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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Posts Tagged ‘intermediari finanziari’

Gli italiani e i loro risparmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 maggio 2018

(fonte: Assemblea della Banca d’Italia – Dichiarazione “a margine” di Alessandro Carretta) “Per valutare i rischi sul risparmio derivanti dalle forti incertezze politiche di queste ore occorre entrare nelle specifiche scelte operate dalle famiglie e distinguere tra i rischi immediati e quelli attesi nel medio termine.Le famiglie italiane continuano ad avere una buona propensione al risparmio, specie nel confronto con altri paesi. Anche nel 2017 la ricchezza finanziaria delle famiglie è aumentata. I nostri risparmiatori investono principalmente in liquidità (conti correnti e contanti), in titoli azionari, prodotti assicurativi e fondi comuni. Di minore rilievo, e un po’ in calo nei tempi più recenti, l’investimento in obbligazioni, che comprende anche i titoli pubblici. Questi ultimi sono infatti detenuti per quasi un terzo circa da investitori stranieri, per lo più europei.Ecco i principali rischi per i risparmiatori italiani: se si alzano i tassi d’interesse in Italia, a seguito di un aumento dello spread e delle altre tipologie di tassi d’interesse, paradossalmente i nostri risparmiatori percepiranno subito un effetto positivo, potendo investire subito a tassi più alti la propria liquidità disponibile, senza probabilmente valutare l’aumento del rischio. Decisamente meno favorevoli gli effetti per chi già detiene titoli pubblici e più in generale obbligazioni, che subirebbero un calo dei prezzi che ne renderebbe meno conveniente l’eventuale vendita prima della naturale scadenza. Un discorso a parte meritano gli investimenti immobiliari che, se sostenuti da mutui e altre forme di indebitamento, subirebbero in modo diretto e immediato l’aumento dei tassi d’interesse.Nel medio termine gli investitori istituzionali – fondi e compagnie di assicurazione – che, come si è visto, gestiscono una parte consistente dei nostri risparmi, cercheranno di riposizionarsi per cogliere le opportunità derivanti da un aumento dei tassi, limitando gli effetti negativi sugli investimenti finanziari delle famiglie. Quanto alle imprese, le cui azioni sono nei nostri portafogli, c’è da chiedersi se usciranno indenni dall’attuale fase di bassi tassi di interesse.Se immaginiamo scenari meno soft di un “semplice” aumento dei tassi, quali una ripresa virulenta dell’inflazione e/o l’uscita dall’area euro, emerge ancora di più il “rischio paese”: al quale i nostri risparmiatori certo non sono preparati ma al tempo stesso sono, come è naturale, fortemente esposti. In questo caso diventerebbe più difficile in prospettiva per lo Stato finanziare il debito pubblico: chi comprerà i Btp in un simile scenario, e quali rendimenti pretenderà per il proprio investimento? I nostri risparmiatori sono abitudinari, hanno convinzioni spesso non razionali e si sono rivelati in alcune occasioni influenzabili e soggetti a fenomeni di imitazione collettiva (si pensi al caso delle obbligazioni bancarie): togliere loro le poche certezze rimaste o peggio pensare che prendano decisioni improntate ad un rigore economico degno di un premio Nobel potrebbe essere molto pericoloso. Il risparmio è alla base degli investimenti e dunque è fondamentale per lo sviluppo economico di cui abbiamo tanto bisogno.”
ALESSANDRO CARRETTA – Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari – Università Tor Vergata di Roma. Accademico onorario dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), di cui è stato Presidente dal 2011 al 2014. Membro dello Steering Committee di FINEST, Financial Intermediation Network of European Studies, e del Consiglio di amministrazione dell’Università di Roma Tor Vergata. Membro della European Association of University Teachers of Banking and Finance, con sede a Bangor, Università del Galles (UK). Collabora con la Banca d’Italia e il MEF nelle procedure di gestione delle crisi bancarie. Ricopre inoltre numerosi incarichi presso istituti di credito tra cui: componente del Comitato di sorveglianza della Banca Padovana e socio fondatore dell’Associazione italiana per la pianificazione ed il controllo di gestione in banca e nelle istituzioni finanziarie. Consigliere della Banca Popolare di Sondrio. Segretario Generale dell’Associazione Italiana per il Factoring. Membro del Consiglio Direttivo di NED Community, Associazione degli amministratori non esecutivi e indipendenti, e Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Leasing (Assilea).

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Banca d’Italia inserisce Unione Fiduciaria nella sezione speciale degli Intermediari Finanziari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

Banca d'ItaliaUnione Fiduciaria grazie ai propri presidi organizzativi e all’applicazione della normativa antiriciclaggio ha ottenuto dalla Banca d’Italia, tra le poche della categoria nel nostro Paese, l’iscrizione nella sezione speciale dell’albo 106 TUB. Da questo momento Unione Fiduciaria è sottoposta alla vigilanza diretta della nostra Banca Centrale per quanto concerne l’applicazione delle norme antiriciclaggio e di conseguenza viene equiparata ad una banca ai fini dei relativi adempimenti. Con questa iscrizione Unione Fiduciaria diviene un interlocutore ancora più affidabile e sicuro per tutti i propri clienti, gli altri intermediari ed i professionisti. In conseguenza dell’intervenuta iscrizione al citato Albo, decade, anche l’obbligo per la fiduciaria di fornire informazioni sul titolare effettivo.

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Piccole imprese stritolate tra crisi e grandi banche

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2009

Varese 21 aprile ore 11 Università dell’Insubria – Sala Consiglio del Rettorato via Ravasi 2  Confartigianato, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e Università dell’Insubria creano l’Osservatorio economico sulle microimprese del Nord Ovest ne parlano. Saranno presenti: Rossella Locatelli, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, Direttore CreaRes (Centro di Ricerca su Etica e Responsabilità Sociale) Dipartimento di Economia Università dell’Insubria Luca Barni, direttore generale Bcc Busto Garolfo e Buguggiate Marino Bergamaschi, direttore Associazione Artigiani Provincia di Varese-Confartigianato Imprese Marco Broggini, direttore Confartigianato Alto Milanese Renzo Dionigi, Rettore Università Insubria.

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