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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘interruzione’

Interruzione della linea ferroviaria Palermo-Messina

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 luglio 2019

“E’ incredibile e paradossale l’interruzione, nel bel mezzo dell’estate, dell’unica linea ferroviaria che collega Messina a Palermo. Un ennesimo schiaffo al popolo siciliano, ad un territorio bistrattato e indietro anni luce dalle moderne e superveloci linee ferroviarie che da Napoli si snodano per tutto il centro-nord Italia. Causa lavori programmati e concordati, tra Ferrovie dello Stato, comitato pendolari e Regione Siciliana, non ci saranno treni fino all’8 settembre. Ma non è tutto, poiché fino al 25 luglio rimarrà interrotta anche la S.S. 113, Messina – Palermo, trasbordo dai treni regionali, garantito dagli autobus che potranno utilizzare esclusivamente l’autostrada, unico collegamento sulla costa Est-Ovest. Siamo nel bel mezzo dell’estate, in una delle zone più turistiche della Sicilia e per spostarsi bisogna arrangiarsi: un danno enorme per l’economia. Come ha detto giovedì a Catania Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, al Sud non serve l’elemosina di Stato, ma competere ad armi pari con il resto dell’Italia. Linea ferroviaria ad unico binario, treni lumaca, zone non elettrificate, strade interrotte, autostrade al limite della praticabilità. Per questa terra bellissima chiediamo un equilibrio infrastrutturale”. Lo dichiara Carmela Bucalo, deputato di Fratelli d’Italia.
(n.r. Da anni si parla di migliorare le linee ferroviarie, stradali e aeree da Napoli in giù. Come mai nessun partito se ne fa carico ufficialmente promuovendo un progetto di fattibilità per il raddoppio, ad esempio, della linea ferroviaria Messina-Palermo e con il riattivare l’aeroporto di Birgi ad usi civili che fino a qualche anno fa procedeva a gonfie vele e ora langue pur avendo un bacino d’utenza molto elevato? L’italia, non dimentichiamolo, può salvarsi dalla crisi di sistema solo se riesce ad imprimere una svolta decisa sulla via delle tecnologie, della mobilità intermodale per rendersi competiva a livello internazionale e per sfruttare al meglio i suoi gioielli di famiglia: turismo, agricoltura beni culturali e siti archeologici).

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L’on. Nissoli (FI) interroga il Ministro Moavero Milanesi sull’interruzione dei corsi di italiano a Montreal

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

In seguito alle numerose richieste pervenute dai connazionali residenti a Montreal, ieri, l’on. Fitzgerald Nissoli ha presentato una interrogazione al Ministro Moavero Milanesi per sollecitare una soluzione alla situazione di disagio delle famiglie italiane del Quebec dovuta al fatto che il PICAI ha interrotto l’erogazione dei corsi di lingua italiana all’improvviso a metà anno scolastico.Per l’on. Nissoli, l’interruzione di tali corsi “sta provocando notevole disagio tra la Comunità italiana e danni nel percorso educativo dei ragazzi”, infatti, oltre ai problemi connessi con la didattica, “l’apprendimento della lingua di origine è di particolare importanza per lo sviluppo psicofisico dei ragazzi”.
Nell’interrogazione, firmata da parlamentari di diversi schieramenti, l’on. Nissoli ha fatto anche rilevare che “l’interruzione dello svolgimento di tali corsi avrà evidenti ripercussioni sull’immagine dell’Italia in Canada” e per tutte queste ragioni la deputata eletta in Nord e Centro America auspica che si “arrivi presto ad una soluzione della vicenda venendo “incontro alle esigenze degli studenti e delle famiglie italiane di Montreal”.

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I “depressi” in Italia e in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 25 settembre 2010

Sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite da depressione. Di questi, più della metà soffre di una forma grave e invalidante. In Italia, un adulto su quattro nel corso della vita è interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne più degli uomini (12,8% contro il 5,9%). Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la malattia rappresenterà nel 2020 la seconda causa di disabilità nel mondo, dopo le patologie cardiache.
L’aumento della depressione, insieme ad altri disturbi come gli attacchi di panico e le psicosi, costituiscono uno dei problemi con cui gli esperti si confrontano ogni giorno. Tra i principali argomenti al congresso di Neuropsicofarmacologia l’interazione gene-ambiente: oggi le acquisizioni scientifiche consentono di affermare che la patologia mentale può essere determinata già nella vita intrauterina. “Sappiamo con certezza – spiega il prof. Biggio – che se una donna durante la gravidanza abusa di alcol o di sostanze, viene maltrattata o subisce forti stress, il feto riceve segnali che modificano i geni coinvolti nello sviluppo del cervello: per questo nel nostro congresso parliamo di ‘fenomeni epigenetici’, cioè come i geni dell’individuo vengano modificati non nella struttura ma nella funzione da input ambientali. Oggi finalmente abbiamo prove biologiche che l’ambiente esterno è in grado di modificare i geni”. E i comportamenti e le abitudini dei giovani, in particolare la facilità con cui si consumano droghe e alcol, suscitano allarme tra gli esperti, perché aumentano la vulnerabilità per i disturbi mentali”. Tra questi la depressione in continuo aumento. “Secondo i dati delle prescrizioni mediche, sono circa 4,2 milioni gli italiani in terapia farmacologica – avverte il prof. Aguglia – ma di questi solo il 40% ottiene remissione dei sintomi, cioè benefici sul tono dell’umore, sul sonno, l’appetito, l’interesse per la vita sociale. Uno dei motivi principali dell’insoddisfazione dei pazienti – continua il prof. Aguglia – è il ritardo dell’efficacia delle terapie finora disponibili, che si avverte solo a 3-6 settimane di trattamento. Effetti collaterali come aumento di peso e problemi alla sfera sessuale possono indurre ad abbandonare le cure.” I farmaci antidepressivi tradizionali infatti, agiscono aumentando la disponibilità di monoamine (noradrenalina e serotonina) nel cervello. Le classi di farmaci oggi più frequentemente prescritte sono gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e gli SNRI (inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina). “Caratteristica comune ai depressi è anche un’alterazione dei ritmi circadiani, controllati da un ‘orologio biologico’ che ogni persona ha dentro di sé, e che regola nell’arco della giornata l’umore, l’appetito e il sonno, la temperatura corporea e la produzione degli ormoni – spiega ancora il prof. Biggio. – “I farmaci finora utilizzati non offrono un beneficio immediato dei sintomi depressivi e non agiscono sui ritmi circadiani”. Recentemente i ricercatori sono arrivati allo sviluppo di una nuova classe di farmaci efficaci negli episodi di depressione, più rapidi, meglio tollerati e che inducono anche una re-sincronizzazione di questi ritmi. “Capostipite di questi farmaci denominati melatoninergici è l’agomelatina, che ha un meccanismo d’azione completamente diverso dai farmaci tradizionali – spiega il prof. Biggio – Agomelatina agisce infatti stimolando i recettori della melatonina (MT1 e MT2) ed inibendo un tipo di recettore della serotonina (5-HT2C)”. I vantaggi sono osservabili su tutti i limiti delle attuali cure antidepressive: efficacia più rapida, con sollievo di alcuni sintomi fin dalla prima settimana di trattamento, migliore risposta rispetto ai farmaci e assenza degli effetti collaterali e della sindrome da interruzione.

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Energia elettrica: interruzioni e indennizzi automatici

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2010

E’ stata pubblicata oggi una nuova scheda pratica su “Energia elettrica: interruzioni di fornitura e indennizzi automatici”. A cura di Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo. E’ una guida per capire come, quando e quanto i gestori di energia elettrica devono ottemperare, anche e soprattutto in considerazione che i rimborsi devono essere automatici e non richiesti dagli utenti e che, quasi sempre, non lo fanno. L’Autorita’ per l’energia ed il gas ha stabilito delle regole che prevedono obblighi di registrazione delle riduzioni e il rispetto di standard di qualita’ ben precisi, con varie delibere. L’entrata in vigore di queste regolamentazioni e’ progressiva e fissata, per l’arco temporale 2009/2013, a seconda del numero di utenti serviti dal singolo distributore. Ad oggi i grossi distributori -con piu’ di 100.000 clienti in bassa tensione- sono gia’ coinvolti. Segue l’indice: – Le interruzioni di fornitura di energia Si ha un’interruzione quando la tensione al punto di consegna per il cliente finale e’ inferiore all’1% di quella dichiarata.  Per le interruzioni con preavviso Per qualsiasi tipo di interruzione Standard di tempo massimo per il ripristino della fornitura – tabella Indennizzi automatici – tabella  Gli indennizzi sono erogati dal venditore di energia in bolletta entro il primo ciclo di fatturazione utile  Nei casi di interruzioni prolungate che abbiano interessato piu’ di 2 milioni di utenti finali su base nazionale. Qui la schedapratica completa: http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+ interruzioni+ fornitura+indennizzi_17250.php

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Roma: interruzione dell’ex guardia medica

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2010

Si tratta del Poliambulatorio in via Canova che chiude il servizio notturno della Continuità Assistenziale. Gli esponenti del Sindacato Medici Italiani del Lazio esprimono la propria totale contrarietà, dichiarando di scendere in piazza in difesa del servizio sospeso. Una posizione corroborata anche dall’On. Stefano Pedica, senatore Italia dei Valori (IDV) e segretario regionale della Regione Lazio. «E’ una decisione che ci lascia decisamente sconcertati – afferma Paolo Marotta, sindacalista dello Smi-Lazio – Purtroppo si tratta di un ulteriore impoverimento di strutture sanitarie fondamentali per i cittadini. Basti pensare che, a seguito della chiusura dell’ospedale San Giacomo che gestiva centinaia di codici rossi, il Poliambulatorio di via Canova è l’unico punto di riferimento per l’utenza che non potrà più far riferimento sulla continuità assistenziale dalle ore 20 alle 8. Motivo per cui verranno ulteriormente ingolfati i pronto soccorso dei nosocomi attigui (Santo Spirito, Fatebenefratelli – Isola Tiberina, Umberto I e San Giovanni). Stesso discorso per il presidio territoriale del nuovo Regina Margherita, collocato addirittura oltre la cerchia dei suddetti ospedali. Per altro la decisione è stata presa senza consultare i sindacati di categoria e, ancora una volta, ci troviamo di fronte al fatto compiuto. Lo Smi-Lazio affiancherà, dunque, l’IDV nella persona dell’On. Stefano Pedica e tutte le altre sigle sindacali in un sit-in di protesta contro la chiusura del succitato servizio. Alla luce dei fatti riteniamo pressoché imminente lo smembramento di tutto il Poliambulatorio, visto che né la Asl di competenza, né la Regione Lazio hanno mai fatto nulla per far decollare, concretamente, il Centro sanitario. Nonostante tutte le sollecitazioni, infatti, nessuno ha provveduto ad illuminare adeguatamente nelle ore notturne la porta di accesso al servizio di continuità assistenziale, rendendo praticamente ‘invisibile’ la struttura all’utenza. Infine, è bene sottolineare, che si è ritenuto possibile fare a meno del servizio notturno della struttura di via Canova con la banale scusa della vicinanza dell’ospedale Regina Margherita, equidistante dal Policlinico Umberto I, che offre qualche servizio in più. Ma la realtà – conclude Paolo Marotta –  rispecchia il possibile smantellamento della sanità pubblica a vantaggio di ‘qualcuno’».

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