Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘intelligence’

Libro: “Intelligence e Magistratura”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

intelligence-e-magistraturaLa vicenda del cyberspionaggio perpetrato dai due fratelli Occhionero resa pubblica nei giorni scorsi ha prepotentemente riportato al centro del dibattito pubblico il ruolo e l’importanza dell’intelligence sia in quanto strumento difensivo utile a sventare attentati alla vita democratica di un paese o, ancora peggio, attentati terroristici tout-court, sia come importante strumento conoscitivo e di vantaggio economico competitivo.A spiegare ruoli, compiti e funzioni dell’intelligence giunge in libreria in questi giorni il nuovo libro di Mario Caligiuri, docente universitario, direttore del Master Universitario in Intelligence dell’Unical, intitolato “Intelligence e Magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione necessaria” (pp. 96 – € 12,00). Caligiuri, già autore e curatore di numerosi saggi sul tema, ripercorre con un linguaggio chiaro adatto anche ai non addetti ai lavori, le tappe del rapporto tra questi due importanti istituzioni della vita pubblica di un Paese, i servizi e la magistratura, appunto. Rapporti per la verità, osserva Caligiuri, non sempre facili anche per via del diverso approccio alla soluzione dei problemi. Laddove infatti per la magistratura è fondamentale la pubblicità degli atti, per l’intelligence è cruciale la riservatezza. Questo ha fatto sì che si creasse una diffidenza reciproca che ha portato spesso l’intelligence ad essere vista dalla magistratura come un’attività potenzialmente illegittima ed eversiva, il classico lato oscuro del potere.
Dalle pagine del libro di Caligiuri emerge invece come l’intelligence sia un’attività necessaria più che mai, specie in una società come la nostra che vive in una perenne tempesta di informazioni. L’intelligence diventa strumento per interpretare la realtà di fronte alla possibile manipolazione della stessa attraverso la manipolazione o il dominio dell’informazione. E per svolgere al meglio questo suo compito essa necessita sempre più delle scienze umane. Proprio di quelle discipline che molti oggi, in un mondo dominato dalla tecnica, considerano un feticcio da biblioteca o da museo.
I rapporti tra Intelligence e Magistratura hanno segnato profondamente le vicende della nostra Repubblica. Eppure si è ancora poco indagato su un tema così rilevante, che anima da anni il dibattito politico. Oggi più che mai c’è bisogno di una risposta forte delle élite pubbliche per fronteggiare il terrorismo e la criminalità che rendono sempre più incerta la vita dei cittadini. Pertanto, tra Intelligence e Magistratura, occorre passare dalla diffidenza reciproca alla collaborazione necessaria. In questo libro, con un taglio divulgativo ma rigoroso, si evidenzia un aspetto centrale per le democrazie del XXI secolo, dove sarà l’Intelligence a determinare chi vincerà o perderà la sfida del futuro
Mario Caligiuri è professore di prima fascia all’Università della Calabria, dove dirige il Master in Intelligence, promosso nel 2007 con Francesco Cossiga. È stato tra i primi a introdurre lo studio scientifico dell’intelligence negli atenei italiani. (foto copertina: Intelligence e Magistratura)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La vicenda dell’uccisione di Amis Amri

Posted by fidest press agency su sabato, 24 dicembre 2016

volanti-polizia-di-stato“Oggi deve prevalere l’orgoglio per le nostre forze dell’ordine. La vicenda dell’uccisione di Amis Amri – che è uscito dalla Germania, ha attraversato tutta la Francia ed è arrivato in Italia – non può essere annoverata solo come frutto di un caso fortunato. C’è un lavoro dietro. Ci sono forze dell’ordine che hanno una grande capacità operativa e di controllo del territorio. Bisognerà poi capire quali indagini aprirà questa vicenda per fare altre valutazioni ma, intanto, il dato che dobbiamo avere chiaro è che in questo Paese c’è una forte capacità di intelligence, che può dare anche lezioni al resto d’Europa, come dicono tutti gli esperti, perché abbiamo investigatori che si sono formati con la lotta alle mafie e sistemi di investigazione più efficienti. Ciò che succede in Italia non è casuale: c’è un lavoro alle spalle di controllo del territorio, di intelligence e di questo dobbiamo essere orgogliosi”. Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli, capogruppo PD in Commissione Parlamentare Antimafia, intervenendo alla trasmissione “Aria Pulita”di 7Gold.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libia: basta prese in giro

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

libia«I reparti speciali italiani già operano da tempo in Libia sotto la linea di comando dell’intelligence. Ora il Governo maschera un vero e proprio intervento militare – che prevede l’impiego della Folgore, della porta aerei Garibaldi e della copertura aerea dei nostri caccia – dietro a un ospedale militare. L’Italia non è la Croce Rossa e i nostri militari non sono crocerossine. Basta prese in giro e basta umiliare le nostre Forze Armate. Il Governo faccia i dovuti passaggi in Parlamento e chiarisca la sua strategia, dica chiaramente chi sono i nostri alleati e chi i nemici, quali sono gli accordi con il legittimo Governo di Tripoli, quali i rapporti con Tobruk, quali sono i vantaggi di un intervento e quali i rischi. Fratelli d’Italia, coerentemente con quanto sempre detto, voterà a favore di ogni azione, compreso un intervento militare, che preveda il contrasto all’ISIS, il controllo delle coste libiche per fermare la partenza dei barconi di immigrati, la difesa dei nostri approvvigionamenti energetici e dei nostri interessi nazionali». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terrorismo e attività di intelligence

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2016

terrorismoSembra abbastanza evidente che gli organismi di intelligence francesi hanno mostrato i loro limiti. Probabilmente anche per la frammentazione delle forze di Polizia, che dovrebbero controllare il territorio e contribuire ad alimentare il flusso informativo, i servizi francesi hanno fallito nell’attività di individuazione dei potenziali “cani sciolti” radicalizzati sul territorio, pronti ad essere attivati dai gruppi terroristici, come l’Isis. I servizi di intelligence italiani, a cui contribuiscono numerose aziende del nostro Paese dotate di tecnologia all’avanguardia che rappresentano un’eccellenza a livello internazionale, sono molto efficienti. Nonostante questo, nel corso degli ultimi anni lo Stato ha disinvestito, riducendo fondi e mezzi a disposizione dell’attività di lotta al terrorismo. Ad oggi, il corretto funzionamento dell’attività di intelligence può rappresentare l’unico valido mezzo per tentare di arginare l’imprevedibilità delle azioni terroristiche.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2016

intelligence e scienze umaneRoma giovedì 25 febbraio 2016, alle ore 9.30 presso l’Aula “Silvano Toti” in Viale Romania 32 presentazione del volume “Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo”, a cura di Mario Caligiuri ed edito da Rubbettino. Dopo i saluti del Rettore della LUISS Massimo Egidi, ci sarà l’introduzione del Direttore della LUISS Business School Paolo Boccardelli. Seguiranno poi gli interventi del curatore del volume Mario Caligiuri, Direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, del Consigliere di Stato Carlo Mosca e del Direttore della Scuola del Dipartimento di Informazioni per la Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Scotto di Castelbianco. Dopo il dibattito, le conclusioni sono affidate ad Alberto De Toni, Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Rettore dell’Università di Udine.
“Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo”. E’ questo l’ultimo volume pubblicato dal Centro di Documentazione Scientifica sull’Intelligence dell’Università della Calabria per i tipi della Rubbettino editore. Curato da Mario Caligiuri, Direttore del Master sull’Intelligence dell’Università della Calabria che sta raccogliendo in questi giorni iscrizioni per riprendere nel prossimo mese di febbraio, raccoglie contributi plurali da parte di accademici ed esperti. Dopo l’Introduzione di Mario Caligiuri ci sono i contributi di Giuseppe Spadafora dell’Università della Calabria (Intelligence e pedagogia), Virgilio Ilari dell’Università Cattolica di Milano (Intelligence e scienze storiche), Carlo Mosca dell’Università Cattolica di Milano e già vice direttore del SISDE (Intelligence e scienze giuridiche), Giorgio Galli dell’Università di Milano (Intelligence e scienze politiche), Umberto Gori dell’Università di Firenze (Intelligence e relazioni internazionali), Pino Arlacchi dell’Università di Sassari e già segretario dell’ONU (Intelligence e scienze sociali), di Gerardo Iovane dell’Università di Salerno (Intelligence e scienze dell’informazione), Tiziano Agostini e Alessandra Galmonte dell’Università di Trieste (Intelligence e scienze psicologiche), Francesco Sidoti dell’Università dell’Aquila (Intelligence e scienze dell’investigazione) e le Conclusioni di Roberto de Mattei dell’Università Europea di Roma e già vice presidente del CNR. Si tratta del sesto volume finora promosso nella collana dell’Università della Calabria edita da Rubbettino. I precedenti sono stati “Intelligence e ’Ndrangheta. Uno strumento fondamentale per contrastare uno dei fenomeni criminali più pericolosi del mondo” (2009), “Cultura della legalità. Come lo Stato sta combattendo la ’ndrangheta” (2010), “Cossiga e l’intelligence” (2011) tutti e tre curati da Mario Caligiuri, “Intelligence e sistema penitenziario. Indagini in una terra di confine. (2012) di Francesco Massimiliano Minniti e “Open Source Intelligence & Cyberspace. La nuova frontiera della conoscenza” (2015) di Antonio Teti. Per illustrare la nuova pubblicazione, il curatore del volume Mario Caligiuri ha ricordato che: “Amata e odiata, usata e abusata, invocata e deprecata, l’intelligence è prima di ogni cosa uno strumento di straordinaria importanza per garantire la sicurezza dei cittadini e del Paese. Ma è anche un necessario tema di studio, un innovativo punto di incontro delle scienze umane, quanto mai indispensabili nell’era digitale. Oggi il sapere è profondamente cambiato: da conoscenza del passato si è trasformato in capacità di prevedere il futuro. Ed è proprio questa la natura autentica dell’intelligence: connettere i punti direbbe Steve Jobs, obbligare l’incontro tra scienze diverse, anche di confine, per poter prevenire eventi negativi e quindi in definitiva salvare vite umane. L’intelligence è soprattutto un metodo per selezionare le informazioni rilevanti, indispensabile allo Stato come alle aziende e ai singoli cittadini: un’àncora di sopravvivenza per capire effettivamente quello che realmente avviene nella società segnata dalla disinformazione. Questa pubblicazione, che raccoglie prestigiosi punti di vista, intende rappresentare un primo contributo per riconoscere l’intelligence come disciplina accademica nel nostro Paese”. (foto: intelligence e scienze umane)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Civil Liberties MEPs to debate concerns over French surveillance law

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2015

StrasbourgThe Civil Liberties Committee will debate France’s controversial new law on surveillance powers on Thursday 2 July, from 16.30 to 17.15. MEPs will raise concerns about the compatibility of some of the law’s provisions with the European treaties with the Commission’s Director for Criminal Justice, Francisco Fonseca Morillo.
The new French law on surveillance, approved by the National Assembly on 23 June and the Senate on 24 June, allows the French authorities to intercept and spy on citizens’ communications under the pretext of national security, say MEPs who requested the debate in committee.MEPs are likely to ask the Commission to investigate whether the law is in line with the EU treaties and the Charter of Fundamental Rights, and the French government to clarify whether the European Parliament’s buildings on French territory, in Strasbourg, will be subject to surveillance operations under this law.
The extensive scope of grounds allowing for surveillance by intelligence services, the data collection and retention mechanisms, the use of the information (purpose limitation), oversight and rights of individuals are others issues to be addressed by MEPs.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Distribuite da Reweb debuttano in Italia le soluzioni per la Business Intelligence dell’israeliana Panorama

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 febbraio 2015

EPSON DSC pictureReggio Emilia (Italia). Continuano a pieno ritmo le attività commerciali di Reweb volte ad ampliare il portafoglio di brand e prodotti per i propri rivenditori. Il distributore italiano ha siglato un accordo con la software house israeliana Panorama, per la distribuzione in Italia di una piattaforma rivoluzionaria nell’ambito della Business Intelligence, al primo posto per produttività e facilità d’uso secondo gli analisti Forrester e Gartner e adatta a gestire dati tradizionali così come i Big Data. La società – con sedi in Inghilterra, USA e Canada – grazie all’accordo con Reweb, che aprirà una divisione apposita, si prepara a sviluppare il proprio business anche nel nostro Paese in un mercato – quello della Business Intelligence – ancora oggi in espansione. Panorama NECTO permette, tramite un’interfaccia web gestibile anche da dispositivi mobili, una visualizzazione dei dati semplice e chiara attraverso l’uso di innovative iconografie per l’analisi interattiva. Consente la collaborazione con i colleghi anche in real time condividendo la vista dei dati utili al momento. La piattaforma permette un’ampia serie di operazioni legate al business come l’analisi delle vendite e del profitto, l’analisi del cliente, i report commerciali e fornisce suggerimenti automatici sui dati rilevanti, sulle persone e sui contenuti. Inoltre non necessita di sviluppatori IT per creare dashboards dato che ogni dipendente può attingere agli strumenti self-service per crearle facilmente e in base al proprio ruolo. “Panorama è uno dei leader mondiali nel mercato della Business Intelligence, posizionata da Gartner tra i visionari – ha sottolineato Marco Colli, Direttore Commerciale di Reweb. La sua modalità di condivisione delle informazioni visuale e collaborativa, nonché economica, permette di fornire l’accesso alle informazioni specifiche a tutti i dipendenti e a ogni reparto consentendo l’allineamento agli obiettivi aziendali e ciò rende questa soluzione estremamente interessante per i nostri resellers”.
“Panorama ha avuto un grande 2014 con una crescita significativa delle vendite. A seguito di ciò, sta espandendo la sua presenza e il mercato italiano è stato identificato come uno degli obiettivi del 2015. Dopo un’accurata selezione, abbiamo scelto Reweb come partner di fiducia dell’area Italia. Congiuntamente con i professionisti di Reweb offriremo al mercato italiano la nostra piattaforma di Business Intelligence Panorama NECTO” – ha dichiarato Isear Livny, Regional Manager – EMEA di Panorama Software”.
Distributore e system integrator a valore aggiunto che opera su scala nazionale nello sviluppo di progetti di sicurezza, connettività e document & data management. Attivo dal 2000, e diventando nel 2009 IBM Business Partner specializzato nell’implementazione delle soluzioni di Business Intelligence e gestione dati ha collaborato con Strhold nello sviluppo di mercati verticali emergenti affiancando i partner e gli end user nella realizzazione dei progetti pilota. Nel Maggio del 2013, Reweb S.r.l. ha rilevato dalla società Strhold S.r.l. il Ramo d’Azienda inerente la distribuzione e la commercializzazione di prodotti informatici, quest’ultima attiva Dal 1983, come Value Partner Distributor di riferimento nel mercato degli ISV e dei Technology Partner nei segmenti altamente innovativi tra i quali Cloud, Business Intelligence & Performance Management, Mobile, Virtualization, Security. Grazie ad una piattaforma completa di servizi a valore, l’azienda condivide le sfide di mercato degli operatori IT, supportandoli nel cogliere le opportunità di business e favorendo la loro crescita tecnologica, professionale ed economica.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Broader ‘business intelligence’ market surges 50% to US$ 60 billion

Posted by fidest press agency su sabato, 6 settembre 2014

amsterdamAmsterdam Little did we expect that revenues for the broader business intelligence market would equal that of PlayStation and Nintendo, but what an incredible amount (!). Within the more ‘traditional’ definition of the market research industry, the global size reached US$ 40.3 billion in 2013, representing year-on-year growth of 2.8% and 0.7% after inflation is factored in, the ESOMAR Global Market Research Report 2014 reveals. ‘‘Each issue of this report, which presents the only global analysis of market research spend, has traditionally marked a number of important developments in our profession and this year is no different! Firstly, the more traditionally defined ‘‘market research’’ sector now surpasses the US$ 40 billion mark. Secondly, the North American research market takes the title of fastest growing region for the first time since 2000 – underpinned by a resurgence in Qualitative in the USA’’, comments Finn Raben, ESOMAR Director General.
Asia Pacific is the second of two regions that recorded positive net growth for 2013. China’s growth rate has declined by more than half in the past year, from 11.2% to 4.4%, but the size of the market research industry in China is now quickly catching up with Japan.
The downward trend in European turnover remains the region’s primary challenge; for the third consecutive year in a row, the value of the sector declined.It is largely the EU15 that struggles to overcome the economic pains; France, the Netherlands, Denmark and Luxembourg were the only markets to record net gains in 2014.
The growth of online research has taken an unanticipated turn; global revenues declined 1%, to 28% in 2013, which can be partly explained by increased price competition. This is substantiated by ESOMAR’s 2014 Global Prices Study, which details that global median prices for the online modalities (i.e. Online U&A Study, Tracker Study & Advertising Test) have all registered overall declines over the last four years, ranging from 2% to 12%.The world’s best performing markets in 2013 were Myanmar (+50.0%), Lebanon (+38.4%) and Bangladesh (+28.4%), all posting growth from a small base; the world worst performing markets were Iraq (-45.5%), Cyprus (36.9%) and Portugal (-22.4%).Confidence in the health of the market research industry appears to have strengthened; 82% of the countries that provided forecasts expect their local market to grow in 2014, compared to 60% in 2013.
For the full-year 2014, ESOMAR believes that global industry growth of between 3% and 4% (before inflation) is possible, which is stemming from the optimism that prevails in most of the regions, and the latest signs of economic recovery in some of the world’s largest research markets.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Brütsch & Rüegger has Selected Stibo Systems Technology to Manage their Strategic Information

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2012

Aarhus, Denmark, (PRNewswire) Stibo Systems, the Strategic Information Management Technology and Solutions CompanyTM, today announced that Brütsch/Rüegger Tools, an international distributor of quality tools for measuring, production and assembly technologies as well as standard parts and work protection equipment will be maintaining its strategic information of more than 100,000 products, within Stibo Systems STEP platform. Brütsch/Rüegger places the highest demands on themselves in terms of customer satisfaction and the required quality of product data and availability. Thus, the service provider opted for the MDM / PIM platform STEP 5.2 from Stibo Systems. Arthur Immer, Head of eBusiness & processes for Brütsch / Rüegger, says: “We wanted a solution that is very flexible in terms of data modeling. This is the only way we can fulfill the information needs of our customers. Stibo Systems is the only supplier who could meet this requirement without the need for additional programming.” The decision to choose STEP was made very quickly due to its flexibility and wide range of functionalities. The objective of STEP as the new data hub at Brütsch/Rüegger Tools is flexibility and increase in efficiency in terms of new sales channels like electronic catalogues and web shops and the consolidation of different applications in product information management. Also the printed catalogues will be fed from STEP. The company expects to be able to give improved service to its customers. To date, dimensions, for instance, were laid out in one single field so that products could not be sorted separately according to length, height and width. Such strategic information is often a critical factor in the purchasing decision. Manfred Heckt, managing director of Stibo Systems Germany, said: “A good internet shop desperately needs a reliable, well-structured and content-rich data base that is crucial for all sorts of other sales channels and new markets.” Brütsch / Rüegger Tools product information is created in German as the master language German and translated into five more languages. The company is required to make its processes as efficient as possible and thus decided to always create new products initially in STEP, and then send the relevant information to the ERP system. The latter will only be used for calculation and planning. This change should lead to optimization of the product lifecycle.
Stibo Systems is the worldwide market leader in strategic information management technology and solutions. Stibo Systems’ STEP platform boasts a flexible architecture that combines the power of master data management (MDM) with product information management (PIM) to create a single trusted asset called strategic information, enabling organizations to manage their information intelligence on a global scale through an integrated process. Stibo Systems’ global customers include GE, Sears, Siemens, Trek and Thule. Stibo Systems is a subsidiary of the privately held Stibo A/S group, originally founded in 1794 with corporate headquarters in Aarhus, Denmark. For more information, visit http://www.stibosystems.com. This PR was originally published in German on 28 July 2011.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

L’intelligence, questa sconosciuta, svelata in un Manuale

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2012

Roma 20 gennaio, h.18 ,30 presso la libreria Pagina 348, in via Cesare Pavese 348, si presenta il Manuale d’Intelligence edito da Città del Sole, di Antonella Colonna Vilasi. Sarà presente l’autrice: Antonella Colonna Vilasi è storica, giurista, internazionalista e criminologa. Svolge attività didattica in vari atenei italiani, e si occupa anche di saggistica, e attività legate al settore giustizia. Sugli apparati di sicurezza degli Stati, ha scritto una trilogia.
Il Manuale d’Intelligence è un testo attualissimo, che analizza le finalità dell’Intelligence nelle moderne democrazie occidentali. Il testo fornisce informazioni complete su argomenti e parole ormai entrate nel nostro lessico quotidiano, ripetute dai mezzi di comunicazione, ammantate di mistero, degne di films e di spy story, anche come temi che evocano smania di controllo, eppure che sono parte di retroscena politici e organizzazioni sociali, ma cosa sono e rappresentano nella vita dei cittadini?. L’intelligence, di cui davvero conosciamo poco, è l’insieme di meccanismi e strutture che reggono e regolano le difese di sistemi militari, politici ed economici. L’intelligence, come altre scienze, Ë regolata dall’osservazione costante di dati validi a formulare previsioni su sviluppi e strategie. Il libro scopre il processo e la selezione delle informazioni utili al decisore finale. L’introduzione è a cura del giornalista del Sole 24 ore Stefano Folli in cui si legge: “Poche cose al mondo sono mal comprese come i servizi di intelligence. E poche cose sono più utili nella vita di una società organizzata.”La prefazione è curata dal Direttore dei Servizi Esterni Francesi (DGSE) Pierre Lacoste. A completare l’opera un’intervista all’ex Direttore dell’Ufficio Analisi dell’AISI, Alfredo Mantici.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli 007 in allarme per i derivati

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 gennaio 2011

La capillarità geografica della diffusione della finanza derivata nei bilanci degli Enti locali rappresenta un aspetto sconosciuto della crisi finanziaria. La pericolosità dei derivati nei bilanci degli Enti locali è alta. Lo dimostra anche la recente presa di posizione dei nostri servizi segreti.
L’ultimo numero di «Gnosis», rivista italiana di intelligence dell’Agenzia informazioni sicurezza interna (Aisi) diretta da Giorgio Piccirillo, infatti, riporta una competente e dettagliata analisi dal titolo: «Sicurezza nazionale e supporto agli enti locali: intelligence economico-finanziaria contro il «virus» dei derivati». Attingendo dai dati forniti nei mesi passati dalla Banca d’Italia, dalla Corte dei Conti e dalla Commissione Finanze del Senato, l’Aisi spiega come «l’ammontare dei contratti in essere è all’origine di un intreccio economico-finanziario nel quale l’Ente locale viene «guidato» nella sua scelta da consulenti (advisor) non sempre indipendenti nelle loro valutazioni e in palese conflitto di interesse, i quali danno vita a transazioni in cui spesso gli interessi finanziari delle pubbliche amministrazioni e quelli delle banche di investimento proponenti i contratti, divergono».
L’ultimo rapporto della Banca d’Italia dimostra come il valore di mercato (mark to market) dei contratti derivati stipulati da privati e da enti pubblici italiani sia negativo e sia aumentato dai 47,9 miliardi di euro del periodo ottobre-dicembre 2009 ai 57,5 miliardi del primo trimestre 2010. Sarebbero coinvolti oltre 42.000 operatori, tra imprese, enti locali, famiglie e società finanziarie.  Secondo via Nazionale, nel primo trimestre 2010, le perdite per le amministrazioni pubbliche dalla stipula di contratti derivati sono aumentate di 2,5 miliardi di euro, pari al 10% in più rispetto al 2009, e si sono maggiormente concentrate passando da 470 a 404 amministrazioni pubbliche sottoscrittrici. Soltanto per gli Enti locali l’ammontare dei derivati sarebbe di circa 36 miliardi di euro. Oltre all’aspetto finanziario ve n’è un altro tutto politico «per la presenza di costi occulti che acuiscono le forti pressioni già in atto sulla sostenibilità dei debiti pubblici nazionali», e di conseguenza, l’Aisi stigmatizza, «per i riflessi negativi sul Bilancio pubblico, locale e nazionale, lo spreco e le inefficienze causate da un abuso di tali contratti possono rappresentare un obiettivo di sicurezza economica nazionale». Ne è un esempio il caso del Comune di Milano, che ha sottoscritto a suo tempo derivati per 1,7 miliardi di euro con 4 grandi banche estere, che è approdato davanti al Tribunale del capoluogo lombardo con il rinvio a giudizio per truffa aggravata delle stesse banche. Esso dimostra come amministratori troppo «disinvolti» hanno spesso operato in maniera assolutamente incauta e non orientata al benessere collettivo. Anche la Corte dei Conti ha più volte rilevato la sproporzione tra il rischio assunto dall’Ente locale rispetto a quello assunto dall’operatore finanziario, avanzando perplessità circa la «convenienza economica» di molte operazioni. Recentemente sono scattate numerose verifiche sui «buchi» causati dai derivati. Sono difficilmente quantificabili in quanto sono tutti contratti Otc e quindi sottratti a qualsiasi supervisione delle agenzie di controllo preposte. La Regione Lazio ha evidenziato 82,8 milioni di euro di «costi occulti», tra commissioni e simili, applicati dalle 11 banche coinvolte nel periodo 1998-2007. Ben 59 milioni riguardano 4 banche soltanto: l’Ubs, la Citigroup, la Merryl Linch e la Lehman Brothers. La procura di Firenze ha messo sotto sequestro preventivo valori per 22 milioni di euro di 6 banche nazionali e internazionali, con la Merryl Linch in testa, accusate di «illecito profitto» derivante da contratti derivati stipulati con il Comune di Firenze, con la Regione Toscana e con altri enti.
Anche molti privati, pmi e commercianti, hanno iniziato procedimenti legali presso i vari tribunali italiani per sottrarsi al cappio dei derivati. In alcun casi le sentenze stanno dando ragione alle vittime. Da ultimo, il documento pubblicato in Gnosis ammonisce che «la vulnerabilità della situazione attuale è elevata: improvvisi default da parte degli enti locali sottoscrittori, causati da insolvenze, potrebbero determinare effetti negativi e comportamenti di panico a catena, gravemente pregiudizievoli per la stabilità della finanza pubblica non solo locale, ma anche nazionale». L’Aisi auspica che «aldilà  di modifiche normative, che hanno effetti solo sui comportamenti futuri, è necessaria una gestione «corrente» e «territoriale»  del problema. In tal senso, una capacità di intelligence finanziaria da parte dei servizi di informazione nazionali, che affianchi le amministrazioni locali e gli organismi di vigilanza, potrebbe fornire un apporto rilevante nel tutelare il sistema di finanza locale». Questa valutazione è  pienamente condivisibile. Tuttavia riteniamo che il governo e il parlamento abbiano il dovere di intervenire più energicamente nei confronti di quelle banche che hanno approfittato dell’ignoranza o della complicità interessata di molti amministratori. Senza indulgere in inutili e controproducenti rimpalli di responsabilità.  (Mario Lettieri Sottosegretario all’economia nel governo Prodi,  Paolo Raimondi Economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Strategie di intelligence nell’attività di polizia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

Parma 22 gennaio 2011, orario 9-13 Palace Hotel. Seminario tecnico riservato ai Soci ICAA (Associati e Ordinari) di 4 ore, orario 9-13. “strategie di intelligence nell’attività di polizia” (docente Prof. Marco Strano). Il Seminario è aperto a Magistrati, Avvocati, appartenenti alle Forze di Polizia, Investigatori privati, Psicologi, Medici. Saranno ammessi anche laureati in altre discipline e studenti universitari di materie compatibili dietro valutazione del curriculum.  Per il seminario sarà richiesto sul posto un contributo di 20 euro (pagamento sul posto) per copertura delle spese organizzative (gratuito per i Soci Ordinari ICAA in regola con la quota associativa 2011-2012 e per appartenenti alla Polizia di Stato iscritti alla CONSAP).

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

World-Check anniversary

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

Zurich World-Check, the business risk and intelligence specialist, is embarking on a campaign to support the often unseen victims of the corrupt practices and crimes it seeks to eradicate to marks its tenth anniversary. 2010 marks the 10 year anniversary of World-Check, the frontrunner in providing open source research and intelligence in the global fight to combat fraud and corruption.  The company, brought to market the first internationally recognised database of Politically Exposed Persons (PEPs) and heightened risk individuals and entities.
In 2010 companies in every sector are making crucial enhancements to their compliance processes to guard against the threats of financial crime, fines and damaged reputations. Legislation such as the FCPA, the UK Bribery Act and more recently the additional Iranian sanctions are all signals that governments and regulatory bodies on both sides of the Atlantic are prepared to go further than ever before to stamp out ’white collar’ crime.”
New Anti-Money Laundering (AML) rules implemented in the UK in 2007, intensified US and EU Iranian Sanctions this year, and the UK Bribery Act which will become law in 2011 force companies to review their existing AML and anti-corruption processes. Time and again, World-Check has been first to market with effective propositions and products that specifically target the demands of the new regulatory environment. It is this unswerving commitment to monitoring and analysing regulation and enforcement that has enabled World-Check to remain number one in the marketplace.
Trusted by more than 4 500 institutions in over 160 countries, including 49 of the world’s top 50 banks, World-Check offers an end-to-end solution for assessing, managing and remediating financial, regulatory and reputational risks. World-Check’s global database of Politically Exposed Persons (PEPs) and heightened risk individuals and entities, due diligence reports, passport verification and country risk assessment tools provide the means to address the full spectrum of risk across all markets and industries. Represented across five continents, World-Check’s international research team monitors emerging risks in more than 60 languages, covering over 240 countries and territories worldwide.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’ingovernabilità dell’Afghanistan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Ci sconcerta la mancanza di attenzione politica ed istituzionale per una “campagna militare” di ardua interpretazione sul ruolo e la portata della sua funzione. Migliaia di militari dagli americani agli italiani si trovano in Afghanistan come forza di interdizione ai talebani che di fatto governano oltre il 60% del territorio e per anni si è cercato di espiantarli, ma inutilmente. Il prezzo pagato in vite umane dall’occidente è di migliaia di vittime e questo stillicidio è destinato a continuare. Di recente è stato rivelato un rapporto, classificato segreto, dei servizi di intelligence americani nei quali emerge una verità che pur noi conosciamo ma fingiamo di non sapere ed è che i talebani sono e restano una forza inespugnabile e che in pratica hanno sconfitto i potenti eserciti dell’occidente perchè continuano in pratica a controllare il territorio anche nelle città e si dice che i militari avrebbero subito perdite ancora più gravi in vite umane se per certi transiti non avessero esborsato milioni di euro ai talebani mentre altri “introiti” li hanno ricavati dalle piantagioni di oppio e barattate con l’acquisto di armi sempre più sofisticate dallo stesso occidente. Alla fine non vorremmo che gli americani decidendo di disimpegnarsi, ammettendo l’errore di una guerra preventiva ma errata, ci facciano trovare nell’imbarazzante situazione di dover contare i nostri morti senza ottenere il risultato che ci eravamo prefissi di sconfiggere i talebani. A nostro avviso si renderebbe necessario da subito un franco dibattito politico e una riflessione seria sulla nostra partecipazione militare in aree dove la ragione stessa di una presenza è a dir poco discutibile e si sta traducendo sempre di più in una vera e propria guerra locale dove non si tratta di difendere la democrazia ma solo interessi partigiani e lotte intestine. In pratica siamo vicini a quel confine, se non l’abbiamo già superato, di un esercito straniero che sta interferendo negli affari interni di un paese. E questa è una posizione che viola i dettati della nostra costituzione che rifugge dalle guerre ed è rispettosa delle scelte politiche dei paesi terzi. E se i politici nostrani, per motivi che possiamo intuire ma che non condividiamo vogliono giocare sulle parole e chiamare “spedizione di pace” una pace che è capace di produrre solo vittime innocenti allora si passi la parola agli italiani e lasciamoli decidere con un referendum. Pensiamo che saranno più saggi e giusti di chi ci governa e di una parte dell’opposizione che l’asseconda. (Riccardo Alfonso direttore dei centri studi di politica internazionale)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Global Risk Forum 2010

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

Milano, 22 aprile 2010 – c/o Hotel Melià  Business International, in collaborazione con Zurich e Petroltecnica e col patrocinio di ANRA, organizza a Milano l’edizione 2010 del Global Risk Forum. Scandali societari, crisi dei mercati, pressanti novità normative, rischi reputazionali, da ultimo le recenti vicende che hanno visto il ritiro dal mercato di numerosi prodotti da parte di note case automobilistiche per difetti nella produzione, impongono un ripensamento sull’efficacia dei modelli di Risk Management adottati dalle aziende. Se è indubbio che la gestione dei rischi in azienda, mai come in questo periodo, sia una priorità di tutti i Top Manager, la domanda è: come dotarsi di adeguate strategie di Risk Management e Risk Intelligence per presidiare tutte le tipologie di rischio e limitarne gli impatti sul business? Questo l’interrogativo al centro del “Global Risk Forum 2010” in cui medie e grandi aziende si confronteranno sui più recenti progetti di Risk Management realizzati in Italia.  L’edizione di quest’anno vedrà, oltre rilevanti testimonianze aziendali, la partecipazione di Luigi D’Angelo, Dirigente Ufficio Gestione Emergenze, Protezione Civile Nazionale. Interverranno inoltre: • Roberto Rentocchini, Vice President, Industrial Risk Management, ENI • Raffaele D’Onofrio, Responsabile Funzione Gestione del Rischio, Gruppo Ferrovie dello Stato • Carlo Muzzarelli, CS Productivity & Operational Risk Leader, GE Oil&Gas Global Services • Francesco Sassi, Affari Legali e Societari, Granarolo • Franco Caron, Professore di Gestione dei Grandi Progetti di Ingegneria, Politecnico di Milano • Simon Plumridge, Head of Product Recall, Zurich Global Corporate • Giacomo Ostini, Direttore Assicurazione Qualità, Granarolo • Roberto Salvi, Responsabile Risk Management, Autostrade per l’Italia • Marco Giorgino, Professore di Analisi dei Sistemi Finanziari e Risk Management, Politecnico di Milano

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

D’Alema al vertice del Copasir

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2010

Giannuli spiega come funzionano i servizi segreti, in Italia e non solo. L’inchiesta di Aldo Giannuli, già alla seconda ristampa, svela funzionamento (potenzialità e perversioni) dei servizi segreti.  Un testo completo, documentatissimo e di grande godibilità su un tema complesso, frutto dello sguardo acuto di uno storico fra i più preparati e documentati sull’argomento. Nessun libro come questo fornisce un’introduzione completa, appassionante, progressiva e persino, sotto molti aspetti, pratica a tutti gli aspetti della moderna attività d’intelligence. Attingendo a molteplici esempi tratti dalle attività dei servizi italiani, statunitensi, israeliani, inglesi, francesi, tedeschi, cinesi, vaticani ecc. Dunque nel cuore di ogni Stato, per democratico che sia, esiste chi non agisce in base alle leggi, ma gode di una licenza al «tutto per tutto», spesso servendo gli interessi di fazioni politiche, grandi imprese, poteri forti. Fatto sta che, come dimostra Giannuli, i servizi «sono ormai un gorgo che risucchia sempre nuovi ambiti: la cultura, la comunicazione, la scienza, l’economia, la finanza, il commercio, l’immigrazione, la dimensione cognitiva». Siamo già al Grande Fratello? Ed esiste un antidoto a questo stato di cose? (pp. 394 euro 15.00)
Aldo Giannuli Nato a Bari nel 1952, è ricercatore di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università statale di Milano. È stato consulente parlamentare nelle commissioni di inchiesta sulle stragi (dal 1994 al 2001) e sul caso Mitrokhin (dal 2003 al 2005). Fra il 1996 e il 2008, è stato consulente giudiziario in diversi processi, fra cui quelli per le stragi di piazza Fontana, via Fatebenefratelli, piazza della Loggia, e per i casi riguardanti Enrico Mattei, Fausto Tinelli e Iaio Iannucci, Mauro De Mauro e altri. Ha collaborato con quotidiani (il manifesto, Liberazione, Quotidiano dei lavoratori) e settimanali (Avvenimenti, Rinascita). Collabora con L’Unità ed è redattore di Libertaria. Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: L’abuso pubblico della storia (Guanda, 2009), Bombe a inchiostro. Storia della controinformazione, 1969-1979 (Bur, 2008), Dalla Russia a Mussolini, 1939-1943 (Editori Riuniti, 2006), Storia dell’Ufficio affari riservati (2 voll., allegato all’Unità, 2005), Le internazionali anticomuniste (2 voll., allegato all’Unità, 2005).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I cambi dell’intelligence

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2010

Il consiglio dei ministri, ha nominato l’ammiraglio Bruno Branciforte capo di stato maggiore della Marina. In pratica dal prossimo 23 febbraio Branciforte dovrà lasciare la direzione dell’Aise (l’Agenzia per la sicurezza esterna, l’ex Sismi) per andare a sostituire l’ammiraglio Paolo La Rosa che il prossimo 25 gennaio dovrà abbandonare la Marina per raggiunti limiti d’età. A sentire gli ambienti militari c’è chi, volendo sfuggire a dietrologie varie, giudica la promozione di Branciforte come «la più logica» visto che l’ammiraglio, dopo la Rosa, «è tra gli ufficiali più anziani in servizio». E aggiunge che «quando andrà in pensione il 23/2/2012 (grazie agli effetti del dlgs 490 del 1997, che concede due anni di servizio oltre i raggiunti limiti dei 63), sarà sostituito dall’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli», già sottocapo di stato maggiore della Marina Militare. Ma in ambienti vicini ai servizi di intelligence si stenta a credere che dietro il cambio, per alcuni atteso per altri un fulmine a ciel sereno, ci sia soltanto un normale avvicendamento. E allora la domanda che tutti si pongono è: perché a Branciforte è stata tolta la direzione dell’Aise? La risposta più accreditata per molti è contenuta in alcune interviste rilasciate dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Con l’autorità che gli è riconosciuta sulle questioni di intelligence, Cossiga a luglio scorso sostenne «di aver raccolto voci secondo le quali agenti di un servizio nazionale di informazioni e sicurezza, pur non ricoprendo la qualifica di ufficiali o agenti di pubblica sicurezza ordinaria o militare» in pratica avrebbero «spiato» Berlusconi. Basta questo per rispondere alla domanda sul perché Branciforte, di fatto, è stato fatto fuori dall’Aise? Sembra confermare questa ‘ipotesi l’analisi che un conoscitore delle strategia di intelligence ha fatto a Italia Oggi: «Branciforte è una bravissima persona, al di sopra di qualsiasi sospetto, la sua unica responsabilità sarebbe stata soltanto quella di non essere stato in grado di controllare un certo operato dell’agenzia». E quindi «andava rimosso». Detto fatto. Ma è tutta qui la rivoluzione avviata di fatto da Berlusconi? No. Perché la successione di Branciforte all’Aise darebbe il via a un effetto domino in tutte le più importanti agenzie di intelligence italiane. Perché, sotto traccia, per il dopo Branciforte (che gode della stima di Berlusconi e di Gianni Letta) all’Aise si fa il nome di Paolo Poletti, già capo di stato maggiore della Guardia di Finanza e attualmente vice direttore dell’Aisi (l’Agenzia di sicurezza interna) oggi diretta da Giorgio Piccirillo.. Ma Poletti viene dato in pole position anche per sostituire proprio Piccirillo all’Aisi, prossima struttura coinvolta nel giro di valzer. Movimenti più lontani nel tempo riguarderebbero anche la potentissima carica di direttore del Dis (il dipartimento delle informazioni per la sicurezza), di fatto il coordinamento dei vari servizi. L’attuale direttore, Gianni De Gennaro, a dar retta alle indiscrezioni che girano, dovrebbe essere nominato sottosegretario con delega alla sicurezza, delega ben diversa da quella oggi nelle mani di Gianni Letta. Con la promozione di De Gennaro si libererebbe così la direzione del Dis, ma nessuno al momento suggerisce nomi di eventuali pretendenti. Si parla anche di un ritorno in auge di Nicolò Pollari, già attuale consigliere di stato presso la presidenza del consiglio dei ministri, ex direttore del Sismi finito sotto processo per il caso Abu Omar concluso con il «non luogo a procedere nei suoi confronti». Per Pollari sarebbe pronto l’incarico di consigliere per la sicurezza di Silvio Berlusconi: praticamente il suo angelo custode. Questi i nomi che circolano sotto traccia. Alla luce del sole, invece, si dà per scontato che a sostituire Branciforte sarà il generale dell’esercito Adriano Santini, da un anno consigliere militare a palazzo Chigi. Se dovesse trovare la strada sbarrata da Poletti, con molta probabilità Santini potrebbe diventare suo vice. Si fanno anche i nome del generale Domenico Villani, sottocapo di stato maggiore della Difesa, e del generale di corpo d’armata, Carlo Gibellino, ovvero il successore di Santini allo stato maggiore della Difesa. In linea gerarchica e per i requisiti di credibilità e di affidabilità che gode, in corsa ci sarebbe anche il generale Domenico Rossi, attuale comandante del comando militare della Capitale nonché presidente del Cocer (l’organo di rappresentanza) interforze. (Fonte: Emilio Gioventù ItaliaOggi Numero 011  pag. 4 del 14/1/2010)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Turismo on-line

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2009

Firenze. Il turista italiano spende in rete per la sua vacanza 1795 euro, ben 530 euro – il 40% in più –  della media europea. Nel 2008 il mercato del turismo online in Italia vale 3.2 miliardi di euro, pari a circa il 14% del totale mercato turistico italiano. A livello europeo, l’Italia vale il 5.4% del mercato online, ma mostra  tassi di crescita interessanti e dinamici, con una stima di circa il 13.9% dal 2008 al 2012, ben 2.5 punti in più della media europea.  Ecco i primi dati della ricerca che Simon Carkeek, Executive Director di Eyefortravel, istituto di ricerca inglese, specializzato in Travel Intelligence, ha presentato durante la seconda giornata di Buy Tourism Online, l’evento formativo e informativo dedicato all’innovazione nel turismo. Il confronto tra le proiezioni del mercato tradizionale e online in Italia e in Europa mettono in luce trend molto interessanti, con alcune specificità tutte italiane. L’Italia spende di più per la vacanza online e cresce più della media europeaIn Europa, il mercato turistico mostra segni di lenta ripartenza, dopo la flessione del 2009, proprio grazie al contributo della componente online: infatti, nel 2009, a fronte di una diminuzione totale del 2.2% del mercato, la componente online cresce dell’11.7% e compensa parzialmente la perdita di 6.2 punti percentuali del canale tradizionale. Dal 2010 al 2012, la crescita del segmento online continuerà a tassi di circa l’11.4% per raggiungere un valore di circa 91miliardi di euro, mentre l’offline continuerà la discesa con tassi negativi del 3.9%, 1.2% e 1.6% e assestarsi su circa 182 miliardi di euro nel 2012.   Nel 2008, i voli aerei rappresentano il prodotto turistico più acquistato online, con il 53% del mercato, seguiti dagli hotel, con un 18% e dai Package Tours con un 15%. La Gran Bretagna è di gran lunga il primo mercato europeo per l’online, con un 29.6% del totale, seguito dalla Germania, con un 18.2% e dalla Francia, con un 14.4%.  L’Italia rappresenta il 5.4%, una percentuale ancora ridotta rispetto ai key market, ma con tassi di crescita stimati intorno al 13.9% rispetto all’11.4% del totale Europa e con una spesa media pro-capite di 1795 euro contro i 1265 medi, che rende ancora più interessanti le dinamiche di sviluppo italiane. La ricerca evidenzia alcune particolarità, tutte italiane, che possono guidare lo sviluppo del mercato online nei prossimi anni e accelerare i tassi di crescita stimati. In primo luogo la penetrazione ancora molto bassa di coloro che acquistano una vacanza online: se in Gran Bretagna, primo mercato europeo, si stima che nel 2012 ci sarà il “pareggio” degli acquirenti in rete rispetto a chi sceglie i canali tradizionali, alla stessa data in Italia solo il 22% dei vacanzieri comprerà sul web, lasciando ulteriore spazio per lo sviluppo. In secondo luogo la propensione italiana a comprare prevalentemente soggiorni in hotel (il 38% del mercato italiano nel 2008) rispetto ai voli aerei (20%) e package tour (13%) aumentano il potenziale di sviluppo per il segmento dell’ospitalità, sul quale, non a caso molti operatori online si stanno orientando. Ma c’è un fattore che può rappresentare la chiave di volta nell’espansione del turismo online in Italia: grazie all’altissima diffusione dei mobile device e alla disponibilità della banda larga, la crescita dell’online business potrebbe “saltare” direttamente dal pc al telefonino.  Infatti nel 2008, l’abitudine di navigare in internet dal cellulare è cresciuta del 56.7 %  e in particolare l’utilizzo di servizi web o sms per il turismo è cresciuto del 54.2%. Chi sono i pionieri delle nuove tecnologie? Più della metà di chi usa il cellulare per servizi turistici ha meno di 44 anni, è maschio nel 69% dei casi e ha una penetrazione marcata nelle fasce di reddito elevato.

Posted in Spazio aperto/open space, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

A proposito di servizi segreti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2009

Da anni siamo passati dalla Gladio alla P2 di Gelli e poi ancora a qualcosa di indistinto e alla fine alla nuova scoperta di un apparato di intelligence che con un eufemismo è stato definito “parallelo” forse perché la parola “deviato” sa di antico o perché troppo forte per il caso specifico. D’altra parte in Italia, come nel resto del mondo, c’è chi non solo resta affascinato dall’idea di potersi considerare un “agente segreto” tipo 007 o anche un abile tessitore di intrighi a “tavolino” o a colpi di dossier più o meno riservati, ma riesce a mettere in piedi un apparato in piena regola con tanto di organici e con accessi “privilegiati” negli archivi secretati. Ricordo che un giorno, passando davanti a Palazzo Braschi, nota sede storica dei servizi segreti italiani, con un amico ci chiedemmo se anche noi, tanto per celia, fossimo stati capaci di fare gli agenti segreti. E la ricetta che ricavammo fu ideata con gli ingredienti e le persone che pensavamo d’avere sottomano: un collega giornalista parlamentare notoriamente una specie di Pico della Mirandola, per la sua capacità di ricordare fatti e fattacci dell’Italia politica di questi ultimi 30 anni e l’abilità di ricavarne collegamenti a dir poco sorprendenti, ma impostati sul filo della  logica tanto da apparire credibili. Un altro dato potevamo ricavarlo dall’archivio di una agenzia stampa, da poco cessata, ma di cui conoscevamo la preziosità delle informazioni archiviate. Un amico al Viminale avrebbe potuto completare il trittico per accedere alle notizie riservate del Ministero degli Interni. In tal modo potevamo avere le carte in regola per mettere a punto dossier anche “piccanti” su taluni personaggi della politica e dell’economia che talvolta il tempo e l’oblio potevano averci fatto dimenticare cosa erano stati e quali rapporti avevano intessuto con altri personaggi i quali, a loro volta, in qualche caso, erano usciti dal giro delle persone che contano perché compromessi. Era un gioco, una simulazione, se vogliamo, ma c’è chi l’ha presa tremendamente sul serio e vi ha intessuto una trama d’artista. La verità, su tutte queste vicende, non è tanto ciò che si scopre che ci preoccupa quanto ciò che resta nell’ombra e lo è stato per anni e temiamo possa continuare per molto tempo ancora. L’intrigo, probabilmente, è nella natura degli esseri umani e si parte dal tradimento dell’amico fino al mettere in piedi una organizzazione eversiva in piena regola e in campo internazionale ve ne sono diverse e talune di esse sono prezzolate e senza scrupoli. Un loro possibile collegamento non è poi tanto lontano dalla fattibilità.  (dal libro di Riccardo Alfonso “Il dittatore” edizioni fidest)

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Automated Equity Finance Markets

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

New York and London, Automated Equity Finance Markets (AQS), a wholly owned subsidiary of Quadriserv, Inc., today announced a new agreement under which its AQS(tm) securities lending marketplace will integrate with unique securities lending data and analysis products from Data Explorers (www.dataexplorers.com). Customers from both organizations will benefit from productivity tools that enhance securities lending portfolio management, including new market data and analytical capabilities.  Automated Equity Finance Markets, Inc. (AQS), a wholly owned subsidiary of Quadriserv, operates AQS(tm), the global leader in providing centrally-cleared securities lending services that aim to maximize liquidity, access, credit and transparency, while mitigating systemic risk. Through its relationship with The Options Clearing Corporation, among other leading industry partners, AQS provides central counterparty guarantees and anonymity to all transactions handled in the U.S., and will expand its services into the European market through its relationship with Eurex Clearing. AQS operates as a FINRA member broker-dealer and a SEC regulated alternative trading system (ATS). For more information about AQS, please visit http://www.tradeaqs.com.
About Quadriserv Since its inception in 2001, Quadriserv has delivered transformational market structure changes to the securities lending industry. Quadriserv’s customers, which include beneficial owners, agent and custodial banks, broker-dealers, asset managers and hedge funds, benefit from market data, cutting-edge technology and centralized clearing credit solutions. The Company has also partnered with leading firms and individuals within the industry to bring equal access, centralized credit, greater transparency, and a fully integrated technology infrastructure to the equity securities lending marketplace. For more information, please visit http://www.quadriserv.com.
Data Explorers (www.dataexplorers.com), based in New York and London, is the world’s most complete resource for data, analysis and insight into short-selling and securities financing. Data Explorers’ unique dataset is sourced daily from the securities lending desks of top global lending firms. Data Explorers is the go-to source for financial institutions, enhancing decision making with global short-side intelligence.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »