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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘intimidazione’

22 dicembre: manifestazione studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

Roma. “Serve un atto di coscienza da parte di tutti per evitare che Roma diventi un campo di battaglia. Isolare i violenti  appare quindi un gesto di responsabilità civile e morale che non può essere disatteso” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale alla vigilia delle probabili manifestazioni previste per domani. “Abbiamo chiesto di predisporre le massime misure di sicurezza per evitare incidenti, ma di fronte alle nuove intimidazioni è evidente che serve la collaborazione delle famiglie, degli insegnanti, del comparto socio – educativo tutto e di quegli studenti che scendono in piazza spinti solo dalla forza delle loro idee per condannare ogni sorta di azione  illegale e distruttiva. Appare quanto mai pleonastico rivolgerci alla responsabilità di quelle forze politiche che, pur di strumentalizzare la battaglia politica, fomentano, giustificano o addirittura osannano chi vuole trasformare la città in uno scenario di guerra, causando per giunta ingenti danni  economici che gravano sulle spalle dei cittadini e dei commercianti. Chi non prenderà le distanze da coloro che, nascondendosi dietro il pacifico e democratico diritto a manifestare, hanno come obiettivo quello di mettere a ferro e fuoco la città, ledendone l’immagine anche a livello internazionale, si deve ritenere responsabile anche di eventuali tragedie che, fortunatamente, la scorsa volta sono state scongiurate – conclude Santori”.

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Cina e difesa legale minoranze

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

Il Ministero della giustizia cinese ha tolto l’abilitazione alla professione ad almeno sei avvocati di Pechino che si erano dichiarati disponibili a difendere esponenti tibetani, uiguri o seguaci di Falun Gong attualmente in carcere. In seguito all’annuale rinnovo dell’abilitazione alla professione, a luglio 2010 le autorità cinesi hanno negato il rinnovo a un numero finora imprecisato di avvocati impegnati in cause riguardanti i diritti umani negando in tal modo l’assistenza legale a Tibetani, Uiguri e seguaci del Falun Gong. Tra gli avvocati colpiti dal provvedimento c’è l’avvocato Jiang Tianyong del rinomato studio “Globe Law” di Pechino. Questa è la seconda volta che l’avvocato si vede negare il rinnovo dell’abilitazione ma nonostante le intimidazioni subite in passato, Jian Tianyong aveva assunto la difesa di manifestanti tibetani e seguaci di Falun Gong incarcerati. Durante un’udienza del Congresso statunitense Jiang Tianyong aveva inoltre criticato pubblicamente la situazione giuridica nella Repubblica Popolare cinese. Altri avvocati colipti dal mancato rinnovo sono Wen Haibo dello studio “Shunhe Law Firm”, Yang Huiwen di “Anhui Law Firm”, Zhang Lihui dello stuio “G&G” e gli avvocati Li Jinsong e Tong Chaoping. Durante le udienze per il rinnovo dell’abilitazione gli avvocati Li Heping, Li Jinglin e Li Xiongbing sono stati pesantemente intimiditi, messi sotto pressione e invitati a “non accettare casi politicamente sensibili né a rilasciare interviste a giornalisti”. Ogni anno a maggio gli avvocati cinesi devono rendere conto del lavoro da loro svolto durante l’anno trascorso. Le loro relazioni vengono controllate dalle associazioni di avvocati nominate dallo stato e dal Ministero della giustizia cinese. Dal 2008 ad oggi il Ministero della giustizia ha emesso tre diverse disposizioni per il controllo dell’affidabilità politica degli avvocati che di fatto rendono impossibile un’assistenza legale seria per gli imputati.

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Campagna per la disdetta del canone tv

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2009

“Da anni denunciamo – scrive in un comunicato l’Aduc – come la Rai utilizzi la minaccia e l’intimidazione contro i contribuenti per estorcere il canone tv.  Ma non vi è peggior violenza contro i cittadini di quella che Marco Pannella, da sei giorni in sciopero della fame e della sete, denuncia mettendo a rischio la propria vita. I dati sono impressionanti: a pochi giorni dal voto per le elezioni europee, solo il 3% degli elettori sa della presenza della Lista Bonino-Pannella (sondaggio Crespi Ricerche). Questo dato è l’inconfutabile dimostrazione della  brutalità con cui i media, e in particolar modo quel servizio ‘pubblico’ deputato a garantire informazione di pubblica utilità, impediscono ai cittadini di esercitare liberamente e in coscienza i loro diritti. Senza la conoscenza, il voto cessa di essere libero e deliberato, divenendo invece strumento di morte della democrazia. Oggi un uomo politico, un candidato, è dovuto arrivare al sesto giorno di un rischioso sciopero della fame e della sete non per ottenere voti, ma per permettere agli elettori di scegliere consapevolmente anche di non votare per lui. Sul volto emaciato di Marco Pannella si sono approfondite le ferite di una democrazia da decenni instancabilmente stuprata dalla partitocrazia.  E’ indispensabile che i cittadini lottino per la loro libertà e i loro diritti, mandando un segnale chiaro alla Rai: non continueremo ad alimentare un servizio radiotelevisivo che di pubblico ha ormai solo il finanziamento che lo sostiene”. (fonte aduc)

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