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Posts Tagged ‘interrogazioni’

Roma capitale: “Meleo diserta trasparenza e non risponde ad interrogazioni su sicurezza operatori TPL”

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

meleo“E’ stata comunicata alla commissione trasparenza l’impossibilità dell’assessore Meleo, per sopravvenuti impegni istituzionali, a partecipare all’odierna riunione sulla sorveglianza relativa alle strutture e agli operatori dell’Atac. Peraltro la data della riunione era stata concordata e confermata ancora ieri con la stessa segreteria dell’ass. Linda Meleo. Si tratta di una assenza che fa il paio con quella annunciata a tutti i consiglieri, oggi stesso per domani, quando l’assessore alla ‘città in movimento ’ non potrà intervenire in aula per rispondere all’interrogazione presentata dal gruppo del PD in relazione alle gravi aggressioni avvenute nelle settimane scorse ai danni di autisti e operatori dell’ATAC. Rammento che l’Assemblea Capitolina ha votato il 29 novembre 2016 ed approvato all’unanimità una mozione per conferire al personale dell’azienda capitolina l’attribuzione dello status di pubblico ufficiale e per adottare alcune misure al fine di provvedere alla sicurezza degli operatori del TPL della capitale. A quattro mesi da quel voto d’aula il gruppo del PD ha presentato una interrogazione urgente per conoscere quali iniziative sono state adottate da questa Amministrazione o quali si intendano adottare:
− affinché si provveda a nominare tutti i dipendenti di ATAC “Agenti di Polizia Amministrativa”;
− a realizzare una rete di telecamere di sorveglianza presso i capolinea ATAC;
− ad individuare delle strutture chiuse che fungano da riparo per gli operatori ATAC in servizio presso i capolinea. Le assenze ripetute di questi giorni appaiono quantomeno sconvenienti in quanto si parla di sicurezza di operatori e sorveglianza dei posti di lavoro fatti oggetto più volte di atti di violenza e teppismo cui l’amministrazione non può rimanere inerte. Invitiamo pertanto ancora una volta l’assessore Linda Meleo a rispondere quanto prima in aula alle interrogazioni e a riferire in commissione trasparenza le misure che questa amministrazione intende adottare al fine di adeguare le misure di sicurezza per scongiurare ulteriori atti criminali ai danni di persone e mezzi.” Così in una nota il consigliere del Pd capitolino Marco Palumbo.

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La “pagliuzza” di Comellini e la “trave” di Foti

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

L’on.le Maurizio Turco cofondatore del Partito per la tutela dei diritti di militari e Forze di polizia (Pdm), e di cui è segretario Comellini, ha presentato una interrogazione al ministro della difesa on.le La Russa per chiedergli se è a conoscenza che lo Stato Maggiore della Difesa abbia stabilito che gli unici militari ai quali l’amministrazione deve corrispondere il trattamento di missione intero o forfettario di 110 euro al giorno siano solo i delegati del Cocer. E soggiunge: “Dopo le mie numerose interrogazioni parlamentari, per chiedere chiarimenti e azioni in merito alle dubbie attività dei delegati del Cocer, e nonostante siano, da tempo, in corso delle indagini giudiziarie presso le procure militari, proprio per le ipotesi di reato di truffa e falso in fogli di viaggio, la decisione assunta dal vertice militare contrasta con l’accoglimento di un nostro Ordine del Giorno (9/3210/3) a prima firma del deputato radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, con cui avevamo raccomandato al Governo di “adeguare e rendere omogeneo il trattamento di missione percepito dai delegati dei Consigli centrali della rappresentanza militare con quello, di aggregazione per vitto e alloggio presso le strutture militari, effettivamente percepito dal restante personale delle Forze armate”. E nel merito è sempre l’on.le Turco a precisare: “È evidente la posizione assunta dal Ministro della difesa che sull’argomento tace e preferisce continuare a garantire ai soli delegati del Cocer i fondi necessari per pagare alberghi, ristoranti e indennità, mentre taglia sulle missioni della truppa che può anche accontentarsi di alloggi fatiscenti e mense piene di escrementi di topi e uccelli come quelli della cittadella militare della Cecchignola a Roma”.
A questo punto non si è fatta attendere la risposta del delegato Cocer Girolamo Foti e rivolgendosi all’on.le Turco: “i suoi comunicati gettano “veleno e discredito” sui delegati della rappresentanza militare. Innanzitutto devo correggerla quando, riguardo al testo unico, si dimentica che la “truppa” è stata sostituita dai graduati in servizio permanente, giacché rimangono truppa solo i volontari in ferma prefissata e prolungata. E poi incalza: “Per ciò che concerne la rappresentanza rispetto all’On Turco, io ho tagliato le mie spese di oltre il 40%, e lo posso provare, pur avendo un semplice rimborso spese e provenendo da Palermo, mentre i suoi colleghi “politici” godono di benefici enormi e agevolazioni, spesso esagerate da reali spettanze (138 milioni di euro i vitalizzi della politica, 98 milioni diretti e 24 milioni di reversibilità, le telefonate ammontano a 2 milioni, per le pensioni personali complessivamente 209 milioni e 710 mila euro, per la ristorazione ci sono 5 milioni di euro, 1 milione per il presidio medico e 9 milioni di trasporto aereo”.
Tutto chiaro? A nostro avviso è legittimo che le spese affrontate, nello specifico, dal Ministero della Difesa rispecchino criteri di uguaglianza e di legittimità e di tutela degli interessi legittimi di tutti coloro che fanno parte della grande famiglia della Difesa e che un parlamentare ne chieda ragione al ministro competente per verificarne l’attendibilità. Ma se questo è vero altrettanto deve esserlo da chi si carica dell’onere di difensore di diritti e doveri e noi a chiederci se la “pagliuzza” che è entrata nel suo occhio non gli permetta di vedere la trave che è entrata nell’altra. E questo è un aspetto, si badi bene, che non riguarda solo i parlamentari ma molte altre “aree di privilegio” che da tempo abbiamo denunciato e che se abbiamo tollerato nella stagione delle “vacche grasse” stanno diventando intollerabili in questa delle “vacche magre” e se il governo vuole rendersi credibile e farci accettare i sacrifici che ci sta sottoponendo deve incominciare a porvi mano con intelligenza, sagacia e tempestività. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it).

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Questioni difesa: interessata procura romana

Posted by fidest press agency su martedì, 18 gennaio 2011

Lo scorso 13 gennaio il Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), Luca Marco Comellini, ha depositato presso la Procura della Repubblica presso Tribunale Ordinario di Roma dei fascicoli riguardanti alcune questioni che già sono state oggetto di interrogazioni parlamentari rivolte al Ministro della difesa. Nella lettera di accompagnamento firmata dal deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm si legge: «Il silenzio serbato dal Ministro interrogato, sulle questioni da me rappresentate mi fa ritenere doveroso informare la S.V. perché i medesimi atti siano anche oggetto di una attenta valutazione da parte di codesta Procura e, ove emerga l’esistenza di fatti penalmente rilevanti, si proceda nei confronti di coloro che ne verranno ritenuti responsabili affinché siano puniti secondo le vigenti disposizioni di legge.».Le vicende per le quali si è ritenuto di dover interessare la Procura di Roma riguardano in particolare la Croce Rossa, il RIS di Parma, i rapporti tra industria e difesa promossi da AFCEA e alcuni casi di decessi o gravi incidenti avvenuti fino al 1999 nelle caserme dell’Esercito tra i quali quelli in cui sono deceduti Emanuele Scieri, Carlo Franceschini e Fabrizio Falcioni.

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Annozero e il caso La Russa

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

“Esprimo la massima solidarietà a Domenico Pianese, Segretario Generale Agg. del COISP, che ieri sera nel corso della trasmissione Annnozero condotta da Santoro ha dovuto subire la reazione violenta e scomposta del Ministro La Russa al quale invece rivolgo l’invito a rispondere alle nostre interrogazioni parlamentari che confermano e aggravano quanto denunciato da Pianese. “ (Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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Interrogazioni urgenti Pd

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

“Le dichiarazioni del Ministro Galan a commento dell’azione dei no-global in Friuli sono tardive e abbondantemente fuori luogo. Se la situazione in provincia di Pordenone e’ ormai precipitata nell’illegalità, la responsabilità è anche dell’esecutivo e in primis dello stesso Ministro dell’Agricoltura. Sono mesi che ne’ Galan, ne’ Maroni, nè Fazio rispondono alle interrogazioni urgenti del Pd, che sottolineavano la gravità della situazione, il rischio di una possibile contaminazione genetica delle colture circostanti e la conseguente tensione che si andava alimentando nei campi friulani, dove e’ stato seminato mais geneticamente modificato”. Lo dice Susanna Cenni, deputata Pd in commissione agricoltura alla Camera e prima firmataria della proposta di legge del Partito democratico sulla biodiversità agroalimentare “Nessuno giustifica la distruzione delle piante – continua Cenni – anch’essa avvenuta illegalmente, ma a comportamenti provocatori ed illegali e’ difficile che possa far seguito il buon senso. Soprattutto quando per mesi nessun esponente del governo, Galan compreso, ha alzato un dito per sanare una situazione illegale ne’ per far fronte al rischio di contaminazione delle colture vicine. Le semine di mais geneticamente modificato sono avvenute in barba alle leggi italiane a tutela del nostro agroalimentare, e quindi della salute pubblica, e in barba a quegli agricoltori che da anni lavorano nel rispetto delle regole. L’assoluta immobilità del Governo in questa vicenda ha accresciuto la incomunicabilità fra le diverse posizioni in materia di ogm rafforzando quelle piu’ estreme, in una materia complessa, delicata e potenzialmente pericolosa per la salute dei cittadini. Assistere alle ennesime schermaglie tra l’attuale e l’ex ministro non aiuta a risolvere la situazione o a calmare gli animi. E’ urgente ripristinare la legalità e definire norme certe a tutela dell’agricoltura convenzionale e biologica”.

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Lettera aperta a un parlamentare

Posted by fidest press agency su martedì, 10 agosto 2010

La ringrazio, innanzitutto, per la sua sensibilità nell’augurarmi migliore fortuna per il “mio libro”. Dopo averne scritto 84 e aver dato “una mano” a dei saggisti per almeno altri 25 mi sembra proprio il caso. Lei è, senza dubbio, un buon esempio di parlamentare che ascolta e procede anche se poi è costretto ad ammettere che la politica “sembra sempre più distante dalla realtà” e se questi sono i risultati che la politica sa dare è la stessa democrazia a correre seri rischi. Sembra proprio un ritornello: i suoi occasionali interlocutori protestano, lei da loro ragione è pronto a presentare proposte o interrogazioni e tutto finisce lì; d’altra parte non può fare diversamente essendo un parlamentare d’opposizione. La verità è che il “sistema” sta metabolizzando la protesta e tutti coloro che come lei agiscono in buona fede si ritrovano, nolenti o volenti, nell’abbraccio mortale di quella “generalizzazione” che tende a non ammettere eccezioni poiché troppi nodi sono arrivati al pettine e la pazienza della gente ha già toccato il fondo. Non le ho scritto, come del resto ho fatto con i suoi colleghi e non solo per il gusto di scrivere. L’ho fatto perché sono preoccupato non tanto e non solo della busta paga dei lavoratori o delle rendite pensionistiche o dei giovani precari, o dei mugugni corporativi, ma da quella “volontà” pervicacemente legata a rendere immutabile l’attuale andazzo e che già ci ha fatto perdere una opportunità negli anni della ricostruzione postbellica. Ne era consapevole, nello specifico, un uomo come Fanfani, di cui ero un collaboratore molto vicino, e la sua impotenza è diventata per me la prova provata che alla fine anche il suo partito, come quello dell’uomo qualunque, potrebbe esaurire la sua carica “propulsiva” e sempre e comunque per colpa di quella parola che non merito mi sia attribuita in esclusiva ma che ho raccolto tra la gente e che continua a chiamarsi “generalizzazione”. (Riccardo Alfonso)

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Tempo delle interrogazioni a José Manuel Barroso

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2009

Parlamento europeo. Dibattito: martedì 20 ottobre, ore 15.00-16.00  Per la prima volta, in Aula si svolgerà un “tempo delle interrogazioni” con il Presidente della Commissione, José Manuela Barroso che sarà chiamato a rispondere a una serie di domande poste dai leader dei gruppi politici – o dai loro rappresentanti – su qualsiasi argomento a loro scelta, per 30 minuti.  Il dibattito sarà  poi aperto agli altri deputati che potranno formulare domande su un tema d’interesse attuale, deciso in precedenza: in quest’occasione si discuterà delle conseguenze della crisi finanziaria sull’occupazione e sulla coesione sociale.  Il nuovo tempo delle interrogazioni, che, come stabilito, sarà presente nell’agenda della plenaria regolarmente, era una delle proposte approvate durante la scorsa legislatura che facevano parte del pacchetto di riforme per modernizzare le procedure del Parlamento. Il link in calce fornisce i dettagli di tutte le novità già introdotte. Il tempo di parola delle interrogazioni alla Commissione e al Consiglio continuerà a far parte dei lavori di ogni sessione.

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Scuola media: calendari allucinanti

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

A causa di questa nuova chiusura, la seconda nel giro di un mese per le elezioni, i ragazzi delle scuole medie sono costretti a turni massacranti per finire, secondo normativa, entro il 30 giugno.Per esempio, all’ istituto comprensivo Bitossi, alla Balduina, concentreranno le interrogazioni dei 130 studenti in 4 giorni e mezzo, con inizio alle 7 e 30 di mattina, fino a pomeriggio inoltrato. Da non sottovalutare il tour de fource  degli insegnanti che hanno in calendario l’ultimo scrutinio alle 20.30 del 30 giugno (ed è noto che gli insegnanti non hanno straordinari…). Abbiamo ascoltato un genitore a tal proposito: “Trovo ignobile da parte di tutta la classe politica, che discutano per mesi delle elezioni e dei referendum, senza mai porsi il problema di quanto queste tornate elettorali siano pesanti per il mondo della scuola. Questo crea una discriminazione tra studenti che frequentano scuole sede di seggio e gli altri. Ritengo impossibile che non si riesca a trovare una soluzione  alternativa all’utilizzo degli edifici scolastici come per esempio uffici postali o circoscrizioni. Ci si dimentica che anche la scuola è un servizio pubblico e come tale ha degli obblighi nei confronti degli utenti. Il punto è che, poiché gli utenti delle scuole sono minorenni, sono considerati cittadini di serie B”. L’ufficio di Dirigenza della Bitossi non ha nascosto il proprio disappunto per le enormi difficoltà che si trova ad affrontare, con ben 8 giorni di chiusura proprio nel mese cruciale dell’anno scolastico. Anche all’Istituto Ariosto parlano di disagio elevato per i loro 85 studenti di terza media, con una media di 18 ragazzi esaminati al giorno….(Serena Cerracchio)

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