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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘inverno’

Norbert Scheuer, Le api d’inverno

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2021

Egidius Arimond ha un’attività segreta che, se scoperta, nella Germania del 1944, potrebbe costargli la vita: costruisce cassette cinte da arnie con colonie d’api, con quelle, organizza il trasporto di fuggitivi ebrei al confine con il Belgio. Non è soltanto per immacolata virtú che Egidius svolge la sua rischiosa attività: per ogni ebreo trasportato oltreconfine prende duecento marchi, che gli servono per comprare i farmaci antiepilettici di cui ha bisogno. Le api d’inverno è la struggente storia di un uomo che, lottando contro la sua malattia, lotta contro il morbo del nazismo che ha infettato la sua terra, seminando odio e distruzione. (Neri Pozza Editore)

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Che fine fanno le zanzare d’inverno?

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

Le zanzare, si sa, non sono più quelle “di una volta”. Negli ultimi decenni, la globalizzazione e i cambiamenti climatici hanno portato alla diffusione in Italia e in Europa di specie di zanzare esotiche, un tempo confinate alle regioni tropicali, prima di tutte la famosa zanzara tigre (Aedes albopictus), ma anche altre specie meno note, come la zanzara giapponese (Aedes japonicus) e quella coreana (Aedes koreicus). Queste specie non solo hanno cambiato la vita di tutti noi a causa del loro comportamento di puntura aggressivo e diurno, ma hanno creato le condizioni per la trasmissione di virus esotici capaci di causare gravi patologie all’uomo. Per combattere questo pericoloso insetto, in Italia, è stata creata una task force nazionale coordinata dal gruppo di Entomologia Molecolare del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Sapienza di Roma, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), MUSE -Museo delle Scienze di Trento, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e dell’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna. Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di sviluppo e ottimizzazione di strategie di sorveglianza e monitoraggio delle specie di zanzare invasive promosse dal progetto Europeo “Aedes Invasive Mosquito” COST ACTION (AIM-COST), coordinato dal gruppo della Sapienza, che vede ad oggi la partecipazione di ricercatori e professionisti di 41 paesi. Il gruppo di lavoro si avvale del prezioso contributo di Mosquito Alert, un’applicazione gratuita per telefoni cellulari, attraverso la quale ogni cittadino può inviare segnalazioni e fotografie di zanzare. Mosquito Alert è attiva dal 2014 in Spagna dove ha permesso di rilevare rapidamente l’espansione della zanzara tigre a regioni settentrionali fino a poco fa ancora esenti e la presenza di nuove specie invasive, grazie ad oltre 18.000 avvistamenti inviati da un’ampia rete di volontari. Mosquito Alert ha da oggi una dimensione internazionale grazie a due progetti finanziati dalla Comunità Europea – la AIM-COST Action e Versatile Emerging Infectious Disease Observatory (VEO) – che riuniscono 46 paesi in Europa ed in regioni limitrofe. E’ stata già tradotta in 17 lingue, Italiano incluso, e aggiornata rispetto alla versione del 2014. La nuova versione consente non solo l’invio di foto delle zanzare (aliene e non), ma anche segnalazioni delle punture ricevute. Attraverso una task force di oltre 50 esperti entomologi, le immagini inviate vengono identificate e archiviate per consentire una valutazione su larga scala della diffusione e stagionalità delle diverse specie, impossibile da ottenere con strumenti entomologici convenzionali isolato per isolato in tutti i centri abitati dei paesi interessati. La presenza delle zanzare non va sottovaluta, nel 2017 un’epidemia del virus chikungunya, sostenuta dalla zanzara tigre, ha causato centinaia di infezioni nel Lazio e in Calabria, e nelle scorse settimane si sono registrati nel Vicentino i primi 10 casi autoctoni del più temibile virus della dengue. La trasmissione di questi virus a partire da viaggiatori infetti provenienti da regioni tropicali endemiche è diventata ormai la norma in molto paesi europei. Questi casi si sommano a quelli di un virus endemico nel nostro territorio – il virus del Nilo Occidentale – trasmesso dalla zanzara notturna nostrana (Culex pipiens), per il quale negli ultimi anni si è osservato un preoccupante aumento, probabilmente legato a un clima particolarmente favorevole al vettore. Secondo i dati del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (E-CDC), nel 2020 ci sono stati 29 casi di virus del Nilo Occidentale in Italia e 1.688 casi in Europa, con 13 decessi. Ma ha senso impegnarsi in questo sforzo proprio ora che la bella stagione (per noi, ma anche per le zanzare) volge al termine? “Senz’altro sì spiega Caputo “non sappiamo molto sul comportamento delle zanzare nei mesi freddi. Sappiamo che la zanzara tigre produce uova ibernanti che schiuderanno la prossima primavera, ma sappiamo anche che adulti di questa specie e di Culex pipiens vengono segnalati anche d’inverno. Solo con il contributo attivo dei cittadini potremo capire quanto importante sia questo fenomeno nelle varie regioni, e utilizzare questo dato per sviluppare più efficaci strategie di controllo. Inoltre, i dati che speriamo di ricevere a partire dalle prossime settimane ci serviranno per tarare ed ottimizzare il sistema per il prossimo anno. Senz’altro la prossima primavera ci faremo risentire per una chiamata alle armi di tutti i cittadini che vogliono aiutarci nella lotta contro questi fastidiosi e pericolosi nemici!”.(https://www.allertazanzarevirus.com)

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L’arrivo dell’inverno nell’emisfero australe aggrava la condizione dei venezuelani in fuga

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2020

Quando l’inverno è ormai alle porte, e l’America Latina emerge come nuovo epicentro della pandemia da COVID-19, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, avverte del peggioramento delle condizioni di vita dei venezuelani presenti nella regione meridionale del continente.Oltre ai rischi per la salute, le misure di isolamento e confinamento imposte dalla diffusione del COVID-19 hanno già determinato l’aggravarsi delle condizioni di vita di rifugiati e migranti venezuelani. Molti hanno perso i propri mezzi di sostentamento e devono far fronte a povertà, privazioni, sfratti, fame e assenza di sicurezza alimentare, nonché crescenti rischi legati alla propria tutela.
In una fase in cui le capacità di risposta nazionali sono vicine al collasso, anche l’accesso ai servizi sanitari pubblici e a cure mediche tempestive costituisce una criticità, specialmente per coloro che vivono in una condizione di irregolarità.L’UNHCR esprime preoccupazione in merito al fatto che la condizione di precarietà di queste persone potrebbe ora peggiorare con l’arrivo dell’inverno e il conseguente calo delle temperature in Argentina, Bolivia, Cile, Paraguay, Perù e Uruguay, che, in totale, accolgono oltre 1,5 milioni di venezuelani.Dato l’avvicinarsi del clima freddo, l’UNHCR si sta preparando a fronteggiare l’aggravarsi della crisi. La stagione invernale farà aumentare considerevolmente la richiesta di assistenza umanitaria e medica, anche per rispondere ad altri tipi di malattie respiratorie, come l’influenza.L’UNHCR prevede un aumento del numero di persone che necessiteranno di alloggi d’emergenza e di articoli per l’inverno quali coperte, indumenti pesanti, farmaci e carburanti per riscaldare le abitazioni.Per molti rifugiati e migranti venezuelani vulnerabili in condizioni abitative precarie, a rischio di restare senza dimora e vivere in strada, vi è già urgente bisogno di alloggi, cibo, kit igienici e assistenza in denaro.L’UNHCR sta intensificando le misure di risposta per fronteggiare questa doppia sfida. Insieme ai partner, l’Agenzia sta continuando ad assicurare alloggi di emergenza, sussidi per gli affitti, e altri aiuti materiali. Inoltre, sta rafforzando i partenariati in ambito umanitario per poter garantire che i rifugiati in condizioni vulnerabili possano accedere all’assistenza sanitaria di base.
Nella regione meridionale del continente, inoltre, l’UNHCR sta assicurando assistenza in denaro contante volta a consentire a rifugiati e migranti di soddisfare in via prioritaria le esigenze più urgenti.In Cile, quasi 790 famiglie venezuelane hanno già ricevuto voucher multiuso virtuali che consentono di acquistare prodotti quali vestiti, carburanti o pasti caldi, nei negozi e nei supermercati locali.In Perù, dove in inverno si verificano piogge torrenziali e nevicate, l’UNHCR assicura assistenza in via prioritaria in regioni come quella di Cusco, situata a 3.400 metri sul livello del mare e caratterizzata da temperature che possono precipitare ben al di sotto dello zero.Ad oggi, sono stati distribuiti più di 2.000 kit di emergenza e 4.700 coperte a beneficio di venezuelani vulnerabili e comunità di accoglienza, mentre per quanti sono più a rischio continuano a essere erogati trasferimenti di denaro.È previsto un piano di assistenza invernale anche per gli sfollati venezuelani vulnerabili presenti in Argentina, Uruguay e Bolivia, dal momento che nelle prossime settimane la regione sarà colpita da temperature rigide.L’UNHCR accoglie con favore gli impegni assunti martedì in occasione della Conferenza internazionale virtuale dei donatori per i rifugiati e i migranti venezuelani. I donatori presenti hanno impegnato 2,79 miliardi di dollari da destinare all’assistenza di rifugiati, migranti e comunità di accoglienza dei Paesi della regione in cui i venezuelani hanno trovato sicurezza, assistenza sanitaria e occupazione.

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Libro. Daniel Mason: Soldato d’inverno

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 febbraio 2020

Vienna, 1914. Lucius è uno studente di medicina di ventidue anni quando la Prima guerra mondiale esplode in tutta Europa. Animato da improbabili e romantiche idee di chirurgia sul campo di battaglia, Lucius si arruola nell’esercito, aspettandosi una posizione in un ospedale da campo ben organizzato. Invece viene inviato nella remota valle dei Monti Carpazi, dove trova ad attenderlo un avamposto gelido e devastato dal tifo. Gli altri dottori sono fuggiti e rimane solo una misteriosa infermiera di nome Sorella Margarete.Lucius non ha mai tenuto in mano un bisturi. Mentre la guerra imperversa e la neve imbianca il paesaggio, si ritrova, contro ogni aspettativa, a innamorarsi della donna da cui deve imparare una medicina brutale e improvvisata. Poi, un giorno, gli viene portato un soldato privo di sensi, trovato mezzo congelato tra la neve, l’uniforme piena di strani disegni. L’uomo sembra destinato a morte certa, ma Lucius prenderà una decisione fatale, destinata a cambiare per sempre la vita di medico, paziente e infermiera.Dalle dorate sale da ballo della Vienna imperiale alle foreste ghiacciate del fronte orientale; dalle improvvisate sale operatorie ai campi di battaglia battuti dalla cavalleria cosacca, Il soldato d’inverno è un romanzo di amore e guerra, degli errori che commettiamo e delle preziose opportunità di espiarli.Pagine: 96 Traduzione dall’inglese di Ada Arduini Prezzo: €18,00
Daniel Mason è un medico psichiatra e autore dei romanzi L’accordatore di piano e Un paese lontano. Il suo lavoro è stato tradotto in ventotto lingue e adattato per il teatro. Destinatario di una borsa di studio del National Endowment of the Arts, è attualmente professore di psichiatria presso la Stanford University, dove tiene corsi di scienze umanistiche e medicina. Vive nella Bay Area con la sua famiglia. (Neri Pozza Editore)

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L’ultima moda dell’inverno 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 dicembre 2019

Passo del Tonale (TN/BS) Anche trascorrere la notte totalmente avvolti dalla neve a 2750 metri di altezza può diventare un’esperienza estremamente piacevole da vivere e da ricordare: dipende dai comfort che si hanno a disposizione e dal luogo in cui si soggiorna. In questo senso, il Ghiacciaio Presena si candida ad essere il luogo cult dell’inverno 2020.All’ormai celebre Ice Music Festival (una kermesse musicale di oltre 50 concerti ospitati in un igloo da 300 posti e suonati con 17 strumenti rigorosamente di ghiaccio), si affiancherà, a partire da Capodanno, un’iniziativa in più: accanto al Rifugio Capanna Presena e a pochi metri dall’ EQ ICE DOME sono state realizzate infatti tre lussuose camere-igloo. “Abbiamo iniziato a parlare del progetto delle Ice Room non appena conclusa la prima edizione di Ice Music Festival: l’idea è quella di una continua ricerca e sviluppo del prodotto turistico che ruota intorno al ghiacciaio del Presena, riuscendo ad impreziosirlo ogni anno con delle novità. La società Capanna Presena ha subito accettato la scommessa delle camere di ghiaccio inserendosi a pieno in questa visione che sicuramente potrà dare a tutti grandi soddisfazioni sul piano dell’immagine di località” commenta Michele Bertolini, consigliere delegato Consorzio Pontedilegno-Tonale. Ogni camera è ispirata ad un tema particolare: c’è la Arctic Room, arricchita da sculture che richiamano un paesaggio artico con orsi polari, foche e stalattiti. C’è la Forst Room in cui campeggiano botti di legno immerse in un bosco con cervi e caprioli, a simboleggiare il legame tra la famosa birra altoatesina e il territorio montano. C’è infine la Chalet Room, in cui è stata rievocata una cascina tipica montana, completa di caminetto, arredi e sullo sfondo un borgo alpino.Delle vere opere d’arte “temporanea” perché ovviamente saranno fruibili solo fino a primavera quando inevitabilmente si scioglieranno. Una caratteristica che le rende ancora più esclusive.Ma, a rendere particolare l’esperienza è ovviamente la possibilità di trascorrere la notte in un igloo, magari dopo aver assistito al concerto nell’EQ Ice Dome. Per gli inuit e le popolazioni artiche nulla di straordinario, ma alle nostre latitudini e sull’arco alpino iniziative analoghe si contano sulla punta delle dita di una mano. Eppure, le stanze-igloo vengono incontro a un secolare principio delle popolazioni della Val di Sole: “dormire al freddo e mangiare al caldo”. La temperatura interna nella stanza rimane sempre attorno ai 4 gradi. Pochi ma di gran lunga più alti delle temperature glaciali che si registrano sul Presena di notte (si arriva anche a -30°C).Rigorosamente di ghiaccio sono anche gli arredi della stanza e ovviamente il letto: sulla sua base viene infatti posto un materasso in pvc, una coperta per isolare termicamente e poi un materasso normale. Su di esso viene collocato un piumino inserito dentro a calde coperte di flanella. Il risultato è straordinario: dormire all’interno dell’igloo, anche grazie alla suggestiva illuminazione assicurata da eleganti lampade a led, risulterà comunque molto confortevole. Tanto più che gli ospiti avranno a disposizione i servizi di alto livello garantiti dalla adiacente Capanna Presena, un rifugio totalmente ristrutturato con fondi privati nel 2016. In particolare, a loro sarà riservata, dalle 21 alle 24, l’accesso alla suggestiva Spa (composta da idromassaggio, sauna e bagno turco dai quali si può ammirare il panorama mozzafiato del ghiacciaio Presena illuminato solo da luna e stelle). Lo stesso gruppo di lavoro si è poi dedicato a impreziosire il percorso che, dal Passo del Tonale porta all’Ice Dome: quattro grandi sculture, dedicate al connubio tra sport invernali e musica. Nella prima, collocata alla partenza della cabinovia Paradiso al Passo del Tonale a 1850 metri, un atleta fa una discesa libera su un tracciato realizzato su uno spartito musicale. Nella seconda, la più imponente, posta all’arrivo della cabinovia a 2587 metri, uno sciatore fa da sfondo a un grande divano nel quale i turisti possono sedersi per l’immancabile foto.

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5 consigli da seguire per tenere in forma il proprio cuore in inverno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

L’inverno è il periodo dell’anno in cui amiamo restare in casa, la stagione in cui riduciamo l’attività fisica e le buone abitudini, soprattutto quelle legate al nostro cuore.Il professor Claudio Ferri, già Presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), ci da qualche consiglio pratico e utile di cui fare tesoro, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari anche in questo periodo:
1. La prevenzione inizia dall’alimentazione, che deve essere quanto più sana ed equilibrata possibile. “Visto che a Natale di solito tendiamo a mangiare di più, prima delle festività impariamo a consumare molta verdura, frutta (intesa anche come noci e mandorle), molto pesce, cereali integrali e pochissimo sale da cucina (meno di mezzo cucchiaino di caffè, raso, in tutto il giorno, senza mai addizionarlo a tavola). Carne rossa, zuccheri e dolciumi, mangiamoli con molta parsimonia sempre, anche nei giorni di festa”.
2. L’attività fisica resta un perenne alleato. “Anche in questo periodo, concediamoci almeno 45 minuti di camminata veloce, aiuta il cuore e a stare bene con se stessi. Evitiamo inoltre di prendere l’ascensore prediligendo le scale”.
3. Oltre la salute fisica, bisogna “coccolare” anche quella mentale. “Approfittiamo delle vacanze: riduciamo lo stress dedicandoci ad attività semplici e stimolanti come leggere, visitare un museo, scrivere o ascoltare musica. La televisione: spegniamola il più spesso possibile”.
4. Impariamo a saper ascoltare il nostro corpo e a coprirci bene. “Vestiamoci sempre a strati, coprendo bene e proteggendo soprattutto le estremità del corpo, come testa, piedi e mani. Attenzione agli spifferi freddi, dunque, soprattutto se si hanno disturbi cardiocircolatori”.
5. Tenere sotto controllo la salute, soprattutto se si cambia altitudine. “Prima di una vacanza, accertarsi di aver misurato la pressione arteriosa e di aver messo in borsa tutti i farmaci che ci occorreranno. L’apparecchio per la misurazione pretoria e della glicemia, se siamo diabetici: portiamoli con noi”.
Questi sono alcuni consigli per affrontare con serenità le feste, soprattutto per quanto riguarda il cuore.

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Blocchi del traffico, le novità per il prossimo inverno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Torino metropoli. È stato approvato dai componenti del Tavolo della qualità dell’aria, convocato nella sede della Città metropolitana dal vicesindaco Marco Marocco, lo schema dei blocchi permanenti del traffico e quello dei blocchi che scatteranno in situazione di emergenza, incrementando le disposizioni del Protocollo padano.
A partire dal 1° ottobre, i Comuni che aderiscono al Tavolo metropolitano fermeranno auto e veicoli commerciali Euro0 (diesel, benzina, metano e Gpl) 7 giorni su 7 e h 24, in precedenza bloccati da lunedì a venerdì con orario diurno. Le auto e i veicoli commerciali diesel Euro1, 2 e 3 saranno interdetti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19: gli Euro1 e i 2 si fermeranno per tutto l’anno, gli Euro3 rimarranno al palo dal 1° ottobre al 31 marzo dalle 8 alle 19, e questa è un’altra novità rispetto a quanto avvenuto finora, quando gli Euro3 erano bloccati solo allo scattare del semaforo arancione. Anche i ciclomotori e i motocicli Euro 0 saranno fermi h 24, ma solo nei 6 mesi del periodo invernale. L’introduzione del blocco stabile dei diesel Euro3 avviene in attuazione delle disposizioni previste nell’accordo padano.
Alle limitazioni stabili si aggiungono, nel solo periodo invernale, le ulteriori misure emergenziali adottate già lo scorso inverno in funzione del colore del semaforo. All’accensione del semaforo arancione, che potrà avvenire anche nelle giornate di sabato e domenica, si fermeranno in aggiunta tutti i veicoli diesel Euro4 (ma i commerciali Euro4 solo dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19). Con il colore rosso si bloccheranno con le stesse modalità anche tutti i veicoli diesel Euro5 immatricolati prima del 1° gennaio 2013 (gli Euro5 più recenti saranno liberi di circolare). Con il semaforo viola saranno vietati anche i veicoli Euro1 benzina, e l’orario di blocco sarà esteso per tutti dalle 7 alle 20, senza alcuna finestra.
“I componenti del tavolo hanno anche concordato il testo di un ordine del giorno” spiega il vicesindaco Marocco, “da sottoporre all’approvazione del Consiglio metropolitano e successivamente della Conferenza dei Sindaci, nel quale si impegna la Sindaca a farsi portavoce in tutte le sedi al fine di reperire risorse per il trasporto pubblico locale e per la sostituzione dei veicoli commerciali più vecchi”.

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Scuola: Sarà un inverno all’insegna degli scioperi

Posted by fidest press agency su domenica, 28 gennaio 2018

scuolaDopo la riuscita mobilitazione delle maestre e dei maestri con diploma magistrale, è stato indetto lo sciopero degli scrutini a febbraio, per il primo e secondo ciclo d’istruzione, e un nuovo sciopero e manifestazione a Roma davanti il Parlamento, nel giorno d’insediamento delle Camere, il 23 marzo prossimo. E la protesta continua ogni giorno con sit-in spontanei nelle piazze italiane. Tra le motivazioni: la riapertura delle GaE, lo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale, l’adeguamento del contratto alla normativa comunitaria. Scarica i 10 punti della piattaforma predisposti da Anief e la bozza del decreto legge propostodallo stesso sindacato autonomo.
Secondo l’Anief, le proteste a raffica sono necessarie. Perché la misura è colma e mai come in questo momento, a cavallo tra due legislature, occorre mandare un chiaro segno a chi governa le sorti dell’istruzione pubblica del Paese. Un segnale che tutto il personale è invitato a mandare: lo stop, infatti, per il personale docente, Ata ed educativo, sia a tempo determinato che indeterminato.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se lo sciopero dell’8 gennaio ha avuto il merito di rendere le famiglie edotte di un problema che in primo luogo ha investito 50mila insegnanti, beffati dal tradimento del giudicato amministrativo che li aveva immessi nei ruoli dello Stato o li aveva individuati come supplenti, il rinvio degli scrutini dei prossimi giorni vuole coinvolgere pure i consigli di classe della primaria, medie e superiori su temi che riguardano da vicino il personale docente e Ata, il cui grado di sopportazione è ormai vicino allo zero e che abbiamo avuto modo di raccogliere ascoltandolo nei ripetuti incontri degli ultimi mesi. Non possono essere di certo un contratto-farsa, con aumenti ridicoli, più norme e sanzioni peggiorative, come vorrebbe l’Aran, a soddisfare una categoria che continua ad essere tradita e vilipesa a trecentosessanta gradi da proposte irricevibili. Il programma degli scioperi si concluderà il 23 marzo, con l’inizio dei lavori da parte delle nuove Camere. Noi, come sindacato e con i lavoratori che lo vorranno, saremo lì: davanti a Montecitorio, per informare il nuovo Parlamento appena insediato delle tante problematiche irrisolte del settore: per chiedere ai nuovi deputati un calendario urgente da predisporre per l’approvazione di norme urgenti.

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Freddo e inverno sono arrivati: come difendersi dall’influenza

Posted by fidest press agency su martedì, 9 gennaio 2018

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Preceduto da notizie preoccupanti provenienti dall’Australia, dove c’è stato un alto incremento della diffusione della malattia e dei casi gravi rispetto agli anni precedenti, con oltre 50 morti, il male di stagione è alle porte e non è il caso di prenderlo “sotto gamba”. Secondo le previsioni, quest’anno saranno circa 5 milioni gli italiani colpiti dall’influenza, con un maggiore interessamento delle fasce che comprendono bambini ed anziani.L’influenza non va sottovalutata poiché è la terza causa di morte fra le malattie infettive, dopo la Tubercolosi e l’Aids. Il 90 per cento dei decessi si registra fra gli anziani, questi spesso preceduti da complicanze che ne determinano l’ospedalizzazione. “Se è vero che l’influenza non deve destare preoccupazione nella popolazione sana, essa può portare conseguenze gravi nei soggetti più a rischio” – dichiara il Prof. Fabrizio Pregliasco, Virologo, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano. “In tal senso, il vaccino costituisce, senza dubbio, un salvavita per le categorie più fragili: i bambini piccoli, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche sia di natura respiratoria che cardiaca”. Anche se il picco influenzale è atteso dopo l’Epifania, migliaia di italiani sono già bloccati a letto in queste ore; la causa però non è solamente l’influenza vera e propria, infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus “cugini”: “Attualmente, oltre i primi casi di influenza conclamata, stiamo assistendo, principalmente, alla circolazione di forme parainfluenzali legate agli sbalzi termici, causate da uno dei 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti dell’influenza stagionale, ma che sono ugualmente debilitanti” – precisa il Prof. Pregliasco.Per il picco dell’influenza “vera” bisognerà ancora aspettare un almeno mese, ma come distinguerla dagli altri “mali di stagione”? “La “vera” influenza – continua il Prof. Pregliasco – si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori: febbre elevata (più di 38 gradi) ad esordio brusco, sintomi sistemici come dolori muscolari/articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola. Questi sintomi perdurano per diversi giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze, purtroppo a volte dall’esito addirittura fatale. Per tutte le altre patologie circolanti nei mesi invernali, si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali, ugualmente fastidiose, certo, ma non pericolose come può essere l’influenza per alcune categorie o fasce d’età”.Oltre alla vaccinazione ci sono alcune misure efficaci nel prevenire infezioni di questo tipo: lavarsi frequentemente le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce e tossisce e rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile per non contagiare le persone con cui si viene in contatto. L’influenza è altamente “età-dipendente”: se è vero che il paziente anziano è maggiormente vulnerabile al virus di tipo A, il virus B ha un impatto relativamente maggiore nei bambini e negli adolescenti. Una strategia vaccinale ottimale dovrebbe tener conto di questi aspetti epidemiologici.
“Gli anziani, anche se in buona salute, hanno una ridotta capacità di risposta agli stimoli antigenici ed è quindi importante scegliere per loro un vaccino in grado di potenziare la risposta immunitaria” – continua il Prof. Pregliasco. “Nei vaccini adiuvati, oltre all’antigene, cioè quella sostanza che è propria dei batteri o dei virus verso la quale dobbiamo innescare la difesa, contiene anche altre sostanze adiuvanti, che aiutano il sistema immunitario a reagire in maniera più efficace alla presenza del virus”.Tutto ciò è stato ampiamente confermato dalla ricerca scientifica, infatti il vaccino adiuvato viene utilizzato in circa 30 paesi del mondo, inclusi gli Stati Uniti d’America. Recentemente, anche il Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI) Inglese ha espresso parere positivo per l’utilizzo del vaccino trivalente adiuvato negli over 65 in Gran Bretagna a partire dalla stagione influenzale 2018-19.“Vaccinarsi – conclude il Prof. Pregliasco – rappresenta un indubbio contributo a preservare le aspettative e la qualità di vita, soprattutto nei più anziani, sia in termini di benessere fisico che psicologico. La prevenzione è l’arma vincente, perché offre sempre la grande opportunità di poter condurre una vita in salute, attiva e indipendente”.

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Versace donna: autunno-inverno

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

versace-autunnoversace-autunno1versace-autunno2Versace per tutte le donne, romantico e sportivo, mix di fiori e plaid, femminile e maschile. I colori sono vividi, le trasparenze audaci, l’attitudine senza alcuna paura. Il nuovo completo femminile ha spalle rotonde ben costruite e un taglio doppiopetto che definisce la silhouette. È indossato sopra una T-shirt bianca con messaggi di ottimismo e una gonna-sottoveste di tulle.Linee ergonomiche danno movimento all’abito lungo mentre il colore si sfuma sul corpo e il tulle mette in vista la pelle.Giacche di montone dai colori forti sono ridefinite da linee che ribaltano interno ed esterno, mentre gli abiti corti, adornati di ruches, danno twist al movimento con tagli sinuosi lungo le curve del corpo.Mini abiti neri atletici con cuciture a vista sono resi più femminili da un’esagerazione nel taglio per un atteggiamento disinvolto.La maglieria è versatile, dalle texture sportive ai mohairs fino ai pull che vengono indossati uno sull’altro a strati.Le gonne sottoveste sono ricamate con un nuovo pizzo, con linee verticali che segnano il taglio godet creando un movimento sensuale. Altri abiti di tulle, invece, sono ricamati con patch di fiori dai versace-autunno3versace-autunno4versace-autunno5colori acidi. Il visone rasato è tagliato al laser come fosse un cappotto di pelliccia trasparente dentro cui si intarsiano strisce di volpe per un effetto plaid. Un altro è invece arricchito da patch di fiori dai colori acidi.Flash di stampe fiorate per gli abiti, come nell’abito lungo a sottoveste di georgette, con disegni di fiori che spargono il colore sul corpo, enfatizzandone il movimento.Il tulle viene ritmato con cristalli per dare l’effetto della maglia di metallo. Il risultato è un abito cocktail che sembra cristallizzare il dinamismo del corpo.Le nuove borse sono super soffici, dalla shopping bag con catena fino alla postina piatta per arrivare alla nuova hobo o alla nuova clutch allungata con colori a contrasto che può essere impugnata in due modi differenti.I sandali alti con strappi alla caviglia hanno il logo Versace dall’aria dinamica, mentre il nuovo orologio Daphnis celebra il potere della mitica Greca Versace.
“Questa collezione parla del potere delle donne e delle donne che sanno usare il proprio potere. È un appello all’unità, alla forza che viene dall’ottimismo e dalla speranza”. Donatella Versace.

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