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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘intesa san paolo’

Premio Intesa San Paolo per la concorrenza

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Fino al 31 marzo 2019 giovani laureati dell’Unione Europea con una tesi in diritto della concorrenza possono candidarsi per il “Premio Intesa Sanpaolo per la Concorrenza”, iniziativa che si inserisce nell’ambito del sostegno della Banca alle attività dell’Osservatorio Permanente sull’applicazione delle regole di concorrenza in collaborazione con l’Università di Trento. Il candidato più meritevole si aggiudicherà la possibilità di partecipare alla V edizione della Trento Summer School on Advanced EU Competition Law and Economics organizzata annualmente dall’Osservatorio che si terrà a Moena (TN) dal 16 al 23 giugno 2019.Il programma del corso è incentrato sugli aspetti sostanziali e procedurali della EU Competition Law and Economics con workshops, dimostrazioni pratiche e simulazioni. I corsi, diretti da Michele Carpagnano e Gian Antonio Benacchio, sono tenuti da docenti di prestigio internazionale e sono rivolti a laureati, professionisti (avvocati, legali d’impresa, consulenti economici, manager, giornalisti), magistrati e funzionari delle Autorità di concorrenza e delle Organizzazioni internazionali.La proclamazione del vincitore avverrà in aprile, in occasione della Trento Antitrust Conference 2019 (11-13 aprile 2019), organizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento e dall’Osservatorio Permanente sull’Applicazione delle Regole di Concorrenza Di seguito allegato il testo del regolamento con i requisiti e le modalità di partecipazione.

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Intesa Sanpaolo: illegittima la Commissione di Scoperto sui conti in rosso dal 2009 al 2012

Posted by fidest press agency su martedì, 23 gennaio 2018

palazzo giustizia torinoLa Corte d’Appello di Torino ha sancito, con la Sentenza 1118 del 30 giugno scorso, la nullità della Commissione di Scoperto di Conto (Csc) applicata ai propri correntisti da Intesa Sanpaolo tra il 2009 e il 2012.Si tratta di un addebito pari a due euro al giorno ogni mille euro o frazione di saldo debitore con un massimo di cento euro a trimestre (esclusi i saldi debitori fino a cento euro) che andava a sommarsi agli interessi ed applicato sui conti privi di fido che finivano in rosso.
La commissione è stata ritenuta illegittima perché aveva di fatto consentito ad Intesa Sanpaolo di proseguire ad incamerare la vecchia Commissione di Massimo Scoperto (Cms) ridisegnata dall’art. 2-bis, commi 1 e 2, del Decreto Legge 29 novembre 2008 n. 185 convertito con Legge 2 del 28 gennaio 2009, laddove si stabiliva che si potesse applicare solo quando il cliente avesse un fido e il suo scoperto durasse più di trenta giorni. Da qui il diritto alla restituzione delle somme a favore dei clienti. Nulle erano anche le clausole che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi a favore del cliente titolare di conto corrente indipendentemente dall’effettivo prelevamento della somma oppure una remunerazione accordata alla banca indipendentemente dall’effettiva durata dell’utilizzazione dei fondi da parte del cliente. Era fatta salva la possibilità di pattuire (con clausola non rinnovabile tacitamente), per il servizio di messa a disposizione delle somme, un corrispettivo predeterminato, unitamente al tasso debitore per le somme effettivamente utilizzate, in misura omnicomprensiva e proporzionale all’importo e alla durata dell’affidamento richiesto dal cliente. Era anche prevista la facoltà di recesso in ogni momento da parte del cliente. Le clausole che prevedevano una remunerazione, a favore della banca, dipendente dall’effettiva durata dell’uso dei fondi da parte del cliente, rilevano anche al fine della determinazione dell’Isc (o Taeg) e quindi anche del tasso di usura.Non parevano corrette anche le modalità con cui le banche comunicarono alla clientela la modifica delle condizioni. Secondo gli istituti, tale modifica non costituiva una semplice variazione delle condizioni economiche da comunicare mediante lettera ma una vera e propria nuova clausola contrattuale che doveva essere specificatamente approvata. Su tale specifico aspetto si era espresso anche l’Arbitro Bancario Finanziario con la decisione 172 del 26 marzo 2010 la quale aveva accolto il ricorso di un cliente, dichiarando nulla la nuova clausola imposta dalla banca.La norma è in seguito ulteriormente cambiata ed ha introdotto l’attuale CIV, Commissione di Istruttoria Veloce, anche questa spesso contestabile, come spiegheremo in un prossimo articolo.Tutti i clienti Intesa Sanpaolo che sono visti addebitare la Commissione di Scoperto di Conto nel periodo che intercorre dal 2009 al 2012 sono pertanto legittimati a richiederne il rimborso.Il primo passo necessario è il reclamo, cui Intesa Sanpaolo deve rispondere entro trenta giorni dalla ricezione. Nel caso in cui la risposta sia negativa, o anche assente dopo il termine di legge, è possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario.
Come sempre, Aduc è a disposizione degli interessati per assisterli nell’esercizio dei propri diritti. (Anna D’Antuono, avvocato, consulente Aduc)

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Diamanti Dpi: Intesa Sanpaolo risarcisce soltanto i clienti che protestano

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

diamantiSin dallo scorso febbraio, come da noi evidenziato, i clienti Intesa Sanpaolo che andavano a protestare “con le buone” venivano risarciti dell’intero importo investito nei diamanti Diamond Private Investment (Dpi) venduti tramite la loro rete.Nel tempo, i casi da noi risolti sono aumentati e lo scorso 16 ottobre abbiamo pubblicato anche il documento rilasciato dalle agenzie che prova il risarcimento dei clienti.Documento che è stato poi mostrato anche durante la trasmissione Report della Rai il successivo 30 ottobre, che un anno fa aveva fatto esplodere il caso e che è ritornata sull’argomento lo stesso giorno in cui sono state notificate le sanzioni Agcm alle banche ed alle due società venditrici di diamanti. E’ ora arrivata l’ufficializzazione. Lo scorso 14 novembre, l’agenzia Reuters ha riferito di una circolare di Intesa Sanpaolo nella quale si evidenzia l’impegno irrevocabile al riacquisto dei diamanti, di qualsiasi qualità e dimensione, allo stesso prezzo pagato inizialmente dai clienti nel caso che un precedente tentativo di usufruire dei servizi di rivendita di Dpi sia rimasto inevaso.
Poiché la Dpi non trova più, per fortuna, persone a cui rivendere il diamante a prezzo gonfiato ceduto dal cliente, è ovvio che sia Intesa Sanpaolo a risarcire.
I clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo, pertanto, devono solo recarsi in agenzia per vedere sistemata la propria posizione. A tal proposito, ancora meglio sarebbe se il Gruppo Intesa Sanpaolo avisasse e risarcisse tutti gli ottomila clienti buggerati. Se di mossa reputazionale si tratta, che sia fatta come si deve senza praticare la solita “bella” abitudine di risarcire soltanto i clienti che protestano, contando sulla disinformazione di una bella fetta di essi.
La mossa di Intesa Sanpaolo apre come ovvio un varco nelle vertenze riguardanti le altre banche che hanno piazzato alla clientela diamanti Dpi e Idb (Intermarket Diamond Business). (Anna D’Antuono, Avvocato, consulente Aduc)

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Intesa Sanpaolo e Senior Italia FederAnziani: accordo per migliorare la qualità della vita degli over 65

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 ottobre 2016

corso di pc anzianiUn accordo per migliorare la qualità della vita della popolazione senior e non solo, è quello siglato oggi a Milano tra Senior Italia FederAnziani, la federazione delle associazioni della terza età, e Intesa Sanpaolo.
L’intesa tra la federazione e il primo gruppo bancario in Italia consentirà di lavorare insieme per la promozione del benessere e della qualità della vita dei senior attraverso la collaborazione in iniziative e progetti mirati, non solo attraverso l’offerta bancaria vera e propria, con la messa a punto di specifiche convenzioni per gli over 65, ma anche con la componente di offerta extra-bancaria che riguarda la salute, il welfare, il tempo libero e la protezione dagli imprevisti.
Al fine di facilitare lo sviluppo di tali iniziative Intesa Sanpaolo metterà a disposizione di Senior Italia FederAnziani una serie di prodotti e servizi appositamente dedicati, frutto anche di approfondimenti congiunti, comprese iniziative formative progettate ad hoc.
“In Italia oggi gli over 65 rappresentano il 21,7% della popolazione, una percentuale che nel 2045 salirà al 32,5%. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio tsunami, quello della longevità di massa, che avrà importanti conseguenze anche dal punto di vista finanziario, sia per il sistema che per le famiglie”, dichiara Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani. “Perciò è fondamentale che il mondo della finanza, così come le Istituzioni e tutto il mondo produttivo, ripensi le proprie strategie alla luce di tale mutamento epocale, andando incontro agli anziani e alle loro esigenze. L’accordo siglato oggi tra Senior Italia e Intesa Sanpaolo rappresenta un importante passo in questa direzione”.
“Con questo accordo si conferma la volontà del nostro Gruppo di identificare nuove soluzioni e servizi dedicati al segmento Senior, con particolare attenzione alle esigenze di semplicità, chiarezza, trasparenza e convenienza richieste da questa importante fascia di clientela”, ha dichiarato Andrea Lecce, responsabile Direzione Marketing di Intesa Sanpaolo. “Siamo bene attrezzati per rispondere con efficacia alle esigenze di un contesto socio-demografico in continuo cambiamento, caratterizzato dall’allungamento della vita media e cogliamo questa opportunità per ampliare adeguatamente la gamma della nostra offerta.

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Assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

L’Associazione dipendenti di Banca Intesa chiede che le best practice della democrazia economica, già ampiamente diffuse in varie realtà europee, e soprattutto in quelle che meglio e prima hanno saputo uscire dalla crisi economico-finanziaria, vengano estese anche all’Italia, ad iniziare proprio dal Gruppo Intesa Sanpaolo. A presentare questa istanza, per certi versi totalmente innovativa per lo scenario creditizio nazionale, è stato, nel corso dei lavori della recente Assemblea dei soci di Intesa Sanpaolo, il vicepresidente dell’ADBI, Associazione Dipendenti Banca Intesa, Claudio Gulinello. Nel proprio intervento, Gulinello, a nome dell’ADBI, ha esposto il fermo convincimento che i lavoratori di Intesa Sanpaolo possano e debbano essere maggiormente coinvolti nella vita aziendale, “perché i dipendenti sono e dovrebbero essere gli attori principali dei piani industriali e dei bilanci sociali”. Gulinello, che è anche segretario nazionale di Unità Sindacale Falcri Silcea, il sindacato autonomo del settore del credito nato in gennaio dall’integrazione di Falcri e Silcea ed aderente alla Confsal, prima confederazione autonoma italiana, ha poi proseguito ricordando il forte interesse che gli economisti e la stampa di settore rivolgono al tema della partecipazione dei dipendenti alla vita dell’impresa, anche mediante la presenza di loro rappresentanti negli Organismi e nei Comitati di Sorveglianza delle banche, una favorevole circostanza, questa, che è già realtà in quei paesi europei (Germania e Svezia in particolare) che meglio hanno reagito alla situazione di crisi verificatasi in questi ultimi anni. Il vicepresidente di ADBI ha pertanto invitato il top management di Intesa Sanpaolo, pur in presenza di una legislazione italiana ancora debole in materia, a fare proprio l’invito all’attuazione di forme virtuose di democrazia economica, “in un’ottica di trasparenza e coesione aziendale sempre migliori”. L’ADBI ha fatto sentire la propria voce nell’assemblea di Intesa Sanpaolo anche per ribadire con determinazione di “non poter accettare che le politiche aziendali rivolte al contenimento dei costi vadano a ricadere solo ed esclusivamente sulla forza lavorativa, anche attraverso iniziative gestionali che producono tensione occupazionale”.

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Polo assicurativo Intesa Sanpaolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2011

Dichiarazione di Gioacchino CUNTRO’ (Consigliere comunale PD) “La scelta di Torino come sede del ramo danni del futuro polo assicurativo di Intesa Sanpaolo è un’ottima notizia che conferma come la nostra città può continuare a svolgere un ruolo importante nel campo assicurativo. L’auspicio è che nella realizzazione del piano illustrato da Passera il gruppo possa mantenere i livelli occupazionali. Sicuramente il ricambio generazionale, attraverso la riqualificazione degli amministrativi, può rappresentare una spinta propulsiva, soprattutto se indirizzata a migliorare ed ampliare i servizi alla clientela.  Di fondamentale importanza, però, è che tutto avvenga nell’ottica di una valorizzazione e di una turatela della professionalità dei dipendenti”.

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60° anniversario Falcri Intesa Sanpaolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Milano 3 maggio alle ore 10.00 presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo in via Romagnosi n. 8 cerimonia celebrativa del  60° anniversario di vita della FALCRI INTESA SANPAOLO, storica associazione di categoria nata nel 1950 nella Cariplo (Cassa di Risparmio delle Province Lombarde).  Dopo il saluto del Presidente della Fondazione Cariplo e dell’ACRI Avv. Giuseppe Guzzetti a cui seguirà quello del Presidente della Falcri Intesa Sanpaolo Davide Cattaneo si apriranno i lavori con l’intervento del Segretario Responsabile dell’Associazione Maria Angela Comotti, Vice Segretario Generale della Falcri-Confsal.  60 anni di storia non sono pochi ed il prestigio che ha acquisito in questo lungo lasso di tempo è tanto e verrà riproposto con la proiezione di un video che ripercorrerà con un suggestivo viaggio iconografico nel tempo tutte le tappe più importanti della vita della Falcri Intesa Sanpaolo, tra la crescita ed i cambiamenti che si sono succeduti nel nostro Paese e le conquiste delle Lavoratrici e dei Lavoratori alle quali ha contribuito anche in modo significativo la nostra Organizzazione per il progresso della Società e dei Diritti dalla Cariplo a Banca Intesa Sanpaolo.  E quale miglior ulteriore segnale dell’attenzione della Falcri Intesa Sanpaolo a tutte le Lavoratrici e i Lavoratori che pensare anche al “futuro”, ai giovani, ai precari, che far scrivere proprio a loro,  che vivono in prima persona questa condizione, suggerimenti per migliorare il prossimo CCNL del settore?Ecco quindi il tema scelto “come migliorare il CCNL di prossima scadenza sugli aspetti riguardanti la precarietà del lavoro” per le 3 borse di studio (una di € 1.000 e due di € 500) a favore dei colleghi in servizio con contratto a tempo determinato e di apprendistato professionalizzante presso Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Group Service e che verranno assegnate nel corso della manifestazione. I vincitori  il giorno successivo 4 maggio a Stresa illustreranno le loro proposte nel corso della tavola rotonda che si terrà alle 10 al Regina Palace Hotel sul tema “Migliorare la qualità del lavoro per migliorare la qualità della vita” dove verrà presentato il progetto di Falcri Intesa Sanpaolo, coordinato dalla psicologa Susanna Barattieri, per un nuovo modello di relazioni sindacali con l’azienda per essere sempre più interlocutori positivi.

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