Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘intermediari’

Costituita associazione intermediari

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

E’ stata costituita in Roma l’Associazione Internazionale Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (Assointermediari), è una nuova associazione senza scopo di lucro composta da agenti, brokers, collaboratori e promotori finanziari. L’Associazione vuole fornire assistenza agli intermediari per lo svolgimento dell’attività professionale, sollecitando il dialogo con le istituzioni allo scopo di favorire semplificazione e trasparenza interpretativa della normativa a beneficio sia degli operatori sia dei consumatori. Assointermediari, tra le altre finalità, si impegnerà a promuovere la crescita del settore attraverso una maggiore collaborazione fra le diverse categorie degli iscritti al RUI (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi) con l’organizzazione di incontri, corsi di aggiornamento professionale e iniziative di carattere comune volte a coinvolgere gli associati e le istituzioni. Possono aderire all’associazione sia persone fisiche che giuridiche iscritte nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi

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Frodi creditizie

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

Consentire alle società che erogano prestiti di poter verificare i dati sensibili dei propri clienti al fine di prevenire le frodi nel settore creditizio ed in particolare i furti d’identità. E’ quanto prevede il nuovo decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva lo scorso 23 marzo. Per contrastare i comportamenti illeciti e, di conseguenza, dare più sicurezza alle società e agli intermediari finanziari il decreto legislativo dispone una deroga alla normativa sulla privacy. In particolare, per le società finanziatrici sarà possibile ottenere informazioni su documenti d’identità, partite Iva, codici fiscali, dichiarazioni dei redditi, ma anche posizioni previdenziali e assistenziali dei consumatori che hanno chiesto un prestito, una dilazione o uno slittamento dei pagamenti. Il tutto attraverso un sistema pubblico di prevenzione. Il sistema, che sarà costituito presso il Ministero dell’economia, si basa su un archivio centrale informatizzato e su un gruppo di lavoro appositamente dedicato, i cui componenti resteranno in carica per tre anni. I costi del sistema graveranno interamente sugli aderenti il sistema pubblico di prevenzione. L’adesione al meccanismo di tutela e ogni richiesta di verifica, per singolo nominativo, comporteranno un pagamento che la finanziaria richiedente informazioni, aderente al sistema, dovrà versare all’ente gestore. Prima di poter accedere al sistema, ciascun aderente dovrà stipulare una convenzione con l’ente gestore. Al sistema di prevenzione potranno partecipare: banche (incluse quelle extraUe) e intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica, fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, gestori di sistemi di informazioni creditizie e imprese che offrono servizi antifrode.

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Intermediari italiani nel mercato Lloyd’s

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

AEC Master Broker S.r.l. con Socio Unico, è stata insignita della nomina a Lloyd’s Broker registrata al numero AEC/1194.
AEC Master Broker S.r.l. con Socio Unico nasce nel 2006 da una costola di AEC S.p.A., da sempre dedicata al collocamento dei rischi professionali sul mercato dei Lloyd’s, e nell’ottobre 2007 si trasforma nel primo Broker grossista dedicato alla progettazione, alla realizzazione ed al piazzamento di programmi assicurativi per i rischi – affinity group – degli iscritti ad Associazioni ed Enti di rappresentanza di Professionisti, Aziende ed Enti Pubblici.
Il modello di business del Gruppo AEC è quello di Underwriting Agency (Agenzia di Sottoscrizione dedicata al collocamento di rischi sul mercato internazionale) e Master Wholesale & Lloyd’s Broker (Broker grossista specializzato) senza attività su clienti diretti, ed acquisisce i singoli affari esclusivamente tramite la propria rete di collaborazioni costituita da Broker, Agenzie plurimandatarie e Agenzie monomandatarie organizzate al “plurimandato verticale”. La missione consiste nel costruire programmi assicurativi a 360° per il segmento di clientela legata al mondo dei Professionisti, delle Aziende e degli Enti Pubblici con particolare riferimento ai Rischi Professionali da mettere a disposizione di tutti gli intermediari iscritti al RUI – Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi. Il Gruppo AEC ad oggi può contare su :
•    500 Broker Corrispondenti (l’80% dei primi 50 della classifica ASEFI 2010);
•    300 Collaboratori iscritti alla Sez. E del RUI, tra società e persone fisiche, segnalati da Agenzie o per accordi con alcuni tra i principali GAA – Gruppi Aziendali degli Agenti secondo lo schema del plurimandato Orizzontale (vedi il Capitolo 6 del libro Lo slalom del plurimandato tra accordi “orizzontali” e “verticali” di Pierpaolo Marano e le Videointerviste sul Plurimandato Orizzontale);
che lo rendono leader tra i grossisti del mercato italiano. L’amministratore Unico è Fabrizio Callarà, fondatore nel 2001 della capogruppo AEC SpA.

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Banking forum

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

Milano, 24 giugno 2010 – Enterprise Hotel Secondo recenti studi la competitività delle Banche italiane nei prossimi anni si giocherà su prodotti, canali distributivi, riposizionamento competitivo, strutture organizzative, sfruttamento del web e tecnologia. Ma cosa stanno facendo le Banche? Come si stanno riorganizzando per cogliere le opportunità del mercato e soddisfare i nuovi bisogni della clientela? Se ne discuterà, nel corso del Banking Forum 2010 organizzato da Business International. Interverranno tra gli altri: ● Luciano Munari, Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari – Università di Parma ● Giovanni Pirovano, Vice Direttore Generale Vicario – Banca Mediolanum e Presidente del Comitato Piccole Banche ABI ● Marco Siracusano, Direttore Marketing Privati – Intesa Sanpaolo ● Lorenzo Montanari, Direttore Generale – Creacasa – Gruppo Credem ● Pietro D’Anzi, General Manager Retail Distribution and Marketing – Barclays – Global Retail Banking ● Simone Capecchi, Director, Finance – Corporate Offer Italy & Western Europe – CRIF  ● Giovampaolo Benini, Responsabile Sistemi Informativi – CSE  ● Carolina Gianardi, Direttore Retail – Banco Posta ● Andrea Sergio Gnetti, Responsabile Mass Market – Unicredit Group ● Carlo Lombardi, Responsabile Retail Banking – Gruppo Banco Popolare  ● Adriana Piazza, Responsabile Marketing e Comunicazione – Webank  ● Paolo Ciotti, Direttore Generale – C Consulting L’iniziativa è realizzata in collaborazione CSE, C Consulting, CRIF, ObjectWay e Visiant in qualità di Sponsor dell’iniziativa.

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Arbitro bancario finanziario

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2009

Organi di stampa hanno annunciato che La Banca d’Italia, ha designato i tre componenti effettivi, tra cui il presidente, e i tre componenti supplenti dei collegi di Milano, Roma e Napoli in cui si articola l’organo decidente dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), il nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia bancaria e finanziaria. Premesso : * che,  l’aver “designato” i tre componenti fa  venir meno il principio della imparzialità e neutralità dell’arbitro stabilito dalla Legge 69/2009,  * che, a questi designati vanno ad aggiungersi  gli altri arbitri “designati dagli intermediari finanziari” che, a loro volta compongono il direttivo che controllano l’operato del Governatore della Banca d’Italia; * che,  anche il nominativo  espressione delle associazioni di consumatori  (in minoranza nel collegio arbitrale)  è privo del requisito d’imparzialità e neutralità * che, le statuizioni del lodo sono vincolanti per i cittadini, i quali, molto spesso per necessità sono costretti a firmare veri e propri contratti bancari, senza conoscere il significato della clausola compromissoria,   * che,  se, la clausola compromissoria autorizza gli arbitri a decidere secondo equità il lodo non è impugnabile * che,  la devoluzione in arbitrato, anche non rituale, di una controversia non preclude il ricorso alla tutela cautelare a norma dell’articolo 669-quinquies del codice di procedura civile,  * che, non è dato sapere  a chi compete il pagamento dei compensi agli arbitri designati  e l’importo dei compensi da corrispondere.  Tanto premessso la Conf.As- in persona del suo presidente Dott. Giovanni Pecoraro- a tutela anche delle varie associazioni aderenti ( tra queste: Federconsumatori-Confas, ANREC, Federinquilini ecc),  presenta denuncia alle autorità competenti affinché ne vaglino la legittimità.

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Banca d’Italia, risparmio gestito e strategia della tartaruga

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2009

L’azione della Banca d’Italia nell’epoca Draghi sarebbe anche condivisibile nei principi ispiratori, ma si muove con una lentezza esasperante concedendo agli intermediari vigilati ancora enormi spazi per continuare a danneggiare i propri clienti come hanno fatto per decenni sotto l’era Fazio. In Maggio, e’ uscito un documento di consultazione relativo alle istruzioni per il calcolo dei tassi effettivi globali medi . Le precedenti istruzioni in merito rappresentavano il simbolo piu’ osceno di un atteggiamento della Banca d’Italia sostanzialmente fiancheggiatore del sistema bancario. Come e’ noto la legge contro l’usura stabilisce  che un tasso e’ usuraio se supera del 50% il tasso effettivo globale medio rilevato attraverso le istruzioni della Banca d’Italia. Le precedenti istruzioni escludevano alcune voci significative (come le commissioni di massimo scoperto) dal calcolo del tasso effettivo globale e proponevano una formula matematicamente assurda (se applicata ai conti correnti) volta, in sostanza, a favorire le banche. Con le nuove istruzioni, la Banca d’Italia propone di inserire tutti gli oneri (comprese le CMS) e sebbene non modifichi la formula, fornisce una specifica che la rende “meno assurda” (3). Queste istruzioni rappresentano sicuramente un elemento positivo venuto con un estremo ritardo e dopo che per anni il Governatore della Banca d’Italia ha detto pubblicamente che i costi che le banche applicavano ai clienti erano esagerati e facendo anche esplicito riferimento alle commissioni di massimo scoperto.Molta delusione, invece, per quanto riguarda il documento di consultazione del 9 Giugno scorso relativo alle “modalita’ di esercizio dei poteri di direzione e coordinamento della capogruppo di un gruppo bancario nei confronti delle societa’ di gestione del risparmio appartenenti al gruppo”. Naturalmente, l’idea di dare maggiore autonomia alle SGR e’ apprezzabile, ma nello studio della Banca d’Italia del Luglio 2008 sui problemi relativi all’industria del risparmio gestito (4) si erano individuati provvedimenti piu’ incisivi per risolvere il problema, come la creazione di una piattaforma aperta di distribuzioni dei fondi comuni d’investimento che consentisse ai clienti di qualunque intermediario di sottoscrivere fondi di qualunque societa’ di gestione. Perche’ la Banca d’Italia ha scelto di partire dai provvedimenti piu’ formali e piu’ facilmente aggirabili come le regole di separazione fra societa’ controllata e controllante? Temiamo che ancora una volta ci sia di mezzo lo “zampino della Tartaruga”. La Banca d’Italia, prima di incidere significativamente in un settore fa di di tutto affinche’ siano i soggetti vigilati a cambiare, solo quando fanno orecchie da mercante per anni ed anni allora si decide a prendere provvedimenti incisivi. Questa, naturalmente, e’ una visione ottimistica dell’operato della Banca d’Italia; nel caso del calcolo dei tassi usurai, dopo tanto tempo, ha preso il provvedimento giusto, speriamo di non dover attendere anni prima che anche nel settore del risparmio gestito prenda i provvedimenti giusti. (fonte Aduc)

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