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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Posts Tagged ‘intelligenza’

Intelligenza artificiale e le aziende

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 ottobre 2017

Alistair CoxL’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando il modo in cui le aziende, e in particolare gli uffici risorse umane, ricercano e assumono talenti. Secondo gli esperti di Hays – società leader nel recruitment specializzato – la tecnologia permette di elaborare e semplificare sempre di più le montagne di dati presenti all’interno di ogni organizzazione, sintetizzandole e rendendole più facilmente analizzabili, accessibili e comprensibili. Non fa eccezione il mercato del lavoro.
“L’Intelligenza artificiale è uno strumento da non temere – afferma Alistair Cox, CEO di Hays -. Al contrario, sono da valutare i molteplici vantaggi che il suo utilizzo nel settore recruitment, può apportare su differenti livelli, rendendo più veloci e vincenti le scelte dei selezionatori”.
In particolare, secondo Cox, l’AI offre tre grandi vantaggi strettamente legati al mondo delle risorse umane.”Un semplice annuncio di lavoro – afferma il CEO di Hays – può generare decine di migliaia di application, molte delle quali inadatte alla posizione aperta. Naturalmente, per individuare le risorse più idonee, tutti i CV devono essere letti e analizzati. Con l’arrivo dell’AI, attività che richiedevano un ampio dispendio di tempo come lo screening dei curricula, la descrizione dei profili ricercati e la comunicazione con i candidati, possono essere svolte in pochi secondi. Si ha così molto più tempo da dedicare all’aspetto umano dell’assunzione, offrendo un servizio più personale sia ai clienti, sia ai professionisti”. “Hays ha già mosso i primi passi per sfruttare la potenza dell’AI con un partner esterno – prosegue Cox -. Questa piattaforma ha certamente accelerato il processo di recruiting e consente ai nostri consulenti di concentrarsi sulla valutazione di una ristretta rosa di candidati selezionati dalla tecnologia, evitando di riversare inutilmente le proprie energie su decine di migliaia di persone non in linea con la posizione ricercata “.A volte, la causa principale dell’insuccesso di un’assunzione è da cercare in un mancato match culturale tra il dipendente e l’azienda. L’AI permetterà presto di superare questo ostacolo: per esempio, le bacheche online con gli annunci utilizzano algoritmi che attirano l’attenzione dei recruiter solo sui profili più adatti per le ricerche aperte. Un annuncio di lavoro su LinkedIn classifica l’idoneità delle risorse utilizzando le informazioni disponibili nella loro descrizione. In un futuro prossimo queste formule matematiche non solo prenderanno in considerazione le abilità tecniche, ma diventeranno così sofisticate da riuscire, verosimilmente, ad analizzare la capacità di adattamento di un candidato all’azienda.Tuttavia, l’elemento umano rimarrà una parte fondamentale del processo. “Risulta incredibilmente difficile – continua Cox – per ogni macchina analizzare le soft skills dei candidati che rappresentano un elemento di fondamentale importanza: non è stato ancora trovato, infatti, un algoritmo che possa individuare abilità come l’umorismo, il temperamento o l’entusiasmo. E non dimentichiamo che, in ultima analisi, la supervisione umana è ancora indispensabile: nessuno mai affiderebbe i propri affari a una persona selezionata esclusivamente da una macchina”.
Grazie all’AI sarà possibile diminuire il turnover in azienda, consentendo una maggiore crescita professionale delle risorse. Se il settore della vendita al dettaglio – spiega Cox -, negli ultimi anni ha saputo sfruttare con successo le informazioni raccolte dai clienti, tanto da riuscire a fidelizzarli con offerte e premi personalizzati, i datori di lavoro non dovranno essere da meno, offrendo ai loro dipendenti incentivi ad hoc che rispecchiano i loro interessi e le loro passioni. Un altro vantaggio apportato dall’Intelligenza Artificiale sarà di poter percepire il malumore di un membro del proprio team, dando così la possibilità al datore di lavoro di reagire prontamente. Per esempio, sarà possibile capire istantaneamente quando la mole di lavoro all’interno di una divisione è aumentata così tanto da giustificare l’assunzione di una nuova risorsa”.Oggi le aziende crescono grazie alle persone – conclude Cox – e mi auguro che ciò non cambi mai. A dispetto dell’eccitazione e della paura che cresce intorno all’Intelligenza Artificiale, la gestione dei talenti rimane in gran parte un’attività basata sul contatto umano, dove le sensazioni “a pelle”, fondate su migliaia di piccole sfaccettature impossibili da acquisire come dati, continuano a svolgere un ruolo chiave nel recruitment”. (foto: Alistair Cox)

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“Serve intelligenza per gestire l’immigrazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 agosto 2017

immigrati“Bisogna ragionare sulla sostenibilità. Il buonismo produce razzismo. I buonisti sono complici dei trafficanti di esseri umani”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo al “Caffè della Versiliana”, a Marina di Pietrasanta (Lucca).“Minniti è una persona seria, che fa bene le cose della quali è esperto. Qualche mese fa gli ho consigliato di chiudere i porti contro l’immigrazione incontrollata e per regolare le Ong. Ha fatto trapelare un’ipotesi di questo tipo e pochi giorni dopo ha ricevuto attacchi assurdi dal suo Pd. Nelle ultime settimane sono bastate nuove regole di ingaggio nei confronti delle Ong, è bastata un po’ di fermezza in più per ottenere un calo drastico degli sbarchi nei nostri porti”.
Per quanto riguarda “I fatti di Roma di qualche giorno fa? Da una parte sola, dalla parte della polizia. Sempre. Questo Paese non ha futuro se non ritrova un’etica della legalità”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo al “Caffè della Versiliana”, a Marina di Pietrasanta (Lucca).“Non è possibile che a Roma ci siano cento palazzi occupati. Non è possibile che in tutta Italia ci siano per ogni centro cinque, sei, dieci centri sociali che operato in totale illegalità.Se Minniti ha detto che non ci saranno altri sgombri senza alternative abitative, beh, questa è una follia. È un’istigazione ad occupare le case”.

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Il mondo delle auto e l’intelligenza emotiva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Colonia, Germania. I ‘super eroi del quotidiano’, oltre a disporre di una intelligenza fuori dal comune, sono tenuti a possedere una serie di ulteriori attitudini, tra le quali rientrerebbero quelle legate all’intelligenza emotiva. Proprio come accade anche per gli sviluppatori che si occupano di ideare le automobili del futuro*. Ford, a tal proposito, sta collaborando con la Facoltà di Tecnologia presso l’Università di Aachen a un progetto per lo sviluppo di un corso di formazione del personale sull’intelligenza emotiva.“Tradizionalmente, gli sviluppatori sono visti come più adatti al lavoro in autonomia, e nell’analizzare i loro profili spesso si tende a soffermarsi sulle loro competenze tecniche, conoscenze e inventiva”, ha commentato il Prof. Richard Boyatzis della Case Western Reserve University, Ohio. “Ma, contrariamente alla percezione comune, gli sviluppatori non lavorano da soli: operano in team multidisciplinari con diversi interlocutori dove, pertanto, la capacità di lavorare in team rappresenta una competenza fondamentale”.Secondo uno studio condotto da Ford, unico nel suo genere, l’ascolto, la comprensione, e la capacità di motivare i colleghi possono incidere fino al 31% sull’efficacia lavorativa. Questa è una scoperta chiave nell’ambito della ricerca condotta sulle performance degli sviluppatori di Ford, ai quali, unitamente ai loro interlocutori, è stato domandato quanto si trovino a proprio agio nell’ambiente lavorativo, e come collaborino e si confrontino nello sviluppo di idee per i progetti futuri. Lo studio ha anche messo in luce come sia possibile prevedere il livello di entusiasmo relativo a un progetto, semplicemente in base a come questo sia stato precedentemente comunicato.“L’intelligenza emotiva comporta l’essere in grado di riconoscere le emozioni, proprie e degli altri, sapere come viverle e gestirle, al meglio”, ha spiegato Rocio Luna, Team Coach and Mediator, Training and Consulting, Ford Europa. “Stiamo cercando di formare i nostri sviluppatori affinché possano imparare a riconoscere i propri sentimenti e a comprendere quelli degli altri, in modo da saper gestire eventuali reazioni negative che possono creare problemi al team, moderare lo stress di altri collaboratori, o rendere ancora più partecipe una persona entusiasta”.
In un’epoca in cui prendono sempre più spazio l’intelligenza artificiale e l’impiego di robot, ci si aspetta che gli individui aumentino le loro abilità in quelle attitudini che all’oggi sfuggono ai così detti ‘cervelli artificiali’ come la capacità di comprensione, motivazione, e relazione con le altre persone. Ford ha sviluppato un network di 10 centri in tutto il mondo dedicati alla ricerca e sviluppo dell’innovazione ingegneristica, tra i quali Merkenich in Germania e Dunton, in Inghilterra. La società, inoltre, ha recentemente aperto le porte del Merkenich Innovation Hub, che offre al personale una serie di laboratori dedicati, sessioni di formazione e di creatività, privilegiando l’accesso a programmi personalizzati, con approfondimenti dedicati a materie specifiche, come tra le altre, le valutazioni per i brevetti.“In molti corsi e programmi di ingegneria, viene data poca attenzione all’intelligenza emotiva e sociale. Ma le aziende si trovano ad affrontare spesso crisi motivazionali dove capita che un dipendente non si senta in sintonia con il proprio ambiente di lavoro. La nostra ricerca mostra quanto contino le emozioni”, ha aggiunto il Prof. Boyatzis. (foto: ford boffin)

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L’intelligenza artificiale di Expert System per la lotta contro il cancro

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 febbraio 2017

Cancro-sintetizzata-molecola-che-blocca-proteina-tumoraleModena. Alcune delle applicazioni di intelligenza artificiale più promettenti e rivoluzionarie riguardano sicuramente uno dei settori prioritari a livello sociale, la medicina, con particolare riferimento all’analisi dei dati utili alla valutazione delle malattie. In questo scenario, grazie all’esperienza precedentemente maturata da Expert System in ambito oncologico (progetto di analisi clinica ConSoRe, Continuum Soin-Recherche, svolto in collaborazione con il Gruppo ospedaliero francese UNICANCER, dedicato alla lotta contro il cancro), si inserisce la selezione della tecnologia Cogito per “OncoSNIPE®”, un programma finalizzato a supportare con l’intelligenza artificiale le attività di diagnosi e trattamento dei tumori.Coordinato dall’azienda francese Oncodesign, specializzata in biotecnologie per il settore farmaceutico, e supportato dai fondi del programma “Investments for the Future” operato dalla banca pubblica di investimenti Bipfrance (€7,7 milioni in 4 anni), OncoSNIPE favorirà lo sviluppo e l’implementazione di innovativi approcci “bio-IT” basati sulla combinazione di diverse metodologie, fra cui algoritmi di intelligenza artificiale, tecniche statistiche di machine learning, analisi e arricchimento dei dati attraverso l’elaborazione semantica. Obiettivi principali del programma saranno l’identificazione, l’analisi e la correlazione di tutte le informazioni relative a pazienti resistenti ai trattamenti antitumorali per indirizzare le attività di ricerca scientifica verso nuove e più efficaci terapie.Insieme a Oncodesign ed Expert System, il programma si avvarrà del contribuito di altri due partner industriali (Sword, società internazionale con sede a Lione, specializzata in servizi e consulenze in ambito digitale; Acobiom, realtà all’avanguardia nelle biotecnologie, con sede a Montpellier, specializzata in particolare nella ricerca di nuovi marcatori biologici e nello sviluppo di strumenti diagnostici innovativi incentrati sulle medicina personalizzata) e dell’apporto scientifico di Ospedali Universitari e Istituti di Ricerca accademica (Hôpitaux Universitaires di Strasburgo, il Centre George François Leclerc di Digione, l’Institut Paoli Calmettes di Marsiglia).“Siamo fieri di supportare con la nostra tecnologia cognitiva Cogito attività di R&D finalizzate a migliorare i processi di diagnosi e terapia in ambito oncologico”, ha commentato Claudio Palmolungo, Executive Vice President Europe di Expert System. “Il progetto OncoSNIPE rappresenta un’ulteriore testimonianza delle potenzialità dell’intelligenza artificiale per il progresso sociale, e un importante esempio di come si possano avviare collaborazioni fra realtà d’eccellenza in ambito tecnologico, organizzazioni accademiche e istituzioni sanitarie con l’obiettivo di portare benefici all’intera comunità”.Il progetto OncoSNIPE si focalizzerà in particolare sullo studio di tre tipi di tumore (al seno, al pancreas e al polmone) per identificare diversi meccanismi di resistenza ai farmaci utilizzati nei tradizionali trattamenti oncologici e supportare le attività di ricerca e sviluppo finalizzate all’identificazione di terapie in grado di aumentare l’efficacia della cura. A questo scopo, verranno coinvolti nello studio oltre 800 pazienti per raccogliere informazioni sulle reazioni ai trattamenti. Tali informazioni, analizzate e arricchite mediante elaborazione semantica automatica, serviranno a tracciare modelli ricorrenti nei meccanismi di resistenza, identificare biomarcatori, scoprire nuovi target terapeutici e, più in generale, arricchire il patrimonio di conoscenze necessarie per rendere sempre più preciso e personalizzato l’approccio medico nei confronti dei pazienti con particolari resistenze ai farmaci oncologici.

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Robot e intelligenza artificiale: i deputati chiedono norme europee

Posted by fidest press agency su domenica, 12 febbraio 2017

robot chirurgicoBruxelles. Parlamento europeo. Sono necessarie norme UE nel campo della robotica, un settore in rapida evoluzione, ad esempio per far rispettare standard etici o per stabilire la responsabilità civile in caso di incidenti che coinvolgono un’auto senza conducente. Un progetto di risoluzione sarà discusso mercoledì e votato giovedì.Nel progetto di risoluzione, i deputati chiedono alla Commissione europea di proporre norme in materia di robotica e di intelligenza artificiale per sfruttare appieno il loro potenziale economico e per garantire un livello standard di sicurezza e protezione.I deputati sottolineano che un progetto di legge è necessario per chiarire questioni di responsabilità, in particolare per le auto senza conducenti. Chiedono, quindi, un regime di assicurazione obbligatoria e un fondo integrativo al fine di garantire che le vittime di incidenti che coinvolgono auto senza conducente siano completamente risarcite. Chiedono inoltre alla Commissione di prendere in considerazione la creazione di un’Agenzia europea per la robotica e l’intelligenza artificiale, per dare alle autorità pubbliche competenze tecniche, etiche e normative.

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Intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2015

istituto nazionale tumoriFinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma “LLP – KA3 Multilateral projects”, “ENACT” (Enhancing Negotiation skills through on-line Assessment of Competencies and interactive mobile Training) rappresenta una pietra miliare nella formazione e valutazione psicologica: metodologie di modellizzazione psicologica, uso di tecnologie innovative (e-learning, mobile app, internet, intelligenza artificiale), sistemi di intelligenza artificiale.
Al progetto ENACT, coordinato dall’Università di Plymouth, partecipano l’Università di Napoli “Federico II”, la start-up innovativa specializzata in robotica e intelligenza artificiale “Aidvanced srl”, Fondazione Mondo Digitale, il Ministero dello Sport della Turchia e Fundetec. Nei primi mesi di attività, i ricercatori hanno testato la piattaforma su numerosi target tra cui: studenti di scuola superiore (Italia, Roma), studenti universitari impegnati in corsi di dottorato (Italia, Napoli; UK), giovani coinvolti in formazione e partecipazione sportiva (Turchia), managers SME (Spagna). Oggi tutti possono già testare la piattaforma andando sul sito del progetto (enactskills.eu): un personaggio virtuale interagisce con l’utente collocandolo in uno scenario di negoziazione. L’utente dialoga con questo personaggio, scegliendo una tra quattro possibili risposte. Le risposte vengono poi utilizzate per valutare lo stile di negoziazione dell’utente.“Lo scopo di ENACT – spiega Davide Marocco, docente di Scienze Computazionali, Elettronica e Matematica presso l’Università di Plymouth e coordinatore del progetto – è sviluppare e testare una metodologia didattica e di valutazione innovativa per migliorare le capacità di negoziazione e di comunicazione in contesti educativi formali e informali. Il gioco on line che abbiamo progettato come metodologia di formazione innovativa può essere utilizzato sia come strumento per l’auto-apprendimento, sia in contesti di apprendimento collaborativo contestualmente alle metodologie di formazione tradizionale”.“Per la realizzazione del software – precisa Onofrio Gigliotta, ricercatore di Psicologia alla Federico II di Napoli e tra i responsabili del progetto – è stato utilizzato il modello di Rahim e Bonoma. Questo perché esso mette l’accento sul fatto che gli stili di negoziazione si possano imparare; non determina una visione normativa degli stili e non fornisce giudizi di valore, per esempio sottolineando che uno stile è meglio dell’altro, ma specifica che tutti gli stili possano essere usati, in base alle esigenze; tale modello, infine, è fondato su un sistema facilmente strutturabile in operazioni e algoritmi”.Fino ad oggi la gestione delle risorse umane è stata esclusivamente affidata a professionisti di psicologia del lavoro che sottopongono numerose batterie di test ai candidati. Si tratta di un processo che ha dei costi non più sostenibili, perlomeno dalle piccole e medie imprese, che tutt’ora continuano a rappresentare la stragrande maggioranza del tessuto produttivo europeo: Il 91,8% delle aziende europee conta meno di 9 dipendenti, percentuale che in Italia sale al 95% del totale. Ciò costituisce chiaramente un limite, in quanto limita la capacità di valorizzare le competenze dei candidati sulla base delle loro competenze sia tecniche sia sociali.Grazie alla creazione di un ambiente virtuale e di un innovativo uso delle tecnologie di intelligenza artificiale, ENACT pone le basi per la creazione del primo strumento low-cost, inclusivo e accessibile, di valutazione dei cosiddetti soft skills in ambito lavorativo.

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L’intelligenza del cuore

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2012

L’obiettivo di diventare sensibili, che può apparire inattuale per i giovani, si esprime nel cercare un difficile equilibrio tra la morbosa avidità di sensazioni forti e la chiusura che estromette la vita emotiva in nome di una razionalità onnicomprensiva.
Come scrive Roberta De Monticelli, il sentire è onnipresente e non è “opaco” e “irrazionale”, ma è apertura alla verità, ai valori, alle risposte etiche, al volere. Per questo nella complessità della vita affettiva riveste un ruolo prioritario l’educazione del sentire. L’esercizio del sentire è “il cuore stesso della formazione”. Se ci si attiene al valore del sentire sarà possibile gettare un nuovo sguardo sul mondo emotivo che spalanca inesplorati percorsi pedagogici.
È opportuno segnalare che lo sviluppo delle neuroscienze ripropone oggi l’importanza di una presenza delle emozioni nelle dimensioni normali della vita psichica, mostrando che separare mente e sentimenti, coscienza ed emozioni, è impossibile.
Antonio Damasio in L’errore di Cartesio, 2002, afferma che “la capacità di esprimere e di sentire delle emozioni è indispensabile per attuare dei comportamenti razionali”.
Come aiutare i ragazzi disorientati e bersagliati da messaggi contradditori a perseguire un’educazione del cuore? a cogliere il caleidoscopio dei sentimenti autentici che colorano l’esistenza e danno sapore alla vita? Il rischio è quello di una generazione sovrastimolata da un eccesso di provocazioni emotive, generatrice di confusione interiore.
Cogliere le sfumature delle emozioni significa predisporsi ad ascoltare e ad apprendere anche quei sentimenti più pacati quali la tenerezza, la nostalgia, la compassione, l’empatia.
Per ridare dignità ai sentimenti occorre prendersi cura delle parole: non solo delle parole che spiegano, ma anche delle parole che parlano il linguaggio della condivisione e della solidarietà. Le parole sussurrate sono forse in grado di colmare quel vuoto interiore che i giovani cercano invece di riempire tramite la ricerca di sensazioni forti contro la noia (i sassi gettati dal cavalcavia), di parole gridate contro l’indifferenza.
Il tema dell’ascolto e dell’ascolto del silenzio è oggi difficile per gli adolescenti che sono educati piuttosto al non-ascolto, nel tempo della sordità affettiva, della diffidenza, della paura. Ascoltare con il cuore, il cuore dell’altro, è quanto mai difficile poiché il dialogo si trasforma in monologo e, in questo isolamento, si fa strada la ricerca delle emozioni del branco: ribellioni condivise di cui le mode dettano i linguaggi, gli atteggiamenti, le “posture” emotive (V. Iori, Il disagio dei genitori, 2002).
La costruzione di una società che si prenda cura dell’educazione come bene comune, ha bisogno, anche nelle situazioni apparentemente più rischiose e degradate, di educatori che sappiano essere, secondo l’espressione di Etty Hillesum “cuori pensanti”. (Vanna Iori Ordinario di Pedagogia Università Cattolica Milano – Piacenza)

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Touadj e la polizia municipale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

“Conosco l’Onle Touadj come una persona seria ed onesta mentalmente percio’ posso solo sperare che ricordi male, infatti durante il suo mandato di assessore alla sicurezza di Roma la Polizia Municipale guidata dal Dirigente Di Maggio ha fatto indagini per usura, sfruttamento della prostituzione e spaccio internazionale di droga finendo spesso sui giornali, io stesso partecipai ad alcune di queste operazioni non capisco come faccia oggi a definirci surrogato della polizia” !o ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpm commentando le affermazioni di Touadi in merito all’episodio di Monti cosi come riportate da alcune agenzie di stampa. “E poi le indagini di polizia giudiziaria non le decide il Sindaco,” ha aggiunto Marchetti “ma la Procura della Repubblica, quindi mi sembra sia fuori tema anche il destinatario della polemica di Touadj.””Io credo invece che se la Polizia Municipale è arrivata prima sul posto” ha concluso Marchetti “sia più un merito che un elemento di dispregio, mi spiace che ci siano ancora sacche della politica che utilizzano la polizia municipale solo per fare inutile polemica politica. A loro chiediamo di smetterla di insultare la nostra intelligenza e di lasciarci lavorare in santa pace nell’interesse dei cittadini, che ci chiedono di non fare solo multe ma di contribuire invece ad aumentare la sicurezza nelle città.”

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Commenti che offendono l’intelligenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 febbraio 2011

Lettera al direttore. Gentile direttore, alle volte mi viene voglia di non inviarle più miei scritti, per non leggere commenti insulsi. Ovviamente è solo un pensiero fugace, anche perché so perfettamente che lei non può eliminare commenti per il solo fatto che offendono l’intelligenza.
Mi riferisco al commento al mio articolo “Il Vaticano separa la Chiesa dal Cristo”. Vittorio Messori, giornalista e scrittore, non è uno sprovveduto, conosce bene il Vangelo, e le pare che se avesse potuto scusare la Chiesa, citando le parole di Gesù: «Date dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio», non lo avrebbe fatto?. E le pare che non farebbero altrettanto coloro che giustificano in qualche modo il silenzio (vero o presunto, non posso entrare qui nel merito) della Chiesa davanti ai crimini nazisti? “Gesù, andando molto di là della grettezza dei suoi avversari che avrebbero voluto prenderlo in trappola, chiedendogli: «Maestro…Dicci dunque il tuo parere: è lecito o no pagare il tributo a Casare?», enuncia un principio di enorme importanza nella storia religiosa non solo della nazione eletta, ma di tutta l’umanità: la chiara distinzione fra i poteri politici e quelli spirituali, tra Stato e religione. In concreto: pagando il tributo all’autorità romana non si compromette affatto l’autorità di Dio, perché l’ordine religioso come è voluto da Cristo non viene necessariamente limitato da quello politico” (Angelo Lancellotti – Nuovissima Versione della Bibbia – Ed. Paoline).
Vittorio Messori ha detto la verità. La Chiesa è obbligata ad osservare la diplomazia (fa rima con ipocrisia), poiché ha uno Stato (in realtà, esistono anche altre ragioni di puro interesse).  Il sottoscritto ha osservato che questo è il guaio della Chiesa, giacché non può apostrofare i potenti che vanno contro la legge di Dio, con le parole aspre di Gesù (non era un diplomatico!): “Serpenti, razza di vipere, come sfuggirete al castigo della Geenna?” (Mt 23, 33); “Guai a voi che siete ricchi…” (Lc 6,24). Un saluto cordiale (Renato Pierri) (n.d. Penso sia superfluo confermarle la mia stima e considerazione per quanto mi scrive e che non li considero solo una “lettera al direttore” ma dei piccoli saggi di riflessione religiosa che io leggo senza commentare poiché non c’è nulla da commentare ma inducono ad una maggiore riflessione. La ringrazio se, nonostante tutto, non mi fa mancare il suo contributo di idee. Come dire? Guarda e passa e non di curar di loro. D’altra parte  il “critico” citato è un genere di persona che non si rende nemmeno conto delle enormità che dice e della confusione che ha nella testa per sperare in un rinsavimento. Ma non credo sia del tutto colpa sua. Se non altro dimostra i danni che provocano certi insegnamenti capaci di generare un giudizio critico).

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La guerra dei mondi

Posted by fidest press agency su domenica, 6 settembre 2009

Di Herbert Gorge Wells La guerra dei mondi, pubblicato a Londra nel 1897, è considerato uno dei primi romanzi di fantascienza scritto da uno dei pionieri del genere. L’avvio è lento, con una riflessione sulle false certezze umane, a metà tra il filosofico e l’umoristico, nell’epoca dell’illusione positivista. Subito, però, la storia si anima e, in un crescendo di suspense, viene descritto l’arrivo sulla Terra di terrificanti marziani che seminano distruzione e minacciano di cancellare ogni traccia di vita sul pianeta. Un gioco della fantasia e una lente di ingrandimento sulle paure della società post industriale inglese, ancora oggi attuale, grazie a uno stile che coniuga con intelligenza gli ingredienti del racconto fantastico e del romanzo dell’orrore. Pagine 192 Euro 14,00 EAN 978-88-425-4405-0

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Il problema sicurezza nel Mezzogiorno d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

Secondo un rapporto della Svimez di qualche anno fa  “non vi è dubbio che la presenza della criminalità organizzata scoraggia gli investimenti, quindi l’occupazione, riduca la dimensione del bilancio fiscale attraverso la riduzione della base imponibile, abbassa l’effetto moltiplicativo degli incrementi di spesa, sottraendo debito e risparmio dal circuito legale.” E’ una circostanza che si aggiunge all’intrecciarsi di realtà sommerse, al limite della legalità, per fattori di insicurezza, per gli sfruttamenti insani dell’ambiente, per quelle circostanze, diciamo epocali,  che si delineano nella grande confusione e disordine dei processi migratori. Sono tutte condizioni oggettive di una realtà composita con la quale dobbiamo di continuo avere a che fare e che si sommano alle problematiche che l’intera area dispiega associandola ai problemi dello sviluppo. Il nostro compito non può farsi chiaro se rimaniamo nel chiuso delle nostre paure, dei possibili conflitti etnici, di un assillo della sicurezza, che ci porta fuori da ogni umana riflessione sui fattori di una politica diversa, la cui fonte ispiratrice dovrebbe essere ancora una volta culturale, di un neoumanesimo realistico, senza sogni, tutto rivolto a fare vivere i principi cristiani della convivenza, nel rispetto pieno dei diritti umani e delle culture altre, tutto ciò, visto come una occasione storica che tocca a noi, vivere con coraggio e intelligenza politica, non come una penalizzazione.

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Cartelle cliniche elettroniche intelligenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2009

Un’innovazione tecnologica IBM  per cartelle cliniche elettroniche intelligenti, che si avvale di un modello tridimensionale del corpo umano, ha dimostrato il suo valore in un primo test eseguito presso un ospedale danese. Utilizzando un “avatar”, il personale medico presso il Thy-Mors Hospital è ora in grado di ottenere una panoramica aggiornata della cartella clinica di ciascun paziente in un colpo d’occhio.  Il software, che fornisce un hub delle informazioni mediche, è stato creato dagli scienziati del centro di Ricerca di Zurigo, in collaborazione con tecnici esperti della IBM Danimarca.  Con quasi 11.000 degenti e più di 65.000 visite ambulatoriali l’anno, i medici e gli infermieri del Thy-Mors Hospital, nel nord della Danimarca, hanno un’agenda molto fitta. Quando il Dr. Hardy Christoffersen, capo della clinica di chirurgia ambulatoriale dell’ospedale, vede un paziente ha 15 minuti a disposizione per il colloquio, l’esame e la diagnosi, incluse le decisioni sul tipo di trattamento supplementare eventualmente necessario. Per assicurare l’accuratezza, il Dr. Christoffersen deve inoltre prendere in considerazione le condizioni generali del paziente, inclusi i precedenti disturbi.  Nielsen considera il prototipo di software sviluppato da IBM un importante passo avanti verso il futuro dell’e-health.  “La soluzione contribuisce a sostenere la nostra ambizione di essere un ospedale senza carta. Inoltre, le future generazioni di medici che sono cresciute con i computer avranno un approccio ancora più naturale all’uso di questi tool elettronici per la salute”.

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