Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘investment’

Under pressure: Economic and investment update

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Our new CIO Insights: Under pressure presents our current economic forecasts for 2022 and 2023, along with asset class updates and forecasts to September 2023.With European energy dependency, possible future inflation paths, the success of Chinese economic reopening and likely U.S. consumer behaviour among the issues taxing policymakers, the global economy and markets remain under pressure.Economic uncertainties will keep markets volatile in the short term and we think that both the U.S. and Europe face a period of economic contraction. But we believe that these recessions are likely to be mild and well behind us by mid-2023. As usual, markets are likely to anticipate economic reality, so we see some limited upside for equity markets over the next 12 months. Monetary policy (in both the U.S. and the Eurozone) is set to remain restrictive for some time, with implications for bond yields.Market narratives may take time to stabilise and, as we traverse a complex and continuously evolving investment landscape, we reiterate the importance of active management and thematic investment.The report also includes short updates on our key investment themes, centred around technology, demographics and sustainability. We also include summary tables of our economic and market forecasts

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Morgane Delledonne – Head of Investment Strategy Europa di Global X

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2022

“La priorità della Fed è chiara: riportare l’inflazione al 2% anche a costo di rallentare l’economia. Questo è un messaggio da falco. La Fed vede la maggior parte dei rischi nel frenare prematuramente l’inasprimento e si impegna a tenere sotto controllo l’inflazione. Mi aspetto continui aumenti di 75 punti base fino a quando ciò non accadrà. Continuo inoltre ad aspettarmi che il dollaro si stabilizzi rispetto ad altre valute poiché è probabile che anche altre banche centrali rafforzino le loro azioni e comunicazioni per combattere l’inflazione.”

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“Capital Group: è il momento di puntare sulle obbligazioni corporate investment grade?”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

A cura di Peter Becker, Investment Director di Capital Group. Le obbligazioni corporate investment grade hanno reso il -16,1% da inizio anno. In un contesto di inflazione elevata, stretta della politica monetaria e aumento generale della volatilità macroeconomica. Apparentemente diversi rischi sembrano già scontati. In particolare, da inizio anno, il mercato ha già rivalutato in misura significativa le aspettative di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve USA (Fed). In prospettiva, il tasso sui Fed Fund dovrebbe raggiungere quasi il 4% nel primo trimestre 2023, mentre all’inizio dell’anno il mercato prevedeva un incremento dei tassi nell’ordine dell’1,5%. Anche l’inflazione è rimasta più elevata del previsto a causa dell’eccesso di domanda nel mercato del lavoro, della guerra in Ucraina e dei persistenti problemi alla filiera globale. Inoltre, la propensione al rischio è debole. In caso di persistenza dell’inflazione a livelli elevati, per le banche centrali diventerebbe ancora più difficile trovare un equilibrio tra inflazione e crescita. Il rischio comunque è che le banche centrali decidano di inasprire la politica monetaria in maniera più aggressiva di quanto attualmente previsto. Anche una serie di altri fattori globali è negativa per gli spread, come la politica di tolleranza zero nei confronti del Covid della Cina e la guerra in Ucraina, con il relativo impatto negativo su crescita, inflazione e filiere. Ciò potrebbe significare che la volatilità del mercato rimane elevata. Inoltre, la volatilità del mercato potrebbe anche offrire a un gestore attivo l’occasione per scoprire opportunità interessanti. A marzo 2020 si è assistito a un ampliamento indiscriminato degli spread, che sono cresciuti in maniera generalizzata indipendentemente dalla rischiosità dei singoli emittenti, indicando un aumento del rischio sistemico nei mercati creditizi. Ora però iniziamo a ravvisare una maggiore differenziazione. Ad esempio, gli emittenti più esposti alla Russia, a causa della loro dipendenza da gas e/o sanzioni russi, sono attualmente scambiati a spread più ampi. C’è maggiore attenzione ai fondamentali per identificare opportunità di valore relativo. Un approccio a più lungo termine potrebbe anche offrire il vantaggio di essere in grado di mantenere il titolo in un periodo di volatilità del mercato. È qui che un approccio attivo e orientato ai fondamentali potrebbe aggiungere valore.Sono diversi i fattori che orientano la domanda sul mercato statunitense. La domanda potrebbe apparire un po’ debole, anche se l’evidenza suggerisce che il posizionamento sia già cauto. Gli investitori che si concentrano su spread/extra rendimenti saranno probabilmente più sensibili al rischio di duration, ma quelli che guardano ai rendimenti, come le strategie “buy and hold”, troveranno probabilmente il mercato più attraente vista l’elevata redditività complessiva degli investimenti. Inoltre, a questi livelli di rendimento, il reddito fisso è diventato molto più interessante e potremmo assistere a un’inversione della tendenza che ha portato a crescere la domanda di asset alternativi, mercati privati e asset illiquidi negli ultimi anni.In Europa le nuove emissioni sono state relativamente contenute, con il conflitto tra Russia e Ucraina che ne ha interrotto il trend, dove in realtà ravvisiamo segnali di ripresa, con gli emittenti pronti a trarre vantaggio da qualsiasi segnale di stabilità. Ciò potrebbe mettere a dura prova i mercati del credito europei in un contesto di volatilità dei tassi, aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e rallentamento della crescita. Inoltre, i mercati creditizi europei devono far fronte a criticità di natura tecnica dovute alla prospettiva di una riduzione del sostegno politico. La Banca Centrale Europea è destinata a terminare il programma di quantitative easing prima di aumentare i tassi di interesse, e anche il sostegno alle operazioni mirate di rifinanziamento più a lungo termine (TLTRO) sta per essere ritirato. L’interruzione del programma di acquisto di obbligazioni corporate da parte della Bank of England potrebbe rappresentare una sfida importante per quello che essenzialmente è un piccolo mercato di obbligazioni corporate, soprattutto a causa della scarsa liquidità delle relative partecipazioni. In termini di domanda, i mercati delle obbligazioni corporate risentono anche dei deflussi degli investitori retail.Il forte sell-off subito dai mercati del credito dall’inizio dell’anno ha migliorato le valutazioni e ha creato un punto di ingresso potenzialmente più interessante per gli investitori. Nel complesso, i mercati creditizi stanno scontando un discreto numero di rischi, ma non considerano ancora quello di recessione. Tuttavia, il profilo del mercato dal punto di vista del rischio/rendimento sembra essere più equilibrato rispetto a qualche mese fa. Nel breve e medio termine, tuttavia, i mercati delle obbligazioni corporate potrebbero essere ancora interessati da una certa volatilità.I rischi di ribasso giustificano ancora un orientamento complessivamente prudente, poiché gli spread potrebbero subire un ampliamento. Detto questo, i fondamentali aziendali sono ancora in buone condizioni, e le dinamiche di domanda e offerta hanno un impatto relativamente neutrale sugli spread. Ciò dovrebbe contribuire a limitare l’entità di un eventuale sell-off. Con questi rendimenti più elevati, gli investitori hanno ora la possibilità di guadagnare più reddito dalle obbligazioni. Il reddito più elevato può altresì tutelare i rendimenti complessivi nel tempo, anche se i prezzi rimangono volatili. Per un gestore attivo il mercato potrebbe offrire interessanti opportunità per trovare valore, anche se la selettività resta fondamentale nell’attuale contesto. (abstract) By http://www.verinieassociati.com/

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AM: Roland Mueller nuovo Senior Investment Manager Fixed Income

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

GAM Investments annuncia la nomina di Roland Mueller a Senior Investment Manager Fixed Income. Roland Mueller riferirà ad Andrea Quapp, Investment Director for Multi Asset Class Solutions e Lead Manager di conti e fondi segregati rivolti principalmente a clienti istituzionali europei e svizzeri. Roland Mueller, entrato a far parte della società il 1º luglio 2022, sarà basato a Zurigo.In questo ruolo, Roland Mueller gestirà varie strategie di investimento in obbligazioni globali e mandati per clienti istituzionali. In qualità di gestore di portafoglio, vanta oltre 20 anni di esperienza nel reddito fisso e un solido track record nella gestione del credito nei mercati sviluppati e in quelli emergenti. Nella sua carriera ha ottenuto rating a quattro e cinque stelle e ha contribuito ad accrescere i patrimoni gestiti.Roland Mueller proviene da banca J. Safra Sarasin di Basilea, dove ha ricoperto il ruolo di gestore di portafoglio per otto anni e si è occupato della gestione dei rapporti con i clienti. Tra le altre responsabilità, ha lanciato e gestito uno dei primi fondi ad alto rendimento sostenibili a livello globale ed è stato Deputy Head of Bonds & Absolute Return Strategies. Prima di entrare alla BMW AG di Monaco in qualità di Risk Manager in Liquidity and Financial Markets, Roland Mueller ha lavorato per Lazard Asset Management a Francoforte, nel ruolo di Senior Credit & Quant Portfolio Manager. Roland Mueller ha conseguito una laurea in Matematica, Economia e Amministrazione aziendale presso l’Università di Münster in Germania.Andrea Quapp, Investment Director Multi Asset Class Solutions presso GAM, ha affermato: “Accogliamo con grande piacere l’arrivo di Roland in GAM come gestore di portafoglio esperto delle strategie di credito e reddito fisso. Sarà una grande risorsa per il team e ci aiuterà a fornire ai nostri clienti le migliori soluzioni di un gestore attivo basato sulle convinzioni”.Roland Mueller, nuovo Senior Investment Manager Fixed Income presso GAM, ha dichiarato: “Sono lieto di entrare a far parte del team Credit Fixed Income di Zurigo, dotato di grande esperienza. Per me GAM è sinonimo di prodotti eccellenti e di strategie di investimento attive mirate. Sono orgoglioso di poter fornire il mio contributo d’ora in avanti”.

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PIMCO nomina Qi Wang nel ruolo di Chief Investment Officer – Portfolio Implementation

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2022

PIMCO, uno dei principali gestori di investimenti obbligazionari al mondo, ha nominato Qi Wang, già Managing Director e Portfolio Manager, nel ruolo di Chief Investment Officer – Portfolio Implementation. Wang si unisce agli altri membri del team CIO di PIMCO: Daniel Ivascyn, Group Chief Investment Officer; Marc Seidner, CIO – Strategie non tradizionali; Andrew Balls, CIO – Global; Scott Mather, CIO – Strategie Core; Mark Kiesel, CIO – Credito. Wang, che vanta 27 anni di esperienza negli investimenti, è entrata in PIMCO nel 2010. Ora si occuperà di supervisionare i team di analisti e i team di recente creazione di Portfolio Implementation e Data Structure & Delivery, che collaboreranno con i gestori di portafoglio e i risk manager per rafforzare l’integrazione delle nuove tecnologie, delle analisi, della gestione del rischio e della loro applicazione nelle decisioni di investimento di PIMCO. “Qi collaborerà per garantire che tutti i team di gestione del portafoglio di PIMCO attingano alle nostre profonde risorse quantitative e analitiche per capitalizzare la crescente gamma di opportunità di investimento che vediamo ora nei mercati globali”, ha dichiarato Daniel Ivascyn, Group Chief Investment Officer di PIMCO. “Qi è una leader di fiducia sul floor, sia in qualità di membro del nostro Comitato Investimenti, che del Comitato di gestione di Portafoglio, oltre che in qualità di manager delle nostre strategie hedge fund global macro, per tale motivo è perfettamente in grado di guidare questa funzione di importanza strategica.”L’azienda ha anche annunciato altre nomine chiave quali il passaggio di Sudi Mariappa al ruolo di Global Head of Analytics di PIMCO, in precedenza era Managing Director e gestore di portafoglio, oltre ad essere stato responsabile del Global Portfolio Risk Management di PIMCO. Mariappa sostituisce Ravi Mattu, Managing Director, che andrà in pensione dopo quarant’anni di illustre carriera nei servizi finanziari. Josh Davis, Managing Director, diventerà Global Head of Risk Management. Sia Mariappa che Davis beneficeranno del supporto dei solidi team di analisi e gestione del rischio che vantano una profonda esperienza. Mariappa ha 34 anni di esperienza nel settore degli investimenti e ha ricoperto diversi ruoli in PIMCO, tra cui quello di gestore di portafoglio generalista, di consulente senior per il Comitato di Gestione di Portafoglio e di responsabile dei team che gestiscono le strategie obbligazionarie globali. Lavorerà a stretto contatto con Masoud Sharif, Executive Vice President, Head of Core Risk Analytics, e Marco van Akkeren, Executive Vice President, Head of Desk Quant Analytics. Davis apporta al ruolo quasi vent’anni di vasta esperienza nella gestione del portafoglio, nella gestione del rischio, nella leadership di gruppo e nell’analisi. La sua combinazione di competenze nella costruzione del portafoglio, nell’asset allocation e nell’analisi gli conferisce una visione unica della gestione del rischio sia dal punto di vista della gestione del portafoglio che da quello dei clienti. Sarà affiancato da Matt Putnicki, Executive Vice President, che vanta un’esperienza più che decennale nella gestione del rischio, è membro del nostro comitato globale del rischio e supervisiona l’esperto team di risk manager di PIMCO.

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Le obbligazioni corporate investment grade tendono a essere quelle più legate all’andamento dei titoli di Stato

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 Maggio 2022

Vi condividono diverse caratteristiche importanti: duration elevata, alta qualità (ovvero un rating migliore) e fortissima liquidità. Esse possono offrire stabilità in momenti di crisi, dal momento che il crollo dei rendimenti dei titoli di Stato spesso compensa l’ampliamento degli spread creditizi (il rendimento aggiuntivo offerto dalle obbligazioni corporate rispetto ai titoli di Stato). Inoltre, in periodi di aumento dei tassi, tale rendimento aggiuntivo contribuisce a ridurre l’impatto delle minusvalenze: si tratta di un fattore importante quando il livello complessivo dei rendimenti è basso, specialmente per gli investitori alle prese con un potenziale aumento dei costi di copertura. Gli investitori con un orizzonte d’investimento più lontano e/o un’elevata tolleranza al rischio che intendano contrastare la volatilità con il reddito possono valutare l’investimento in obbligazioni a rendimento più elevato che per loro stessa natura sono caratterizzate da un più alto rischio di default. In contesti di avversione al rischio, in corrispondenza dei bruschi sell-off registrati dai titoli azionari, i loro spread creditizi possono subire un notevole ampliamento. Ciononostante, grazie al proprio carry elevato, le obbligazioni high yield sono anche in grado di riprendersi rapidamente e di continuare a fornire rendimenti più elevati, maggiori in alcuni casi di quelli azionari. Esse, inoltre, tendono a esibire una minore duration rispetto ai titoli investment grade. Tale caratteristica riduce in modo diretto l’impatto negativo dovuto al rialzo dei tassi. Tali titoli, poi, rappresentano un’asset class potenzialmente interessante in contesti di aumento dei tassi e, purché gli investitori riescano a far fronte alla volatilità a breve termine, possono generare ottimi rendimenti nel lungo periodo.Infine, tra le principali strategie applicabili al comparto obbligazionario annoveriamo quelle incentrate sul rendimento complessivo, che a differenza delle tradizionali, non si basano su un certo indice di riferimento ma puntano a raggiungere performance molto più consistenti. Nell’ambito di tali strategie i gestori possono agire rapidamente per proteggere il portafoglio e sfruttare potenziali dislocazioni. Essi, inoltre, possono scegliere la duration e il mix di asset che ritengano appropriati a seconda delle diverse condizioni di mercato. Poiché nel corso del ciclo di mercato le fonti di rendimenti obbligazionari possono variare, i gestori possono calibrare i rischi di conseguenza. Tutto ciò premesso, sebbene le strategie incentrate sul rendimento complessivo possano offrire enormi benefici agli investitori nel corso di tutto il ciclo di mercato, per governare correttamente un tale portafoglio occorrono grandi competenze e una meticolosa gestione dei rischi.

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Investment grade

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

By Alasdair Ross, Responsabile credito investment grade, EMEA di Columbia Threadneedle Investments.Per i mercati del credito investment grade, il 2021 sarà ricordato come un anno di bassa volatilità degli spread, in netto contrasto con i 12 mesi precedenti. Gli spread IG globali si sono mossi entro una forbice di circa 20 pb da gennaio 2021 a metà novembre 2021, mentre nel 2020 abbiamo osservato un intervallo molto più ampio, di oltre 240 pb. Questo livello estremamente basso di volatilità e dispersione si traduce in maggiori difficoltà per la gestione attiva e, anche se gran parte dei nostri fondi ha sovraperformato quest’anno, l’entità della sovraperformance è inferiore rispetto all’anno scorso. Quali sono le prospettive per l’anno a venire? Abbiamo un giudizio piuttosto neutrale sul livello degli spread, che riflette l’equilibrio tra fondamentali positivi e valutazioni onerose. Nello specifico, mentre le condizioni a livello di politiche sembrano convergere lentamente nella “direzione sbagliata”, gli attuali tassi d’interesse bassi e/o negativi e i livelli futuri ipotizzati continueranno a offrire un contesto propizio per il mercato. In secondo luogo, l’economia globale potrebbe conoscere un modesto rallentamento, ma per il credito investment grade l’ideale sarebbe uno scenario di crescita contenuta ma positiva (“né troppo caldo, né troppo freddo”). Tale scenario creerebbe un clima utile per tenere a freno un’eccessiva esuberanza nei consigli aziendali, scongiurando al contempo il rischio di eclatanti declassamenti o peggio. La qualità del credito societario sta andando anch’essa nella giusta direzione e ci aspettiamo che gli indicatori chiave tornino ad attestarsi sui livelli di fine 2019 entro fine di quest’anno. Infine, ci attendiamo ancora un ritorno della domanda di classi di attivi generatrici di reddito con livelli di rischio più bassi, come il credito IG, tutto ciò in un periodo di nuove emissioni ridotte e di continui acquisti da parte delle banche centrali in Europa.Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

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LGIM nomina Kurt Morriesen Head of Investment Stewardship

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

Kurt entrerà in LGIM a gennaio 2022 e avrà l’incarico di guidare il team pluripremiato* di global Investment Stewardship: lavorerà per conto dei nostri clienti impegnandosi ad alzare ulteriormente gli standard di mercato e le best practice, per responsabilizzare ancora di più le imprese circa i cambiamenti climatici, l’indipendenza dei consigli d’amministrazione e la diversity.Kurt arriva in LGIM dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), per il quale è Senior Adviser per la sezione Impact Investment ed SDG dal 2018. Kurt vanta oltre 15 anni di esperienza nell’impact investment e nelle strategie ESG, in organizzazioni e realtà internazionali come la Banca Mondiale, la Società finanziaria internazionale, i Principi per l’Investimento Responsabile delle Nazioni Unite, l’ONU, la GIZ e la Banca Interamericana di Sviluppo; inoltre ha lavorato anche per società private, specializzate in investimenti sostenibili in Africa, Asia Meridionale e America Latina. Infine, Kurt è l’autore della Impact Investing Market Map (UN-PRI), la prima fonte disponibile per gli investitori volta ad aiutare questi ultimi a identificare le opportunità di impact investing nel mercato dei titoli azionari quotati. Come una delle società di asset management più grandi al mondo, LGIM si impegna per portare un cambiamento positivo al fine di generare valore sostenibile nel lungo periodo, favorendo buone pratiche di governance in alcune delle più grandi tematiche che determinano il comportamento e l’azione delle imprese. Nel 2020, LGIM si è confrontata con oltre 600 realtà aziendali per discutere di tematiche che vanno dalla disparità salariale ai cambiamenti climatici, fino alla diversity in termini di genere, etnia; inoltre, nel primo semestre del 2021, LGIM ha espresso oltre 50mila voti attraverso la sua attività di stewardship, continuando a incoraggiare le società investite a comportarsi in modo responsabile.

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Ernst Glanzmann – Investment Director Azionario Giappone di GAM

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2021

La situazione del Covid-19 in Giappone è migliorata notevolmente negli ultimi mesi. I casi sono diminuiti in modo significativo e, dopo aver accumulato ritardo rispetto ad altre nazioni nella somministrazione del vaccino, il Giappone ha recuperato rapidamente. Questo è un quadro incoraggiante per i consumi futuri. Ci stiamo avvicinando alla prossima tornata di risultati trimestrali. Gli investitori attendono con impazienza notizie sui problemi legati alla catena di approvvigionamento e probabilmente si concentreranno molto sulle previsioni delle aziende. In media, ci aspettiamo che gli utili siano piatti o leggermente positivi su base trimestrale, dato che gli utili trimestrali di giugno sono stati significativamente migliori del previsto.Sul fronte politico, il nuovo governo del primo ministro Kishida dovrebbe introdurre degli incentivi fiscali per gli investimenti, la ricerca e lo sviluppo e il capitale umano. È anche probabile che il governo promuova gli investimenti infrastrutturali legati al digitale nelle aree a livello regionale. Crediamo che tali iniziative siano di buon auspicio per l’economia giapponese. Inoltre, Kishida è entusiasta della decarbonizzazione, che dovrebbe sostenere la domanda di prodotti e macchinari rispettosi dell’ambiente per aumentare l’efficienza del carburante. Questo è positivo soprattutto per il settore dei beni capitali. I fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) continuano a ricevere sempre più attenzione in Giappone e gli ammodernamenti della catena di fornitura, comprese le prestazioni ambientali e la tracciabilità, sono richiesti molto più di quanto non avvenisse in passato.

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Cerved Rating Agency aderisce ai Principles for Responsible Investment (PRI)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2021

San Donato Milanese. Cerved Rating Agency ha aderito ai Principles for Responsible Investment (PRI) supportati dalle Nazioni Unite, principi che mirano a favorire la diffusione di investimenti sostenibili. L’applicazione e il rispetto di questi principi rientra nell’ambito del più generale impegno dell’agenzia di rating a supporto dei modelli di finanziamento/investimento e di business che consentono il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nazionali ed internazionali. I PRI sono uno strumento utile per integrare le tematiche ESG nelle decisioni sugli investimenti, nelle pratiche aziendali e a comprendere più in profondità le implicazioni nel mondo reale degli investimenti sostenibili. Il PRI è supportato dalle Nazioni Unite ed è riconosciuto come il primo network globale per investitori impegnati in pratiche, policy e investimenti ESG.Cerved Rating Agency ha quindi aderito ai sei principi chiave dei PRI che si applicano per gli investitori e dove possibile anche agli aderenti, ovvero: 1. incorporare parametri ambientali, sociali e di governance (ESG) nell’analisi finanziaria e nei processi di decisione riguardanti gli investimenti; 2. essere azionisti attivi e incorporare parametri ESG nelle politiche e pratiche di azionariato; 3. esigere la rendicontazione su parametri ESG da parte delle aziende oggetto di investimento; 4. promuovere l’accettazione e implementazione dei Principi nell’industria finanziaria; 5. collaborare per migliorare l’applicazione dei Principi; 6. rendicontare periodicamente sulle attività e progressi compiuti nell’applicazione dei Principi I Principles for Responsible Investment sono nati nel 2005 quando il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, chiese a un gruppo di grandi investitori istituzionali di creare una bozza dei PRI. Per arrivare al risultato finale, le venti persone del gruppo di investitori, designati da istituzioni in 12 Paesi diversi, sono state supportate da altri 70 esperti nel campo degli investimenti, della governance, nel sociale e ambientale. Il PRI è stato lanciato nell’aprile del 2006 nel NYSE.

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IFAD’s new investment programme to boost private funding of rural businesses and small-scale farmers

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Rural businesses, which are so vital for transforming our food systems, will get a much needed boost from an ambitious new financing programme launched today by the UN’s International Fund for Agricultural Development (IFAD), as part of its broader efforts to address rising hunger and poverty levels in the world’s poorest countries.The Private Sector Financing Programme (PSFP) aims to spearhead an increase in much-needed private investment in small and medium-sized enterprises (SMEs), farmers’ organizations and financial intermediaries servicing small-scale farmers, which are too often neglected by investors. It will provide loans, risk management instruments (such as guarantees), and equity investments.“We can end poverty and hunger! But to achieve this, we urgently need to stimulate more private sector investments to rural areas and unlock the immense entrepreneurial potential of millions of rural SMEs and small producers,” said Gilbert F. Houngbo, President of IFAD. “With access to capital, they can attract more investors and partners, grow their businesses and create employment opportunities – especially for young people and women.”As part of its launch, the PFSP announced its first loan of US$5 million to a Nigerian social impact enterprise, Babban Gona, which has a strong background in successfully moving small-scale farmers from subsistence to a more market-orientated model. The loan will help Babban Gona support 377,000 small-scale rice and maize producers in Nigeria with a comprehensive package of training, quality inputs, and marketing services. Babban Gona will also store and sell the harvest on behalf of its farmers when prices are higher. They aim to create up to 65,000 jobs for women and 66,500 jobs for youth by 2025. By committing these funds, the PSFP aims to stimulate larger contributions from other investors and help Babban Gona meet its target to raise $150 million to reach millions of small producers.

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Agrando closes Series-A financing round with EUR12 million investment

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2021

Munich-based AgTech start-up Agrando successfully completed its Series A with an investment of 12 million Euros. They raise the highest amount ever in a Series A in agribusiness across Europe. yabeo Impact AG, an impact fund of early-stage investor yabeo from Munich, leads this round. They are accompanied by Sony Innovation Fund and Investbridge. Existing investors such as the technology VC June Fund and the London family office JLR Star are investing again. The capital enables Agrando, which is on its way to becoming the European market leader, to invest in internationalisation and R&D. Agrando, founded in 2017, is an independent platform that connects all players in agri-trade. They support farmers, retailers and producers using optimised trading processes, data-based analyses and trade-specific advice. Farms get access to extensive market knowledge and the largest online shop for agricultural inputs in German-speaking countries. Retailers and producers can use Agrando as an additional sales channel or to enter the online trade. The company already expanded to Austria (2020) and France (2021).

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Deutsche Bank: cresce il team italiano degli Investment Manager

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Prosegue il percorso di crescita della squadra degli Investment Manager di Deutsche Bank in Italia. Con l’ingresso di Gaetano Meo, il team guidato da Marco Busetto, rientrato di recente in Italia dopo un’esperienza di 7 anni per la banca in Svizzera, arriva a contare ben 15 professionisti dislocati strategicamente sul territorio nazionale per assistere al meglio la clientela del Private Banking & Wealth Management di Deutsche Bank.Gaetano Meo approda nel team con il ruolo di Investment Manager sulla piazza di Napoli, dopo una lunga esperienza in EFG (ex BSI) a Lugano, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità prima come Strategist e successivamente come Portfolio Manager di fondi obbligazionari. Prima di EFG, Gaetano ha lavorato in Intesa Sanpaolo a Milano, dove ha maturato un’esperienza rilevante come Senior Credit Analyst. Gaetano ha ottenuto la Laurea in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli e un Master in Economia e Finanza Internazionale all’Università Cattolica di Milano.Marco Busetto, Head of Investment Managers – International Private Bank (IPB) Italy, ha commentato: “Sono molto felice di essere rientrato in Italia alla guida di un team di professionisti di alto profilo, in grado di portare valore aggiunto ai nostri clienti in tema di investimenti, sfruttando appieno la piattaforma di prodotti e servizi del gruppo Deutsche Bank. A Gaetano un caloroso da parte di tutta la squadra”.Il team degli Investment Manager è parte della divisione Advisory & Sales – IPB Italy, guidata da Eugenio Periti, e rappresenta un fattore distintivo del modello di servizio di Deutsche Bank nel panorama italiano del private banking/wealth management, poiché lavora in stretta partnership con i Relationship Manager ed è completamente integrato nella relazione con i clienti. “Il coinvolgimento diretto degli Investment Manager nella relazione con i nostri clienti ci consente di portare tutte le competenze tecniche della nostra banca al loro servizio”, ha aggiunto Eugenio Periti, Head of Advisory & Sales IPB Italy.

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How to tax capital without hurting investment

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2021

GOVERNMENTS RAISE most of their money by taxing wages, but President Joe Biden has his eyes fixed on the rich, big business and Wall Street. He proposes to fund his $2.7trn infrastructure plan in part by raising the corporate-tax rate from 21% to 28%. And to help pay for more spending on child care and support for parents, he wants to roughly double the top rate of federal tax on capital gains and dividends. For Americans earning more than $1m per year, he would bring levies on capital income into line with the top rate on wage income, which he wants to put up from 37% to 39.6%. That is about double the rate currently levied on rich investors, who are a small fraction of the population but a large proportion of shareholders. Many investors, from Wall Street to Silicon Valley, are up in arms, claiming that Mr Biden will crush economic growth. That is an exaggeration; America can bear higher rates of capital taxation. Yet levies on capital can have unintended economic consequences. If he is to avoid them, Mr Biden should improve the design of his plans. (font: The economist)

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LGIM: perché l’high yield oggi è ancora molto attraente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Martin Reeves, Head of Global High Yield di Legal & General Investment Management (LGIM), spiega che le performance delle obbligazioni high yield sono state buone nel 2020. Quest’anno, in termini assoluti, i rendimenti saranno probabilmente più bassi; nonostante ciò, l’income sembra ancora buono, soprattutto se paragonato con altre asset class del settore fixed income, e le ragioni sono tre.Innanzitutto, i default degli emittenti di bond high yield stanno diminuendo sempre di più perché le società che presentavano i rischi maggiori per la maggior parte hanno già visto default, così che sul mercato sono rimaste solo le più forti. Questo “survivorship bias” ha un impatto positivo su tutto il settore, esattamente come gli enormi stimoli economici che si stanno applicando in tutto il mondo, e, a nostro avviso, dovrebbe contribuire a mantenere basse le previsioni di default.In secondo luogo, lo scorso anno abbiamo assistito a un numero record di downgrade, perciò adesso dovremmo assistere a una reazione opposta; pertanto, saranno gli astri nascenti (o rising star) e non i “fallen angel”, il cui rating è sceso al di sotto dell’investment grade, ad essere al centro dell’attenzione.Infine, l’high yield è una asset class dalla duration relativamente bassa. Riteniamo che questo la renda meno suscettibile a variazioni nelle aspettative inflazionistiche e, conseguentemente, ai corrispondenti cambiamenti nei rendimenti dei bond governativi.Mettendo assieme tutti questi elementi, dal nostro punto di vista la situazione che stiamo affrontando è simile a quella vista in passato a seguito di altre crisi. Riteniamo che probabilmente assisteremo ad ulteriori riduzioni degli spread nel prossimo futuro.Geograficamente parlando, tutte le aree possono registrare buone performance, sebbene la volatilità dei Treasury statunitensi potrebbe avere un impatto sui mercati emergenti e l’Europa potrebbe risentire di una campagna vaccinale a rilento. Attualmente, gli USA sono probabilmente in una posizione migliore per beneficiare dei proverbiali “ruggenti anni Venti”; anche se un basso tasso di default è positivo per la maggior parte delle aree del globo. Tra i settori, crediamo che quelli ciclici dovrebbero registrare buone performance; così come il settore energetico. Tuttavia, molto di questo “valore relativo” è già stato realizzato.Rimanendo sempre negli USA, particolarmente interessanti sono le società nel settore del tech, che si sono distinte soprattutto per l’andamento delle loro azioni. Queste sono sempre più presenti nel mercato high yield e, a nostro avviso, hanno una qualità molto alta. Tuttavia, gli investitori dovrebbero tenere sempre sotto controllo anche il miglioramento dell’affidabilità creditizia e gli aggiornamenti dei rating, che potrebbero avere delle conseguenze sui rendimenti.In termini assoluti possiamo dire che dipende tutto dai Treasury USA: mentre le obbligazioni high yield costituiscono un segmento a bassa duration, tutte le asset class della categoria fixed income soffrono se i tassi d’interesse precipitano.In termini relativi, invece, dipende da quanto questi ruggenti anni Venti dureranno. Se siamo all’inizio di un rimbalzo economico ciclico di lungo periodo, commisurato a dei vaccini efficaci e agli stimoli monetari e fiscali straordinari, allora questa asset class può registrare buone performance aggiustate per il rischio.Questa conclusione si basa, ovviamente, sull’ipotesi che probabilmente i rendimenti obbligazionari resteranno bassi più o meno ovunque e, paradossalmente, questo assunto sembra addirittura trovare conferma: minori sono i rendimenti del settore fixed income e tanto più alta è la richiesta di soluzioni high yield.

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Una ripresa disomogenea per le obbligazioni investment grade?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

A cura di Ryan Staszewski, gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond fund di Columbia Threadneedle Investments. Quando, all’inizio del 2020, i mercati finanziari si sono resi conto del probabile numero di contagi dovuto alla pandemia di coronavirus, c’è stata una corsa disordinata verso la messa in sicurezza. Fortunatamente, però, la massiccia risposta da parte della politica internazionale ha ripristinato la fiducia e i mercati sono rimbalzati. Dal suo picco al suo minimo, l’indice azionario FTSE World è sceso di oltre il 20% all’inizio del 2020. Anche i mercati obbligazionari sono stati colpiti, poiché le obbligazioni high yield e investment grade inizialmente sono state vendute. Infatti, i mesi di marzo e aprile 2020 si sono distinti per i riscatti significativi dei fondi HY e IG. Con il 2021 ben avviato, i mercati obbligazionari hanno ormai superato la fase di sofferenza e, con gli stimoli in corso, sono ben avviati sulla strada della ripresa. L’enorme stimolo ha fatto sì che quasi tutte le asset class del reddito fisso abbiano registrato buoni rendimenti nel 2020: molti rendimenti obbligazionari hanno toccato i minimi storici, mentre la quantità di obbligazioni a rendimento negativo ha raggiunto i massimi storici. Anche le obbligazioni IG hanno performato bene: i rendimenti globali per il 2020 nel loro complesso sono stati del 7,7%. Ma che dire del 2021? È chiaro come sia necessaria una massiccia campagna vaccinale per far sì che l’economia globale possa tornare ad una sorta di “normalità”. Nel frattempo, le economie continueranno a dipendere dalle misure di stimolo per accelerare la ripresa. Ma questa ripresa sarà disuguale, e alcuni settori e società se la caveranno meglio di altri. In mercati così difficili, la selezione del credito sarà fondamentale. Questo gioca a favore dei nostri punti di forza dato che il nostro team globale di reddito fisso di 150 persone si occupa di ricerca, gestione del portafoglio e trading. Siamo investitori bottom-up, che si avvalgono della ricerca fondamentale di un team globale di analisti del credito interni. Tuttavia, stiamo tenendo d’occhio i segnali di avvertimento come i riacquisti di titoli, M&A o aumenti dei dividendi – che potrebbero distrarre il management dai piani di riduzione del debito. La fine degli stimoli fiscali è un’altra preoccupazione per gli investitori a reddito fisso, dato l’enorme sostegno che le politiche globali hanno dato ai mercati obbligazionari e azionari. Una campagna rapida ed efficace di vaccinazione a livello globale potrebbe porre le basi per un forte rimbalzo economico, riducendo la necessità di sostegno politico.I mercati del reddito fisso offrono un’ampia gamma di caratteristiche in termini di rischio e di rendimento. Poiché l’attrattiva di ogni segmento può variare con l’evolversi dei cicli economici e del credito, le nostre capacità sono state ottimizzate per rispondere alle esigenze dei singoli clienti, offrendo diversificazione, reddito, rendimento totale e tutela del capitale. Il fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond di Columbia Threadneedle Investments offre una soluzione “tutto in uno” che impiega un approccio flessibile per investire nell’intero mercato del reddito fisso, concentrandosi sulle aree con i migliori profili di rischio/rendimento. Gestiamo questo tipo di strategie con un approccio molto flessibile e diversificato, per mantenere al minimo la volatilità degli investimenti e ottenere ritorni decisamente interessanti. Il fondo è gestito da un team opportunamente calibrato di analisti esperti e le giuste infrastrutture che permettono di creare valore attraverso la selezione dei titoli in fase di costruzione del portafoglio. Il nostro team di credito globale si avvale di notevoli risorse e vanta 17 anni di esperienza in media nel settore. Ciò significa che i nostri esperti degli investimenti hanno al loro attivo già diversi cicli economici e di mercato e conoscono le performance registrate da aziende e dirigenti in molteplici condizioni.Attualmente, il fondo investe 48,5% in titoli societari Investment Grade, 29,5% High Yield, 13% in obbligazioni governative. I settori del credito dove siamo in sovvrapeso rispetto all’indice sono: Utility, Settore immobiliare, beni di consumo, sanità. (Scheda del fondo al 31 gennaio 2021) http://www.columbiathreadneedle.it

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Increased investment in Sahel will boost development and resilience of rural populations

Posted by fidest press agency su martedì, 16 febbraio 2021

Rome. About one million rural people in the Sahel region will benefit from a new joint programme, the first of its kind, the International Fund for Agricultural Development (IFAD) announced today. The US$180.4 million Regional Joint Programme will revitalize economic activities and food systems in the Group of Five Sahel countries and in the Republic of Senegal.The financing agreements were signed in Ndjamena during the Ministerial Summit of G5 Sahel by Lassané Kaboré, Minister of Economy, Finance and Development of Burkina Faso, Issa Doubragne, Minister of Economy and Development Planning of Chad, Alousséni Sanou, Minister of Economy and Finance of Mali, Mamadou Diop, Minister of Finance of Niger, Maman Sidikou, Executive Secretary of G5 Sahel and Nadine Gbossa, Regional Director for West and Central Africa Division of IFAD. Ousmane Mamoudou Kane, Minister of Economic Affairs and the Promotion of Productive Sectors of Mauritania and Nadine Gbossa of IFAD also signed a letter of intent. Amadou Hott, Minister of Economy, Planning and Cooperation of Senegal signed the financing agreement with IFAD.This regional joint programme will be implemented together with the UN sister agencies, the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) and the World Food Programme (WFP), as well as the G5 Sahel and the Green Climate Fund. It will strengthen the resilience of rural communities impacted by conflicts, climate change and the current Covid-19 pandemic.The three Rome-based UN agencies’ experience in the Sahel will enable activities to be implemented quickly. Through their synergies, the agencies and their Member States aim to scale-up collaboration to support the Sustainable Development Goals. The Joint Programme with the G5 Sahel+1 stands on the “Resilience” pillar of the United Nations Integrated Strategy for the Sahel (UNISS), and contributes to the “Resilience and Human Development” axis of the G5 Sahel Priority Investment Programme.With some exceptions, most of the countries included in SD3C are undergoing conflict, particularly in border areas, which increases fragility. Terrorist attacks are frequent and often affect non-military targets, such as civilian populations, particularly in remote rural areas. Population displacements have resulted in large numbers of internal and external refugees, whose economic vulnerability has been further exacerbated by the COVID-19 pandemic.SD3C will enhance business partnerships between farmers and pastoralists through training initiatives and by strengthening cross-border markets for agricultural inputs and produce. Marketplaces and rural infrastructure, including roads and small-scale irrigation, will be improved. The promotion of market information systems and cashless exchanges through ICT platforms will enable secure transactions at borders.Women, who typically have limited access to land and finance, will make up 50 per cent of the programme’s participants. About 40 per cent will be young people, who face high rates of unemployment and will receive help in launching productive activities to gain decent incomes. Landless people and transhumant pastoralists will also be targeted. In view of the COVID-19 pandemic, beneficiaries will learn about market management practices and hygiene, and health measures used to mitigate the spread of the virus.
While in Chad, Nadine Gbossa of IFAD will also meet with high-ranking government officials to discuss partnerships and IFAD new investments in the country. She will also visit the IFAD-supported Strengthening Productivity and Resilience of Agropastoral Family Farms Project to see first-hand the impact of IFAD’s investment on small-scale farmers in the rural areas of the country.IFAD has financed 93 programmes and projects in G5 Sahel countries plus Senegal for a total of $ 3.3 billion, including $ 1.6 billion from IFAD’s own resources, directly benefitting nearly 4 million rural households.

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Investment grade: gli effetti delle misure fiscali

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments by Alasdair Ross Responsabile titoli investment grade, EMEA I mercati dei titoli investment grade hanno beneficiato direttamente delle misure fiscali finalizzate a mantenere aperto il canale del credito, come i programmi di cassa integrazione, i prestiti diretti, la tolleranza del settore bancario e l’ampliamento dei programmi di acquisto di obbligazioni societarie. Il progressivo ritiro di queste misure potrebbe far aumentare il rischio di default o di declassamento, ma a giudicare dalla composizione del mercato ciò non dovrebbe causare eccessive preoccupazioni: le prospettive in alcuni settori appaiono altrettanto positive, se non migliori, di quelle riscontrate nel periodo precedente la pandemia. Anche nei settori più colpiti molte società con rating investment grade possono avvalersi di importanti strumenti, come il taglio dei costi, la riduzione della spesa per investimenti, la gestione del capitale circolante e l’attività inorganica, ad esempio la vendita di attivi, la riduzione dei dividendi o gli aumenti di capitale. La combinazione di fattori politici e il fatto che questa classe di attivi possa ridurre la leva finanziaria (cosa che i team di gestione cercheranno senz’altro di fare) ci rende abbastanza ottimisti per il futuro, più di quanto non fossimo all’inizio dell’anno.

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Prospettive di mercato 2021 di Columbia Threadneedle Investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

“Fattori noti e incognite al termine di un anno turbolento”, a cura di William Davies, Chief Investment Officer, EMEA presso Columbia Threadneedle Investments. Tre temi domineranno il panorama d’investimento nel 2021: lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19, il quadro politico negli Stati Uniti dopo le elezioni di novembre e la Brexit. Data l’entità senza precedenti degli stimoli e degli interventi dei governi, il livello di indebitamento sarà persino superiore a quello registrato dopo il 2009; ci troveremo quindi in un contesto di bassa inflazione, bassa crescita e bassi tassi d’interesse in cui sarà improbabile che gli investimenti value tradizionali sovraperformino nel più lungo termine. Tale contesto favorirà invece le tipologie d’investimento privilegiate da Columbia Threadneedle Investments: attivi a lungo termine e società caratterizzate da una crescita duratura che continuano ad apprezzarsi, in quanto dotate di tutte le caratteristiche che ricerchiamo in un’impresa: rendimenti sostenibili trainati da un considerevole “economic moat”, un ottimo profilo nell’ottica delle cinque forze di Porter, solide credenziali ambientali, sociali e di governance e un vantaggio competitivo sostenibile. Per quanto riguarda specifici mercati azionari, è necessario confrontare le prospettive a breve con quelle a lungo termine. Le azioni britanniche sono chiaramente più convenienti rispetto a quelle di altri mercati e potrebbero risultare avvantaggiate qualora la ripresa che prevediamo nei prossimi 9-12 mesi dovesse concretizzarsi; l’Europa si trova in una posizione simile, come anche il Giappone. Nel più lungo periodo ravvisiamo un maggior potenziale negli Stati Uniti e nei mercati asiatici/emergenti.Vediamo con favore un certo livello di rischio nel credito, ma crediamo che sia meglio cercarlo nel segmento investment grade piuttosto che in quello high yield, più esposto a nostro avviso ai rischi legati a una maggiore leva finanziaria, che diviene particolarmente pericolosa se abbinata a un’elevata leva operativa. In qualità di gestori attivi, abbiamo ottenuto ottimi risultati durante la crisi sanitaria facendo affidamento sulle nostre conoscenze e competenze, sul nostro spirito collaborativo e sulle nostre capacità di ricerca, che ci hanno aiutato a mantenere la calma. Anche nel 2021 continueremo a perseguire questo approccio coerente, che ci consentirà di individuare tendenze e opportunità d’investimento a prescindere dagli sviluppi che ci attendono nel nuovo anno.

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South African businesses and government partner to drive US investment

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

Johannesburg. Africa’s largest exchange, the Johannesburg Stock Exchange (JSE) and co-sponsors, Standard Bank, Old Mutual and UBS, will virtually host the 8th annual South Africa Tomorrow Investor conference on the 16th – 20th November 2020. The objective of the conference is to reinforce a strong investment case for South African institutions and listed companies, to investors in the US.South Africa’s Finance Minister Tito Mboweni, Public Enterprises Minister Pravin Gordhan and South African Reserve Bank Governor Lesetja Kganyago will come together with prominent South African business leaders to engage investors on the country’s prospects, commitments and opportunities of growth. US investors will have the opportunity to have open discussions with South African business leaders representing a variety of sectors including education, energy, mining & infrastructure, healthcare, impact investing (ESG), arts & culture, technology, and media. Some of these companies include multinationals such as Anglo-American Platinum, South African energy supplier, Eskom Holdings, Growthpoint Properties, Naspers, Prosus, British American Tobacco SA, Nedbank Group and Woolworths Holdings Limited.The South Africa Tomorrow conference follows South African President Cyril Ramaphosa’s recently unveiled economic recovery plan for the country which prioritises structural reforms and infrastructure development, among other growth levers. Importantly, the plan envisages a new era of public-private partnerships and a greater role for private investment that delivers positive social impact. The delegation is expected to showcase the progress the country is making in efforts to revive the economy, address its challenges, and implement the much-needed structural reforms that are in the pipeline.“The banking sector played an important role in assisting individuals and businesses through the worst of the crisis and we are equally committed to supporting and accelerating the recovery. We remain optimistic about South Africa’s long-term prospects and about the opportunities it offers to investors,” Fuzile adds. “As South African business leaders, we support the President’s focus on driving sustainable economic growth and remain committed to playing our part in the recovery journey. As Africa’s largest stock exchange, the JSE plays a crucial role in providing international investors with an efficient entry point not only into South Africa, but rest of the African continent,” concludes Fourie.

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