Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘intelligenza’

Malattie neuromuscolare e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2022

Roma Martedì 22 novembre alle ore 11:00, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, le voci dei pazienti, delle istituzioni e di esperti del mondo accademico, clinico e dell’industria si uniranno per accendere i riflettori sulla realtà attuale, sui bisogni e sulle prospettive future che vedono la “casa intelligente” al centro di nuove opportunità per chi affronta una disabilità motoria, come quella delle persone che vivono con malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Il progetto “SMART HOME: Abitiamo nuovi spazi di libertà”, promosso da Biogen e dai Centri Clinici NeMO, in collaborazione con NeMO Lab e con il Patrocinio delle Associazioni Pazienti Famiglie SMA (Genitori per la Ricerca sull’Atrofia Muscolare Spinale), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterla Amiotrofica). I principali relatori e protagonisti del 22 saranno: Alberto Fontana, Presidente dei Centri Clinici NeMO Valeria Sansone, Direttore Clinico e Scientifico del Centro Clinico NeMO di Milano e Professore dell’Università degli Studi di Milano Alberto Arenghi, Professore di Architettura Tecnica, Università degli studi di Brescia (da remoto) Emanuele Frontoni, Direttore Scientifico Nemo Lab e Professore di Computer Science presso l’Università degli Studi di Macerata e Co-Director del Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab (VRAI) dell’Università Politecnica delle Marche Stefano Regondi, Direttore Generale dei Centri Clinici NeMO e di NeMOLab. Nell’incontro sarà presentato ufficialmente alla stampa e alle istituzioni presenti – fra cui la Ministra per le Disabilità, l’On. Alessandra Locatelli – il “Forward Paper” al centro del progetto: un documento, scritto da un team multidisciplinare, che guarda al futuro, per delineare bisogni, opportunità e linee concrete d’azione per realizzare un futuro in cui la tecnologia e i sistemi di controllo ambientale applicati all’ambiente domestico possano essere una realtà accessibile per tutti coloro che affrontano gravi disabilità. E come – in progetti come questo – la partnership pubblico/privato sia fondamentale, soprattutto perché il privato non ha nessun ritorno profit, ma ha “solo” il pieno interesse di prendere in cura il paziente a 360° anche e soprattutto nei suoi bisogni quotidiani.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cervello umano e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2022

Incontro con il professor Alessandro Rossi nella sede degli Industriali aretini. Niente economia, per un pomeriggio nella sede della Delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud. Solo apparentemente, però. Il tema di mercoledì 19 ottobre alle ore 17 saranno le Neuroscienze e il progetto Human Connectome che propone un cambio delle prospettive nello studio delle funzioni cerebrali, spostando l’attenzione degli scienziati dall’analisi delle funzioni neuronali alla comprensione dell’architettura e delle connessioni cerebrali nel tentativo di mettere in chiaro il rapporto tra l’organizzazione del cervello e l’intelligenza (relazionale) della persona. Un tema che è in grado di connettersi al rapporto tra tecnologia e intelligenza artificiale e quindi all’economia. Benché la teoria economica non sia una teoria del cervello, capire quali sono i fondamenti del comportamento umano che determinano i processi decisionali, cioè come si genera una scelta, ha oggi sconfitto l’idea che l’economia non abbia bisogno delle Neuroscienze. “Oggi il mercato cerca sempre più di indagare i comportamenti dei consumatori, le loro scelte e le loro preferenze – spiega Fabrizio Bernini, Presidente di Confindustria Toscana Sud – la neuroeconomia è una nuova area di studio interdisciplinare che avrà grande sviluppo e alla quale guardano con attenzione sia il mondo economico che quello scientifico”. Relatore dell’evento sarà il professor Alessandro Rossi, Direttore Scientifico della Fondazione Gianfranco Salvini, ordinario nella Facoltà di medicina dell’Università di Siena e Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Motorie. Rossi ha collaborato con Università in Australia, Francia, Belgio, Inghilterra e Stati Uniti. Tra i suoi temi di ricerca la connettività corticale, la memoria e processi cognitivi, le proprietà elettrofisiologiche dei neuroni umani e la neurofisiopatologia del sistema nervoso periferico. La Fondazione Gianfranco Salvini, con sede in Valdarno, promuove e sostiene, nel contesto nazionale e internazionale, attività di studio e ricerca scientifica in ambito riabilitativo. All’incontro del 19 ottobre nella sede dell’Associazione Industriali di Arezzo (Via Roma 2), interverranno Fabrizio Bernini (Presidente Confindustria Toscana Sud), Albarosa Fuccini (Presidente CRT), Marzia Sandroni (Presidente Fondazione Gianfranco Salvini). Moderatore sarà il professor Mauro Mancuso (Direttore Scientifico CRT e Direttore area dipartimentale di medicina fisica e riabilitativa Asl Tse). Saranno presenti Simona Dei (Direttrice sanitaria Asl Tse) e Cristiano Scarselli (Direttore Clinico CRT). La partecipazione all’evento (3 crediti ECM) è gratuita. E’ sufficiente contattare la Segreteria organizzativa: By Silvia Gabrielli

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligenza artificiale, presentazione del Manifesto Transatlantico

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 ottobre 2022

Roma lunedì 10 ottobre, dalle ore 18 alle 20, presso l’Aula Magna Regina della John Cabot University, in via della Lungara 233, Trastevere. Di fronte a tali formidabili sfide, e ai relativi rischi, un gruppo di riflessione sulla democrazia e sullo stato di diritto, formato da 18 grandi esperti europei e statunitensi, con il supporto della Tavola rotonda di Atene sull’IA e lo Stato di diritto, di The Future Society (TFS) e dell’Institute of Future and Innovation Studies della John Cabot University, ha elaborato un Manifesto. Il Manifesto chiede l’applicazione delle leggi che regolano i sistemi di intelligenza artificiale; sottolinea l’importanza della cooperazione transatlantica per salvaguardare i valori democratici e i diritti umani, vuole facilitare lo sviluppo di un modello giuridico di buone pratiche che funga da standard globale. Il Manifesto si prefigge, inoltre, di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori sull’importanza della tematica e sull’urgenza delle risposte. Coordinatori del gruppo di lavoro che ha stilato il manifesto sono: Francesco Lapenta, direttore dell’Institute of Future and Innovation della John Cabot University; Paul Nemitz, principal advisor in the Directorate-General for Justice and Consumers of the European Commission; Konstantinos Karachalios, managing director IEEE; Nicolas Miailhe, founder & president, The Future Society (TFS), and steering committee member Athens Roundtable on AI and the Rule of Law. Fanno parte del gruppo di lavoro: Samuel Curtis, associate, AI Governance, The Future Society; Niki Iliadis, director AI and the Rule of Law, The Future Society; Cathryn Clüver Ashbrook, director and Ceo of the German Council on Foreign Relations, fellow Global Public Policy Institute (GPPi); Anna Mareschi, presidente di Confindustria Udine; Wendell Wallach, Chair, Technology and Ethics Studies, Yale University Interdisciplinary Center for Bioethics, Carnegie Council for Ethics in International Affairs; Thomas Streinz, executive director of Guarini Global Law & Tech at New York University, NYU Law; Katherine Evans, Ethics of AI, Digital Innovation and Transformation, Communication & Information Sector at UNESCO; Bruce Hedin, member, Law Committee of the IEEE Global Initiative, president, Hedin B Consulting; Anja Kaspersen, senior fellow at Carnegie Council for Ethics in International Affairs, co-director Artificial Intelligence & Equality Initiative (AIEI); Marc Rotenberg, president and founder, Center for AI and Digital Policy; Stefano Quintarelli, Rexilience, partner, founder and leader of the Italian Parliamentary Intergroup for Technological Innovation; Sarah Spiekermann, chair of the Institute for IS & Society, Vienna University of Economics and Business; Julie Cohen, Mark Claster Mamolen professor of Law and Technology Georgetown Law; Denia Psarrou, Athens University. Alla presentazione parteciperanno, inoltre, numerosi esperti chiamati a commentare i contenuti del Manifesto.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

TCW: Investire nell’intelligenza artificiale: la risposta a tre domande chiave

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2022

A cura di Jeffrey Lin, CFA, Lead Portfolio Manager Managing Director Equities, TCW Con un numero sempre crescente di aziende che cercano di incorporare l’intelligenza artificiale (IA) nei propri prodotti e servizi, il sistema dell’IA continua a espandersi, innovarsi ed evolversi. In seguito alla crescita esplosiva delle sue capacità tecnologiche e dell’uso che se ne è fatto tra i vari settori negli ultimi 10 anni, molti investitori si chiedono se l’opportunità di investimento nell’IA rimanga solida e se i prossimi decenni potranno produrre livelli analoghi di crescita nella tecnologia correlata e nella sua applicazione. Crediamo che in questo momento l’opportunità di investimento nella AI sia molto allettante. Non vi sono state variazioni sul lungo termine e, a nostro avviso, tanto l’uso quanto l’innovazione dell’IA continueranno a crescere nei prossimi anni e decenni. L’intelligenza artificiale rimane un set di opportunità di investimento molto interessante sul lungo termine, in quanto l’innovazione è forte e trainerà la crescita. Nella nostra lunga esperienza nel campo degli investimenti tecnologici, crescita e innovazione sono state delle costanti. Certo, siamo in un periodo di rendimenti negativi ma questa tipologia di circostanze è generalmente dovuta a fattori macro, temporanei e sul lungo termine, l’innovazione porta alla crescita, crescita che crea apprezzamento.Pensando ai temi dell’IA più interessanti, sono diverse le opportunità di investimento nell’IA che ci entusiasmano. Per esempio, i veicoli autonomi. La maggioranza delle nuove automobili attualmente sul mercato ha di serie la frenata assistita di emergenza e il cruise control adattivo di serie o come opzione. Si tratta di tecnologie che diventeranno più performanti avanzando nell’elaborazione della potenza. Con il progresso dell’IA, le auto si guideranno da sole, senza presenza umana a bordo.Nell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) il riconoscimento vocale è in circolazione oramai da un po’, anche se si concentra primariamente sulle “parole chiave.” Oggi, per umanizzare le conversazioni gli assistenti vocali, come Amazon Echo Dot con Alexa o Siri di Apple, si connettono a un sistema in cloud. La prossima evoluzione della NLP sarà quella di riuscire a individuare le sfumature di un discorso, soprattutto l’umore di una persona o le differenze di significato basate sulla cadenza del parlato. Rispetto al riconoscimento delle immagini, nell’NLP serve una maggiore potenza di elaborazione rispetto agli ordini di grandezza. E ancora una volta, sono i progressi nell’elaborazione dei semiconduttori a far sì che questo accada. Un’elaborazione del linguaggio di qualità elevata può servire per sostituire situazioni comuni di conversazione umana nell’assistenza ai clienti, come ad esempio i call center, gli ordini ai fast food e i dialoghi con i dispositivi che fungono da assistenti vocali. Con livelli più elevati di AI, si possono sviluppare robot personali per sbrigare faccende domestiche o commerciali. L’RPA può ridurre i costi e migliorare la produttività delle funzioni di ufficio. Le società dei software per le imprese la stanno incorporando nei propri prodotti. Altro punto molto attuale riguarda l’energia: con il mondo che va verso veicoli interamente elettrici che utilizzano energia sostenibile, sarà necessario l’uso dell’IA per gestire la domanda e la produzione di elettricità. L’energia sostenibile solare ed eolica non è in grado di generare elettricità a ciclo ininterrotto; serviranno batterie nella griglia elettrica e dovremo gestire i consumi. Ecco perché, secondo noi, avremo bisogno della AI. Infine, anche nel mondo della sanità l’AI ha numerosi utilizzi. Viene usata, infatti, e continuerà a esserlo, per sviluppare medicinali e terapie più efficaci.Alla luce del fatto che l’innovazione nell’area dell’IA sembra generare valore, potrebbe sorgere la domanda che sia più vantaggioso investire in tematiche correlate all’intelligenza artificiale tramite private equity piuttosto che con titoli quotati.Ebbene, nel corso della mia carriera ho investito in mercati pubblici e privati e anche in aziende, dal primissimo all’ultimo stadio. Mentre i mercati privati possono offrire alcune opportunità, i titoli pubblici forniscono una serie di vantaggi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia al nono posto nel mondo per la ricerca sull’intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2022

Negli ultimi cinque anni, i dieci Paesi al mondo più attivi nella ricerca sull’intelligenza artificiale hanno prodotto oltre 1,1 milioni di paper scientifici sull’argomento: 318mila la Cina, 275mila gli Stati Uniti e 45mila l’Italia, che è nella top ten, al nono posto, in questa speciale classifica. Numeri frutto di un progresso tecnologico che continua ad accelerare a un ritmo velocissimo. Insomma, l’intelligenza artificiale continua a evolversi e a diventare più sofisticata. Non solo si moltiplicano i modelli di AI, ma crescono anche le sue applicazioni e ogni giorno nascono nuovi servizi basati su questa tecnologia. Molti di questi servizi sono dedicati alle imprese, come ad esempio gli assistenti virtuali. E di conseguenza, aumenta anche l’applicazione dell’AI all’interno delle aziende, di ogni dimensione: dalle multinazionali alle pmi.Tuttavia, la penetrazione dei servizi basati sull’intelligenza artificiale all’interno delle imprese procede a un ritmo decisamente più lento. Come mai?Secondo un’analisi di Eurostat, all’interno dell’Unione Europea solo due aziende su dieci usano l’intelligenza artificiale: in Italia il dato scende addirittura al 6%. Ma c’è da considerare che il nostro è un mercato che ha fortissime potenzialità: si pensi che Assintel ha recentemente stimato che arriverà a 1,4 miliardi di euro alla fine dell’anno prossimo, dagli 860 milioni di euro del 2021, con una crescita del +40% sul triennio.Questa fotografia restituisce un’immagine duplice: da un lato un mercato in fermento, dall’altro un’evidente problematicità nella messa a terra da parte delle imprese, probabilmente legata alla comprensibile difficoltà di stare al passo con la rapidità di evoluzione che caratterizza questa tecnologia.Le imprese devono poter capire con chiarezza che tipo di servizio e di vantaggi possono ottenere per decidere di investire e applicarlo in azienda. Ma spesso, questo, è un tipo di informazione a cui non hanno accesso. Infatti, se chi è esperto di intelligenze artificiali può comprendere al volo i vantaggi e le potenzialità dell’applicazione dell’AI nelle aziende – ad esempio, snellire i processi, aiutare i dirigenti a prendere decisioni basate sui dati, aumentare l’efficienza organizzativa, migliorare il rapporto e la comunicazione con clienti e utenti, ottimizzare la gestione del magazzino, automatizzare processi standardizzati liberando risorse per altri progetti – è anche vero che nelle imprese, oggi, specialmente in Italia, mancano delle figure professionali che possano cogliere questi vantaggi. Mancano, insomma, i cosiddetti Data Scientist.Ci sono poi servizi di intelligenza artificiale, come il nostro, che permettono alle aziende di “superare” questo gap professionale e ad esempio di creare un assistente virtuale in modo estremamente semplice e comprensibile anche per chi non mastica nulla o quasi di tecnologia, informatica, big data e AI. Ma che ha capito che un servizio di questo tipo può portare giovamento al proprio business.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Italia tra digitalizzazione e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Rome Business School, parte di Planeta Formación y Universidades creato nel 2003 da De Agostini e dal Gruppo Planeta, ha pubblicato la ricerca “L’Italia tra digitalizzazione e intelligenza artificiale. Il ruolo del PNRR nel costruire l’Italia del futuro”. Lo studio, a cura di Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca della Rome Business School, Francesco Amendola, Program Director dello Specialized Master in Data Science e dell’Executive Master in Data Science e William Carbone, Program Director del Professional Master in Artificial Intelligence, fa un’analisi dell’asse strategico di digitalizzazione e innovazione del PNRR, con particolare focus sullo stato di avanzamento dell’Italia nell’IA. La ricerca evidenzia l’arretratezza tecnologica dell’Italia, i passi avanti fatti, e il forte contrasto dato dall’essere oggi un Paese tra i primi a livello internazionale per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.Il settore dell’IA è in piena espansione a livello globale, ricevendo circa 93,5 miliardi di dollari di investimenti privati nel 2021, più del doppio degli investimenti privati totali nel 2020. Si prevede che la dimensione del mercato globale dell’IA crescerà ad un tasso del 42,2% nel periodo 2020-2027. Secondo l’Osservatorio del MIP, in Italia il mercato dell’AI è cresciuto del +27% nel 2021, raggiungendo quota 380 milioni di euro, un valore raddoppiato in appena due anni.Attualmente, le università italiane offrono più di 200 curricula in IA distribuiti e non solo, l’Italia nel 2021 ha lanciato uno dei più grandi e ambiziosi dottorati in intelligenza artificiale a livello mondiale chiamato Dottorato Nazionale in “Intelligenza Artificiale”. Inoltre, ospita diverse infrastrutture di ricerca di alto livello, è uno dei membri fondatori della Global Partnership on Artificial Intelligence (GPAI) e i ricercatori italiani partecipano a tutte le principali reti di ricerca internazionali sull’IA, comprese le reti UE più prestigiose, come CLAIRE ed ELLIS. Ci sono comunque diversi punti di debolezza quali: frammentarietà della ricerca, insufficiente attrazione di talenti, significativo divario di genere (solo il 19% dei ricercatori di IA sono donne), e limitata capacità brevettuale.William Carbone, autore della ricerca, afferma che: “grazie all’IA, varie aziende potrebbero diventare società orientate alla scoperta, creando un’organizzazione la cui cultura è definita da una sperimentazione rigorosa, applicata anche ai propri processi interni, così da far parte integrante della loro strategia e delle iniziative di business”. Rispetto ai 27 stati UE, l’Italia, è al 17º posto per “fattori abilitanti della trasformazione digitale”, al 18º per digitalizzazione della PA, 23º per digitalizzazione e addirittura 25º per diffusione delle competenze digitali. In testa alla classifica delle economie digitali più avanzate dell’UE si trovano Danimarca, Finlandia, Svezia e Paesi Bassi, mentre Romania, Bulgaria sono i fanalini di coda. L’Unione mira a che entro il 2030 l’80% dei cittadini possieda competenze digitali di base, ma dal 2015 si è registrato un tasso di crescita annuo pari solamente allo 0,9%. Per raggiungere l’obiettivo dell’80% fissato per il 2030, questo tasso di crescita deve triplicare. La trasformazione digitale, più che un obiettivo, è un percorso. Il PNRR si propone di ridurre e risolvere tramite investimenti mirati il gap digitale sia tra l’Italia e gli altri Stati europei, sia tra le stesse regioni italiane. Nonostante i molteplici ostacoli, l’Italia sta mano a mano realizzando gli obiettivi digitali e di sviluppo prefissati. Bisogna comunque riconoscere i limiti del PNRR, le criticità in formazione digitale dei cittadini e le forti differenze tra regioni, problematiche da azzerare e appianare il prima possibile per poter compiere correttamente questa trasformazione digitale, e poter finalmente riconoscere poi un Paese più moderno, evoluto e agile. Vedendo l’andamento positivo in ambito IA, gli autori della ricerca consigliano di rafforzare la base di ricerca sull’IA e i finanziamenti associati, promuovere misure per trattenere e attrarre talenti, migliorare il processo di trasferimento tecnologico e aumentare l’adozione dell’IA tra le imprese e la pubblica amministrazione, favorire la creazione di imprese innovative e aumentare gli investimenti, in quanto come affermato da William Carbone: “il potenziale dell’IA risiede nella creazione di un approccio più sistematico, integrando l’IA nelle organizzazioni che perseguono l’innovazione”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligenza artificiale in un’era digitale (AIDA)

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Maggio 2022

Bruxelles Nel testo, adottato dal Parlamento europeo con 495 voti favorevoli, 34 contrari e 102 astensioni, i deputati affermano che il dibattito pubblico sull’uso dell’intelligenza artificiale (AI) dovrebbe incentrarsi su come esplorare l’enorme potenziale della tecnologia a sostegno degli esseri umani e che l’UE è rimasta finora indietro nella corsa globale per la leadership tecnologica. C’è, infatti, il rischio che le future norme tecnologiche vengano sviluppate altrove e da attori non democratici, perciò i deputati credono che l’UE debba svolgere un ruolo guida, a livello mondiale, nel settore dell’IA. Nel testo, si prende atto della spinta dell’Unione per un accordo globale su norme comuni per l’uso responsabile dell’IA e si incoraggiano le democrazie che condividono i medesimi principi a collaborare al fine di indirizzare il dibattito internazionale. I deputati sottolineano anche che le tecnologie di IA pongono questioni etiche e giuridiche cruciali ed esprimono preoccupazione per la ricerca militare e gli sviluppi tecnologici per la creazione di sistemi d’arma letali autonomi. Inoltre, alcune tecnologie di IA consentono un’automatizzazione dell’elaborazione delle informazioni senza precedenti, che apre la strada alla sorveglianza di massa e a interferenze illecite nei diritti fondamentali. I deputati avvertono che i regimi autoritari utilizzano sistemi di IA per esercitare una sorveglianza di massa e classificare i propri cittadini o limitare la libertà di circolazione, mentre le piattaforme tecnologiche dominanti utilizzano le tecnologie di IA per ottenere più informazioni personali. Secondo i deputati, tale “profilazione” crea rischi ai sistemi democratici. L’UE dovrebbe quindi rafforzare la cooperazione internazionale con partner che condividono i medesimi principi, al fine di proteggere i diritti fondamentali e cooperare, allo stesso tempo, per ridurre al minimo le nuove minacce tecnologiche.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligenza artificiale: La sfida dell’IA per l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2021

A metà novembre i quattro atenei milanesi, Statale, Bicocca, Bocconi e Politecnico, hanno annunciato la nascita di una unità locale di ELLIS, l’associazione europea di ricercatori sull’intelligenza artificiale e il machine learning. Una settimana dopo il Consiglio dei Ministri ha approvato il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale per il triennio 2022-2024, sviluppato dal Ministero dell’Università e della Ricerca insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. In un certo senso, l’accordo stretto dalle quattro università milanesi per collaborare all’interno di ELLIS rappresenta un esperimento su scala metropolitana di quello che il Programma Strategico vorrebbe che avvenisse a livello nazionale. (fonte: scienza in rete newsletter)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’intelligenza artificiale incontra il mondo del digital advertising

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2021

ML cube (www.mlcube.com), spin-off del Politecnico di Milano e startup innovativa che fornisce soluzioni all’avanguardia di intelligenza artificiale, lancia AD cube, una piattaforma per l’ottimizzazione multi-canale delle campagne di advertising online che supporta gli advertiser nella definizione del target da raggiungere, del budget da impiegare e della sua distribuzione. L’universo del digital advertising è in continua crescita ma sono ancora molti i problemi da risolvere. Ad esempio, ancora soltanto il 22% delle aziende è soddisfatto dei tassi di conversione (Fonte: Econsultancy) e il 57% dei merketer (Fonte: Forrester) non possiede gli strumenti necessari per prendere decisioni rilevanti. Grazie all’intelligenza artificiale di AD cube, gli advertiser avranno un supporto a 360° e potranno gestire un mix di campagne su più canali (Google, Facebook, Instagram, Tik Tok, ecc.) all’interno della stessa piattaforma. Il tutto si traduce in un risparmio di tempo e, soprattutto, in una maggiore efficienza. Lo confermano anche i dati delle prime applicazioni su un gruppo di 10 early adopters italiani e internazionali, che hanno visto crescere il ROI del +30% e guadagnato oltre il +40% in termini di tempo.Uno dei grandi problemi della gestione delle campagne di advertising riguarda proprio l’elevatissimo numero di task che richiede, specialmente quando le campagne sono tante. Proprio per questo AD cube si basa su algoritmi di IA, sviluppati dal team di ML cube, che ogni giorno analizzano i dati e impostano le modifiche per un risultato ottimale su ogni singola piattaforma. Basta semplicemente creare il nuovo progetto, aggiungere le proprie campagne da tutti i canali attivati e AD cube farà il resto.Il nuovo prodotto della start-up milanese è composto da tre moduli: SpendOpt, BudOpt e TargOpt. SpendOpt riguarda l’ottimizzazione del piano di spesa e risponde alla domanda: “quanto devo investire?”. Questo modulo prevede le performance delle campagne in termini di ricavi e ROI e fornisce un output in curve predittive che suggeriscono agli advertisers quanto investire per raggiungere un determinato obiettivo, eliminando il problema del trade-off Revenue/ROI. BudOpt, basato su algoritmi di Machine Learning, riguarda invece l’allocazione del budget e risponde alla domanda “come devo distribuire il budget?”. Questo modulo distribuisce giornalmente il budget tra le diverse campagne massimizzando così i rendimenti o il ROI. Il tutto permettendo sempre all’advertiser di impostare dei limiti e di personalizzare il budget. TargOpt sfrutta, invece, la potenza degli algoritmi di intelligenza artificiale per catturare i segmenti target che l’analisi dati tradizionale non riesce a raggiungere e risponde alla domanda: “qual è il giusto target?”. Il modulo processa i dati storici delle campagne già esistenti in background e restituisce un nuovo set di campagne nel momento in cui individua un segmento promettente. TargOpt può anche creare in automatico il nuovo pubblico per ogni piattaforma.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligenza Artificiale e sanità: portarla nei trattamenti domiciliari

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Monza. Almawave, società italiana quotata all’AIM Italia e leader nell’Intelligenza Artificiale (AI), nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, e Vivisol, società del Gruppo Sol, la cui capogruppo SOL Spa è quotata alla Borsa di Milano dal 1998, tra i principali player europei dell’assistenza domiciliare, ambito in cui eroga prestazioni sanitarie e terapie ad alta complessità tecnologica, annunciano un accordo di collaborazione.La partnership, primo esempio di questo tipo a livello nazionale, si prefigge lo scopo di sviluppare soluzioni di AI applicate alle cure domiciliari, nel più ampio obiettivo di favorire la deospedalizzazione e garantire al paziente un percorso terapeutico adeguato ed efficace all’interno del proprio domicilio. Almawave e Vivisol hanno già avviato una collaborazione a partire dallo scorso aprile nel progetto RicovAI-19, studio pilota con sperimentazione clinica volto al contrasto della pandemia da Covid-19, realizzato con Ospedali Riuniti di Ancona nel comune di Offagna (AN). Tale progettualità, grazie al cosiddetto Indicatore di Stabilità Clinica (AI-CSI) sviluppato da Almawave, ha permesso di monitorare costantemente e a domicilio 150 pazienti fornendo ai medici curanti uno strumento innovativo a supporto delle scelte clinico-terapeutiche.Le due società intendono ora analizzare, studiare e sperimentare congiuntamente prodotti e servizi utili a migliorare l’efficacia dei trattamenti domiciliari sul paziente, in particolare quello cronico o non autosufficiente, introducendo anche in questo ambito della sanità l’AI-CSI. Frutto di un calcolo tramite appositi software e tecnologie, tale indicatore elabora i dati generati dalla rilevazione di oltre 60 parametri, tra cui ad esempio saturazione, temperatura, frequenza cardiaca e respiratoria, pressione sanguigna, e restituisce al medico curante un valore che sintetizza lo stato di salute del paziente. Applicato congiuntamente ad altre soluzioni cliniche, l’AI-CSI può facilitare l’operato del personale medico e paramedico e, al tempo stesso, migliorare l’efficacia del trattamento e l’esperienza di cura domiciliare della persona. Il progressivo allungamento delle aspettative di vita unito ad un aumento delle malattie croniche, spinge Almawave e Vivisol a investire in soluzioni che – attraverso l’Intelligenza Artificiale – offrano risposte inedite a nuove necessità e garantiscano innovazione ed efficienza al mondo della sanità, anche nell’ottica di ridurre le ospedalizzazioni e i conseguenti costi di sistema.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Vertice internazionale a Venezia su etica e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su sabato, 18 settembre 2021

Venezia Aspen Institute Italia, TIM e Intesa Sanpaolo organizzano venerdì 24 e sabato 25 settembre a Venezia, presso l’hotel Hilton Molino Stucky la conferenza Internazionale “Ethics and Artificial Intelligence”. La Conferenza – aperta alla stampa – si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è realizzata in collaborazione con Aspen Institute Germany, Institut Aspen France e Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. Obiettivi e temi dell’incontro verranno illustrati in una CONFERENZA STAMPA venerdì 24 settembre alle ore 14:00 a Venezia sempre presso l’hotel Hilton Molino Stucky. Partecipano alla conferenza di Venezia tra gli altri Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Giuliano Amato, Presidente Onorario Aspen Institute Italia, Vice Presidente Corte Costituzionale; Joanna Bryson, Professor of Ethics and Technology, Hertie School of Governance, Berlin; Daniel Abbou, Managing Director, German AI association; Head, European AI Forum, Berlin; Wojciech Wiewiórowski, European Data Protection Supervisor, Brussels; Renaud Vedel, Prefect, Coordinator, National Strategy for Artificial Intelligence, Ministry of the Economy and Finance, Paris; Ana Palacio, Già Ministro degli Affari Esteri; Partner, Palacios y Asociados Abogados, Madrid; Annet Aris, Senior Affiliate Professor of Strategy, INSEAD, Parigi; Euro Beinat, Chair in Geoinformatics and Data Science, Salzburg University; Global Head of for Artificial Intelligence and Data Science, Prosus, Amsterdam; Sibylle Tard, Director of Partenerships, Human Technology Foundation, Paris; Francesco Caio, Amministratore Delegato e Direttore Generale Saipem, Milan; Muriel Barnéoud, ESG Director, Groupe La Poste, Paris; Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Silvia Candiani, Managing Director, Microsoft Italia.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’intelligenza delle bestie è proprio straordinaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2021

Bellinzona 11 September 2021 – 30 April 2022 Vernissage: Saturday 11 September 2021 from 6.00 p.m. Spazio 5B Via Carlo Salvioni è stata presentata un’istallazione di Alex Hanimann per la prima volta nel 1999 presso il Centro d’Arte Contemporanea Ticino (CACT) e che lo Spazio 5B ripropone in una veste e secondo delle modalità espositive parzialmente diverse.L’opera – recentemente entrata a far parte della collezione dello Spazio 5B – è costituita da più di duecento frasi in italiano quasi tutte tratte da manuali o guide linguistiche destinate a chi (come l’artista stesso) non conosce la lingua italiana ma desidera intraprendere un viaggio o fare una vacanza in Italia o nella Svizzera italiana.La funzione di queste pubblicazioni (oggi sempre più sostituite da programmi scaricabili da Internet) non è di introdurci allo studio della grammatica e della sintassi, ma di offrirci una selezione di parole e di frasi utili per chi si trova in un paese di cui non conosce la lingua.Ed è proprio questa funzione pragmatica che interessa l’artista, poiché introduce – forse inconsapevolmente – una dimensione narrativa in queste pubblicazioni. I loro autori infatti sono chiamati a prevedere delle situazioni che potrebbero verificarsi in un viaggio o in una vacanza (come ad esempio, la doccia che non funziona in una stanza d’albergo o la necessità di acquistare un medicamento in una farmacia perché il figlio ha la febbre oppure ancora l’automobile presa a noleggio che si blocca nel bel mezzo di una gita in una zona discosta a quaranta chilometri dal centro abitato più vicino…) e a predisporre delle soluzioni linguistiche appropriate, le quali possono essere viste come delle tracce di una piccola storia o di un racconto i cui sviluppi sono tutti da immaginare. Il procedimento usato da Hanimann nella costruzione della sua istallazione è molto semplice. L’artista toglie delle frasi da manuali e guide linguistiche per l’apprendimento dell’italiano, annullando così la loro funzione d’uso originaria. Ciò consente di riutilizzare le frasi combinandole in modo diverso secondo dei criteri scelti dall’artista (la lunghezza delle frasi, la lunghezza delle pareti dello spazio espositivo, il colore delle placche su cui sono incise le frasi o – come nel caso della mostra presso lo Spazio 5B – delle combinazioni liberamente scelte dal pubblico durante la visita, ecc.). I testi prescelti si trovano così inseriti in un contesto diverso, assumendo nuovi significati e aprendosi alla possibilità di immaginare nuove storie e nuovi racconti. This work, which recently joined the collections at the 5B Space, comprises more than 200 phrases in Italian taken from phrasebooks intended for people (like the artist himself) who know no Italian but want to travel or take a holiday in Italy or Italian Switzerland.The function of such publications (which have largely been replaced these days by programs that can be downloaded from the web) was never to introduce the user to a study of grammar and syntax, but to offer a selection of useful words and phrases for those who spend time in a country whose language they do not know.It was this pragmatic function that caught the artist’s interest, as it introduced – maybe unconsciously – a narrative dimension in these publications. Their authors had to do their best to predict the situations that could come about when travelling or taking a holiday (such as a malfunctioning shower in a hotel room or the traveller’s need to buy medicines in a pharmacy for a child running a fever, or again a hire car that breaks down in the middle of a trip, forty kilometres from the nearest large town…) and to prepare suitable language solutions that could be used as the basic input for the stories or narratives whose further developments were open to the imagination.The procedure used by Hanimann when piecing his installation together was very simple. The artist took phrases out of the phrasebooks for learning Italian, in the process eliminating their original function. This enabled him to reuse the phrases, combining them in different ways that accorded with criteria of the artist’s own choice (the length of the phrases, the length of the walls in the exhibition space, the colour of the plaques where the phrases are engraved or – as in the case of the exhibition at the 5B Space – of the combinations chosen freely by the public during their visits etc.). in this way, the chosen phrases end up in a different context, acquiring new meanings and paving the way for imagining new stories and new narratives.

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligenza artificiale, la Sapienza al vertice del Laboratorio nazionale del CINI

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2021

Roma. Daniele Nardi del Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale è stato nominato Direttore del Laboratorio nazionale Artificial Intelligence and Intelligent Systems del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica. Daniele Nardi, docente di Intelligenza Artificiale del Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale “Antonio Ruberti” della Sapienza, è stato nominato Direttore del Laboratorio nazionale Artificial Intelligence and Intelligent Systems del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per I’Informatica).La nomina rappresenta un ulteriore riconoscimento per la Sapienza che è stata la culla dell’Intelligenza Artificiale in Italia, avendo attivato il primo insegnamento in questa disciplina agli inizi degli anni ’90, la prima laurea magistrale in Intelligenza Artificiale e Robotica nel 2009 e attivato quest’anno una delle cinque componenti del Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale. La Sapienza oggi vanta uno dei più significativi gruppi di ricercatori ed esperti in intelligenza artificiale, di assoluto valore internazionale. “Siamo certi che, anche con il supporto di tutte le altre aree del sapere che si sono avvicinate all’intelligenza artificiale nel recente passato – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – la direzione del professor Nardi contribuirà ad azioni strategiche tali da consentire all’Italia di essere competitiva in questa disciplina che potrà rappresentare il trampolino di lancio per progetti di grande impatto scientifico.”Il Laboratorio Nazionale Artificial Intelligence and Intelligent Systems del CINI ha l’obiettivo di rafforzare la ricerca italiana nel settore dell’intelligenza artificiale, supportando il ruolo dell’Italia nel mondo, di sostenere l’industria italiana promuovendo il trasferimento tecnologico dalla ricerca alla imprenditorialità, di supportare la società italiana attraverso lo sviluppo di applicazioni in grado di migliorare i servizi per i cittadini e di contribuire a nuove visioni dell’intelligenza artificiale per un suo uso consapevole e rispettoso dei principi etici.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Docenti di tutta Italia a scuola di intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2021

Modena. Sono passati alcuni mesi dalla firma del protocollo d’intesa che ha visto Ammagamma e l’Istituto Comprensivo 3 di Modena “Mattarella” dare vita a LUCY, la prima scuola sperimentale di intelligenza artificiale per gli istituti secondari di primo grado.Dato il successo di questa prima esperienza, positiva sotto tutti i punti di vista per gli oltre cento studenti che vi hanno preso parte, Ammagamma e l’Istituto Mattarella hanno deciso di dare vita anche alla fase successiva del progetto. L’obiettivo è quello di educare anche gli adulti a comprendere e a utilizzare i dati e le tecnologie di intelligenza artificiale, in modo consapevole e responsabile, ovvero di formare i docenti del primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado) di altre scuole d’Italia, affinché possano replicare il programma didattico di Lucy e gettare le basi per creare una community sulla buona pratica di educazione all’IA.L’intelligenza artificiale è infatti integrata nella nostra vita digitale quotidiana e può essere un valido supporto nel processo decisionale delle persone. Ma che cos’è l’intelligenza artificiale? Cosa è in grado di fare e dove è possibile applicarla? Come leggere i dati che vediamo tutti i giorni?Educare all’intelligenza artificiale non significa solo rendersi conto di quali siano gli strumenti “intelligenti”, ma anche, e soprattutto, significa comprenderne il funzionamento per ridimensionare la percezione “magica” e la visione distopica di quello che potrebbe essere il suo impatto nel futuro.“Educare a pensare è un vero e proprio format didattico che abbiamo studiato per rispondere al tema dell’approccio critico al digitale e trova fondamento nei concetti espressi all’interno del libro bianco sulla didattica dell’intelligenza artificiale “De Arte Intelligendi”, redatto e promosso da Ammagamma”, ha aggiunto Pietro Monari, responsabile dei progetti Education di Ammagamma. “Serve un approccio multidisciplinare per comprendere a fondo l’IA. Questa è l’ambizione della nostra scuola e la visione educativa di Ammagamma”.Il percorso, che si svolgerà tra gli spazi dell’Istituto Comprensivo e il convento di suore Orsoline dove ha sede Ammagamma, guiderà i partecipanti in un viaggio tra l’evoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale e la storia culturale modenese, attraverso delle attività laboratoriali che metteranno in collegamento la storia, la letteratura, la magia e l’immaginazione, con l’informatica, la robotica, la natura e la matematica.Il corso è accreditato S.O.F.I.A., con il codice 60473, darà diritto a crediti formativi e si terrà presso il future lab spazio Leo dell’IC3 di Modena (scuole medie Mattarella, Viale Piersanti Mattarella, 145).

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Intelligenza Artificiale a supporto della ripresa

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

L’Intelligenza Artificiale (IA) è uno degli strumenti abilitatori della trasformazione digitale del Paese insieme a Cloud, Cybersecurity, Blockchain e IoT che hanno trainato il mercato digitale durante la pandemia e che incideranno sull’evoluzione della società nei prossimi anni. Mentre Usa e Cina stanno investendo massivamente nel campo delle nuove tecnologie digitali per conquistare l’egemonia economica, l’Unione Europea, seppur in ritardo, si sta attivando attraverso l’adozione di misure per la crescita del settore, sia in termini di competenze, sia in termini di applicazione con una specifica attenzione agli aspetti etici, sociali e regolatori, come dimostrano il White Paper pubblicato nel 2020 e la proposta di regolamento pubblicata lo scorso 21 aprile. Molti stati membri stanno anche definendo un proprio piano organico per infondere fiducia e far crescere le competenze dirette e indirette in IA e stimolarne l’utilizzo.Nel panorama globale, l’Italia si colloca indietro rispetto ai grandi competitor ma anche nei confronti di alcuni paesi Europei di simili dimensioni, sia in termini di investimenti pubblici sia in termini di utilizzo nel settore privato. L’Intelligenza Artificiale è un fattore abilitante chiave per la ripresa economica e, grazie al suo sterminato potenziale applicativo, può essere determinante anche per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione e in generale la vita dei cittadini.In questo contesto, il White Paper “Promuovere lo sviluppo e l’adozione dell’Intelligenza Artificiale a supporto della ripresa” predisposto dal Tavolo di lavoro Anitec-Assinform “Intelligenza Artificiale” presentato oggi nel corso dell’evento “L’Intelligenza Artificiale motore della ripresa: una call to action per l’Italia” promosso dall’Associazione, vuole contribuire a individuare possibili interventi per la diffusione dell’Intelligenza Artificiale nell’Italia post-pandemica. Il documento evidenzia come lo sfruttamento della crescente mole di dati prodotti da imprese, amministrazioni e cittadini non possa prescindere dall’IA che potrà migliorare l’efficienza, la qualità delle relazioni tra imprese, cittadini/consumatori e PA, la tipologia di servizi e prodotti in un’ottica di migliore fruibilità.Il White Paper si rivolge a istituzioni e imprese, presentando esempi applicativi in settori chiave (manifattura, salute, Pubblica Amministrazione per citarne alcuni) e proposte per i policy-maker. Un solido piano di formazione, una vision di investimento permanente, politiche di incentivi e una strategia per il trasferimento tecnologico tra università e impresa, sono le strade maestre individuate per consentire all’Italia di sfruttare al meglio le possibilità offerte dall’IA.Inoltre, Il White Paper rileva, anche, con l’esemplificazione di use case, che l’IA va intesa come leva che si affianca alle risorse umane e non come forza in contrapposizione all’elemento umano. Per questo, sottolineiamo l’importanza di un piano di formazione rapido, efficace e continuo che da un lato prepari le future generazioni (promozione aree STEM, dall’ITS all’Università) e dall’altro riqualifichi la forza lavoro attuale.Il documento si compone di diversi focus specifici relativi al monitoraggio delle tecnologie esistenti, un’analisi del mercato e del contesto internazionale, con una breve panoramica per rappresentare quanto si stia facendo in USA, Cina e Giappone. Si è voluto offrire un approfondimento dei settori sanità e pharma, che più di ogni altro hanno una base di dati enorme che si presta a essere trattata, e sfruttata, attraverso sistemi di intelligenza artificiale e un’analisi sulla formazione, in cui è evidenziato che l’efficacia e la correttezza delle soluzioni basate sull’IA da applicare all’interno delle industrie e dei prodotti si basano, oltre che sulle infrastrutture di calcolo e sui dati a disposizione, sulle competenze delle persone che costruiscono e allenano gli algoritmi utilizzati.Il gruppo di lavoro di Anitec-Assinform continuerà a far evolvere il White Paper ampliando i case study di utilizzo, in sintonia con i lavori sui data spaces di Gaia-X e monitorando le evoluzioni tecnologiche in modo da continuare ad essere un punto di riferimento per l’impresa italiana in questo settore in forte evoluzione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aumentare, non sostituire, l’intelligenza umana negli investimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. Nella gestione degli investimenti, il sapere è tutto. In un’epoca caratterizzata da informazioni istantanee e comunicazioni aziendali regolamentate, è raro ottenere un vantaggio negli investimenti scoprendo qualcosa su un’azienda o sull’economia prima del mercato. Tuttavia, l’enorme aumento del volume di dati e della potenza di calcolo permettono oggi di acquisire un simile vantaggio tramite un’interpretazione più rapida e accurata delle informazioni.Estrapolando informazioni puntuali e ricorrenti dalle grandi quantità di dati prodotti dall’attività umana, è possibile acquisire una migliore comprensione di trend come l’evoluzione del sentiment nei confronti di un titolo o dei comportanti di consumo. Questo risultato si ottiene attraverso diverse forme di analisi dei dati, le più avanzate delle quali sono l’apprendimento cognitivo e le capacità di risoluzione dei problemi dell’intelligenza artificiale.Con la gestione attiva nel proprio DNA, Columbia Threadneedle Investments adotta uno specifico approccio in questo campo, mettendo la potenza di calcolo nelle mani dei suoi gestori di portafoglio per consentire loro di analizzare dati non strutturati e acquisire una migliore comprensione delle vicende di un’azienda. Quasi tre anni fa, la società ha creato un team di scienza dei dati dedicato non solo a raccogliere dati in modo più efficiente, ma anche ad estrarre da essi nuove conoscenze. L’IA è solo uno dei tanti strumenti nel suo arsenale, ma uno strumento molto potente per trovare schemi ricorrenti e anomalie.Il modo in cui una società di gestione patrimoniale decide di sfruttare l’IA dipende dal suo stile d’investimento. In Columbia Threadneedle Investments l’IA è chiamata “intelligenza aumentata”, essendo utilizzata come una fonte supplementare di informazioni che aiuta i gestori di portafoglio a prendere decisioni d’investimento.L’IA, specialmente l’apprendimento automatico, si è sviluppata rapidamente in campi come l’elaborazione del linguaggio naturale e il riconoscimento delle immagini, ma le manca l’”intelligenza generale” tipica degli esseri umani, che serve per capire la natura complessiva di un’azienda.Nel nostro gruppo investimenti abbiamo un team di scienza dei dati che aiuta a estrarre informazioni da diverse fonti di dati, in particolare quelle che gli analisti stessi hanno difficoltà a manipolare, ad esempio set di dati non strutturati o di grandi dimensioni. Sviluppiamo anche processi per estrarre informazioni in modo molto più efficiente, dando agli analisti più tempo di concentrarsi sull’analisi piuttosto che sulla raccolta di dati.Le informazioni che raccogliamo, anche attraverso l’uso dell’IA, forniscono conoscenze che aiutano il team a produrre idee d’investimento. Il nostro approccio all’investimento è sempre lo stesso. Tuttavia, l’analisi dei dati permette ai nostri team d’investimento di acquisire maggiori conoscenze in modo più efficiente.Questo modo di utilizzare l’IA – come parte di un più ampio arsenale di strumenti di analisi dei dati – riflette la natura di Columbia Threadneedle Investments quale società di gestione patrimoniale attiva, in cui i gestori di portafoglio utilizzano l’analisi fondamentale per identificare imprese growth di alta qualità. In una società di gestione patrimoniale specializzata maggiormente nell’analisi quantitativa, è probabile che l’IA abbia un ruolo più centrale nelle decisioni relative agli investimenti.Ci sono diversi esempi di come abbiamo impiegato l’IA per assistere i gestori di portafoglio. Ad esempio, l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), un ramo dell’apprendimento automatico, è stato utilizzato per identificare mutamenti del sentiment nei confronti di determinate aziende a partire dai feed dei social media o dalle relazioni finanziarie delle società.Abbiamo utilizzato l’NLP per l’analisi del sentiment, cercando di capire come inferire l’evoluzione del sentire dei consumatori nei confronti dei brand dai dati dei social media. Ciò assicura ai nostri analisti maggiori informazioni sui settori e sulle società di cui si occupano. Questo, a sua volta, può fornire, o meno, conoscenze che influiscono sulle loro raccomandazioni. È un’altra fonte di informazioni che gli analisti possono utilizzare.Oltre all’analisi degli investimenti, Columbia Threadneedle Investments sfrutta l’IA per migliorare la costruzione dei portafogli, avvalendosi di algoritmi di ottimizzazione. Nel campo dell’analisi degli investimenti, tuttavia, la possibilità che l’intelligenza delle macchine sostituisca quella umana, anziché aumentarla, rimane un’eventualità remota. L’IA è solo uno dei tanti strumenti nell’arsenale della scienza dei dati.In effetti, in Columbia Threadneedle Investments sono i gestori di portafoglio e gli analisti d’investimento che dettano l’uso dell’IA, impiegandola per valutare più accuratamente il vantaggio competitivo di una società, così come eventuali mutamenti del sentiment verso il titolo o i suoi prodotti. A fronte di una potenza di calcolo sempre maggiore e della crescita esponenziale della quantità di dati, l’importanza della scienza dei dati negli investimenti sembra inevitabilmente destinata ad aumentare. Questo significa forse che i team di gestione del portafoglio faranno crescente ricorso all’IA per l’analisi degli schemi ricorrenti? Via via che gli analisti acquisiscono familiarità con alcuni di questi strumenti e tecniche e con le loro efficienze, sarà sempre più importante prenderli in considerazione, ma non è solo una questione di tecniche; è il volume di dati che desta maggiore stupore. Tutti si lasciano prendere dall’entusiasmo per l’apprendimento automatico e l’IA, ma sono la quantità e la qualità dei dati a fare la maggiore differenza.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’intelligenza artificiale aiuterà le aziende ad emergere più forti

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

A cura di Neil Robson, Responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Secondo Neil Robson, responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle e gestore del fondo Threadneedle (Lux) Global Select, i progressi dell’intelligenza artificiale (IA) creeranno un divario ancora più ampio tra le aziende vincitrici e quelle perdenti. “L’IA consoliderà la posizione dominante e la maggiore redditività di poche imprese leader nei principali settori di business”, scrive nel suo ultimo commento. Si aspetta che i vantaggi competitivi dell’IA aumentino la concentrazione dei ritorni di capitale nelle aziende del decile superiore, “concentrandoli ulteriormente tra gli operatori leader, che potranno realizzare ROE sostenuti del 30-40%”.Secondo l’esperto, questa tendenza colpisce sia le aziende di tipo “growth” che quelle di tipo “value”. Le aziende value tendono a beneficiare della crescita ciclica, mentre le aziende growth tendono a beneficiare della crescita strutturale. “In termini di stili growth e value, il vero messaggio è che assistiamo a un cambiamento sottostante e che, per molte imprese, accadrà l’opposto, ovvero i loro modelli di business andranno incontro a gravi difficoltà”, scrive Robson. “Un gran numero di azioni value è affetto da problemi importanti; non sappiamo se tra 10 anni molte di queste società esisteranno ancora”.Robson suggerisce che la seconda grande fonte di guadagno offerta dall’AI risieda nella capacità di usarla per sviluppare nuovi prodotti e servizi basati su dati che le aziende possiedono, generano e, in alcuni casi, acquistano per espandere le risorse di loro proprietà.Columbia Threadneedle vede l’opportunità di poter applicare l’intelligenza artificiale ovunque. “Ogni singolo titolo di ogni portafoglio ne sarà in qualche modo influenzato”, scrive Robson. I vincitori più ovvi, secondo l’esperto, sono gli oligopoli che dominano il cloud computing – con Amazon e Microsoft in testa, seguiti da Google. Anche i grandi fornitori di hardware sono ben posizionati, per esempio l’americana NVIDIA. L’azienda californiana produce chipset programmabili che vengono utilizzati per l’apprendimento automatico. Inoltre, Robson è convinto che gli attuali leader in settori come l’automazione industriale (per esempio, la giapponese Keyence) o il sequenziamento genetico (come la statunitense Illumina) saranno in grado di utilizzare l’AI per rafforzare i loro vantaggi competitivi esistenti. La sfida per gli investitori, quindi, sarà sempre la stessa: capire quali aziende hanno i maggiori vantaggi competitivi e sono meglio posizionate per beneficiare delle dinamiche in atto nei rispettivi settori. “È facile identificare i fornitori di dati, i fornitori di strumenti e i colossi tecnologici che trarranno il massimo beneficio dall’IA”, afferma Robinson. “Se tuttavia rivolgiamo lo sguardo ad altri settori, la faccenda si fa più complessa. Chi otterrà i migliori risultati in ambito bancario? Saranno le banche esistenti, o qualcuno di esterno? Per questo è essenziale che gli investitori instaurino un dialogo con le aziende, per capire come si stanno effettivamente muovendo”. http://www.columbiathreadneedle.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La lunga storia dell’Intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2021

A cura di Enrico Bertino, Co-founder & Chief AI Officer di Indigo.ai. Nella storia di Microsoft l’acquisizione di Nuance per quasi 20 miliardi di dollari è seconda solo a quella di LinkedIn: per il social network dei professionisti la società fondata da Bill Gates, nel 2016, aveva messo sul piatto 26 miliardi di dollari. La cifra investita per la società attiva nell’intelligenza conversazionale sanitaria conferma quanto alta sia l’attenzione del mercato verso un settore in continua espansione. E d’altra parte è stata proprio Microsoft la prima società ad aver avuto accesso al Gpt-3, l’algoritmo elaborato da OpenAi che ha sviluppato un modello di linguaggio senza precedenti, capace di interpretare e scrivere in maniera chiara e corretta qualunque cosa. Da una semplice email a un articolo di giornale. Al punto che, simile a quanto teorizzato nel test di Turing, chi legge un articolo di giornale scritto da Gpt-3 non è in grado di capire se il testo è prodotto da un uomo o una macchina. Oggi l’attenzione verso il linguaggio sviluppato dall’intelligenza artificiale è continuamente sotto i riflettori: le aziende fanno a gara per integrare nei loro sistemi i migliori algoritmi, a volte anche senza aver ben chiaro come utilizzarli al meglio. Ma se adesso dialogare con un chatbot ci sembra normale o quasi è merito dal lavoro e delle ricerche iniziate 70 anni fa da un gruppo di scienziati visionari.E d’altra parte non è certo un caso che il test di Turing si chiami così: è stato Alan Turing il padre dei moderni computer, nel 1950, a teorizzare un criterio per determinare se una macchina sia in grado di pensare come un essere umano. L’aspetto stupefacente del test è nell’aver teorizzato una capacità di linguaggio simile a quella dell’uomo, prima ancora che nascessero dei veri computer. E il semplice fatto che Turing si sia concentrato sulle parole anziché sulla potenza di calcolo chiarisce quale sia l’importanza e la difficoltà di sviluppare un’intelligenza artificiale del genere. E spiega indirettamente come mai 70 anni fa si immaginasse che all’inizio del nuovo millennio tutte le macchine avrebbero superato agevolmente il test, mentre in realtà siamo ancora lontani dall’ottenere un risultato del genere. Nel 1956 per la prima volta alcuni ricercatori parlano di intelligenza artificiale, ma dopo una fiammata iniziale, l’interesse lentamente viene meno. Certo nel 1966 arriva Eliza, il primo chatbot della storia che simula un terapista utilizzando le stesse parole del proprio interlocutore, ma non accende gli entusiasmi. Inizia così quello che in gergo si chiama il lungo inverno dell’intelligenza artificiale: un periodo di stanca lungo quasi 30 anni e interrotto solo sporadicamente da esperimenti più o meno fallimentari come Parry nel 1972 o Dr Sbaitso nel 1992. Nel 1995 arriva la prima svolta con Alice un software creato con Aiml, l’Artificial Intelligence Markup Language, studiata per imitare un linguaggio naturale. Non è una rete neurale capace di imparare autonomamente, ma un sistema che segue un percorso preordinato. È quindi capace di rispondere a tutte le domande pensate dai programmatori, ma non può uscire dal sentiero tracciato. Ed è quindi un ottimo punto di partenza per i bot più semplici.L’accelerazione sull’intelligenza artificiale arriva negli ultimi 10 anni. Nel 2011 Watson, il sistema di Ibm batte in diretta televisiva i campioni americani di “Chi vuole essere milionario”, una vittoria che ha un grande eco, ma non eccezionale considerato che il software aveva di fatto immagazzinato l’informazione presente su Internet. Nel 2016 è la volta il Tay, l’account Twitter creato da Microsoft per sperimentare l’intelligenza artificiale: era programmato per rispondere in modo automatico a chiunque gli scrivesse. L’obiettivo era che Tay rispondesse in modo naturale, imparando da quello che leggeva in altre conversazioni e che gli veniva scritto. È stato un fallimento totale: in poche ore Tay ha iniziato a scrivere cose razziste, insultare e negare l’olocausto. Colpa dei troll, probabilmente, ma anche degli errori di programmazione della società. Forse anche della fretta di arrivare primi.I passi avanti sono stati tanti, e oggi l’intelligenza artificiale è integrata praticamente in ogni nostra attività quotidiana. Ma oggi noi operatori del settore abbiamo un’altra sfida. Non solo stare al passo con le innovazioni quotidiane dal punto di vista del business, ma soprattutto sapere governare e guidare uno sviluppo sano ed etico dell’intelligenza artificiale: affinché sia inclusiva e mai divisiva.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Regolamentare intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

“L’uso di tecnologia dell’IA deve essere regolamentato, sin dallo sviluppo, garantendo anche meccanismi sanzionatori in mancanza di ottemperanza alle norme imposte dall’autorità pubblica. Ben venga la collaborazione da parte delle piattaforme private, nell’ottica dell’autoregolamentazione, purché essa sia iscritta in un sistema di controllo pubblico, che non lasci alcuno spazio a possibili abusi, o speculazioni di natura ideologica come spesso avviene. La sovranità digitale è il tema del nostro tempo e FDI sarà in prima linea. L’autoritarismo digitale cinese, di cui il “credito sociale” è simbolo, è contrario ai valori europei. Lo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale deve basarsi su rigide regole o rischiamo scenari inquietanti da “Omniscient”, come avviene per il riconoscimento biometrico per le fattezze razziali degli Uiguri, accusati in quanto tali di essere terroristi, fino ad arrivare alla distorsione della stessa natura umana, come avvertono numerosi esperti di etica dell’innovazione come Paolo Benanti. Stiamo per depositare una legge quadro alla Camera dei Deputati su questi temi, elaborata con i massimi esperti dei temi dell’innovazione e dei diritti digitali.”Così sull’emanazione del Regolamento Europeo Federico Mollicone, deputato responsabile Innovazione di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, capogruppo di FDI al Parlamento Europeo, Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia Coordinatore per il Gruppo dei conservatori e riformisti europei nella Commissione libertà civili giustizia e affari interni. sulle nuove regole e azioni sull’intelligenza artificiale varate dalla Commissione Ue.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intelligenza Artificiale e Sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2021

La forzata – e rapida – digitalizzazione di processi e servizi che ha caratterizzato gli ultimi dodici mesi ha portato tante imprese a misurarsi con soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale (IA) per migliorare la propria efficienza. In particolare, l’attuale contesto di emergenza sanitaria richiede oggi, in diversi settori e soprattutto nell’ambito della ricerca scientifica, la gestione di grandi quantità di dati e capacità computazionali per trattare nuovi algoritmi.È quindi sempre più necessario che, oltre a cogliere tutte le opportunità dell’IA, chi governa le aziende abbia la piena consapevolezza dei suoi rischi: Clusit Community for Security – il team di oltre 400 esperti che nell’ambito di Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, opera attraverso iniziative di ricerca, formazione e divulgazione – ha creato un gruppo di lavoro e messo a fattor comune competenze e analisi per approfondire le opportunità dell’IA, i rischi e le relative contromisure, nella nuova pubblicazione “Intelligenza artificiale e sicurezza: opportunità, rischi e raccomandazioni”.Presentato nel corso di Security Summit Streaming Edition e disponibile gratuitamente al sito https://c4s.clusit.it/, come tutte le pubblicazioni della Community, il volume si rivolge in modo trasversale agli “addetti ai lavori”: a chi opera all’interno delle grandi aziende che non hanno ancora sperimentato soluzioni di IA, o delle PMI, che potrebbero considerare l’opzione IA per migliorare i propri processi interni. E, ancora, ai manager di organizzazioni che già adottano soluzioni basate sull’IA, che potrebbero approfondirne la conoscenza e ottimizzarne l’utilizzo. Il volume si rivolge anche alla Pubblica Amministrazione, sempre più indirizzata verso la digitalizzazione per migliorare l’efficienza interna e di servizio verso cittadini e operatori economici privati.Gli esperti di Clusit Community for Security analizzano quindi in maniera specifica il ruolo dell’IA nell’ambito della sicurezza informatica. Cercano inoltre, di far chiarezza su cosa sia effettivamente l’intelligenza artificiale e informano di come l’IA possa essere “imbrogliata” e perfino usata al servizio dell’attaccante. A partire da tematiche di natura concettuale e metodologica, il percorso proposto dagli autori di Clusit Community for Security si sviluppa con concreti esempi di applicazione dell’IA nelle organizzazioni. Poiché, come affermano gli autori, l’IA non è solo una materia per “tecnici”, ma richiede una condivisione con i ruoli aziendali dedicati alla gestione del business e dei processi aziendali. La nuova pubblicazione descrive quaranta progetti realizzati in una ventina di settori, con l’obiettivo di stimolare eventuali spunti di applicabilità nei contesti in cui operano i lettori.All’interno del volume è poi trattata in maniera approfondita una sezione “Normativa ed Etica”, che sposta il focus sugli aspetti di compliance che riguardano in particolare privacy, brevetti, responsabilità in ambito civilistico e penale, nonché la dimensione strategica per il futuro dell’IA, per poi analizzare i rischi dell’IA con riferimento a più dimensioni: per le persone, quelli connessi all’integrazione di tecnologie che convivono con le soluzioni di IA, le minacce ai sistemi di IA e le minacce derivanti da attacchi che possono essere condotti con il supporto dell’IA.Il capitolo dedicato alle “Contromisure” si addentra poi specificatamente nell’esplorazione della sicurezza logica, infrastrutturale, fisica e della continuità operativa delle soluzioni di IA, con approfondimenti sulle problematiche assicurative e sul possibile contributo dell’IA per la prevenzione delle frodi, per la sicurezza delle applicazioni IOT e OT e per la sicurezza nazionale.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »