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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘intervento’

Giuseppe Conte: “L’Europa deve ascoltare il popolo”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Strasburgo Oggi in un dibattito in plenaria a Strasburgo sul futuro dell’Europa, il Presidente del Consiglio Conte ha detto: “Questa è un’occasione preziosa per invertire il processo di distacco fra governanti e governati, che se alimentato può portare all’implosione” del progetto europeo. L’Europa è di fronte “a un tornante decisivo”, “il popolo chiede con urgenza di essere ascoltato”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano Conte davanti al Parlamento europeo. Il presupposto essenziale per rilanciarlo sono “solidarietà e coesione fra gli stati membri”, ha aggiunto.
Politica estera
Fra le sfide da affrontare per rilanciare il processo di integrazione europea, Conte ha menzionato un seggio comune UE nel Consiglio di sicurezza ONU, il rafforzamento del rapporto con gli USA, un dialogo forte con Russia e Cina e la realizzazione della difesa europea comune.
Migrazione
“La gestione della migrazione e il completamento della struttura della governance finanziaria sono due sfide emblematiche per ripristinare fiducia e solidarietà in Europa”. Conte ha sottolineato che serve una soluzione stabile per la gestione dei flussi migratori, inclusi i cosiddetti movimenti secondari, basata su una vera solidarietà fra paesi membri. Il Presidente del Consiglio ha anche chiesto un nuovo approccio ai problemi dell’Africa, con un partenariato fra uguali.
Economia e crescita
Superare l’austerity significa “bilanciare crescita e stabilità” e impegnarsi a perseguire il valore della solidarietà sociale e dello sviluppo sostenibile, ha poi dichiarato Conte. Ha inoltre chiesto maggiori investimenti su giovani, istruzione e innovazione, e di dare priorità all’occupazione e alla creazione di strumenti per la crescita.Ha concluso chiedendo più poteri per il Parlamento europeo, inclusi quello di inchiesta e di iniziativa legislativa, per ridare credibilità all’Europa agli occhi dei cittadini.L’Europa è di fronte “a un tornante decisivo”, “il popolo chiede con urgenza di essere ascoltato”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano Conte davanti al Parlamento europeo.
Politica estera
Fra le sfide da affrontare per rilanciare il processo di integrazione europea, Conte ha menzionato un seggio comune UE nel Consiglio di sicurezza ONU, il rafforzamento del rapporto con gli USA, un dialogo forte con Russia e Cina e la realizzazione della difesa europea comune.
Migrazione
“La gestione della migrazione e il completamento della struttura della governance finanziaria sono due sfide emblematiche per ripristinare fiducia e solidarietà in Europa”. Conte ha sottolineato che serve una soluzione stabile per la gestione dei flussi migratori, inclusi i cosiddetti movimenti secondari, basata su una vera solidarietà fra paesi membri. Il Presidente del Consiglio ha anche chiesto un nuovo approccio ai problemi dell’Africa, con un partenariato fra uguali.
Economia e crescita
Superare l’austerity significa “bilanciare crescita e stabilità” e impegnarsi a perseguire il valore della solidarietà sociale e dello sviluppo sostenibile, ha poi dichiarato Conte. Ha inoltre chiesto maggiori investimenti su giovani, istruzione e innovazione, e di dare priorità all’occupazione e alla creazione di strumenti per la crescita.
Ha concluso chiedendo più poteri per il Parlamento europeo, inclusi quello di inchiesta e di iniziativa legislativa, per ridare credibilità all’Europa agli occhi dei cittadini.

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Intervento del Presidente Assologistica, Andrea Gentile, su “Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 febbraio 2019

Tutti concordiamo sul fatto che le infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti) rappresentino lo “scheletro” di un Paese, ovvero quell’ossatura indispensabile per consentirgli di “muoversi” e “far muovere” i suoi cittadini e le merci. E ancora tutti concordiamo sul fatto che Infrastrutture efficienti e connesse siano il presupposto indispensabile e fondamentale non solo per consentire un’efficace circolazione delle merci (e ovviamente delle persone), ma anche per favorire l’internazionalizzazione del nostro Paese e il suo completo inserimento nella rete dei corridoi trans-europei e nell’area mediterranea. Le infrastrutture sono un mezzo importante e determinante, ma non il fine, per la crescita economica di un Paese. E il loro stato di salute influisce su tutta la nazione e non su questa o quella Regione, su questo o quel distretto, su questa o quella specifica area economica. Una cosa deve essere chiara, il crollo del ponte Morandi non ha danneggiato (sotto svariati punti di vista) solo Genova e la Liguria, ma l’Italia intera e conseguentemente la sua economia.Sul ruolo strategico delle infrastrutture nel favorire l’internazionalizzazione di uno Stato ci basti riflettere in merito a quanto sta facendo la Cina con la Belt and Road Initiative, il cui scopo non è unicamente quello di collegare fisicamente la Cina alle città dell’Eurasia, ma anche quello di favorire l’export della sovra-produzione cinese, di ampliare il suo accesso a materie prime e mercati di esportazione, accrescendo al tempo stesso il peso finanziario e istituzionale della Cina in aree strategiche del globo. Vedete quante finalità dietro a delle “semplici” infrastrutture fisiche!Ma veniamo all’Italia e a quelli che si possono considerare alcuni dei suoi mali infrastrutturali: polarizzazione del trasporto su alcuni grandi assi; concentrazione sul traffico via gomma rispetto a quello su rotaia; inefficienze organizzative del sistema ferroviario; difficile e faticosa mobilità nel Meridione nonostante la dinamicità dei suoi porti; scarsa propensione alla programmazione. Ma, dopo quanto avvenuto a Genova lo scorso agosto e adesso il blocco della Orte-Ravenna, il tema centrale per il nostro Paese diventa la messa in sicurezza e la manutenzione delle opere infrastrutturali esistenti.Leggo testualmente dal recente documento del MIT relativo al Piano della Comunicazione 2019: “Per garantire maggiore trasparenza e conoscenza per i cittadini, per le associazioni di categoria e gli enti locali il MIT avvierà il primo Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP), nato con il Decreto Genova e presentato nel mese di ottobre 2018, che grazie all’Iop, un codice fiscale identificativo di tutte le infrastrutture italiane, renderà possibile il continuo monitoraggio delle opere pubbliche. Un vero e proprio archivio che finalmente, grazie alla tecnologia, potrà mettere in condivisione le informazioni relative a tutti i ponti, viadotti, gallerie, cavalcavia, dighe e acquedotti, porti e infrastrutture portuali, aeroporti, edilizia residenziale pubblica e altre opere presenti sul territorio italiano, un vero e proprio censimento di infrastrutture e strutture pubbliche. Il Ministero, per il 2019, approfondirà anche il tema del cruscotto delle opere pubbliche, che può essere definito la “blockchain dei cantieri”, che renderà possibile conoscere e condividere in piena trasparenza i dati tecnici e contabili di tutti i cantieri attivi in un determinato momento su tutto il territorio nazionale”.Si tratta di iniziative che non ci possono che trovare d’accordo. E anche se il compito può sembrare arduo, è indubbio che in qualche modo occorra iniziare a monitorare quella che è la reale “dotazione” infrastrutturale del nostro Paese e il suo effettivo stato di salute, al fine di ridare forza a quello “scheletro” la cui salute è presupposto per la buona salute dell’intero Paese, della sua economia e per consentirgli di essere un attore di peso nel consesso europeo e internazionale. Il filosofo e giurista inglese Francesco Bacone sosteneva che “Il dominio dell’uomo consiste solo nella conoscenza: l’uomo tanto può quanto sa”. Forse la strada da percorrere ora ci è più chiara. Non ci resta che partire. Davvero!

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Intervento di chirurgia addominale d’avanguardia

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

Brescia. Si chiama “Live From Singapore and Italy: Ventral Hernia Repair” l’evento di pratica chirurgica che verrà eseguita in parallelo presso il National University Hospital di Singapore e Fondazione Poliambulanza di Brescia. Nello stesso momento, in diretta mondiale, il giorno 22 gennaio 2019, le équipe guidate dal dottor Edoardo Rosso, Direttore del dipartimento di chirurgia generale e specialistica di chirurgia del pancreas e del fegato di Fondazione Poliambulanza e dal dottor Davide Lomanto, Direttore del centro di chirurgia mininvasiva dell’Ospedale di Singapore, saranno coinvolte in una plastica di laparocele, un’operazione per curare l’ernia che insorge a seguito di interventi di chirurgia addominale. “L’operazione che eseguiremo per via laparoscopica (in 3D, 4K UHD) permetterà di ripristinare la continuità della fascia muscolare, la cui apertura ha determinato la fuoriuscita dell’ernia – chiarisce il dottor Rosso -. Interverremo con una rete di ultima generazione per un miglioramento della qualità di vita del paziente. Il laparocele causa una modifica del profilo costituzionale del malato e ne condiziona i movimenti. Non va sottovalutato, inoltre, il rischio di chiusura del tratto intestinale e la sua possibile resezione chirurgica”. La scelta di eseguire l’intervento nelle due realtà ospedaliere ha un obiettivo didattico. “Eseguiremo passaggi diversi tecnicamente, per l’ordine delle procedure e per l’utilizzo degli strumenti – chiarisce la dottoressa Francesca Guerini, componente insieme al dottor Enea Bondioli e al dottor Angelo Gardinazzi dell’équipe chirurgica guidata dal dott. Rosso -. Attraverso il parallelismo sarà possibile per l’osservatore notare le differenze e quindi focalizzare l’attenzione sui vari passaggi”.
L’intervento potrà essere seguito in diretta dalle ore 9.00 alle ore 11.00 (ora italiana) o in differita, inserendo le proprie credenziali sulla piattaforma Hernia U (www.herniau.com).

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Intervento del Presidente Tajani alla cerimonia per il ventesimo anniversario dell’euro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Strasburgo.“Oggi celebriamo l’anniversario dei 20 anni della nostra moneta.L’Euro è utilizzato da 340 milioni di cittadini europei, ed è la seconda moneta più importante al mondo. Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro, tre europei su quattro danno un giudizio positivo sulla moneta unica. L’Euro ha reso più trasparente e competitivo il nostro mercato interno, facilitando le transazioni, gli spostamenti, il commercio, il turismo. Durante la crisi economica, anche grazie al Quantitative Easing deciso dalla BCE, la moneta comune ha svolto una funzione di scudo, evitando il collasso delle economie più deboli.Tuttavia, la crisi ha anche evidenziato l’incompletezza dell’edificio dell’Euro e alcuni errori compiuti nella gestione del problema dei debiti sovrani. Va riconosciuto che non tutti sono convinti del buon funzionamento della moneta unica. Anche in quest’Aula, vi sono colleghi che criticano la costruzione dell’euro, e che considerano l’Unione Monetaria e gli eccessi di austerità come un freno alla crescita e all’occupazione.Personalmente, resto convinto della bontà del progetto dell’Euro. Ma l’euro non è fine a sé stesso. Deve essere uno strumento per realizzare un’economia sociale di mercato, con l’obiettivo di portare prosperità e lavoro a tutti cittadini.È, dunque, imperativo finire l’edifico che abbiamo cominciato costruire. L’Unione Bancaria e il Mercato dei Capitali vanno completati al più presto, così come vanno portate avanti l’Unione Fiscale e quella Economica. Non possiamo rimanere in mezzo al guado, dove rischiamo di essere travolti da una nuova crisi.I dati più recenti indicano un deciso rallentamento della crescita e della produzione industriale, con il rischio di una nuova recessione in alcuni Paesi europei. Crescono le disparità economiche e sociali tra i diversi territori dell’eurozona e, in alcune regioni, un giovane su due non trova lavoro.È evidente che mancano ancora strumenti efficaci per rilanciare gli investimenti, sostenere l’economia reale, creare lavoro e stimolare la convergenza sociale e regionale.È, dunque, urgente dare seguito alla richiesta di questo Parlamento di un bilancio adeguato a queste sfide.Il mio appello è che quella di oggi non sia una mera celebrazione, dove ci culliamo sugli allori, ma una presa d’atto dei problemi ancora aperti. Chiedo un’assunzione di responsabilità ai leader europei per avviare urgentemente quei cambiamenti necessari per rafforzare l’euro e rilanciare crescita e occupazione”.

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Intervento del Presidente del Parlamento Europeo al dibattito sul ‘Futuro dell’Europa’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha partecipato alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni, nell’ambito del dibattito sul ‘Futuro dell’Europa’ e del discorso del Presidente del Comitato Europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz, sullo “Stato dell’Unione Europea: la visione delle regioni e delle città”. L’evento ha avuto luogo nel quadro della ‘Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2018’.Durante l’intervento, il Presidente Tajani ha dichiarato:“Anche se con modalità diverse, il Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni riuniscono membri eletti dai cittadini a livello europeo, locale e regionale. Forti di questa prerogativa, dobbiamo lavorare insieme per offrire risposte concrete ai nostri cittadini, e per progettare insieme a loro un’Europa più efficace, più giusta e più rappresentativa.I rappresentanti eletti a livello regionale e locale in Europa svolgeranno un ruolo cruciale nelle prossime elezioni europee. Essi conoscono e comprendono i problemi e le necessità del territorio e dei cittadini che amministrano. Sono nella posizione migliore per dare ascolto alle cause profonde delle loro preoccupazioni, e per trovare soluzioni efficaci. Dobbiamo unire le nostre forze. Non possiamo permettere che venga messo in crisi il sistema di principi e valori che hanno fatto del progetto europeo un successo senza precedenti. Non possiamo dare per scontati lo stato di diritto, la democrazia, il benessere. Il rischio di perdere le nostre conquiste di civiltà è sempre dietro l’angolo: è compito nostro difenderle ogni giorno”.

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“Nell’importante intervento chirurgico al Sant’Andrea tutte le contraddizioni del nostro SSN”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Ci riempie di orgoglio l’intervento chirurgico di ricostruzione facciale effettuato all’A.O. Sant’Andrea che vanta pochissimi precedenti al mondo, ma al tempo stesso non possiamo non denunciare le tante contraddizioni di questo servizio sanitario Nazionale. Nell’equipe del Prof. Fabio Santanelli di Pompeo, in qualità di vice, c’è un giovane e bravo chirurgo, Benedetto Longo, precario da anni che spera di superare questa condizione con un contratto a tempo indeterminato.Lo dichiara in una nota il Segretario Generale UIL FPL Michelangelo Librandi. Sinceramente tutto questo è insopportabile ed inaccettabile. La UIL FPL – prosegue Librandi – da anni sta denunciando questo stato di cose e lo ha ribadito anche all’Evento svoltosi a Salerno in occasione del 40 anniversario dalla nascita del Servizio Sanitario. Chiediamo con forza al Governo di porre fine al precariato e di superare il vincolo di riduzione dell’1,4% della spesa per il personale degli enti del SSN rispetto al livello del 2004.Ricordiamo la riduzione di oltre 50.000 unità in sanità negli ultimi 8 anni; per i soli infermieri, ad esempio, parliamo di 5,4 unità ogni mille abitanti contro i 9 mila della media Ocse.Inoltre chiediamo un intervento nei confronti dell’ARAN che, ad oggi, deve ancora attivare la commissione paritetica per attuare pienamente il CCNL 2016-2018 Sanità, in materia di incarichi e valorizzazione del personale, per adeguare le classificazioni ferme da oltre 20 anni, oltre ad essere indispensabile lo stanziamento da parte del Governo di risorse necessarie per avviare il confronto per il rinnovo del contratto 2019 – 2021 oltre a rinnovare il CCNL della Dirigenza Medica, sanitaria e Veterinaria.Chiediamo maggiori investimenti in sanità, partendo dal potenziamento della rete territoriale, e confidiamo in un maggior sforzo per favorire e finanziare gli interventi formativi mirati e finalizzati alla crescita professionale e scientifica delle Professioni Sanitarie e del resto del personale. Sottovalutare la formazione sarebbe un errore imperdonabile, visto che a causa del blocco del turn over e ai turni massacranti, non è stato possibile formare molti lavoratori in nuove tecnologie, ad esempio in nuovi macchinari, che in molte situazioni ha provocato un importante allungamento dei tempi di attesa per esami diagnostici. Ed infine – conclude Librandi – ci auguriamo in un aumento del Fondo Sanitario Nazionale che prevede per l’anno in corso 110,1 miliardi e, tenendo conto di ulteriori riparti e fondi vincolati, raggiungono complessivamente la cifra di 113,4 miliardi, a nostro avviso ancora insufficienti, ricordando che il nostro livello di spesa in rapporto al Pil è inferiore a quello degli altri Paesi europei.

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Catania, secondo risolutivo intervento grazie al Taser ma senza azionarlo

Posted by fidest press agency su martedì, 11 settembre 2018

Fsp: “Primi buoni frutti della sperimentazione. E’ uno strumento utile ed efficace a tutela di tutti, anche con le ristrette regole e la complessa procedura di utilizzo”. Dopo quello di Milano, è avvenuto a Catania il secondo risolutivo intervento portato a termine grazie al taser sperimentato dagli uomini della Squadra Volante. Nel pomeriggio di ieri, infatti, un extracomunitario irregolare e senza fisa dimora, che assieme a un altro soggetto stava molestando i passanti mettendo anche le mani addosso ad alcune donne, è finito in manette dopo un rocambolesco inseguimento quando, dopo averlo fermato, gli agenti lo hanno invitato a desistere dalla sua violenta resistenza estraendo e mostrandogli la pistola a impulsi elettrici. Erano le 16.30 circa quando la Volane è stata allertata per via della presenza di due uomini, in pieno centro città, che molestavano i passanti, bloccandoli e chiedendo loro insistentemente dei soldi. Giunti sul posto i poliziotti hanno raccolto le dichiarazioni di quattro donne che, come altri cittadini, erano state insidiate dai due, i quali avevano anche tentato di bloccarle fisicamente, e che hanno fornito agli agenti la descrizione per identificare i molestatori, riuscendo poi a indicarne uno in lontananza. Appena l’uomo si è accorto della presenza della polizia, però, ha tentato di allontanarsi. Ne è nato un lungo inseguimento a piedi, per le strade della città, fino a che l’equipaggio della Volante è riuscito a bloccare il fuggitivo che ha subito reagito con violenza tentando di scagliarsi contro uno degli agenti. E’ stato a quel punto che uno dei poliziotti ha estratto il taser mostrandolo all’uomo, che ha subito smesso di dimenarsi e scalciare consentendo di portare a termine il suo arresto, dopo il quale è stato possibile accertare che si tratta di un immigrato irregolare, che parrebbe essere stato ospite del Cara di Mineo avendo con sé il badge della struttura rilasciato nel maggio scorso.
“A due giorni dall’avvio della sperimentazione dei taser giungono puntuali i primi buoni frutti di questa importante dotazione – commenta Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia, Federazione Sindacale di Polizia -. Uno strumento utile ed efficace, che consentirà di tutelare in maniera più calibrata la sicurezza di tutti, pur se, va ribadito a beneficio dei facili detrattori degli strumenti operativi per le Forze dell’ordine, le regole e la procedura per il suo utilizzo sono estremamente restrittive e complesse, più di quanto si possa immaginare. Si conferma in poche ore l’assoluta infondatezza dei dubbi e delle polemiche sollevate da qualcuno che, per partito preso, ama additare gli operatori della sicurezza come pericolosi soggetti pronti a nuocere ai cittadini, sorvolando allegramente sui danni gravissimi che essi subiscono nell’espletamento del proprio dovere. L’adeguatezza delle dotazioni di servizio, unita alla grandissima professionalità che contraddistingue da sempre le Forze dell’ordine italiane, sono il solo e unico modo per dimostrare con i fatti la credibilità e l’autorevolezza dello Stato che rappresentiamo con pesanti oneri e massimo onore”.

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Procedura d’avanguardia per un paziente affetto da conseguenze neurologiche della cirrosi epatica

Posted by fidest press agency su martedì, 14 agosto 2018

Affetto da gravi conseguenze neurologiche della cirrosi epatica, un paziente è stato sottoposto alla chiusura per via venosa della comunicazione anomala che si era aperta fra la vena renale sinistra e la vena proveniente dalla milza. L’operazione è stata eseguita da un’equipe interdisciplinare di clinici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova; radiologi interventisti: Dott. Giulio Barbiero e Dott. Michele Battistel della Radiologia diretta dal Prof. Diego Miotto, gastroenterologi: Dott. Marco Senzolo dell’Unità Trapianti Multiviscerali diretta dalla Prof.ssa Patrizia Burra, con il coordinamento clinico del Prof. Piero Amodio e della Dott.ssa Sara Montagnese della Clinica Medica a Orientamento Epatologico diretta dal Prof. Paolo Angeli dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova.
La cirrosi epatica può causare saltuari disturbi mentali come l’encefalopatia epatica. Questi disturbi possono divenire persistenti, simili a una condizione di demenza alla quale si alternano momenti di incertezza dell’espressione verbale con comportamenti bizzarri e inadeguati che rendono il paziente disabile, costringendolo ad una condizione di completa dipendenza.
Ciò talvolta è causato da alterazioni della circolazione del sangue all’interno dell’addome: si aprono nuove comunicazioni che sottraggono il sangue dei visceri all’azione depuratrice del fegato e lo riversano, non depurato, nella circolazione generale.Un catetere è stato introdotto per via percutanea mini-invasiva attraverso la vena femorale, spinto fino alla vena renale sinistra e introdotto nella comunicazione anomala con la vena proveniente dalla milza. Quindi, è stato introdotto del materiale pro-coagulante che ha impedito il passaggio di sangue nella vena renale e lo ha re-diretto verso il fegato per essere depurato.
La manovra si è conclusa positivamente e il paziente di 70 anni ha ripreso la sua vita di prima, riacquistando buona parte delle sue funzioni mentali.La multidisciplinarietà ha permesso di realizzare a Padova e per la prima volta in Veneto, con successo, questa nuova procedura d’avanguardia effettuata in pochi centri al mondo. (Dr.ssa Luisella Pierobon)

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Tariffe: Tar, legittimo intervento Agcom su bollette mensili

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2018

Per il Tar del Lazio deve ritenersi del tutto legittima la delibera dell’Autorità delle comunicazioni che ha stabilito come corretta nelle bollette telefoniche la fatturazione mensile e non quella a 28 giorni.”Una motivazione del tutto condivisibile, che conferma quella che è sempre stata la nostra tesi, ossia che l’Authority è del tutto legittimata ad individuare un periodo minimo di un mese per le fatturazioni telefoniche e a dare un quadro di riferimento anche rispetto alle condizioni contrattuali, se è fatto in nome della trasparenza e della tutela dei consumatori, che hanno il diritto di poter confrontare in modo chiaro le diverse offerte” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Diverso, ovviamente, il giudizio rispetto alla sospensiva concessa alle compagnie telefoniche, con la quale il Tar ha invece bloccato i rimborsi, sostenendo che il loro ammontare elevato appariva in grado di incidere sugli equilibri finanziario-contabili delle aziende ed era indeterminata la somma da corrispondere” prosegue Dona. “Una decisione alla quale, per fortuna, l’Authority delle Comunicazioni ha già posto prontamente rimedio, sostituendo il rimborso in denaro sotto forma di posticipo della fatturazione, ma che resta assurda nei suoi presupposti. Ora attendiamo i rimborsi, considerato che non ci sono più scusanti per indennizzare i consumatori” conclude Dona.

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Chirurgia plastica, l’intervento per rifarsi il naso diventa smart

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

medicoÈ uno degli interventi di chirurgia estetica più eseguiti, negli ultimi tempi sempre più richiesto grazie ad alcuni miglioramenti introdotti: è la rinoplastica, l’operazione di rimodellamento del naso
che può essere eseguita in versione “smart”. “Molti pazienti decidono di operarsi al naso per ragioni estetiche, altri per ragioni funzionali, altri ancora per entrambi i fattori: – dice Pierfrancesco Bove, chirurgo estetico socio della Federazione Italiana Medici Estetici con studi a Milano, Roma, Napoli, Lecce e Salerno -. La smart-rinoplastica mette in pratica tutti gli accorgimenti necessari per ottenere un ottimo risultato estetico senza soffrire”. Ecco le cose da sapere sulla smart-rinoplastica:
1) Accurata visita pre-operatoria. “La visita è fondamentale per comprendere le aspettative dei pazienti e il risultato desiderato – afferma Bove -. Bisogna eseguire una TAC per evidenziare il difetto da correggere, sia che si tratti di deformazioni estetiche, congenite o causate da incidenti o traumi, sia che siano presenti problemi respiratori come setto deviato e turbinati ipertrofici che costringono il paziente a respirare a bocca aperta”.
2) Il candidato ideale. Il naso ha un ruolo importantissimo nell’armonia totale del volto. “La rinoplastica rimodella un dorso prominente o una punta troppo larga: con piccoli ritocchi si può
ritrovare un aspetto gradevole e armonioso. Inoltre, si possono risolvere problemi funzionali di natura respiratoria” spiega ancora Bove.
3) L’intervento. “La rinoplastica rimodella la struttura ossea e cartilaginea del naso alla quale poi si adatterà, senza subire alcun tipo di cambiamento, la cute sovrastante” afferma il chirurgo
plastico. L’operazione si esegue in anestesia locale o totale, secondo il tipo di intervento, e dura da 45 minuti a 2 ore.
4) Niente più tamponi. “I tamponi, utilizzati per fermare il sanguinamento, non hanno certo una buona fama e, anzi, sono uno degli aspetti più temuti – dice Bove -. Oggi non servono più: con la
smart-rinoplastica si usano garze iodoformiche che possono essere rimosse dopo 24/48 ore in modo del tutto indolore”.
5) Post-operatorio. Il post-operatorio è considerato, erroneamente, l’aspetto più critico del rifacimento del naso: “Basta rivolgersi al chirurgo giusto e utilizzare alcuni accorgimenti per renderlo meno traumatico – afferma Bove -. Dopo l’intervento si applica sul dorso del naso una medicazione rigida in silicone, molto più confortevole dei gessetti utilizzati fino a qualche tempo fa, che bisogna tenere per solo 4 giorni. Quindi si usano semplici cerotti chirurgici per
altri 6 giorni”.
6) I campi elettromagnetici. Si utilizza un dispositivo medico che, grazie a un campo elettromagnetico pulsato, aiuta la guarigione delle cellule danneggiate. “Dopo l’intervento di smart-rinoplastica si applica un apparecchio che permette una guarigione più rapida e indolore grazie ai campi elettromagnetici. L’utilità di questi ultimi è testata da decenni, ma solo da poco si dispone di apparecchi miniaturizzati che li rendono disponibili ai pazienti anche durante laterapia domiciliare” spiega il chirurgo plastico.
7) Nessun dolore. Contrariamente a quanto si pensa, la smart-rinoplastica è un intervento indolore. “L’unico fastidio potrebbe essere la comparsa di edemi o lividi, comunque molto ridotti, sul naso o attorno agli occhi. Un consiglio è dormire in posizione semi-seduta nelle due notti successive all’intervento, applicando ghiaccio sulla parte operata, per limitarne la comparsa. La ripresa è comunque lampo, anche se per vedere il risultato definitivo del proprio naso bisognerà attendere qualche mese” aggiunge Bove.
8) Quando operarsi. L’inverno è la stagione preferita per chi si sottopone a rinoplastica: “Non esistono particolari controindicazioni per operarsi al naso in qualsiasi periodo dell’anno, tuttavia molti approfittano dei mesi freddi in quanto nei giorni successivi all’intervento è sconsigliata l’esposizione prolungata al sole per evitare problemi di cicatrizzazione” dice Bove.
9) Niente più selfie con mano davanti al viso. “Molti pazienti mi mandano le foto che si scattano dopo l’intervento: alcuni mi hanno confessato che prima pubblicavano sui social solo immagini in cui
coprivano il naso, ora invece sorridono felici senza più nascondersi” conclude il dottor Bove.

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Ambiente e interventi strutturali

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 ottobre 2017

ambiente“Il Pd pensava che con l’arrivo dell’autunno sarebbero arrivate anche le piogge, invece no. Secondo quanto rivelato da uno studio della Confederazione degli agricoltori, l’abbassamento delle piogge e l’innalzamento delle temperature registrati in questo 2017 porteranno con se un autunno anomalo, ciò avrà un impatto sui prodotti di stagione, allarme smog nelle città e siccità nelle campagne”. Lo afferma , in una nota, Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia. “Il Pd con l’arrivo delle prime piogge – aggiunge – pensava che il problema fosse accantonato, e che non fosse necessario iniziare a programmare una serie di interventi necessari, penso agli invasi, alla raccolta di acqua piovana, per iniziare a porre le basi per un sistema deficitario quello idrico, che crea grandi problemi alla nostra agricoltura, ai pericoli incendi, di cui il nostro territorio è stato tenuto sotto scatto per tutto il periodo estivo, ma anche ai cittadini tutti”. “E’ indispensabile – prosegue l’esponente azzurra – intervenire in maniera incisiva programmando una serie di interventi che mettano al sicuro il nostro Paese. Serve bonificare le nostre falde acquifere, prevedere un sistema di conservazione delle acque piovane e depurazione di quelle reflue, bisogna intervenire in maniera strutturale per fornire le nostre città di verde urbano per abbattere le polveri sottili e inquinanti gassosi”. “Forza Italia – conclude Labriola – una volta al Governo si adopererà per la prevenzione e la cura del nostro ambiente e di conseguenza sulla nostra salute. Se iniziamo a investire sull’ambiente avremo una riduzione anche sulle spese sanitarie connesse alle malattie che derivano da un ambiente malato”.

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La Caritas di Roma sui fatti di Piazza Indipendenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 agosto 2017

piazza indipendenzaRoma. Lo sgombero dell’immobile a piazza Indipendenza, occupato dal 2013 da una numerosa comunità di rifugiati e titolari di protezione internazionale di origine etiope ed eritrea, era un intervento che gli addetti ai lavori – amministratori, operatori sociali e giornalisti – sapevano da tempo che sarebbe avvenuto. Questo per questioni inerenti la legalità, la sicurezza di quanti vi vivevano in condizioni precarie e pericolose e, non ultimo, per il decoro urbano essendo situato in un luogo vitale per la città.Quello che lascia interdetti è il modo in cui questo è avvenuto, senza alcuna programmazione ed in una logica emergenziale che non può far altro che portare all’escalation cui abbiamo assistito stamane. Un intervento di questo tipo, per l’alto numero delle persone interessate, per la presenza di bambini e nuclei familiari e per la storia di sofferenze e violenze che queste persone hanno subito, richiedeva da tempo interventi sociali mirati e programmati, inseriti in un più vasto programma di iniziative che riguardano gli alloggi popolari e le strutture di accoglienza di emergenza. Purtroppo queste politiche – come hanno dimostrato i fatti di “Mafia Capitale” – sono assenti da anni nella nostra città e di questo ne approfittano gruppi e organizzazioni che vivono sulle spalle dei poveri anche nei fenomeni delle occupazioni.Sono ancora molte le situazioni di occupazioni irregolari presenti nella Capitale, che non riguardano solo rifugiati e immigrati e che vedono coinvolte anche numerose famiglie romane. Per questo la Caritas di Roma chiede l’istituzione di un tavolo permanente presso la Prefettura, con Comune e Regione, per il monitoraggio e la gestione delle occupazioni.
Fenomeni così complessi non possono infatti essere lasciati gestire alla magistratura e alle forze dell’ordine.I fatti di piazza Indipendenza richiamano anche le politiche nazionali di accoglienza dei rifugiati, per i quali oltre al circuito Sprar e dopo il periodo di accoglienza all’interno di esso, non vi sono altre possibilità. Occorre prevedere invece percorsi di integrazione mirati che tengano conto dei nuclei familiari, del livello di istruzione e del percorso migratorio dei singoli. Non bastano pochi mesi nelle strutture di accoglienza perché si possa parlare di accoglienza. Occorre prendere coscienza che il riconoscimento della protezione internazionale ad un cittadino straniero non è solo un atto amministrativo, ma un impegno per il nostro paese ben delineato nei quattro capisaldi che ci ha indicato papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.La Caritas di Roma, presente in piazza Indipendenza con un equipe di operatori, si è attivata a sostegno dei nuclei più fragili con l’augurio che, nell’ambito della mediazione proposta, tutti operino per il bene dei migranti, non solo di quelli presenti in Piazza ma anche delle migliaia che vivono situazioni simili; affinché la rivendicazione di diritti e interessi legittimi non si trasformino in conflitti duraturi.(n.r. Sappiamo che il comune di Roma ha fatto la sua parte per tutelare i soggetti più deboli: (donne, bambini, in prticolare). Tutto questo è accaduto perchè si lascia trasparire l’idea che non esiste il il rispetto della legalità e quel che è peggio lo stiamo trasferendo ai nuovi venuti. Abbiamo l’assurdo di trovarci in un paese dove di leggi ci sono fin troppe ma è anche il paese dove ben pochi le ottemperano.) (foto: corriere della sera dove si vede il lancio di una bombola di gas)

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Incendio Pomezia: Intervento sindaca Raggi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 Mag 2017

regione-lazioRoma. La Sindaca di Roma Virginia Raggi sollecita tramite una lettera la Regione Lazio, l’Arpa Lazio e la Asl Roma 6 affinché procedano al tempestivo invio di dati estesi e puntuali riguardo gli inquinanti presenti in atmosfera e nel suolo in seguito all’incendio divampato presso gli stabilimenti Eco X di Pomezia il 5 maggio. Si invita, inoltre, a un’attenzione particolare per le zone coltivate e per quelle adibite al pascolo.
In particolare, a tutela dei cittadini residenti a Roma sud nei Municipi IX e X, si chiede ai tre enti, ciascuno per la propria competenza, di:
– verificare l’eventuale presenza di diossine e di amianto
– installare apposite centraline mobili per il rilevamento degli inquinanti presenti nell’atmosfera
– eseguire campionamenti a terra per valutare i livelli di inquinamento presenti al suolo
– verificare e valutare la sicurezza delle colture e dei foraggi
– verificare e valutare la potabilità delle acque e delle falde acquifere anche a medio lungo termine. La Sindaca attende, quindi, urgente conferma dell’installazione delle centraline mobili e di ricevere i dati delle verifiche in modo da poter adottare ogni provvedimento utile alla tutela della salute pubblica.

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Intervento del Presidente del Parlamento Antonio Tajani al Quirinale 24 marzo 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

mattarella1Portrait of Antonio TajaniIn occasione delle celebrazioni per il 60mo anniversario della firma dei Trattati di Roma una delegazione del Parlamento europeo guidata dal Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e composta dai Vice Presidenti e dai Presidenti dei gruppi politici è stata ricevuta oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo il discorso pronunciato dall’On. Tajani in presenza del Capo dello Stato.
Signor Presidente,
La ringrazio per aver accettato di incontrare i rappresentati dei popoli europei alla vigilia delle celebrazioni per i sessant’anni della firma dei Trattati di Roma. I cittadini sono i veri protagonisti della grande avventura della democrazia europea. La forza e la legittimazione delle nostre azioni derivano dalla loro partecipazione. Per questo mi preoccupa molto il senso di disaffezione che cresce in una parte rilevante dell’opinione pubblica. Se vogliamo rilanciare la nostra Unione è necessario, prima di tutto, riavvicinare le istituzioni ai nostri cittadini. E’ il principale impegno del mio mandato. Il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali devono essere in prima linea su questo fronte.
Con questo spirito, con i Presidenti dei gruppi politici del Parlamento europeo e i suoi Vice Presidenti, abbiamo voluto celebrare questo anniversario a Norcia. E’ un modo per testimoniare che l’Europa non dimentica, che è capace di essere vicina, di dare solidarietà concreta.Tre giorni fa ognuno dei 751 parlamentari europei ha ceduto simbolicamente, per un giorno, il suo posto a un cittadino. Studenti, lavoratori, artigiani, ricercatori, liberi professionisti, imprenditori, artisti, hanno discusso insieme sul futuro della nostra unione.Le istituzioni europee non possono restare rinchiuse in castelli col ponte levatoio alzato. Noi parlamentari, per primi, insieme a chiunque altro eserciti un ruolo di responsabilità, abbiamo l’obbligo di aprire le porte, uscire, ascoltare, discutere. Capire. Mettere i problemi, la dignità delle persone al centro.
quirinaleSignor Presidente, ho molto apprezzato la lungimiranza dei suoi richiami alla necessità di un vero rilancio del progetto europeo. Lei ha ragione quando afferma che, fatti gli europei, bisogna fare l’Europa.E’ vero, i nostri cittadini si sentono europei, ma vogliono un’Europa diversa, meno distante e autoreferenziale. Capace di rispondere alle loro preoccupazioni: la disoccupazione dei giovani, il terrorismo, l’immigrazione, la difesa dei diritti e della pace nel mondo. Se non sapremo colmare il vuoto lasciato da questa Europa incompiuta, ancora a metà del guado, saranno altri a occuparlo.
Magari propendo soluzioni di ripiegamento nazionale, meno solidali, tornando all’orgoglio dell’ognuno per sé.Sarebbe un grave errore, come ci insegna il nostro passato non così remoto. Queste false risposte politiche – isolazionismo e protezionismo – sono simili a quelle già sperimentate sia sul finire della prima globalizzazione, all’inizio del XX secolo, che nel periodo tra le due guerre. Rinacquero i dazi, gli ostacoli alla libertà di movimento. Fu, anche allora, la risposta alla paura, all’angoscia di chi temeva di perdere il posto di lavoro a causa dei nuovi arrivati.Purtroppo, sappiamo tutti come andò a finire.Ma sarebbe un errore altrettanto grave non capire queste paure, il disorientamento provocato da una globalizzazione che ha lasciato indietro troppe persone.
parlamento europeoIn un mondo che cambia rapidamente, con le tecnologie, il commercio che fanno cadere confini e barriere, è semplicemente illusorio pensare di potersi rinchiudere in se stessi. Lasciare il resto del mondo fuori dalla porta.Solo uniti possiamo davvero affrontare le sfide globali, rassicurare chi ha paura, dissolvere le angosce di chi non riesce a immaginare un futuro migliore per se e per i propri figli.A febbraio, il Parlamento europeo ha aperto questo grande dibattito sul nostro futuro. I tre Rapporti che abbiamo approvato indicano l’esigenza di mutamenti profondi, non di facciata.Domani, 27 capi di Stato e di Governo, con i vertici delle istituzioni europei, firmeranno una Dichiarazione solenne che riflette la necessità di questi mutamenti.Non è un’occasione retorica, ma un vero impegno politico davanti ai nostri cittadini per costruire un’Unione più forte, efficace, giusta e solidale.L’Europa è una storia di successo quando sa incarnare un sogno di progresso, prosperità, libertà e pace.Signor presidente, come Lei, sono convinto che gli europei non abbiano perso la voglia di sognare. Sta a noi, oggi, cambiare questa Europa, dandole gli strumenti per garantire un futuro migliore ai nostri giovani.

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Migranti: Fontana (FI), troppi nel limbo, inaccettabile, il governo intervenga subito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 febbraio 2017

migranti1Dichiarazione dell’onorevole Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione migranti:“Dall’audizione del prefetto Angelo Trovato (Presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo) oggi in Commissione Migranti viene l’ennesima conferma della pesante e ingestibile eredità lasciata dal Governo Renzi.In un anno è stato definito lo status di 91.000 migranti/richiedenti asilo. Ma sono ben 110.000 le richieste ancora pendenti! Questo è inaccettabile innanzitutto sotto il profilo umanitario, visto che si tengono le persone sospese nel limbo.
Ma ci sono anche altri problemi. Con i ritmi finora tenuti dalle Commissioni – pur con tutta la indiscutibile buona volontà dei commissari – ci vorrà più di un anno solo per smaltire gli arretrati. Nel frattempo, gli arrivi sulle coste non si fermano. Questo provoca una forte pressione sul nostro sistema di accoglienza, con notevoli costi economici e anche preoccupanti conseguenze sul piano della sicurezza. La fase della prima definizione dello status del migrante/richiedente asilo è nella diretta responsabilità dell’Esecutivo, che ha il dovere di garantire una procedura rapida ed efficace. Abbiamo sollecitato decine di volte Governo su questo fronte, ma senza risultato. Se il nuovo Governo vuole dare davvero un segnale di discontinuità e non limitarsi ai proclami, intervenga immediatamente, poiché ne ha i mezzi. In gioco ci sono la dignità delle persone, i soldi degli italiani e la sicurezza dei cittadini”.

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Giustizia e l’intervento del ministro Orlando

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

orlando ministro“Fratelli d’Italia ritiene insoddisfacente l’intervento del ministro Andrea Orlando sull’amministrazione della giustizia, pur avendo nel passato apprezzato alcuni piccoli passi avanti compiuti nel settore organizzativo”. È quanto ha affermato Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, in dichiarazione di voto.
“Dopo cinque anni di governo in cui il Pd di fatto governa – ha aggiunto – lei pensa che in Italia i più deboli non sono sopraffatti dai più forti? Pensa che le vittime dei reati vedono effettivamente puniti i delinquenti e sono sostenute dallo Stato, e nel complesso facendo in modo che ci sia sicurezza? Pensa davvero che ci sia più Giustizia e più sicurezza? È proprio convinto che il diritto civile anche con le riforme messe in campo permetta al più povero di difendersi contro il più ricco?”
“Anche sul tema delle carceri – ha sottolineato – va fatta una riflessione. È evidente che la civiltà di una Nazione si misura dalla tenuta del sistema carcerario. Sappiamo bene qual è la situazione delle nostre carceri. La verità è che non si appostano le risorse finanziarie necessarie. Non si fa nulla per sostenere gli organici e le misure alternative servono soltanto a far uscire i detenuti anticipatamente. Non c’è reale rieducazione e reinserimento nella società”.
“Sull’immigrazione clandestina – ha concluso – si possono prevedere ed accelerare delle procedure per espulsioni. Perché in questi tre anni non lo avete fatto? Ora promettete di fare un sistema amministrativo per velocizzare le espulsioni ma intanto volete cancellare il reato di immigrazione clandestina. È un segnale sbagliato”.

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Innovativo intervento di riparazione ai tendini della spalla al Pini-CTO

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2017

ospedale-gaetano-pini1Milano, lunedì 16 gennaio al Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Pini -CTO il dottor Riley J. Williams, chirurgo ortopedico e specialista di ginocchio, spalla e gomito all’ Hospital for Special Surgery assisterà a un intervento di riparazione dei tendini della spalla. il dottor Riley J. Williams è il medico delle più importanti squadre americane di calcio e di basket (tra le quali i “Brooklyn Nets”). Sarà ospite in sala operatoria dove opererà il professor Pietro Randelli, direttore della Prima Divisione di Ortopedia del Pini-CTO con la sua equipe – composta dal professor Costantino Corradini e dai medici Daniele Bonfanti, Paolo Arrigoni, Riccardo Benvenuti e Filippo Bottiglia – che eseguirà in artroscopia un protocollo di riparazione delle cuffie dei rotatori della spalla, utilizzando cellule staminali provenienti dal grasso addominale del paziente. La tecnica all’avanguardia viene eseguita in Italia e il Pini-CTO è un centro di eccellenza per quanto riguarda questa e altre tecniche chirurgiche ortopediche.
Il dottor Williams, specializzato in Medicina dello sport, utilizza le cellule staminali e i farmaci biologici per il trattamento di molti disturbi muscolo-scheletrici e per questo ha mostrato grande interesse per l’innovativa tecnica chirurgica svolta dal professor Randelli e volerà in Italia appositamente per assistere a un suo intervento e per un confronto tra professionisti.

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Referendum: Intervento di Luigi Di Maio a Rete 4

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2016

dimaio“Io stasera le ho portato la scheda elettorale del Senato della Repubblica con cui abbiamo votato nel 2013. Nel 2013 abbiamo avuto il diritto di poter barrare un simbolo e votare al Senato della Repubblica, la scheda gialla. Se dovesse passare il sì noi perderemo questo diritto, questa scheda non esisterebbe più. Questa è già una ragione per votare NO, perché perdiamo un diritto. Se poi a questo aggiungiamo che mentre noi non possiamo più votare, il Senato continua ad esistere con gente che prima non avevo immunità parlamentare e oggi se sbaglia si può salvare anche dalla galera, io credo che il NO sia scontato in questo Paese. Noi non ci possiamo permettere di dare l’immunità parlamentare ad altri politici che si salveranno dalla galera perché magari hanno speculato sulla nostra sanità.Questo è l’aereo di Renzi, quello che c’è sopra, quello che c’è sotto è l’aereo di Donald Trump, l’ottavo aereo più lussuoso al mondo. Renzi è riuscito a spendere più di Donald Trump per il suo nuovo aereo di Stato, spendendo 160 milioni. Trump se l’è pagato lui e l’ha pagato di meno, con l’ottavo aereo più lussuoso al mondo. E ci vengono a dire che devono stravolgere la Costituzione per farci risparmiare 50 milioni di euro? Ma se ne hanno spesi 160 solo per un aereo di Stato!Allora per concludere, visto che a Renzi piacciono le slide, io stasera le ho portato questa. Questa è la nostra legge che dimezza lo stipendio ai parlamentari della Repubblica: ci vogliono due ore di lavoro alla Camera per approvarla e due ore di lavoro al Senato, non due anni e un referendum che ci costano quasi 350 milioni di euro. Inizi il martedì, la domenica è già legge e ti fa risparmiare 90 milioni di euro, facendo guadagnare 3000 euro netti al mese a tutti i parlamentari invece di 10.000 lordi. E siccome lei è toscano, la invito a Firenze lunedì dove noi senza aspettare una legge – i parlamentari del Movimento 5 Stelle, i consiglieri regionali, i sindaci, si tagliano già lo stipendio- abbiamo restituito al popolo italiano 80 milioni di euro di stipendio e rimborsi tagliati, senza fare una legge, perché se la politica veramente vuole tagliare gli stipendi non deve fare una legge, deve fare un bonifico ogni mese e rinuncia a un po’ di soldi che prende sui propri conti correnti.

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Libia: basta prese in giro

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

libia«I reparti speciali italiani già operano da tempo in Libia sotto la linea di comando dell’intelligence. Ora il Governo maschera un vero e proprio intervento militare – che prevede l’impiego della Folgore, della porta aerei Garibaldi e della copertura aerea dei nostri caccia – dietro a un ospedale militare. L’Italia non è la Croce Rossa e i nostri militari non sono crocerossine. Basta prese in giro e basta umiliare le nostre Forze Armate. Il Governo faccia i dovuti passaggi in Parlamento e chiarisca la sua strategia, dica chiaramente chi sono i nostri alleati e chi i nemici, quali sono gli accordi con il legittimo Governo di Tripoli, quali i rapporti con Tobruk, quali sono i vantaggi di un intervento e quali i rischi. Fratelli d’Italia, coerentemente con quanto sempre detto, voterà a favore di ogni azione, compreso un intervento militare, che preveda il contrasto all’ISIS, il controllo delle coste libiche per fermare la partenza dei barconi di immigrati, la difesa dei nostri approvvigionamenti energetici e dei nostri interessi nazionali». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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“Delrio intervenga su ritardi continuità territoriale Sicilia”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Mag 2016

Graziano Delrio“A distanza di quasi sei mesi dallo stanziamento dei fondi per la continuità territoriale in Sicilia, stentano a partire le procedure e la Regione ha chiesto agli uffici ministeriali la convocazione della conferenza di servizi necessaria solo pochi giorni fa. Visti i tempi biblici della Regione nell’espletare le procedure che le competono, ho chiesto al ministro Delrio e al sottosegretario Simona Vicari, che invece si sta spendendo per l’obiettivo, di convocare al più presto il tavolo comune ed avviare subito i procedimenti. Bisogna fare presto perché c’è troppo immobilismo sulla questione ed intanto i siciliani continuano a pagare i biglietti aerei a prezzo pieno”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Nino Minardo, sottolineando di aver inviato al Ministero per le Infrastrutture la proposta riguardante l’individuazione delle ‘rotte sociali’ per la continuità territoriale in Sicilia.
“Il Ministero ha una settimana di tempo per fare le proprie valutazioni – aggiunge Minardo – e mercoledì prossimo abbiamo già fissato un incontro con il dg del Ministero Renato Poletti, il sindaco di Comiso, i vertici e i tecnici della società di gestione dell’aeroporto, per la definizione della proposta”. A tal proposito Minardo ha inviato un ulteriore sollecito al ministro Delrio “a prendere in mano la situazione e verificare – spiega il parlamentare siciliano di Ap – quali siano le ragioni della mancata attuazione della norma. Per questo è necessario un suo urgente intervento al fine di garantire l’effettivo stanziamento di 20 milioni di euro per la continuità territoriale dell’Isola favorendo, altresì, il tessuto economico e produttivo della Sicilia”.

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