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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘interreligiosa’

Cristiani d’oriente e convivenza interreligiosa

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2021

Prima di tutto, chi sono i cristiani che il Papa incontrerà? Come nel resto del Medio Oriente, la Chiesa cattolica in Iraq si articola in diversi riti, una singolarità che è frutto di un passato complesso e che ricapitoliamo in una breve bussola. La maggior parte dei fedeli appartengono oggi alle comunità caldea (di tradizione siro-orientale), siro-cattolica (di tradizione siro-occidentale) e latina. L’articolo di S.Em. il Cardinal Sako dettaglia nello specifico le tormentate vicende della Chiesa caldea, di cui è Patriarca dal 2013. Parte di quella Chiesa d’Oriente le cui radici affondano al primo secolo dell’era cristiana e protagonista nel Medio Evo di una straordinaria fioritura missionaria, che arrivò a toccare la Cina, dopo la conquista mongola questa Chiesa fu costretta a ripiegare nella regione dell’Alta Mesopotamia, in particolare nella Piana di Ninive, che il Papa visiterà il 7 marzo. Vittime del primo genocidio del XX secolo, il dimenticato Sayfo, le chiese siriache e caldee sono state di nuovo aggredite da ISIS durante gli anni terribili del “califfato”, come racconta Maria Laura Conte in un reportage realizzato nel vivo della tragedia. Si sa che la furia di ISIS, dopo aver compiuto una pulizia religiosa, si era accanita anche contro i segni che a Mosul testimoniavano di un’autentica “simbiosi cristiano-musulmana”: proprio per questo sono particolarmente preziose le immagini di un patrimonio in gran parte perduto raccolte da Amir Harrak. Se il processo di ricostruzione degli edifici è in corso, molto più faticoso è riedificare l’umano e sanare le ferite inferte dal nuovo genocidio.
Ne parla l’Arcivescovo caldeo di Mosul, per cui la priorità è insieme salvare gli esseri umani e la loro cultura. Ma questo non potrà avvenire, ricorda la studiosa irachena Amal Marogy attingendo alla sua memoria familiare, senza perdono, perché «la via della giustizia riparativa è la via biblica per eccellenza» e coinvolge tutti i cristiani senza distinzioni. Anzi, questo “ecumenismo del sangue”, secondo l’espressione cara a Papa Francesco, è fondamentale per il cammino ecumenico con le chiese ortodosse orientali e le comunità evangeliche. La dimensione del martirio, peraltro, sarà presente fin da subito nel viaggio papale: il primo giorno infatti si concluderà con un momento di preghiera presso la cattedrale siro-cattolica di Nostra Signora della Salvezza a Baghdad, teatro nel 2010 di un feroce massacro di al-Qaeda, a ricordare che le piaghe del jihadismo e del fanatismo religioso precedono l’avvento di ISIS. I 48 cristiani morti durante l’attacco, tra cui un bambino ancora non nato e uno di tre mesi, sono stati proclamati servi di Dio nell’ottobre 2020 dopo la conclusione della fase diocesana del processo di canonizzazione. (fonte:Fondazione Oasis)

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Sull’ampio confine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2010

Di Michele Zanzucchi Il Caucaso: una lunga e larga zona di frontiera, dalla steppa russa al deserto iraniano. Un grande, immenso confine popolato da civiltà millenarie stabili e potenti, ma anche da etnie di poche centinaia di unità. Terra di straordinaria bellezza paesaggistica, questa regione dell’Europa centrorientale è zona ecumenica e interreligiosa per eccellenza. Qui i cristiani sono chiamati a rispondere a tre sfide assai complesse: la sfida dell’ecumenismo, in particolare del dialogo cattolico-ortodosso; quella del rapporto con i fedeli di altre religioni (per la forte presenza islamica); e del dialogo con l’ateismo e l’agnosticismo, eredità del periodo sovietico. Con lo stile agile, tipico del reportage di viaggio, l’Autore traccia una radiografia lucida e originale della vita della comunità cristiana. (sull’ampio confine)

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Ora interreligiosa nelle scuole del Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

Roma. “Finalmente un progetto intelligente e concreto. Ho sempre sostenuto la necessità di insegnare nelle scuole la storia delle religioni e non solo per pura preparazione, che in alcuni ambiti potrebbe apparire superflua, ma come fatto culturale in grado di far comprendere le differenze popolari”. Questo è stato il commento di Annalisa Martino, responsabile Scuola e Istruzione dell’Italia dei Diritti, alla notizia che gli uffici dell’assessore alla Scuola della Regione Lazio, Laura Marsilio, stanno studiando un’ora aggiuntiva di interreligione a partire dal prossimo gennaio, nella quale sarà offerta agli studenti la possibilità di analizzare, capire e confrontarsi con le diverse religioni. “Il mio parere è positivo – ha continuato l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – lavorando in una scuola vedo ragazzi confusi per via della mancanza di familiarità con altri credi e questo è il principio di fenomeni come l’omofobia . Fino ad oggi i collegi davano la possibilità di avvalersi o  meno dell’insegnamento di altri culti, trascurando l’opzione importante di conoscere altro che non fosse il cattolicesimo. Auspico, ovviamente, l’estensione di un simile progetto a tutte le altre regioni italiane in particolar modo in quelle del nord, dove la Lega sta portando avanti una vera e propria crociata per la disinformazione culturale, che se non contrastata può portare solo a nefaste conseguenze”.

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