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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Protocollo di Intesa per la salute dei bambini

Posted by fidest press agency su martedì, 11 giugno 2019

Il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo e il Rettore della Saint Camillus International University of Health Sciences Giovanni Crisostamo Profita, nel corso della Conferenza Organizzativa dell’UNICEF Italia che si tiene a Roma in questi giorni, hanno firmato un protocollo di intesa della durata di quattro anni per unire le proprie forze e competenze in ambito sanitario e di cooperazione per i bambini più vulnerabili.
“Ogni giorno nel mondo 7.000 bambini muoiono nel primo mese di vita. Il primo gennaio di quest’anno sono nati nel mondo oltre 395.000 bambini, circa 1.335 in Italia. È con grande senso di responsabilità che abbiamo deciso di impegnarci in questa collaborazione per i bambini più vulnerabili in Italia e nel mondo. Ogni bambino deve avere un accesso adeguato a cure mediche di qualità che consentano un suo corretto e sano sviluppo.” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Questa collaborazione porterà a risultati concreti e positivi e sono orgoglioso di averne dato notizia in occasione della conferenza organizzativa annuale dell’UNICEF Italia che riunisce i Presidenti provinciali e locali UNICEF, i volontari, il nostro staff, il grande cuore pulsante della nostra organizzazione.”“Insieme con l’UNICEF promuoveremo attività congiunte per la salute e il benessere dei bambini, collaboreremo per la definizione di specifici programmi di ricerca, porteremo avanti progetti nell’ambito della tutela della famiglia e dell’infanzia e della riduzione delle povertà socio educative attraverso la formazione di figure specializzate nel settore sanitario. Questa collaborazione è per noi un grande orgoglio, che porterà beneficio a tanti bambini in Italia e nel mondo”, ha dichiarato il Rettore della Saint Camillus International University of Health Sciences Giovanni Crisostamo Profita.

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DCT Abu Dhabi e EXPO2020 Dubai firmano un memorandum d’intesa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 aprile 2019

Dipartimento Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) ha firmato un Memorandum d’Intesa con Expo2020 Dubai per contribuire a rafforzare i legami tra le due istituzioni.
L’accordo è stato firmato lo scorso 26 marzo da Ali Hassan Al Shaiba, Acting Executive Director of Marketing and Communication Sector di DCT Abu Dhabi, e Najeeb Mohammed Al-Ali, Executive Director del Dubai Expo 2020 Bureau.A partire da ottobre del prossimo anno e per la durata di 173 giorni, Expo2020 sarà la prima Esposizione Universale che si svolgerà nella regione che comprende Medio Oriente, Africa e Asia meridionale (MEASA). L’evento coinvolgerà 190 Paesi e milioni di visitatori verso gli Emirati Arabi Uniti per vivere il meglio di tecnologia, architettura, cucina, intrattenimento, cultura e molto altro ancora.Il Memorandum ha l’obiettivo di coordinare il lavoro di DCT Abu Dhabi e Dubai Expo2020 Bureau in diversi settori per creare delle opportunità, compresa la promozione dell’Expo e la condivisione delle proprie competenze.“L’Expo2020 Dubai è un evento globale senza precedenti sia per gli EAU che per il mondo arabo ed è di vitale importanza che tutte le istituzioni degli EAU lavorino insieme”, afferma Al Shaiba. “Questo accordo tra il DCT Abu Dhabi ed Expo2020 è una chiara dimostrazione del nostro impegno nel promuovere Abu Dhabi sulla scena mondiale e sostenere la Visione Economica 2030 di Abu Dhabi, progettata per sostenere il percorso di sviluppo del nostro Emirato.””L’esperienza e la conoscenza di questo Memorandum ci consentiranno di lavorare all’unisono con i nostri partner dell’Expo, così come con le altre istituzioni interessate, offrendoci l’opportunità di mostrare come Abu Dhabi sia una destinazione straordinaria su scala globale.”Questo Memorandum è considerato un modo per rafforzare e sviluppare le relazioni tra le due parti, assicurando al tempo stesso che tutte le istituzioni nazionali siano pronte e preparate ad ospitare l’Expo. Inoltre, definisce una serie di punti chiave su cui le due istituzioni lavoreranno insieme, tra le quali ricerca e analisi; marketing, comunicazione e PR; meeting, incentive, conferenze, eventi (MICE) e biglietteria; arruolamento di volontari; contenuti formativi. Le due istituzioni formeranno inoltre un gruppo di lavoro congiunto e un comitato direttivo per gestire e organizzare il proprio lavoro e coordinarsi con le altre organizzazioni rilevanti. Najeeb Mohammed Al-Ali, Executive Director, Dubai Expo2020 Bureau, ha aggiunto: “L’Expo2020 Dubai non è soltanto una celebrazione unica ed irripetibile, ma anche un’opportunità per il mondo di entrare a far parte della ricca cultura e della calda ospitalità degli Emirati Arabi Uniti. Questo Memorandum incarna il tema dell’Expo2020 ‘Connecting Minds, Creating the Future’ e aiuterà la nostra nazione ad accogliere 190 Paesi nel più grande evento mai organizzato nel mondo arabo.”

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Rinnovo Protocollo di Intesa tra Ministero dell’Interno e l’Associazione “Democrazia nelle Regole”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 febbraio 2019

Il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e l’Avvocato dello Stato, Giulio Bacosi, fondatore di Democrazia nelle Regole (DnR), hanno sottoscritto al Viminale il rinnovo del Protocollo di Intesa tra il Ministero dell’Interno e l’Associazione di promozione sociale “Democrazia nelle Regole”.Il Protocollo, che ha la validità di 3 anni, è finalizzato a proseguire nell’attività di collaborazione tra Ministero dell’Interno e DnR nella promozione di iniziative di sensibilizzazione per favorire l’educazione alla legalità e alla cittadinanza democratica tra i cittadini, con particolare riferimento ai giovani.Democrazia nelle Regole, Associazione di promozione sociale, promuove la cultura delle Regole e della Civiltà collaborando con le Prefetture e gli Istituti scolastici di tutta Italia; la mission che l’Associazione si propone è quella di far scoprire i valori della convivenza civile attraverso la Costituzione. I suoi interlocutori privilegiati sono innanzitutto i giovani e poi i cittadini tutti: proprio attraverso il dialogo costante e continuo con le scolaresche, DnR ha assistito ai cambiamenti evidenti che la società italiana vive in termini di relativa identità, multiculturalità e accoglienza.
Ad oggi l’Associazione ha superato il milione di studenti incontrati nelle scuole e nei teatri in tutta Italia; oltre 40 i Protocolli d’Intesa con le Prefetture siglati e un ebook interattivo sulla Costituzione.”Da dieci anni andiamo nelle scuole e nei teatri per parlare di Regole ed Educazione per formare uomini e donne di domani, con linguaggi e strumenti semplici e attuali affinché possano sempre sentirsi dei protagonisti attivi per il futuro. Ringrazio il Ministero dell’Interno per aver rinnovato la fiducia a Democrazia nelle Regole: onorati di continuare il nostro viaggio nelle Regole sul territorio Italiano”.Così in una nota l’Avvocato dello Stato Giulio Bacosi, Presidente di Democrazia nelle Regole, a margine del rinnovo del Protocollo d’Intesa al Viminale.

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Firmato il protocollo d’intesa tra Abi e Fondazione LIA

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 gennaio 2019

Diffondere la cultura dell’accessibilità attraverso incontri periodici e promuovere iniziative formative e info-educative finalizzate a sensibilizzare i diversi interlocutori coinvolti: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi da Fondazione Lia – Libri Italiani Accessibili e Associazione Bancaria Italiana (Abi). L’accordo è stato firmato alla presenza del presidente della Fondazione LIA, Mario Barbuto, e del vice direttore generale di Abi, Gianfranco Torriero. L’intesa si pone nell’ambito delle attività portate avanti da Abi per promuovere l’accessibilità in banca, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari da parte delle persone con disabilità visive, e delle iniziative sviluppate dalla Fondazione LIA per l’accessibilità nel settore editoriale.Il progetto congiunto ha l’obiettivo di proporre dei momenti di approfondimento sul tema dell’accessibilità dei contenuti, delle produzioni editoriali e delle pubblicazioni anche digitali e sulle piattaforme web, da parte delle persone con disabilità visiva, in ottica di inclusione finanziaria e sociale. In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di incontri di confronto con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni e di esperienze tra Abi e Fondazione LIA sui temi dell’accessibilità editoriale, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari; e la promozione di iniziative formative e info-educative finalizzate a diffondere le informazioni e i temi emersi dal confronto.L’iniziativa congiunta è in linea con la strategia avviata da Abi in materia di accessibilità e con quanto previsto dalla proposta di Direttiva della Commissione Europea di un “Atto Europeo sull’accessibilità” – il cui iter è in fase di conclusione – e si inserisce nel quadro dei progetti di formazione specifici promossi in questo ambito dalla Fondazione LIA – costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

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Manovra 2019: Il MAIE negozia 300 impiegati di ruolo e 50 assunti per la rete consolare

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Adriano Cario: “Assunzioni dopo 30 anni, abbiamo chiuso un anno storico”
Il Senatore primo firmante dell’emendamento che consente l’assunzione di personale per la rete consolare dopo 30 anni, esulta con l’intesa riuscita. “Finalmente una Manovra che favorisce gli italiani all’estero” . Poi, la dichiarazione di voto in aula: “Basta la mafia degli appuntamenti”.
È stata una settimana pazzesca a Palazzo Madama. La Manovra è stata riscritta mille volte, le cento bozze diverse consegnate volavano tra senatori arrabiati e conformi secondo le modifiche. I giorni trascorrevano e nessuno poteva confermare cosa ne conterrebbe finalmente.
“Le negoziazioni sono state estenuanti – ha ammeso Cario – ma finalmente ne è valsa la pena. Il ruolo del Sotosegretario Merlo nell’intesa è stato fondamentale perchè oltre a far valere il nostro peso in aula, è riuscito a far capire al governo che le risorse verso gli italiani all’estero sono un’investimento per l’Italia”.
Questo esecutivo polemico in tutto il mondo per le sue decisioni economiche e le sue dichiarazioni politiche, è invece un governo favorebole agli italiani all’estero?
Se osserviamo i risultati di questo anno, decisamente si. Per la prima volta nella storia un figlio dell’emigrazione fa parte di un Governo Italiano. In conseguenza, dalla Sottosegreteria, si è potuto avanzare su politiche e decisioni che avranno pronto un impatto reale sulle nostre comunità. Ma non è un governo che decide d’investire sugli italiani all’estero perchè così lo vuole. C’è un partito, che è il MAIE, che dopo 10 anni in parlamento, con lavoro, con passione e soprattutto con coerenza, ha saputo ottenere un posto importante dentro la politica italiana, e ora dentro questo esecutivo. E non parlo solo di Merlo, il lavoro dell’On. Mario Borghese alla Camera è anche fondamentale per riuscire questi risultati.
Il Governo sotto pressing dell’Unione Europea aveva bisogno di ridurre il deficit. Come avete fatto per riuscire questa intesa espansiva?
Principalmente abbiamo potuto far capire al governo che gli italiani all’estero siamo una risorsa. Se valutiamo il costo percentuale che rappresentiamo per la Manovra, e il beneficio economico che produciamo con l’esportazione grazie alla compra dei prodotti italiani, con il turismo di ritorno ecc. il bilancio è più che postivo per il fisco italiano. E anche, d’altra parte, oltre i numeri e la forza politica del MAIE, è anche da risaltare il ruolo svolto dalla Farnesina al riguardo degli italiani all’estero.
L’ultima bozza che il governo ha fatto circolare alla stampa consentiva anche il dimezzamento all’editoria italiana all’estero. Quel punto è anche entrato nelle trattative?
Quel punto è stato, per fortuna, abolito. Il taglio in 1 milione dei fondi all’editoria italiana all’estero, avrebbe significato la chiusura della maggioranza delle nostre testate stampate ed editate nel mondo. Questo è anche importante perchè la loro funzione è trascenentale allo svolgimento del nostro associazionismo, como diffusore delle attività delle istituzioni, e anche importante nel funzionamento del Made in Italy nel mondo.
Quella votata, è finalmente l’intesa che avete negoziato dall’inizio?
L’intesa riuscita è molto positiva in questo contesto. Siamo consapevoli che mancano ancora tantissime cose da risolvere per i nostri connazionali. Però, dobbiamo essere sinceri e realisti. In questa situazione sociale, economica e politica che attraversa l’Italia, essere riusciti a rafforzare la rete consolare e fermare il taglio all’editoria italiana all’estero, è già un’impresa. (Pablo Mandarino/L’eco d’Italia)

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Protocollo d’intesa ABI / FIEG

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

“Promuovere specifiche iniziative per valorizzare la diffusione di quotidiani e periodici favorendo il dialogo tra editori e banche, nel comune interesse di tutela della libertà di informazione e di diffusione dell’educazione societaria, finanziaria e al risparmio e di più ampie e generalizzate finalità di progresso e sviluppo”. Questo l’obiettivo dell’intesa siglata dal presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, e dal Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Andrea Riffeser Monti, volta a realizzare buone ed efficaci pratiche di collaborazione tra banche ed imprese del settore dei quotidiani e periodici.“La funzione dei giornali nella vita collettiva resta fondamentale – ha commentato il Presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti – perché mettono a confronto opinioni e forniscono un’informazione verificata, consentendo ai cittadini di formarsi un’opinione e di operare scelte consapevoli. Si tratta però ora di intercettare un lettore influenzato e talvolta disorientato dalla sovrabbondanza di fonti web, rendendo disponibili i giornali anche in spazi inconsueti: i molteplici canali di contatto delle banche possono diventare nuovo volano per l’informazione che può far diventare il cittadino un lettore bene informato e un utente avveduto”.“Libera stampa e sua più ampia diffusione – ha sottolineato il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli – rappresentano un esercizio di libertà e di democrazia che va costantemente alimentato e salvaguardato. Così come il mondo bancario assolve quotidianamente anche alla funzione sociale di spinta alla crescita economica, allo stesso modo intende collaborare alla tutela e allo sviluppo delle attività editoriali quali strumento per garantire informazione, conoscenza e approfondimento. In particolare, temi come il credito, il risparmio e l’educazione finanziaria necessitano di confronto dialettico, reciproco e trasparente, per consentire a famiglie e imprese scelte sempre più consapevoli e responsabili”.Il protocollo d’intesa prevede la promozione, attraverso i molteplici canali di contatto che la banca utilizza per offrire servizi bancari e non alla propria clientela, di specifiche iniziative per valorizzare la diffusione di quotidiani e periodici, favorendo il dialogo tra singoli editori e singole banche; la costituzione di un tavolo permanente ABI-FIEG per l’individuazione di tematiche di comune interesse; la realizzazione di studi, ricerche, convegni, corsi ed analoghe iniziative; la partecipazione di propri relatori ad eventi organizzati da ciascuna delle Parti sottoscrittrici dell’intesa.

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Brescia, Mantova. Collettore del Garda: La Lombardia non deve firmare l’intesa

Posted by fidest press agency su domenica, 17 dicembre 2017

santa_giulia_brescia_010_choistro_san_salvatoreBrescia. Con una lettera inviata all’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi e al presidente Maroni, i consiglieri regionali del M5S Lombardia Giampietro Maccabiani e Andrea Fiasconaro chiedono che la regione Lombardia il prossimo 20 dicembre non firmi l’Intesa con la regione Veneto e il ministero dell’ambiente per l’avvio delle procedure di progettazione del collettore del Garda, che ad oggi prevede un progetto di massima che porterebbe i reflui fognari della sponda bresciana del lago di Garda al depuratore di Visano “Il progetto in discussione ormai da anni è inutile e costoso. Se davvero siamo in emergenza non si comprende come l’unica alternativa presa in considerazione da tutta la politica (regione e Stato) e dagli enti gestori sia un progetto megalomane che nella migliore delle ipotesi, in uno slancio di ottimismo, sarà operativo fra 10 anni. Il costo stimato per questa opera dannosa che porterebbe i reflui fognari di oltre 200.000 persone per un tratto di 30 km in un paese bresciano di 2000 persone è di oltre 220 milioni di euro. La politica sa solo spostare i problemi verso i più deboli e assicurare i maggiori guadagni possibili verso gli amici. La tubazione di oltre 30 km rappresenta un rischio ambientale inaccettabile per tutta la zona che rappresenta”, spiega Maccabiani.Per Andrea Fiasconaro, “a subirne le conseguenze sarà il fiume Chiese, che vedrà sversato tutto il depurato dal depuratore di Visano. Il Chiese è un fiume a carattere torrentizio che in estate spesso è in secca, proprio quando l’attività del depuratore dovrebbe essere massima per il grande afflusso di turisti sul lago: che qualità di acque avremo? Le spese le faranno i comuni, soprattutto mantovani, che seguono il corso del fiume e tutta l’agricoltura”.”La soluzione alternativa esiste ed è più rapida, meno costosa e più rispettosa dell’ambiente: sistemazione del collettamento dei comuni rivieraschi bresciani, separazione efficiente delle acque bianche e nere, costruzione in loco di 2 o 3 depuratori decisamente più piccoli di quello in programma senza il bisogno di trasporto ad elevate distanze dei reflui. Questo deve pensare e attuare una politica che metta al primo posto il rispetto dei cittadini e dell’ambiente.
Per questo chiediamo all’assessore Terzi e a Maroni di non firmare quella intesa e di farsi promotori di ipotesi alternative ad una opera priva di ogni logica funzionale e dai costi esorbitanti”, concludono i consiglieri regionali.

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Libri scolastici, Campidoglio sigla protocollo d’intesa con Confcommercio e Confesercenti

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

baldassarre1Roma Garantire la fornitura gratuita dei libri di testo, tramite cedole librarie digitali, agli alunni residenti nel territorio di Roma e frequentanti le scuole primarie (statali e paritarie) per l’anno scolastico 2017-18. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi, in Campidoglio, tra l’amministrazione capitolina, Confcommercio (ALI e Assocart) e Confesercenti (Sil).L’accordo è stato firmato con forte anticipo rispetto agli scorsi anni, grazie alla sinergia sviluppata tra Roma Capitale e gli esercenti librai convenzionati. Obiettivo del percorso condiviso è anche valorizzare la funzione delle piccole librerie e elle cartolibrerie, creando le migliori condizioni per mettere in connessione le famiglie e le realtà dei territori.Le cedole, legate a Codici Pin utilizzabili per un solo alunno, saranno distribuite dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglia e dell’Infanzia ai vari istituti, in misura equivalente al fabbisogno segnalato, e poi alle famiglie degli alunni iscritti. L’utente presenterà la cedola all’esercente, che ne curerà la lavorazione fornendo i testi già disponibili e prenotando quelli mancanti per la successiva consegna.
Il libraio annoterà, a consuntivo, le cedole accettate e per le quali si sia concluso validamente l’intero ciclo di utilizzo, elaborando i dati su piattaforma digitalizzata, nell’apposita pagina di lavoro che consentirà la gestione dei titoli e trasmettendoli direttamente al Dipartimento. Il codice potrà essere utilizzato, entro e non oltre il termine del 20 dicembre 2017, presso una delle librerie convenzionate con Roma Capitale. Le librerie e le cartolibrerie inserite nell’Elenco degli esercizi aderenti al Protocollo d’Intesa saranno visionabili sul sito http://www.comune.roma.it/dipscuola.Ogni esercente potrà adottare le misure organizzative giudicate più opportune per garantire l’ottimizzazione e lo snellimento delle operazioni. Ogni messaggio informativo relativo alla procedura di acquisizione e gestione dei buoni libro e delle cedole dovrà essere, oltre che redatto in linguaggio semplice e chiaro, visionato e approvato da Roma Capitale prima dell’esibizione alla clientela.Roma Capitale provvederà, inoltre, all’erogazione dei sussidi per la gratuità, totale o parziale, dei libri di testo in favore degli alunni baldassarreappartenenti a famiglie meno abbienti frequentanti le scuole dell’obbligo e secondarie superiori, in possesso dei requisiti, mediante rilascio di specifici codici pin univoci (Buono-Libro Digitale) agli utenti che ne abbiano fatto richiesta on line.“Confermiamo il nostro metodo di lavoro improntato a un’oculata programmazione, anticipando i tempi dell’accordo con i librai. In questo modo garantiamo un netto miglioramento delle procedure organizzative, così da assicurare alle famiglie un miglior livello qualitativo per un servizio essenziale. La scuola si conferma una priorità per questa amministrazione che continua a lavorare per costruire un sistema sempre più vicino agli studenti, mettendo a sistema il contributo di tutti i soggetti coinvolti”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.“Siamo contenti di aver firmato questo Protocollo, che riteniamo un documento fondamentale e che ci aiuta a migliorare il servizio che le librerie possono rendere ai cittadini. Continueremo a lavorare insieme al Comune per fare sempre meglio, anche mediante il tavolo di lavoro da noi richiesto, e fatto inserire dall’Assessora Baldassarre nel Protocollo” dichiarano Alessandro Alessandroni e Matteo Roccas per ALI e Assocart in rappresentanza di Confcommercio Roma.“Finalmente siamo giunti in tempi più consoni alla firma del Protocollo d’Intesa sulla scolastica garantendo a librerie e cartolibrerie di Roma una modalità di accesso più in linea rispetto ai problemi che la categoria vive e per dare un miglior servizio alle famiglie degli aventi diritto. La nostra associazione auspica che il lungo confronto avuto con Roma Capitale produca effetti positivi anche su rispetto dei tempi di pagamento previsti dal Protocollo ed in particolare sul controllo che le regole in esso contenute siano rispettate”, commenta Maurizio Piscetta, Presidente Sil Confesercenti di Roma. (foto: baldassarre)

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Banche. Santander e Intesa: pari non sono

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

stress banchePotrebbe sembrare che le operazioni di acquisizione del Banco Popular (fallita), effettuata della banca Santander (Spagna), e quella delle due banche venete (Banca Veneta e Banca Popolare di Vicenza, fallite), compiuta da Banca Intesa San Paolo, siano state fatte con le stesse modalità. Non è così. Vediamo. Santander capitalizza 85 miliardi di euro, ha acquistato il Banco Popular per un euro, ha azzerato azionisti e creditori subordinati, ha deciso un aumento di capitale di 7 miliardi per assorbire analoghe svalutazioni del Banco Popular.Banca Intesa capitalizza 45 miliardi, ha acquistato le due banche venete a 1 euro, non aumenta il capitale, riceverà circa 5 miliardi di euro pubblici (cioè del contribuente) per rilevare i crediti in bonis.Le analogie si fermano al prezzo di acquisto: 1 euro. Per il resto sono state seguite due strade diverse: quella spagnola non porta a esborso di denaro pubblico, quella italiana si.In sintesi, in Spagna si è applicata la normativa europea sul fallimento delle banche, in Italia, invece, si è applicata la normativa nazionale. (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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Intesa Unicam e forum nazionale giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

universita-camerinoCamerino Mercoledì 19 aprile 2017, ore 12.00 Sala Convegni Rettorato (Via D’Accorso, 16). Su iniziativa dal Consiglio degli Studenti Unicam, l’Università Camerino e il Forum Nazionale dei Giovani hanno stipulato un protocollo d’intesa, per avviare un rapporto di collaborazione finalizzato alla promozione e allo sviluppo di attività di educazione non formale, di animazione sociale, di studio con particolare riguardo alla fase di gestione dell’emergenza post-sismica e alle prospettive di ricostruzione resiliente, di collaborazione ad attività di ricerca, di attivazione di tirocini formativi, di scambio di buone pratiche.Nel corso della conferenza stampa sarà firmato il protocollo d’intesa e ne saranno illustrate nel dettaglio le attività di collaborazione previste.

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Ente Nazionale per Microcredito intesa con Ecuador

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

ecuadorPer Mario Baccini (Ente Nazionale per Microcredito): “La vocazione internazionale degli strumenti della microfinanza per combattere l’esclusione finanziaria e sociale ed il modello italiano elaborato dall’Ente Nazionale per il Microcredito sono oggi una garanzia di successo che può essere a buon diritto adottata nei Paesi che vogliono condividere una finanza etica che sostenga le fasce della popolazione più deboli”. È questo il commento del presidente ENM, Mario Baccini, alla sigla del memorandum di intesa con la Repubblica dell’Ecuador, sottoscritto a Roma presso l’Istituto Latino Americano con Guillaume Long, Ministro degli affari esteri e mobilità umana dell’Ecuador, alla presenza dell’ambasciatore dell’Ecuador in Italia Juan Fernando Holguín Flores e del vice ministro degli Affari Esteri ed della cooperazione d’Italia, Mario Giro. “Il nostro Ente – ha ricordato Baccini- ha il ruolo di promozione, prosecuzione e sostegno ai programmi di microcredito e microfinanza destinati allo sviluppo economico e sociale del Paese, nonché ai Paesi in via di sviluppo e alle economie in transizione in sinergia con il Ministero degli Affari Esteri grazie alla Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, art.2, commi 185, 186, 187. Questa sigla rappresenta dunque un impegno a proseguire sulla via della diplomazia preventiva che si apre con la finanza etica.”

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Campidoglio: al via protocollo di intesa con Assobioplastiche

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

rifiuti elettroniciRoma. Ridurre i materiali post consumo da avviare in discarica e migliorare la qualità della raccolta differenziata della frazione organica. Ma anche incentivare l’uso di prodotti biodegradabili e compostabili. Il Campidoglio, insieme ad Ama, ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili.L’accordo stabilisce che le parti si impegnano ad incoraggiare la raccolta dei rifiuti organici e ad avviare specifici progetti, campagne informative e formative, conferenze tematiche, convegni, seminari volti a incentivare l’uso di prodotti biodegradabili e compostabili, al fine di limitare al massimo il livello di impurità del rifiuto conferito. Tra gli obiettivi, quindi, la riduzione dei materiali post consumo da avviare in discarica – con la conseguente diminuzione del fabbisogno di volumetrie per lo smaltimento; l’abbassamento dei costi di gestione sostenuti da Amministrazione e cittadini; la protezione del nostro territorio e la salvaguardia della salute pubblica in un’ottica di rigenerazione delle risorse per una economia circolare.
Roma Capitale è impegnata nella transizione verso un sistema virtuoso di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti organici presenti nei rifiuti urbani, frazione organica (FORSU) che da sola nel 2016 ha raggiunto, secondo i dati Ispra, oltre 6 milioni di tonnellate. Assobioplastiche è un’associazione nazionale di categoria che riunisce la filiera dei manufatti biodegradabili e compostabili (conformi allo standard UNI EN 13432-2002) aventi il medesimo fine vita della FORSU).L’assessorato alla Sostenibilità ambientale sarà impegnato nella promozione e nella individuazione con Ama e Assobioplastiche di aree mercatali, anche nell’ambito del “Progetto mercati”, per attività operative e campagne informative in linea con le finalità del protocollo con particolare attenzione anche agli imballaggi ed ai sacchi asporto merci.Assobioplastiche, oltre a produrre materiale informativo, metterà a disposizione di Roma Capitale e di Ama le proprie professionalità tecnico-operative per il miglioramento delle performance della raccolta differenziata e per la specifica formazione di personale di Roma Capitale e di AMA, e per l’effettuazione di analisi di laboratorio sui sacchi per la raccolta differenziata della FORSU e asporto merci per verificarne la conformità alla normativa vigente.Dal canto suo AMA collaborerà alle campagne di informazione, metterà a disposizione il proprio supporto operativo per le iniziative concordate.
Le iniziative inerenti il protocollo di intesa saranno poste in essere, per quanto riguarda Roma Capitale ed AMA, senza nuovi o maggiori oneri per i relativi bilanci, e comunque nell’ambito delle risorse disponibili allo scopo secondo la vigente legislazione.“Migliorare la qualità della raccolta differenziata ha un valore strategico che deve essere portato avanti da ciascun cittadino romano altrimenti qualunque azione sarà inutile – commenta l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari – Per questo diamo molta importanza alla comunicazione per ottenere consapevolezza. Insieme alla diffusione di materiali biodegradabili e compostabili e alla riduzione dei materiali post consumo, infatti, una maggiore attenzione collettiva nella raccolta separata dei rifiuti organici si traduce virtuosamente in un riciclo più incisivo e meno smaltimento in discarica. Con evidenti vantaggi per l’ambiente e la rigenerazione delle risorse. Anche il ripristino della legalità relativa ai sacchi asporto merci, purtroppo ancora in molti casi in plastiche tradizionali non conformi alla legge, diventa una priorità che non deve escludere le sanzioni previste dalle norme nazionali. Il protocollo di intesa firmato oggi è un eccellente veicolo per espandere tra tutti gli utenti una maggiore consapevolezza nella gestione della raccolta differenziata”.

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Axélero: siglata l’intesa con Banca Generali per offrire servizi di innovazione digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

sanità-digitaleaxélero S.p.A, Internet Company quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: AXEL) e market maker digitale ad alto tasso di innovatività, annuncia la partnership con Banca Generali finalizzata a proporre ai clienti imprenditori e prospect dell’istituto bancario un’offerta all’avanguardia di servizi di marketing e comunicazione digitale.L’accordo consentirà agli oltre 1.750 consulenti della prima banca private di Piazza Affari di supportare i clienti anche in ambito digitale, offrendo soluzioni innovative per il miglioramento delle opportunità di crescita e del controllo del business.L’approccio consulenziale di axélero parte dall’analisi delle esigenze del cliente per individuare e confezionare soluzioni mirate e misurabili. La partnership con una realtà d’eccellenza nella consulenza patrimoniale come Banca Generali rafforza lo status di axélero quale player di riferimento per la digitalizzazione delle Imprese e della Pubblica Amministrazione in Italia, confermando così il piano di crescita e di espansione già in corso.axélero fornirà ai clienti di Banca Generali un vero e proprio “tagliando digitale” per verificare lo “stato di salute online”, un report completo per esaminare in modo analitico i punti di forza e di possibile potenziamento, in ambito digitale, dell’Azienda presa in esame. In una fase successiva verrà invece illustrato e condiviso il miglior piano d’intervento consigliato.“La mission di axélero è affiancare Imprese e Pubblica Amministrazione nel percorso di innovazione digitale che è ormai sempre più indispensabile. Consideriamo l’accordo con Banca Generali una preziosa opportunità per raggiungere in modo ancora più diretto e fiduciario gli imprenditori, affiancandoci a coloro che intendono migliorare il livello qualitativo della propria presenza online, comunicando nel modo corretto ai consumatori di oggi e preparandosi da subito a raggiungere gli utenti della prossima generazione.” afferma Stefano Cereseto COO e Founder di axélero “Un processo attuabile solo attraverso la sempre maggior consapevolezza da parte delle aziende della necessità di una costante innovazione, con l’adozione di soluzioni studiate per valorizzare ogni specifico settore merceologico e create al fine di generare un vero e proprio vantaggio competitivo.”
axélero S.p.A., quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è una Internet Company fondata nel 2008 da Leonardo Cucchiarini e Stefano Maria Cereseto. La Società opera nel mercato italiano dei media, del marketing e della pubblicità digitale accompagnando PMI, grandi imprese e Pubblica Amministrazione nel percorso di digitalizzazione. In particolare, axélero offre soluzioni efficaci e innovative di digital advertising e digital marketing, disegnate espressamente con l’obiettivo di supportare piccole, medie e grandi aziende, istituzioni nazionali e locali, nell’ottenere visibilità, contatti utili e risultati concreti per le loro attività.

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Intesa tra Borsa Merci Telematica e Repubblica Araba d’Egitto

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

intesaCairo. La Borsa Merci Telematica Italiana ha firmato oggi un Protocollo d’Intesa con il Ministero della Fornitura e del Commercio Interno della Repubblica Araba d’Egitto per collaborare alla costruzione di un polo logistico dei cereali a Damietta.Il Governo egiziano sta pianificando la costruzione di un Hub Logistico dei Cereali a Damietta che diventerà un polo internazionale di riferimento. Il Progetto, che rappresenta una priorità per il Governo d’Egitto, comprenderà anche la realizzazione di Borse merci nel Paese, partendo dal modello italiano.La firma del protocollo è avvenuta al Cairo alla presenza del Ministro egiziano Khaled Hanafi, del Direttore della Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) S.c.p.a. Annibale Feroldi, dell’Ambasciatore italiano presso la Repubblica Araba d’Egitto Maurizio Massari, del Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Egitto Giancarlo Cifarelli, del Presidente della Federazione delle Camere di Commercio Egiziane Ahmed El Wakil e del Segretario Generale della Federazione egiziana delle Camere di Commercio Alaa Ezz.BMTI supporterà il Ministero egiziano nella realizzazione della Borsa Merci e nella predisposizione della relativa regolamentazione – ha dichiarato Annibale Feroldi, direttore di BMTI S.c.p.a. – Metteremo a disposizione le nostre conoscenze e l’esperienza maturata finora nell’ambito dello sviluppo e della trasparenza dei mercati agroalimentari fornendo consulenza e assistenza sui metodi di rilevazione, analisi e diffusione dei prezzi, sui sistemi di accesso al mercato in forma aggregata, nonché sulle norme di commercializzazione”.L’evento per la firma del protocollo è stato organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per l’Egitto che ha concretizzato l’incontro del 24 novembre 2014 a Roma tra il Presidente e il Direttore di BMTI con il Ministro della Fornitura egiziano. La Camera di Commercio Italiana per l’Egitto anche in qualità di rappresentante del sistema camerale italiano in Egitto, sta seguendo da vicino il tema della realizzazione di Borse merci nel Paese.Il protocollo si inserisce in un quadro più ampio di rapporti che Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) ha istaurato con l’Egitto per favorire la cooperazione tecnica ed economica fra i due Paesi con l’obiettivo di migliorare la trasparenza e lo sviluppo dei mercati agroalimentari attraverso la realizzazione di borse merci in Egitto. Tra le iniziative in essere anche il progetto europeo EUROMED INVEST, di cui BMTI è partner, che lo scorso 20 ottobre ha portato alla realizzazione di un Programma di mentoring tra Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) e cinque organizzazioni egiziane (Federazione egiziana delle Camere di commercio, Camera di Commercio di Alessandria, Camera di Commercio Tedesco-Araba, Confederazione delle associazioni imprenditoriali euro-egiziane e Autorità di sviluppo per il commercio interno del Ministero della fornitura egiziano).L’idea di realizzare un mercato internazionale online viene, infatti, dalla realtà ormai consolidata della Borsa Merci Telematica Italiana, nata su iniziativa del sistema camerale italiano per ammodernare i servizi a supporto della commercializzazione dei prodotti agroalimentari e per dare trasparenza al meccanismo di formazione dei prezzi. La BMTI, istituita ufficialmente nel 2006 con il Decreto n.174 del Ministro delle politiche agricole, è il mercato telematico regolamentato dei prodotti agricoli, agroenergetici, agroalimentari, ittici e dei servizi logistici realizzato attraverso una piattaforma telematica unica a livello nazionale accessibile da postazioni remote.Alla base della contrattazione dei prodotti nella BMTI c’è la “regolamentazione” che ne norma tutti gli aspetti: dalle modalità generali di funzionamento, ai requisiti che gli operatori ed i SAI devono possedere per accedere alle contrattazioni, agli elementi qualificanti le caratteristiche dei prodotti, alla struttura del contratto di compravendita, fino alle modalità di gestione degli eventuali contenziosi.La Camera di Commercio Italiana per l’Egitto organizzerà nella prima metà del 2016 un workshop operativo per presentare alle aziende egiziane il funzionamento della piattaforma della Borsa Merci Telematica Italiana. (foto: intesa)

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Conclusa l’assemblea annuale del proprio Sinodo con il Culto di chiusura che è stato celebrato presso la chiesa luterana Christuskirche di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2015

Chiesa_luterana_riesteI lavori dell’organo sovrano della CELI – che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale – hanno avuto al centro il tema “Vent’anni di Intesa: impegno e libertà religiosa”. Non solo si è provato tracciare un bilancio sugli effetti che l’Intesa con lo Stato italiano – siglata nel 1993 ed entrata in vigore nel 1995 – ha avuto sulla CELI, ma si è dibattuto sull’attuale livello di tutela e sui rischi di violazione della libertà religiosa.
Il confronto tra i sinodali ha avuto il via dopo gli interventi in assemblea plenaria della Consigliera Anna Nardini, Coordinatore Ufficio Studi e Rapporti Istituzionali Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Riccardo Bachrach, sinodale e presidente della Comunità di Napoli. La prima, partendo dall’analisi dell’Intesa con la CELI, si è soffermata anche sulle prospettive dell’’auspicata introduzione di una legge generale e organica sull’esercizio della libertà religiosa, mentre il secondo ha offerto ai presenti la sua esperienza sul tema, maturata negli anni sia con la sua partecipazione ai lavori preparatori che condussero alla sottoscrizione dell’Intesa sia con il suo contributo al dibattito nell’ambito delle chiese evangeliche in Italia.
Partendo spesso dalla considerazione che la libertà religiosa significa necessariamente anche accettazione da parte di ogni credente dell’ordinamento che la regolamenta e dei limiti che impone, i sinodali hanno partecipato attivamente a cinque gruppi di lavoro sui temi “Stato e Chiese”, “Venti anni di Otto per mille per la CELI e le sue Comunità: cosa è cambiato”, “Quali possibilità di agire attivamente nella società ci apre l’Intesa?”, “Chance e possibilità per la CELI in una prospettiva della crisi economica” e “I livelli e le finalità del dialogo interreligioso”.
I gruppi più focalizzati sull’8xMille hanno sottolineato il ruolo di responsabilità delle Chiese nella società odierna e, quindi, la necessità anche per la CELI e per le sue comunità di essere sempre più presenti e riconoscibili sul territorio e capaci di crescente collaborazione non solo tra realtà luterane nazionali, ma anche in ambito internazionale ed ecumenico, come testimoniato dalla cooperazione della CELI – ad esempio – con la Federazione Mondiale Luterana; o come avviene in vari ambiti con la CEI, la Conferenza Episcopale Italiana della chiesa cattolica, soprattutto per arrivare “insieme” alla celebrazione del cinquecentenario della Riforma di Lutero nel 2017.Il gruppo sul dialogo interreligioso – guidato da Adnane Mokrani, teologo musulmano, docente presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto di studi arabi e islamistica (PISAI) – ha invece evidenziato come siano la non conoscenza e la mancanza proprio di dialogo a determinare spesso intolleranze e conflitti in ambito religioso, mentre il riconoscimento reciproco, la difesa della libertà religiosa e il sostegno allo scambio religioso facilitano l’incontro e la comprensione. In pratica, il dialogo è religione.
Tra gli altri temi di dibattitto, è da segnalare l’approvazione – da parte del Sinodo 2015 – della liturgia per la benedizione o celebrazione di un matrimonio di una coppia luterano-cattolica, che segna un momento importante nelle relazioni ecumeniche della CELI.Dopo l’analisi di come la Chiesa e le comunità luterane si stanno preparando – nel contesto locale, nazionale e internazionale – al 500° anniversario della Riforma nel 2017, il Sinodo ha anche deliberato su un’importante mozione in tema di impegno a sostegno di rifugiati e migranti. Riconoscendo le proprie radici migratorie e di fronte a un Mediterraneo sempre più portatore di morte e a un’Europa sempre più pericolosa da raggiungere per chi fugge da guerre, persecuzioni, disastri ambientali e povertà, il Sinodo ha invitato le comunità a essere luoghi ancora più aperti verso chi, disperato, chiede aiuto. E, a tal fine, ha deciso di promuovere il rafforzamento della collaborazione tra le stesse comunità e il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI, di cui la CELI è sostenitrice. In quest’ottica, la CELI agirà per rafforzare o attivare reti sul territorio su iniziative concrete e non meramente assistenziali di accoglienza e per promuovere momenti di formazione di tipo socio-legale e di tipo psicologico all’interno delle proprie comunità.Il Sinodo è stato, inoltre, anche importante occasione di testimonianza sul tema dei diritti violati delle donne. Durante i lavori assembleari, infatti, una sedia della platea è rimasta sempre vuota con sopra un foulard rosso e l’indicazione “Posto occupato”: in questo modo, il Sinodo ha risposto alla richiesta della rappresentante della Rete delle Donne che, con una mozione, aveva sollecitato l’adesione della CELI alla campagna “Posto occupato” promossa dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) per sensibilizzare sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne e per riflettere sulle cause sociali e culturali che la alimentano.Nel corso della riunione assembleare, si sono svolte infine le tradizionali relazioni sui numerosi progetti o iniziative che i luterani promuovono in Italia o a cui partecipano attivamente: dalla Casa editrice Claudiana, al Centro Melantone di studi ecumenici, fino alla Commissione europea luterana per la chiesa e l’ebraismo. Spazio è stato dato anche agli aggiornamenti su temi etici, ad esempio con la relazione della Commissione direttive anticipate di fine vita, o su progetti di solidarietà quali il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI, la Cura d’anime ai carcerati, le iniziative della Rete delle donne o le attività della Scuola materna ed elementare a Santa Maria La Bruna (NA).La CELI, chiesa capace di evolvere con la società, è infatti fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: nel 2014 sono state, infatti, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia (pari a 7.000).
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.

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Governo e la quadratura del cerchio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 marzo 2013

L’incarico conferito a Bersani da parte del presidente della Repubblica non sembra capace di sbloccare una situazione che vede ognuna delle tre parti, che si dividono all’incirca il 30% dei consensi ciascuno, in grado di trovare una possibile intesa per governare. Il Pd, infatti, esclude un’intesa con il Pdl, questi subordina il suo consenso per un’alleanza di governo ad un accordo sul nome del presidente della repubblica e il movimento cinque stelle è contro gli altri due. Ora mi chiedo se, rimescolando le carte, si possa raggiungere un accordo. L’idea che mi ha suggerito un mio lettore sarebbe quella d’offrire la presidenza del consiglio a Renzi che, a sua volta, s’impegnerebbe di soddisfare tutti e venti i punti del programma di governo di Grillo, mentre a Bersani andrebbe la presidenza della Repubblica. Non è certo l’ottimale, considerando gli umori di varia natura che aleggiano all’interno del Pd e del movimento cinque stelle, ma ci permetterebbe di avere un governo capace di risolvere i grossi problemi di natura economica, occupazione, finanziaria e sociale che stanno complicando la vita degli italiani. Resta, su tutto ciò la convinzione che tale stratagemma possa essere in grado di assicurare una discontinuità con il passato. Sta di fatto che qualcosa dobbiamo fare e farlo in fretta, ma bene. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Nuovi Lea, Gentile (Pdl): una presa in giro non saranno approvati

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2013

Il disegno di legge sui nuovi Lea «è una presa in giro, poiché lo scioglimento delle Camere non permette né la discussione in Commissione né quella in aula» lo sottolinea il senatore del Pdl Antonio Gentile commentando l’annuncio di fine anno del ministro della Salute Renato Balduzzi sul documento messo a punto dal ministero da sottoporre al vaglio dell’Economia e che dovrà passare l’intesa con le Regioni. Tra i punti previsti il riconoscimento di 110 patologie rare che da tempo attendevano di essere incluse, e di cinque nuove patologie croniche: enfisema polmonare e broncopolmonite cronica, le osteomieliti (patologie infiammatorie delle os sa), le malattie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante e la sarcoidosi al II, III e IV stadio. Nei Lea entra anche la sindrome da Talidomide. Tra gli obiettivi dei nuovi Lea mettere un freno ai troppi esami prescritti, che spesso nemmeno servono e che costano caro al Ssn, con controlli su almeno il 5% delle ricette e obbligo per il medico di motivare la prescrizione pena l’inutilizzabilità della ricetta. Inoltre la cura della ludopatia e un incentivo alla pratica del “parto indolore”, anche se l’epidurale potrà essere messa a disposizione delle future mamme solo nelle strutture adeguatamente attrezzate che le Regioni dovranno individuare, sviluppando appositi programmi per diffonderne l’utilizzo. Difficile quindi nei numerosi piccoli ospedali con punti nascita che fanno meno di 500 parti l’anno.Perplesso anche il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari regionali, Antonio Palagiano . «L’Italia – afferma in una nota – attende la ridefinizione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria da anni, ma appare molto sospetto questo aggiornamento, del tutto virtuale, proposto dal ministro Balduzzi proprio a ridosso delle elezioni. Avanziamo, in particolare, forti perplessità, per quanto riguarda l’anestesia epidurale. Per attuare nei nostri ospedali il tanto desiderato parto indolore, richiesto dal 90% delle gestanti ma offerto soltanto dal 16% delle strutture, sarebbe necessario un numero ben più considerevole di anestesisti rispetto a quello oggi offerto nei nostri nosocomi». Le condizione attuali però, prosegue, «sono ben diverse da quelle che lascia prospettare il ministro Balduzzi nell’inserire la partoanalgesia nei nuovi Lea».(Marco Malagutti)

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Imprese: intesa Italia-Brasile

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2012

San Paolo (Brasile), 22 maggio 2012 – E´stato firmato oggi a San Paolo, nell´ambito della Missione di Sistema Governo, Regioni e Sistema Camerale, un Memorandum d´intesa tra Italia e Brasile per aprire nuove importanti opportunita´ alle imprese nel settore della nautica. Il documento e´ stato siglato dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini (Ucina), il Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero della Repubblica Federativa del Brasile e l’Associazione brasiliana dei Costruttori di Barche e suoi Componenti (Acobar).
L´accordo mira a favorire la cooperazione bilaterale in un comparto economico ad alto potenziale in Brasile e con ampio sviluppo in Italia, attraverso la costituzione di un partenariato finalizzato a promuovere: la realizzazione di uno o più Poli della Nautica da Diporto in Brasile; l’aumento del contenuto locale nell’industrializzazione dei prodotti; la collaborazione tra imprese della filiera dei fornitori, in modo di dare sostegno a tutta la filiera; l’accesso delle imprese della nautica di origine italiana, installate in Brasile, agli strumenti che possano facilitare lo sviluppo delle loro attività produttive; lo scambio di informazioni e conoscenze tecnologiche tra Italia e Brasile e la formazione di risorse umane in Brasile nel settore della nautica. A questo scopo l´accordo prevede l´istituzione di un Gruppo permanente di Lavoro, la promozione di incontri tra operatori economici italiani e brasiliani e di missioni commerciali in Italia e Brasile dirette a informare le imprese sulle opportunità di mercato esistenti per il settore.
Il Memorandum e´ stato siglato in occasione del Forum economico Italia-Brasile, svoltosi nella sede del Fiesp – Federazione delle Industrie dello Stato di San Paolo. Nell´ambito del Forum e´emerso il quadro di una collaborazione gia´ importante tra Italia e Brasile (705 le filiali di aziende italiane presenti nel Paese Sudamericano) a cui questa Missione dara´ nuovo impulso: 4000 le richieste di incontri business to business da parte di oltre 600 aziende brasiliane in occasione di questa Missione. L´export italiano, che ha fatto registrare un + 24% nell´ultimo anno, proviene per il 54% da pmi (che rappresentano il 98,9% delle imprese italiane esportatrici). Di particolare interesse per le imprese italiane gli imponenti progetti infrastrutturali del Brasile e il programma da 150 miliardi di dollari per l´accelerazione della crescita, oltre a piani di sviluppo nei settori trasporti, turismo e aerospazio.
Sono stati inoltre siglati altri quattro accordi: un Protocollo d´Intesa tra l´Associazione dei porti della Regione Liguria e il porto di Santos per intensificare la cooperazione nei settori porti, trasporto marittimo e logistica; un Memorandum d´Intesa tra l´Autorita´ portuale di Venezia e l´Autorita´ portuale di Santos, che sancisce una collaborazione istituzionale stabile e a lungo termine, con particolare riferimento ad attivita di educazione e formazione, ambiente, settore crocieristico, Port Community System (piattaforme informatiche), innovazione (piattaforma offshore) ed intensificazione dei flussi; un Memorandum d´Intesa tra la Regione Marche e il Sebrae – Agenzia brasiliana di sostegno alle piccole e medie imprese per rinnovare ed estendere a tutte le Regioni italiane il modello di cooperazione sviluppato con successo in Brasile (Stati del Para´e Amazonas) nel settore del mobile, consentendo la nascita di un distretto del legno nel Paese carioca che coinvolge 600 imprese brasiliane e 50 italiane; una Manifestazione di intenzioni tra Regione Marche e la Fiesp per il proseguimento della collaborazione istituzionale ed economica promuovendo incontri tra imprese dei reciproci sistemi imprenditoriali e per la ricerca di nuovi canali economici, strategie e progetti di collaborazione.
Nella giornata di oggi prendono il via gli incontri business to business tra aziende italiane e aziende brasiliane, per un totale di circa 1600 incontri programmati.
La Missione Governo, Regioni, Sistema Camerale in Brasile e´ promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Affari esteri, in collaborazione con le Regioni, con il supporto dell´Ice -Agenzia per la Promozione all´estero e l´internazionalizzazione delle imprese italiane e la partecipazione del Sistema Camerale. Al Forum economico Italia-Brasile sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle realta´ economiche di alto profilo: Marta Dassu´, sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri; Gherardo La Francesca, ambasciatore d´talia in Brasile; Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, coordinatore delle Attivita produttive e Internazionalizzazione delle Regioni Italiane nell´ambito della Conferenza Stato-Regioni e responsabile attuativo della Missione; Pietro Celi, direttore generale del Ministero dello Sviluppo economico; Riccardo Maria Monti, presidente Ice-Agenzia per la Promozione all´estero e l´internazionalizzazione delle imprese italiane, e Giancarlo Lanna, presidente Simest – societa italiana per le imprese all´estero. Per la parte brasiliana sono intervenuti Andre´ Puccinelli, governatore dello Stato di Mato Grosso do Sul; Dorothea Werneck, segretaria dello sviluppo economico dello Stato di Minas Gerais; Paulo Skaff, presidente Fiesp – Federazione delle Industrie dello Stato di San Paolo; Thomas Zanotto, direttore del Dipartimento Relazioni internazionali e Commercio estero della Fiesp; Luiz Eduardo Pereira Barretto Filho, presidente Sebrae – Agenzia brasiliana di sostegno alle piccole e medie imprese e Milton Luiz de Mello Santoz, presidente Nossa Caixa Desenvolvimento – agenzia di sviluppo dello Stato di San Paolo.

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Legge elettorale: priorità

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

«Presentarsi alle urne con una nuova legge elettorale è il primo passo che la politica deve compiere per iniziare un vero percorso di rinnovamento e recuperare credibilità. Le forze politiche devono impegnarsi per trovare un’intesa su questo tema, certamente più urgente della discussione sulle nomine Rai. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo insisto nel proporre la modifica dei due aspetti che non funzionano con l’attuale formulazione: introduciamo le preferenze per consentire agli italiani di scegliere i singoli parlamentari e modifichiamo il premio di maggioranza al Senato per garantire la governabilità. Si tratta di un’operazione che richiederebbe pochissimo tempo, ma sarebbe assolutamente necessaria in caso di assenza di soluzioni alternative, perché ripresentarsi al voto con le liste bloccate sarebbe improponibile, per gli italiani e per la dignità dei parlamentari». È quanto dichiara il deputato del PdL, Giorgia Meloni.

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