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Barclays Appoints Riaz Ladhabhoy as Co-Head of Internet Banking, Americas

Posted by fidest press agency su domenica, 10 febbraio 2019

Barclays announces the appointment of Riaz Ladhabhoy as a Managing Director and Co-Head of Internet Banking, Americas in the Technology Banking Group. Mr. Ladhabhoy will be based in Menlo Park, California, and will report to Laurence Braham and Greg Dalvito, Co-Heads of Technology Banking, Americas at Barclays.Mr. Ladhabhoy joins Barclays with close to 15 years of experience in banking, most recently as a Managing Director and Co-Head of Internet and Digital Media Investment Banking at Deutsche Bank. He has advised on more than 100 transactions including initial public offerings, mergers and acquisitions, equity follow-on offerings, convertible bond offerings, leveraged finance transactions and private capital raises, working with clients including GoDaddy, Match Group, Netflix, Ancestry, LegalZoom, Uber, Snap, Carvana, NIO, Fitbit, Francisco Partners and Siris Capital.“Riaz’s addition to the team will further enable us to provide our Internet clients with sound strategic advice and flawless execution,” said Laurence Braham, Co-Head of Technology Banking, Americas. “He has an outstanding track record, and deep relationships with key players in the Internet space, a critical area of investment for our Technology franchise.”“Serving our Technology clients is a primary focus for us at Barclays,” added John Miller, Global Head of Banking Coverage. “Riaz’s appointment further builds our expertise and footprint, and will ensure that we continue to deliver differentiated and standout services for our clients.”

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Cresce l’internet banking

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2009

Negli corso degli ultimi tre anni la soddisfazione dei clienti nei confronti delle banche è costantemente cresciuta in tutta Europa, tuttavia nel 2008 – e per la prima volta da quando viene condotto questo studio Efma-Finalta – la Customer Satisfaction complessiva sulle banche è invece diminuita dal 73% al 72%. Il fatto che questo calo possa apparire modesto e che la soddisfazione dei clienti sui singoli canali sia ancora in leggera crescita, non toglie che sia un chiaro segnale di deterioramento della fiducia nei confronti della banca nel suo complesso. Lo studio evidenzia che:•  nel corso del 2008 e per il terzo anno consecutivo, aumentano gli abbandoni dei clienti (customer attrition) che percentualmente passano dal 4,6% al 5,8%. Questo incremento è sicuramente da attribuire alle difficoltà inerenti alla crisi e alle perdite finanziarie dei clienti; nonostante il segnalato problema di fiducia, continua a crescere l’apprezzamento per i servizi che la banca fornisce.  Ad esempio, il gradimento per l’utilizzo della filiale e del contact center sale dal 75% al 76%; in particolare cresce la percentuale di clienti soddisfatti dei servizi di Internet Banking, che passa dal 78% all’81%. Questa apparente contraddizione dimostra che la clientela rimane legata al personale della filiale e all’utilizzo dei canali diretti, ma che esiste un “gap” tra la percezione della banca e quella dei suoi servizi. Finalta identifica nel proprio studio cinque principali azioni che ritiene che le banche dovrebbero intraprendere nel breve termine: Mantenere la focalizzazione e l’incentivazione per il personale “front-line”; Aiutare i clienti in difficoltà finanziarie; Gestire l’esperienza del cliente durante i momenti più critici di interazione con la banca (moments of truth); Migliorare il servizio nei confronti dei clienti più importanti; Rafforzare i canali diretti. “I risultati di questo studio dovrebbero essere fonte di preoccupazione per chiunque gestisca una banca in Europa” ha affermato Christine Wood, direttore di Finalta. “Sebbene la gestione della crisi sia stata al centro dell’attenzione dei vertici delle banche, è fondamentale che non venga perduta la focalizzazione sul cliente. Le banche che si riprenderanno più rapidamente saranno quelle che metteranno il cliente al centro di tutte le loro azioni di recupero”. A questo studio hanno partecipato oltre un centinaio di istituti bancari in tutta Europa: i risultati sono frutto delle loro considerazioni sull’impatto della crisi finanziaria e delle loro previsioni per i prossimi mesi.

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