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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 28

Posts Tagged ‘intelligenza’

Linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale in campo militare e civile

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2021

Il PE afferma che l’intelligenza artificiale deve essere soggetta al controllo umano, in modo da essere corretta o disabilitata in caso di comportamenti imprevisti.Nella risoluzione approvata mercoledì, si chiede un quadro giuridico comunitario sull’IA con definizioni e principi etici, che coprano anche il suo impiego in campo militare. I deputati chiedono, inoltre, all’UE e agli Stati membri di garantire che l’IA e le tecnologie ad essa correlate siano incentrate sull’uomo (ovvero destinate al servizio dell’umanità e del bene comune).Il testo è stato adottato con 364 voti favorevoli, 274 contrari e 52 astensioni.
I deputati sottolineano che la dignità umana e i diritti dell’uomo devono essere rispettati in tutte le attività UE nel campo della difesa. I sistemi abilitati all’IA devono permettere agli esseri umani di esercitare un controllo significativo, in modo da esserne i responsabili dell’utilizzo.L’uso di sistemi d’arma autonomi e letali (LAWS, Lethal Autonomous Weapon System) solleva questioni etiche e legali fondamentali. I deputati ribadiscono la richiesta di una strategia UE che li proibisca e la messa al bando dei cosiddetti “robot assassini”. La decisione di selezionare un bersaglio e di compiere un’azione letale utilizzando un sistema d’arma autonomo deve sempre essere presa da un essere umano con adeguato livello di controllo e giudizio, in linea con i principi di proporzionalità e necessità.
L’Unione deve inoltre assumere un ruolo guida nella creazione e nella promozione di un quadro globale che regoli l’uso militare dell’IA, a fianco dell’ONU e della comunità internazionale.L’aumento dell’uso dei sistemi di IA nei servizi pubblici, specialmente nella sanità e nella giustizia, non dovrebbe sostituire il contatto umano o generare discriminazioni. Le persone dovrebbero essere sempre informate allorché sono soggette a una decisione basata sull’IA e dovrebbero avere la possibilità di fare ricorso.Quando l’IA viene utilizzata nell’ambito della salute pubblica (ad esempio, chirurgia assistita da robot, protesi intelligenti, medicina preventiva), i dati personali dei pazienti devono essere protetti e il principio della parità di trattamento deve essere rispettato. Nel settore della giustizia, invece, l’uso delle tecnologie dell’IA può contribuire ad accelerare i procedimenti e a prendere decisioni più razionali, ma le decisioni finali dei tribunali devono essere prese da esseri umani, rigorosamente verificate da una persona e sottoposte ad un giusto processo.Il testo richiama, inoltre, l’attenzione sulle minacce ai diritti umani fondamentali e alla sovranità dello Stato derivanti dall’uso delle tecnologie di IA nella sorveglianza civile e militare di massa. Il PE chiede che alle autorità pubbliche sia vietato l’uso di “applicazioni altamente invasive di punteggio sociale” (per il monitoraggio e la valutazione dei cittadini). I deputati sono anche preoccupati dalle tecnologie di deepfake, in quanto hanno il potenziale di “destabilizzare i paesi, diffondere la disinformazione e influenzare le consultazioni elettorali”. I creatori dovrebbero essere obbligati ad etichettare tale materiale come “non originale” e si dovrebbe fare più ricerca sulle tecnologie in grado di contrastare questo fenomeno.

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Recovery, Nardi “Sia gestito con intelligenza e lungimiranza, non possiamo sbagliare”

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 gennaio 2021

Dovrà essere un nuovo inizio fondato sui principi di crescita sostenibile e di giustizia sociale, altrimenti non usciremo migliori dalla crisi prodotta dalla pandemia. Ora è il tempo della serietà e della responsabilità. Come ha ricordato il Presidente Mattarella in occasione del suo discorso di fine anno è il momento dei costruttori, e quindi la politica deve avere la capacità e il senso di responsabilità per anteporre gli interessi degli Italiani a quelli di parte propria. La classe politica lo dimostri partendo dal sapere gestire con intelligenza e lungimiranza le risorse messe a disposizione dal Recovery Fund. Perdere questa occasione potrebbe significare condannare il nostro Paese senza nessun alibi. Quello che decideremo oggi determinerà il futuro dei nostri figli e non possiamo permetterci di sbagliare: ci sono nodi strutturali che abbiamo la possibilità di sciogliere definitivamente. Non farlo sarebbe un delitto politico imperdonabile” E’ quanto dichiarato da Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera dei Deputati. Lorenzo Galli Torrini

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Sostegno delle imprese europee del settore dell’intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 dicembre 2020

L’iniziativa, che rientra nel sostegno di ampio respiro dell’UE. della Commissione, si rivolgerà principalmente alle imprese in fase di avviamento o di crescita che investono nello sviluppo di applicazioni e tecnologie di IA rivoluzionarie che integrano l’IA, come la blockchain, l’Internet delle cose e la robotica. Lo strumento integra e si basa sulle competenze della BEI e del FEI nel settore sviluppate grazie al progetto pilota di intelligenza artificiale/blockchain da €100 milioni nel quadro del capitale di InnovFin(link is external) e ai finanziamenti diretti della BEI alle imprese di IA tramite il suo strumento di capitale di rischio(link is external)Cerca le traduzioni disponibili del link precedente. La Banca europea per gli investimenti, collaborando con gli investitori privati, prevede di sostenere circa 20-30 piccole e medie imprese. I nuovi fondi saranno disponibili nell’UE e nei paesi associati a Orizzonte 2020 e dovrebbero essere utilizzati nei prossimi quattro anni.

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Intelligenza artificiale e blockchain al servizio dello smaltimento dei crediti deteriorati

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Creare una piazza digitale dei crediti deteriorati che contribuisca ad ampliare e “democratizzare” il mercato, dando piena trasparenza degli asset e riducendo così la distanza tra chi deve vendere e chi vuole acquistare NPE. Una piattaforma che, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della blockchain, aumenti l’efficienza del sistema e permetta di smaltire rapidamente il flusso di nuovi default generato dall’impatto del Covid sull’economia italiana, valutabile in circa 100-150 miliardi di nuovi NPE nei prossimi anni. È in questa direzione – oggi suggerita anche dalla BCE – che si è mossa Cerved, tra i principali operatori italiani nel fornire alle aziende e alle istituzioni italiane strumenti e competenze per il business development, la credit information e il credit management, attraverso la sua divisione Cerved Credit Management. La nuova piattaforma digitale a supporto della compravendita di crediti, anche singoli, targata Cerved è già attiva su Markagain, una vetrina virtuale in cui investitori selezionati e accreditati possono vedere i crediti e gli asset disponibili che le società del Gruppo Cerved hanno in gestione in forza delle proprie attività di servicing, valutarne i documenti, approfondire quelli più interessanti per il proprio business ed eventualmente concludere, con il supporto di un team specialistico dedicato, l’attività di compravendita degli asset o dei crediti. Markagain non è un portale che nasce ex novo, bensì l’ampliamento e la riqualificazione di un sito già esistente per la vendita di asset industriali, immobili e beni di lusso a cui ora vengono affiancati i crediti deteriorati, che diventeranno l’asse portante della piattaforma: l’obiettivo è di superare un miliardo di NPE disponibili nella piattaforma entro il primo trimestre del 2021. Una grande piazza virtuale per valorizzare al massimo i portafogli gestiti da Cerved Credit Management, accelerando il recupero dei crediti e garantendo a chi vende – soggetti istituzionali, banche, fondi – un ritorno adeguato.La piattaforma digitale rappresenta dunque un importante strumento a supporto della compravendita dei crediti, permettendo la pubblicizzazione e lo scambio fluido delle informazioni con i player di mercato. Ma il cuore del servizio continua ad essere basato sulla professionalità dei team dedicati di Cerved, che sono specializzati nella gestione di transazioni e operano con successo (oltre 2 miliardi di valore nominale dei crediti ceduti negli ultimi 24 mesi) nel settore delle cessioni e degli acquisti di credito, attraverso due diligence approfondite.Tutto il servizio, fin dal fase iniziale di accreditamento al sito, è supportato da processi informatici sicuri e risorse dotate di competenze specifiche, che assicurano il miglior risultato per il cedente e la garanzia di una gestione dei dati efficiente: accesso riservato e verificato esclusivamente per operatori professionali e specializzati, team di professionisti Cerved dedicato al progetto, trasparenza ed efficienza delle interazioni, completezza delle informazioni e supporto informatico sono, infatti, le caratteristiche principali di Markagain.

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L’intelligenza artificiale nel mondo che cambia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

POGGIPOLINI e GELLIFY presentano Sens-In, startup fortemente tecnologica che investe sulle viti intelligenti, declinando intelligenza artificiale nel settore dei fissaggi. I nuovi elementi di fissaggio sono dotati di sensori brevettati ad altissima tecnologia e connettività che li rendono sempre connessi. Saranno impiegati, oltre che nei mercati storici di Poggipolini (aeronautica, automotive e industriale) anche in nuovi settori fondamentali come le infrastrutture (ponti) e la sanità (protesi mediche). Una soluzione tecnologica, quindi, che sarà di forte impatto positivo per tutta la comunità. Sens-In srl, startup innovativa fondata da Poggipolini e oggi partecipata dalla piattaforma di innovazione GELLIFY, è il primo progetto di Venture Building industriale mai presentato in Italia. Si tratta di un modello di co-investimento in un business innovativo che nasce all’interno di una azienda già consolidata e che permetterà di concentrare investimenti e risorse dedicate allo sviluppo di questo prodotto, pensato per diventare protagonista della digital transformation.

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È cominciata l’era dell’intelligenza artificiale fair?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

A cura di Denis Peroni, Chief Architect Officer e Co-fondatore di Indigo.ai. “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” dice Ben Parker al nipote Peter, alias Spider-Man. Pur venendo da un fumetto questo è un insegnamento prezioso per noi che lavoriamo con dati e intelligenza artificiale. Il futuro dell’AI dipenderà dalla capacità di risolvere l’annosa questione dei bias, ovvero ciò che avviene quando le intelligenze artificiali provocano discriminazioni sociali, come è avvenuto e avviene ancora oggi. Il tema non è nuovo, nella nostra comunità il dibattito è aperto, ma spesso affrontato in maniera non adeguata. La verità è che, al momento, non ci sono soluzioni reali, ma solo obiettivi da raggiungere sperimentando approcci diversi, perché i bias nell’intelligenza artificiale sono un problema particolarmente complesso. Non è possibile, per esempio, dare un’unica definizione del bias: in statistica è la distanza tra la realtà e la stima che si fa; nel nostro mondo invece il bias non è uno scostamento da dati reali, ma nasce dal fatto che i dati stessi sono discriminatori, perché il pregiudizio è spesso insito nel sistema. Facciamo un esempio. Joy Buolamwini, una ricercatrice del MIT di Boston, nel suo studio “Gender Shades” ha verificato l’accuratezza di alcuni prodotti di riconoscimento facciale, arrivando alla conclusione che questi sistemi trattano alcune etnie in modo più impreciso rispetto alle altre. Nel caso specifico la ricerca ha dimostrato una precisione del 99% per gli uomini bianchi e una del 34% per le donne con una carnagione scura. Perché? Per il fatto che gli algoritmi usati da questi sistemi sono addestrati su immagini di soggetti prevalentemente maschili e di carnagione chiara.L’UE ha fatto sapere di voler pubblicare un Codice Etico grazie al quale l’intelligenza artificiale non dovrà mai danneggiare la dignità, la sicurezza fisica, psicologica e finanziaria delle persone. La proposta nasce perché tra i problemi emersi più frequentemente ci sono stati appunto molti casi di discriminazione razziale o di genere attraverso il riconoscimento facciale.Nell’immaginario collettivo, le macchine sono percepite come perfettamente logiche e oggettive, lontane dalle passioni umane che spesso sviano il nostro giudizio. La prima cosa che dobbiamo fare noi che ci occupiamo di AI è sviluppare un’adeguata consapevolezza del problema; solo così potremo progettare, sviluppare, implementare e governare un’intelligenza artificiale più etica e inclusiva. Il tema dei bias nell’AI è per noi molto importante perché offre grandi opportunità. È una grande occasione per ridurre l’effetto dei pregiudizi umani e per evitare che si perpetuino. Abbiamo margine per scoprire soluzioni migliori, ma per poter cogliere queste opportunità è necessario uscire dal campo informatico e dell’ingegneria: il tema è complesso e va affrontato a 360°. C’è bisogno di una maggior partecipazione da parte di tutti per riuscire a rendere l’intelligenza artificiale più fair: chi la sviluppa deve impegnarsi a farlo nel migliore dei modi ma anche chi la utilizza deve chiedere a gran voce che questa tecnologia sia realmente giusta.

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Prevenire il cancro del colon-retto attraverso l’Intelligenza Artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

PENTAX Medical, una divisione del Gruppo HOYA, presenta PENTAX MEDICAL DISCOVERY™ con l’obiettivo di supportare la lotta contro il tumore del colon-retto. Disponibile a partire da oggi anche nei mercati EMEA e APAC*, PENTAX MEDICAL DISCOVERY™ è un innovativo rilevatore di polipi dotato di Intelligenza Artificiale (IA) e studiato per fornire supporto agli endoscopisti durante la colonscopia nell’individuazione di potenziali lesioni.“I vantaggi che PENTAX MEDICAL DISCOVERY™ offre al personale medico sono straordinari. Sin dall’inizio, infatti, il nostro obiettivo era quello di portare l’Intelligenza Artificiale in sala operatoria nel modo più intuitivo possibile. Volevamo offrire allo staff medico la possibilità di utilizzare questa innovativa tecnologia per ottenere una diagnosi clinica più accurata e migliorare l’assistenza al paziente”, ha affermato Wolfgang Mayer, Managing Director, R&D, PENTAX Medical Augsburg, Germania. Da sempre PENTAX Medical si impegna a diffondere l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale per migliorare la salute e il comfort dei pazienti, nonché la professionalità delle istituzioni mediche. Grazie a una tecnologia di automazione intelligente e servizi a supporto per combattere malattie, tumori e infezioni, PENTAX Medical crede fortemente che l’Intelligenza Artificiale possa offrire un supporto ulteriore a medici e pazienti.

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Quale governance per l’intelligenza artificiale?

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2020

Roma E’ l’evento organizzato on line e trasmesso in streaming dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma oggi e domani. Un progetto fortemente voluto dal Decano della Facoltà, d. Fabio Pasqualetti, che ha raccolto un’ampia e qualificata partecipazione, di Patrocini, Media Partner, Sponsor e, soprattutto, Relatori. Con l’obiettivo di offrire al pubblico una polifonia di conoscenze sull’Intelligenza Artificiale in rapporto all’Uomo e all’Etica, l’evento si snoda lungo tre direttrici: Governance, Educazione e Società, per ciascuna delle quali si avvarrà del contributo degli interventi previsti nelle Sessioni Plenarie del CONVEGNO, di quelli delle Sessioni parallele di IA NO STOP e, riguardo alle pratiche applicazioni di Intelligenza Artificiale, del racconto di Sponsor (ed Espositori) dall’interno della FIERA VIRTUALE, già aperta e on line per un anno dalla data dell’evento (https://iagoves2020.it). Tra i primi Sponsor: ENEL, SecurSAT, Quattroemme Consulting. ENEL è presente anche con un intervento sia nel Convegno che in IA No Stop, mentre SecurSAT S.r.l. vedrà il suo CEO, Giuseppe Calabrese, intervenire sul rapporto tra controllo sociale, intelligenza artificiale e tecnologia di monitoraggio. Tech Partner dell’evento: Feelming, ALFALF, Flaminia Computer. Tutti gli abstract degli interventi, anche di quelli relativi a Società e Educazione, a questo link: https://intelligenzartificiale.unisal.it/category/iagoves2020-relatori/. Attenzione all’Etica! Racconterà innanzitutto i primi esiti di Rome Call for AI Ehics S.E.R. Mons. VINCENZO PAGLIA, per l’Accademia della Vita. La Rappresentanza in Italia della COMMISSIONE EUROPA parteciperà con un intervento di VITTORIO CALAPRICE intorno agli Orientamenti etici sull’intelligenza artificiale. ORESTE POLLICINO, Membro del Gruppo di esperti del MISE-Ministero per lo Sviluppo Economico su Intelligenza Artificiale e professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano, interverrà su Umanesimo digitale e nuove tecnologie: alla riscoperta del patrimonio costituzionale europeo. ROCCO BELLANTONE, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia – Università Cattolica del Sacro Cuore, parlerà di rivoluzione inevitabile per la medicina. MASSIMO ESPOSITO, Ricercatore presso l’Istituto di Calcolo e Reti parlerà di come favorire attraverso strumenti di IA una efficace gestione del capitale umano. Sui ROBOT, saldamente presenti nell’immaginario collettivo quando si parla di IA, interverrà anche UMBERTO MANISCALCO, tecnologo dell’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni CNR-ICAR. FEDERICO MATTEI, Innovation and Technical Manager, IBM Quantum Ambassador, tornerà sui COMPUTER QUANTISTICI. Microsoft sarà presente sui temi di governance con FABIO MOIOLI. Individuare una collocazione giuridica per l’IA è ciò su cui relazionerà invece EMANUELA MOROTTI, Assegnista di Ricerca Università degli Studi di Padova. “Modelli di Qualità” per DOMENICO NATALE, Membro ISO/IEC JTC1 SC7/WG6 “Software Engineering” e Commissione UNI CT 533 “Intelligenza Artificiale” – Presidente Commissione UNI CT 504 “Ingegneria del software”, che parlerà della necessità di realizzare un modello anche per l’Intelligenza Artificiale. La governance degli algoritmi di intelligenza artificiale tra tutela della sicurezza e dei diritti fondamentali è il focus dell’intervento di ALESSIA PALLADINO, Dottore di ricerca in Humanities and Technologies. Sui MODELLI PREDITTIVI, MATTEO PALLOCCA, Coordinatore bioinformatico all’IFO-Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, informerà sulla nascita di nuove branche interdisciplinari, come la Bioinformatica e le tecniche matematico-computazionali di Intelligenza Artificiale. Sull’IA nel processo penale anche MICHELE PICCOLINO, avvocato, dottorando in Scienze Giuridiche e Politiche presso l’Università Guglielmo Marconi. Lato INFORMAZIONE, per FRANCO SIDDI, che rappresenta l’associazione delle radio e delle televisioni in Confindustria, solo mantenendo agenti umani responsabili, si potranno evitare derive distopiche nell’ecosistema e nell’infosfera digitale. Lato DIRITTO, EUGENIO TAMBORLINI, Avvocato nello Studio Legale Tamborlini, discuterà se sia preferibile da parte del legislatore un approccio codicistico o meno. Un modello di Canvas etico delle Intelligenze Artificiali per il governo delle “Smart Polis” è al centro dell’intervento di DANIELE VERDESCA, Direttore Generale Cassa Edile della provincia di Lecce. Specialistico e incentrato sulla Radiomica per la Medicina Personalizzata in Oncologia, ANTONELLO VIDIRI, direttore UOC Radiologia IFO Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. L’IA fa bene? Il rapporto tra Intelligenza Artificiale e Benessere è al centro dell’intervento a più voci dell’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA, con LORENZO DE MICHIELI, Resp. Rehab Technologies – INAIL Lab, ALESSIO DEL BUE, Resp. PAVIS (Pattern Analysis and computer Vision), ANDREA CAVALLI, Resp. Computational and Chemical Biology, CRISTINA BECCHIO, Resp. Cognition, Motion and Neuroscience.Per registrarsi al sito dell’Evento e restare informati su tutte le iniziative e sulle modalità per seguire la diretta streaming: https://intelligenzartificiale.unisal.it/iscriviti-allevento/

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Intelligenza Artificiale per le protesi di ginocchi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2020

Muovere il ginocchio dopo poche ore dall’intervento, camminare dal giorno seguente, ridurre il tempo di degenza in ospedale e abbandonare le stampelle dopo sole 2 settimane, tornando in tempi brevi alla vita quotidiana: sono i principali risultati del percorso di cura completamente robotizzato per l’impianto di protesi di ginocchio in Humanitas Mater Domini, dove due robot assistono il chirurgo ortopedico e i fisioterapisti in tutte le fasi.L’innovativo percorso, unico in Lombardia, è studiato per rispondere in modo sempre più personalizzato alle esigenze del singolo paziente e garantire un recupero più rapido ed efficiente, ed è frutto del lavoro sinergico tra medici, Robotica e Intelligenza Artificiale: nella pianificazione preoperatoria e nell’intervento, il chirurgo ortopedico è affiancato dalla precisione millimetrica del Robot Navio, nella fase riabilitativa il fisioterapista può contare sul supporto del robot Hunova.Pianificazione preoperatoria e intervento chirurgico: precisione millimetrica studiata ad hocIl robot in “camice bianco” che affianca il chirurgo ortopedico durante l’intervento di protesi di ginocchio, totale o parziale, si chiama Navio. La sua tecnologia permette di lavorare alla pianificazione preoperatoria con il supporto di sensori e strumenti chirurgici collegati a software 3D per un’analisi dettagliata del movimento del ginocchio e la ricostruzione tridimensionale dell’anatomia delle superfici articolari (tibia e femore). In questo modo, l’intervento risulta estremamente personalizzato sul singolo paziente oltre che mininvasivo.Nella fase operatoria, invece, l’analisi scientifica dei dati anatomici, di movimento e di stabilità dell’articolazione potenzia la precisione del chirurgo nel posizionamento della protesi.“Il robot non sostituisce il chirurgo, ma lo assiste negli interventi di protesi. – spiega il dottor Fabio Zerbinati, responsabile di Ortopedia di Humanitas Mater Domini – è sempre l’esperienza dello specialista a guidare la macchina che, dotata di “braccio robotico”, potenzia ai massimi livelli l’accuratezza e la precisione del chirurgo anche nei tagli femorali e tibiali. Un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della chirurgia in termini di minore invasività e impatto sulla qualità di vita, ma anche in termini di personalizzazione di ogni intervento partendo dall’anatomia del singolo paziente”. Tutto questo si traduce in un più rapido recupero postoperatorio: dopo poche ore dall’intervento il paziente può muovere il ginocchio e, dal giorno seguente, camminare; la degenza è più breve (5 giorni circa) e l’uso delle stampelle limitato a sole 2 settimane.Il percorso di cura per i pazienti che necessitano dell’impianto di protesi si conclude con il percorso riabilitativo. In Humanitas Mater Domini è ora operativo Hunova, robot di ultima generazione che affianca il fisioterapista.Integrando meccatronica, elettronica ed Intelligenza Artificiale, il nuovo robot permette di analizzare scientificamente il paziente, misurando ben 130 parametri biomeccanici riguardanti velocità, forza e precisione del movimento e acquisendo così 19mila dati inerenti alla qualità motoria.

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Intelligenza Artificiale: per una governance umana

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

Roma nei giorni 25 e 26 settembre 2020. Fiera virtuale organizzata on line e trasmessa in streaming dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Durante la due giorni dell’Evento – al quale sono stati accordati ad oggi venticinque Patrocini tra cui quelli della Pontifica Accademia della Vita, di Ministeri ed Enti pubblici, di Associazioni, Università e Centri di Formazione e la collaborazione di dieci Media Partnership – gli interessati ai temi proposti ed affrontati dai diversi, prestigiosi, contributors nelle Sessioni Plenarie del Convegno e nelle Sessioni parallele di IA NO STOP potranno anche passeggiare on line tra gli stand della FIERA VIRTUALE, dove ad esporre soluzioni di Intelligenza Artificiale o pratiche applicazioni della stessa nelle più diverse attività saranno Aziende, Start Up, Università, Centri di Ricerca, Accademie. Gli stand resteranno aperti e visitabili per alcuni mesi anche dopo l’Evento per gli Espositori che lo richiederanno.Le Aziende e i soggetti presenti nella FIERA VIRTUALE avranno a disposizione un minisito, che potranno autonomamente e facilmente incrementare con i propri contenuti che, come negli stand di qualunque manifestazione, potranno consistere in materiali e brochure illustrativi della propria attività, ma anche in contenuti multimediali, immagini, video nonché vere e proprie dimostrazioni di applicazioni di IA, anche di tipo interattivo con il pubblico della Fiera Virtuale. Una completa assistenza tecnica sarà naturalmente offerta agli Espositori.La comunicazione dell’Evento assicurerà la massima visibilità agli Espositori, come Sponsor dell’Evento, anche perché alla base dell’iniziativa come concepita dalla Facoltà – in sinergia con i Gruppi di lavoro composti da esponenti delle più varie discipline del sapere e dell’attività umana – c’è l’ambizione di offrire al pubblico una polifonia di conoscenze sull’Intelligenza Artificiale in rapporto all’Uomo e in rapporto all’Etica, lungo i binari di tre direttrici: Governance, Educazione e Società. Si proverà a raggiungere l’obiettivo attraverso l’autorevolezza degli interventi previsti nelle Sessioni Plenarie del Convegno, nelle Sessioni parallele sviluppate in IA NO STOP e nel corso delle Tavole rotonde previste nel programma. Dal punto di vista delle pratiche applicazioni di Intelligenza Artificiale, nella vita reale e nell’organizzazione del lavoro e degli studi, attraverso la FIERA VIRTUALE.
Un calendario costantemente aggiornato pubblicato sul sito web della Fiera Virtuale (https://iagoves2020.it) e su quello dell’Evento (https://intelligenzartificiale.unisal.it) informerà il visitatore degli stand attivi e delle dimostrazioni proposte, e gli permetterà di scoprire quello che corrisponde ai propri interessi e alle proprie curiosità.

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Gruppo interdisciplinare per l’intelligenza artificiale al Regina Elena

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

Roma. Non c’è Medicina di Precisione o Medicina Personalizzata senza il supporto dell’Intelligenza Artificiale (IA). L’enorme sfida è infatti mettere ordine nella grande mole di dati generati in massa dai reparti ospedalieri e per questo all’Istituto Nazionale Regina Elena gli esperti di IA sono da tempo al lavoro. Con questo scopo è nato il Gruppo Interdisciplinare per l’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di accelerare i processi di digitalizzazione e di impiego di tecniche di IA per integrare tra loro e meglio interpretare dati biomedici, comprensivi di imaging e dati biomolecolari. Il team ha una composizione fortemente specialistica che comprende bio-informatici, radiologi, biologi, medici, ingegneri, fisici, bio-informatici, statistici e comunicatori.La Medicina di Precisione è ormai entrata nella pratica comune come nuovo paradigma diagnostico, rivoluzionando l’approccio terapeutico grazie all’applicazione di nuove tecnologie e approcci multidisciplinari. Un fondamentale pilastro di questi è la branca dell’Intelligenza Artificiale (IA), ovvero l’insieme di tecniche analitiche e computazionali in grado di mimare i cosiddetti comportamenti intelligenti umani. Oltre a far parte della quotidianità digitale( es. tecniche di navigazione geografica) è uno strumento principe per i grandi progetti di Medicina Personalizzata, in cui l’obiettivo è trovare pattern ricorrenti o costruire classificatori in grado di predire prognosi e/o risposte a terapie farmacologiche.“Una parte preponderante di dati viene comunemente definito immagini, – illustra Matteo Pallocca, bio-informatico IRE – ma riguarda una marea di applicazioni con le loro specificità tecnologiche. Un esempio: le attuali diagnosi di tumore vengono effettuate da un Anatomo Patologo, ispezionando un vetrino istologico, per esempio di una biopsia. La possibilità di digitalizzare decine di migliaia di queste immagini e di sfruttare tecniche computazionali per analizzarli nel tempo apre la porta a una miniera di conoscenza, veicolata dai grandi numeri e dalla standardizzazione dei processi analitici.” “Oltre a questa, si aggiungono tante altre applicazioni – aggiunge Antonello Vidiri, direttore della Radiologia e Diagnostica per Immagini-legate alle immagini radiologiche (TAC, Risonanze Magnetiche…). Da queste estraiamo parametri fisiologici che valutano l’eterogeneità del tumore e del microambiente, il livello di vascolarizzazione di una neoplasia, ed altre variabili in grado di guidare le scelte terapeutiche.Parliamo di radiomica, quindi dell’uso simultaneo di una grande quantità di parametri estratti da una singola lesione, elaborati matematicamente con metodi statistici avanzati con l’ipotesi che una combinazione appropriata di essi, insieme ai dati clinici, possa esprimere proprietà del tessuto significative, utili per diagnosi, prognosi, o trattamento adattato al singolo paziente (personalizzazione).”
“Nel 2020 sono stati avviati vari progetti all’interno di questo gruppo – conclude Gennaro Ciliberto – I più avanzati riguardano i tumori polmonari. Un primo progetto riguarda la Patologia Digitale. Si tratta di digitalizzare le immagini di centinaia di vetrini di tumori polmonari e di utilizzare algoritmi di intelligenza artificiale che possono permettere di stabilire correlazioni tra le caratteristiche morfologiche del tumore e l’evoluzione della malattia o la risposta ai farmaci. Un secondo progetto di Radio-genomica si occupa di integrare i dati di TAC polmonari con dati mutazionali su pazienti trattati con immunoterapia. Questo progetto fornirà una caratterizzazione profonda e unica dei pazienti in relazione alla risposta a queste terapie innovative.”

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Intelligenza Artificiale in rapporto all’Uomo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Roma. La Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana verso il convegno di Roma di settembre “Intelligenza Artificiale: per una governance umana. Il percorso partirà dalla varietà degli apporti presentati per consentire un approccio multidisciplinare al tema, ma l’intento è quello di arrivare a ricomporre i contributi, come tanti tasselli di un variegato mosaico, per una rappresentazione il più possibile organica di una visione Umanistica della tecnologia e del suo uso. La tecnologia e la scienza stanno infatti trasformando la vita dell’uomo in maniera rapidissima e altrettanto profonda. L’obiettivo dei podcast è quello di fare luce su almeno tre ambiti, governance, educazione e società, gli stessi sui quali si concentrerà il Convegno del 25 e 26 settembre, improntato ad un approccio etico alla Intelligenza Artificiale.Le puntate del podcast – formula tornata molto in auge ultimamente, in un’epoca che pareva definitivamente segnata dall’uso del video – riportano inedite interviste a qualificati studiosi di diverse discipline, giornalisti, addetti ai lavori. Si partirà – dopo un breve trailer descrittivo del progetto e fruibile a questo link – dal racconto dei cambiamenti dell’ecosistema urbano in relazione allo sviluppo e all’uso delle tecnologie a cura della Prof. Elena Battaglini, Professoressa di sociologia ambiente e territorio all’Università Roma Tre, Ricercatrice Senior Fondazione di Vittorio e Direttore Laboratorio Selezione e Contrattazione Tecnologie Sociali, dal titolo “Città e Intelligenza Artificiale”, già online sulla piattaforma Anchor a questo link.
Il podcast è fruibile da web all’indirizzo https://anchor.fm/iagoves2020 e tramite app su diverse piattaforme: Spotify, Breaker, Castbox, Google Podcast, Pocket Casts, RadioPublic, iTunes.
Anche il mondo dell’organizzazione del lavoro, del giornalismo, della ricerca sarà coinvolto nei podcast, che proseguiranno con Raffaele Barberio (Direttore di Key4biz e Presidente Privacy Italia), Luca Solari (professore ordinario di Organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano e Coordinatore del corso di laurea magistrale in Management of Human Resources and Labour Studies), e molti altri. Podcast aperti anche ai contributi degli interessati che vogliano richiedere di parteciparvi. Il podcast #IAGOVES2020 è alimentato dalle interviste realizzate da Gianluigi Marsibilio con il supporto della Redazione del sito, che accoglie alcuni studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontifica Salesiana coordinati da Sr. Maria Grazia Tripi: oltre a Gianluigi Marsibilio, Maria Chiara Lorenzelli, Sara Gugliersi e Mariaelena Iacovone. Tutti coinvolti nel progetto di studio e ricerca su questo affascinante ambito dell’innovazione tecnologica, che da saga fantascientifica è diventato, e molto velocemente, realtà scientifica. L’intento del Convegno e di tutte le iniziative che lo precedono è quello di provare a tenere ferma la barra di un timone saldamente umano della navigazione attraverso questi temi.

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Intelligenza Artificiale apre la porta alla teoria del gender

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

“L’intelligenza artificiale applicata nell’educazione, nella cultura e nel settore audiovisivo solleva questione etiche ed è molto pericolosa. Da una parte ce la propinano come opportunità lavorativa, scolastica ed economica, dall’altra può diventare uno strumento di manipolazione di massa. Prova ne è che il Parlamento Europeo sta lavorando a una preoccupante Risoluzione su questo argomento sulla quale noi lanciamo un allarme. C’è il rischio di percorsi educativi basati sull’indifferentismo sessuale o sulla fluidità di genere” hanno dichiarato il presidente e il vice presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus Toni Brandi e Jacopo Coghe.
“La questione dell’IA (Intelligenza Artificiale) – hanno avvertito Brandi e Coghe – solleva dunque questioni educative, che nell’intervento dell’Onorevole Basso (Commissione IMCO a cui è stato chiesto un parere) sono state giustamente sottolineate. Al punto due della bozza di parere della Commissione IMCO, compare la classica clausola aperta utilizzata da chi vuole aprire la porta alla teoria gender o ad analoghe ideologie. Un inserimento scorretto e fatto tra le righe quasi a voler passare inosservato, il tutto in un momento così delicato per il mondo che sta affrontando la sfida dell’emergenza Coronavirus. Riportiamo qui il passaggio chiave che ci ha convinto a lanciare l’allarme: “È opportuno rivedere le serie di dati utilizzati per addestrare i sistemi di IA onde evitare di rafforzare gli stereotipi di genere e altre distorsioni”.

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L’intelligenza umana si può modificare o superare specializzandola?

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 gennaio 2020

Se, a questo punto, riuscissimo a fare tesoro delle diversità emerse e delle complessità emergenti e il possibile modo di ovviarle, considerando che il cervello mentre pensiamo si modifica, saremmo più cauti nel pensare sia ad un modello di essere umano “preconfezionato” sia al modo di apportare delle varianti sostanziali al “prodotto finito”.Basti pensare che anche chi ha un basso quoziente di intelligenza può manifestare ad un certo momento della propria vita grandi capacità mentali. Infatti è dimostrato che alcuni ritardati possono mostrare dei comportamenti straordinari. Ancora oggi la scienza non sa dare una spiegazione razionale al fatto che soggetti incapaci, a volte, di formulare una frase sensata siano in grado di fare calcoli matematici più velocemente di un computer o di scolpire o di dipingere opere d’arte da vero artista. Per contro oggi tale metodica selettiva può avere più successo sull’uomo, allorché si incomincia ad adottare trattamenti più sofisticati, inserendo o eliminando uno o più geni dal patrimonio genetico.Lo si deve alla biologia molecolare con i suoi studi sui geni e sul loro costituente il DNA o acido desossiribonucleico. Queste molecole di DNA portatrici di determinate caratteristiche possono essere sintetizzate in laboratorio. Le loro particolari doti vengono poi distinte ed inserite in esseri viventi, ottenendo in altri termini, ma per una via molto più breve e con maggiore efficacia, quello che si otteneva da millenni mediante gli incroci. Un organismo così ottenuto viene detto “transgenico”. E’ un genere d’intervento che, se applicato sull’uomo, diventa senza dubbio positivo se resta preminentemente terapeutico. In effetti le carenze genetiche di un individuo possono provocare gravi malanni quali l’emofilia, la fibrosi cistica e via dicendo e intervenire su di essi è estremamente positivo. (Riccardo Alfonso)

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Perché l’Intelligenza Artificiale sarà non-umana

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

Il fornitore di cyber security F-Secure ha lanciato un nuovo progetto di ricerca per sviluppare ulteriormente meccanismi di intelligenza artificiale (IA) decentralizzati usati attualmente nelle sue tecnologie di rilevazione e risposta. L’iniziativa, denominata Project Blackfin, mira a sfruttare le tecniche di intelligenza collettiva, come la swarm intelligence (o intelligenza dello sciame), per creare agenti di intelligenza artificiale autonomi e adattivi che collaborano tra loro per raggiungere obiettivi comuni.
Secondo il vicepresidente dell’intelligenza artificiale di F-Secure Matti Aksela, c’è una supposizione comune non corretta secondo cui l’intelligenza artificiale “avanzata” dovrebbe imitare l’intelligenza umana – un presupposto che Project Blackfin intende sfidare.
“Le aspettative delle persone per cui l’intelligenza “avanzata” della macchina semplicemente imiterebbe l’intelligenza umana sta limitando la nostra comprensione di ciò che l’IA può e dovrebbe fare. Invece di costruire l’intelligenza artificiale perché funzioni come se fosse umana, possiamo e dovremmo esplorare modi per sbloccare il potenziale davvero unico dell’intelligenza delle macchine e scoprire come questa possa aumentare ciò che fanno gli esseri umani”, afferma Aksela, capo del Centro di Eccellenza dell’Intelligenza Artificiale di F-Secure. “Abbiamo creato il Project Blackfin per arrivare a raggiungere il prossimo livello di comprensione di ciò che l’IA può fare e ottenere.” Project Blackfin è un’iniziativa di ricerca ideata dal team interdisciplinare di Aksela composto da ricercatori di intelligenza artificiale e cyber security, matematici, data scientist, esperti di machine learning e ingegneri.
Ispirandosi ai modelli di comportamento collettivo presenti in natura, il suo scopo è quello di utilizzare tecniche di intelligenza collettiva, come la swarm intelligence delle colonie di formiche o dei banchi di pesci, per alimentare flotte di agenti di apprendimento automatico distribuiti, autonomi e adattivi. Il progetto mira a sviluppare questi agenti intelligenti che andranno a funzionare sui singoli host. Invece di ricevere istruzioni da un unico modello di IA centralizzato, questi agenti sarebbero abbastanza intelligenti e potenti da comunicare e lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.Utilizzando tale approccio, gli agenti imparano a proteggere i sistemi in base a ciò che osservano dai loro host e reti locali e sono ulteriormente potenziati dalle osservazioni e dai comportamenti emergenti appresi in altre diverse organizzazioni e settori. Gli agenti locali ottengono quindi il vantaggio della visibilità e degli insight di una vasta rete di informazioni senza che venga richiesto loro di condividere set di dati completi.”In sostanza, avrai una colonia di veloci Intelligenze Artificiali locali che si adattano al loro ambiente mentre lavorano insieme, invece di una grande Intelligenza Artificiale che prende decisioni per tutti”, spiega Aksela. Questo non solo aiuta ad aumentare le prestazioni degli asset IT di un’organizzazione risparmiando risorse, ma aiuta anche le organizzazioni a evitare la condivisione di informazioni riservate e potenzialmente sensibili tramite il cloud o la telemetria del prodotto.
Se il progetto richiederà diversi anni prima di realizzare appieno il suo potenziale, ha però già riscontrato un successo iniziale. I meccanismi di intelligenza su dispositivo (ODI, On-device intelligence) sviluppati da Project Blackfin sono già stati integrati nelle soluzioni di rilevamento delle violazioni di F-Secure.Ma le potenziali applicazioni della ricerca Project Blackfin vanno oltre le soluzioni di sicurezza aziendale e persino oltre il settore della sicurezza informatica. Mikko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure, prevede che la linea di ricerca del progetto sia un modo per sfidare le persone a ripensare il ruolo che l’IA può svolgere nella nostra vita.
“Guardando oltre il rilevamento di violazioni e attacchi, possiamo immaginare queste flotte di agenti di intelligenza artificiale che monitorano lo stato generale, l’efficienza e l’utilità delle reti di computer, o persino di sistemi come reti elettriche o auto a guida autonoma”, afferma Hypponen. “Soprattutto, penso che questa ricerca possa aiutarci a vedere l’IA come qualcosa di più di una semplice minaccia per il nostro lavoro e la nostra sussistenza”. Il progetto mira a pubblicare ricerche, risultati e aggiornamenti man mano che si verificano. Maggiori informazioni su Project Blackfin sono disponibili su https://www.f-secure.com/project-blackfin.

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Gara di intelligenza del Brain organizzata dal Mensa Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Terracina (Latina), mercoledì 27 novembre alle ore 16,00 presso l’Old Wild West in Piazza Gregorio Antonelli 1, si terrà la prova del Brain e anche il test del Mensa. Il Brain è il torneo annuale costituito da quiz logico matematici, che si tiene nel corso dell’intero mese di novembre in tutte le sedi locali del Mensa Italia. Sono previsti dei premi: in particolare i primi dieci non soci e i primi tre soci riceveranno un attestato e un anno di quota Mensa. Inoltre i primi tre non soci si aggiudicheranno un buono Amazon.L’età minima per partecipare è di 16 anni compiuti. I minorenni devono essere accompagnati da un genitore. È necessario solo presentarsi con un documento d’identità ed è richiesto un contributo di euro 10 per le spese di amministrazione, valutazione e comunicazione del risultato.
Il Mensa è un’associazione internazionale senza scopo di lucro della quale possono essere membri le persone che abbiano raggiunto o superato il 98º percentile del QI (quoziente di intelligenza). Per diventare un “Mensano” (così si definisce un membro del Mensa), bisogna quindi rientrare nel 2% della popolazione mondiale con il più alto Quoziente Intellettivo. “Mensa” deriva dal vocabolo latino mensa (“tavola”) e si riferisce al concetto di tavola rotonda, per il quale tutti i membri sono uguali tra loro. Gli scopi del Mensa sono: scoprire e incoraggiare l’intelligenza umana a beneficio dell’umanità; incoraggiare la ricerca su la natura, le caratteristiche e gli usi dell’intelligenza; incoraggiare i contatti sociali fra i Soci per mezzo di conferenze, discussioni, pubblicazioni, gruppi di studio, convegni o altri mezzi utili a tali fini.

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Lavoro e intelligenza emotiva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

«Le soft skills, ovvero le competenze morbide (o trasversali), sono considerate fondamentali dalle aziende che assumono personale. Dimostrare, in particolare, intelligenza emotiva, si rivela ogni giorno sempre di più una carta vincente per trovare impiego. E anche per mantenerlo. È quanto constatiamo quotidianamente noi di Osservatorio Cultura Lavoro, promuovendo orientamento e formazione in tutta Italia. A questo proposito, l’ultimissimo report del World Economic Forum, che ha inserito stabilmente l’intelligenza emotiva fra le prime dieci soft skills necessarie sia nella vita sia nel lavoro, rappresenta un’autorevole conferma. Si tratta di una notizia che dovrebbe incoraggiare un’attenta riflessione nell’ambito dei settori educativo e formativo del nostro Paese».
Lo ha dichiarato Antonella Salvatore, presidente dell’Osservatorio Cultura Lavoro (OCL), e direttore del Centro di alta formazione e avviamento alla carriera della John Cabot University.«Possiamo dire con certezza che l’intelligenza emotiva – cioè saper comprendere e gestire le emozioni proprie e quelle degli altri, solo per citare un esempio – risulterà sempre più importante in un mondo del lavoro che cambia rapidamente, tanto da essere ormai imprevedibile», ha concluso Antonella Salvatore.www.osservatorioculturalavoro.com

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“Con l’intelligenza artificiale bisogna avere cervello”

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

E’ lo slogan del corso su artificial intelligence che negli ultimi mesi ha appassionato oltre 12.000 studenti e docenti italiani.Disponibile sia in presenza, con laboratori interattivi, sia online, il percorso formativo fa parte del programma “Ambizione Italia per la scuola”, promosso da Fondazione Mondo Digitalee Microsoft, che consentirà a 250mila giovani e 20mila insegnanti di scoprire come le tecnologie stiano rivoluzionando con grande rapidità il modo di apprendere, vivere e lavorare.
Si chiamano Selene, Maria Teresa, Maria Giulia, Carolina, Francesco e Valentina e hanno tra i 15 e i 17 anni. Sono studenti dell’IIS Marconi di Civitavecchia (Roma), ISIS Da Vinci di Poggiomarino (Napoli) e IISS Majorana di Brindisi, tre scuole selezionate tra i 37 hub che stanno sperimentando in Italia il programma di intelligenza artificiale. Questa mattina, in occasione del Microsoft Innovation Summit all’Università Bocconi di Milano, i ragazzi hanno incontrato Satya Nadella, CEO di Microsoft Corporation, e presentato i primi risultati del loro lavoro.Siamo sicuri di fare sempre le scelte giuste? Chi può aiutarci a modificare le abitudini nocive per il nostro pianeta? “Ecoassistant” è un’intelligenza artificiale realizzata dagli studenti campani, basata sull’apprendimento automatico e composta da analizzatore di ambiente, chatbot e molte funzioni per l’interazione uomo-macchina. Usando dati rilevati da sensori, Ecoassistant è in grado di suggerire il comportamento migliore per proteggere l’ambiente e produrre energia rinnovabile. Come insegnare a un’intelligenza artificiale a risolvere problemi reali di interazione e comunicazione per migliorare la vita sociale delle persone? È questo l’obiettivo che si sono posti gli studenti di Civitavecchia e di Brindisi. I primi hanno ideato “Easy talk”, un dispositivo capace di “ascoltare” la conversazione, interpretare lo stato emotivo di chi sta parlando e intervenire per facilitare l’interazione in caso di fraintendimento. Al progetto ha contribuito anche una ragazza con la sindrome di Asperger, che ha vissuto in prima persona questo tipo di problematica. Dall’esperienza di volontariato di una studentessa è nato invece “Pablobot”, il robot pittore dei ragazzi di Brindisi che può realizzare disegni e dipinti interpretando sentimenti e emozioni di chi ha di fronte.
“I nuovi trend digitali come l’Intelligenza Artificiale e la Robotica stanno creando nuovi posti di lavoro che spesso in Italia rischiano di restare scoperti perché mancano figure professionali qualificate per svolgerli. Secondo una ricerca Microsoft, il 65% degli studenti di oggi svolgerà in futuro professioni che ancora non esistono. Investire nella formazione avanzata diventa quindi indispensabile. Ambizione Italia per la scuola va proprio in questa direzione: con Fondazione Mondo Digitale stiamo affiancando alle lezioni tradizionali training su AI e Robotica per consentire agli studenti di acquisire le capacità funzionali e trasversali che serviranno per i lavori del futuro. I progetti presentati oggi a Satya Nadella dimostrano che siamo sulla strada giusta!” – spiega Barbara Cominelli, Chief Operating Officer di Microsoft Italia.
Il corso online è disponibile all’indirizzo http://www.innovationgym.org/entra-nel-mondo-dellai/
http://www.mondodigitale.org

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Polizia e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 maggio 2019

Utilizzando un rivelatore installato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, gli scienziati della collaborazione XENON1T hanno osservato un processo estremamente raro, la cosiddetta doppia cattura elettronica dell’isotopo 124 dello Xenon. L’evento in questione è un decadimento in cui l’isotopo 124 dell’atomo di Xenon (54 protoni e 70 neutroni) decade nell’isotopo 124 dell’atomo di Tellurio (52 protoni e 72 neutroni) emettendo due neutrini ed energia. Poiché il processo comporta lo scambio di due bosoni W, i mediatori delle interazioni deboli, il tempo di vita medio è inversamente proporzionale al quadrato della costante di accoppiamento debole (una quantità estremamente piccola) e dunque risulta essere estremamente grande. I ricercatori sono stati in grado di osservare un numero consistente di eventi di questo tipo grazie alla grande quantità di Xenon contenuto nel rivelatore (1,5 tonnellate racchiuse in un cilindro di 1 metro di altezza e 1 metro di diametro) e alla sua elevata sensibilità. Il tempo di vita media che hanno misurato è pari a 1,8 x 1022 anni, circa mille miliardi di volte la vita dell’Universo. La misura restituisce informazioni sulla struttura nucleare e apre la strada alla ricerca di un altro processo raro, la doppia cattura elettronica senza neutrini, che permetterebbe di capire se i neutrini sono particelle di Majorana. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature che gli ha dedicato la copertina. Nell’immagine: assemblaggio della gabbia elettrostatica (fonte: scienza in rete a cura di Chiara Sabelli)

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La Rai fa intelligenza con Macron

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

“Mi piacerebbe sapere quale sia il giudizio dei vertici Rai sulla presenza del presidente francese Macron alla trasmissione di Fazio. O forse Fazio amministra una Repubblica autonoma dal resto dell’azienda e ha licenza di brigare con chi si è fatto beffa dell’Italia in questi anni, cercando palesemente di dominarla, talvolta anche con l’uso della violenza? Macron ha definito gli italiani ‘vomitevoli’ per il tentativo in corso di bloccare l’arrivo di centinaia di migliaia di clandestini, ha però blindato la frontiera a Ventimiglia e fatto sconfinare la sua gendarmeria per riportare in Italia gli stranieri fermati oltre il confine, ha richiamato il nostro ambasciatore per i contatti tra forze politiche italiane e alcuni leader dei ’gilet gialli’, ma offre tuttora ospitalità a decine di latitanti delle Brigate Rosse condannati in Italia per terrorismo. Non spiega la ragione per la quale la Francia mantiene di fatto, nel terzo millennio, le sue colonie in Africa, sfruttando manodopera, materie prime e applicando interessi usurai sulla moneta che stampa (il Franco Coloniale Africano) e lasciandole nell’arretratezza e nella povertà, cause primarie dell’emigrazione. Non si prende le sue responsabilità sulla Strage di Ustica mentre tutto il mondo sa che il missile che abbatté l’aereo di linea sui cieli italiani proveniva da un caccia francese che intendeva colpire un velivolo Tupolev a bordo del quale ci sarebbe stato Gheddafi. Ha bombardato Tripoli, partner storico di Roma, per bloccare l’accordo commerciale stipulato dal governo italiano di centrodestra con la Libia e destabilizzato un ex nostro protettorato che dista 200 miglia dalla Sicilia, con l’intento di diventarne interlocutore primario. Blocca un’operazione commerciale di Fincantieri infrangendo tutte le regole di mercato e foraggia invece l’acquisizione di interi settori industriali italiani da parte di multinazionali francesi, talvolta partecipate con capitali dello Stato francese. Il tutto in una fase storica in cui l’alfiere della finanza speculativa europea, membro di note consorterie mondiali amiche anche del Pd italiano, conosce il suo più basso momento di popolarità, destinato a un tonfo annunciato alle elezioni europee di maggio. La domanda è: perché la Rai di Stato, i cui vertici sono stati tenuti all’oscuro di questa intervista, ospita nella sua rete ammiraglia il presidente di una nazione palesemente ostile all’Italia? Un’intervista fatta peraltro da un non giornalista al presidente di una Repubblica in una delle fase più delicate dei rapporti diplomatici. L’appartenenza di Fazio al circuito della sinistra con il Rolex, salottiera e amica dei banchieri che ispira Macron vale più della difesa dell’interesse nazionale? Se Fazio vuole continuare a trattare la Rai come il suo canale personale, si faccia una sua tv, oppure intraprenda la carriera diplomatica”.È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia che ha annunciato un’interrogazione al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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