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Posts Tagged ‘insegnanti’

Scuola: In Italia manca la valorizzazione stipendiale degli insegnanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Il sindacato è impaziente: la partita sul rinnovo contrattuale della scuola stavolta non potrà tradire i lavoratori, non ci si potrà fermare a poco più del 3% di aumento dell’ultimo contratto, scaduto da quasi tre anni. “Il ministro – ha detto Marcello Pacifico durante l’intervista alla testata specializzata – ha emanato delle linee guida per l’atto di indirizzo, aspettiamo la convocazione Aran. Noi come Anief abbiamo già pronta la nostra piattaforma, che prevede l’utilizzo di quelle risorse che il governo ha promesso nel Patto per la scuola di maggio siglato con le confederazioni, firmato dal ministro Bianchi su delega del premier Draghi. Nel Patto si è detto di mettere delle risorse aggiuntive per la scuola e valorizzare la professionalità del mondo della scuola”.L’Anief ha le idee chiare e chiederà “tre cose. Deve essere innanzitutto riconosciuta un’indennità di rischio biologico legata alla pandemia. Le vaccinazioni e le certificazioni verdi non hanno allontanato il rischio contagio, lo si vede dalle classi in quarantena. I rischi della didattica in presenza non sono stati annullati dalla vaccinazione né dall’obbligo del possesso del Green pass. Questo significa che quando si insegna nelle nostre scuole si può prendere il Covid. Il personale docente, come il personale medico, deve avere diritto a una specifica indennità di rischio Covid”. Secondo il presidente Anief i rischi professionali per la salute sono evidenti: sulla percentuale di indennizzo “se ne discuterà: diciamo almeno 10 euro al giorno e quindi 300 euro al mese”.Al tavolo di contrattazione, il sindacato autonomo rivendicherà pura “un’indennità di incarico: tutto il personale a tempo determinato, dopo tre anni di supplenza, deve avere un’indennità che deve essere inserita nel contratto, senza dover ricorrere al tribunale. Bisogna eliminare – continua Pacifico – tutte le differenze nel trattamento economico e giuridico tra precari e personale di ruolo”. Inoltre, visto che tre dipendenti della scuola su quattro sono donne “con percentuali che superano il 90% alla scuola primaria”, occorre “pensare ai problemi che possono avere le nostre donne insegnanti soprattutto legati alla mobilità” e quindi far cadere i “paletti della mobilità” per fare finalmente “coniugare la vita affettiva e familiare con il lavoro”. Parliamo del “vincolo dei tre anni e il vincolo riguardante le assegnazioni provvisorie: in Europa si parla tanto di favorire la mobilità transfrontaliera”.

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La formazione degli insegnanti per l’innovazione della Scuola e dell’Università

Posted by fidest press agency su martedì, 21 settembre 2021

Roma Mercoledì 22 settembre, ore 10.00 Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani via della Dogana Vecchia, 29 Risorse chiave per lo sviluppo del Paese ‘’Dopo tanta attenzione alla scuola della ripartenza, è arrivato il momento di dedicare attenzione, creatività e impulso a una formazione degli insegnanti di qualità e al servizio del paese’’. Sono le parole di Maria Grazia Riva, Presidente della Conferenza Universitaria Nazionale di Scienze della Formazione, che è lieta di invitarvi all’evento dedicato al ruolo che la formazione degli insegnanti può svolgere per innovare la scuola e l’università. Si svolgerà mercoledì 22 settembre alle ore 10.00 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma. I lavori saranno aperti dai saluti di Vanna Iori, Senatrice Pd, e introdotti e coordinati da Maria Grazia Riva, Presidente CUNSF e Direttore del Dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Università di Milano-Bicocca. Interverranno: Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca; Cristina Grico, membro del Consiglio di amministrazione INDIRE; Renata Viganò, membro del Consiglio di amministrazione INVALSI; Vincenzo Zara, consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca per la Didattica universitaria. Previsti i contributi di Massimiliano Fiorucci, Vice-Presidente CUNSF e Direttore del Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Roma-tre; Marinella Muscarà, Segretaria CUNSF e Preside della Facoltà di Studi classici, linguistici e della formazione dell’Università di Enna-Kore; Silvana Calaprice, Presidente del Coordinamento dei Corsi di laurea per Educatore e Pedagogista, Università di Bari; Luigi D’Alonzo, Presidente del Coordinamento per le Attività di Specializzazione per il Sostegno, Università Cattolica di Milano; Elisabetta Nigris, Presidente del Coordinamento dei Corsi di laurea di Scienze della Formazione Primaria, Università di Milano-Bicocca. «La scuola e l’università costituiscono risorse fondamentali – afferma la presidente CUNSF Maria Grazia Riva – per dare un profondo e duraturo impulso allo sviluppo del Paese. Il PNRR contiene riforme e investimenti che realizzeranno concretamente il ruolo chiave che la scuola e l’università hanno nella formazione di nuove generazioni che sappiano porsi come cittadini consapevoli e interlocutori nella società democratica, abili ad interagire con gli altri nel mondo del lavoro e delle relazioni, di saper includere, che abbiano molteplici competenze cognitive, emotive, nelle soft skills e nelle character skills, e che siano capaci di imparare ad imparare. Poiché gli insegnanti sono il motore di questi processi, la loro formazione è alla base della possibilità di realizzazione di queste finalità formative ed educative». I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming al link webtv.senato.it e sul canale ouTube del Senato Italiano http://www.youtube.com/user/SenatoItaliano

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857mila insegnanti in cattedra a inizio lezioni: ne mancano duecentomila

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2021

Il ministro Bianchi: 857mila insegnanti in cattedra a inizio lezioni, mai successo. Anief: ne mancano ancora 200 mila, comunque, avveniva fino a dieci anni prima della messa ad esaurimento delle ex graduatorie permanenti e dello spostamento delle operazione di immissioni in ruolo al 31 agosto “Il dato invece su cui riflettere è perché più della metà dei posti autorizzati per assumere gli inseganti è andato ancora una volta a vuoto”, rincalza il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, a dispetto delle assunzioni autorizzate dalla sola prima fascia delle GPS con tre anni di servizio nella sola scuola statale contro il parere del sindacato e di un ennesimo concorso straordinario. Ora l’Europa ci chiede grazie anche al reclamo presentato da Anief e accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali nuove 70 mila immissioni in ruolo con il PNRR. Unica soluzione, assumere dal doppio canale di reclutamento con le GPS da prima e seconda fascia senza limiti. Sul sostegno, ancora 50 mila cattedre saranno assegnate a personale non specializzato in deroga oltre alle altrettante già date in supplenza a dispetto delle 15 mila immissioni in ruolo realizzate per colpa dell’offerta formativa degli Atenei nei corsi TFA non orientata al reale fabbisogno.

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Per gli insegnanti un programma di lezioni online e strumenti digitali a tema sostenibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2021

Con l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 e la riapertura degli istituti nel rispetto delle misure anti-contagio, Leroy Merlin consolida il proprio impegno per la scuola con nuovi progetti rivolti a insegnanti e studenti dedicati al tema della sostenibilità e dell’inclusione. L’azienda multispecialista leader nel miglioramento della rafforza la partnership con CivicaMente, attraverso la piattaforma Educazione. Digitale.it, con nuove attività pensate per rispondere anche alle esigenze con cui il mondo della scuola si è misurato durante la pandemia, in primis la didattica a distanza. A conferma della più ampia strategia di Leroy Merlin votata alla “generatività sociale”, che si pone come obiettivo la creazione di valore condiviso aggiuntivo a beneficio delle comunità e dei territori, l’azienda ha supportato la realizzazione di “Che bello essere unici!”, un nuovo strumento educativo focalizzato sul tema dell’inclusione e pensato per i bambini dai 4 ai 7 anni. Una chiocciolina, simbolo della generatività, accompagnerà i piccoli studenti attraverso contenuti e attività, consentendo loro di familiarizzare con alcune situazioni in cui si verificano discriminazioni di genere, etnia e disabilità e aiutandoli a comprendere come le diversità rappresentino, in realtà, un valore aggiunto alla collettività. Anche l’offerta formativa di Leroy Merlin valida ai fini di PCTO (Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento) si arricchisce del nuovo modulo formativo “Economia Civile”, realizzato con la collaborazione di Next Nuova Economia per Tutti. Il programma si pone l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla possibilità effettiva di tradurre gli obiettivi di sostenibilità in un modello economico alternativo a quello basato unicamente sul profitto, che possa generare valore ed essere orientato al raggiungimento del benessere collettivo. Il modulo prevede una prima parte di formazione in e-learning articolata in 10 unità che includono videolezioni, approfondimenti teorici e pratici, e un project work che vedrà gli studenti impegnati nell’individuare un problema del territorio e nell’ideare una soluzione innovativa da realizzare attraverso un business model canvas. Ad affiancare questa nuova proposta ci sarà anche “Sportello Energia”, il percorso didattico focalizzato sul tema del risparmio energetico che nell’anno scolastico 2020/2021 ha visto coinvolti oltre 4.600 docenti (rispetto ai 309 dell’anno precedente) e più di 60 mila studenti iscritti, di cui oltre la metà ha concluso l’attività con successo (rispetto ai 1.615 dell’anno precedente). Con oltre 4 mila insegnanti e circa 138 mila studenti coinvolti dal 2014, il percorso di educazione ambientale “Gli AmicoEco” rappresenta il fiore all’occhiello dei progetti per la scuola firmati Leroy Merlin. L’anno scolastico 2020/2021 ha visto triplicare i partecipanti, con oltre 1.500 docenti iscritti, di cui 1.300 nuovi utenti, e più di 1.200 alunni, per un totale di circa 3.300 strumenti scaricati (+124% rispetto al corso precedente). Sono diversi i percorsi che i docenti potranno affrontare con le proprie classi, sia in aula sia a distanza, a partire dalle quattro lezioni pronte sul tema “Clima ed energia” (due per la scuola primaria e due per la secondaria di I grado), fruibili tramite il servizio di Educazione Digitale “Classi Virtuali”. Gli insegnanti potranno sia avviare un processo di conoscenza attraverso risorse pronte all’uso come test, video e momenti di verifica monitorabili live, sia interagire attraverso chat e webinar. Il percorso “Gli AmicoEco”, inoltre, prevede strumenti digitali e kit didattici interattivi dedicati ai temi “Sostenibilità ambientale e consumo consapevole”, “La casa sana e sicura”, “Economia civile” e “Plastica”, grazie ai quali docenti e alunni potranno riflettere e confrontarsi sugli spunti emersi sia in aula sia da remoto.

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Insegnanti di religione cattolica, Anief richiede la stabilizzazione dei precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 agosto 2021

La pubblicazione del DPCM firmato il 20 luglio e presentato il 4 agosto sul sito della Pubblica Amministrazione ha messo in difficoltà migliaia di docenti di religione cattolica.Anief intende porre un quesito al ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, che traccia il pensiero di colleghi coinvolti: perché per un precario di altre classi di concorso che ha “racimolato” tre anni di insegnamento si prevede un concorso straordinario, addirittura assunzione diretta dalle GPS di prima fascia, e invece per un precario docente di religione cattolica di 20 e più anni si prevede un concorso ordinario?Questa evidente disparità di trattamento dovrebbe essere analizzata da Viale Trastevere, per provare a mettere a punto le misure che tengano conto di questi colleghi.Anief ricorda di avere in questi mesi proposto vie di uscita a questa situazione, con percorsi atti alla stabilizzazione dei precari. Urge una procedura straordinaria non selettiva, parallela a un bando di un concorso ordinario, quale quello che il DPCM autorizza.Negare le legittime richieste di questi colleghi significa negare decenni di professionalità impiegati nelle scuole italiane e fa passare il messaggio che, per il Ministero, i diritti della classe docente non sono tra le sue priorità.Per questi stessi diritti Anief continuerà a difendere i colleghi su ogni strada percorribile perché vengano loro garantiti.

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Finanziare i corsi di formazione anti-soffocamento per insegnanti di asili nido e scuole elementari

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Il M5S Lombardia, per la sessione dell’Assestamento di bilancio, ha chiesto di finanziare i corsi di formazione anti-soffocamento per insegnanti di asili nido e scuole elementari. Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S, dichiara: “Ho chiesto un milione di euro per i corsi anti-soffocamento per chi cura i nostri figli. Solo al Niguarda ci sono 15 casi all’anno di bambini che hanno ingoiato qualcosa che ne causa il soffocamento. L’ultimo caso noto è di un bambino di 8 anni salvato da un’operazione d’urgenza a giugno 2020, ma si tratta di una piccola parte di un problema più ampio: le linee guida del Ministero della Salute hanno infatti stimato che ci siano 80mila episodi ogni anno in Italia tra ricoveri e “quasi-eventi”. E in tutta Europa sono 500 i bambini morti ogni anno per soffocamento, nella maggior parte (tra il 60% e l’80% dei casi) a causa del cibo”. “Noi pensiamo che un modo realistico per affrontare il problema sia puntare sulla formazione, perché le ricerche mostrano come la metà degli eventi si verifica quando sono presenti degli adulti a supervisionare i bambini allora ho portato in Consiglio regionale un emendamento che chiede di stanziare risorse regionali per realizzare dei corsi di disostruzione pediatrica rivolto alle insegnanti di asili nido e scuole elementari, alle mamme ed ai papà, ai nonni e alle baby-sitter e a tutti coloro che quotidianamente si rapportano con dei bambini. Vogliamo infatti tutelare il presente e il futuro dei minori con la formazione, perché la cultura della salute può essere una base importante per le cure ai più fragili”, conclude Mammì.

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Vaccino, Governo a caccia dei 221mila insegnanti e amministrativi della scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

Dopo il passo indietro del Comitato tecnico scientifico, la decisione sull’obbligo vaccinale tra il personale scolastico resta ad appannaggio del Governo: “Ci troveremo questa settimana con il Consiglio dei ministri e la decisione sull’obbligo o meno per gli insegnanti andrà presa dall’intero collegio”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Il punto è che sulla vaccinazione obbligatoria del personale sanitario c’erano già dei forti dubbi, figuriamoci ora che si vorrebbe imporre ai lavoratori della Scuola. Ricordiamo che vi sono diversi esperti di legislazione a pensarla in questo modo. Uno di questi è il professor Ugo Mattei, socio ordinario della International Academy of Comparative Law e membro del comitato esecutivo della American Society of Comparative Law di diritto civile e di diritto internazionale e comparato all’Università della California, professore di diritto internazionale e comparato all’Hastings College of the Law dell’Università della California a San Francisco, di diritto civile all’Università di Torino e per due volte patrocinatore di un referendum presso la Corte Costituzionale italiana. “Se il governo rendesse obbligatorio il vaccino per il personale sanitario in queste condizioni di oggi, secondo me – ha detto il professor Mattei – sarebbe incostituzionale e sarebbe incostituzionale per due ragioni fondamentali: primo, perché si tratta ancora di terapie sperimentali e non si conoscono ancora tutti gli effetti; secondo, perché non è noto quanto la vaccinazione effettivamente impatti su terzi, cioè se il vaccinato sia ancora contagioso oppure no”. Quindi, “viste queste due ragioni, per l’articolo 32 della Costituzione non è possibile un obbligo vaccinale neppure in una forma mirata al personale sanitario”.Per l’esperto di diritto, “imporre un obbligo vaccinale in assenza di certezze conoscitive, relative alla funzione sociale e pubblica di un vaccino, è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Riguarda la scelta personale di un individuo, se si vuole vaccinare oppure no, perché ha più o meno paura per sé stesso. Non essendoci chiarezza sull’impatto verso terzi è illegale dopodiché lo è a maggior ragione nel momento in cui la sperimentazione non è stata portata fino in fondo. Ci sono obblighi vaccinali che sono costituzionali nel nostro sistema ma questi nuovi vaccini hanno le due problematiche che dicevo all’inizio”.

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Impegno FdI per stabilizzazione insegnanti di religione

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

“Dall’inizio della legislatura Fratelli d’Italia si batte per la stabilizzazione degli insegnanti di religione cattolica. Una vicenda assurda con precari che attendono da 20 anni una procedura per essere stabilizzati. Sono professionisti, sono famiglie che devono veder riconosciuto il proprio diritto. Abbiamo presentato dall’inizio di questa legislatura un emendamento che puntualmente è stato bocciato da tutte le altre forze politiche. Fratelli d’Italia continuerà la sua battaglia e riproporrà questo emendamento per la loro stabilizzazione come ha già fatto nel decreto Scuola, nel decreto Sostegni e nel decreto di assunzione della Pubblica Amministrazione”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, capogruppo Commissione Istruzione e il deputato Paola Frassinetti, responsabile nazionale Dipartimento Istruzione di FdI, a margine della manifestazione degli insegnanti di religione nel teatro Quirino promosso dallo Snadir.

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Scuola: Insegnanti di religione cattolica

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Sono ben 57 gli emendamenti presentati da Anief alla V Commissione Bilancio della Camera per cambiare il decreto Sostegni-bis: tra essi, il sindacato ha suggerito anche specifiche proposte emendative riguardanti gli insegnanti di religione cattolica. Se infatti un insegnante su tre nelle scuole italiane di ogni ordine e grado lavora con un contratto a tempo determinato, la percentuale nazionale per il comparto dei docenti di religione cattolica presenta una statistica di un docente non stabilizzato su due. Tre emendamenti al decreto Sostegni Bis sono dunque stati predisposti per proporre l’uscita dal precariato di questi colleghi prima del bando del nuovo concorso dedicato.Innanzitutto, con l’emendamento n. 47, si propone l’assunzione a tempo indeterminato per tutti i colleghi che hanno superato 48 mesi di servizio ed hanno la cattedra completa (o almeno 12 ore nella Primaria); essi sono già assimilati ai colleghi stabilizzati per regime stipendiale con N05; la loro assunzione in ruolo non comporterebbe dunque alcun aggravio per le casse dello Stato.In secondo luogo, con l’emendamento n. 39, Anief chiede una graduatoria per soli titoli ai fini dell’assunzione di 7 mila insegnanti con più di 2 mesi di servizio; da ricordare anche la nostra pregressa richiesta al Ministero dell’Istruzione per l’assunzione di tutti i colleghi ancora presenti nelle liste del concorso espletato nel 2004, così come disposto dall’art. 1 bis, comma 3, del DL 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, nella L 20 dicembre 2019, n.159.Con l’emendamento n. 38 chiediamo procedura di selezione per titoli e servizi per i colleghi con 24 mesi di servizio per il 100% dei posti vacanti e disponibili, sentita la Conferenza Episcopale Italiana. Infine, l’emendamento 56 all’articolo 58, comma 2, lettera f) chiede che le procedure di mobilità relative ai docenti di RC siano analizzate secondo il loro particolare inquadramento, in seguito a specifiche motivazioni dell’Ordinario, riconosciute dall’USR competente.

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Scuola: Diventare insegnanti, in arrivo norme dei concorsi mutevoli con le classi di concorso

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 Maggio 2021

Le norme sul nuovo reclutamento devono cambiare. Secondo il leader dell’Anief è evidente che questo sistema deve andare a regime e bisogna fare in modo che chi ripete più volte queste procedure possa anche scegliere un punteggio più favorevole, perché la graduatoria cambia ogni anno e non bisogna penalizzare chi, in passato, ha superato certe prove.Pacifico ha detto che dopo la stipula del ‘Patto per la Scuola’ “tutte queste modifiche le chiederemo al tavolo sul reclutamento con il ministro Patrizio Bianchi, ma anche nelle aule parlamentari, perché è importante ripristinare il doppio canale di reclutamento: il 50% per cento dei posti assegnato a chi vince i concorsi, l’altro 50% dato ai precari che insegnano da anni nelle nostre scuole”.La verità, conclude il sindacalista autonomo, è che “i precari hanno pieno diritto ad avere il riconoscimento della loro professionalità attraverso titoli abilitanti, la specializzazione su sostegno, insieme al personale di ruolo, che ha diritto a passaggi di ruolo e a conseguire altre abilitazioni per non rimanere sempre immobilizzato” nella stessa scuola suo malgrado.

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Insegnanti di religione cattolica, richiesta di confronto

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 Maggio 2021

Alessandro Manfridi, delegato Anief per gli Insegnanti di religione cattolica, ritiene necessario un confronto con le senatrici Bianca Laura Granato e Luisa Angrisani di “L’Alternativa c’è” in merito alle loro affermazioni nei confronti della categoria dei docenti di religione cattolica da loro ingiustamente ed erroneamente attaccata. Il docente chiede alle senatrici, “alla luce di queste precisazioni, un confronto, perché tutta la categoria degli insegnanti di religione cattolica, che vivono nelle scuole italiane con gli stessi diritti e gli stessi doveri dei loro colleghi, con non minore professionalità e abnegazione per il loro servizio didattico, siano riconosciuti da tutti come parte integrante e risorsa per tutto il mondo della Scuola”.La questione nasce da un emendamento, durante la XXVIII Legislatura, in 1° Commissione permanente, come riportato dal Resoconto sommario n. 245 del 04/05/202 su Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici il senatore Andrea Rampi (PD) presentava emendamento 10.27 che passava nella discussione nel Senato della Repubblica con 144 voti favorevoli il 13 maggio 2021; l’emendamento chiede: Dopo il comma 1, aggiungere il seguente: «1-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali, per il reclutamento di personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 maggio 2001, n. 165, il possesso del titolo di laurea magistrale in scienze delle religioni (LM64), secondo la classificazione indicata dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, spiega i medesimi effetti del titolo di laurea magistrale in scienze storiche (LM84), scienze filosofiche (LM78) e in antropologia culturale ed etnologia (LM01).»L’emendamento dunque spiega e afferma che i laureati in Scienze delle Religioni (LM64) possono accedere, oltre alle attuali classi di concorso A18 e A19 anche ad altre classi di concorso alle quali si accede con le LM84, LM78 e LM01.Proprio in queste settimane Anief sta organizzando una serie di Assemblee sindacali dedicate allo stato giuridico dei docenti di religione cattolica. Il Concordato del 1929 e la sua revisione del 1984 prevedono l’insegnamento della religione cattolica non come elemento confessionale ma per motivi culturali e per le finalità della stessa scuola italiana, riconoscendo le radici della nostra stessa società nei valori del cristianesimo cattolico. La Costituzione della Repubblica Italiana ha confermato i Patti Lateranensi nell’Art 7. Per quel che riguarda la “materia alternativa” di Etica, Storia delle Religioni o Filosofia teoretica, questa è prevista in solo 12 nazioni su 47 in Europa. L’Emendamento Rampi non riguarda in alcun modo gli insegnanti di religione cattolica in servizio nella scuola italiana, perché non è inerente al titolo della Laurea Magistrale in Scienze Religiose conseguita negli Istituti riconosciuti dall’autorità ecclesiastica, si riferisce invece alla Laurea Magistrale LM64 conseguita nelle Facoltà dello Stato Italiano di Lettere, Storia e Filosofia.

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Un protocollo d’intesa per l’incremento e la formazione degli insegnanti di sostegno

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2021

Torino C’è anche la Città metropolitana di Torino tra i firmatari del protocollo d’intesa, intitolato alla promozione della cultura dell’inclusione e finalizzato ad ampliare il numero dei docenti specializzati per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. L’accordo, che coinvolge Università degli Studi di Torino, Regione Piemonte, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Università del Piemonte orientale e Città metropolitana di Torino, con la collaborazione delle organizzazioni sindacali del comparto scuola Cgil, Cisl e Uil, è stato presentato oggi in diretta streaming sulla piattaforma Webex dell’Università di Torino alla presenza, tra gli altri, del rettore Stefano Geuna. A rappresentare la Città metropolitana era presente la consigliera metropolitana con delega all’istruzione Barbara Azzarà. Secondo il protocollo d’intesa, le istituzioni firmatarie “intendono contribuire a coordinare le proprie azioni secondo un modello di società inclusivo e sostenibile al fine di garantire i diritti e il benessere delle persone con disabilità”, nella convinzione che “con la collaborazione reciproca possa essere valorizzata la disseminazione della cultura dell’inclusione delle persone diversamente abili”.Nel dettaglio, le Università di Torino e del Piemonte orientale realizzeranno le attività formative degli insegnanti di sostegno, l’Ufficio scolastico regionale collaborerà mettendo a disposizione docenti esperti in materia per lo sviluppo delle competenze culturali e professionali dei docenti in formazione, la Regione finanzierà l’Università con 20mila euro per la formazione di docenti qualificati a svolgere le attività formative e la Città metropolitana collaborerà alla ricerca di spazi per la realizzazione delle attività formative.È già stato avviato un gruppo di lavoro che ha lo scopo di incrementare il numero di docenti specializzati per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, per diminuire il divario tra il numero di insegnanti di sostegno in servizio e il numero di insegnanti in servizio su posto di sostegno in possesso di specializzazione, formando al contempo un pool di esperti che potranno essere “ambasciatori” della cultura dell’inclusione sul territorio. Nelle prossime settimane sarà attivato il corso di aggiornamento e formazione professionale “Esperto nei processi di inclusione scolastica” al Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione dell’Università degli studi di Torino”Il protocollo è volto a migliorare la formazione dei docenti che si occupano degli studenti disabili” commenta la consigliera Barbara Azzarà. “Un’intesa della quale Città metropolitana di Torino è particolarmente soddisfatta, perché unisce l’esigenza dell’aggiornamento per i nostri insegnanti all’attenzione indispensabile per gli alunni che più hanno bisogno di un sostegno qualificato”.

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Vaccini agli insegnanti: AstraZeneca, l’Italia sospende l’utilizzo

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Sulle vaccinazioni anti-Covi19 del personale, Anief chiede quindi la massima trasparenza. Su tutte le vaccinazioni fatte, sulle possibili conseguenze a chi si è sottoposto al vaccino, sul breve e sul lungo periodo. E sulle vaccinazioni da fare. Il giovane sindacato ribadisce inoltre la necessità impellente di allestire il prima possibile il già annunciato tavolo specifico con i rappresentanti del ministero dell’Istruzione, del Comitato tecnico scientifico e delle Regioni per monitorare gli andamenti dei contagi da Covid19. E, alla luce degli ultimi fatti riguardanti gli effetti collaterali, anche per rendicontare gli andamenti delle vaccinazioni.Come Francia e Germania, anche il nostro paese ferma la somministrazione delle dosi in via precauzionale. Sulle vaccinazioni anti-Covi19 del personale, Anief chiede quindi la massima trasparenza. Su tutte le vaccinazioni fatte, sulle possibili conseguenze a chi si è sottoposto al vaccino, sul breve e sul lungo periodo. E sulle vaccinazioni da fare. Il giovane sindacato ribadisce inoltre la necessità impellente di allestire il prima possibile il già annunciato tavolo specifico con i rappresentanti del ministero dell’Istruzione, del Comitato tecnico scientifico e delle Regioni per monitorare gli andamenti dei contagi da Covid19. E, alla luce degli ultimi fatti riguardanti gli effetti collaterali, anche per rendicontare gli andamenti delle vaccinazioni

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Concorso per studenti e insegnanti in diretta web

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2021

Si svolge oggi a partire dalle ore 16 la premiazione del concorso “Ci basta un pianeta” dedicato a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di tutto il territorio metropolitano. L’iniziativa è stata promossa dalla Città metropolitana di Torino, dal Museo A come Ambiente di Torino (MAcA), e dal Politecnico di Torino – Innovation Design Lab del Dipartimento di Architettura e Design. Il concorso si è posto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani rispetto ai temi ambientali verso un cambiamento di abitudini utili a ridurre la propria impronta ecologica in una competizione fra gruppi di studenti e/o classi di scuole in gara, i Green Club, per la realizzazione di buone pratiche scolastiche e per valorizzare la cultura della sostenibilità. Il bando prevedeva la progettazione e la messa in campo di strumenti, azioni e attività finalizzate alle migliori buone pratiche scolastiche in 5 ambiti diversi. Oltre ai premi previsti, i partner hanno proposto azioni di supporto differenziate a tutte le scuole partecipanti al Bando di concorso: la Città metropolitana di Torino ha offerto le borracce da destinare a tutti gli allievi dei Green Club partecipanti, la distribuzione è in corso proprio in questi giorni; sono stati inoltre assegnati alle scuole iscritte 330 ingressi gratuiti al Museo A come Ambiente, utilizzabili entro il 23 dicembre di quest’anno; il Politecnico di Torino – Innovation Design Lab ha invece offerto un supporto metodologico agli studenti per la comunicazione e per il monitoraggio delle iniziative. I premi assegnati consistono in 3 monitor interattivi LED con carrello, 132 tablet, 7 armadi di ricarica sincronizzazione per tablet, 9 videocamere e 60 cardboard e sono stati consegnati presso le sedi delle scuole vincitrici del concorso, individuate da una apposita Commissione incaricata della valutazione. Alla cerimonia di premiazione, moderata dal giornalista scientifico Andrea Vico, interverrà la Consigliera delegata all’Ambiente della Città metropolitana Barbara Azzarà. Per seguire l’evento in diretta su piattaforma Webex, con iscrizione obbligatoria, occorre collegarsi al seguente link: https://bit.ly/3bY5xlN By Carlo Prandi.

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Vaccini somministrati agli insegnanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

I vaccini che saranno somministrati agli insegnanti e al personale scolastico garantiscono una efficacia sufficiente al raggiungimento dell’immunità del sistema scuola e Università. È quanto sostiene Susanna Esposito, Presidente WAidid e Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, a proposito dell’annunciata accelerazione del piano vaccini che, in anticipo rispetto a quanto programmato, permetterà già nei prossimi giorni di avviare la Fase 3 (che coinvolge il personale scolastico e universitario docente e non docente, ma anche altre categorie considerate maggiormente a rischio come le forze dell’ordine, il personale e gli ospiti delle carceri e altre) in parallelo alla Fase 1. “I dubbi sull’efficacia del vaccino riservato al personale scolastico e universitario docente e non docente – ha spiegato la professoressa Susanna Esposito – sono legittimi. Tuttavia, l’accelerazione del piano vaccinale che permette di anticipare i tempi è una buona notizia. Seppur in attesa di definire l’impatto che i nuovi vaccini avranno sul contagio, non c’è dubbio sul fatto che il loro impiego permetterà di raggiungere una sorta di immunità del sistema scuola e Università, assolutamente prioritaria in questa fase”.Si all’impiego nel vaccino nelle scuole e nelle Università anche al di sotto dei 55 anni. Nessun dubbio sull’efficacia dei nuovi vaccini e nessun rischio per la salute delle persone. “Il personale scolastico – continua la professoressa Esposito – ricopre un enorme ruolo sociale, non inferiore a quello dei medici e del personale sanitario. È assolutamente prioritario garantire a questa categoria la protezione dai rischi di contagio, così come è necessario rispondere ai dubbi e rassicurare gli indecisi sia sull’efficacia della somministrazione, sia sulla sicurezza dei vaccini sgomberando il campo da pregiudizi e fake news. Come gli altri vaccini, anche quelli per il Covid, indipendentemente dal tipo, possono procurare all’indomani della somministrazione effetti collaterali prevalentemente lievi e locali nella sede di iniezione, senza che esista alcun rischio per la salute delle persone”.Il piano vaccinale non rappresenta l’unica arma a disposizione per garantire il regolare svolgimento delle lezioni da qui alla fine dell’anno scolastico. Secondo la prof.ssa Esposito, infatti, è necessario integrare l’azione di monitoraggio, in particolare avviare un maggior numero di test rapidi su tamponi tra la popolazione studentesca. “Ѐ ormai confermato – spiega la professoressa Esposito – che la trasmissione di SARS-CoV-2 è sostenuta principalmente dai gruppi di età 20-49 anni e che questa fascia di popolazione continua ad essere quella che contribuisce in modo deciso alla diffusione del virus. Ne è prova che la riapertura della scuola non ha comportato un aumento sostanziale delle morti attribuibili a COVID-19. I ragazzi dei licei si sono ammalati soprattutto nelle attività extra-scolastiche. È, tuttavia, importante affiancare al piano di vaccinazione del personale scolastico, quella di monitoraggio tra gli studenti, aumentando l’attività di contact tracing e rendendo sistematici i test e i tamponi tra la popolazione studentesca”.

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Scuola: A settembre tutti gli insegnanti in classe?

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato rappresentativo, traccia il percorso da attuare per coprire in tempi ristretti le oltre 200 mila cattedre annuali con l’inizio del nuovo anno scolastico, così come illustrato dal presidente incaricato Mario Draghi ai partiti politici durante il secondo giro di consultazioni in vista della formazione del Governo: “Bisogna assumere tutti i candidati inseriti nelle graduatorie vigenti entro luglio e prevedere un canale riservato per i precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio, esattamente come ci chiede l’Europa”, dichiara Pacifico. A questo proposito, è di pochi giorni fa la notizia dell’accoglimento – da parte del Comitato dei diritti sociali europei – del ricorso n. 146/2017 che ha detto sì a decine e decine di migliaia di precari che protestano per l’ingiusta reiterazione dei contratti a termine a cui sono sottoposti a ogni inizio d’anno scolastico, in pieno contrasto con la direttiva, la 1999/70/CE, che l’UE ha emesso proprio per assumere in modo automatico tutti i precari storici.

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Vincolo quinquennale insegnanti di sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2021

Tutti i docenti titolari sul sostegno sono soggetti al vincolo quinquennale su questa tipologia di posto. Questi docenti, infatti, sono obbligati a rimanere sul sostegno per 5 anni a decorrere dall’anno scolastico di immissione in ruolo su questa tipologia di posto o dall’anno scolastico in cui ottengono il trasferimento da posto comune a sostegno. Come chiarisce l’art. 23 comma 7, infatti, “Il trasferimento ai posti di tipo speciale, ad indirizzo didattico differenziato e di sostegno comporta la permanenza per almeno un quinquennio a far data dalla decorrenza del trasferimento su tali tipologie di posti”. Fanno eccezione a questo vincolo soltanto i docenti trasferiti a domanda condizionata, in quanto soprannumerari da posto comune o cattedra a posto di sostegno. Pertanto questi docenti conservano titolo alle precedenze previste nell’art. 13 punti II) e V) del CCNI, riguardanti il rientro con precedenza nella scuola (II) e nel comune (V) di precedente titolarità e potranno chiedere trasferimento anche per posto comune. Su questo punto, l’Anief non ha dubbi: costringere a rimanere 60 mesi sulla cattedra di sostegno è troppo

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Vaccini e priorità. Dopo i sanitari, buoni motivi per anziani, insegnanti e studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2021

Vaccinato tutto il personale sanitario pubblico e privato (coinvolgendo anche quest’ultimo nel piano nazionale vaccini), la cui necessità di immunità crediamo non sia in discussione, ci sarebbero buoni motivi per alcune priorità. Gli anziani in quanto soggetti più deboli e colpiti dalla pandemia. Tocca all’autorità stabilire da quale età in poi (75/80?). Tutti gli insegnanti, e il personale scolastico. Gli studenti da 14 anni in poi, dalle scuole superiori fino all’università inclusa (25 anni?). Le motivazioni che la scuola a distanza (DAD), pur nella sua temporanea utilità sanitaria, sia un disastro, sembra che siano un dato di fatto. Come i contagi che aumentano a scuole aperte. La formazione scolastica è determinante per il prossimo presente e futuro: chi nei prossimi anni farà muovere il Paese umanamente, socialmente ed economicamente, è bene che abbia avuto meno conseguenze possibili dalla pandemia. Da questi soggetti dipenderà il futuro degli attuali “adulti” e dei bimbi che oggi comunque vanno a scuola in presenza. Un investimento sul presente con la prospettiva di danni minori per il futuro.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Si è chiuso un anno che ha messo a dura prova studenti, insegnanti

Posted by fidest press agency su sabato, 2 gennaio 2021

Ata, dirigenti scolastici e la scuola tutta: l’emergenza Covid-19 ha dettato legge e ha portato in primo piano temi come la didattica a distanza, i rischi per la salute, l’esigenza di organici aggiuntivi. In un momento in cui i capi d’istituto sono stati caricati di ulteriori oneri e responsabilità, il giovane sindacato ha portato avanti battaglie per tutelate il loro operato. Lo ha fatto presentando emendamenti in Parlamento, attraverso consulenza garantita ai propri soci, con webinar tematici di supporto e formazione tenuti da esperti. Anche grazie all’azione di Udir è stato infatti possibile recuperare 3mila plessi scolastici, salvare le piccole scuole con 300 alunni nelle isole e in zone di montagna, mantenendo altrettante dirigenze scolastiche e quindi la preziosa autonomia. Marcello Pacifico, presidente Udir riconfermato da pochi giorni leader del sindacato per altri 4 anni, ha affermato che “la nostra costante azione ha avuto come fine ultimo quello di sostenere le attività dei dirigenti scolastici, fare sentire loro il nostro supporto. Lotteremo fino a quando sarà realizzato uno scudo penale. Non ci fermeremo, lotteremo sempre e saremo al loro fianco. Ci auguriamo un anno luminoso, in cui la scuola possa ripartire in presenza e sicurezza, azzerare i propri problemi e rinascere”.

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Nessuna fuga di insegnanti al Sud. Anief: tanto rumore per nulla

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

In questi ultimi giorni si è parlato, anche a sproposito, della fuga al Sud dei professori, con scuole a rischio chiusura a seguito dei troppi permessi richiesti dai docenti il 19 dicembre per evitare, in vista delle festività natalizie e lo stop dell’attività didattica fino almeno al 6 gennaio, il possibile blocco degli spostamenti imposti dal Governo con l’ultimo Dpcm per evitare una nuova impennata di contagi da Covid19. Una richiesta dovuta alla confusione determinatasi dal succedersi delle norme e dal timore che lo spostamento tra le regioni potesse diventare problematico. Anief ritiene che lo spostamento territoriale dei docenti è un atto più che comprensibile, dovuto al timore di rimanere bloccati lontani dai loro affetti. Un diritto, quello al ricongiungimento della famiglia, che non si può certamente negare anche perché garantito costituzionalmente. Ma il problema andrebbe affrontato anche da un altro punto di vista: in particolare, quello di risalire alla motivazione che ha lasciato decine di migliaia di docenti a centinaia di chilometri dai propri cari. Una costrizione gratuita, derivante dalla Legge del 20 dicembre 2019, che diventa paradossale in presenza di posti vacanti e disponibili, ancora di più in piena emergenza epidemiologica.“Per questi motivi – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – abbiamo fatto presentare due emendamenti specifici alla Legge di Bilancio 2021per cancellare il vincolo dei cinque anni nel chiedere la mobilità territoriale. Lo abbiamo detto diverse volte: bisognava fare di tutto per evitare che i cittadini si debbano mettere in viaggio, proprio eliminando il problema alla fonte. Soprattutto in presenza di posti di lavoro vacanti e disponibili”.Sugli spostamenti pre-natalizi di un numero importante di docenti serve fare un po’ di chiarezza. “In verità – scrive oggi Orizzonte Scuola – l’insegnante che mantiene la residenza o il domicilio nella propria regione potrà spostarsi anche il 23 e 24 dicembre, senza restrizioni se non quelle sanitarie obbligatorie previste dalla regione in cui si rientra (come in Sicilia)”. Per quanto riguarda il versante didattico, bisognerebbe inoltre verificare caso per caso e quindi stilare una statistica di come l’assenza degli insegnanti potrà incidere sul percorso didattico.“Nella scuola primaria ad esempio – scrive ancora la rivista specializzata – è possibile che sia già configurato un “cambio” delle ore e quindi le attività di fatto risultano essere quelle di sempre. Così come è possibile che per quelle giornate fossero già programmate attività legate al Natale e dunque una progettualità che esula dalla normale “didattica”. Per non parlare delle scuole secondarie di II grado, dove è prassi utilizzare l’ultimo giorno di lezione per l’assemblea di istituto, da svolgere quest’anno a distanza ma non per questo meno importante dal punto di vista dei diritti degli studenti”. Anief ricorda che il vulnus risiede principalmente nell’insensibilità del legislatore e ministero dell’Istruzione verso decine di migliaia di dipendenti della scuola assunti nei ruoli dello Stato a centinaia di chilometri dalle loro famiglie. Qualora gli emendamenti Anief per superare il problema non siano approvati nella Legge di Bilancio, ci rivolgeremo ancora con più vigore in tribunale, con ricorsi ad hoc, perché il diritto al ricongiungimento non venga meno.

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