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IBM batte il suo record aggiudicandosi il maggior numero di brevetti negli Stati Uniti per il 25° anno consecutivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 gennaio 2018

ibmARMONK, NY, USA. Gli inventori IBM (NYSE: IBM) hanno ottenuto il numero record di 9.043 brevetti nel 2017, permettendo alla società di aggiudicarsi per il 25° anno consecutivo la leadership nel settore e di superare il traguardo dei 100.000 brevetti. I nuovi brevetti sono stati concessi a un gruppo eterogeneo di oltre 8.500 ricercatori, ingegneri, scienziati e progettisti presenti in 47 diversi stati degli Stati Uniti e in 47 nazioni nel mondo.“Nel corso degli ultimi 25 anni, la leadership di IBM nell’ambito dei brevetti ha cambiato il modo in cui il mondo si trova ad affrontare il progresso nell’era dell’informatica.” afferma Ginni Rometty, presidente e CEO di IBM. “Oggi, circa la metà dei nostri brevetti rappresentano innovazioni rivoluzionarie in settori quali intelligenza artificiale, cloud computing, sicurezza informatica, tecnologia blockchain e informatica quantistica – tutte mirate ad aiutare i nostri clienti a portare avanti e realizzare attività più smart.”Considerando che un numero sempre crescente di imprese opera in cloud, gli scienziati IBM hanno ottenuto nel 2017 oltre 1.900 brevetti in questo ambito, incluso uno realizzato per prevedere le richieste di risorse cloud, che utilizza dati non strutturati relativi a eventi mondiali o locali. Il sistema è in grado di monitorare le sorgenti dei dati – inclusi nuovi feed, statistiche di rete, bollettini metereologici e social network – per identificare dove e come le risorse cloud vadano assegnate per rispondere alle esigenze.Un’altra serie di innovazioni contribuisce a risolvere uno dei limiti attuali dell’intelligenza artificiale: la mancanza di personalizzazione, che può ostacolare il modo in cui l‘AI comunica con le persone. Tra i 1.400 brevetti nel campo dell’intelligenza artificiale, agli inventori IBM è stato concesso nel 2017 un brevetto per un sistema in grado di aiutare l’AI ad analizzare e riflettere i modelli di linguaggio degli utenti per migliorare la comunicazione tra macchine e esseri umani.Gli inventori IBM hanno ottenuto anche 1.200 brevetti nell’ambito della cybersecurity, incluso uno relativo a una tecnologia che permette ai sistemi di intelligenza artificiale di cambiare le carte in tavola nei confronti degli hacker, attirandoli all’interno di scambi e-mail e di siti web con l’obiettivo di far sprecare loro risorse e vanificare gli attacchi o le e-mail di “phishing”.Gli inventori IBM hanno brevettato anche innovazioni significative in settori emergenti come quelli dell’informatica quantistica, incluso un modo nuovo per migliorare la capacità del computer di acquisire e archiviare informazioni – chiamato “signal readout fidelity.” Questo metodo aumenta l’efficienza dei componenti necessari a realizzare un sistema di informatica quantistica.Altre innovazioni brevettate nel 2017 sono:
· Un sistema di machine learning ideato per passare il comando da un veicolo a guida autonoma a un conducente umano in base alle esigenze, come per esempio in caso di emergenza.
· Un metodo che supporta la tecnologia blockchain per ridurre il numero di operazioni richieste nelle transazioni di pagamento tra diverse parti commerciali, anche quelle che non sono conosciute e che potrebbero richiedere validazione da parte di soggetti terzi “clearinghouse”.
· Una tecnica che eleva automaticamente il livello di sicurezza di un dispositivo mobile quando rileva che esso è lontano dal suo possessore e probabilmente sotto il controllo di qualcun altro.
Il traguardo di quest’anno si attesta a oltre 105.000 brevetti concessi a IBM negli Stati Uniti dal 1993 al 2017. Tra questi possiamo trovare idee rivoluzionarie come transazioni sicure con carte di credito, guida per persone con disabilità visive grazie alla tecnologia RFID, i supercomputer più veloci al mondo e rilevatori di movimenti sismici.

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Studenti inventori italiani del concorso europeo “I giovani e le scienze 2017”

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

washingtonWashington. Un team di studenti italiani selezionato dalla FAST tra 31 candidature specializzate in automazione ha conseguito un ottimo risultato alla importante manifestazione “First Global Challenge” di Washington, tenutasi dal 14 al 17 luglio. Presenti 157 paesi con un gruppo ciascuno di giovani esperti di robotica e 6 rappresentanze continentali (Africa, Asia, Nord e Sud America, Europa, Oceania), 6 ragazzi dell’Istituto Buonarroti-Pozzo di Trento guidati dal professor Alberto Giraldi hanno ottenuto l’11° posto, contribuendo così al brillante piazzamento finale del team Europa classificatosi primo. Gli studenti italiani hanno potuto confrontarsi con tanti coetanei provenienti da tutto il mondo ed hanno conosciuto anche le 6 studentesse afghane, cui era stato negato per ben due volte il visto per entrare negli Stati Uniti: la scienza vince ogni barriera e unisce i giovani. Prosegue inoltre la fase positiva, sempre a livello internazionale, degli studenti premiati dalla FAST con il concorso europeo I giovani e le scienze 2017: grazie a tale iniziativa i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni vincono oltre a premi in denaro, ogni anno, anche la possibilità di partecipare ad altre importanti esposizioni, mostre e appuntamenti internazionali. Il più recente risultato è quello conseguito a Nagoya in Giappone da Mattia Strocchi, ITIS Nullo Baldini di Ravenna, accreditato a rappresentare l’Italia alla 14a edizione di IEYI-International Exhibition of Young Inventors in programma dal 26 al 29 luglio. In aggiunta alla medaglia d’oro ha meritato anche lo Special award della delegazione cinese “Leading innovation”. Questa manifestazione internazionale intende incoraggiare la creatività e il sentimento di internazionalità attraverso l’esposizione di invenzioni proposte dai giovani di tutto il mondo. La prima edizione si è tenuta a Tokyo nel 2004. Negli anni successivi è stata organizzata in Malesia, India, Indonesia, Taiwan, Nigeria, Vietnam, Thailandia, Malesia, Indonesia, Taiwan, Cina. Ritornerà in Malesia per la terza volta nel 2018.
Mattia Strocchi, lo ricordiamo, è uno dei finalisti del concorso europeo – selezione italiana “I giovani e le scienze 2017” della Commissione europea, gestito per l’Italia dalla FAST. Lo scorso 27 marzo ha pure ricevuto il riconoscimento della Fondazione Salvetti per l’innovazione e la qualità del suo lavoro, dimostrate concretamente con la strumentazione tecnologica da lui ideata: un esoscheletro a controllo muscolare riabilitativo capace di aumentare la forza di una persona e la cui applicazione può estendersi a tutti gli arti, potenziandone le capacità e donando nuovamente abilità e libertà di movimento a chi l’ha persa ed è disabile.

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Gli inventori IBM nel 2016 hanno battuto il record con più di 8.000 brevetti

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

ibmArmonk, N.Y. IBM ha annunciato di aver battuto con 8.088 brevetti il record 2016 negli USA, segnando per il 24° anno consecutivo la sua leadership nell’ambito dell’innovazione. I brevetti di IBM dell’anno appena trascorso comprendono una vasta gamma di invenzioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale e del cognitive computing, della salute, del cloud, della sicurezza informatica e in altre aree di crescita strategiche per l’azienda.Agli inventori IBM sono stati assegnati più di 22 brevetti al giorno, consentendo alla società di essere la prima a ottenerne più di 8.000 nel solo 2016. I ricercatori IBM, gli ingegneri e i progettisti hanno generato più di 2.000 invenzioni nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, del cognitive computing e del cloud. “Continuare ad essere leader a livello mondiale nel campo dell’innovazione per 24 anni consecutivi non avviene per caso. L’impegno di IBM nella ricerca rimane ineguagliato e si riflette nel nuovo record di quest’anno, che supera per la prima volta la barriera degli 8.000 brevetti”, ha detto Ginni Rometty, IBM chairman, presidente e CEO. “Siamo molto orgogliosi del contributo che i nostri inventori portano al settore delle scienze e della tecnologia, guidando il progresso di imprese e società e aprendo la strada alla nuova era del business cognitivo”.
I ricercatori di IBM hanno anche brevettato invenzioni che aiuteranno a fare passi avanti nel settore della sanità cognitiva. Per esempio:
• L’uso di immagini per meglio valutare la salute del cuore
• Un apparecchio acustico personalizzato per soddisfare esigenze specifiche
• Un drone per effettuare le pulizie negli ospedali, nei reparti produttivi e nei campi agricoli
• Utilizzo del Machine Learning per arrivare a risposte più aderenti alla realtà
• Pianificare il percorso di viaggio migliore a seconda dello stato d’animo del viaggiatore
• Il Cloud cognitivo per le tue app: il Cloud Computing consente resilienza e disponibilità di risorse per le applicazioni
• Rilevare e isolare preventivamente intrusioni nella reti di applicazioni in cloud
• Gestione delle comunicazioni in entrata per prevenire il phishing e la diffusione di contenuti dannosi (foto: patents)

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Premio IPR inventori della Bassa Romagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

Scade lunedì prossimo 1 marzo, il termine per la presentazione delle domande. In palio sono messi a disposizione centomila euro complessive dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Brevettare.nella Bassa Romagna. Il premio intende favorire la valorizzazione dell’innovazione nel territorio imolese e dei comuni limitrofi.  Il premio, che è erogato dalla Fondazione, rappresenta un’opportunità, per gli “inventori” romagnoli, di tutelare le proprie innovazioni a costi accessibili, con il valore dei singoli contributi – dai 2 agli 8mila euro a seconda dei risultati raggiunti – in grado di coprire almeno il 50% delle spese da sostenere per la brevettazione.  Condizione essenziale per accedere al bando, infatti, è rappresentata dall’ubicazione dell’impresa, che deve trovarsi necessariamente nei 19 Comuni compresi nel circondario imolese e ad esso limitrofi: Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Conselice, Dozza, Fontanelice, Imola, Lugo, Massa Lombarda, Medicina, Mordano, Riolo Terme, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo. Altra condizione, il tipo di invenzione: target esclusivi del bando sono infatti “invenzioni industriali” e “modelli di utilità”, mentre restano escluse forme varie di valorizzazione commerciale quali ad esempio i marchi. Gli imprenditori interessati – che oltre a confermare le specifiche su tipo di invenzione, localizzazione e dimensione d’impresa, devono avere avviato l’iter di brevettazione dopo il primo gennaio 2008 o dimostrare che tale procedura era in corso in quella data – potranno presentare domanda a Innovami (bando e modulistica su http://www.innovami.it/servizi-ipr/premioipr.aspx). Entro 30 giorni dalla scadenza del termine si conosceranno i nomi dei vincitori. Due le condizioni che determineranno il valore del contributo: l’eventuale collaborazione con università o centri di ricerca, nonché numero e tipologia di settori a cui l’innovazione risulta potenzialmente applicabile. Per coloro che non approfitteranno della scadenza intermedia del 1 marzo, ci sarà un’ultima possibilità di partecipare al Premio sfruttando la scadenza definitiva, fissata al 30 aprile 2010, anche se le domande presentate per prime avranno la precedenza in graduatoria, a parità di altre condizioni, mentre l’erogazione dei contributi è comunque vincolata all’eventuale esaurimento del plafond.

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Innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

Il cambio di millennio è coinciso con una serie di sviluppi che alcuni osservatori paragonano alla rivoluzione industriale, la competitività è fortemente aumentata, i cambiamenti avvengono sempre più velocemente grazie allo sviluppo della tecnologia digitale. Pensiamo soltanto al telefonino, quanti avevano il cellulare 10 anni fa, ed oggi quanti lo possiedono? La tecnologia si evolve velocemente costando sempre meno. Il cambiamento ha generato la nascita di nuove tecnologie, dai segnali analogici  a quelli digitali: cavi telefonici, fibre ottiche, etere cavi elettrici, digitale, telefonia mobile, Computer.  Ma c’è un grosso ma, l’evoluzione dipenderà esclusivamente dalle tecnologie, o dalla nostra capacità di utilizzarle? La tecnologia del fax, alla luce di ciò che è disponibile oggi, è un residuato preistorico. La posta elettronica è enormemente più efficiente e meno costosa; si basa su una tecnologia che esiste da più di vent’anni. Eppure tutti continuiamo a usare il fax e continueremo a usarlo fino al giorno in cui ci sarà un numero sufficiente di nostri corrispondenti che non solo avranno un collegamento e-mail ma saranno anche abituati a usarlo. Nel 1901 Guglielmo Marconi riuscì a fare il primo collegamento transatlantico di “telegrafo senza fili”. Si preoccupava di come mantenere la riservatezza di messaggi trasmessi sulle onde hertziane. Non sapeva di avere inventato la radio. Tra queste la più nota a tutti noi è il protocollo TCP/IP, indispensabile per accedere ad Internet. Internet, che come sappiamo era nato a scopo militare, come molte innovazioni del genere è stato lanciato dal mercato e poi sviluppato, come la risposta all’esigenza di comunicare più velocemente, e senza barriere fisiche. La tecnologia della World Wide Web, concepita nel 1990 da Tim Berners-Lee del CERN di Ginevra (il laboratorio europeo per la fisica delle particelle), è “esplosa” quattro anni dopo e ha invaso il mondo con una velocità che nessuno aveva previsto; mentre altre tecnologie, esistenti da più tempo, giacciono inutilizzate. Perché? Per un motivo semplice: molti hanno trovato un modo di usarla, probabilmente del tutto diverso dalle intenzioni dei suoi inventori.

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