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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Combattere il dolore episodico intenso

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2012

Padova, Condividere le conoscenze, creare confronto, collaborazioni e sinergie tra professionisti, organizzazioni, aziende e istituzioni per valorizzare e consolidare la valutazione delle tecnologie per la cura del dolore episodico intenso. Con questi obiettivi ha fatto tappa lunedì scorso a Padova, presso l’Hotel Sheraton di Corso Argentina 5, il programma di formazione itinerante sull’HTA nel Breakthrough cancer Pain (BTcP) o dolore episodico intenso, ovvero gli accessi di dolore severo che colpiscono circa il 60% dei pazienti oncologici, benché già in terapia per il contenimento del dolore di base. L’iniziativa consiste in una serie di workshop che si svolgeranno in 8 città d’Italia, per illustrare i criteri dell’Health Tecnology Assessment (HTA) applicati, appunto, ad una delle più insidiose e rilevanti manifestazioni di dolore neoplastico. L’HTA, strumento multidisciplinare di valutazione, è di grande attualità in tempi in cui è indispensabile ottimizzare la spesa sanitaria. La sua applicazione è necessaria per fornire ai decisori prove scientifiche, al fine di intraprendere le scelte migliori in termini di efficacia, efficienza ed equità nel contesto sanitario. Nello specifico caso del dolore episodico intenso, a due anni dall’entrata in vigore della Legge 38 che disciplina terapia del dolore e cure palliative, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha elaborato un modello farmacoeconomico per la gestione del BTcP, con la collaborazione di un panel di esperti della Società Italiana di HTA (SIHTA), della Società Italiana Cure Palliative (SICP), della Società Italiana Farmacisti Ospedalieri (SIFO) e della Società Italiana Medicina Generale (SIMG). Nel tour formativo, che si svolge sotto l’egida del Ministero della Salute, prendendo le mosse dagli aspetti clinico-epidemiologici, farmacologici ed etici del dolore episodico intenso, un pool di esperti affronterà il tema dell’HTA, per stimolare un dialogo mirato al raggiungimento di un modello di gestione integrata delle cure palliative.
Il dottor Marco Spizzichino, Direttore dell’Ufficio di Cure Palliative e Terapia del Dolore del Ministero della Salute, si sofferma proprio sulla conformità dell’HTA alla filosofia di fondo della Legge 38 del 2010: “La grande innovazione della legge d’avanguardia su cui si fonda in Italia il contrasto alla sofferenza fisica del malato, è anzitutto quella di considerare il dolore non solo come un sintomo, ma come vera e propria patologia. L’HTA, analisi scientifica per l’individuazione di una terapia ottimale al servizio di pazienti lacerati da dolori spesso invalidanti, rappresenta quindi la miglior ricezione dei suggerimenti della Legge 38: combattere il dolore episodico intenso come patologia, per migliorare la qualità di vita dei pazienti e in primis ridare dignità alle persone che soffrono. Non a caso, uno dei più importanti profili di valutazione presi in esame dall’approccio HTA al dolore episodico intenso è proprio il parametro etico. Concludo con un riconoscimento a tutte le organizzazioni impegnate nella diffusione della cultura dell’HTA nel trattamento del BTcP: lunedì, nella sala conferenze di Padova, c’erano rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte, SIHTA, SICP, SIFO, SIMG, Università Cattolica, e un uditorio composto dagli attori più disparati del panorama sanitario, dai medici ai farmacisti, dai palliativisti ai farmacologi, sino agli economisti e ai decisori”.
Prossime tappe del Progetto, dopo la partenza da Roma, la giornata milanese della scorsa settimana e la tappa padovana di ieri, saranno Ancona, il 5 giugno, e poi Messina e Firenze. Seguiranno, dopo la pausa estiva, Bari e Novara.L’accesso ad un’adeguata terapia antalgica è uno degli obiettivi della Legge 38 del 15 marzo 2010, attraverso la quale l’Italia si è distinta per sensibilità e attenzione verso i diritti del paziente: la cosiddetta “legge 38 sul dolore” è infatti il primo sistema normativo, in ambito europeo, che riconosce al problema del dolore un’incidenza sulla qualità di vita del paziente e una capacità inabilitante che vanno arginate attraverso il riconoscimento e la tutela di veri e propri diritti fondamentali del malato. Si tratta di obiettivi ambiziosi, il cui raggiungimento appare un continuo work in progress soprattutto nell’ambito oncologico, nel quale il dolore può divenire uno dei principali problemi da fronteggiare. Per quanto concerne la diagnosi e il trattamento del dolore oncologico, negli ultimi anni particolare attenzione è stata posta nell’identificazione e gestione del BTcP, un tipo di dolore sottostimato e non trattato ancora in maniera appropriata.(Marco Giorgetti)

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Dolore episodico intenso

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2012

Fa tappa oggi a Milano, presso lo StarHotels Echo di Viale Andrea Doria 4, il corso di formazione itinerante sull’HTA nel dolore episodico intenso. L’iniziativa consiste in una serie di workshop che si svolgeranno in 8 città d’Italia, per illustrare i criteri dell’Health Tecnology Assessment (HTA) applicati ad una delle più insidiose e rilevanti manifestazioni di dolore che colpiscono i pazienti affetti da patologie oncologiche, appunto il Breakthrough cancer Pain (BTcP) o dolore episodico intenso. Il programma di HTA, che si avvale del sostegno incondizionato di Grünenthal Italia, ha il preciso obiettivo di condividere le conoscenze, creare confronto, collaborazioni e sinergie tra professionisti, organizzazioni, aziende e istituzioni per valorizzare e consolidare la valutazione delle tecnologie come patrimonio dei servizi sanitari. L’HTA, strumento multidisciplinare di valutazione, è di grande attualità in tempi in cui è indispensabile ottimizzare la spesa sanitaria. La sua applicazione è necessaria per fornire ai decisori prove scientifiche, al fine di intraprendere le scelte migliori in termini di efficacia, efficienza ed equità nel contesto sanitario. Nello specifico caso del dolore episodico intenso, a due anni dall’entrata in vigore della legge 38 che disciplina terapia del dolore e cure palliative, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha elaborato un modello farmacoeconomico per la gestione del BTcP, con la collaborazione di un panel di esperti della Società Italiana di HTA (SIHTA), della Società Italiana Cure Palliative (SICP), della Società Italiana Farmacisti Ospedalieri (SIFO) e della Società Italiana Medicina Generale (SIMG). Nel tour formativo, che si svolge sotto l’egida del Ministero della Salute, prendendo le mosse dagli aspetti clinico-epidemiologici, farmacologici ed etici del dolore episodico intenso, un pool di esperti affronterà il tema dell’HTA, per stimolare un dialogo mirato al raggiungimento di un modello di gestione integrata delle cure palliative.
“L’Health Tecnology Assessment – spiega il professor Amerigo Cicchetti, dell’Unità di Valutazione delle Tecnologie del Policlinico Gemelli – è un approccio multidimensionale alla valutazione delle tecnologie sanitarie. Si basa su un metodo scientifico di analisi delle terapie, finalizzato al supporto delle decisioni da prendere nel contesto sanitario, e quindi a beneficio dei policy makers, sia a livello nazionale e regionale che a livello aziendale. Di qui la composizione dell’uditorio che sarà presente in aula: i pubblici decisori dei diversi livelli, ma anche coloro che contribuiscono alla creazione delle evidenze scientifiche da condividere con i policy makers, e quindi ricercatori, analisti economici, operatori sanitari e farmacisti. Per la valutazione della nuova terapia, infatti, prendiamo in esame molti parametri, che coinvolgono gli attori più diversi del panorama sanitario: anzitutto la sicurezza della nuova tecnologia, poi l’efficacia clinica, subito dopo l’impatto economico – la cosiddetta cost-effectiveness – e infine l’impatto organizzativo, sociale, etico e legale. Per quanto concerne l’HTA nella gestione del Breakthrough cancer Pain, ovvero il dolore severo che compare nei pazienti oncologici benché già in cura per il tamponamento del dolore di base, mi pare che abbia particolare rilievo il profilo valutativo che afferisce alla sfera etica. Le implicazioni equitative dell’introduzione di una terapia contro il dolore episodico intenso, infatti, coinvolgono aspetti di giustizia sociale che non possono rimanere sullo sfondo delle nostre valutazioni politico-economiche: per un paziente oncologico che soffra di dolore episodico severo, veder correttamente trattato questo sintomo significa avere accesso ad una qualità di vita di livello superiore, e ciò è tanto più apprezzabile quando si tratti, come purtroppo accade spesso, di un’esistenza cronologicamente limitata proprio dalla patologia che al dolore dà luogo. Emerge così che le valutazioni etiche, nel caso dell’HTA nel dolore episodico intenso, sono forse il profilo valutativo più importante tra quelli presi in considerazione”. Il professor Cicchetti conclude presentando il panel dei relatori della giornata di formazione milanese sull’HTA nel dolore episodico intenso: “Tra i relatori che prenderanno oggi la parola, avremo i rappresentanti della SIFO, della Società Italiana di Farmacologia, della SICP, del Ministero della Salute, nella persona del dottor Marco Spizzichino, e il dottor Marco Marchetti per la SIHTA”.
Prossime tappe del Progetto, dopo la partenza da Roma della scorsa settimana e la giornata milanese di oggi, saranno Padova 21 maggio, Ancona 5 giugno, Messina 11 giugno e Firenze 18 giugno. Seguiranno, dopo la pausa estiva, Bari 13 settembre e Novara (data in corso di definizione). Le 8 città toccate dall’iniziativa sono state scelte cecando di includere, in base alla posizione geografica, il maggior numero di stakeholder.
L’accesso ad un’adeguata terapia antalgica è uno degli obiettivi della Legge 38 del 15 marzo 2010, attraverso la quale l’Italia si è distinta per sensibilità e attenzione verso i diritti del paziente: la cosidetta “legge 38 sul dolore” è infatti il primo sistema normativo, in ambito europeo, che riconosce al problema del dolore un’incidenza sulla qualità di vita del paziente e una capacità inabilitante che vanno arginate attraverso il riconoscimento e la tutela di veri e propri diritti fondamentali del malato. Si tratta di obiettivi ambiziosi, il cui raggiungimento appare un continuo work in progress soprattutto nell’ambito oncologico, nel quale il dolore può divenire uno dei principali problemi da fronteggiare. Per quanto concerne la diagnosi e il trattamento del dolore oncologico, negli ultimi anni particolare attenzione è stata posta nell’identificazione e gestione del BTcP, un tipo di dolore sottostimato e non trattato ancora in maniera appropriata.

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Dolore episodico intenso

Posted by fidest press agency su martedì, 8 maggio 2012

Bologna. Formare e informare sul dolore oncologico e sulle possibilità di cure palliative: fa tappa oggi a Bologna il Progetto BEHTA, coinvolgendo oltre 40 specialisti che saranno destinatari di un corso specifico nella sala conferenze viaggiante, partita da Roma il 12 aprile e che toccherà complessivamente 14 città in tutta Italia.
Quella di Bologna è l’ottava tappa del tour nazionale promosso da Grünenthal; prossimo appuntamento a Genova, il 10 Maggio.
“Si tratta di un evento – spiega il dottor Giampiero Porzio, responsabile scientifico della tappa emiliana del Progetto Behta, Dirigente Medico presso l’Unità Operativa di Oncologia dell’Aquila e fondatore della Onlus ‘L’Aquila per la vita’, impegnata soprattutto nelle cure palliative e nella terapia domiciliare – che prende in esame uno dei problemi di maggior frequenza nei pazienti oncologici: quello che viene definito Breakthrough cancer Pain (BTcP), in italiano ‘dolore episodico intenso’. E’ il picco di sofferenza che compare in un contesto di dolore pur ben controllato. E’ quindi un problema che inficia la qualità della vita dei pazienti, che crea apprensioni ai familiari e che è spesso causa di accessi in ospedale: una problematica che presenta quindi diverse sfaccettature e che merita un approccio a trecentosessanta gradi, sia dal punto di vista della diagnosi che del trattamento. Obiettivo dell’iniziativa in generale, e quindi anche della giornata di Bologna, è quello di fornire a tutti gli specialisti che operano quotidianamente con i pazienti oncologici gli strumenti necessari per prevenire questo tipo di dolore e per risolverlo qualora compaia. Mi sembra valida anche la formula itinerante: grazie al Progetto Behta abbiamo modo di incontrare, formandoli, la maggior parte dei nostri colleghi sull’intero territorio nazionale. E’ naturale, infine, che il focus della giornata riguardi i farmaci oppioidi, che sono di gran lunga il rimedio più efficace contro il Btcp: le nuove formulazioni a base di Fentanyl ci consentono di avere maggiore rapidità di azione con la massima sicurezza. Occupandomi ogni giorno di cure domiciliari, vorrei sottolineare che questo tipo di farmaci ci permette, a casa del paziente, di avere la stessa rapidità di azione di un farmaco che si utilizzerebbe normalmente in ospedale, per di più in tutta sicurezza, senza alcun problema per i familiari. Mi sembra un bel passo avanti”.
Responsabile sul territorio della tappa bolognese del Progetto Behta è il professor Andrea Martoni, Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna, il quale ricorda il ruolo di precursore del capoluogo emiliano nella lotta al dolore neoplastico: “Già nel 1980, proprio nel mese di Maggio, Bologna ospitò per la prima volta un congresso sull’utilizzo della morfina per il trattamento del dolore nei pazienti oncologici. Si trattò senza dubbio di un summit d’avanguardia, in un’epoca in cui l’opinione degli specialisti intorno agli oppioidi era improntata ad una diffusa diffidenza. Nel nostro reparto, inoltre, già dal 2004 siamo soliti registrare l’intensità del dolore dei nostri pazienti, annotandola nella cartella clinica: una vera e propria anticipazione di una delle prescrizioni fondamentali della Legge 38 del 2010. In generale, quindi, Bologna e l’Emilia Romagna si posizionano nei primissimi posti in Italia per quanto concerne il trattamento del dolore oncologico. Qualche mancanza, tuttavia, va ancora rilevata e possibilmente rimossa: si tratta per lo più di carenze culturali da parte degli specialisti, che non sono ancora al corrente della complessità del problema del dolore in ambito oncologico e delle terapie necessarie a contenerlo. Proprio quei limiti culturali, in definitiva, che il Progetto Behta si propone di affrontare e risolvere attraverso una formazione a tutto campo sull’intero territorio nazionale”. Il professor Martoni sarà affiancato nel corso del pomeriggio di formazione dal dottor Marco Maltoni, responsabile dell’Unità Operativa di Cure Palliative dell’Ausl di Forlì e Consigliere Nazionale della Società italiana di Cure Palliative.
Il BTcP costituisce l’oggetto principale dei pomeriggi di formazione del programma Behta: raggiunge il picco della sua intensità a 3 minuti dall’esordio, dura mediamente 30 minuti e comunque non supera l’ora nel 90% dei casi. Il contrasto del BTcP è da considerarsi un ‘work in progress’: in letteratura, a seconda degli autori, è riconosciuta a questo tipo di dolore un’incidenza variabile, dal 25 al 90% del dolore neoplastico globale, ma un’approfondita analisi dei dati clinici fornisce il quadro di una patologia piuttosto diffusa, che colpisce circa 2 pazienti su 3 e rappresenta quindi una parte molto importante del dolore da cancro.

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Autovie venete: traffico intenso ma scorrevole

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Autostrade of Italy

Image via Wikipedia

Transiti sostenuti, come da previsioni, sulla rete autostradale di Autovie Venete in questo primo week end estivo. In progressivo aumento già da venerdì sera, il traffico si è sempre mantenuto fluido, sia durante la notte tra venerdì e sabato, sia durante la mattinata. Nessun incidente di rilievo, salvo qualche micro tamponamento risolto velocemente. Dalla mezzanotte di venerdì 1 alle ore 12 di sabato 2 luglio, alla barriera di Trieste Lisert sono usciti 11 mila 979 veicoli, con un incremento del 10,45 % rispetto al 2010 (10 mila 846 uscite). Praticamente stabili le uscite al casello di Latisana (10 mila 551 uscite nel 2010, 10 mila 561 quest’anno), mentre un lieve calo (-1,7%) è stato registrato al casello di San Donà di Piave (da 4 mila 891 a 4 mila 808). Complessivamente, sull’intera rete, il traffico è cresciuto del 3,19% rispetto al 2010. Per domani, domenica 3 luglio Autovie Venete prevede traffico ancora sostenuto sulla A4 Venezia Trieste in entrambe le direzioni di marcia, con possibili rallentamenti alla barriera di Trieste Lisert e, per quanto riguarda la A23 Palmanova Udine Sud, in prossimità del bivio con la A4. Al traffico di rientro, infatti, si aggiunge quello dei pendolari diretto principalmente verso le località balneari della costa. Anche domani il divieto di transito per i mezzi pesanti è in vigore dalle 7 del mattino alle 24,00

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Umbria e Basilicata a Miss Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

«L’emozione travolgente da concorrente continua dalla notte – insonne – dell’elezione regionale. Forte, difficile e intenso è il soggiorno a Salsomaggiore – commenta Miss Umbria 2010 Francesca Testasecca, n.23 – dove le tre settimane a volte sembrano ‘volare’. Quasi al capolinea, voglio ringraziare chi ha camminato al nostro fianco in questa esperienza”.
Arriva sempre da Foligno e ha 22 anni Miss Wella Professionals Umbria Ilaria Tiburzi, che gareggia con il numero 46: «Partecipo per fare un’esperienza di vita che mi sarà utile sempre, e che sto condividendo con la mia famiglia, il mio fidanzato, i miei amici e con una persona che non c’è più e che mi sostiene sempre”.
La n.47 è  Miss Miluna Cielo Venezia 1270 Umbria Marta Valigi: ha il papà agricoltore ma lei, diplomata come tecnico d’abbigliamento e moda, vorrebbe diventare una stilista.
Miss Sasch Modella Domani Umbria, n.57,  Maria Massi arriva da San Giustino: lavora come impiegata e studia Scienze Tecniche e Psicologiche. Il suo sogno è quello di aprire un centro per aiutare giovani bisognosi, come ragazze madri, ad esempio.
La n.27 Veronica Fasano, Miss Basilicata, ha festeggiato 20 anni (come la n.15, Chantal Raimondo Miss Sasch Modella Domani Piemonte e Valle d’Aosta), con una torta a sorpresa. Veronica è la bimba di casa: ha un fratello di  dieci anni, Cristian, e uno  di 26 anni, Marco”.
Miss Wella Professionals Basilicata – n.33 – si chiama Laura Labella. Per lei trovarsi a Salsomaggiore “è un’emozione indescrivibile. Tuttora  – dice – non riesco a realizzare questa mia condizione. Essere scelta tra 250 prefinaliste è un bellissimo traguardo”. (miss7699, 23, 46, 47, 57)

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Autovie venete: weekend con traffico intenso

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 maggio 2010

Il flusso di veicoli, secondo le previsioni di Autovie Venete, sarà particolarmente intenso già da venerdì sera, e aumenterà ulteriormente sabato 22 maggio soprattutto lungo la A23 in direzione Palmanova e sulla A4 tra il bivio con la A57 tangenziale di Mestre e S.Donà di Piave in direzione Trieste. Domenica ancora transiti elevati, soprattutto lungo la A23 in direzione Palmanova e sulla A4 tra il bivio con la A57 tangenziale di Mestre e S.Donà di Piave in direzione Trieste. A conclusione del lungo ponte festivo, lunedì 24 maggio con la ripresa del traffico commerciale (fermo con il divieto di circolazione dei mezzi pesanti domenica 23 maggio dalle ore 8 alle ore 22) potranno verificarsi rallentamenti sulla A4 all’entrata della barriera di Trieste Lisert e lungo le principali interconnessioni autostradali in direzione Venezia e sulla A23 per il controesodo in direzione del confine austriaco.

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Autovie venete: Traffico pasquale

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2010

Traffico intenso, già da giovedì 1 aprile, sulla rete autostradale di Autovie Venete, soprattutto in direzione Trieste. Lo comunica la Concessionaria autostradale che, in prossimità delle festività pasquali prevede  un notevole incremento dei flussi diretti verso gli Stati confinanti.L’intensificazione del traffico sulla A4 Venezia – Trieste in direzione est -Trieste, potrebbe allungare i tempi di attesa in uscita alla barriera di Trieste-Lisert a partire dalla tarda mattinata di giovedì 1 aprile e per il resto della giornata. Stesso scenario per venerdì 2 aprile, con possibili rallentamenti del flusso di traffico e tempi di attesa superiori alla media in uscita al Lisert.
Per sabato 3 aprile, è prevista una ulteriore intensificazione del traffico in direzione Trieste, in particolare durante la mattinata, con graduale regolarizzazione nel pomeriggio, mentre per la giornata di domenica i valori saranno nella media stagionale. Lunedì 5 aprile incremento dei transiti su tutta la A4 Venezia Trieste,  con tempi di attesa superiori alla media, ma questa volta in entrata, alla barriera di Trieste Lisert a cominciare dal pomeriggio. Possibili temporanei rallentamenti in uscita ai principali caselli della rete autostradale nel tardo pomeriggio e in serata. Anche per martedì 6 aprile il traffico si manterrà intenso, in particolare in direzione Venezia – Milano per il flusso di viaggiatori in rientro provenienti dall’Austria e dai Paesi dell’Est europeo. Rallentamenti  tempi di percorrenza superiori alle media sull’intera tratta in concessione. Il traffico pesante resterà fermo dalle 16 alle 22 di venerdì 1 aprile; dalle 8 alle 22 da sabato 2 fino a lunedì 5 aprile; dalle 8 alle 14,00 martedì 6 aprile, mentre durante le ore notturne, invece, i mezzi potranno viaggiare regolarmente.Autovie Venete consiglia ai viaggiatori di prestare particolare attenzione, sulla A4 Venezia – Trieste, nel tratto compreso fra il bivio A4 – A57 e San Donà di Piave, in entrambe le direzioni, dove è attivo un cantiere all’altezza della barriera dimessa in comune di Roncade che causa una riduzione di carreggiata. Ogni informazione sulla situazione del traffico e sulla viabilità, è disponibile, 24 ore su 24, chiamando lo 0432 – 925 111  o  040 – 31 89 111 (risponditore automatico) oppure al numero a pagamento 89.24.89 con operatore. Autovie Venete raccomanda agli automobilisti di mantenere uno stile di guida corretto, di rispettare le distanze di sicurezza e i limiti di velocità.

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