Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘internet’

Compleanno internet

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2020

Oggi internet compie 51 anni. In poco più di mezzo secolo da quando il primo piccolo pacchetto di dati veniva trasmesso per la prima volta, internet ha davvero stravolto abitudini e consuetudini della vita quotidiana. Per scoprire quanto la rete abbia permeato anche il mondo della bellezza, Uala, sito e applicazione leader nel Sud Europa dedicato al mondo beauty e wellness, ha raccolto e analizzato le risposte di oltre 1.000 utenti a cui è stato chiesto di raccontare il loro rapporto col digitale.Internet si rivela il consigliere numero uno quando si è alla ricerca di un nuovo look. Il 55% dei rispondenti ha infatti dichiarato di affidarsi alla rete per scegliere lo stile dei propri capelli. Solo il 36% lascia che sia il parrucchiere a suggerire taglio e colore, e appena il 6% sfoglia le riviste alla ricerca di ispirazione.Ma cosa cercano gli utenti una volta in rete? Sia per quanto riguarda i capelli (44%) che i trattamenti viso e corpo (57%), gli articoli online sembrano il contenuto più interessante. Un rispondente su quattro (26%) utilizza invece internet per scovare il centro perfetto in cui realizzare il trattamento, stessa percentuale di chi, avendo in mente un cambio look, usa internet per guardare immagini ispirazionali delle star.Le recensioni sono la componente più importante per chi cerca un salone o un centro bellezza online: il 58% dei rispondenti le indica come la prima cosa a cui fare attenzione durante l’esperienza di ricerca. Il 22% naviga invece principalmente alla ricerca di foto, che permettano di avere un’idea dello stile e dell’atmosfera del salone, mentre il 13% guarda prevalentemente alla descrizione dei trattamenti. E il prezzo? La discriminante meno importante: solo l’8% di chi cerca un salone in rete verifica innanzitutto il costo dei servizi.Quando da internet si passa alla realtà il risultato però non è sempre garantito. Il 69% di coloro che hanno provato look o trattamenti trovati in rete si ritiene abbastanza soddisfatto anche se, ammette, su internet il risultato sembra sempre migliore. Solo il 13% è estremamente soddisfatto, stessa percentuale di chi, invece, rimane deluso nello scoprire che ciò che aveva cercato online poco si addice alla propria persona.È forse a causa di questa “scottatura” che la maggioranza di coloro (61%) che arrivano in salone con un’idea, poi si lasciano dissuadere dal professionista, che valuta in presenza quanto ciò che il cliente ha visto online possa davvero fare al caso suo. Il 38% non demorde e prova almeno a trovare un compromesso tra il proprio sogno trovato in rete e il risultato paventato dall’operatore. Gli irriducibili della rete? Appena l’1% che sostiene: “mi fido di quanto ho letto online e insisto comunque per averlo”.

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Accesso a Internet: un nuovo diritto umano

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Bruxelles 28 ottobre, alle ore 15:00 si svolgerà il terzo incontro virtuale del ciclo di dialoghi pubblici – Idee per un nuovo mondo – promossi dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli con filosofi, scrittori, economisti, esponenti della società civile europea, rappresentanti del mondo del lavoro. L’obiettivo di questi dialoghi è quello di ragionare insieme su una nuova immagine di Europa più utile e più vicina ai suoi cittadini in un momento che richiede immaginazione, azione e coraggio politico per abbandonare le ricette del passato e affrontare le sfide del presente con strumenti nuovi. Il titolo di questo terzo dialogo è “Accesso a Internet: un nuovo diritto umano” e si focalizzerà sull’accesso a Internet come nuovo diritto umano e sulla sfida dell’Unione Europea per fare della rete e dell’ambiente digitale un luogo democratico e di diritti, in grado di dare nuova forma ai modelli economici, dando voce e capacità decisionali ai cittadini.L’evento prevede un dialogo tra il Presidente del Parlamento David Sassoli, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e l’ex Presidente della Commissione Romano Prodi, con gli interventi di Sir Tim Berners-Lee e Simona Levi. Sir Tim Berners-Lee è l’inventore del World Wide Web, Direttore tecnico di Inrupt e co-fondatore de la World Wide Web Foundation, ovvero l’iniziativa che mira a promuovere il Web come bene pubblico a beneficio dell’umanità e come dritto fondamentale. Sir Tim è inoltre Co-Fondatore dell’Open Data Institute e fondatore del World Wide Web Consortium (W3C). Nel 2004 è stato nominato cavaliere da S.M. la Regina Elisabetta e nel 2007 è stato insignito dell’Ordine al Merito. Nel 2017 ha ricevuto il Premio ACM Turing, considerato il “Premio Nobel per l’Informatica”. Nel 2014 ha lanciato un appello pubblico per il riconoscimento dell’accesso a Internet come diritto umano fondamentale e nel 2019 ha lanciato il Contract for the Web, il primo piano d’azione globale per rendere il mondo online sicuro e un’opportunità per tutti.Simona Levi è un’attivista, insegnante e drammaturga. Nel 2008 ha fondato Xnet, progetto di riferimento a livello nazionale ed europeo presente su tutti i fronti dell’agenda politica della tecnologia nell’ultimo decennio, e le cui principali aree di azione sono i diritti nell’era digitale. Nel 2017, l’edizione nordamericana della rivista The Rolling Stone l’ha scelta come una delle 25 persone, tra attivisti, tecnologi e scienziati, che stanno definendo il futuro.

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India: Il Covid-19 colpisce tribù isolata delle Isole Andamane

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2020

Almeno cinque membri della tribù dei Grandi Andamanesi, nelle Isole Andamane, sarebbero positivi al Covid-19. Due di loro sono stati portati in ospedale. Le Isole Andamane, in India, hanno registrato finora un totale di circa 3.000 casi confermati di Coronavirus e 37 morti, su una popolazione di circa 400.000 persone. I Grandi Andamanesi sono un piccolo gruppo di solo 50 sopravvissuti: quando i britannici colonizzarono l’isola a metà del 1800, contavano oltre 5.000 persone. Oggi soffrono delle conseguenze a lungo termine delle malattie introdotte da questa brutale occupazione: la tubercolosi e l’alcolismo sono molto diffusi, e li rendono particolarmente vulnerabili al Covid-19. Nell’aprile di quest’anno Licho,l’ultima persona in grado di parlare la lingua sare dei Grandi Andamanesi, è morta dopo aver sofferto per anni di diversi problemi di salute, tra cui la tubercolosi cronica. Cresce la preoccupazione anche per la sicurezza delle altre tribù delle Isole Andamane, tra cui gli Jarawa e i Sentinelesi incontattati. All’inizio del mese è emersa la notizia che cinque membri del personale assistenziale che lavora con gli Jarawa era positivo al Covid-19, e i bracconieri continuano a invadere il territorio della tribù, rischiando di introdurvi il virus. La scorsa settimana, otto pescatori sono stati arrestati per essere entrati illegalmente nel territorio.Le autorità delle Andamane hanno cercato di proteggere la tribù limitando gli spostamenti lungo la strada illegale che attraversa il loro territorio e informandoli dei pericoli legati al Covid-19. Tuttavia, gli Jarawa continuano a essere a rischio a causa del personale del welfare, che non è stato adeguatamente messo in quarantena, e dei bracconieri che entrano nella loro foresta per rubare gli animali da cui la tribù dipende per sopravvivere. Gli Jarawa sono una tribù nomade di cacciatori-raccoglitori che ha avuto contatti pacifici con i coloni che abitano vicino al loro territorio solo a partire dal 1998. A causa dell’isolamento, del fatto di essere entrati in contatto relativamente di recente e dell’impatto di due epidemie di morbillo, se dovessero contrarre il virus sarebbero particolarmente a rischio. I Sentinelesi incontattati, la tribù più isolata al mondo, sono estremamente vulnerabili alle malattie portate dall’esterno ma, durante una pandemia globale, il rischio di un’infezione devastante è ancora più grande. Se le acque intorno alla loro isola non saranno pattugliate in modo appropriato, rischiano di entrare in contatto con i bracconieri che pescano illegalmente e cercano aragoste nell’area.
Il Covid-19 ha già colpito duramente le tribù di Brasile e Perù – tra queste alcune tribù isolate in Amazzonia come gli Arara del territorio di Cachoeira Seca, contattati di recente. Crescono le preoccupazioni anche per la sicurezza delle tribù incontattate, tra cui un gruppo di 10 Indiani incontattati che all’inizio del mese ha raggiunto una comunità indigena nell’Amazzonia occidentale, in Brasile.

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Tlc: fino a 500 euro a famiglia per internet e pc

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

Fino a 500 euro a famiglia per l’acquisto di servizi internet e strumenti per navigare, pc o tablet per le famiglie con un Isee sotto i 20 mila euro. E’ quanto previsto dal Governo.”Bene, ottima notizia. Si aiutino prima, però, le famiglie con studenti. Nel caso, infatti, si debba tornare alla didattica a distanza, è bene ricordare che secondo l’Agcom il 12,7% degli alunni non ha usufruito della didattica, dati definiti dall’Authority stessa come inaccettabili per una democrazia evoluta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se 25 studenti su 100 hanno avuto problemi di velocità di connessione e quasi 10 studenti su 100 hanno lamentato la mancata disponibilità di dispositivi a casa idonei a svolgere le lezioni a distanza, vuol dire che queste famiglie devono essere supportate e che i 200 milioni stanziati sono certo un passo avanti, ma insufficiente” prosegue Dona.”Per questo da mesi chiediamo che lo Stato si faccia carico non solo di fornire un tablet ad ogni studente che ne ha necessità, ma che fornisca anche le Sim per la connessione internet. Sono tante le famiglie, infatti, che, pur avendo il pc, non hanno una connessione adeguata per far seguire ai figli le lezioni. Non tutti possono permettersi un abbonamento flat per una connessione internet veloce e questo accade anche a chi ha un Isee superiore a 20 mila euro” conclude Dona.

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Mai come in questo periodo, la connessione internet è fondamentale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Per lavorare in maniera efficiente e per svagarsi guardando il campionato e le serie TV. La connettività che permette di continuare a svolgere queste attività ovunque è sicuramente quella LTE, grazie alla quale l’utente può usufruire sia di una rete WiFi performante sia di una copertura capillare su tutto il territorio nazionale garantita dagli operatori. La velocità è una delle ragioni per cui si preferisce la connessione LTE: basti pensare che la velocità media in download, considerando i principali operatori, è nettamente superiore rispetto a quella dell’ADSL. Non solo quando si è in movimento, l’LTE è anche l’alternativa ideale alla linea ADSL, soprattutto in quelle aree dove non è presente una connessione internet sufficientemente adeguata da poter garantire all’utente di lavorare, giocare o guardare partite di calcio utilizzando una linea fissa.
Da tempo, Netgear, sviluppa prodotti LTE, come hotspot o router portatili, in grado di garantire un’esperienza WiFi flessibile e performante, indipendentemente dal luogo in cui ci si trova. Secondo l’ultimo rapporto sugli immobili in Italia dell’Agenzia delle Entrate, si registrano 5,5 milioni di “seconde case” e questo significa che, probabilmente, molte persone durante questa fase 3 si sposteranno nelle seconde case o approfitteranno della condizione di smartworking per lavorare dal mare o dalla montagna.
Netgear M2, è uno dei mobile router più versatili e performanti sul mercato. Può essere utilizzato sia da chi viaggia, per lavoro o per svago, sia come router casalingo, grazie all’apposita porta ethernet e la velocità giga. Semplicemente acquistando una microSIM e inserendola nel mobile router, l’utente potrà connettere fino a 30 dispositivi e navigare alla massima velocità. Non sarà infatti necessario connettersi a WiFi pubblici, WiFi di hotel o bar che mettono spesso a rischio la sicurezza dei dati. Il router mobile Nighthawk M2 è dotato di una batteria a lunga durata per un utilizzo prolungato, fino a 24 ore. Grazie alla funzione JumpBoost ottimizzata, è possibile ricaricare gli altri dispositivi. Arrivati a destinazione, è possibile collegarsi a una presa di corrente per un funzionamento 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza batteria ma sfruttando il cavo elettrico.
Il router mobile Nighthawk M2 è dotato di un nuovo design touchscreen, che semplifica ulteriormente la gestione della rete e delle impostazioni. È possibile monitorare l’uso dei dati, visualizzare nome/password WiFi e la potenza del segnale mobile, nonché gestire le impostazioni di rete e quelle del dispositivo.

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Webdoc made in UniTo selezionato dalla US Library of Congress come materiale Internet di interesse storico

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2020

La US Library of Congress è la più grande biblioteca del mondo, con più di 170 milioni di documenti custoditi. Un comitato di esperti si occupa quotidianamente di selezionare, con lo scopo di catalogarli e conservarli, importanti reperti culturali che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Tra questi sono compresi i materiali digitali, inclusi i siti web, la cui conservazione, per via della loro stessa natura di volatilità, è a rischio. In questo modo, materiali dipendenti da server web, software e connessioni, che potrebbero diventare obsoleti (il codice HTML non è sicuro come la carta, necessita sempre di un browser che lo interpreti), diventano permanenti.La prestigiosa Biblioteca recentemente ha incluso nella sua collezione storica di materiali Internet il Webdoc “Virtual Electronic Poem project” che raccoglie i risultati del progetto Virtual Electronic Poem del CIRMA, Centro di Ricerca sulla Multimedialità e l’Audiovisivo dell’Università di Torino. Il progetto, del biennio 2004/05, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Cultura 2000, consisteva nella realizzazione di un ambiente di realtà virtuale immersiva che ricostruiva fedelmente l’esperienza globale del “Poème électronique”, prima opera multimediale mai realizzata, progettata da Le Corbusier nel 1958 per il padiglione della compagnia Philips all’Esposizione Universale di Bruxelles (quella dell’Atomium, la prima dopo la Seconda Guerra Mondiale). Il “Poème électronique”, con la musica di Edgar Varése e le forme architettoniche di Yannis Xenakis, fu un’opera capace di suscitare il senso di un’esperienza totalizzante dell’ascolto e della visione, ma, nonostante il numero incredibile di spettatori (circa due milioni), fu smantellata pochi mesi dopo l’inaugurazione e mai più ripetuta.Il progetto Virtual Electronic Poem ha reso possibile dal 2005 una rinnovata fruizione del “Poème électronique”, che è stata ospitata in molte sedi: musei di arte contemporanea, festival, manifestazioni specialistiche in tutto il mondo.”Il Webdoc è stato sviluppato in occasione della performance newyorkese del Virtual Electronic Poem, alla Judson Church, nel Village, a gennaio 2010. Era necessario far conoscere a un largo pubblico la storia originale, prima di accedere all’installazione multicanale e fruire degli 8 minuti di musica di Varése, i 2 minuti di interludio di Xenakis e le immagini di Le Corbusier, il tutto all’interno della ricostruzione virtuale del Padiglione Philips” spiega Vincenzo Lombardo, coordinatore del progetto e docente del Dipartimento di Informatica all’Università di Torino.Il Webdoc è strutturato con un parallelismo tra la cronaca dell’evento (sezione “Chronicle”), con tutti i materiali recuperati da archivi di tutto il mondo ed esposti in modalità narrativa, e la ricostruzione virtuale (sezione “Reconstruction”), con la messa in opera degli elementi digitalizzati in parte ricostruiti per coerenza della perfomance. È la documentazione di un progetto archeologico, di fatto, ma con la riedizione dell’evento originale in una forma virtuale.
La US Library of Congress ha selezionato il Webdoc per l’inclusione nella raccolta dei materiali Internet relativi al Performing Arts Web Archive. Un riconoscimento che dimostra lo straordinario valore storico di questo progetto di comunicazione digitale e che mette al sicuro dall’obsolescenza dei linguaggi informatici e dell’operatività dei server. Il problema del mantenimento dei progetti effimeri come le performance è un argomento attuale nel panorama del patrimonio culturale. E questo vale anche per i materiali digitali a causa della volatilità dei sistemi, tanto che l’UNESCO ha inserito, accanto al patrimonio tangibile, anche il patrimonio intangibile e il patrimonio digitale. Il Virtual Electronic Poem riunisce tutte le tre anime del patrimonio culturale, ricostruendo in computer grafica 3D il padiglione originale e l’evento intangibile con una performance digitale. E con il contributo della US Library of Congress il suo racconto resterà per sempre.

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Coronavirus è la parola più ricercata sul web da italiani e spagnoli

Posted by fidest press agency su domenica, 29 marzo 2020

Il diffondersi del Coronavirus ha spinto milioni di cittadini a rivolgersi al web per informazioni mediche. «Il termine “Coronavirus” è il più ricercato su Internet da italiani (100%), spagnoli (59%) ed irlandesi (49%). Seguono poi svizzeri (47%) e francesi (46%)» osservano gli analisti della startup di sanità digitale Plusimple.com, snocciolando i dati «Google Trends».
Anche i cinesi hanno adottato un comportamento analogo. Secondo quanto ha rivelato il prestigioso settimanale britannico “The Economist”, «per evitare di uscire di casa, la popolazione cinese, la prima a venire colpita dall’epidemia, si è da subito rivolta alle piattaforme di medicina online per informarsi sul Coronavirus e per richiedere videoconsulti».Ma in Italia la tecnologia esisteva già da prima dell’emergenza sanitaria, grazie a Plusimple.com, una società innovativa nell’ambito della salute, già classificata dall’EIT Health -agenzia innovativa dell’Unione Europea- tra le 15 società di sanità digitali più promettenti d’Europa.Questo mese Plusimple.com -che conta con un network di più di 600 medici ed 11 mila pazienti- è stata inoltre inserita dalla Think Pink Europe tra le 5 migliori società di sanità digitale per la lotta contro il tumore al seno ed ha deciso di supportare gratuitamente la rete sanitaria nazionale attraverso la piattaforma SupportoCoronaVirus.it che mette gratuitamente a disposizione il servizio di medicina a distanza per i medici, le strutture sanitarie pubbliche o private e per tutti i cittadini.
La tecnologia “Plusimple” può fornire un contributo alla prevenzione ed al contrasto di Covid-19? «Senz’altro sì, a cominciare dal test di autovalutazione e dalle informazioni certificate. In questo modo la telemedicina può aiutare a decongestionare il sistema sanitario e contribuire a contenere il Coronavirus» risponde Claudio Piccarreta portavoce e cofondatore di Plusimple.com.
«Con l’Italia intera ormai “zona protetta” e con il sistema sanitario nazionale sempre più sotto pressione, la medicina a distanza così come lo smart-working si consolidano quali strumenti imprescindibili per limitare il contatto interpersonale e per contenere quindi la diffusione di Covid-19» aggiungono Francesco Pinto, chief technology officer, e Giorgio Mottironi, responsabile commerciale di Plusimple.com.Da tempo Plusimple.com ha ideato un efficiente sistema volto a decongestionare il sistema sanitario attraverso un network di oltre 600 medici. Anni luce rispetto a molte altre startup che contano invece con dei network limitati ad appena 20 dottori.
Seicento medici accessibili a distanza per continuare a fornire servizi adeguati ai pazienti senza oberare il servizio sanitario nazionale: questa è la telemedicina di Plusimple.com, pronta ad assumere un ruolo chiave a livello nazionale adesso ed anche dopo l’emergenza.E proprio su queste basi Plusimple.com ha deciso di farsi oggi carico dei costi operativi e di gestione di SupportoCoronaVirus.it in maniera tale da potere offrire -per tutto la durata dell’emergenza- un servizio in via totalmente gratuita per tutti: per i cittadini ma anche per i medici e per le strutture sanitarie, siano esse pubbliche o private. Nessuno dovrà pagare alcunché.Come funziona il sistema? SupportoCoronaVirus.it seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici italiani ed attraverso il portale -o anche via APP- il paziente può contattare subito lo specialista più esperto per il suo caso attraverso un messaggio privato o prendendo appuntamento online sette giorni su sette, 24 ore su 24.Insomma con l’arrivo di Plusimple.com lo scenario sanitario cambia radicalmente, dando ai cittadini maggiore autonomia nella gestione della loro salute. «Plusimple, infatti, significa più semplice, perché crediamo che una sanità con meno passaggi e meno ostacoli sia più valore per tutti» conclude Claudio Piccarreta.Per richiedere gratuitamente i servizi della piattaforma basta registrarsi alla url http://www.plusimple.com oppure scaricare l’APP Plusimple disponibile sia in versione iOS che Android sul proprio smartphone.Secondo le stime degli analisti di Plusimple.com, entro il 2030 per l’80% degli italiani sarà la propria casa il luogo abituale per l’assistenza sanitaria. (AJ-Com.Net). AJ/LL 27 MAR 2020 11:48 NNNN

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BMTI S.c.p.A. lancia il suo nuovo sito internet

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2020

E’ online il nuovo sito internet di BMTI S.c.p.A.( http://www.bmti.it ), la società del Sistema camerale italiano per la regolazione, lo sviluppo e la trasparenza del mercato e per la diffusione dei prezzi e dell’informazione economica, istituita dal Ministro delle politiche agricole e forestali nel 2006.Il nuovo sito ha subito un corposo restyling nel layout e un miglioramento significativo nei suoi contenuti. E’ stato concepito dando una chiave di lettura delle informazioni più intuitiva e immediata e rendendo più comprensibili il ruolo e la mission di BMTI.Rispetto al vecchio sito, utilizzato principalmente come piattaforma telematica di contrattazioni, la novità è quella di attribuire al nuovo sito un valore istituzionale raccontando la storia della Società, dalla sua nascita ad oggi, e la sua evoluzione negli anni.
All’interno della sezione “Cosa facciamo” sono riportate le sottosezioni “Prezzi e analisi”, “Commissioni Uniche Nazionali”, “Mercati telematici” e “Con le istituzioni” all’interno delle quali è possibile sapere di più riguardo alle attività svolte da BMTI.“Il nuovo sito potrebbe essere uno strumento attraverso il quale BMTI chiarifica il ruolo che ad oggi ricopre in più ambiti, dai progetti istituzionali al supporto tecnico delle CUN assicurando sempre trasparenza e sviluppo nei mercati” , è quanto affermato da Riccardo Cuomo, Dirigente di BMTI S.c.p.A.

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Imprese: Istat, 4 su 10 hanno connessione a internet veloce

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

Secondo l’Istat, le imprese con almeno 10 addetti che accedono a internet con connessioni veloci sono il 41%, ma solo il 13,8% ha connessioni con almeno 100 Mbps. Solo il 13,7%, poi, effettua vendite on line.”Numeri decisamente insufficienti. L’E-commerce è l’unica forma distributiva a registrare incrementi stabili a due cifre. L’ultimo dato Istat, relativo ad ottobre, segna un +16,6%. Non effettuare vendite on line, quindi, significa non essere all’altezza delle richieste del mercato e dei consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Rispetto alle connessioni internet veloci, invece, è spesso la nostra rete infrastrutturale a non essere all’altezza rispetto alle richieste delle imprese e delle famiglie. In particolare, ancora troppo poche le commessioni FTTH, che sono quelle che garantiscono una velocità maggiore e l’arrivo della fibra ottica fino alla presa telefonica dentro l’impresa” prosegue Dona.
L’associazione di consumatori ricorda che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Agcom, gli accessi alla rete fissa in rame sono ancora superiori al 50%. Nel periodo giugno 2015 – giugno 2019 gli accessi tramite tecnologia FTTC sono cresciuti di +6,52 milioni di unità, mentre quelli FTTH di appena +720 mila. (Ufficio stampa: 338/4031534 (Mauro Antonelli)

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The first Global Internet Café Innovation Summit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

On Nov.20, the very first “Global Internet Café Innovation Summit” was conducted in Shanghai Himalayan Art Center. As the host of this summit, Wanyoo has announced the “Overseas Business Partner Alliance Program”, shared the experiences and methods which were accumulated over the past few years to the industry insiders, how to pursue the expansion and growth of overseas business together to achieve the mutual benefits。
The <2019 Global and China Internet Café Industry White Paper> was also published in this summit, which states the eSport game will accelerate the Internet Café converting to eSport studio and diverse the profit model soon. The founder and chairman of “Play for Dreams” Corporation, Mr. Huang Feng, also believes that the Internet Café has been embedded into the eSport industry chains deeply, including the theme activities, game event sponsor, team spokesperson, game relevant products development or cooperation with movie and TV episodes series. Internet café has been merged into eSport game joint development and is uptrending as the mainstream of the industry, in the meantime, the globalization of eSports is expediting as well. Given eSports becoming a hot topic in the world, the development of Internet Café, which is closely related to eSports industry, is also gradually improving in overseas markets.
Wanyoo began to explore the overseas market in 2014, opening its first overseas store in Sydney, Australia. Up to now, Wanyoo, with opening more than 800 stores worldwide, covering 83 cities in the world, include Sydney, Vancouver, New York, Singapore, Melbourne and London etc., the number of global members exceeding 16 million, is considered as the pioneer and leading player of China’s Internet Cafe industry.
Although the first Internet café was founded in the UK in 1994, the Chinese Internet café business model is actually leading the evolution of the global Internet Cafe industry. In comparison, Internet café model abroad seems to be simple and plain, both hardware and software fell behind, and lack of branding and standardization in management and operation, which cannot meet the complex needs of game players, social networking and eSport game.
Based on the overseas exploring practice of Wanyoo, besides empowering the overseas studios, Wanyoo also offers the training campus to support the Chinese eSports team. For instance, during Ti8, the Chinese Dota team was taken training in Wanyoo Vancouver studio; London studio was the official training base for 4AM,OMG,17,CL during the FGS global summit. On the other hand, Wanyoo is aiming to connect among the global game players and establishes a global eSports game platform without time and space limitation. Till October 2019, Wanyoo’s own game campaign program- Wanyoo Champion Arena, has successfully been held for 9 times. This June “Wanyoo Champion Arena LOL Global City Game ” attracted over ten thousand players around the world, the players from New York, London, Sydney etc., gathered in Shanghai, China, competed for the world championship, S8 world champion IG team came to field to cheer up the players too.

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Trend Micro Asks Young People to View a World Without the Internet

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Trend Micro Incorporated (TYO: 4704; TSE: 4704), a global leader in cybersecurity solutions, through its Internet Safety for Kids and Families (ISKF) program, today launched its What’s Your Story? 2020 video competition. The annual contest is designed to give young people a platform to educate others and nurture safer, more responsible use of the internet. Unlike most video contests, participants must both submit an entry and demonstrate that they can be an advocate for their own message. Contestants are asked to encourage their fans and communities to view and rate their entries as evidence of this advocacy.This year’s challenge is to create an impactful video around the question, “If the internet disappeared today, what would your life be like?” Whether you shudder or celebrate at that notion, Trend Micro’s ISKF hopes to encourage contestants to stretch their creative muscles when considering some of the biggest challenges we face today on the internet, including concerns about privacy, fake news, erosion of civility, and misinformation.Participants from Canada and the U.S. can begin submitting entries as early as November 19, 2019 and will have until January 14, 2020 to submit their videos. An additional week past the entry deadline is allocated for participants to promote their submitted videos to friends, families, classmates and communities. Finalists will be notified on or around January 28, 2020, with the winners announced on February 11, 2020 – Safer Internet Day, at the Computer History Museum in Mountain View, California. A total of three grand prizes will be awarded; $10,000 will be awarded to the winning student entry – of which $5,000 will go to the student and $5,000 to their school. The best Canadian and best U.S. school entries will each receive $5,000 awards.Supporting efforts for What’s Your Story? 2020 come from a variety of companies including the National Association for Media Literacy Education, Twitter, ConnectSafely, Media Smarts, Cyberbullying Research Center, and Trend Micro.What’s Your Story? first launched in 2010 and has run successfully in more than a dozen countries worldwide. Over the past 12 years, ISKF has hosted and supported more than 3,000 events at more than 10,000 schools, teaching more than two and a half million children, parents and teachers worldwide how to use technology safely, responsibly and successfully.

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ThousandEyes Introduces Collective View of Global Internet Performance

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

ThousandEyes, the Internet and Cloud Intelligence company, today unveiled Internet Insights(™), the only collectively powered view of global Internet performance. Internet Insights(™) analyzes common points across billions of service delivery paths in real-time to identify where business-impacting Internet outages are occurring. These insights enable enterprises and service providers to immediately see issues that directly or indirectly impact their users, accurately measure their scope, accelerate the remediation process and confidently communicate what’s causing service issues to their customers and employees.“Whenever a customer is having an issue with our service, even if we can definitively say the issue isn’t in our code or in our direct Internet service delivery path, it’s still our problem because it’s affecting our customer’s experience,” said David Mann, technology officer at a global education company. “That’s why it’s important to be able to see beyond our own service delivery paths and gain intelligence from the collective view of what’s happening on the global Internet, so we can help our customers pinpoint where the issue is, even when it’s not ours. We would never be able to do that without a collective intelligence solution like Internet Insights.” “Being able to look beyond our own view of the Internet to instantly verify if the issue is unique to us, or if it’s a larger issue impacting others is incredibly useful information to have when an application performance issue is impacting our customers or employees,” said Oleg Onatzevitch, vice president in the enterprise network services group at one of the largest multinational investment banks. “That data allows me to immediately escalate the conversation with the service provider that’s causing the issue because I can show them it’s not just us, but their issue is impacting several other major businesses too. It helps them effectively prioritize issue remediation, and it helps us be able to confidently communicate what’s going on to our customers, which is a win-win for everyone.”

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Internet e social come nuovi strumenti di comunicazione per gli eletti

Posted by fidest press agency su martedì, 18 giugno 2019

Roma giovedì 20 giugno, alle ore 17 Palazzo San Macuto Sala del refettorio. L’iniziativa è promossa dal deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe d’Ippolito, già legale di Beppe Grillo e a lungo presidente nazionale dell’Associazione Consumatori Utenti. Interverranno Giuseppe Corasaniti, sostituto procuratore in Cassazione ed esperto di diritto della comunicazione, Antonio Provenzano, dirigente Agcom, Guido d’Ippolito dottorando di ricerca nell’Università di Roma Tre su problematiche giuridiche di Internet, e Primo Di Nicola, giornalista, senatore pentastellato e vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai. Modererà il giornalista e deputato M5S Emilio Carelli. Secondo il deputato D’Ippolito, «si tratta di un’importante occasione di confronto, in un momento in cui la velocità e le trasformazioni della comunicazione stanno cambiando in modo radicale il rapporto tra politica e cittadini».
L’appuntamento pubblico servirà ad approfondire nello specifico le norme, il diritto e le prospettive attuali, guardando all’alternativa di Internet e social come nuovi strumenti di comunicazione per gli eletti dal popolo ad ogni livello.

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GAN Welcomes Regulation of Internet Gambling in Indiana

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

GAN plc (“GAN” or the “Company”), an award-winning developer and supplier of enterprise-level B2B Internet gaming software, services and online gaming content in the United States and Europe, welcomes the signing and legalization of sports betting in Indiana, including state-wide use of mobile and internet wagering. Indiana is the 10th State to legalize and regulate sports betting in the US, following Montana’s legalization of single-game wagering via state lottery last week.GAN anticipates serving one or more land-based casino operators in Indiana with real money Internet gambling technology and supporting services in 2019.
With a population of 6.73 million, the State of Indiana materially increases the number of Americans who will be permitted to bet on sports online. GAN is strongly positioned to serve Indiana’s casino operators in the State following a successful launch of Internet casino and sports betting in the State of New Jersey in September 2018 and an expected launch in Pennsylvania in the coming months.

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Meps take a democratic step closer to a fair and sustainable internet

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

The European Parliament’s JURI (Legal Affairs) committee took a democratic step closer to achieving a copyright that is fit for the digital age when it voted today in favour of the text agreed in Trilogue. Carlo Perrone, the President of the European Newspaper Publishers’ Association (ENPA) said:
“We welcome the JURI committee’s decision and now call on the plenary to vote in support of Europe’s vital cultural and media landscape as it did by a large majority last September.“The text, as agreed in Trilogue, would modernise copyright with a proportionate approachthat does not stifle digital innovation.” ENPA has published a joint statement (link here) with organisations from across the cultural and creative sector, representing authors, composers, writers, journalists, photographers and others working in all artistic fields, news agencies, book and music publishers, audiovisual and
independent music producers, which calls on the European Parliament to adopt the Directive on Copyright in the Digital Single Market quickly. The European Parliament plenary is provisionally scheduled for the end of March.

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Internet Analytics and Cybersecurity Firm Selects Zayo

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 gennaio 2019

An internet analytics and cybersecurity firm has selected Zayo Group Holdings, Inc. (NYSE: ZAYO) for an E-LAN solution, which provides high-capacity networks for the customer’s security solution along with an internal network. The diverse solution leverages Zayo’s network across the U.S. and Western Europe. Zayo’s strong network backbone and exceptional responsiveness were key factors in earning this business.
Cybersecurity is a high-growth industry, with global spending on solutions expected to exceed $1 trillion by 2021. High-profile cyber attacks have accelerated the demand for sophisticated detection and mitigation.“We were able to design, optimize and finalize the solution in less than 30 days,” said Tyler Coates, senior vice president of Enterprise at Zayo. “There are not many providers that can be this agile. We’re moving forward to implement this solution for the customer as quickly as possible.” For more information about Zayo, please visit zayo.com.

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EdgeCore Internet Real Estate Acquires Campus Land in Silicon Valley

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

EdgeCore Internet Real Estate, a preeminent developer and operator of state-of-the-art, cloud-connected, wholesale data center campuses has acquired land in Santa Clara, California, to build its fifth US data center campus. The campus is planned to support 80 MW of critical data center capacity and is located in the second largest US data center market near key points of interconnection and cloud-computing hubs. EdgeCore’s Santa Clara campus will be supported by electrical service from Silicon Valley Power. EdgeCore has commenced pre-construction activities on the campus and expects to complete the first phase of capacity during 2020.With this acquisition, EdgeCore has established the asset base supporting the initial phase of its data center platform with land in five key North American markets. In addition to Santa Clara, EdgeCore has acquired land supporting scalable data center campuses in four additional US markets including Dallas, Phoenix, Northern Virginia, and Reno. In total, EdgeCore controls land positions capable of supporting over 4.4 million square feet and 800 MW of data center capacity to support the growing needs of Global 2000 companies, including hyperscale and Internet companies.“This is an important milestone in rolling out our wholesale data center platform across the US,” said Matt Muell, SVP Development at EdgeCore. “Santa Clara is the fifth location that we have acquired and commenced development on in less than ten months as we systematically execute upon our goal to be the preeminent developer and operator of wholesale data centers in the United States.”

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Blockcloud Global Meetup – Australia Stop: Delivering the Value of Future Internet

Posted by fidest press agency su sabato, 1 settembre 2018

On August 25, Blockcloud was invited to the Blockchain Ecology Summit of the Australia-China Trade Expo, the most influential international trade expo between Australia and China. This meetup attracted numerous investors, who expressed great interests and wishes to seek further cooperation with Blockcloud. On August 26 and 27, Blockcloud held 2 meetups in Melbourne and Sydney, which were well received by blockchain fans, Australia’s local influencers, experts and scholars.During the meetup, Zhongxing Ming, CEO of Blockcloud, made a deep analysis of Blockcloud in terms of its technology, business mode and achieving methods, which was highly praised by the attendants. Walter Villagonzalo, Mayor of Wyndham, Australia, talked with Zhongxing Ming afterwards and expressed the intent to cooperate with Blockcloud in the near future.As the advanced TCP/IP based on Blockchain technology, Blockcloud has a core team composed of world-class scientists and consultants, including Fred Baker, the famous Internet pioneer and former president of IETF, and Internet specialist Shai Mohaban. Blockcloud has strong communities foundation worldwide with a language coverage of Chinese, English, Korean, Vietnamese, Thai and Arabic. It has gained the support of 200,000 blockchain fans in more than 20 countries/regions, and the figure is still rising.It is believed that this meetup in Australia is bound to strengthen the community consensus of Blockcloud and promote its image as an international project. With its global meetup steps continuing, Blockcloud will pass the value of Future Internet to more blockchain fans.

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Le fontane di internet

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 agosto 2018

Di Davide Casaleggio, originariamente pubblicato su Wired. Nella storia tutti quelli che oggi consideriamo diritti sono stati inizialmente sempre appannaggio di privati. Le monete dei principi, i bagni pubblici di Vespasiano, l’acqua dei fiumi di proprietà del latifondista a monte, il pedaggio per le strade al potente del luogo. Quando il diritto veniva riconosciuto come essenziale e “di tutti”, lo Stato se ne prendeva carico. Come l’acqua nell’antica Roma che aveva fontane in ogni quartiere con 39 fontane monumentali e 591 bacini pubblici. Ogni principale fontana era collegata a due acquedotti diversi in caso di mancato funzionamento. Erano considerate essenziali per la vita della popolazione. E’ quindi normale che l’accesso alla Rete oggi sia gestito da privati. La consapevolezza che questo sia in realtà un diritto fondamentale dell’uomo, come è successo per gli altri diritti legati a innovazioni introdotte in passato, deve portare verso una pubblicizzazione del diritto. L’ONU ha fatto un primo passo in questa direzione sancendolo come diritto umano nel 2016 e alcuni Stati in giro per il mondo lo hanno confermato nella loro giurisdizione come l’Estonia e il Kerala (uno degli Stati dell’India).La forza dello Stato consiste nel mettere alcuni oggetti e servizi fuori dalla normale dinamica del mercato proprio perchè non devono essere concesse in funzione della disponibilità economica delle persone. Per il solo fatto che una persona esiste deve poter bere, respirare, informarsi, spostarsi e collegarsi alla Rete. Il diritto di collegarsi alla Rete deve quindi essere presente dalla nascita. Alcuni Stati nel mondo hanno attuato questo principio con costi del tutto contenuti e con enormi impatti positivi sociali e economici per il Paese. Come ad esempio il risparmio di costi nell’erogazione dei servizi pubblici online, e nelle nuove potenzialità per le aziende di mettersi in contatto direttamente con i propri clienti online. Il Kerala è riuscito a collegare i suoi oltre 30 milioni di abitanti con un investimento di 14 milioni di euro equivalenti con il progetto K-Fon.L’accesso in casa può rimanere un valore aggiunto commercializzabile. Ma negli spazi pubblici i cittadini devono potersi collegare in modo libero e gratuito. Come in Estonia dove il wifi aperto è presente lontano dalle case private; in parchi, biblioteche e edifici pubblici. O come a Londra e Berlino dove ci si può collegare gratuitamente nelle metropolitane. Se è necessario definire da dove partire a collegare il Paese bisogna iniziare dalle fasce più deboli. Ad esempio in Norvegia da quest’anno la seconda città più grande dello Stato, Bergen, fornisce collegamento gratuito a Internet ai bambini in una misura contro la povertà. In Australia per venire incontro al quinto di popolazione che non è connessa a Internet è stato creato un programma pubblico di formazione e di collegamento pubblico alla Rete tramite hotspot.
Se non ci penserà lo Stato a garantire l’accesso lo faranno i colossi della Rete che hanno bisogno di avere le persone collegate a Internet. Ma in questo modo i navigatori indosseranno gli occhiali delle multinazionali per vedere il mondo. L’accesso a Internet sarà forse gratuito, ma non sarà più libero. Facebook sta attuando piani per collegare gratuitamente gli africani. Ma chi si collegherà vedrà Internet tramite il social network. La gestione del diritto, seppur gratuito, deve passare dallo Stato o da un ente in rappresentanza dei diritti dei cittadini. In caso contrario il controllo di questo accesso sarà indirizzato dalle multinazionali stesse, generando il problema della mancanza di accesso neutrale alla Rete, la cosiddetta Net Neutrality. Ad esempio quando Google ha voluto collegare gratuitamente a Internet i cittadini di San Francisco, il regalo della multinazionale è stato giustamente intermediato dal comune. I 600 mila dollari donati nel 2013 alla città sono quindi serviti per installare wifi gratuiti in 32 parchi della città. A questi wifi oggi si collegano mezzo milione di dispositivi ogni mese. I privati possono essere anche coinvolti per legge. In Italia è una consuetudine poter avere un bicchiere d’acqua gratuito dal bar, ma non ancora un obbligo. All’estero è spesso legge. Come in Gran Bretagna dove qualunque pub deve fornirlo gratuitamente ai propri clienti. Parlando di collegamento alla Rete a San Francisco, dove solo più del 12% della popolazione pari a 100 mila persone non ha accesso a Internet, chi costruisce palazzi alti più di quattro piani deve garantire un wifi gratuito e aperto per i cittadini dal palazzo stesso oltre ad uno spazio aperto al pubblico dove potersi sedere. Il primo motore di questo cambiamento di prospettiva nel garantire il collegamento libero e gratuito a tutti i cittadini deve arrivare dallo Stato. Alcuni finanziamenti sono già disponibili, come i 120 milioni impegnati dall’Unione Europea per garantire accessi wifi gratuiti nelle principali città europee in parchi e spazi pubblici. I primi mille comuni che lo chiederanno questo ottobre riceveranno 15 mila euro per installare punti di wifi gratuiti.La connettività a Internet è un bene primario dell’individuo per poter esercitare i suoi diritti, ma è altrettanto importante per lo Stato che può risparmiare nell’erogazione dei servizi direttamente online ed è una grande opportunità per tutte le aziende che vendono online al cliente finale. E’ una necessità strategica per Stato e industria, ma è soprattutto un diritto di cittadinanza digitale per l’individuo. Il cittadino deve poter accedere on line alla propria cartella sanitaria, cercare un lavoro, leggere il bilancio del proprio comune, formarsi per nuove professioni, acquistare beni e servizi, votare o anche solo cercare nuovi amici con cui incontrarsi. Chi rimane fuori dalla Rete spesso impiega ore o giorni a fare attività di pochi minuti e oggi in molti casi non ha accessi alternativi agli stessi diritti.Sedici milioni di persone in Italia non si collegano a Internet. Ventisette milioni non si collegano nel mese. E’ ora di porre rimedio. Creiamo le fontane di Internet. Garantiamo l’Internet potabile a tutti. (fonte blog delle stelle)

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Benifei: “Cambiare la proposta di riforma del copyright per tutelare la libertà di internet”

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

“Con l’oscuramento volontario di Wikipedia in segno di protesta per la riforma della normativa europea sul diritto d’autore nel mercato digitale abbiamo visto una azione forse eccessiva, ma che ha voluto portare alla ribalta una proposta di legge dannosa, nel caso in cui l’Europarlamento la votasse senza prevedere delle forme di bilanciamento aggiuntive.” Così dichiara l’Eurodeputato ligure del PD Brando Benifei, che ha seguito dall’inizio tutto l’iter della nuova normativa in quanto Membro del Gruppo di Coordinamento sull’Europa Digitale dei Socialisti e Democratici europei e che voterà per rigettare la proposta.
“La proposta di riforma non nasce nel vuoto e non è campata per aria: rafforzare la capacità degli autori, dei giornalisti, degli editori e dei creativi di avere più remunerazione per ciò che producono e veicolano nel mondo digitale è un obiettivo fondamentale e che credo debba essere largamente sostenuto e condiviso; per questo ritengo la riforma delle norme sul copyright assolutamente necessaria. Domani, però, voterò per ridiscutere ancora, nel Parlamento Europeo riunito in plenaria, il testo per il negoziato finale con i governi degli Stati Membri. Sono infatti convinto che alcune modifiche alla proposta della Commissione Giuridica del Parlamento siano indispensabili per dare all’Europa una normativa sul diritto d’autore protettiva nei confronti dei creativi ma non dannosa per l’innovazione e la libertà dei cittadini e dei consumatori.I dati ci dicono che l’86% dei consumatori non ha mai sentito parlare della nuova direttiva e non ne conosce neanche vagamente i contenuti; eppure avrà ricadute importanti sul nostro modo di navigare online, accedere alle informazioni e condividere contenuti come foto, video o fonti esterne. Ritengo allora che un approfondimento sia necessario. In sostanza, la nuova direttiva intende estendere la copertura del diritto d’autore a tutta una serie di prodotti e lavori, che oggi vengono condivisi gratuitamente attraverso le piattaforme online di servizi tramite un sistema di nuove licenze che le piattaforme dovrebbero pagare per ospitare contenuti protetti dal diritto d’autore. La normativa non riguarda dunque i consumatori e gli utenti finali ma potrebbe accadere che, con l’adozione obbligatoria di sistemi automatici di “filtraggio” e blocco dei contenuti protetti, vengano “stoppati” anche contenuti del tutto legittimi caricati dai semplici cittadini. Banalmente, il cittadino potrebbe non riuscire più a condividere le foto delle vacanze o i video dei balli di gruppo in spiaggia perché il filtro automatico non sarebbe abbastanza “intelligente”. A quel punto, rimarrebbe a disposizione solo lo strumento del ricorso legale. Per i siti di informazione, invece, non è stato chiarito adeguatamente il livello di libertà di espressione nel citare, tramite link, le fonti delle notizie. Potrebbero anche venire introdotte specifiche esenzioni a livello nazionale. Così otterremmo solo un quadro normativo fragile perché troppo frammentato, e grossi contenziosi legali che solo i colossi di internet potranno permettersi.Per questo sostengo – in linea con la posizione espressa dal fondatore del World Wide Web, Sir Tim Berners Lee, e da tantissime associazioni di categoria (delle start-up digitali, dei consumatori, degli editori e delle biblioteche europee) oltre che da decine di accademici e dai miei colleghi delle Commissioni Mercato Interno e Libertà Civili – che la giusta battaglia per la riforma del copyright digitale vada fatta, purché con strumenti e tutele adeguati, per tutti: produttori di contenuti protetti dal diritto d’autore e consumatori.”

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