinment, eventi, comunicazione, promozione, social entrepreneurship, Corporate Social Responsabilities, impact investing. Con una missione ulteriore: la condivisione di strategie e opportunità per contribuire alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione regionale e meridionale.

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MARS Italia entra nei Best Workplace per l’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Mars Italia è tra i migliori ambienti di lavoro in Italia anche per l’innovazione. Per la prima volta entra infatti nella classifica Best Workplace for Innovation del Great Place To Work® Institute all’11° posto tra “le magnifiche” del nostro Paese. Il premio riguarda la capacità di un’azienda di adottare politiche, strategie e pratiche che favoriscono l’innovazione e si aggiunge ai numerosi altri riconoscimenti ottenuti dall’azienda quest’anno. Solo recentemente, Mars Italia si è qualificata al 4° posto tra i Best Workplaces for WomenTM, la classifica redatta dal Great Place to Work® Institute che valuta l’ambiente di lavoro sulla base dell’opinione della popolazione femminile. Sempre quest’anno, l’azienda ha tenuto salda la propria posizione ai vertici della classifica Best WorkplacesTM, nella quale viene inclusa da oltre 10 anni. Quest’anno infatti l’azienda ha ottenuto il 3° posto nella categoria Medium Enterprises e mantenuto il 1° posto tra le aziende del largo consumo. Nell’ultima edizione, inoltre, Mars Italia ha portato a casa il Premio Sviluppo, uno speciale award sulla crescita professionale che, come recita la motivazione ufficiale del Great Place to Work® Institute, premia Mars Italia “per la propria capacità di ispirare ogni persona a raggiungere il suo pieno potenziale attraverso opportunità, risorse e politiche all’avanguardia messe al servizio di tutti gli Associati, veri protagonisti del proprio sviluppo e della propria carriera”. La bontà delle scelte e delle politiche dell’azienda è stata ulteriormente confermata dai risultati ottenuti anche all’estero: di recente, Mars si è infatti classificata al 2° posto nella classifica Best Multinational Workplaces in Europa. Tanti risultati con un denominatore comune: l’apprezzamento degli Associati, così vengono chiamati i dipendenti in Mars. A rendere infatti ancora più speciale questi riconoscimenti è la consapevolezza che si basino sull’opinione diretta delle persone, che riconoscono il successo delle scelte e delle politiche aziendali. Questo riconoscimento premia infatti la capacità dell’azienda di mettere al centro i bisogni delle persone, creando un ambiente di lavoro che metta tutti nelle condizioni di lavorare al meglio e mettendo in atto politiche volte a sostenere il talento di ogni Associato.L’ultimo premio riguarda proprio la capacità di innovare, che in Mars prende diverse forme. L’azienda investe continuamente in tecnologie di ultima generazione e politiche innovative per snellire i processi operativi, consentendo così di ‘liberare’ tempo che possa essere reinvestito in attività che puntano al benessere della persona e ad una sua formazione continua. Al bando la telefonia fissa, che lega alla propria postazione, rimpiazzata dalla dotazione di un telefono cellulare di ultima generazione per tutti gli Associati. Così come al bando la timbratura in uscita dall’ufficio, ulteriore dimostrazione della flessibilità organizzativa, che favorisce un miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa.Anche nell’ambito del benessere delle persone, l’azienda conferma la capacità di innovarsi ed innovare. Da quest’anno, Mars Italia ha istituito una piattaforma che consente agli Associati di costruire un pacchetto personalizzato scegliendo tra un’ampia offerta di servizi messi a disposizione dall’azienda e accessibili attraverso un meccanismo di conversione del premio di risultato. Si tratta di servizi che agevolano ulteriormente la conciliazione tra vita lavorativa e impegni personali e che vanno dal benessere, all’intrattenimento, all’assistenza sanitaria, al sostegno al reddito, all’assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, alla previdenza integrativa, fino alle spese di istruzione. Accanto a smart working, orario flessibile, agevolazioni in tema di mobilità e uffici pet friendly in cui è consentito portare il proprio cane, c’è anche la possibilità di assentarsi dal lavoro per assistere i figli, i genitori anziani o disabili in caso di malattia o visita medica. Oltre a importanti agevolazioni in tema di salute e sicurezza: la possibilità di partecipare ad un corso di guida sicura, le polizze a tutela della salute delle persone, il vaccino antinfluenzale offerto annualmente a tutti, la possibilità di sottoporsi ad un checkup gratuito per chi ha compiuto i 50 anni e di usufruire di convenzioni con centri medici.Nell’azienda l’innovazione passa poi anche da un percorso di carriera personalizzato: in Mars ogni Associato può sviluppare il proprio piano di crescita personale anche attraverso l’affiancamento di manager d’eccellenza formati allo scopo, la possibilità di usufruire della Mars University, il portale online di Mars dedicato alla formazione, un programma di job rotation e la possibilità di prendere parte ad esperienze di respiro internazionali.Questa strategia di Mars continua a dare ottimi risultati e a confermare la propria efficacia anche come leva strategica, che garantisce all’azienda un vero e proprio vantaggio competitivo e che ha permesso di raggiungere la crescita che l’azienda sperimenta ormai da 4 anni consecutivi.

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Festival dell’innovazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Londra 18 e 19 Luglio il centro espositivo “Old Truman Brewery” – tra le più prestigiose convention del settore digitale e del tech che ospiterà più di 5000 partecipanti (imprenditori, investitori, dirigenti aziendali, ecc.) da ogni parte del mondo con oltre 100 relatori e 200 espositori.
Tra gli ospiti anche la modenese Pikkart, leader nella realizzazione di soluzioni che sfruttano la realtà aumentata, la computer vision, l’intelligenza artificiale e il deep learning, scelta al pari di altre startup e PMI italiane dalla selezione coordinata dall’Agenzia ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) come avvenuto di recente per lo StartUp Village di Skolkovo (Russia). La partecipazione al festival assume un’importanza particolare poiché il Regno Unito si posiziona al primo posto tra gli investitori globali in Europa e al quinto tra quelli internazionali dopo Cina, USA, India e Brasile, mentre è il terzo cluster mondiale dopo San Francisco e New York per numero di investimenti di venture capital. Ad UnBound 2018 l’attenzione sarà focalizzata sulle ultime tendenze e servizi in materia di innovazione che riguardano il mondo digitale. Ragione che porterà Pikkart a presentare – in occasione della due giorni londinese – i prodotti Pikkart-AR Discover e Pikkart AR-Logo. Il primo è la più recente evoluzione della Realtà Aumentata, alla quale si uniscono le potenzialità del riconoscimento visuale: si tratta, dunque, di un software in grado di riconoscere, da pochissime foto scattate in loco, oggetti e luoghi in contesto, ed agganciare loro contenuti in Realtà Aumentata come schede informative, foto, video e modelli 3D. Un tipo di soluzione adatta ad essere applicata in contesti indoor ed outdoor, come gallerie commerciali, stazioni, aeroporti, nell’industria 4.0, nel turismo, nei musei e nei Beni culturali. Il secondo, Pikkart AR-Logo, è un prodotto brevettato e unico a livello mondiale che permette di associare contenuti digitali diversi a più copie della una stessa immagine. Premiata lo scorso anno dall’Unione Europea con il prestigioso Seal of Excellence, trova applicazione dal marketing al settore museale.

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Innovazione delle micro e piccole imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 giugno 2018

Torino. L’iniziativa nasce dalla Città metropolitana di Torino attraverso il consigliere delegato alle attività produttive Dimitri De Vita, impegnato in un progetto per migliorare il grado di innovazione delle micro e piccole imprese del territorio attraverso la ricerca di investimenti diretti nel loro capitale. “Le micro e piccole imprese – dice De Vita – guidano i processi di innovazione: lavoro alla costruzione di un fondo, ad oggi non ancora attivo, che permetta loro di ricevere investimenti finalizzati all’acquisto di prodotti o servizi forniti dagli Atenei torinesi ma anche da da imprese innovative, purché abbiano sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Torino”.
Per il consigliere di Città metropolitana De Vita, è necessario superare la logica della concessione di fondo perduto: “Dobbiamo andare verso investimenti diretti nel capitale di micro e piccole imprese. Per questo ho pensato alla costituzione di un apposito fondo di private equity, che chiameremo “Innometro” . Otterremmo un duplice vantaggio perché le micro e piccole imprese che non sono di norma il target dei capitali di rischio potrebbero così perfezionare le proprie conoscenze rispetto ai rapporti con il mercato dei capitali di rischio (un mercato che assume sempre più importanza a livello nazionale ed europeo), ma allo stesso tempo la Città Metropolitana di Torino sperimenterebbe per la prima volta una metodologia innovativa di supporto al sistema economico locale, rafforzando le proprie competenze in materia tecnico finanziaria e la propria capacità di dialogo nei rapporti pubblico privati”.
De Vita ha già presentato il progetto alla Regione Piemonte incontrando l’assessore Giuseppina De Santis, al Rettore del Politecnico Guido Saracco, alla Cna Artigiani; sono in programma incontri con le fondazioni bancarie e naturalmente con gestori di fondi. “Il nostro obiettivo – conclude De Vita – è fare rete anche sul piano finanziario e non procedere da soli”. Il fondo Innometro si configurerà come fondo di private equity aperto, di investimento pubblico/privato, per investire in operazioni di sviluppo realizzate da micro e piccole imprese con sede operativa nel territorio metropolitano torinese. Il private equity è un’attività finanziaria attraverso la quale un investitore istituzionale rileva quote di una società acquisendo azioni esistenti ed apportando nuovi capitali.

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L’innovazione friulana si afferma in Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

Grande interesse per l’offerta economica innovativa delle imprese friulane in Cina, dove si trova in questi giorni una delegazione formata da una decina di aziende del territorio per la missione-studio organizzata dalla Camera di Commercio e da Confindustria Udine, in collegamento con le attività avviate dalla Regione Fvg. Con i presidenti Giovanni Da Pozzo e Anna Mareschi Danieli, nel viaggio d’affari ci sono Engen Meccanica con Cristina Mattiussi, il Gruppo Luci rappresentato da Jacopo Luci, Meccanotecnica con Nicola Collino, Mechanics srl con Giulio Fornasiere, Quin con Fabio Valgimigli, Saitel con Dino Feragotto, Serrametal con Giuseppe Vesca e The Next con Kevin Feragotto.«L’obiettivo di questa visita ricca di appuntamenti con le massime istituzioni e realtà economiche di Pechino e Shanghai – ha commentato il presidente Da Pozzo – è conoscere un territorio in cui si stanno creando sempre più spazi di azione, con un focus puntuale sul digitale, in una sinergia fra il programma di Impresa 4.0 e il progetto Made in Cihina 2025, lanciato nel 2015, che punta a trasformare la “fabbrica del mondo” cinese in una fucina di innovazione, di produzioni automatizzate ad alto valore aggiunto e tecnologie produttive avanzate. In questi primi incontri sono rimasto particolarmente colpito dall’apertura e dall’interesse verso le nostre piccole e medie industrie, che possono esprimere qui un grande potenziale soprattutto per le capacità di innovazione, professionalità, ecologia, qualità».
Come ha evidenziato anche la presidente Mareschi Danieli «con il piano Made in China 2025, la Cina passa dalla produzione di massa a bassa qualità a quelle tecnologicamente innovative. Cosa fare? Collaborare, perché è una grande opportunità, investendo in ricerca e innovazione per essere sempre un passo avanti a loro. La nuova economia con il Programma Made in China 2025 aprirà le porte a molteplici opportunità bidirezionali tra i due Paesi. La Cina si sta aprendo al mercato globale: su questo dobbiamo concentrarci per cogliere subito ogni opportunità per le imprese italiane di svilupparsi in Cina. Il tutto, in un’ottica win win per sviluppare una manifattura sostenibile. La missione in corso, per quanto riguarda Confindustria Udine, ha proprio questo obiettivo: accompagnare ed accreditare le nostre aziende nei confronti di qualificati interlocutori istituzionali e imprenditoriali cinesi».Il programma della delegazione friulana in Cina, reso possibile dalla collaborazione col sistema Italia in Cina, in primis l’Agenzia Ice, è fitto di incontri: gli imprenditori hanno partecipato a un approfondimento sulle specificità del business in Cina, anche dal punto di vista della tutela della proprietà industriale, degli investimenti, delle peculiarità doganali e della business etiquette, con un particolare focus sul sistema ricerca e sviluppo cinese, e hanno quindi cominciato gli incontri istituzionali. Innanzitutto alla China Chamber of Commerce for Machineries and Electronics, dove hanno conosciuto anche imprese cinesi, quindi alla China Chamber of International Commmerce e China Machine Tool and Toolbuilder’s Association. Dopo di che, una nutrita serie di visite ad aziende locali, tra Pechino e Tianjin. Giovedì il trasferimento a Shanghai, dove proseguiranno, con la collaborazione di Danieli China, gli approfondimenti con le principali autorità economiche e dell’innovazione e le visite aziendali, con particolare attesa per quella al Parco Industriale e al Data Centre. La visita a Shanghai è stata studiata anche come anticipazione edizione di China InternatImport Expo (CIIE), che si terrà dal 5 al 10 novembre nel padiglione Italia al National Exhibitioand Convention Center di Shanghai. Sarò un vero e proprio expo legato alle importazioni di tecnologia, beni e servizi delle aziende cinesi e l’Italia ha aderito incaricando l’Ice Agenzia di seguire l’organizzazione delle presenze italiane. Sarò un vero e proprio expo legato alle importazioni di tecnologia, beni e servizi delle aziende cinesi e l’Italia ha aderito incaricando l’Ice Agenzia di seguire l’organizzazione delle presenze italiane.

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