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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Per non entrare in conflitto con i figli su Instagram e Facebook

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

La FOMO, che letteralmente significa “fear of missing out” (“paura di perdersi qualcosa”), è una sensazione che prima o poi abbiamo provato tutti. Ci assale quando dedichiamo minuti interi allo scroll del feed di Instagram o Facebook e, confrontandoci con le vite apparentemente perfette degli altri, ci sentiamo inadeguati. Sembrano tutti così in forma, così sorridenti, così circondati da amici. Pur di restare al passo, ci sentiamo in dovere di postare una story o un selfie, rigorosamente filtrato per non sfigurare. La FOMO non è semplice vanità, ma uno stato continuo di ansia che può avere ripercussioni soprattutto sulla psiche degli adolescenti: secondo il report #StatusOfMind della Royal Society for Public Health britannica, negli ultimi 25 anni è aumentata del 70% l’incidenza di ansia e depressione nei giovani, che additano proprio i social network come causa del loro malessere.La lettura più semplice è quella che bolla gli adolescenti come indolenti, apatici, incapaci di staccare gli occhi dallo smartphone. Ma siamo così sicuri che sia tutta colpa dei ragazzi? Nan Coosemans, family coach e fondatrice di Younite (http://www.youniteonline.com/it/), propone un’altra prospettiva. “Confrontandomi in prima persona con centinaia di famiglie, posso dire che in molti casi la FOMO parte proprio dai genitori. Quante mamme sono intente a scattarsi un selfie dopo l’altro, in qualsiasi contesto, entrando così implicitamente in competizione con le figlie? Dinamiche del genere possono rivelarsi molto pericolose. Senza esserne consapevoli, infatti, i genitori instillano nei figli una sottile sensazione di inadeguatezza”.I genitori non hanno nessuna intenzione di nuocere ai loro figli, chiarisce. Semplicemente, anche loro hanno dovuto fare i conti con il boom delle nuove tecnologie, senza disporre degli strumenti per interiorizzarle. Per questo la family coach propone cinque consigli per i genitori alle prese con l’ansia da notifiche:
1. Fai un’analisi di te stesso: ti senti davvero soddisfatto della tua vita, del tuo lavoro e della tua famiglia? Molto spesso ci si mette sotto i riflettori social per riscattarsi dalla mancata autorealizzazione, ma così facendo il problema alla base rimane irrisolto.
2. Lavora sulla tua autostima. Diventare genitori è un viaggio che riserva tante sorprese e impone qualche sacrificio, soprattutto per le donne, che spesso faticano a conciliare famiglia e carriera. La soluzione però non è certo quella di creare un’immagine filtrata di sé per andare a caccia di like su Instagram. Anzi, chi riesce a valorizzare il proprio sé più autentico ha molto meno bisogno di conferme da parte degli estranei.
3. Ritagliati alcuni momenti di connessione vera con i tuoi figli. Che sia al mattino durante la colazione o al loro ritorno da scuola, assicurati di riuscire a trascorrere ogni giorno qualche minuto insieme ai tuoi figli, mettendo al bando gli schermi di ogni tipo. Potrà sembrare una banalità, ma questi momenti sono preziosissimi per fare una pausa dalla frenesia quotidiana e dialogare in modo diretto e sincero.
4. Informati sulle nuove tecnologie: da un giorno all’altro ci siamo trovati in mano smartphone capaci di fare qualsiasi cosa, ma quanti di noi sono realmente consapevoli delle loro potenzialità e dei loro rischi? In commercio ci sono libri, corsi e webinar che ti possono chiarire le idee sulle nuove tecnologie.
5. Fatti queste domande: che esempio stai dando ai tuoi figli con la tua sovraesposizione? Che cosa stai cercando di dimostrare con quel selfie o quel post?
Ciò non significa demonizzare i social media, che sono ormai parte del nostro mondo, ma impegnarsi per trarre il meglio da questi strumenti. “I social network si possono usare anche per veicolare contenuti di valore, mettere in luce il proprio talento e diventare una fonte di ispirazione per gli altri”, chiarisce Nan Coosemans. “Spesso i genitori (gli stessi che magari controllano compulsivamente il loro smartphone!) sgridano i figli perché passano troppo tempo su YouTube. Se però avessero la voglia e la curiosità di saperne di più, potrebbero addirittura imparare qualcosa di nuovo”. E proprio da questa intuizione è nata l’idea di Youtour, il primo tour itinerante per scoprire e valorizzare la propria unicità, dedicato ai ragazzi e ai loro genitori. A ogni tappa Nan Coosemans si confronterà con uno Youtuber, che condividerà con i partecipanti la propria esperienza, risponderà alle loro domande e racconterà i segreti che gli hanno permesso di superare le difficoltà e arrivare al successo. “Ognuno di loro è diventato quello che è perché ha seguito le proprie inclinazioni, ha dato retta al proprio cuore e all’istinto, non si è omologato a regole standard”, commenta la family coach. Youtour farà tappa in tre città italiane: si parte il 4 maggio da Milano (l’ospite è IlvostrocaroDexter), per proseguire l’11 maggio a Bari con i Nirkiop e il 18 maggio a Roma con MikeShowSha. http://www.youtouronline.it

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Instagram is the Fastest Growing Social Network Among World Leaders

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 dicembre 2018

Indian Prime Minister Narendra Modi is the most followed world leader on Instagram with 14.8 million followers. He is closely followed by Indonesian President Joko Widodo, with 12.2 million followers, who more than doubled his followers over the past 12 months, according to the newly released 2018 World Leaders on Instagram study by leading global communications agency BCW (Burson Cohn & Wolfe). With 10 million followers, U.S. President Donald Trump is in third position.Pope Francis is in fourth position with 5.7 million followers, just ahead of Queen Rania of Jordan, Turkey’s President Recep Tayyip Erdoğan and the White House account, each with more than 4 million followers. The UK Royal Family has almost tripled its followers over the past 12 months in large part thanks to the pictures of the royal wedding of Prince Harry and Meghan Markle which increased the account’s followers by 570,000 on May 19, 2018.
The study analyzes the activity of the 426 Instagram accounts of heads of state and government and foreign ministers, 100 more than in the 2017 study, using aggregate data from Facebook’s CrowdTangle tool. As of October 1, 2018, the accounts have a combined total of 98.3 million followers and published 98,372 posts in the past 12 months which have garnered a total of 860.4 million interactions (comments and shares).U.S. President Donald Trump leads the rankings in terms of total interactions (comments and likes). Over the past 12 months, @realDonaldTrump has garnered more than 218 million interactions, more than three times as many as Indian Prime Minister Narendra Modi who has more followers but only 69 million interactions on his 80 photos and videos over the past year. However, considering the number of interactions (comments and likes) per post, India’s Prime Minister Narendra Modi is the most effective world leader on Instagram, with each of his 80 posts receiving, on average, 873,302 interactions. Turkey’s President Erdoğan is in second position with 413,934 interactions and Indonesia’s President Joko Widodo’s Instagram posts receive an average of 411,673 interactions per post.“This third installment of the BCW study shows Instagram has become the social media network where world leaders garner the most interactions,” said Chad Latz, Chief Innovation Officer, BCW. “What is astounding is that the average size of world leaders’ Instagram accounts is less than half the size of their Facebook pages – with five times fewer posts over the past 12 months. However, all Instagram accounts together total 860 million interactions, which is 162 million (23 percent) more than the total interactions on Facebook over the same period.” The World Leaders on Instagram study also found that 156 of the 193 United Nations member states maintain an official Instagram account, 16 more than in the 2017 study. Ninety-two heads of state, 48 heads of government and 36 foreign ministers maintain personal pages on the platform, which tend to get better engagement than institutional accounts.Instagram is not the most obvious social network to make sweeping policy statements, however Instagram Stories have become a secondary channel for digital diplomacy, where word leaders meet, greet and tag each other.

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Un viaggio attraverso le lenti di Instagram

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2016

lenti instagramRoma Dal 3 settembre al 13 novembre 2016 SALA DEL BRAMANTE – Piazza del Popolo. ADAYINITALY propone un viaggio virtuale di un giorno in Italia, attraverso gli occhi e gli scatti di alcuni tra i protagonisti più affermati e seguiti nella community Instagram. Cinque sezioni espositive per un itinerario ideale, dalla mattina alla notte, dove gli ospiti potranno ammirare la bellezza mozzafiato del paesaggio urbanistico, archeologico e naturalistico d’Italia, osservare le interpretazioni degli artisti su design, architettura, food, tradizioni e tendenze italiane. Più di 80 scatti per visitare in una sola giornata il nostro Paese, una passeggiata di conoscenza virtuale tra immagini suggestive, colori e sapori.
SymmetryBreakfast è un fenomeno online che coinvolge cucine di tutto il mondo, design contemporaneo e l’amore per il primo pasto del mattino. Pubblicato su importanti testate giornalistiche quali «Guardian», «Washington Post», «Tele­graph» e «Sunday Times», citato dallo chef e conduttore televisivo Jarnie Oliver, è anche uno degli account preferiti di Kevin Systrom, amministratore delegato e co­ fondatore di Instagram. Michael Zee ha studiato fotografia all’Arts Institute a Bournemouth. Ha creato Sym­metryBreakfast per ilsuo compagno Mark, nel loro appartamento di Hackney, nel 2013. Il lavoro di Mark come stilista maschile comportava numerose nottate e wee­ kend trascorsi in ufficio, dunque all’inizio della loro relazione la colazione era dive­ nuta un momento “sacro” in cui stare insieme. Michael cominciò dunque a impegnarsi affinché ognuna di queste colazioni fosse memorabile.
Gnambox nasce dalla voglia di condividere una passione e agire in libertà. Idue creatori, Riccardo e Stefano, si sono innamorati della bellezza delcibo, della semplicità della buona cucina e della felicità di conoscere nuove persone attorno a un tavolo. Hanno messo tutto online, raccontando gusti, ricette e incontri. Hanno viaggiato, conosciuto persone, mangiato in risto­ ranti, baracchini, spiagge e mercati. Hanno inventato un modo per comu­ nicare le loro ricette e la loro filosofia in cucina.
The Curious Pear è un duo formato dalla fotografa Issy Croker e dalla scrittrice Megan Abbott, che si sono conosciute tra i banchi di scuola e sono amiche ormai da undici anni. Dopo aver trascorso due mesi a viag­ giare attraverso l’India, hanno trovato un modo per combinare le loro pas­ sioni: la scrittura, la fotografia, il cibo, la gente e la reciproca compagnia. Durante l’inverno 2015, trascorso a Brooklyn, New York, si sono innamo­ rate dell’idea di raccontare le storie di coloro che lavorano nel mondo del food e della ristorazione. Incontrando e conoscendo chef, proprietari di piccole attività, pescatori, fornai e addetti ai lavori, hanno iniziato a scri­ vere su magazine come «Time Out», «Food&Wine» e «Life&Thyme», oltre
Fabio Massimo Zappulla nasce a Roma il12 agosto 1982. Sin dal­ l’infanzia mostra uno spiccato interesse per l’archeologia, la natura e l’escursionismo. Intraprende gli studi universitari in Giurisprudenza e la­ vora nell’ambito giuridico per diverso tempo. La fotografia nasce come una curiosità, ma si trasforma ben presto in una travolgente passione; e anche in un’opportunità lavorativa capace di coniugare il suo amore per la natura con quello per i viaggi. Vincitore di diversi premi, insieme al suo compagno di avventure fotografiche, Paolo Rubeo, crea ExplorEye, un’or­ ganizzazione che si propone di valorizzare la biodiversità, il patrimonio ar­ cheologico e architettonico della regione Lazio, organizzando una serie di workshop fotografici sul campo.
Mauricio de la Garza nasce il5 Giugno 1986 a Monterrey, Messico. Studia Architettura e partecipa a diversi programmi di scambio intercul­ turale a Firenze e Roma, dove approfondisce l’arte e l’architettura classica, rinascimentale e barocca. In questo contesto conosce l’Italia, che è sempre stata per lui una fonte di grande ispirazione: la sua cultura, la sua luce, la sua bellezza sono tutti elementi che possiamo trovare nella simmetria del lavoro di Mauricio. Mal de Mar è una casa multidisciplinare dove archi­ tettura, interior design, fotografia e progetti di viaggio si mescolano in un un1co concetto.Matteo Acitelli nasce a Roma il13 ottobre 1992. Da sempre appassio­nato di social media e comunicazione, nel20 11inizia un’avventura legata a Instagram, fondando la community lnstagramers Roma, nota sulla piatta­ forma come @igersRoma, con l’obiettivo di riunire gli instagramer della ca­ pitale. Inizia inoltre a sviluppare progetti di portata nazionale con numerosi brand di primo piano. Nel2016 crea Gnamltaly, la community Instagram nazionale specializzata in food photography presente in tutte le principali città italiane (@GnamRoma, @GnamMilano, @GnamNapoli, ecc.).
Giovanni Attili è professore associato in Urbanistica presso l’Univer­ sità La Sapienza di Roma. Da anni la sua ricerca si pone l’obiettivo di in­ tercettare forme di urbanità in divenire, pratiche di vita degli abitanti, processi di appropriazione degli spazi e conflitti d’uso che contraddistin­ guono un paesaggio urbano estremamente fluido ed eterogeneo. Paralle­ lamente il suo interesse è volto alla costruzione di sperimentazioni progettuali capaci di coinvolgere attivamente abitanti e attori sociali attra­ verso la predisposizione di opportuni dispositivi comunicativo-relazionali.
Whatltalyls mostra il lato più brillante e bello dell’Italia, attraverso le storie e le immagini di chi la vive e la ama. Momenti irripetibili catturati e condivisi con il mondo intero. Un’Italia raccontata da una collettività di au­ tori, che fanno convergere le proprie identità artistiche e le proprie visioni personali in un progetto unico, valorizzando l’individualità senza sacrificare la coerenza. Un viaggio nella nostra storia, nella nostra cultura e nelle sue meraviglie. Un’Italia raccontata attraverso dettagli, esperienze e sensazioni, inquadrata da prospettive nuove ed inusuali, che stupiscono e catturano qualunque tipo di osservatore.
Apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30) Biglietto intero €7, ridotto €5 (under 18, studenti, over 65) (foto: lenti instagram)

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Greenlight poll shows Facebook users would be willing to pay $10+ to see no ads at all

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2013

London, Facebook is due to report its Q2 results today and no doubt eyes will be fixed on how revenues earned from advertising – mobile in particular, have fared. In the lead up to this, Twitter’s Biz Stone has suggested Facebook could earn at least $12bn per year by offering users the option of signing up for an ads-free experience at a cost of $10 per month, i.e. Facebook could potentially earn three times more revenues from such a service than it reaped from advertising last year ($4.3bn). Stone based this on a minimum of 10% of Facebook’s 1.1bn user base ‘buying in’ to the option.But would users really be willing to pay for this and if so, how much would they consider to be reasonable? Speculating on exactly this at the turn of the year, leading London-based independent digital marketing agency, Greenlight, polled 500 people globally to gauge just how much they would be prepared to pay not to see ads when using Facebook.The data from Greenlight’s “Search & Social Survey (2012-2013)”*, showed 15% of users would be prepared to pay Facebook to see no ads with the majority, 8%, indicating they would be willing to spend $5 right up to $10 and even over, per month.In March, Facebook unveiled the redesign of its News Feed. Andreas Pouros, COO at Greenlight, noted then that Facebook had taken the success of advertising in peoples’ newsfeeds on mobile and based its News Feed redesign on mirroring that format (or close to it) on all devices, which, in his view would help to boost revenues, results of which will be revealed, when Facebook reports its quarterly earnings later today.
Pouros also commented then that:- Whilst the move was shrewd, in that the redesigned News Feed mirrored that on mobile where it has proved successful from an advertising perspective, the conflict between user experience and driving more ad dollars loomed large. It did with AltaVista historically, who were then unseated in the search engine wars with a new upstart (Google), with a cleaner interface and better user experience -Facebook may need to pace itself a little less aggressively when it comes to cashing in on its advertising sweet spot. Alongside showing that 15% of users would pay Facebook to see no ads at all, Greenlight’s survey also showed that close to 70% say they ‘never’ or ‘rarely’ click on advertisements or sponsored listings in Facebook, indicative that consumer apathy is very real.Pouros also noted that the challenge faced by Facebook is ‘reinventing’ advertising so people don’t feel they are being bombarded by ads. With the very recent addition of a video service to its photo-sharing app Instagram, video ads could perhaps be the next step, and some are in fact already betting on it.All in all, early reports out today indicate analysts are optimistic about Facebook’s results. JP Morgan expects Facebook’s advertising revenue to rise 40% on the previous quarter to reach $1.39bn, with mobile accounting for a third ($446mn) of it, whilst those derived from desktop advertising are projected to fall 4% on the previous year as ad dollars continue to shift to mobile devices. Others have been cautionary, Cantor Fitzgerald for example, pointing to a weaker ad market in Europe, which it says could hurt Facebook’s international revenue.

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Facebook acquisisce Instagram: in lavagna il prossimo obiettivo di Zuckerberg

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

facebook

facebook (Photo credit: sitmonkeysupreme)

Facebook compra Instagram per un miliardo di dollari, e non si ferma. Dopo aver acquisito l’applicazione lanciata da Kevin Systrom e Mike Krieger per realizzare immagini perfette e condividerle in tempo reale, Mark Zuckerberg si sta nuovamente guardando attorno. Lo dicono i bookie che puntano sulla prossima acquisizione in casa Facebook. Sulla lavagna di Paddy Power il favorito è Foursquare (social network basato sulla geolocalizzazione)come riferisce Agipronews, a 5 volte la scommessa, mentre l’acquisizione di Evernote (blocco note virtuale) è a 5,50. A 6,00 se Zuckerberg dovesse puntare sulla piattaforma Dropbox, mentre la musica di Spotify e le immagini di Pinterest sono bancate, rispettivamenta, a 8,00 e 9,00. Le quote lievitano per i più celebri del web: l’ipotesi di un matrimonio Facebook-Flickr è a 26,00, mentre per Youtube si sale a 5

1 volte la posta. SA/Agipro

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