Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘investimenti’

PIMCO: quali opportunità d’investimento per i prossimi 5 anni?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Commento a cura di Dan Ivascyn, Chief Investment Officer di PIMCO. Bisogna prestare molta attenzione al credito tra le opportunità nel reddito fisso. Una maggiore innovazione tecnologica potrebbe generare un incremento della produttività e, a sua volta, una crescita economica più sostenuta. Un chiaro esempio della rivoluzione dirompente in questione è ben rappresentato dalla transizione energetica a cui stiamo assistendo. Le aziende meno green tendono a accumulare più debito. Quindi, all’interno del nostro portafoglio a reddito fisso, dobbiamo essere sufficientemente difensivi e selettivi, perché questa era di trasformazione porterà a vincitori e vinti.In questo contesto siamo positivi sui prodotti strutturati. Una regolamentazione più rigida seguita alla crisi finanziaria globale ha reso più difficile correre rischi eccessivi all’interno di questa asset class. In un contesto economico di notevole incertezza, riteniamo che questa asset class fornisca sufficienti garanzie ed al contempo anche un ritorno di capitale coerente con il rischio assunto.Il comparto obbligazionario emergente rappresenta un ulteriore segmento di mercato al quale siamo interessati. Le valutazioni a lungo termine nei vari sotto-segmenti sembrano interessanti se si analizzano con una prospettiva top-down. Se però si valuta la stessa asset class con una logica inversa, ovvero quella bottom-up, emergono diverse aree di incertezza che coinvolgono la sfera politica, le tensioni in corso con la Cina e le implicazioni per i mercati emergenti. Rimaniamo prudenti e selettivi riguardo questa asset class ma pensiamo che sia in qualsiasi caso un buon elemento di diversificazione per il portafoglio.Per quanto riguarda le azioni, pensiamo che i rendimenti azionari saranno inferiori a quelli a cui ci siamo abituati finora. Infine, riteniamo che il mercato privato non abbia giovato degli ingenti stimoli fiscali immessi sui mercati finanziari dalle autorità durante la pandemia, in compenso, abbiamo notato che gli investitori hanno preferito segmenti di mercato più immediatamente investibili come credito generico, mercati dei tassi e titoli garantiti da ipoteche. Nonostante questo, pensiamo che un investimento con un orizzonte a cinque anni sarà comunque in grado di generare rendimenti interessanti nel contesto di un’ampia asset allocation.

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Approvato il bilancio UE 2022: maggiori investimenti per la ripresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2021

Bruxelles. Il Parlamento ha ottenuto in totale 479,1 milioni di euro per le sue priorità, oltre a quanto proposto dalla Commissione nel progetto di bilancio aggiornato dalla lettera rettificativa. I deputati sono riusciti ad aumentare i finanziamenti per i programmi e le politiche che contribuiscono alla ripresa post-pandemia, in linea con le priorità del Parlamento definite nelle sue linee guida per il 2022.Le cifre concordate per il bilancio 2022 ammontano complessivamente a 169,5 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno e 170,6 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento. I dettagli sull’accordo di bilancio del 15 novembre si trovano nel comunicato stampa che segue l’accordo con il Consiglio e nelle conclusioni comuni.I progetti di bilancio rettificativo 5/2021 e 6/2021 per il 2021 erano parte dell’accordo complessivo. Si tratta di fondi per il sostegno ai rifugiati siriani in Turchia e nella regione, e per il finanziamento di 200 milioni di dosi di vaccini per i paesi extra UE attraverso il programma COVAX. Sono stati adottati con 588 voti contro 87 e 14 astensioni (DAB 5/2021) e 623 voti contro 27 e 38 astensioni (DAB 6/2021). Maggiori informazioni si trovano nel recente comunicato stampa.Il Consiglio ha formalmente approvato l’accordo sul bilancio UE 2022 raggiunto con il Parlamento il 23 novembre. Mercoledì il Parlamento ha approvato il bilancio 2022 con 550 voti contro 77 e 62 astensioni. Il bilancio è stato poi firmato dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

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Opportunità di investimento nel cloud

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2021

A cura di Julien Gaertner, analista degli investimenti azionari di Capital Group. In tutto il mondo ogni giorno vengono inviati e ricevuti oltre 300 miliardi di e-mail. Da qualche altra parte, un singolo veicolo autonomo produce circa cinque terabyte di dati ogni ora. Man mano che i nostri dati digitali crescono a ritmo elevato, la gestione della loro archiviazione diventerà sempre più cruciale. Sebbene il cloud offra una soluzione eccellente per l’archiviazione dei dati, il suo vero potenziale sta nella modalità con cui le enormi quantità di dati vengono analizzate e utilizzate in modo sinergico per fornire informazioni dettagliate e promuovere l’innovazione.Stiamo già assistendo all’applicazione concreta della mobilitazione dei dati in applicazioni come Google Maps. Le coordinate della mappa, le immagini satellitari, le foto e i dati vengono tutti memorizzati nel cloud, ma il potenziale reale emerge solo quando un sistema di intelligenza artificiale integra, analizza e sintetizza i livelli di dati e immagini in un output utilizzabile. Grazie a raccolte di dati di grandi dimensioni e capacità di elaborazione, le macchine possono imparare a predefinire gli algoritmi meglio degli esseri umani… e il cloud rende tutto questo possibile. Le implicazioni della democratizzazione dei dati e dell’utilizzo della tecnologia cloud sono enormi. Come strutturare l’esposizione dal punto di vista degli investimenti? Abbiamo identificato le opportunità lungo il modello della catena di valore del cloud, che suddivide la tecnologia cloud in tre livelli che sono: gli abilitatori, che sono fondamentali per fornire i meccanismi che alimentano l’esistenza del cloud; i fornitori di soluzioni in grado di permettere agli utenti di accedere alle piattaforme e all’analisi di dati ed infine i beneficiari che sfruttano il cloud per sconvolgere il settore e creare un forte potenziale di crescita. Il potere del cloud si estende all’archiviazione dei dati, alle piattaforme di distribuzione, all’analisi dei big data, all’apprendimento automatico e all’intelligenza artificiale. L’identificazione di diverse aree d’investimento all’interno della catena di valore del cloud può aiutare a individuare in modo più efficace le opportunità e i rischi per quelle società in grado di sfruttare il potere del cloud. (abstract) Le ampie applicazioni della tecnologia cloud la rendono la linfa vitale della futura economia globale.

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Commento sugli investimenti obbligazionari globali

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2021

A cura di Andrew Cormack, Gestore di portafogli obbligazionari di Capital Group. In occasione della riunione di giugno, la Federal Reserve USA ha segnalato chiaramente l’intenzione di ridimensionare la sua politica accomodante. Questo ci rende meno ottimisti in merito al tratto a breve della curva dei rendimenti dei Treasury, ma al contempo riduce la probabilità di una spirale inflazionistica, motivo per cui a luglio e agosto abbiamo assistito a un calo dei rendimenti dei Treasury. Questo probabilmente riduce i premi a termine e offre un supporto per i tassi a lungo termine e ci fa ipotizzare un appiattimento della curva dei rendimenti nel medio periodo. I Treasury USA continuano inoltre ad essere favoriti dal differenziale dei tassi di interesse rispetto ad altri mercati sviluppati come Europa e Giappone, dove i rendimenti rimangono negativi su gran parte della curva. Continuiamo a individuare una solida domanda di Treasury dai fondi pensione e dagli acquirenti esteri. La politica della Fed influenza non solamente gli USA, ma anche i mercati e l’economia globale. A nostro avviso, la Fed è essenzialmente la banca centrale globale, perché stampa la moneta di riserva mondiale. La sua politica viene esportata all’estero tramite numerosi canali finanziari. Da giugno, la Fed si è concentrata maggiormente sull’inflazione; ha ridimensionato i timori ad essa correlati, alleviando la pressione per l’irrigidimento della politica che gravava su altre banche centrali quali la Bank of Canada, la Norges Bank e anche la Banca Centrale Europea (BCE). E i rendimenti obbligazionari hanno registrato un calo in tutto il mondo.Come investitori obbligazionari globali, possiamo investire in qualunque parte del mondo. Non siamo del tutto d’accordo con la politica europea e con il mantenimento dei tassi di mercato a livelli così ridotti, così a lungo. I tassi negativi hanno penalizzato il sistema bancario e di conseguenza il solido flusso di credito nelle economie europee.Dall’inizio della pandemia di Covid-19 i rendimenti sono calati nella maggior parte dei mercati, queste obbligazioni sono divenute un investimento meno redditizio con l’appiattimento delle curve dei rendimenti.La Cina sta divenendo una parte importante dei mercati del reddito fisso e dei nostri portafogli obbligazionari globali. Da quando il debito cinese è entrato nell’Indice Bloomberg Barclays Global Aggregate nel 2019, è cresciuto fino a raggiungere circa il 7% dell’indice. Questo ha attirato un ampio spettro di investitori, incrementando la profondità e la liquidità del mercato. Consideriamo le obbligazioni cinesi alla stregua del debito dei mercati sviluppati. La qualità dell’universo investment grade generale (con rating BBB/Baa e superiori) è oggi inferiore al passato, soprattutto da quando è salita anche la duration dell’indice delle obbligazioni corporate. Effettuando una rettifica per la qualità e la duration, i livelli di spread sono molto contratti. È piuttosto interessante, considerando che siamo appena emersi da una delle crisi economiche peggiori che si possono ricordare. C’è molta liquidità all’interno nel sistema, che porta a una insaziabile ricerca del rendimento. Le valutazioni inducono alla prudenza, ma non vogliamo essere sottopesati sulle obbligazioni corporate nei nostri portafogli perché dobbiamo tenere in considerazione anche l’attuale fase intermedia del ciclo economico, che storicamente è un periodo di extra-rendimenti moderati per l’obbligazionario corporate.Sono quindi meno focalizzati sul beta di credito, o sull’ottenimento di un’ampia esposizione creditizia, e molto più focalizzati sulla selezione del credito. Fortunatamente disponiamo di un ampio team di analisti creditizi che generano numerose idee specifiche. Continuo ad apprezzare alcuni segmenti del settore dell’energia negli USA. Inoltre, i mercati del credito asiatico forniscono un ragionevole vantaggio di rendimento rispetto all’universo investment grade USA in generale. I nostri analisti stanno inoltre individuando alcune aziende molto solide nei mercati emergenti.Continuiamo ad apprezzare il debito dei mercati emergenti come fonte di rendimento. In un contesto di recupero della crescita globale, i nostri economisti prevedono un dollaro relativamente stabile, che può rappresentare un contesto positivo per le valute dei mercati emergenti. Molte economie e valute sono destinate a beneficiare del rialzo del ciclo delle materie prime. I mercati asiatici, che presentano rendimenti inferiori ma tendono ad essere anche meno volatili, sono un’altra area di interesse. (abstract)

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La Cina fa registrare buoni progressi sul fronte dell’investimento responsabile

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2021

A cura di Jin Xu, Gestore di portafoglio e Jess Williams, Analista di portafoglio, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. La Cina è come un Giano bifronte: da un lato è leader mondiale nello sviluppo delle energie rinnovabili, avendo installato più del doppio della capacità (misurata in gigawatt, GW) rispetto al suo concorrente più prossimo nell’ultimo decennio in termini di energia sia solare che eolica; dall’altro, nello stesso periodo, ha registrato il maggior aumento di capacità di generazione dal carbone, quasi il quadruplo rispetto a quanto osservato in India. Il governo cinese ha annunciato di voler raggiungere il picco delle emissioni prodotte dalle centrali a carbone entro la fine dell’attuale piano quinquennale che termina nel 2025, ma le nuove centrali con una vita utile di 40 anni non si conciliano con un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette entro il 2060. La Cina è un paese di grandi progressi e grandi opportunità, ma anche di grandi contraddizioni. In termini assoluti, la Cina fornisce l’apporto più consistente alle emissioni globali, ma questo è dovuto per lo più alle sue dimensioni. Su base pro capite, le emissioni cinesi sono molto più contenute di quelle degli Stati Uniti e pressappoco in linea con quelle dell’UE, con la differenza, tuttavia, che dopo più di un secolo di aumento delle emissioni, l’UE si trova adesso su una traiettoria discendente, diversamente dalla Cina. Un altro punto da considerare è che i dati sulle emissioni a livello nazionale si riferiscono a quelle derivanti dall’attività produttiva. Di conseguenza, le emissioni generate dalla produzione di beni cinesi che vengono consumati nell’UE o negli USA sono rilevate nell’impronta di carbonio della Cina. Se prendessimo in esame le emissioni associate ai consumi pro capite, la Cina si posizionerebbe probabilmente molto meglio dell’UE, degli Stati Uniti e del Regno Unito. Visti i nuovi obiettivi “net zero” della Cina e la sua leadership nel settore delle rinnovabili – il paese produce il 70% dei pannelli solari e la metà dei veicoli elettrici a livello mondiale, e controlla una quota significativa di molti materiali che sono alla base della tecnologia di batteria – non c’è da stupirsi che gli investitori abbiano preso di mira il mercato cinese delle rinnovabili. Il crescente interesse degli investitori, specialmente di quelli consapevoli dei fattori ESG, ha spinto le imprese a porre maggiore attenzione alle informative sulla sostenibilità. L’uso del lavoro forzato nelle filiere produttive è una particolare area di rischio su cui gli investitori pongono attualmente molta enfasi. Verso la fine del 2021 è prevista la pubblicazione di un programma di decarbonizzazione più dettagliato. Questo potrebbe risolvere alcuni dei dilemmi posti dalle centrali a carbone, ed è probabile che si concentri su tre aree chiave: determinazione del prezzo del carbonio, finanza verde e investimenti tecnologici. Tali sviluppi potrebbero accelerare lo scenario già favorevole. Si tratta di un’opportunità di enormi dimensioni: l’International Renewable Energy Agency (IRENA) prevede che entro il 2050 saranno necessari 8.519 GW di energia solare in uno scenario di innalzamento delle temperature inferiore a 2°C, in linea con l’accordo di Parigi; parliamo di un aumento pari a 18 volte i livelli del 2018. Si ritiene che l’Asia, e soprattutto la Cina, rappresenterà più del 50% della potenza fotovoltaica complessiva installata, contro il 20% del Nord America e il 10% dell’Europa. Le previsioni sull’eolico onshore dipingono un quadro simile, con 5.044 GW richiesti entro il 2050, nove volte la capacità installata nel 2018. L’IRENA stima che oltre il 50% di questa capacità si troverebbe in Asia. Alla luce dei recenti annunci, che segnalano un deciso cambiamento nell’enfasi sulla transizione energetica, del miglioramento degli standard di informativa e della significativa gamma di opportunità, crediamo che valga la pena seguire l’evoluzione del mercato cinese. Tuttavia, aspetto importante per gli investitori internazionali attenti ai fattori ESG, ciò sarà subordinato alla garanzia che le filiere produttive non abbiano alcuna esposizione alle violazioni dei diritti umani degli uiguri nella regione dello Xinjiang.

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Investimenti da 2.3 milioni di franchi svizzeri per la start up Authena

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 ottobre 2021

Authena ha portato a termine un nuovo round di finanziamenti raccogliendo 2,3 milioni di franchi svizzeri. La start up svizzera è in prima linea nella lotta alla contraffazione e contro la mancanza di trasparenza nella supply chain. Il mercato illecito provoca miliardi di dollari di perdite ogni anno per le aziende e gravi ripercussioni per i consumatori e l’ambiente.Authena ha sviluppato una soluzione unica al mondo per garantire la sicurezza dei prodotti e la trasparenza della supply chain grazie a tecnologie blockchain-based. La somma investita sarà impiegata da Authena per un’ulteriore crescita e per sviluppare nuovi prototipi per i clienti.In soli tre anni, la startup svizzera è diventata un punto di riferimento nella lotta alla contraffazione e il dirottamento dei prodotti a livello internazionale. Ora, il team guidato dal fondatore e CEO Matteo Panzavolta ha ottenuto un cospicuo investimento di oltre 2,3 milioni di franchi svizzeri. Tra gli investitori vi sono privati svizzeri e britannici e per la prima volta fuori gli Stati Uniti anche il fondo d’innovazione statunitense Ecliptic Capital, in rapida crescita. Ecliptic si concentra su investimenti pre-seed, seed e serie A ed è impegnato nello sviluppo e nella scalabilità delle tecnologie emergenti. “Siamo orgogliosi della fiducia riposta in noi e nella nostra tecnologia da parte di investitori internazionali, e possiamo avviare con entusiasmo la fase di sviluppo successiva della nostra azienda grazie a questo investimento”, ha commentato Matteo Panzavolta, CEO di Authena. A livello mondiale, aziende e filiere si affidano sempre più ai servizi di Authena per garantire la trasparenza della supply chain e proteggere produttori e consumatori da contraffazioni e dirottamenti. “La nostra tecnologia è utilizzata con successo dai produttori di vino e cosmetici, dai produttori farmaceutici e quelli operanti nel settore dell’agricoltura, tra gli altri. “Ogni singola unità vendibile può essere verificata in qualsiasi momento tramite l’app Authena. In questo modo, sarà possibile accedere a informazioni dettagliate sul prodotto e generare dati necessari per implementare supply chain intelligenti”, sottolinea Matteo Panzavolta.

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Capital Group rafforza il team ESG con un nuovo direttore degli investimenti per l’Europa e l’Asia

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2021

Londra. Capital Group, una delle società di investimento più grandi e di maggiore esperienza al mondo con un patrimonio gestito di 2.600 miliardi di dollari, ha nominato Belinda Gan come ESG Investment Director, Europe e Asia Client Group, a partire dal 1° ottobre 2021. Belinda riporterà ad Alexandra Haggard, Head of Product and Investment Services per Europa e Asia.Basata a Londra, Belinda Gan collaborerà con il team ESG di Capital Group per guidare il client servicing in prospettiva ESG. Le sue responsabilità includeranno la collaborazione con clienti, consulenti, altri intermediari e associati di Capital Group per informare ed educare sull’approccio di Capital Group in ambito ESG e sulla filosofia d’investimento di tutte le strategie della società.Alexandra Haggard, responsabile dei prodotti e dei servizi di investimento per l’Europa e l’Asia, ha dichiarato: “Siamo impegnati a soddisfare le esigenze dei clienti in materia di ESG. Dato che continuiamo a promuovere le solide strategie azionarie, a reddito fisso e multi-asset dell’azienda agli investitori in Europa e in Asia, si tratta di un ruolo della massima importanza. La profonda conoscenza della materia e l’esperienza di Belinda Gan saranno fondamentali per Capital Group nel supportare l’evoluzione delle esigenze ESG dei clienti.Belinda ha più di 17 anni di esperienza nel settore, con una forte attenzione al cambiamento climatico e all’ESG nel corso degli ultimi otto anni. Recentemente ha ricoperto il ruolo di Investment Director, Global Sustainability presso Schroders UK e di membro del comitato per la sostenibilità e gli investimenti responsabili della Investment Association. Belinda Gan ha iniziato la sua carriera presso Goldman Sachs Australia.Belinda Gan, ESG Investment Director, Europe and Asia Client Group, ha dichiarato: “L’approccio agli investimenti di lungo periodo di Capital Group è profondamente intessuto di ESG. Un approccio così ponderato e robusto è essenziale per aiutare i clienti a destreggiarsi tra le proprie esigenze in continua evoluzione in materia di ESG e non vedo l’ora di guidare l’impegno di Capital Group in questo ambito”.Belinda Gan è una CFA Charterholder e ha conseguito una laurea in commercio e una in sistemi aziendali presso la Monash University. Nel 2021 Capital Group è stata selezionata dal Financial Reporting Council come firmataria dell’UK Stewardship Code e ha aderito alla UN Global Compact Initiative (UNCG). Capital Group è anche firmataria della Task Force for Climate-related Financial Disclosures e del Framework Principles for Responsible Investment (PRI).

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Italiani tra investimenti e risparmi

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2021

Dopo oltre un anno di pandemia e di prudenza, il futuro sembra tornare al centro degli obiettivi economici degli italiani. Se il 27% – una fetta, comunque, tutt’altro che ridotta – pensa che mantenere la liquidità sul conto corrente sia la soluzione più sicura e opportuna, tre su quattro (73%) pensano invece che, in questa fase, investire una parte dei risparmi sia la via migliore per dare maggiore solidità al proprio domani. Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua sul welfare.Più in dettaglio, l’obiettivo di investimento prioritario degli italiani è rendere più sicuro il futuro della famiglia (31%), così come incrementare il tenore di vita nel medio-lungo periodo (27%), mentre il 17% punta a rafforzare una pensione che teme sarà insufficiente. Ma quali sono gli strumenti di risparmio cui guardano? Il quadro non è avaro di sorprese: solo il 6% indica il mattone, storicamente considerato il porto sicuro. Discorso simile per le obbligazioni (11%) che, visti i tassi ai minimi, da tempo hanno perso il ruolo che tradizionalmente hanno svolto per generazioni di risparmiatori. Men che meno trasmette sicurezza l’investimento diretto in titoli azionari (8%).Gli italiani sembrano invece più orientati alle soluzioni assicurative (37%) come le polizze vita e piani di accumulo e ai fondi pensione integrativi (11%).Che ci sia un clima di maggior fiducia lo prova anche la crescente propensione ad accedere a mutui e finanziamenti per acquisti di particolare importanza: il 44% degli italiani si dice infatti propenso a questa soluzione.La parola d’ordine, però, resta quella della sicurezza e della prudenza (46%), complice l’esperienza della pandemia. Anche perché quasi uno su due (40%) non si sente pronto a investire a cuor leggero, temendo di non riuscire a scegliere l’investimento adatto soprattutto a causa delle sue insufficienti competenze finanziarie.Ma se il futuro entra nell’orizzonte del risparmio, l’innovazione lo fa nei canali: ben un italiano su due (48%) vorrebbe usare sempre più i pagamenti digitali in luogo del contante, e c’è persino chi – un ulteriore 26% – vorrebbe che il digitale diventasse l’unica modalità per tutte le occasioni in cui si ha a che fare coi soldi, compresi i rapporti con la banca o l’assicurazione.“Dalla nostra ricerca emerge una crescente consapevolezza dell’importanza di investire sulla solidità economica del proprio futuro” – commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo. “In quest’ottica, in molti avvertono il bisogno di informazioni di qualità per gestire i risparmi: l’Osservatorio rileva che ben il 62% degli intervistati si rivolge con frequenza anche al web, da cui però spesso non ricava le indicazioni e le rassicurazioni cercate. Un ruolo molto importante viene svolto allora dalla consulenza di professionisti. Noi di Reale Mutua insieme ai nostri Agenti affianchiamo le persone nell’individuare le soluzioni assicurative più idonee per gestire le proprie risorse a seconda delle diverse esigenze, dalle polizze vita per tutelare la stabilità del patrimonio di fronte a gravi eventi, a quelle per il risparmio e l’investimento fino alle tutele previdenziali”.Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere ed area geografica.

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Investimenti al Sud

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

La startup Develhope ha aperto il capitale a nuovi investitori, registrando un aumento di 2 milioni di euro guidato da CDP Venture Capital attraverso il Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud, che ha deliberato un investimento di 1.5 milioni di euro, insieme a ISI Holding Srl e HU Investment LTD. Software house e scuola per competenze digitali, Develhope è stata fondata a Palermo nel 2019 da Massimiliano Costa, Alessandro Balsamo e Sasa Sekulic con l’obiettivo di combattere il divario occupazionale italiano, formando e offrendo al mercato una categoria tanto ricercata quanto rara: gli sviluppatori. Secondo i dati Eurostat, infatti il Sud Italia presenta una disoccupazione giovanile pari al 50%, mentre secondo recenti stime1, nel 2025 serviranno al mondo 98 milioni di nuovi developer. Develhope si pone quindi l’obiettivo di formare 1000 nuovi sviluppatori nei prossimi mesi, in perfetta linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fortemente orientato all’inclusione di genere e al sostegno all’istruzione, alla formazione e all’occupazione dei giovani. Il piano di investimento elaborato dal team di Develhope e dagli investitori prevede un ampliamento dell’offerta formativa in grado di formare tutte le principali figure professionali richieste dal mercato digitale: dallo sviluppo del software all’analisi dei dati, dalla gestione del prodotto alla sicurezza in ambito informatico. L’ampliamento previsto per il settore Education della startup andrà a integrarsi con la parallela crescita del settore dedicato alla ricerca e allo sviluppo di prodotti digitali: l’obiettivo è quello di creare un polo di innovazione digitale basato nel Mezzogiorno d’Italia in grado di attrarre partner e progetti di sviluppo dal panorama internazionale. In Italia i giovani che intraprendono percorsi universitari in materie STEM rappresentano solamente il 27% del totale, con un elevato gender gap (1 donna su 4) (Fonte: Fondazione Deloitte – RiGeneration STEM). Ed è da questo gap nell’educazione che Develhope fa partire la propria sfida, rivolgendosi a donne e uomini, ragazze e ragazzi, appassionati di tecnologia e fortemente motivati a renderla il proprio mestiere, offrendo un’opportunità accessibile senza rinunciare ad un elevato valore formativo “Siamo orgogliosi di poter supportare un progetto lungimirante come quello di Develhope, una realtà con la quale condividiamo l’obiettivo della lotta alle disuguaglianze educative tra Nord e Sud del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda il forte divario esistente sulle competenze digitali e il gender gap. Ampliare la platea dei futuri sviluppatori, valorizzando i giovani talenti e l’alto potenziale del capitale umano, è fondamentale per garantire lo sviluppo economico di un tessuto imprenditoriale italiano che è sempre più alla ricerca di nuove figure lavorative – commenta Francesca Bria, Presidente di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione – Sono ancora numerosi i passi necessari per rendere il Mezzogiorno un vero e proprio laboratorio di sviluppo e innovazione sostenibile, ma siamo convinti che la direzione intrapresa sia decisamente coerente con un traguardo così ambizioso”. “La trasformazione digitale è un’occasione da non perdere per la nostra società e per i giovani – dichiara Massimiliano Costa, Founder & CEO di Develhope. – Offrendo corsi di altissima qualità speriamo di poter contribuire non solo ad impiegare centinaia di giovani, ma anche a fornire al Paese le figure fondamentali per attuare innovazione in ambito digitale: gli sviluppatori. Sono felice che CDP Venture Capital, ISI Holding e HU Investment abbiano creduto nel nostro ambizioso progetto per creare un Polo Sud digitale”.Le lezioni di Develhope si svolgono da remoto e hanno un’impronta fortemente pratica, essendo tenute da sviluppatori di grande esperienza. Gli studenti seguono le lezioni e lavorano ai progetti didattici – singolarmente o in gruppo – su una piattaforma dedicata su cui hanno a disposizione anche un servizio di tutoring dedicato. Il percorso formativo ha una durata di sei mesi e richiede un impegno a tempo pieno, ma flessibile, grazie al quale gli studenti potranno acquisire tutte le competenze necessarie per iniziare a lavorare come sviluppatori. Al termine del corso un team specializzato supporterà i migliori studenti in percorsi di inserimento lavorativo all’interno della software house di Develhope o nelle aziende partner.

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Mercato degli investimenti media per l’anno in corso

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 luglio 2021

UNA – Aziende della Comunicazione Unite presenta oggi un nuovo aggiornamento dei dati elaborati dal Centro Studi UNA relativi al mercato degli investimenti media per l’anno in corso. Una rilevazione particolarmente importante che si iscrive in un periodo di forte cambiamento e che fornisce al mercato spunti utili per pianificare e guidare i brand nelle comunicazioni dei prossimi mesi. Previsioni ottimistiche e in crescita che prevedono la chiusura di questi 12 mesi a +9,2% – circa due punti percentuali in più rispetto alle stime di aprile 2021 – con un fatturato che supererà gli 8,5 miliardi di euro.Ad eccezione della stampa che continua ad attestarsi su valori negativi, con i periodici (-4,2%) che si posizionano in coda ai quotidiani che lentamente si attestano su valori più neutrali (-0,4%), tutti gli altri mezzi manifestano segnali di crescita. Ad esplicitare il maggior potenziale rispetto ai dati di aprile il digitale (+11,8%), la TV (+8,5%), la radio (+9,3%) e l’OOH (7,7%) oltre al cinema (+35,3%) – complice una migliorata situazione sanitaria e l’abbattimento di numerose restrizioni sociali. Secondo i più recenti dati, il mercato nel 2021 dovrebbe raggiungere quasi il valore del 2019. A livello di mezzi la preponderanza delle quote continua ad essere di appannaggio della TV (44%) con il digital che cresce velocemente (43%) – 5 punti percentuali in più rispetto a due anni fa.

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I deputati approvano 2,5 miliardi di euro in investimenti UE per la cultura

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 Maggio 2021

Bruxelles. Il Parlamento ha adottato mercoledì in via definitiva il programma “Europa Creativa”, che rappresenta il più grande investimento UE di sempre a sostegno dei settori culturali e creativi.Il programma, che disporrà di un bilancio quasi raddoppiato rispetto al periodo 2014-2020, investirà 2,5 miliardi di euro settori culturali e creativi dal 2021 al 2027 (rispetto agli 1,4 precedenti), riconoscendo cosi l’importanza della cultura nel continente, per aiutare il settore a riprendersi dalla pandemia COVID-19. Oltre a un aumento dei fondi, i deputati hanno chiesto e ottenuto maggiore attenzione sull’inclusione e l’uguaglianza di genere, così come un sostegno speciale per la musica contemporanea e dal vivo (che sono tra i settori più colpiti dalla pandemia), e tassi di cofinanziamento più alti per i progetti su piccola scala. Nei negoziati con il Consiglio, i deputati sono anche riusciti a includere l’obbligo di promuovere il talento femminile e sostenere le carriere artistiche e professionali delle donne, poiché ancora sottorappresentate nelle posizioni decisionali delle istituzioni culturali, artistiche e creative.

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Infrastrutture strategiche: positiva la crescita di investimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Maggio 2021

“Il monitoraggio 2020 degli interventi conclusi o avviati lo scorso anno segna un aumento positivo di risorse. Inoltre nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia anche nel 2020 prosegue la crescita della spesa per gli investimenti. Anche se, a causa dell’emergenza Covid-19, il numero dei bandi di gara per le opere pubbliche si è contratto (-8,2% nel primo semestre e -4,5% nel secondo semestre) tuttavia gli importi nella seconda metà dell’anno sono aumentati in maniera significativa: +32,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, con un importo complessivo di 30.376 milioni. Inevitabilmente, c’è stata una riduzione delle attività da parte degli enti territoriali e dei Comuni come stazioni appaltanti, un fenomeno ascrivibile alla crisi pandemica. Mentre nel 2020 RFI è stata la prima stazione appaltante con 410 bandi e 13,8 miliardi di euro di importo. Siamo soddisfatti.” Lo dichiara la presidente della Commissione Ambiente e lavori pubblici, Alessia Rotta (Pd), “Il Paese sta ponendo sempre maggiore attenzione alle infrastrutture, avviando un’importante fase operativa e di spesa dopo la flessione del triennio 2016-2018”. “Constatiamo positivamente che sono aumentate anche le infrastrutture prioritarie ultimate o in programmazione non solo al Centro-Nord, ma anche al Sud e nelle Isole che riguardo agli importi di gara hanno registrato un aumento del +50,6%, dai 9,2 miliardi del 2019 a 13,8 miliardi. Grazie ai decreti “sblocca cantieri” e “semplificazioni” sono state avviate anche 60 opere dal costo complessivo di 78,7 miliardi, una spinta importante per l’economia nazionale. Nei prossimi mesi sarà importante anche lavorare per ridurre i tempi lunghi di realizzazione delle grandi opere, le cui cause sono da individuare nella fase preliminare delle autorizzazioni pre gara e certificativa post gara. Assieme alle risorse stanziate, una buona programmazione è elemento essenziale per la buona riuscita del processo – conclude Rotta – ed in questo assume un rilievo enorme la qualificazione delle stazioni appaltanti. I dati confermano che è aumentato di circa 3 volte il numero delle gare aggiudicate e bandite e che i tempi medi sono stati notevolmente ridotti da 358 gg a meno di 7 mesi. E’ necessario quindi dare piena applicazione al codice dei contratti pubblici soprattutto negli aspetti maggiormente innovativi e di semplificazione.”

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Aumentare, non sostituire, l’intelligenza umana negli investimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. Nella gestione degli investimenti, il sapere è tutto. In un’epoca caratterizzata da informazioni istantanee e comunicazioni aziendali regolamentate, è raro ottenere un vantaggio negli investimenti scoprendo qualcosa su un’azienda o sull’economia prima del mercato. Tuttavia, l’enorme aumento del volume di dati e della potenza di calcolo permettono oggi di acquisire un simile vantaggio tramite un’interpretazione più rapida e accurata delle informazioni.Estrapolando informazioni puntuali e ricorrenti dalle grandi quantità di dati prodotti dall’attività umana, è possibile acquisire una migliore comprensione di trend come l’evoluzione del sentiment nei confronti di un titolo o dei comportanti di consumo. Questo risultato si ottiene attraverso diverse forme di analisi dei dati, le più avanzate delle quali sono l’apprendimento cognitivo e le capacità di risoluzione dei problemi dell’intelligenza artificiale.Con la gestione attiva nel proprio DNA, Columbia Threadneedle Investments adotta uno specifico approccio in questo campo, mettendo la potenza di calcolo nelle mani dei suoi gestori di portafoglio per consentire loro di analizzare dati non strutturati e acquisire una migliore comprensione delle vicende di un’azienda. Quasi tre anni fa, la società ha creato un team di scienza dei dati dedicato non solo a raccogliere dati in modo più efficiente, ma anche ad estrarre da essi nuove conoscenze. L’IA è solo uno dei tanti strumenti nel suo arsenale, ma uno strumento molto potente per trovare schemi ricorrenti e anomalie.Il modo in cui una società di gestione patrimoniale decide di sfruttare l’IA dipende dal suo stile d’investimento. In Columbia Threadneedle Investments l’IA è chiamata “intelligenza aumentata”, essendo utilizzata come una fonte supplementare di informazioni che aiuta i gestori di portafoglio a prendere decisioni d’investimento.L’IA, specialmente l’apprendimento automatico, si è sviluppata rapidamente in campi come l’elaborazione del linguaggio naturale e il riconoscimento delle immagini, ma le manca l’”intelligenza generale” tipica degli esseri umani, che serve per capire la natura complessiva di un’azienda.Nel nostro gruppo investimenti abbiamo un team di scienza dei dati che aiuta a estrarre informazioni da diverse fonti di dati, in particolare quelle che gli analisti stessi hanno difficoltà a manipolare, ad esempio set di dati non strutturati o di grandi dimensioni. Sviluppiamo anche processi per estrarre informazioni in modo molto più efficiente, dando agli analisti più tempo di concentrarsi sull’analisi piuttosto che sulla raccolta di dati.Le informazioni che raccogliamo, anche attraverso l’uso dell’IA, forniscono conoscenze che aiutano il team a produrre idee d’investimento. Il nostro approccio all’investimento è sempre lo stesso. Tuttavia, l’analisi dei dati permette ai nostri team d’investimento di acquisire maggiori conoscenze in modo più efficiente.Questo modo di utilizzare l’IA – come parte di un più ampio arsenale di strumenti di analisi dei dati – riflette la natura di Columbia Threadneedle Investments quale società di gestione patrimoniale attiva, in cui i gestori di portafoglio utilizzano l’analisi fondamentale per identificare imprese growth di alta qualità. In una società di gestione patrimoniale specializzata maggiormente nell’analisi quantitativa, è probabile che l’IA abbia un ruolo più centrale nelle decisioni relative agli investimenti.Ci sono diversi esempi di come abbiamo impiegato l’IA per assistere i gestori di portafoglio. Ad esempio, l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), un ramo dell’apprendimento automatico, è stato utilizzato per identificare mutamenti del sentiment nei confronti di determinate aziende a partire dai feed dei social media o dalle relazioni finanziarie delle società.Abbiamo utilizzato l’NLP per l’analisi del sentiment, cercando di capire come inferire l’evoluzione del sentire dei consumatori nei confronti dei brand dai dati dei social media. Ciò assicura ai nostri analisti maggiori informazioni sui settori e sulle società di cui si occupano. Questo, a sua volta, può fornire, o meno, conoscenze che influiscono sulle loro raccomandazioni. È un’altra fonte di informazioni che gli analisti possono utilizzare.Oltre all’analisi degli investimenti, Columbia Threadneedle Investments sfrutta l’IA per migliorare la costruzione dei portafogli, avvalendosi di algoritmi di ottimizzazione. Nel campo dell’analisi degli investimenti, tuttavia, la possibilità che l’intelligenza delle macchine sostituisca quella umana, anziché aumentarla, rimane un’eventualità remota. L’IA è solo uno dei tanti strumenti nell’arsenale della scienza dei dati.In effetti, in Columbia Threadneedle Investments sono i gestori di portafoglio e gli analisti d’investimento che dettano l’uso dell’IA, impiegandola per valutare più accuratamente il vantaggio competitivo di una società, così come eventuali mutamenti del sentiment verso il titolo o i suoi prodotti. A fronte di una potenza di calcolo sempre maggiore e della crescita esponenziale della quantità di dati, l’importanza della scienza dei dati negli investimenti sembra inevitabilmente destinata ad aumentare. Questo significa forse che i team di gestione del portafoglio faranno crescente ricorso all’IA per l’analisi degli schemi ricorrenti? Via via che gli analisti acquisiscono familiarità con alcuni di questi strumenti e tecniche e con le loro efficienze, sarà sempre più importante prenderli in considerazione, ma non è solo una questione di tecniche; è il volume di dati che desta maggiore stupore. Tutti si lasciano prendere dall’entusiasmo per l’apprendimento automatico e l’IA, ma sono la quantità e la qualità dei dati a fare la maggiore differenza.

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Investimenti imprese agricole

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Maggio 2021

“La possibilità di cedere il credito di imposta per spese di investimento in beni materiali e immateriali nuovi, previsto con la misura Transizione 4.0, estesa all’agricoltura nella Legge di Bilancio 2020, rappresenta un volano ulteriore per l’innovazione delle nostre imprese del comparto primario. Ringraziamo i senatori M5S per aver sostenuto la nostra proposta emendativa al Dl Sostegni che, ci auguriamo, diventi presto legge”. Lo dichiara il deputato Paolo Parentela (M5S) alla luce dell’approvazione della cessione del credito d’imposta avvenuta in Commissione Finanze e Bilancio a Palazzo Madama. “Questa novità – prosegue – permetterà alle imprese agricole e alimentari di effettuare investimenti ulteriori, con maggiore serenità. A dare ovviamente maggiori indicazioni al comparto primario sarà la relativa circolare esplicativa ma quello raggiunto oggi è un risultato molto importante e determinante per raggiungere l’innovazione tecnologica che ci guiderà nella transizione ecologica” conclude.

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PNRR, USB: azzerata la Ricerca Pubblica, investimenti solo sulle imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

La lettura del PNRR, che andrebbe meglio indicato come il piano di restaurazione nazionale della ricerca baronale e asservita all’impresa, altro non è che la riproposizione di politiche già viste, ma con le risorse e la determinazione che precedenti governi non avevano avuto.Qualsiasi misura è rivolta a favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione nell’impresa. Le stesse istituzioni pubbliche della ricerca, atenei ed EPR, vengono messe totalmente al servizio della ricerca privata. Siamo di fronte al progetto di totale estinzione della ricerca pubblica rivolta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Non è bastata l’esperienza della pandemia che stiamo pagando carissimo, prima di tutto per una sanità tagliata, privatizzata e regionalizzata, e poi perché ostaggio delle industrie farmaceutiche e dei loro brevetti su vaccini realizzati peraltro con l’importante sostegno di fondi pubblici. Esempio chiarissimo di come la ricerca privata non abbia mai ricadute positive per la popolazione. Si insiste sulla strada che ci ha portato allo stato attuale. Si insiste, così come nel caso della PA, nell’identificare la Ricerca come strumento per aumentare competitività e profitti per l’impresa. Solo 1,8 mld sembrerebbero destinati alla ricerca (PRIN e giovani ricercatori) ma sono talmente limitati nel tempo che danno la misura dell’assenza di prospettiva della missione 4 sulla ricerca del PNRR.Ancora una volta la miopia del profitto prevale sulla prospettiva del progresso.Non serve essere addetti ai lavori per comprendere come nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non emerga alcuna idea di come rilanciare, riorganizzare, ristrutturare la Ricerca, ma solo quella di distribuire fondi all’impresa.Riteniamo che questo piano, e lo diciamo in questo caso da lavoratori della Ricerca Pubblica, non serva pressoché a niente per la ricerca e ribadiamo che la sola maniera di rilanciarla è quella di aumentare gli stanziamenti, in particolare sul finanziamento ordinario degli EPR, dotare il settore ricerca ed università di un comparto di contrattazione che li renda attrattivi riconoscendogli le indiscutibili peculiarità, abolire l’agenzia nazionale per creare una vera governance presso la presidenza del consiglio e incentivare la ricerca di base, per uno sviluppo del sapere.Questo serve alla Ricerca e al Paese, questo è quello che manca totalmente nel PNRR.USB continuerà e rilancerà l’iniziativa per difendere la Ricerca Pubblica, quella che guarda alla committenza sociale. Quella che non considera normali centinaia di morti al giorno. Quella ricerca che non sta in questo PNRR.

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Istruzione: la Commissione istituisce un gruppo di esperti per intensificare gli investimenti nell’istruzione in tempi di COVID-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 Maggio 2021

Il gruppo di esperti sugli investimenti di qualità nell’istruzione e nella formazione, istituito dalla Commissaria Gabriel nel febbraio 2021, si è riunito oggi per la prima volta. I 15 esperti, selezionati tra quasi 200 candidati, individueranno politiche in grado di migliorare efficacemente i risultati dell’istruzione e della formazione, oltre all’inclusività e all’efficienza della spesa.Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ci ha dimostrato quanto siano critici gli insegnanti, le scuole e le università per la nostra società. Oggi abbiamo l’occasione di ripensare il settore dell’istruzione e della formazione dell’UE e di rimetterlo al centro delle nostre economie e società. Abbiamo pertanto bisogno di chiarezza e di dati solidi su come investire al meglio nell’istruzione. Sono fiduciosa che questo gruppo di esperti aiuterà la Commissione e gli Stati membri a costruire sistemi di istruzione e formazione più robusti, resilienti ed equi rispetto al passato.” Il gruppo si concentrerà sulla qualità di insegnanti e formatori, infrastrutture educative e istruzione digitale. La valutazione basata su dati concreti aiuterà la Commissione e gli Stati membri a trovare soluzioni innovative e intelligenti alle attuali sfide nel settore dell’istruzione. Tali lavori sono fondamentali per conseguire una ripresa sostenibile e completare la transizione a un’Europa verde e digitale. Il gruppo di esperti è stato istituito nella comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 con lo scopo di mantenere l’attenzione sugli investimenti nazionali e regionali e migliorarne l’efficacia. Una relazione intermedia sarà presentata alla fine del 2021 e una relazione finale alla fine del 2022. Ulteriori informazioni sono disponibili online.

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Investimenti in sanità priorità assoluta per il 93,2% degli italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 11 aprile 2021

A oltre un anno dallo scoppio della pandemia da Covid-19, una parte degli italiani ritiene che non sia ancora stata impressa la spinta necessaria per segnare un cambio di passo al Servizio Sanitario Nazionale. Secondo uno studio Censis, infatti, oltre il 40% degli italiani – pensando al ritorno alla situazione ordinaria – non crede che la sanità della propria regione sarebbe pronta ad affrontare nuove eventuali emergenze. La quasi totalità della popolazione (93,2%) ritiene prioritario che siano investite maggiori risorse nella sanità e nel personale dedicato.Gli italiani hanno idee ben chiare anche su come dovrebbero essere allocate queste risorse. L’esperienza che ha segnato il nostro Paese e il mondo intero nell’ultimo anno ha fatto comprendere quanto sia importante essere preparati di fronte alle emergenze. Il 91,7% dei cittadini ritiene che bisognerebbe dare un forte impulso alle attività di prevenzione dai virus come dalle patologie. Quasi all’unanimità (94%), gli italiani chiedono inoltre il potenziamento della sanità di territorio. Un ulteriore aspetto che secondo i cittadini non potrà mancare nella sanità del futuro è infine il digitale: il 70,3% ritiene necessario un maggior ricorso a telemedicina e soluzioni digitali per controlli, diagnosi e cure a distanza.Un’inversione di rotta è quanto mai urgente, considerato che la sanità “sospesa” tornerà presto a premere significativamente sul Servizio sanitario, essendovi stati 46 milioni di visite specialistiche e accertamenti diagnostici in meno (-31%), 700 mila ricoveri di medicina interna in meno (-70%) e 3 milioni di screening oncologici in meno (-55%) nel 2020 rispetto all’anno precedente. Maggiori investimenti nella sanità sono necessari anche nel lungo periodo, considerando che tra 20 anni gli over 64 costituiranno un terzo del totale della popolazione del nostro Paese e assorbiranno il 66% della spesa sanitaria pubblica.Dopo un lungo periodo di razionalizzazione della spesa, nell’ultimo anno si è assistito a un aumento consistente dei finanziamenti per la sanità (+5,6 miliardi di euro), che sono destinati a incrementare ulteriormente grazie alle risorse messe appositamente a disposizione della salute attraverso il Next Generation EU. Si tratta di un’opportunità che è doveroso cogliere, al fine di ridefinire il Servizio Sanitario del futuro.Proprio per questo nasce il progetto I Cantieri per la sanità del futuro, promosso da Censis in collaborazione con Janssen Italia. Partendo dall’ascolto delle Sanità regionali, responsabili di gestire il servizio per i cittadini, l’iniziativa si propone di individuare le azioni utili per dare risposte concrete alle esigenze degli italiani, sia nelle emergenze che nella situazione ordinaria. Attraverso un’analisi specifica di alcune regioni – Piemonte, Veneto, Lazio, Puglia – il progetto si propone di individuare quali cantieri aprire oggi per avere un sistema Salute più efficiente, efficace e sempre più in grado di rispondere alle esigenze del cittadino e della società per come è oggi e per come sarà nel futuro, considerando aspetti come composizione demografica, cronicità, prevenzione ed assistenza. Una sfida che deve vedere la massima collaborazione possibile tra tutti i soggetti del sistema Salute, siano essi pubblici o privati.

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Il PE adotta il programma InvestEU per gli investimenti strategici e innovativi

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Con 26 miliardi di euro (a prezzi correnti) accantonati come garanzia nel bilancio UE, InvestEU dovrebbe mobilitare 400 miliardi di euro da investire in tutta l’Unione nel periodo dal 2021 al 2027. Il nuovo programma fa parte del pacchetto di ripresa Next Generation EU da 750 miliardi di euro e promuoverà investimenti strategici, sostenibili e innovativi oltre ad affrontare le difficoltà di liquidità del mercato, le situazioni di investimenti non ottimali e le carenze di investimenti in settori specifici.InvestEU sosterrà gli investimenti strategici nella fabbricazione di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e forniture – cruciali in una pandemia – così come la produzione di tecnologie, di componenti e dispositivi dell’informazione e della comunicazione.Il programma finanzierà anche quei progetti sostenibili che possono dimostrare il loro impatto positivo ambientale, climatico e sociale. Tutti i progetti finanziati dovranno tener conto del principio del “non arrecare un danno significativo”, ovvero non devono influire negativamente sugli obiettivi ambientali e sociali dell’UE.Inoltre, i deputati hanno ottenuto che InvestEU contribuisca al raggiungimento dell’obiettivo che prevede di destinare almeno il 30% dei fondi UE agli obiettivi climatici da qui al 2027 e fornisca sostegno alle piccole e medie imprese (PMI) colpite dalla pandemia e a rischio di insolvenza.Gli investimenti in tutta l’Unione europea, che dovrebbero complessivamente ammontare a 400 miliardi di euro, saranno destinati ai seguenti obiettivi:
infrastrutture sostenibili: circa il 38%, ricerca, innovazione e digitalizzazione: 25%. PMI: circa il 26%. investimenti sociali e competenze: circa l’11%. Inoltre, il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che contribuirà all’attuazione del programma InvestEU, riceverà ulteriori 375 milioni di euro.

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Sostenere l’economia e realizzare politiche d’investimento

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

“La gravità della crisi in corso è sotto gli occhi di tutti. È giusto continuare a prendere, sia a livello nazionale che europeo, tutti i provvedimenti necessari per sostenere l’economia, supportando famiglie e imprese.In questa logica è estremamente importante la decisione assunta dalla Commissione Europea, ed annunciata dal Commissario Gentiloni, di sospendere le regole del Patto di stabilità anche per il 2022.Il lavoro che stiamo facendo, attorno al Next Generation EU e a tutti gli altri fondi europei, rappresenta l’occasione di dar vita ad un vero piano industriale per il Paese, attraverso il quale realizzare politiche di investimento e crescita, anche in una logica di transizione ecologica, che, nel medio termine, ci possano far rientrare agevolmente del debito contratto per contrastare la pandemia”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Investimenti: nasce Sterlina-Oro.info

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

Nel panorama del mercato dell’oro nasce un nuovo portale di informazione finanziaria, raggiungibile all’indirizzo http://www.sterlina-oro.info.
Si tratta di un portale interamente dedicato a chi si avvicina per la prima volta al mondo degli investimenti in oro o a chi già opera in questo campo e vuole avere un’informazione più approfondita sull’argomento.In Italia, per esempio, la sterlina in oro è uno dei modi più utilizzati per investire nel metallo giallo, in quanto moneta a corso legale e conosciuta in tutto il mondo.Sul sito si trovano tutta una serie di nozioni che spiegano dettagliatamente le caratteristiche delle monete e dei lingotti d’oro e varie informazioni su come difendersi dalle trappole e sui migliori trader del settore.Il portale è stato realizzato grazie ad un’idea di Lorenzo Bellatti, un esperto con grande esperienza negli investimenti in oro, avendo operato nel settore dal 2008 al 2019 come amministratore di tre aziende del settore.L’obiettivo del fondatore del sito è contrastare la pseudo informazione alimentata da alcuni operatori scorretti che, per accaparrarsi più clienti, pubblicano notizie e prezzi non inerenti alla realtà.I punti di forza del portale sono la correttezza delle informazioni. Non si tratta di un portale di compravendita quindi, e le informazioni sui prezzi sono vere e disinteressate.Inoltre è lo stesso Bellatti che risponde personalmente via email a tutte le richieste sull’argomento e offre consulenza su come difendersi dalle trappole commerciali degli operatori scorretti.Un altro aspetto positivo è rappresentato dalla pubblicazione del prezzo dell’oro in tempo reale, con grafico delle ultime 24 ore.Il sito propone anche informazioni legali e fiscali: gli operatori devono essere autorizzati dalla Banca d’Italia e sono tenuti ad una serie di adempimenti anche a garanzia dell’utente finale.Con la pandemia e la conseguente crisi economica il prezzo dell’oro ha raggiunto il suo record storico superando i 50 euro al grammo. Questo ha portato ad un aumento degli scambi presso le strutture autorizzate, che nonostante il lockdown del 2020, sono riuscite a recuperare la perdita e in alcuni casi anche a chiudere i bilanci con un discreto utile d’esercizio.Per questo l’oro, per alcuni analisti, è il bene più liquido che esista, spesso equiparato ad una moneta ma più sicuro.

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