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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Posts Tagged ‘interessi’

“Comgest: il recente sell-off risveglia l’interesse per i titoli USA”

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2022

A cura di Christophe Nagy, Gestore del fondo Comgest Growth America di Comgest. All’inizio dell’anno abbiamo assistito a un’improvvisa inversione del sentiment sui mercati. In uno scenario di solidità dell’economia statunitense, cresciuta del 6,9% nel quarto trimestre del 2021, a seguito di livelli di occupazione record e di consumi privati e piani di investimento aziendali vigorosi, gli investitori hanno rivolto lo sguardo a una Federal Reserve sempre più aggressiva, che ora sta prendendo in considerazione almeno quattro aumenti dei tassi nel 2022. Mentre la prospettiva di un aumento dei tassi d’interesse potrebbe contenere con successo le pressioni inflazionistiche senza rallentare la ripresa economica, gli investitori hanno approfittato del nuovo orientamento di politica monetaria e hanno accelerato il riequilibrio delle loro allocazioni verso settori sensibili alla reflazione come l’energia e i titoli finanziari. Nel frattempo, nel corso del mese c’è stato un allontanamento dagli asset con duration lunga, specialmente dai comparti più costosi del mercato. I settori energetico e finanziario hanno guadagnato e perso rispettivamente il 19% e l’1%, rispetto alla contrazione del 5,2% dell’indice S&P 500 in USD. Per illustrare la gravità dei movimenti del mercato, il 55% delle aziende del Nasdaq è sceso più del 50% rispetto ai picchi dei 12 mesi precedenti. In questo scenario volatile, il nostro obiettivo rimane invariato: cerchiamo di detenere società di qualità, redditizie e con interessanti prospettive di crescita. Johnson & Johnson ha registrato una crescita organica del fatturato del 12% lo scorso trimestre, sostenuta dal suo vaccino contro il Covid-19 e dal successo del lancio di nuovi prodotti farmaceutici e dispositivi medici. Allo stesso modo, Microsoft ha incrementato i ricavi del 20%, grazie ai servizi di cloud Azure e alle offerte di Office, aumentando i margini operativi al 43%. L’innovazione dei prodotti ha contribuito all’aumento dell’11% delle vendite di Apple, sottolineando la resilienza dell’azienda nonostante le difficoltà nella catena di approvvigionamento mondiale. Infine, Activision Blizzard ha ricevuto un’offerta di acquisizione da parte di Microsoft, che ha fatto salire le sue azioni nel periodo.

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Alla Cop26 di Glasgow hanno prevalso ancora una volta gli interessi particolari delle grandi potenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

Al vertice scozzese sono state rimandate le decisioni più importanti, lasciando i Paesi più vulnerabili senza la necessaria assistenza per fronteggiare i cambiamenti climatici – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Cina e India l’hanno spuntata, ottenendo un passo indietro sui combustibili fossili. Al tempo stesso, Stati uniti e Unione europea si sono rifiutati di concedere una struttura di finanziamento per i danni causati dagli eventi meteorologici estremi al Gruppo dei 77, formato da 130 nazioni che ospitano l’85% della popolazione mondiale.Alcuni impegni sono stati messi nero su bianco, come quello di raggiungere la cifra complessiva di 600 miliardi di dollari per l’adattamento entro il 2025, ma non sono sufficienti per invertire la tendenza in atto – continua Tiso. I cambiamenti climatici hanno un impatto sulla vita quotidiana di tutti e la popolazione ne sta prendendo sempre più coscienza. Secondo una recente indagine, l’inquinamento dell’aria è considerato dal 47% degli italiani la prima emergenza ambientale. L’esito della Cop di Glasgow non rispecchia tuttavia questa nuova consapevolezza.Se a livello internazionale i progressi sono lenti e sofferti, molto si può fare per migliorare la vita nelle grandi città e sensibilizzare ulteriormente il pubblico. Una chiara indicazione in questo senso proviene dall’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria in Europa pubblicato dall’Agenzia europea dell’ambiente. Leggendo il documento, si scopre che l’Italia è al primo posto fra gli Stati Ue per numero di morti per biossido di azoto (10.640 decessi) e al secondo dopo la Germania per i rischi da particolato fine PM2,5 (49.900) e ozono (3170). Il nostro paese dispone inoltre di soli 33,8 metri quadrati di verde urbano per abitante. La svolta verde passa anche per un piano di riqualificazione urbana di parchi e giardini, che abbia l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità dell’aria e della vita, sostenendo allo stesso tempo l’economia e l’occupazione.

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L’UE deve collaborare con gli Stati Uniti, pur perseguendo i propri interessi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2021

In una risoluzione sulle future relazioni tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, i deputati sostengono che l’UE dovrebbe impegnarsi a favore di una leadership condivisa con gli Stati Uniti, pur potenziando la sua autonomia strategica sul piano della difesa e delle relazioni economiche quale mezzo per portare avanti i propri legittimi interessi diplomatici, economici e di sicurezza.In merito alla Cina, è necessario esplorare aree di convergenza, una possibile cooperazione e migliore coordinamento tra Stati Uniti e UE, al fine di evitare tensioni transatlantiche come quelle che hanno fatto seguito all’adozione, senza consultazione degli alleati UE, del cosiddetto accordo AUKUS (accordo trilaterale sulla sicurezza tra USA, Regno Unito e Australia).Il Parlamento accoglie favorevolmente i recenti progressi sulla strategia indo-pacifica dell’Unione, e afferma che il coordinamento con gli Stati Uniti sulla Cina dovrebbe concentrarsi sulla tutela dei diritti umani e delle minoranze e sull’allentamento delle tensioni nei mari della Cina meridionale e orientale, a Hong Kong e nello stretto di Taiwan.Secondo i deputati, è positivo che la riunione inaugurale del Consiglio commerciale e tecnologico UE-USA si sia svolta il 29 settembre a Pittsburgh come previsto, nonostante le tensioni che dovranno essere discusse in modo aperto e franco.Lezioni dall’Afghanistan e maggiore impegno nel partenariato orientale e nei Balcani occidentali. Condannando la violenta appropriazione dell’Afghanistan da parte dei talebani a seguito del ritiro delle forze statunitensi ed europee, il Parlamento chiede una profonda riflessione a livello transatlantico sugli insegnamenti della missione in Afghanistan, al fine di trarre le necessarie conclusioni per gli sforzi futuri volti a promuovere la stabilità, la sicurezza e il buon governo nel mondo. Inoltre, esorta i partner transatlantici ad avviare un dialogo con tutti i paesi vicini dell’Afghanistan, tenendo presente la difficile situazione dei cittadini afghani che vi si sono rifugiati e della necessità di aiutarli. L’UE dovrebbe intensificare la cooperazione con gli Stati Uniti anche nelle relazioni con i paesi del partenariato orientale e i Balcani occidentali. In questo senso, i deputati chiedono un coordinamento periodico tra il Consiglio “Affari esteri” e il segretario di Stato americano e suggeriscono di creare un Consiglio Politico Transatlantico (CPT) guidato dal Vicepresidente/Alto rappresentante e dal Segretario di Stato USA e sostenuto da regolari contatti con i leader politici.

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Pensare solo agli interessi dei cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

“Quelli che fanno politica da molti anni pensano di potersi reinventare ogni volta, sperando che i cittadini dimentichino. E allora provano a cambiare la versione dei fatti, focalizzandosi su particolari irrilevanti per distrarre l’opinione pubblica dalle responsabilità politiche, che invece ci sono e restano in eterno.
C’è chi ha sostenuto i peggiori Governi degli ultimi 20 anni, o addirittura vi ha fatto parte, ed ora pensa, perché si trova all’opposizione, di poter far passare il messaggio che è sulla scena politica solo da qualche settimana.
La stessa cosa sta accadendo con il MES, che è stato negoziato dal Governo in cui sedeva Giorgia Meloni, quando era Ministro della Gioventù, ed era composto da esponenti di primissimo piano della Lega. Oggi fanno finta di dimenticarsene e cercano di avvelenare il clima politico. Peccato, perché, nonostante questo atteggiamento dei due leader, con molti Parlamentari delle due forze politiche, e con tanti altri rappresentanti dell’opposizione, collaboriamo in modo concreto per il bene dell’Italia, lasciando da parte gli interessi di partito.Noi continuiamo a lavorare per ottenere dall’Europa nuovi strumenti utili a fronteggiare un’emergenza simmetrica, impossibile da prevedere, che coinvolge non solo il nostro Paese ma l’intera UE. Sul MES non aggiungo altro, la mia posizione ma anche quella del Governo è estremamente chiara. In Italia, e in Europa, bisogna pensare solo agli interessi dei cittadini”. Lo ha scritto, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Coronavirus, gli istituti di credito e gli interessi sugli interessi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

“Gli Istituti di Credito facciano la propria parte, nessuno si permetta di fare sciacallaggio sul coronavirus e di vanificare i sacrifici che lo Stato sta mettendo in campo per tentare di ristorare e sostenere le piccole aziende e l’economia reale della nazione. È assolutamente scontato che la sospensione dei mutui debba corrispondere alla sospensione degli interessi sui mutui stessi. Da quanto ci risulta – ma ci auguriamo di aver capito male – alcuni Istituti di Credito avrebbero deciso di far correre, in pieno regime di anatocismo, gli interessi sugli interessi dei mutui, vanificando la sospensione dei mutui annunciata dal Governo anche su nostra proposta. Facciano immediatamente retromarcia. Fermatevi! Se così non fosse, siamo pronti a ricorrere alla Procura della Repubblica prim’ancora che dell’Aula del Parlamento con gli emendamenti al decreto. Pronti a far partire la denuncia verso quelle banche che non paghe delle regalìe avute in questi anni a fronte di gestioni allegre delle riserve dei risparmiatori aggirano l’ostacolo della sospensione dei mutui chiedendo ai clienti di pagare comunque gli interessi”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Mes. Rauti (FdI): maggioranza asservita a interessi franco tedeschi per salvare status quo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

“Alla faccia dei programmi elettorali contro il Mes, e anche alle recenti dichiarazioni per le quali non si firma al buio con l’escamotage della ‘logica del pacchetto’, che richiama un po’ quella delle tre carte, la maggioranza salva se stessa a scapito dell’interesse nazionale. L’Italia, finora, non ha mai preso in prestito un euro dal Mes, ma ha già versato alla causa del fondo salva Stati ben 14,3 miliardi di euro ed ha sottoscritto un finanziamento di circa 125 miliardi di euro. E, col 18 per cento, è il terzo contribuente del Mes, dopo la Germania (27%) e la Francia (20%), ma non ne beneficerebbe perché abbiamo un debito pubblico troppo alto ed in caso di bisogno non potremmo appigliarci al meccanismo economico di stabilità che pure contribuiamo a mantenere in piedi. È quindi evidente che il Mes ha rappresentato e rappresenta la grande frizione all’interno della maggioranza, come è altrettanto vero che invece di far coerentemente esplodere le proprie contraddizioni, si trova un accordo al ribasso per salvare lo status quo”. E’ quanto dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti.

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Codici: la trappola degli interessi nascosti dietro le spese a rate con le carte di credito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 novembre 2019

Più comodo, ma anche più pericoloso. È il metodo di pagamento tramite carta di credito. Sempre più consumatori lo scelgono per fare acquisti, per la semplicità ed anche per le tutele che offre, ma forse non tutti sono a conoscenza dei rischi che corrono. Dopo aver affrontato il tema della scarsa trasparenza delle banche in materia di investimenti, l’Associazione Codici punta oggi l’attenzione su un altro settore con poche luci e tante ombre, quello delle carte di credito, altro campo minato per i risparmiatori. È a loro che è rivolto un nuovo servizio di assistenza e tutela.“I risparmiatori che decidono di rateizzare una spesa effettuata con una carta di credito, in particolare quelle revolving – spiega l’avvocato di Codici Marcello Padovani – non sempre riescono ad avere un quadro chiaro di quanto poi devono versare. Questo perché a volte i documenti forniti dalle aziende o dalle banche non permettono di capire se sono stati calcolati interessi sugli interessi. Se così fosse, si tratterebbe di anatocismo, che è vietato per legge. Siccome da una recente indagine condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano con il patrocinio di Moneyfarm è emerso che dal 75% degli istituti arrivano conti poco chiari, abbiamo deciso di attivarci per difendere i consumatori, aiutandoli a controllare che tutto sia in regola e, in caso contrario, a riavere quanto ingiustamente sottratto”.L’operazione verità di Codici sulla trasparenza delle banche dunque continua. Dopo le verifiche sulla documentazione in materia di investimenti e gestione portafogli, l’Associazione è pronta ora a valutare le azioni degli istituti sulle carte di credito. I consumatori interessati a ricevere assistenza devono inviare gli estratti conto, anche scalari. Garantendo la privacy dei dati trattati, gli esperti di Codici controlleranno la correttezza del comportamento della banca e, in caso di irregolarità, valuteranno se ci sono i presupposti per chiedere il rimborso di quanto ingiustamente versato a causa dell’applicazione di interessi non dovuti. L’Associazione Codici può essere contattata al numero 06.5571996

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Legge libro: contraria agli interessi degli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 luglio 2019

“Confermiamo il nostro giudizio contrario su questa proposta di legge sul libro. Un giudizio basato su ciò che è scritto nel testo e su ciò che manca, cioè un significativo sostegno alla domanda”. È netta la posizione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi sul testo della proposta di legge sul libro in discussione alla Camera.“Abbiamo già detto di giudicare questo testo contrario agli interessi degli italiani e delle famiglie. Ci sentiamo di riconfermarlo – ha proseguito -. Il fatto che la stragrande maggioranza degli editori e anche delle librerie condivida un giudizio negativo sul provvedimento dovrebbe far riflettere”. “Questo – ha concluso – ci induce a esprimere la speranza che ci siano ancora i modi e i tempi per correggerlo e per mettere in campo le necessarie misure per famiglie e consumatori in un dialogo per il quale confermiamo la nostra convinta disponibilità”.

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Gli oncologi italiani sono impegnati in prima linea sul fronte del conflitto di interessi

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 Maggio 2019

Ragusa. Tema sensibile, che può interessare l’attività clinica quotidiana, la formazione, la produzione di linee guida fino alle campagne di informazione e alla ricerca. Il conflitto di interessi, prima che un comportamento, rappresenta una “condizione, nella quale il giudizio professionale riguardante un interesse primario (la salute di un paziente o la veridicità dei risultati di una ricerca o l’imparzialità nella presentazione di un’informazione) tende a essere indebitamente influenzato da un interesse secondario (ad esempio un guadagno economico o un vantaggio di carriera)”. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), a tutela della trasparenza di ogni sua iniziativa, ha adottato un “Regolamento per dichiarazione e regolamentazione degli eventuali conflitti di interessi”, proprio per tutelare l’imparzialità di ogni sua iniziativa. E al “Conflitto di interessi” AIOM e Fondazione AIOM dedicano l’VIII edizione delle “Giornate dell’etica in oncologia”, che si apre oggi a Ragusa.
“L’alta qualità dell’oncologia italiana è in grado di attrarre investimenti da parte dell’industria e rappresenta una leva importante dello sviluppo scientifico, economico e sociale – spiega Stefania Gori, Presidente Nazionale AIOM -. Ricerca, assistenza e formazione devono essere tutelate e sostenute, grazie a un nuovo modello virtuoso basato sulla confluenza dei reciproci interessi fra pubblico e privato”.
“Un modello virtuoso di partnership pubblico-privato – sottolinea Giordano Beretta, Presidente eletto AIOM – favorisce anche l’innovazione e si traduce in un miglioramento della salute dei cittadini e della qualità di vita dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario. È necessario quindi promuovere l’educazione ad un comportamento etico anche in ambito professionale, assistenziale e scientifico”.
“Attenzione particolare va posta al ‘conflitto di interessi e associazioni pazienti’ – sottolinea Fabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM -. La mancanza di conoscenza e di informazioni specifiche, ad esempio, può far sì che le associazioni di pazienti oncologici diventino veicolo di interesse non dei pazienti ma di altri soggetti ad esse collegati. È importante quindi che i pazienti siano sempre più ‘informati’ e ‘formati’: è questo uno degli obiettivi prioritari di Fondazione AIOM. È fondamentale inoltre che le singole associazioni abbiano sempre maggior percezione dei possibili fattori di rischio correlati alle interazioni con i diversi attori con i quali devono interagire: industrie del farmaco o di tecnologie biomedicali e medici specialisti, ad esempio”.
In Italia sta aumentando il numero degli studi clinici in oncologia: nel 2017 sono stati 238 (42,2% del totale), nel 2016 erano 235 (35,6%). Rispetto al totale delle sperimentazioni l’incremento in un anno è stato del 6%. Non solo. Nel 2017, i lavori scientifici italiani in ambito oncologico pubblicati su riviste mediche indexate sono stati oggetto di 3.009 citazioni da parte di altri autori, ponendo il nostro Paese al primo posto in Europa in questa classifica, davanti a Germania (3.008), Regno Unito (2.656), Francia (2.471) e Olanda (1.457), tutte nazioni con solidissime tradizioni di eccellenza nella ricerca biomedica.
“Il dato diventa ancora più importante se si pensa che il nostro Paese investe solo l’1,3% in ricerca e sviluppo, collocandosi al dodicesimo posto tra i 28 dell’Unione Europea – afferma Roberto Bordonaro – Segretario Nazionale AIOM-. È quindi importante che esista una attenzione particolare sul conflitto di interessi tra sperimentatori e aziende del farmaco”.
L’interesse primario di una società scientifica come AIOM è la tutela della salute pubblica, attraverso redazione di Linee Guida e raccomandazioni, pubblicazioni su riviste scientifiche, eventi formativi per i professionisti, sostegno alla ricerca. “Proprio l’elaborazione di Linee Guida, uno degli obiettivi prioritari di AIOM, necessita di una particolare attenzione al conflitto di interesse – afferma Saverio Cinieri, Tesoriere Nazionale AIOM -. E l’associazione garantisce l’indipendenza nella stesura di Linee Guida grazie a Regole comportamentali che da molti anni segue”.
L’oncologia è l’area terapeutica in cui si concentrano i maggiori investimenti. Tutte le terapie antitumorali (chemioterapia, ormonoterapia, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapia) utilizzate oggi per la cura dei tumori sono infatti il risultato di ricerche e studi precedenti. Ma anche i progressi tecnologici in ambito diagnostico (radiologia, anatomia-patologica, biologia molecolare) e terapeutico (chirurgia e radioterapia) sono il risultato della ricerca.
“Ed è grazie alla ricerca di laboratorio e clinica che abbiamo ottenuto quei progressi che si sono tradotti nell’aumento della sopravvivenza dei malati e nel continuo incremento del numero delle persone vive dopo una diagnosi di cancro, quasi 3 milioni e quattrocentomila in Italia – conclude il presidente Gori -. Il supporto economico da parte dell’industria, che rappresenta una fonte di finanziamento per queste attività, non ne compromette l’indipendenza, purché sia delimitato e trasparente. È fondamentale che esistano delle regole precise che governino il conflitto di interessi: proprio per questo il convegno di Ragusa si concluderà con le ‘Regole di trasparenza’ in oncologia”.

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I disordini in Libia e gli interessi italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

“Il governo Conte, di concerto con le opposizioni, nomini subito un Commissario straordinario per la Libia che coordini l’attività a tutti i livelli dello Stato italiano per dar forza alla strategia italiana e tutelare il nostro interesse nazionale in Libia”.
Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri Andrea Delmastro all’esito dell’audizione congiunta del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e della Difesa Elisabetta Trenta.
“La Libia – ha aggiunto Delmastro – per l’approvvigionamento energetico, la sicurezza internazionale e nazionale e il contrasto all’immigrazione illegale, deve essere considerata la priorità geopolitica dell’Italia. Altri Paesi europei potrebbero avere interessi contrapposti ai nostri e sperare o operare, affinché l’attuale situazione caotica si protragga sine die. Il governo Conte non resti fermo ad osservare la situazione. Si impegni con forza per una Libia stabile perché anche da questa dipenderà il futuro dell’Italia”.
“Inoltre – conclude il deputato di Fratelli d’Italia – alla luce del nuovo caos libico, ancora di più emerge la necessità di realizzare immediatamente il blocco navale più volte sollecitato da Giorgia Meloni, visti gli allarmi lanciati dalla intelligence non solo italiana sul rischio di infiltrazioni jihadiste sui barconi.”

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Autostrade: tutelare gli interessi degli italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 25 agosto 2018

“Lo Stato deve tutelare i suoi interessi che sono, o dovrebbero essere, quelli dei cittadini. Quando si entra in sistemi complessi e strategici, come la rete autostradale, bisogna almeno garantirsi la cosiddetta quota d’oro, (golden share). In questo caso, pare assurdo che lo Stato non abbia nel Cda di Autostrade neppure un suo componente e ancora più incomprensibile è l’inconsapevolezza, nella cessione della gestione, di essere controparte rispetto al privato, dovendo quindi esercitare controlli quotidiani stringenti e dare adeguati indirizzi. Alle presenti condizioni, per ragioni pratiche e non ideologiche, conviene incamerare direttamente gli incassi dei pedaggi che ‘cubano’ 6 miliardi l’anno, facendo meglio la manutenzione ordinaria e straordinaria e riprendendo la costruzione di nuove tratte, promesse e mai realizzate dal gestore. Il regalo all’epoca non è solo quello di aver apparecchiato a un solo imprenditore la tavola della rete autostradale, ma anche quello di aver preparato tutto per beneficiare un imprenditore tessile che non aveva alcuna competenza in materia, a meno che l’asfalto non dovesse essere ricoperto con tappeti e moquette”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, intervenendo a Coffee Break dal Meeting dell’Amicizia di Rimini.

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Si può vivere senza interessi?

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

Il vecchio non ha più interessi come quello di far carriera, di mettere a frutto talune conoscenze, di sfruttare l’ingenuità degli altri per trarne vantaggi, di prostituirsi per una nota di lode. Il vecchio può solo ricordare e capire e amare ciò che ha già amato distrattamente o ha disprezzato ingiustamente.
Egli, in questo modo, esce dal calcolo di chi si cimenta nella vita e la vive minuto per minuto, per sublimarla, per ispessirla di valori, per esaltarla, per arricchirla di cose che ha tralasciato ora per distrazione e ora per calcolo e ora, ancora, per ignoranza e per stupidità.
Ogni età ha il suo prezzo e va speso per la moneta che si dispone. Può suonare falsa ma è difficile che il giovane la riconosca per tale, al vecchio non sfugge il suo tintinnio stonato.
Se il giovane avesse coscienza di quanta fragilità e delicatezza si nutrono le povere ossa dell’anziano raccolte in un gesto estremo per tenerle unite sottraendole alla sofferenza o almeno attenuandone gli effetti con qualche piccolo accorgimento, presterebbe, di certo, un’attenzione maggiore a quel vetusto uomo che gli siede accanto o che ha lasciato distrattamente in una casa di riposo o a svernare solitario ed errante tra le quattro mura di una casa vuota e silenziosa.
Sovente non vi è dialogo tra chi si muove leggero, affrancato dal peso degli anni, e chi li avverte, nella loro interezza o più greve, di quanto è in realtà. Ciò accade poiché negli uni vi è un futuro, negli altri il futuro non ha più senso.
Cambiano i valori. Negli uni il tempo diventa relativo; negli altri l’assoluto predomina. Negli uni è tempo per affrontare nuovi cimenti, per gli altri è quello di meditare su di essi e su quelli della loro giovinezza.
E’ un discorso che potrebbe essere colto in tutta la sua bellezza e validità se solo le generazioni che s’incontrano, e spesso si scontrano o non si comprendono o diffidano o sono insofferenti, sapessero trovare il loro punto d’incontro che è anche fatto di sottigliezze come quella tra la me-moria e il ricordo, tra l’esuberanza e la pacatezza, tra la saggezza e l’ignoranza. Sono considerazioni di profonda verità che mai come oggi dovrebbero essere ripetute, oggi che non il selvaggio cantore agita le anime nostre verso le terre dell’ignoto splendore, verso i confini del Divino e dell’infinito.
Oggi l’essere umano è visto come chi è stretto dalla mediocrità dell’esistenza quotidiana. Non sa staccarsi dall’ambiente in cui si è plasmato, in cui vive. Non sa imporre una concezione propria del valore della vita, ma vi ambisce al talento immiserito e puramente meccanico che si rispecchia negli altri. Non sa scrutare con occhi antiveggenti, ma vede attraverso le ombre subdole della comunità.
Non dice il verbo della profezia, virtù delle anime sensibili, ma ripete le parole volgari e le trasciniamo miserevolmente dalla piazza, al caffè, al teatro, sugli spalti degli stadi, nelle discoteche.
Tito Livio ci ricorda che “questa è l’indole della moltitudine.” “O servilmente si sottomette o ferocemente signoreggia.” “Essa non sa né misuratamente spregiare, né possedere la libertà che è nel mezzo.” (Riccardo Alfonso)

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Agenzia entrate non può chiedere gli interessi e i compensi quando riscuote le sanzioni al Codice della Strada

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 giugno 2018

Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia), non può richiedere gli interessi pari addirittura ad un decimo ogni semestre di ritardo nel pagamento né i relativi compensi, quando riscuote le sanzioni pecuniarie previste dal Codice della Strada perché nella fattispecie va applicato l’articolo 203 comma 3 del Codice della Strada in deroga all’articolo 27 della Legge 689/81 di depenalizzazione delle sanzioni amministrative. È questo il principio di diritto stabilito dal Giudice di Pace di Lecce nella persona dell’avvocato Nicola Brunetti con la sentenza n. 2561/2018 e depositata il 9 giugno 2018 che ha accolto l’opposizione ad una cartella esattoriale proposta da un’automobilista leccese che si era rivolta allo “Sportello dei Diritti”. La donna, assistita dall’avvocato Donato Maruccia, aveva ritenuto esorbitanti e ben oltre la sanzione edittale della multa a cui si riferivano, le somme riportate nell’atto impositivo ed aveva deciso di proporre ricorso che è stato ritenuto fondato dal giudice onorario del capoluogo leccese. Ricorda il giudice di Pace che la Corte di Cassazione con sentenza n. 3701/07 ha chiarito che “…alle sanzioni, come nella specie stradali, si applica l’art. 203 C.d.S., comma 3, che, in deroga alla L. n. 689 del 1981, art. 27, in caso di ritardo nel pagamento della sanzione irrogata nell’ordinanza-ingiunzione, prevede, l’iscrizione a ruolo della sola metà del massimo edittale non anche degli aumenti semestrali del 10%…”. Ed è a questo orientamento che ha aderito anche il Giudice di Pace con un’articolata decisione che per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, costituisce un ulteriore importante precedente in materia e che dovrebbe essere generalmente applicato, in quanto le somme rivenienti dalla sanzioni amministrative pecuniarie al Codice della Strada sono iscritte a ruolo anche a distanza di anni con conseguenti ingiustificate maggiorazioni di un decimo ogni semestre e di ulteriori compensi per la riscossione che non sono dovuti in ragione della corretta applicazione della richiamata disciplina di cui all’articolo 203 comma 3 del Codice della Strada. È bene, quindi, che tutti i contribuenti, prima di pagare una cartella esattoriale o un’ingiunzione proveniente da un ente che assume di aver notificato un verbale per un’infrazione stradale, prestino la massima attenzione alle voci di pagamento riportate nell’atto impositivo, al fine di presentare tempestiva opposizione nella sede competente.

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La “selva oscura” degli interessi

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 dicembre 2017

Roma Lunedì 4 Dicembre 2017, ore 10:00 Dipartimento Studi Aziendali, Aula 1 Via Silvio D’Amico 77 il Cons. Marco Rossetti della Corte Suprema di Cassazione, III Sezione civile, terrà una lezione seminariale su “La “selva oscura” degli interessi. Come orientarsi fra interessi legali, convenzionali, corrispettivi, compensativi, moratori, anatocistici, usurari”.

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Esplorare l’Europa: un’esposizione selettiva per rendimenti interessanti

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

Sarah CataniaLondra. Analisi a firma di Sarah Catania, Responsabile per gli investimenti per JP Morgan Private Bank in Italia: “Dopo il miglioramento delle condizioni dell’economia e dei mercati finanziari europei negli ultimi tempi, si manifestano ora differenze sostanziali a livello settoriale nei diversi asset della regione. Nella sua recente edizione di EMEA Perspectives, Sarah Catania di J.P. Morgan Private Bank esplora la ripresa dell’Europa e le opportunità per gli investitori mediante un’esposizione selettiva agli attivi europei in tutta la regione.”Le prospettive favorevoli dell’economia globale e il miglioramento del contesto interno ci inducono a ritenere che in tutta Europa le attività rischiose offrano rendimenti potenzialmente interessanti. Dopo la brillante performance degli ultimi anni, la regione sembra destinata a entrare in una fase in cui un’attenta selettività diverrà sempre più importante”, spiega Sarah Catania, Responsabile per gli investimenti per JP Morgan Private Bank in Italia.Nei mercati core europei, le riforme del mercato del lavoro del presidente Macron possono dare forte slancio alla crescita degli utili delle società francesi, ancora indietro rispetto ai livelli precedenti la crisi e alla recente performance delle aziende tedesche. Spiega Catania: “Rispetto ad altri Paesi europei, vediamo con favore la composizione del mercato azionario francese, che presenta una maggiore ponderazione di società nazionali ed è ottimamente posizionato per beneficiare della ripresa dell’attività economica. Siamo altresì ottimisti nei confronti delle banche, che rappresentano una quota consistente del mercato.”Per gli investitori che non intendono esporsi a maggiori rischi azionari, le obbligazioni societarie ibride costituiscono una fonte di rendimenti potenzialmente allettanti. Un portafoglio diversificato composto da obbligazioni societarie ibride può offrire una significativa esposizione alla crescita e alla ripresa attualmente in atto nei Paesi europei core. Secondo Catania: “Nel confronto con i titoli high yield, gli attuali rendimenti delle obbligazioni societarie ibride appaiono interessanti rispetto alla media storica. Questi titoli forniscono un’esposizione a emittenti investment grade in Paesi europei core offrendo al contempo maggiori rendimenti corretti per il rischio rispetto ad altri asset grazie alla loro posizione subordinata nell’ambito della struttura del capitale.”Sebbene l’Europa core sia stata oggetto di grande attenzione, il miglioramento del contesto macroeconomico non riguarda solo i Paesi di quest’area. I mercati europei emergenti beneficiano della maggiore stabilità delle quotazioni globali delle materie prime, dell’aumento dei volumi degli scambi internazionali e dell’accresciuto ottimismo degli investitori. Polonia, Russia e Turchia sembrano attualmente favorite dalla ripresa economica e dopo anni di deprezzamento, le rispettive valute si sono stabilizzate rispetto a quelle dei Paesi sviluppati.”Una delle opportunità da noi individuate è costituita dall’investimento in titoli a reddito fisso denominati in lire turche, che offrono rendimenti a doppia cifra sulle scadenze brevi non superiori ai due anni; particolarmente interessanti sono le obbligazioni emesse da agenzie sovranazionali. Un tale investimento comporta naturalmente il rischio di cambio. Sebbene sia improbabile che la lira turca si rafforzi considerevolmente, l’era del rapido deprezzamento sembra essere terminata”, a detta di Catania.
In uno scenario caratterizzato dal miglioramento dell’economia e dei mercati finanziari europei negli ultimi anni, anche il settore bancario del continente offre opportunità selezionate. Spiega Catania: “Durante la recente recessione del 2012, le banche europee hanno visto minacciata la propria stabilità a causa del carico rappresentato dai crediti inesigibili, tuttavia al momento vi sono opportunità di rendimenti interessanti tanto nel comparto azionario quanto in quello obbligazionario. La volatilità delle quotazioni azionarie, i rendimenti del cash flow e la capacità di ampliare la quota di mercato sono tutti temi che continueranno probabilmente ad alimentare la dispersione dei rendimenti degli asset del settore.”Conclude Catania: “J.P. Morgan Private Bank mantiene ormai da qualche tempo un orientamento positivo nei confronti del contesto d’investimento europeo, alla luce del miglioramento della crescita economica, del calo della disoccupazione, delle politiche favorevoli della banca centrale e della ripresa della fiducia di aziende e consumatori. Ravvisiamo numerose opportunità nell’ambito di questo mercato vivace, dinamico e vario, che gli investitori possono sfruttare per migliorare i rendimenti rettificati per il rischio dei propri portafogli.” (foto: Sarah Catania)

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Immigrazione e interessi italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

mediterraneo“Quella dell’immigrazione è classica tragicommedia all’italiana. Come tipicamente italiana è la debolezza dei Governi di sinistra che in questi anni hanno gestito (si fa per dire) l’emergenza dei flussi migratori”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino.
“Invece di riempirsi la bocca – prosegue la parlamentare – con l’accoglienza e organizzare marce pro-migranti, salvo poi alzare i toni perché la situazione non è più sostenibile e minacciare respingimenti delle navi delle ONG non battenti bandiera italiana quando si accorge che perde le elezioni, sarebbe ora che la sinistra al Governo si decidesse una volta per tutte a difendere gli interessi italiani, come fanno (giustamente) gli altri. L’Italia non può diventare il corridoio di passaggio e di bivacco di tutti coloro che decidono di partire dall’Africa, tanto meno dei moltissimi migranti economici”. “La tragedia più grande per un Paese è avere dei governanti che non amano il loro Paese”, conclude Sandra Savino.

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Ambulantato. Palumbo (PD): “M5S costringe aula tour de Force aula per proteggere interessi consolidati e abusivismo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

aula-giulio-cesare“Quella tracciata sull’ambulantato dal M5S è una incomprensibile linea gotica, un vallo atlantico a difesa delle bancarelle e dei camion bar. L’aula Giulio Cesare è stata costretta ad un assurdo ‘tour de force’ notturno su un provvedimento che ha ricevuto i pareri contrari degli uffici sulla regolarità contabile e tecnico amministrativo e a cui sui è aggiunta anche la bocciatura del I° municipio. Hanno scritto un nuovo regolamento sull’ambulantato all’interno del gruppo M5S e non nell’assessorato di riferimento, di fatto esautorando l’assessore Meloni. Si porta in aula un provvedimento su una materia controversa senza alcuna consultazione con le categorie del commercio e con le associazioni dei residenti che contestano il nuovo regolamento. Dopo un anno di immobilismo l’M5S schiera le truppe a mo’ di testuggine romana a difesa di privilegi monopolistici consolidati e dell’abusivismo. Quale emergenza per la città ha indotto i 5 stelle ad organizzare una furiosa battaglia d’aula che si è protratta fin oltre le sette del mattino senza esito e con costi ingenti di personale e vigilanza? Quale urgenza ha indotto il capogruppo M5S e la maggioranza a voler discutere un regolamento controverso e iniquo, emendato dallo stesso primo firmatario e che potrebbe finire sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti?Tanto attivismo comparato ad altrettanta opacità ingenera sospetti. Sospetti più che legittimi perché finora la giunta e la maggioranza su altre questioni spinose come l’emergenza rifiuti, il trasporto, il decoro e la riorganizzazione delle partecipate comunali continuano ad essere latitanti e continuano ad arrampicarsi sugli specchi con l’arroganza di chi non ascolta e non accetta confronti. E guai a chi prova ad avanzare critiche, allora scatta la lista di proscrizione come quella sui giornalisti rei di lesa maestà. Roma rischia di affondare nell’immobilismo e nelle inadeguatezze ma guai a toccare le bancarelle.” Così in una nota il consigliere del PD Capitolino Marco Palumbo.

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Cosa cambia per i mutui nel 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2016

salva bancheNuove tutele e tassi di interesse: con l’arrivo del 2017 per i mutui la musica potrebbe essere vicina a cambiare. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha cercato di fare ilpunto anche su questo aspetto. Qualcosa cambia, anche in via definitiva: vediamo in che senso. Innanzitutto, dal punto di vista delle tutele riservate al consumatore: dallo scorso luglio sono entrate in vigore (ed ora sono operative) le norme contenute nel decreto legislativo 72/2016 che recepisce una direttiva europea che obbliga le banche ad una sempre maggiore trasparenza nel momento della stipula di un mutuo. Per riassumere, al cliente l’istituto di credito deve fornire in modo trasparente – tramite il modulo denominato Prospetto Informativo Europeo Standardizzato – ogni informazione relativa all’offerta, in modo che sia sempre possibile fare dei confronti per scegliere la migliore soluzione presente sul mercato. Per altri contenuti della direttiva, cliccare qui. Per quanto riguarda invece i tassi di interesse, sebbene sia probabile che resteranno bassi ancora per diverso tempo, va ricordato che l’anno che si conclude è stato quello che ha visto i valori storicamente al minimo per i costi dei finanziamenti, e che quindi un rialzo nei prossimi mesi o anni è da mettere in conto. Se infatti il tasso Euribor, al quale sono legati i mutui a tasso variabile, resterà probabilmente sui livelli attuali ancora per un paio di anni, l’Eurirs a dieci anni (dal quale dipendono i mutui a tasso fisso) ha già cominciato una lenta risalita guadagnando da luglio oltre 40 punti base. Risalita che potrebbe proseguire, a causa di vari fattori tra cui la diminuzione dell’importo del Quantitative Easing della Bce (ovvero della quantità di titoli di Stato che la Banca Centrale Europea acquisterà per immettere liquidità sul mercato) fino al dicembre 2017, passato da 80 a 60 miliardi di euro al mese. Va poi considerato che da ora esiste maggiore incentivo ad acquistare titoli a breve scadenza (non più a due anni, ma anche ad un anno) a scapito di quelli a scadenze più lunghe, il che va a impattare sul livello del tasso Eurirs. Infine, bisogna mettere in conto ciò che avviene oltre Oceano: negli Usa la Fed ha appena ritoccato al rialzo il costo del denaro, comportamento che indubbiamente inizierà a trasmettersi anche in Europa sebbene col consueto ritardo. Non solo, ma con l’elezione del nuovo presidente Trump e l’attuazione delle politiche fiscali espansive presenti nel suo programma l’inflazione Usa potrebbe mettersi a correre più del previsto, portando a politiche monetarie restrittive (e quindi ad ulteriori rialzi dei tassi) che si rifletteranno anche sul Vecchio Continente, probabilmente già nel corso dei prossimi cinque anni.
Sono quindi le ultime ore utili per chi voglia stipulare mutui a tasso fisso con la certezza di cogliere il momento più favorevole? Può darsi, perché dal prossimo gennaio diventerà molto probabile un ritocco al rialzo degli spread bancari, peraltro già “difesi” contro eccessivi ribassi dai contestati tassi floor, che da tempo impediscono che al ribasso dei tassi sui mutui non ci sia alcun limite. Una mossa, questa, che potrebbe frenare anche il mercato delle surroghe (a che pro infatti cambiare il proprio mutuo con un altro se le rate diventano più care?), che già, secondo l’Osservatorio di Facile.it, ha visto nel semestre un calo del 19,8% dopo aver rappresentato per anni il pilastro su cui si reggeva la domanda di mutui. (di Floriana Liuni fonte mutui.it)

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Conflitti d’interessi ai vertici dell’Inps

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2016

inpsLa USB Pubblico Impiego INPS ha inviato una lunga nota al Presidente del Consiglio, ai Ministri del Lavoro e dell’Economia che vigilano sull’attività dell’INPS e ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari di Camera e Senato per chiedere la rimozione di Tito Boeri e Massimo Cioffi dall’incarico di presidente e direttore generale dell’INPS, evidenziando l’imbarazzo che si vive all’interno dell’Ente di previdenza per il doppio conflitto d’interessi.Dichiara Luigi Romagnoli dell’Esecutivo nazionale della USB Pubblico Impiego INPS – “Dopo che a febbraio era uscita la notizia dell’indagine della Procura di Nocera sull’evasione di 40 milioni di euro da parte dell’ENEL in occasione di esodi incentivati gestiti da Cioffi, all’epoca capo del personale di quell’azienda, pochi giorni fa si è saputo di una presunta truffa ai danni dell’INPS da parte del Gruppo Editoriale l’Espresso, con il quale Boeri ha una duratura collaborazione professionale sospesa temporaneamente per svolgere l’incarico di presidente dell’Istituto di previdenza”.“Nella nota – prosegue il dirigente sindacale della USB – citiamo anche alcuni episodi che ci portano a sostenere che i ventuno mesi di governo dell’INPS da parte di Boeri sono stati tutt’altro che trasparenti”.“Il presidente dell’INPS – incalza Romagnoli – cerca di far passare scelte organizzative che mortificano il ruolo del direttore generale nel processo di selezione della dirigenza. Boeri e Cioffi sono ai ferri corti e questo contrasto produce uno stallo generale che incide negativamente sul livello dei servizi”.Conclude il delegato nazionale della USB – “Abbiamo chiesto al Governo la nomina di un Commissario straordinario e di un direttore generale che abbiano maturato esperienze professionali in campo previdenziale, in attesa di una governance che restituisca collegialità al governo dell’INPS. Infine abbiamo sottolineato che senza 6.000 nuove assunzioni nei prossimi quattro anni l’INPS non potrà più svolgere le proprie funzioni”.

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Salva la Costituzione: Vota NO

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

costituzione-de-nicola-de-gasperi_650x447In questi mesi in migliaia abbiamo difeso la Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo, e con essa la possibilità di affermare diritti sociali e civili, accrescere le libertà, combattere la politica asservita agli interessi di pochi.
Raccogliendo l’appello dei migliori costituzionalisti del Paese, da Pace a Zagrebelsky, da Rodotà a Carlassare e tanti altri, abbiamo formato 600 Comitati per il NO, nei quartieri, nelle scuole, nelle università, negli uffici e nei luoghi di lavoro. Abbiamo cominciato a promuovere incontri, diffondere volantini, invadere la rete per informare i cittadini, e consentire loro una scelta consapevole.
Ma rischiamo di dover combattere a mani nude contro il potente apparato mediatico, finanziario ed economico che sostiene la controriforma della Costituzione. Mentre i cittadini pagano il canone RAI, Matteo Renzi sta occupando tutti gli spazi della TV pubblica con la sua campagna per il SI raccontando menzogne e prendendo in giro tutti gli italiani.
Grandi giornali, potenti dell’economia e delle banche, le tecnocrazie europee, in cambio dei favori ricevuti dal Governo, stanno mettendo a disposizione i loro mezzi e i loro apparati a sostegno del SI.
Le nostre strade, le nostre piazze, le nostre stazioni e aeroporti sono già invasi da migliaia di poster e manifesti per i quali sono stanziati 3 milioni di euro provenienti per la gran parte dal finanziamento pubblico, cioè dalle tasche di tutti i cittadini.Dalla nostra parte noi abbiamo la passione e l’impegno di migliaia di cittadini grazie ai quali abbiamo potuto finora raccogliere tra luglio e agosto 180.000 euro che ci stanno consentendo di far fronte alle prime spese della campagna elettorale: per affiggere manifesti, stampare volantini, mettere in onda su tv e radio locali spot pubblicitari, fare manifestazioni.
A tutti coloro che hanno donato e ci hanno fornito il loro indirizzo, abbiamo già cominciato ad inviare la copia della Costituzione con i nostri ringraziamenti e una lettera ai discendenti, per spiegare le ragioni del presente impegno straordinario. Per combattere la disinformazione e far arrivare a tutti le ragioni del NO, abbiamo bisogno di ulteriori risorse, quelle attuali ci consentono di arrivare solo fino al 4 novembre, dopodiché avremo finito tutte le risorse. Questa volta, per ringraziarvi, manderemo a tutti coloro che donano, comunicandocelo all’indirizzo e-mail (salvalacostituzione@gmail.com), un “Certificato di sana e robusta Costituzione” con il vostro nome e cognome e la firma del nostro Presidente. Qui un facsimile: goo.gl/r3pP9ML’appello che vi rivolgiamo è di aiutarci secondo le vostre possibilità a compiere questo ulteriore sforzo di raccolta fondi. Se siamo in tanti a mobilitarci, possiamo raccogliere le risorse finanziarie necessarie a vincere la battaglia contro i potenti che vogliono manomettere, per i loro interessi, la nostra Costituzione.
Al termine della campagna referendaria ci impegniamo, fin da ora, a rendere conto fino all’ultimo centesimo, di quanto abbiamo raccolto e di quanto avremo speso.

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