Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘internazionalizzazione’

Internazionalizzazione imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

Marazzi&Associati, che da oltre venti anni supporta le imprese nell’affrontare con successo il processo di internazionalizzazione, individuando la migliore strategia di posizionamento nei mercati esteri in base alle esigenze del cliente, si allea con Winh società di consulenza italiana attiva nel settore dell’internazionalizzazione per proporsi, unendo i rispettivi know-how e network di relazioni, come partner di riferimento sulle attività crossborder dall’Italia/verso l’Italia e i maggiori mercati emergenti dell’Asia da un lato – quali India, Cina, paesi del Golfo, Israele – mentre dall’altro assicurano continuità su mercati di tradizionale rilevanza quali gli USA.“Grazie a una rete di partner in diversi mercati e alle sedi negli Stati Uniti e Israele, Marazzi&Associati affianca le imprese Italiane ed estere nelle fasi di ingresso in nuovi mercati sia nel caso di investimenti greenfield sia nel caso di investimenti brownfield, operando come advisor di riferimento in diversi deal transfrontalieri per gruppi italiani ed esteri” spiega Fabio Marazzi Senior Managing Partner e founder di Marazzi & Associati. “Grazie a team di lavoro specialistici e multidisciplinari affianchiamo le imprese in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione sia sotto i profili giuridico-legali sia dal punto di vista dello sviluppo business fino a supportare le imprese nell’impiego di personale in Paesi esteri, senza dimenticare la protezione della proprietà intellettuale dell’impresa che spesso rappresenta il carattere distintivo di un progetto e uno degli elementi vincenti nello sviluppo del business”. Operare sui mercati internazionali in modo consapevole significa infatti tener conto degli aspetti legali, fiscali, finanziari, logistici e contrattuali, saper gestire i fattori critici di rischio, saper impostare una strategia aziendale vincente e sapere come mantenerlo nel tempo, modificandolo per adattarlo a eventuali circostanze o opportunità impreviste: da qui l’idea di creare un’alleanza strategica.Le due società potranno supportare i clienti in ogni fase della definizione della strategia di business più adatta al loro profilo, tenendo conto del periodo corrente, in cui la pandemia non è stata ancora superata. Avere partner con esperienza, relazioni istituzionali e commerciali sui vari mercati di riferimento, unitamente ad una capacità operativa locale può essere un notevole valore aggiunto per i clienti che volessero intraprendere questo percorso.

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“Sanità, Integrazione e Internazionalizzazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2021

Si è svolto recentemente l’incontro tra il sottosegretario Pierpaolo Sileri e il Presidente dell’Amsi(Associazione medici di origine straniera in Italia ) e l’UMEM (Unione medica euromediterranea) dove si sono discusse le problematiche dei professionisti della sanità di origine straniera e alcuni punti su sanità ,integrazione e internazionalizzazione del SSN. “Oggi in Italia operano 77.500 professionisti della sanità di origine straniera, che presto saliranno a 80.000 quando saranno terminate le procedure di riconoscimento dei titoli, distribuiti in molte specialità: 22.000 medici, 5.000 odontoiatri, 38.000 infermieri, 5.000 fisioterapisti, 5.000 farmacisti, 1.000 psicologhi e altri 1.500 tra podologi, tecnici di radiologia, biologi, chimici, fisici. Ad oggi solo il 10% dei professionisti di origine straniera lavora in strutture pubbliche, soprattutto nei pronto soccorso, nella medicina interna e in chirurgia. Gli altri sono spinti verso la sanità privata che apre volentieri loro le porte (80%) o iniziano a rimpiazzare i vuoti nei medici di famiglia (10%). A fronte di questa realtà e in attesa che la cultura istituzionale si adegui, le Associazioni firmatarie propongono al Ministero della Salute alcune azioni immediate, tutte possibili a legislazione vigente, al fine di ridurre il danno al SSN e in fin dei conti ai cittadini italiani: 1. Consentire, in applicazione dell’art. 13 del Decreto Cura Italia, anche ai professionisti della sanità di origine straniera che hanno esercitato 5 anni in Italia, di partecipare ai concorsi del SSN senza l’obbligo della cittadinanza. 2. Riattivare presso il Ministero della salute il “Gruppo di Lavoro sanità e integrazione”, che era composto dal ex sottosegretario Armando Bartolazzi , dal Presidente AMSI e UMEM Foad Aodi e dal Presidente FNOMCEO Filippo Anelli. 3. Concedere alle strutture sanitarie pubbliche l’autorizzazione alla pratica della circoncisione rituale, al fine di ridurre i rischi alla vita di un numero sempre maggiore di bambini visto le richieste negli ultimi 3 anni sono aumentate del 30% . 4. Riattivare la collaborazione diretta con il Dipartimento delle Professioni Sanitarie al fine di coordinare all’interno del SSN e in tutto il territorio nazionale l’informazione sul riconoscimento dei titoli ottenuti all’estero. 5. Intensificare la collaborazione tra il Ministero della Salute e le strutture formative di AMSI, UMEM e Uniti per Unire finalizzate alla diffusione dei corsi in Ecm per l’aggiornamento professionale in sanità e immigrazione a tutti i medici in attività sul territorio nazionale. 6. Promuovere politiche a favore dello scambio socio sanitario tra l’Italia e l’estero per maggiore internazionalizzazione del servizio sanitario italiano e consentire ai professionisti della sanità italiani di arricchirsi con esperienze sanitarie e scientifiche.

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Internazionalizzazione del made in Italy in America Centrale

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Fino alle ore 17.00 del 22 marzo 2021 è aperto il bando gestito da Invitalia, lanciato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale , a supporto delle aziende che desiderano internazionalizzarsi e trovare nuovi mercati di sbocco.Il “voucher” è destinato alle piccole imprese del settore manifatturiero che hanno necessità di assistenza professionale per avviare o accrescere la loro proiezione sui mercati esteri. Le piccole e micro imprese, con meno di 50 dipendenti e almeno 2 anni di attività, possono ottenere dai 20.000€ ai 30.000€, se rispondono ad alcuni requisiti relativi al codice di attività. La Camera di commercio italiana in Guatemala (CAMCIG) allineandosi con gli obiettivi dell’intervento del Governo Italiano, ha elaborato un progetto per accompagnare le imprese italiane a posizionarsi e per vendere i propri prodotti attraverso le principali piattaforme on-line presenti nell’America centrale.CAMCIG (Camara de Comercio e Industria Italo-Guatemalteca) in collaborazione con Confartigianato di Vicenza, sta presentando quest’opportunità ad una serie di aziende dislocate sull’intero territorio italiano, che intendono diversificare la propria strategia di internazionalizzazione. Lo scopo è arrivare al consumatore finale con un prezzo ridotto dall’ottimizzazione del processo di internazionalizzazione. Sarà il fattore di successo per un prodotto come quello italiano nel mondo conosciuto per la propria qualità, design e la rinomata esclusività.La creazione di una piattaforma che permette alle aziende di usufruire di un pacchetto col quale predisporre le varie soluzioni legali, fiscali, di comunicazione e di logistica, consente all’imprenditore di poter gestire il proprio business dall’ ufficio in Italia e di beneficiare di un rapporto diretto col consumatore finale: ciò significa mantenere il completo controllo sul cliente, potendolo fidelizzare.Il progetto permette di sfruttare il pilastro commerciale dell’accordo di associazione fra Unione Europea e America Centrale, in vigore dal 2014, consentendo l’abbattimento dei dazi doganali e facilitando le esportazioni italiane verso questo mercato.Questo accordo commerciale, nel triangolo del Nord dell’America Centrale (Guatemala, El Salvador e Honduras) da due anni consente la libera circolazione delle merci, nonché l’immediatezza di distribuzione verso un mercato di quasi 30 milioni di abitanti.Pertanto il “voucher” sarà un ulteriore incentivo per l’incremento delle relazioni commerciali tra queste due aree geografiche del mondo.Tutti gli imprenditori interessati, possono contattare gli uffici della Camera di commercio italiana in Guatemala, per avere assistenza e valutare quest’opportunità. Dr. Donato Galante

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Imprese: attivo il Portale Unico per l’Internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Dal 18 settembre sara’ attivo il Portale Unico per l’Internazionalizzazione, frutto del grande lavoro del nostro Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e, come detto dallo stesso Giuseppe Conte, “della bonta’ dell’intuizione che abbiamo avuto a livello di governo: trasferire alla Farnesina le competenze in materia di commercio internazionale e dell’internalizzazione delle imprese”.
Il portale permetterà alle imprese italiane di individuare strumenti utili e integrati per poter collocare le eccellenze italiane nel Mondo. Così come il portale unico di “incentivi.gov.it”, un’intuizione di Luigi, ha aiutato le imprese a navigare tra i tanti interventi di sostegno alle aziende italiane, quello sull’internazionalizzazione ci farà recuperare quella competitività che l’Italia ha perso in questi anni. Il nostro artigianato, le piccole e medie imprese, l’industria italiana hanno fatto grande questo Paese. Ora dobbiamo tornare ad occupare la posizione che meritiamo“.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Continua il percorso di internazionalizzazione di Gi Group

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, firma, dopo il recente sbarco negli States e il rilancio in Spagna, altre due operazioni internazionali: Work Service, la più grande società polacca specializzata in servizi HR, e Kelly Services Brazil (KSB), il ramo brasiliano della multinazionale americana quotata in Borsa. Continuano così le operazioni di espansione all’estero del Gruppo guidato da Stefano Colli-Lanzi, che consolida ulteriormente la sua presenza in due Paesi chiave per il business, dove già operava con diversi marchi. Questo anche grazie ai risultati storici raggiunti nel 2019: 2,6 miliardi di euro di giro d’affari globale e 71,7 milioni di Ebitda, + 19,4% rispetto al 2018.
“Entrambe le operazioni sono state finalizzate ad agosto, a pochi giorni dallo sbarco negli Stati Uniti, e ci consentono di accrescere il nostro posizionamento e la nostra competitività globali. L’acquisizione della maggioranza di Work Service ci permette di consolidare la nostra presenza nell’area dell’Europa Centrale, dove già operiamo con i marchi Gi Group, Grafton e Wyser. Stesso discorso per l’acquisizione di Kelly Services Brazil, il ramo brasiliano staffing della multinazionale americana Kelly, con cui rafforziamo la nostra presenza e ci consolidiamo in un Paese come il Brasile, l’economia più importante del Sud America. Queste operazioni sono la dimostrazione che il Gruppo è completamente focalizzato sulla fase di rebound post pandemia. Inoltre, sono del tutto coerenti con l’obiettivo di medio termine di raggiungere, entro il 2023, i 6 miliardi di Euro di fatturato. Ritengo inoltre che il nostro ruolo di intermediari del lavoro, se correttamente interpretato, saprà dare un impulso decisivo alla ripartenza nei mercati dove siamo presenti, rispondendo ai bisogni di aziende e persone” commenta Stefano Colli-Lanzi, CEO di Gi Group.Gi Group è la 6° agenzia per il lavoro in Europa e tra le prime 20 staffing companies a livello mondiale. Oggi, opera direttamente in 29 Paesi e in 57 attraverso partnership.
Il Gruppo italiano rafforza così la sua presenza già consistente nell’area Est Europa dove nel 2019 ha fatto registrare un fatturato di 190 milioni di Euro. Gi Group è stata seguita in qualità di advisor legale internazionale da Baker McKenzie con il supporto dei propri Global Legal Department, M&A e Global Finance Department, di Deloitte e di Core S.p.z.o.o. Advisor di Work Service invece Blackwood Capital Group, PwC Advisory e Mrowiec Fiałek & Partners Law Firm.

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Il processo di Internazionalizzazione dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

20 docenti di elevata qualificazione scientifica, provenienti da 15 Paesi di 3 continenti, sono stati selezionati grazie al bando Unipr dedicato ai Visiting Professor.I nuovi Visiting Professor insegnano in alcune delle più prestigiose Università del mondo, quali Cambridge o l’Istituto Nazionale di Salute di Washington DC, ma non solo: l’Università di Parma ha infatti esteso le relazioni e i rapporti internazionali anche con Atenei di regioni diverse e di centri grandi e medio-piccoli, a livello globale, per rafforzare la possibilità di realizzare progetti e ottenere fondi europei e internazionali congiunti.Si tratta di docenti stranieri di chiara fama che, assumendo un incarico in Ateneo, si impegnano formalmente non solo a insegnare nei corsi di laurea di primo e secondo livello, ma anche a sostenere l’attività di ricerca dei dottorandi e a implementare e rafforzare le partnership e i progetti scientifici esistenti, finalizzando la loro collaborazione alla creazione di titoli multipli, doppi e congiunti.Il 90% degli insegnamenti sarà tenuto in lingua inglese, anche se non mancheranno insegnamenti in altre lingue straniere. I corsi si terranno in modalità blended oppure in presenza, quando sarà di nuovo possibile, in base alle misure di prevenzione sanitaria dettate dall’emergenza COVID-19.L’Ateneo ha introdotto infine nuove importanti novità, quali un questionario di valutazione rivolto agli studenti che seguiranno le lezioni e nuove forme di monitoraggio e audit dell’attività svolta dai Visiting Professor.
Ecco i nomi dei Visiting Professor, con Università di provenienza e Paese, divisi per Dipartimento:
Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali
Maria Teresa Schettino, Università dell’Alta-Alsazia (Francia), Inmaculada Gonzalez Falcon, Università di Huelva (Spagna)
Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali: Anna Wysocka-Bar, Università Jagellonica di Cracovia (Polonia)
Dipartimento di Ingegneria e Architettura: Giuseppe Caire, Politecnico di Monaco di Baviera (Germania) Uwe Schroder, Università Tecnica di Aquisgrana (Germania) José Colaço, Università di Rio de Janeiro (Brasile) Adalberto Da Rocha Gonçalves Dias, Università di Porto (Portogallo) Marat Dosaev, Università statale Lomonosov di Mosca (Russia) Francesco Iannuzzo, Università di Aalborg (Danimarca)
Dipartimento di Medicina e Chirurgia: Luigi Notarangelo, Istituto Nazionale di Salute (NIH) Washington DC (Stati Uniti)
Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale: Lia Addadi, Istituto Weizmann per le Scienze (Israele), Jurriaan Huskens, Università di Twente (Olanda), Ben Francesco Luisi, Università di Cambridge (Regno Unito)
Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali: Pedro Dario Reissig, Università di Buenos Aires (Argentina), Dao Thi Thanh Binh, Università di Hanoi (Vietnam)
Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche: Federica Bianco, Università del Delaware (Stati Uniti) Maximiliano Cristià, Università Nazionale di Rosario (Argentina), Nicolas Saintier, Università di Buenos Aires (Argentina)
Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie: Maria del Mar Blanco Gutierrez, Università Complutense di Madrid (Spagna) Manuela Schnyder, Università di Zurigo (Svizzera)

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Nissoli (FI): Bene Fondo per Internazionalizzazione delle imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2020

In un contesto di crisi dei mercati dovuto alla pandemia da coronavirus, il Consiglio dei minsitri ha approvato il cosiddetto decreto “Cura Italia” per il sostegno all’economia italiana bloccata dall’emergenza sanitaria. Si tratta di aiutare famiglie e imprese e creare le condizioni per ripartire alla fine di questa terribile pandemia. In particolare, da eletta nella Circoscrizione estera, ho apprezzato le misure economiche atte a potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione del Made in Italy e delle varie espressioni del nostro Sistema Paese. Infatti, per fare questo è stato istituito un Fondo, presso il Ministero degli Esteri, con la dotazione di 150 milioni di euro, che spero possa essere incrementato in futuro! L’ export del Made in Italy e’ fondamentale per la ripresa e deve essere messo al centro di un programma economico di risanamento, dove dovrebbero avere un ruolo rilevante gli italiani all’estero che possono contribuire in maniera decisiva al successo di una campagna di promozione dei nostri prodotti di qualità. Dobbiamo cogliere l’occasione per rendere il Sistema Italia più forte e far aumentare il senso civico degli italiani; sono sicura che dopo questo periodo di difficoltà ciò accadrà!”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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Scuola: internalizzazione ex-LSU/ATA e appalti storici: finalmente si parte!

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

Finalmente, dopo più di vent’anni di lotte, è appena stato pubblicato sul sito del MIUR il bando (in allegato) che permette l’internalizzazione degli ex-LSU e dei lavoratori degli appalti storici nei ruoli di collaboratori scolastici della scuola statale.Lo sfruttamento messo in opera dalle cooperative in tutti questi anni è al termine. La storia dei lavoratori ex-LSU e degli appalti storici della scuola sono la dimostrazione che una lotta giusta, caparbia e condotta in solitaria da USB, paga. Questo, mentre sindacati come cgil cisl e uil hanno osteggiato in ogni modo il processo di internalizzazione, attraverso azioni di scoraggiamento dei lavoratori, istigazione ad una insensata e scellerata “guerra” tra lavoratori dello Stato e lavoratori delle cooperative, scherno nei confronti di USB e rallentamento dei già complessi lavori istituzionali che hanno portato a questo risultato, dimostrando ancora una volta di difendere interessi che non sono certo quelli dei lavoratori: come si può ostacolare un processo che migliora le condizioni di lavoro di una categoria sfruttata e umiliata? Nonostante le azioni scriteriate contro i lavoratori delle cooperative, lunedì arriveremo al bando per l’assunzione! USB è pronta ad assistere i lavoratori nella delicata fase di compilazione delle domande. Le nostre strutture sul territorio nazionale sono già al lavoro per assicurare una consulenza dedicata e accurata sin dal primo giorno. USB, però, non considera conclusa la lotta. Occorre proseguire per assicurare ai lavoratori di essere assunti in regime di full time e nelle province dove da sempre prestano servizio, garantire ai lavoratori privi dei requisiti dei dieci anni la possibilità di far valere il servizio svolto ai fini delle graduatorie ATA, così da partecipare ai bandi statali per le assunzioni e l’avvio di un secondo bando sui posti residuati per l’assunzione di chi ha almeno 5 anni di servizio.Siamo certi che l’assunzione dei lavoratori ex-LSU e appalti storici sia il primo, fondamentale passo per lo smantellamento del sistema di privatizzazione del lavoro pubblico: questo risultato, raggiunto con fatica e costante impegno da USB, rappresenta un passo decisivo verso l’internalizzazione di tutti i lavoratori che, alle dipendenze di cooperative, prestano servizio presso enti pubblici – dalla scuola agli ospedali ai tribunali – con le stesse mansioni e gli stessi doveri dei colleghi direttamente assunti dallo Stato, ma senza gli stessi diritti, senza le stesse garanzie e senza lo stesso salario.La nostra lotta continua, assistendo i lavoratori che finalmente vengono internalizzati e aprendo e continuando le lotte per l’internalizzazione di tutte le altre categorie di lavoratori che operano nel pubblico, ma sono sfruttati da aziende private!

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Risultati 2017: crescita record del supporto a export e internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

L’Assemblea degli azionisti di SACE (Gruppo CDP), presieduta da Beniamino Quintieri, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017. In un anno in cui l’export italiano ha segnato una crescita del 7,4%, superiore a quella di Germania e Francia, e si è confermato motore di sviluppo del Paese con un contributo al PIL pari al 30%, il Polo SACE SIMEST ha incrementato significativamente il sostegno alle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane, mobilitando risorse per 25,3 miliardi di euro – il livello più alto raggiunto in 40 anni di attività -, in crescita del 41% rispetto al 2016.“La straordinaria crescita delle attività registrata nel 2017 è frutto dell’impegno di tutte le società e delle persone del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP nel perseguire l’obiettivo di massimizzazione del supporto alle imprese italiane – ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato di SACE -. Continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i risultati raggiunti e sostenere, attraverso le importanti risorse e la solidità del Polo SACE SIMEST, la capacità di innovazione e lo sviluppo internazionale di un numero crescente di imprese”.Al forte aumento dei volumi, SACE ha confermato la sostenibilità economico e finanziaria del proprio modello di business, registrando un miglioramento della solidità patrimoniale (SCR in crescita di 23 punti percentuali a 177%) e degli indici di efficienza (cost/income in calo dal 14% al 10%), e una redditività in linea con gli obiettivi di Piano Industriale (ROE pari a 5,9%).L’Assemblea ha approvato, inoltre, la distribuzione all’Azionista di un dividendo pari a 150 milioni di euro e l’accantonamento a riserva di 124,9 milioni di euro.

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Al via Bando Regione Lazio Internazionalizzazione PMI 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

A sostegno delle PMI, dei liberi professionisti e delle imprese, per rilanciare il Made in Italy nel mondo e aprire nuove connessioni con il mercato internazionale, Lazio Innova presenta il bando Regione Lazio Internazionalizzazione PMI 2018: 2,2 milioni per le piccole e medie imprese che vogliono rafforzare la competitività sui mercati esteri. Il nuovo bando è un contributo a fondo perduto per le singole PMI, i liberi professionisti e le aggregazioni d’impresa, con almeno una sede operativa nel Lazio, che intendono realizzare progetti imprenditoriali di internazionalizzazione. La dotazione complessiva è di 2,2 milioni di euro e offre alle imprese laziali il sostegno nella promozione dell’export, con l’obiettivo di avviare e/o consolidare le attività e i prodotti sui mercati esteri. Tra i diversi investimenti ammissibili, sono riconosciuti i costi per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, ai saloni internazionali e agli eventi commerciali di rilievo presso showroom e centri espositivi all’estero. Così come le spese per le attività connesse alla realizzazione della prima vendita in un paese estero e per l’acquisizione di altri servizi specialistici come i piani di penetrazione commerciale, il Temporary Export Manager e altre consulenze. Il bando sostiene inoltre tutte quelle attività rivolte al miglioramento della qualità della struttura aziendale o del sistema produttivo che abbiano per obiettivo l’esportazione o di stabilire accordi con clienti e partner esteri. Ma anche i costi d’acquisto delle certificazioni degli standard tecnici, di qualità, di tipicità dei prodotti e dei sistemi ambientali e per proteggere, nei paesi target, i marchi e gli altri diritti industriali.
Partecipare è semplice, basta accedere già da subito alla piattaforma telematica di Lazio Innova GeCoWEB e compilare il relativo formulario on-line. La domanda di partecipazione dovrà essere poi perfezionata e inviata a Lazio Innova tramite PEC a partire dalle ore 12.00 del 1 marzo e fino alle ore 12.00 del 24 maggio 2018. Per le PMI in forma singola il costo complessivo di ciascun progetto presentato non dovrà essere inferiore a 5 mila euro, mentre le spese ammissibili a contributo non potranno comunque superare i 30 mila euro. Per le aggregazioni temporanee invece gli stessi costi sono rispettivamente di 20 mila e 100 mila euro.

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Deutsche Bank e SACE (Gruppo CDP) insieme per l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

Deutsche Bank e SACE (Gruppo CDP) hanno finalizzato un’operazione del valore complessivo di circa 9 milioni di euro, destinati a sostenere l’espansione in Messico di Fimer, azienda di Vimercate specializzataDeutsche bank nella progettazione, produzione e vendita di inverter modulari a elevatissima efficienza per impianti fotovoltaici di grandi dimensioni.
Nello specifico, SACE ha garantito due performance bond del valore complessivo di 4,3 milioni di dollari emessi da Deutsche Bank nell’interesse di Fimer per l’esecuzione delle forniture di centrali di conversione destinate a due impianti fotovoltaici in Messico.
Inoltre, Deutsche Bank ha fornito a Fimer un finanziamento di ulteriori 5 milioni di euro di liquidità per perfezionare le commesse.“Con questo progetto consolidiamo la nostra posizione di leadership nei mercati latinoamericani per la fornitura di sistemi di conversione di energia elettrica per impianti fotovoltaici cliente – spiega Ambrogio Carzaniga, Amministratore Delegato di Fimer –. Siamo grati a SACE e Deutsche Bank per il sostegno finanziario garantito al progetto vinto grazie all’elevata specializzazione e innovazione dei nostri prodotti che hanno saputo rispondere al meglio alle esigenze tecniche e tecnologiche del cliente. Fimer investe costantemente in ricerca e sviluppo e da quest’anno è pienamente operativo il nostro nuovo stabilimento a Vimercate, aumentando la nostra capacità produttiva. Con questa strategia riteniamo di aver creato le condizioni per soddisfare un mercato in crescita a livello mondale come quello del fotovoltaico ed aver interpretato al meglio il concetto di internazionalizzazione del Made in Italy”.“Siamo soddisfatti di continuare, insieme a SACE, nostro consolidato partner, ad affiancare le imprese del nostro Paese nei loro processi di crescita, non solo sul mercato domestico, ma anche all’estero – commenta Silvio Ruggiu, responsabile rete filiali di Deutsche Bank in Italia –. Pmi e internazionalizzazione sono per noi un binomio fondamentale per la sviluppo dell’Italia e per la valorizzazione delle sue eccellenze”.“Con questa operazione, prosegue il nostro impegno al fianco di Deutsche Bank nel supporto ai progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane che, come Fimer, crescono in mercati complessi ma ad elevato potenziale come quelli latinoamericani, in cui prevediamo buone prospettive di sviluppo per le tecnologie Made in Italy” – afferma Enrica Delgrosso, responsabile Nord-Ovest di SACE che, insieme a SIMEST, costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP.Il Gruppo FIMER con sede a Vimercate (MB) è presente a livello globale con sedi in Cile, Brasile, Messico, Algeria e Congo. Fondata nel 1942 per la produzione di macchine saldatrici, grazie all’esperienza maturata sugli inverter, ha successivamente esteso il suo business anche alla Climatizzazione (2003) ed Energie Rinnovabili (2008), oggi la business unit in maggior espansione con un portafoglio di 2.7 GW in costruzione e 1.8 GW di impianti installati dei quali gestisce, in maggioranza, anche le attività di Operation & Maintenance.

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Made in Italy, come promuovere un’azienda all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 11 febbraio 2017

beaconL’internazionalizzazione è una sfida importante per le piccole-medie imprese italiane che vogliono avere successo all’estero. In un Paese in cui la “fuga dei cervelli” è considerata un male endemico della società, ci sono professionisti che guardano oltre i confini dello Stivale con grande ottimismo. Se l’acquisizione da parte di colossi internazionali di eccellenze nostrane come Valentino, Garofalo, Poltrona Frau e Peroni, ha lasciato l’amaro in bocca ai cultori del fashion/food/design/beverage made in Italy, esistono esempi di aziende che pur mantenendo la proprietà italiana riescono a sfondare anche oltre le Alpi, grazie alla consulenza di esperti di internazionalizzazione.Le piccole-medie imprese italiane che vogliono affacciarsi ai mercati esteri possono trovare un alleato vincente in società di consulenza come la milanese Beacon. Obiettivo dei due giovani soci fondatori, Riccardo Rabuffi e Lorenzo Massucchielli, è proprio quello di fornire assistenza ai clienti che sognano di sviluppare il proprio business in nuovi Paesi. Per farlo Beacon partecipa alle più importanti fiere internazionali dedicate ai settori in cui l’Italia eccelle – moda, cibo, turismo, design – e organizza incontri B2B volti a promuovere un certo marchio/prodotto made in Italy varsaviatramite tasting, presentazioni e schede di valutazione. Il cliente che si affida a Beacon può contare su un team qualificato che parla fluentemente inglese e su hostess madrelingua.
Dal 2012 ad oggi il team Beacon, appoggiandosi all’ufficio di Londra e a contatti locali in Indonesia, Singapore, Ghana e Repubblica Democratica del Congo, ha messo in bacheca una storia di successo dietro l’altra, partecipando attivamente a kermesse di importanza mondiale come ad esempio la Jakarta Fashion Week (settimana della moda indonesiana), FHT Bali (fiera dedicata al settore HORECA) e BellaVita Expo Londra (fiera dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane). Alla lista bisogna aggiungere anche la fiera Bellavita Warsaw dedicata al food & beverage che si svolgerà dall’11 al 13 aprile 2017 nella capitale polacca, presso il Trade Show WorldFood Warsaw. La manifestazione attira ogni anno più di 4000 buyers del settore e l’Italia si presenta nell’esclusivo padiglione dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Belpaese. Si tratta di un’occasione imperdibile per quelle aziende italiane che intendono approcciare non solo un mercato vibrante e in crescita come quello polacco, ma anche sfruttare la centralità di Varsavia che richiama professionisti e visitatori dall’Est e Centro Europa. (foto: beacon, varsavia)

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Roma: Internazionalizzazione imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 ottobre 2016

internazionalizzazione-impreseRoma Ieri in Campidoglio Daniele Frongia, vice sindaco e assessore allo sport e alle politiche giovanili, e Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, turismo e lavoro, hanno incontrato Pierluigi Testa, presidente del Think Tank Trinità dei Monti, insieme a una delegazione statunitense di funzionari e investitori guidati dalla presidente della Camera di Commercio di Washington D.C. Barbara Lang e dal professore Fabio Marazzi, esperto di internazionalizzazione. Questo è solo il primo di una serie di incontri volti alla collaborazione tra Stati Uniti e Italia con lo scopo di favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e di avviare rapporti istituzionali con i rappresentanti di importanti Stati, come Virginia, Connecticut e Maryland, che hanno dimostrato interesse alle esperienze di collaborazione con aziende del territorio. “Rinforzare e consolidare i legami che Roma, anche nella sua veste di Città Metropolitana, ha con l’estero rappresenta un’occasione importantissima per il rilancio e lo sviluppo economico del territorio e per la costituzione di rapporti di collaborazione, investimento e integrazione in diversi settori produttivi”, hanno commentato Frongia e Meloni durante l’incontro. (foto: internazionalizzazione imprese)

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Processo di internazionalizzazione delle imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2016

lecceLecce Mercoledì 20 aprile, presso HILTON GARDEN INN, si svolgerà la 5°tappa del 2016 del Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri”. Lecce, città poliedrica dalle mille vocazioni, prime fra tutte turismo e agroalimentare, si sviluppa in un’area che ambisce ad internazionalizzarsi per far apprezzare, anche sui mercati globali, le eccellenze delle proprie produzioni e le bellezze del territorio. Importante sottolineare come sia fondamentale per il rilancio dell’economia nazionale saper individuare per ogni territorio le eccellenze produttive, che se ben seguite e assistite, potranno avere successo e farsi apprezzare sui mercati internazionali, con vantaggio per l’intero sistema Paese.Alcune aziende dell’area salentina, che hanno avuto modo di beneficiare dei servizi di assistenza e consulenza offerti dal sistema Paese, realizzando positivi percorsi di internazionalizzazione, hanno voluto raccontare la loro esperienza di crescita e di sviluppo sui mercati globali.
Giovanni Melcarne dell’Oleificio Forestaforte, azienda con più di 500 anni di storia, e anche Presidente del Consorzio camerale Olio D.O.P. Terra d’Otranto, racconta: “Il percorso di internazionalizzazione della nostra azienda é stato intrapreso grazie alle conoscenze dirette degli importatori che, durante soggiorni presso la nostra sede, hanno avuto modo di conoscere nei dettagli le varie fasi di lavorazione e apprezzarne i prodotti. Riteniamo che far conoscere direttamente le nostre aziende ai potenziali acquirenti esteri sia, se non il migliore, uno dei metodi più efficaci per internazionalizzare una realtà italiana, che ha l’obiettivo di produrre alta qualità e conquistare mercati esteri”. “Di grande rilevanza è il rapporto con l’Ente Camerale salentino, al quale siamo legati da una stretta collaborazione, soprattutto per quanto riguarda le attività di promozione internazionale che ci hanno visto protagonisti in questi anni. Un’attività che certamente sarà incrementata anche nel futuro” conclude.
Pastificio Benedetto Cavalieri, azienda fondata nel 1872 e diventata pastificio nel 1918, produce vari formati di pasta secca di diverse varietà di grano duro, lavorata ed essiccata con il metodo delicato.Sin dagli anni ’80, dichiara Andrea Cavalieri: “Il Pastificio Benedetto Cavalieri ha avviato un percorso di internazionalizzazione attraverso esportazione indiretta ovvero tramite importatori e distributori. I primi Paesi sono stati USA, Germania, Regno Unito, Svizzera e Australia.
La distribuzione avviene in un segmento di mercato ben preciso: siamo presenti esclusivamente in negozi gourmet, enoteche, prestigiosi ristoranti e nei migliori premium quality food department stores, escludendo il mass retail channel. Attualmente, la nostra pasta è stabilmente presente in USA, Europa, Canada, Australia, Giappone, Russia, Singapore, UAE, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Hong Kong ed Egitto”.Nel nostro processo di internazionalizzazione, prosegue Cavalieri: “Ci siamo appoggiati a missioni imprenditoriali all’estero, incoming di buyer e fiere di settore promosse da ICE Agenzia, Camere di Commercio e Camere di Commercio Italiane all’estero”.
In conclusione, quando vi è un perfetto “matching” tra segmento di mercato nel quale opera l’impresa e i buyer selezionati, per esperienza, è possibile ottenere buoni risultati.Un altro caso di successo ci viene presentato da Giorgia Marrocco di PIMAR, azienda dalla lunga esperienza di estrazione, consulenza tecnica, manodopera specializzata nella pietra leccese.
“Gli oltre 150 anni di storia e tradizione artigianale, poi imprenditoriale, hanno permesso a PIMAR di collocarsi nei mercati internazionali come impresa italiana altamente riconoscibile e fortemente concentrata sulla qualità e sull’eccellenza, non solo dei materiali ma di tutti i processi produttivi. L’internazionalizzazione dell’impresa si è svolta in maniera fluente ma dinamica, sfruttando strumenti commerciali sviluppati da enti promotori, ma allo stesso tempo coinvolgendo nomi e figure professionali dall’elevato carisma e sensibilità, che con i loro progetti internazionali hanno portato lontano il nome PIMAR”.
“L’azienda”, prosegue Giorgia Marrocco: “ha sempre ricevuto grandi attenzioni da parte degli enti regionali ed internazionali, e tra i vari strumenti utilizzati negli anni ci sono numerosi progetti regionali di carattere commerciale e culturale, partecipazione ad eventi dal respiro internazionale, a B2B con importanti buyer e professionisti del settore, ed ovviamente la presenza presso esposizioni e fiere in qualsiasi Paese, dagli Stati Uniti alla Russia, dal centro-nord Europa ai Paesi Arabi e dall’Oriente”.
“Tra le principali istituzioni che ci hanno sostenuto – conclude – la Camera di Commercio, la Regione Puglia e i suoi organismi, manifestazioni turistiche ed ovviamente l’ICE con le sue numerose iniziative dalle più svariate attività. Prendere parte a questi eventi significa riconoscere le loro potenzialità, sapere che sono investimenti, non solo economici, ma anche di impegno, passione e forza lavoro. Col tempo, PIMAR ha raggiunto confini lontani, firmando progetti di elevato prestigio”.
Un’altra testimonianza ci viene raccontata da Piernicola Leone de Castris, dell’omonima azienda vinicola attiva dal 1665, prima in Puglia dal 1925 per l’imbottigliamento.
“La nostra azienda – dichiara De Castris – dagli anni ‘40 si presenta sui mercati europei e negli Stati Uniti e poi in Asia, Canada, Centro e Sud America, Australia, Nuova Zelanda.
Partecipa al Vinitaly dalla prima edizione e da tempo alle altre principali fiere internazionali.
“Per internazionalizzarci – prosegue – in alcuni anni abbiamo utilizzato l’Ocm Paesi Terzi e la legge 133, Agea e Regione Puglia. I risultati si giudicano interessanti anche perché consentono a più aziende di raggiungere obiettivi, a breve termine, difficilmente ottenibili da singole realtà”.Maglio, azienda dolciaria dal 1875, riporta la sua esperienza: “Negli ultimi anni la nostra Azienda ha partecipato a varie iniziative di internazionalizzazione promosse sia dalla Camera di Commercio che dall’ICE. In particolare abbiamo intensificato la nostra partecipazione a fiere di settore in paesi per noi di particolare importanza, quali Germania (ISM, ANUGA), Francia (SIAL), Paesi Arabi (SIAL di Abu Dhabi), Giappone (FoodEx) e Sud-Est Asiatico (Thaifex di Bankok).
Inoltre, abbiamo partecipato a diversi workshop e incontri B2B volti sia ad ampliare la conoscenza delle norme e delle culture dei Paesi verso cui intendevamo allargare la nostra rete commerciale che ad entrare in contatto con nuovi buyer interessati ai nostri prodotti.
I risultati, per quanto non immediati e probabilmente in alcuni casi non così eccellenti da giustificare certi investimenti, si sono comunque avuti.
Di sicuro, adesso il nostro prodotto è molto più conosciuto all’estero rispetto a qualche anno fa, abbiamo avviato diverse importanti collaborazioni con partner in aree strategiche, il fatturato export è sicuramente aumentato e le prospettive per l’anno in corso sembrano piuttosto buone”.Il Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre all’ICE-Agenzia, a SACE e a SIMEST, l’evento si avvale della collaborazione di Confindustria, Unioncamere e di Rete Imprese Italia.

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“L’internazionalizzazione negli atenei piemontesi”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2015

torinoTorino. È stata pubblicata l’edizione 2014/15 del rapporto “L’internazionalizzazione negli atenei piemontesi: gli iscritti stranieri e gli studenti in mobilità” redatto dall’Osservatorio regionale per l’Università e il Diritto allo Studio universitario.
«La fotografia che viene scattata dal rapporto ci dice che le Università piemontesi sono sempre più una meta per molti studenti stranieri, la testimonianza dell’ottimo livello della formazione universitaria nella nostra regione. Non solo, i dati ci dicono che molti di questi sono figli di stranieri residenti in Italia: la prova che l’integrazione in Piemonte è già in atto. Chi invece arriva dall’estero non può che essere una ricchezza per il nostro tessuto sociale» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora al Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.
Nell’anno accademico 2014/15 gli studenti stranieri iscritti in Piemonte sono stati 9.025: 3.789 presso l’Università di Torino; 4.475 al Politecnico; 690 all’Università del Piemonte Orientale; 71 a Scienze Gastronomiche. In dieci anni la presenza di studenti stranieri sul totale degli iscritti è passata da 1,7% del 2003/04, a 8% del 2014/15; un dato che è ampiamente al di sopra di quello italiano che è fermo al 4,3%.
Il trend di crescita positivo è stato registrato anche per quanto riguarda il numero degli immatricolati: nell’anno accademico 1998/99 gli stranieri immatricolati erano poco più di un centinaio; nell’anno accademico 2014/15 erano quasi 1.600.
Il gruppo disciplinare più frequentato dagli studenti stranieri immatricolati nell’anno 2014/15 all’Università di Torino è stato quello Linguistico, seguito dall’Economico-statistico, dallo Scientifico e da quello Politico-sociale. Al Politecnico il gruppo disciplinare più frequentato da immatricolati stranieri è quello di Architettura.
I Paesi che hanno presentato il maggior numero di matricole straniere sono state la Romania, l’Albania, la Cina e il Marocco: rumeni e albanesi sono più numerosi presso l’Università di Torino e presso il Piemonte Orientale; al Politecnico invece la componente più forte è quella cinese.
All’Università di Torino e all’Università del Piemonte Orientale la presenza femminile tra gli stranieri superava quella maschile e risultava superiore anche alla componente femminile tra gli studenti italiani. Il 60% delle matricole di UniTo e l’80% delle matricole del Piemonte Orientale in grande maggioranza hanno conseguito il diploma secondario superiore in Italia; la stessa cosa non si può dire del Politecnico dove si trovano in questa condizione solo il 36% degli studenti.
Anche gli studenti stranieri possono fare richiesta per accedere all’assegnazione di borse di studio o all’erogazione di servizi come abitazione e ristorazione. Gli studenti stranieri non appartenenti all’Unione Europea accedono agli interventi di diritto allo studio universitario a parità condizione di quelli italiani purché in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità. Nell’anno accademico 2014/15 gli studenti stranieri idonei alla borsa di studio sono stati 1.997; provenivano prevalentemente dall’Asia (44%), il 28% è europeo, il 24% circa è africano e il 4% è americano.
Non possono essere trascurati neppure i dati che riguardano la mobilità in ingresso e uscita degli studenti.Gli studenti in ingresso nell’anno accademico 2014/15 sono stati 1.620, di cui 889 al Politecnico, 670 all’Università di Torino e 51 presso il Piemonte Orientale. Il 59% di questi arriva attraverso il programma Erasmus+ e sono spagnoli, francesi tedeschi, portoghesi e polacchi. Il restante 41% ha utilizzato altri canali per giungere negli atenei piemontesi e in questo caso l’ateneo più attrattivo è stato il Politecnico che ha ospitato ben 522 studenti stranieri tramite un programma non afferente all’Erasmus+. Principalmente i canali alternativi sono: accordi bilaterali che prevedono un periodo di frequenza degli studi in Italia e un periodo in un paese straniero; Erasmus Mundus; free mover; Campus Italo Cinese Politong.
Nell’anno accademico 2014/15 sono partiti dall’Italia verso l’estero per studio o tirocinio 2.029 studenti degli atenei del Piemonte; hanno scelto come mete principali Spagna, Francia, Germania e Portogallo. Il Politecnico di Torino è l’unico ateneo a livello regionale e uno dei pochi a livello nazionale ad avere un numero di studenti in uscita inferiore a quello in entrata, ciò vuol dire che attrae più studenti dall’estero rispetto a quelli che partono verso l’estero.

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Università Parma: nuove opportunità di internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaL’Università di Parma realizzerà una serie di percorsi di laurea magistrale internazionale tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America, volti al conseguimento di una doppia titolazione. Partner dell’Ateneo in questa importante iniziativa sarà il New Jersey’s Institute of Technology (NJIT) di Newark (New Jersey), a pochi km da Manhattan: oggi allo CSAC la firma di un accordo tra le due istituzioni. Il NJIT rappresenta una prestigiosa realtà statunitense con percorsi formativi che nel solo ambito tecnico includono 33 corsi di laurea di primo livello, 40 corsi di laurea magistrale e 19 scuole di dottorato di ricerca. NJIT è già partner dell’Ateneo di Parma all’interno del programma di internazionalizzazione UMANE – ATLANTIS, finanziato dall’Unione Europea e sviluppato in ambito di Ingegneria triennale gestionale.
Oggi dunque la sigla del “Memorandum of Understanding” da parte del Rettore dell’Università di Parma, prof. Loris Borghi, e del Presidente del NJIT, dott. Joel S. Bloom, ospite dell’Ateneo di Parma in occasione delle lauree, il 14 luglio, degli studenti americani appartenenti al progetto UMANE – ATLANTIS.
Il progetto, che inizierà formalmente col prossimo anno accademico e sarà rivolto inizialmente agli studenti del corso magistrale di Ingegneria gestionale, potrà essere esteso a tutti i corsi magistrali di Ingegneria e Architettura che vedranno, in questa opportunità di internazionalizzazione, un nuovo e strategico percorso formativo da proporre agli studenti.Il progetto di internazionalizzazione è stato promosso e sarà coordinato dal prof. Roberto Montanari e dalla prof.ssa Eleonora Bottani, entrambi afferenti al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Parma. L’iniziativa è stata possibile grazie all’esperienza del dott. Alessandro Bernazzoli, Responsabile dell’Unità Organizzativa Specialistica Internazionalizzazione, e rientra nelle attività di internazionalizzazione dell’Ateneo sostenute dalla Pro Rettrice con delega al Coordinamento delle attività di internazionalizzazione, prof.ssa Francesca Zanella, e dal Delegato del Rettore per la Mobilità studentesca internazionale, prof.ssa Gioia Angeletti. L’obiettivo principale del percorso internazionale è fornire agli studenti la possibilità di acquisire la doppia titolazione presso le università partner del progetto e, in particolare, per gli studenti dell’Università degli Studi di Parma, il Master Degree statunitense. Attraverso il percorso internazionale gli studenti acquisiranno competenze multidisciplinari, beneficiando delle conoscenze specifiche sviluppate all’interno delle sedi coinvolte. Non ultimo, gli studenti che parteciperanno al progetto avranno l’opportunità di migliorare le proprie capacità linguistiche e professionali, attraverso la conoscenza di diverse realtà e culture. Il percorso internazionale sarà attivo dall’A.A. 2015-16 per il solo corso magistrale in ingegneria gestionale, ma potrà essere allargato ad altre lauree magistrali di ambito ingegneristico e architettonico. Per accedere al programma saranno previste opportune modalità di selezione degli studenti. Una tra le prime attività di progettazione del percorso internazionale sarà la realizzazione di un sito internet dedicato, dove gli studenti interessati potranno trovare le informazioni e i riferimenti necessari per l’accesso alla laurea internazionale. (dott. Alessandro Bernazzoli)

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Sudan: imprese italiane pronte ad internazionalizzare

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

“La proclamazione dell’indipendenza della regione meridionale del Sudan è accolta positivamente dal mondo delle imprese italiane. L’auspicato processo di stabilità potrebbe permettere, nel medio e lungo termine, a molte nostre aziende di internazionalizzare le proprie attività in quella parte d’Africa ricca di materie prime e dalle grandi potenzialità inespresse” afferma l’ing. Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale. “La nascita di un nuovo Stato laddove ci sono stati 22 anni di una fratricida guerra civile è punto di partenza per la creazione delle indispensabili condizioni di sicurezza per gli investimenti, per gli scambi commerciali e le transazioni economico-finanziarie, per la comunità di imprenditori e tecnici italiani la cui presenza in loco sarebbe necessaria in caso di internazionalizzazione di attività. ItalAfrica Centrale e le 300
grandi e PMI associate guardano con grande attenzione alla evoluzione democratica della comunità sudanese avviatasi sulla strada di un reale sviluppo e finalmente pacificatasi. Realizzate le condizioni sopra descritte, ItalAfrica Centrale sarà pronta ad organizzare missioni
imprenditoriali con la partecipazione delle aziende italiane interessate ad esplorare quel nuovo mercato”. La macro regione del Sudan è ricca di materie prime, minerali, petrolio. Potenzialmente molto interessanti le possibilità di produzione e commercializzazione di cotone e caffè. Nel campo delle estrazioni petrolifere si registrano le attive presenze di compagnie francesi, inglesi e statunitensi. La Camera di Commercio ItalAfrica Centrale-Unioncamere è Ente senza scopi di lucro. Fondata del 2004, iscritta registro delle Camere di Commercio italo-estere del Min. degli Affari Esteri. La Camera di Commercio ItalAfrica Centrale associa oltre 300 tra grandi e PMI nazionali interessate alla internazionalizzazione delle attività nei Paesi della fascia sub sahariana

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Accordo internazionalizzazione imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 settembre 2010

Un plafond di 50 milioni di euro per le attività delle imprese su tutta la filiera dell’internazionalizzazione. Uno sconto sulle condizioni economiche del 15% per attività di internazionalizzazione che aggreghino almeno 3 imprese. Rapidità nella tempistica, con la garanzia della risposta sulla praticabilità dell’operazione entro 10 giorni. Sono le caratteristiche dell’innovativo accordo di collaborazione tra la Camera di commercio di Udine e la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, firmato oggi dai presidenti Giovanni Da Pozzo e Giuseppe Morandini – accompagnato dal Direttore Generale Maurizio Marson –, nella Sala Valduga della Cciaa udinese. Caratteristiche che Morandini ha rappresentato come gli “optional” di «una Ferrari che la Cari Fvg consegna con il serbatoio pieno». Obiettivo strategico comune di Cciaa e Cari Fvg è infatti migliorare concretamente la competitività delle imprese aumentandone e sostenendone l’attività internazionale, stimolandole a lavorare insieme, ad aggregarsi per “pesare” di più, specie sui mercati esteri. Morandini ha sintetizzato con immediatezza ciò che prevede l’accordo:
– finanziamenti con un plafond di 50 milioni di euro (anche con utilizzo di fondi speciali gestiti dal Gruppo Intesa Sanpaolo) destinati all’internazionalizzazione delle imprese, con rientro a 18 mesi (per ricerca partner, partecipazione missioni, fiere; per studi di mercato, per la realizzazione di strutture commerciali all’estero, per supportare i flussi commerciali import/export); altri finanziamenti per investimenti all’estero e per acquisto/rinnovo di impianti e macchinari a servizio dell’attività di esportazione: rientro a 5 anni;
– impulso concreto alla realizzazione di progetti sinergici tra più imprese: la banca si impegna a praticare uno sconto sulle condizioni economiche pari al 15% per le operazioni a valere su progetti che prevedano l’aggregazione di almeno tre imprese.
– tempistica rapida: la Cassa di Risparmio si impegna a dare risposte sulla praticabilità delle operazioni richieste entro 10 giorni.
– servizi di prima consulenza personalizzata alle imprese (informazioni commerciali di base, incontri settoriali; incontri mirati presso l’impresa ecc.);
– servizi di supporto commerciale e finanziario per l’estero (informazioni sul Paese e su controparti estere, servizi informativi avanzati per promuovere l’azienda nei mercati esteri);
– servizi offerti presso le banche estere del Gruppo Intesa Sanpaolo (conti accentratori; servizi di tesoreria internazionale centralizzata; altri servizi finanziari e creditizi);
– attività di comunicazione (convegni, seminari, pubblicazioni, ecc.).

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Le imprese chiedono più internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

“Le imprese ci chiedono sempre più servizi relativi all’internazionalizzazione – ha sottolineato Da Pozzo -. La Cciaa di Udine ha messo a disposizione del settore l’azienda speciale che impegna una quindicina di collaboratori e che, nel 2008, ha coinvolto nella propria attività quasi 800 imprese di cui una quarantina si sono rapportate direttamente con i mercati esteri. Nel primo semestre del 2009, questi numeri sono praticamente raddoppiati”. I settori di maggiore impegno, ha sottolineato il presidente camerale, sono quelli della promozione della meccanica, dell’arredo e dell’agroalimentare, con una rinnovata sensibilità verso il turismo. I mercati di presenza sono quelli ritenuti più promettenti dalle imprese che guardano verso il Centro Est Europa, ma anche al Far Est, al Nordamerica e ai Paesi Arabi. Già ora, una buona parte di questi progetti ha preso corpo con la collaborazione della Regione, della Provincia di Udine e dell’intero sistema camerale del nostro territorio.

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Quarta Giornata dell’Internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

Camerino, E’ in programma per il prossimo 16 ottobre ad Unicam, nell’aula degli Stemmi di Palazzo Ducale, la quarta Giornata dell’Internazionalizzazione promossa dalla sezione Mobilità internazionale dell’Area Servizi agli Studenti e Internazionalizzazione. Dopo i saluti di Fulvio Esposito, Rettore Unicam, e Mario Ali, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione della ricerca del MiUR, la mattinata sarà dedicata alla mobilità dei ricercatori con la presentazione di “EURAXESS”, il nuovo portale italiano curato dall’Università di Camerino, in collaborazione con la Fondazione CRUI e l’area Science Park di Trieste e la descrizione di possibili strategie per la sua implementazione e la valorizzazione del capitale umano. EURAXESS è una rete di più di duecento centri presenti in 35 paesi europei, creata dalla Commissione Europea al fine di contribuire a sviluppare un ambiente favorevole per la mobilità dei ricercatori e a incrementare lo sviluppo delle relazioni scientifiche. La rete italiana dei centri di mobilità è coordinata dalla Fondazione CRUI ed è composta da 13 centri: le Università di Bologna, Camerino, Catania, Milano, Padova, Pisa, Siena, Torino, Udine e Verona, il CNR, l’APRE (Agenzia per la promozione della ricerca europea) e l’AREA Scienze Park di Trieste. I centri assistono i ricercatori nel progettare e organizzare la permanenza in un paese europeo con un servizio personalizzato che li aiuta a risolvere tutti i problemi di alloggio, visto, permessi di lavoro, corsi di lingua, scuole per i figli, previdenza sociale e assistenza medica.   La sessione pomeridiana sarà incentrata sul tema della mobilità degli studenti. Dopo il saluto ai partecipanti, il Prof. Claudio Pettinari, Referente del Rettore per l’Internazionalizzazione, presenterà le nuove opportunità di internazionalizzazione dell’Università di Camerino, con un particolare sguardo allo strumento del Placement che si sta affermando sempre più e che rappresenta una delle maggiori attrattive e uno strumento di formazione fondamentale per gli studenti. Saranno, inoltre, illustrate le attività svolte da Unicam nell’anno accademico 2008-2009 e le nuove opportunità che l’Ateneo offrirà per il prossimo anno. La giornata si concluderà con la premiazione dei vincitori del premio ERASMUS 2008 rivolto a studenti in mobilità che hanno raccontato la loro esperienza attraverso filmati, racconti, foto e poesie.

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