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African Heads of State call on world leaders to increase investment in IFAD to end rural hunger and poverty

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Ten African Heads of State have issued a strong call to other world leaders to increase their funding to the International Fund for Agricultural Development (IFAD) or risk jeopardizing Sustainable Development Goal targets for eradicating poverty and hunger, particularly in Africa.“We share IFAD’s vision of vibrant rural communities where people live free from poverty and hunger,” wrote the leaders of of Angola, Benin, Burkina Faso, Côte d’Ivoire, Ethiopia, the Gambia, Kenya, Senegal, Sierra Leone and Togo in letters to their counterparts in Europe, North America, the Middle East, Asia and Oceania. “Investing in building the resilience of rural people is now more important than ever in order to secure food supplies, safeguard rural livelihoods, ensure that progress made over the years is not lost and prevent more rural people from falling into poverty and hunger”. Right now, Africa is addressing conflict, changing weather patterns, pests and the socioeconomic impacts of COVID-19. Hunger levels on the continent are twice the world average. IFAD is the only multilateral development organization soley dedicated to eradicating rural poverty and hunger. In the letters, the African leaders called for a significant increase in contributions to IFAD’s Twelfth Replenishment (IFAD12) – a year-long consultative process during which Member States come together to agree on strategic directions and mobilize funds for IFAD to provide as concessional loans and grants to developing countries.“This support from the African Heads of State is a testimony to the real impact IFAD is having on the lives and livelihoods of rural people in these countries,” said Marie Haga, IFAD’s Associate Vice President for External Relations and Governance. “Their support demonstrates the importance of investing in rural areas to achieve national food security, environmental sustainability and economic development which has a monumental impact on global stability and resilience.”About 75 per cent of the world’s poorest people live in rural areas and depend on agriculture and related activities for their livelihoods. In the letters, the African leaders highlight the immense potential of African agriculture and the strong evidence that investing in agriculture is one of the most effective ways of reducing poverty.IFAD aims to deliver an overall programme of work of US$10 billion for the IFAD12 period (2022–2024), with over half of investments allocated to Africa. This would help more than 140 million small-scale producers increase their production and raise their incomes through better market access and resilience, contributing to creating jobs and improving food security and nutrition for those most at risk of being left behind.“A successful replenishment has the potential to unlock billions of dollars in financing to transform rural economies and food systems around the world, as well as enable IFAD to double its impact by 2030 and contribute to ending poverty and hunger,” wrote the leaders.As the pandemic sweeps across the world, the poor and the vulnerable are those who suffer most, among them rural women, young people and small-scale farmers. Faced with the socio-economic repercussions of the pandemic and the impact of prolonged drought and locust infestation, the African leaders called to collectively reaffirm the world’s commitment to end hunger.

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“Arrivederci estate, arrivederci rally?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. L’estate è ormai alle spalle, e con lei sembra essersene andato anche il rally di mercato. Dai minimi toccati il 23 marzo le borse hanno corso ad un ritmo forsennato (+42,6% dell’indice MSCI World in euro fino ai massimi relativi del 2 settembre), prima di fermarsi ad inizio settembre per riprendere fiato. La recente correzione rispecchia in primo luogo l’esaurimento di alcune forze propulsive che hanno sostenuto in questi mesi il trend rialzista. Innanzitutto, a livello di valutazioni: dopo essere scesi al di sotto di 13 a metà marzo, i multipli PE risultano oggi più cari rispetto alla loro media sia a breve (1 anno) sia a lungo termine (10 anni). Negli Stati Uniti, le valutazioni, oggi pari a oltre 22 volte gli utili attesi a 1 anno, sono addirittura un 40% circa al di sopra del loro valore medio di lungo termine.Certo, non sono mancati nelle ultime sedute anche alcuni fattori tecnici, come la fine del malsano comportamento nel caso delle aziende più gettonate e premiate anche per aver effettuato un semplice frazionamento delle azioni (stock split), incapace di creare reale valore e atto solamente a rendere il titolo più appetibile per gli investitori privati (si vedano i casi di Apple e Tesla).Nonostante le valutazioni da “saldi” siano finiti presto, tra fine marzo e inizio aprile erano subentrate tempestivamente le politiche economiche a supportare i mercati. Le previsioni economiche continuano a migliorare, riflettendo il recupero dell’attività sia lato offerta, soprattutto nei Paesi emergenti dove la capacità produttiva è stata efficacemente difesa e dove i servizi incidono meno sul PIL, sia lato domanda, con le vendite al dettaglio in costante risalita. La ripresa dei consumi, al contrario di quanto avviene sul fronte della produzione, riguarda in primo luogo il mondo sviluppato, dove si è potuto agire di più tramite politiche economiche a supporto della domanda. Questo è stato particolarmente vero per i Paesi che hanno una moneta che funge da valuta di riserva internazionale, quali gli Stati Uniti, il Giappone e l’eurozona (dove però la sovranità è ripartita tra i singoli Stati), che hanno potuto compiere manovre di politica fiscale senza correre un eccessivo rischio di svalutazione della propria valuta.Vista la dinamica divergente che vede l’offerta pendere in favore dei mercati emergenti e la domanda in favore, invece, di quelli sviluppati, affinché l’economia globale possa continuare a seguire un percorso di recupero a “V”, assume un ruolo sempre più centrale il commercio internazionale.Da questo punto di vista, oltre alla spada di Damocle rappresentata dalla pandemia di COVID-19 e, soprattutto, dall’eventualità di nuovi dannosissimi lockdown, la minaccia principale arriva dagli Stati Uniti e, nello specifico, dalla possibilità del proseguimento della tensione sulle politiche commerciali iniziate con la presidenza Trump. È alle elezioni americane di inizio novembre, perciò, che gli operatori stanno puntando gli occhi, tentando di sciogliere il nodo gordiano composto dai diversi scenari possibili. I risultati di tale analisi predittiva non sono al momento entusiasmanti: il mercato sembra premiare l’eventualità della cosiddetta Blue Wave o Blue Sweep (Biden Presidente e Congresso controllato dai dem), ma con uno scarto probabilistico minimo rispetto all’opposta Red Wave (20% vs 15%), nonostante le probabilità implicite nelle puntate degli scommettitori vedano la prima in netto vantaggio (50% vs 17%). Tra gli scenari alternativi, i mercati assegnano una probabilità significativamente diversa da zero alla eventualità di elezioni contestate. Sul mercato della volatilità, i contratti sul VIX prevedono, infatti, un picco nel mese successivo alle elezioni, fatto molto inusuale. Inoltre, si prevede il proseguimento del periodo turbolento anche sul mese di dicembre, solitamente tranquillo.Con la pandemia sullo sfondo, le elezioni americane si delineano come un vero e proprio spartiacque nello scenario economico dei prossimi mesi e anni. A giudicare dai movimenti di mercato, gli operatori non sembrano avare idee chiare sul possibile esito, con il rischio aggiuntivo di elezioni contestate. (abstract)

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Triodos Investment Management annuncia i risultati del I° semestre 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Jacco Minnaar, Chair of the Management Board of Triodos Investment Management ha dichiarato: “Il primo semestre del 2020 è stato ovviamente caratterizzato dall’impatto della crisi sanitaria ed economica del COVID-19. Molti paesi sono stati o stanno ancora affrontando blocchi prolungati, che hanno portato a insicurezze sia a livello personale che economico. In questo contesto, sono lieto di vedere come siamo stati in grado di rispondere alla crisi e abbiamo mitigato l’aumento dei rischi e delle insicurezze e che gli investitori hanno continuato a investire nei nostri fondi. Di conseguenza, siamo stati in grado di ottenere un risultato stabile durante i primi sei mesi”.
Zeist, In the first half of 2020, Triodos Investment Management’s assets under management remained stable at EUR 4.9 billion (end of 2019: EUR 4.9 billion). As to be expected in an environment of a global health and economic crisis, some of Triodos Investment Management’s funds experienced negative impact from the COVID-19 pandemic and its consequences. Other funds, however, were less impacted, leading to an overall stable result for Triodos Investment Management in the first six months of 2020.

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Legal & General Investment Management Limited annuncia i risultati semestrali per il 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Legal & General Investment Management (Holdings) Limited (“LGIM (H)”) annuncia oggi i risultati finanziari consolidati delle società del Gruppo per il primo semestre al 30 giugno 2020.In uno scenario complesso, LGIM(H) ha dimostrato la propria resilienza attraverso canali, regioni e capabilities di investimento. La società ha beneficiato della combinazione di attività di scala e di una base patrimoniale diversificata, sostenuta dalla domanda strutturale per i suoi prodotti e le sue capabilities di investimento. Ciò ha contribuito a una crescita del 9% degli asset under management (AUM) a 1.369,6 miliardi di euro nel primo semestre 2020 (primo semestre 2019: 1.252,5 miliardi di euro). I flussi netti esterni sono stati pari a 6,8 miliardi di euro (primo semestre 2019: 66,6 miliardi di euro), lo 0,5% dei flussi di AUM esterni, trainati da forti flussi netti esterni di 8,9 miliardi di euro verso i business UK Defined Benefit (DB) e Defined Contribution (DC). I ricavi sono aumentati dell’8% a 516 milioni di euro (primo semestre 2019: 479 milioni di euro), supportati da una buona crescita delle attività sia esterne sia interne. Le commissioni di gestione sono aumentate dell’8% a € 506 milioni (primo semestre 2019: € 469 milioni).Gli asset internazionali di LGIM(H) sono aumentati del 12% a 424,9 miliardi di euro (primo semestre 2019: 378.5 miliardi di euro). La performance è stata trainata dai forti flussi registrati di recente e dalla crescita del mercato, sostenuta dalle molteplici esposizioni agli asset di LGIM. La società ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro di flussi netti in Asia, riflettendo il forte potenziale di crescita nella regione. Ciò è stato compensato da deflussi registrati negli Stati Uniti, legati al fatto che alcuni piani pensionistici hanno livelli di asset allocation che hanno portato a riallocazioni dal reddito fisso verso altre classi di attività. L’AUM del business europeo (escluso il Regno Unito) è aumentato del 11% a 64,0 miliardi di euro (primo semestre 2019: 57.4 miliardi di euro).Commentando i risultati di LGIM, Michelle Scrimgeour, Chief Executive Officer (CEO) di Legal & General Investment Management (LGIM(H)), afferma: “LGIM ha dimostrato resilienza in uno scenario di significativa volatilità del mercato e di fronte all’eccezionale contesto di business associato al COVID-19 a livello globale. La società ha continuato a registrare flussi netti esterni positivi nella prima metà del 2020 e ha accresciuto l’AUM, evidenziando in tal modo i benefici di una base patrimoniale diversificata e di una forte domanda strutturale per i nostri prodotti e capabilities. La resilienza dei risultati nel primo semestre riflette il valore della nostra clientela attuale e l’importanza di stabilire relazioni solide e durature. La società si è adattata rapidamente a un nuovo modo di lavorare e ha continuato a relazionarsi in modo proattivo e produttivo con i clienti. Questo ci ha permesso di affrontare in modo efficace la sfida che avevamo di fronte e siamo grati per la continua fiducia dei nostri clienti in questo momento difficile.Continueremo a valorizzare i nostri punti di forza e ad operare a livello internazionale in quelle aree in cui possiamo offrire le migliori opportunità ai nostri clienti, continuando a focalizzarci sulla gestione delle sfide ambientali e sociali derivanti da un mondo in rapido cambiamento. Voglio ringraziare tutti i miei colleghi in LGIM per il loro magnifico lavoro di squadra e per il supporto sia reciproco sia verso i nostri clienti durante questi tempi incerti.” By Marcello Villa

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Green finance: Parliament adopts criteria for sustainable investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Parliament has adopted new legislation on sustainable investments. It lays down six environmental objectives and allows economic activity to be labelled as environmentally sustainable if it contributes to at least one of the objectives without significantly harming any of the others.Establishing clear European “green” criteria for investors is key to raising more public and private funding so that the EU can become carbon neutral by 2050 as set out in the European Green Deal as well as to prevent ‘greenwashing’.The Commission estimates that Europe needs around €260 billion per year in extra investment to achieve its 2030 climate and energy targets. In a resolution (15.05.2020), MEPs also called for investments under the COVID-19 recovery plan to be prioritised as part of the Green Deal.“The taxonomy for sustainable investment is probably the most important development for finance since accounting. It will be a game changer in the fight against climate change”, said lead negotiator for the Environment Committee, Sirpa Pietikainen (EPP, FI). “Greening the financial sector is a first step towards making investments serve the transition to a carbon-neutral economy”, she added.“All financial products that claim to be sustainable will have to prove it following strict and ambitious EU criteria. The legislation also includes a clear mandate for the Commission to start defining environmentally harmful activities. Phasing out those activities and investments is as important to achieving climate neutrality as supporting decarbonised activities”, said Economic Affairs Committee rapporteur Bas Eickhout (Greens/EFA, NL).Activities that are incompatible with climate neutrality but considered necessary in the transition to a climate-neutral economy are labelled transition or enabling activities. They must have greenhouse gas emissions levels corresponding to the best performance in the sector.Solid fossil fuels, such as coal or lignite, are excluded, but gas and nuclear energy could potentially be labelled as an enabling or transitional activity in full respect of the “do no significant harm” principle.

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Credito investment grade: gli spread creditizi sono veramente a buon mercato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

A cura di Christopher Hult, Gestore di portafoglio, reddito fisso di Columbia Threadneedle Investments. Il periodo compreso tra metà febbraio e fine marzo è stato teatro di alcune tra le peggiori performance per i mercati degli attivi rischiosi in generale e per il segmento delle obbligazioni investment grade (IG) in particolare. Questa situazione, che è una conseguenza della crisi della Covid-19, si è caratterizzata per la velocità e l’entità dell’ampliamento degli spread.Nello specifico, gli spread delle obbligazioni IG globali rispetto ai titoli di Stato sono passati da 100 a 340 pb, nella correzione dei titoli IG più repentina della storia. Si tratta altresì degli spread più elevati dalla crisi finanziaria globale del 2008, quando arrivarono a sfiorare i 500 pb.A marzo è stato registrato un extra-rendimento del -9%, peggio del -6% e -5% osservati a settembre e ottobre 2008, nel pieno della crisi finanziaria globale. A un livello di 340 pb, gli spread IG globali si situavano a quasi tre deviazioni standard dalla media di lungo periodo di 130 pb. Ad aprile gli spread hanno ceduto parte di tale ampliamento e al momento si attestano a 1,2 deviazioni standard dalla media di lungo periodo.
L’ampliamento degli spread ha fatto sorgere una serie di domande: i mercati del credito sono abbastanza sottovalutati da giustificare un aumento del rischio nei portafogli? Se così fosse, in quale misura dovremmo utilizzare il nostro budget di rischio? Ci troviamo quindi di fronte a un’occasione ghiotta, di quelle che capitano una volta in un decennio, per incrementare il rischio?
Tenuto conto del nostro approccio fondamentale bottom-up, la risposta non può prescindere da una valutazione dei fondamentali societari, indispensabile per stabilire se le valutazioni compensano o meno i rischi. Non vi è dubbio che i mercati siano diventati molto più convenienti, ma è altrettanto incontrovertibile che ci troviamo di fronte a una situazione senza precedenti in cui interi settori sono fermi e intere popolazioni sono in quarantena, con un enorme impatto sulla disoccupazione. Ad esempio, i dati sull’occupazione nel settore non agricolo pubblicati la scorsa settimana indicano che quasi tutti i posti di lavoro creati negli Stati Uniti dal 2009 sono andati persi, con circa 21 milioni di licenziamenti nell’arco di un paio di mesi.
All’inizio del 2020 la nostra valutazione sul ciclo del credito era “prudente”, alla luce della crescente enfasi sui rendimenti per gli azionisti, dell’indebitamento elevato, dell’inasprimento delle condizioni finanziarie (benché l’Europa rappresentasse un’eccezione per via del quantitative easing della BCE), nonché delle valutazioni appena prossime, se non inferiori, alla media di lungo periodo.Oggi le cose sono molto diverse. Le banche centrali e i governi hanno messo da parte le regole canoniche e hanno varato programmi rivoluzionari per evitare le insolvenze. Gli strumenti messi in campo dagli istituti centrali stanno garantendo liquidità quasi illimitata al sistema finanziario, mentre per le aziende e le famiglie sono state introdotte misure di stimolo fiscale senza precedenti per scongiurare il collasso economico e consentire all’economia di riemergere dallo shock pandemico. Alla luce di questi sviluppi significativi, abbiamo elevato a “favorevole” il nostro giudizio sulla congiuntura economica.

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Cosa succede in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 maggio 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Era il momento di restare uniti e anzi, come successo già in passato, la crisi attuale doveva rappresentare per l’Europa un’occasione per accelerare il processo di integrazione tra i singoli Paesi. Invece, allo shock esterno rischiano di aggiungersi ulteriori difficoltà derivanti dall’incompleta architettura dell’UME. A gettare un’ombra profonda sulle prospettive future per le istituzioni comunitarie è stata questa volta la Corte Costituzionale Tedesca che, con una sentenza che ha del sorprendente, ha sollevato il dubbio che la BCE potesse non aver rispettato il principio di proporzionalità nel perseguire gli obiettivi di politica monetaria e ha quindi chiesto all’istituto centrale di dimostrare in maniera inequivocabile, entro 3 mesi, che gli effetti economici e fiscali delle sue politiche siano proporzionati a quelli monetari (portare l’inflazione a un livello prossimo, ma inferiore al 2%). Oggetto della disputa è il programma di acquisto di Titoli di Stato (Public Sector Purchase Programme, PSPP), che la BCE ha fatto ripartire a inizio 2019 mentre è, almeno per il momento, esente il recente Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP), attivato per far fronte alla crisi scaturita dalla pandemia di COVID-19.Quanto elaborato dalla Corte Costituzionale Tedesca rappresenta un quantomeno inopportuno ostacolo lungo il percorso di maggiore flessibilità intrapreso tempestivamente dalla BCE per fronteggiare la situazione di estrema emergenza in cui versa l’economia dell’area. Prendendo ad esempio il caso dell’Italia, nel DEF di aprile è stato ipotizzato un deficit fiscale del -10% circa per il 2020, equivalente a un ricorso al debito per un importo di circa € 160 miliardi, senza considerare la quota aggiuntiva di deficit derivante dall’eventuale default degli emittenti garantiti dallo Stato. Le manovre fiscali comunitarie (MES, BEI, SURE), una volta attivate entro l’estate, dovrebbero nel complesso liberare risorse per circa € 85 miliardi per il nostro Paese, non sufficienti a bilanciare l’emissione di nuovo debito. Il Recovery Fund sarà determinante nel medio periodo, ma partirà nel 2021 (salvo qualche finanziamento ponte).Queste misure, come si intuisce esaminando chi avrà interesse a farvi ricorso (perché si indebita sul mercato a costi più elevati), saranno anche sbilanciate nel breve termine a favore dei Paesi più duramente colpiti dal virus e che necessitano maggiormente di un sostegno comunitario, visti i diversi spazi di manovra fiscale a disposizione dei singoli Stati. La loro approvazione funge quindi da barometro di solidarietà e coesione politica, ma da sole non garantiscono la sostenibilità del debito pubblico italiano destinato a salire dal 135% del PIL ad almeno il 155%.
Certo, una domanda che ci si pone spesso è come i titoli (in particolare dei Paesi periferici) detenuti dalla BCE e dalle banche centrali nazionali potranno mai essere reimmessi nel mercato. Nell’ipotesi che prevalgano le forze per l’integrazione su quelle centrifughe, tale quota di debito potrebbe essere un giorno riacquistata da un veicolo ad hoc che si finanzi emettendo obbligazioni sul mercato (con garanzie): si tratterebbe di Eurobond sintetici. Il fatto è che tutte le forme di intervento discusse, di natura fiscale o monetaria, sono già forme indirette di mutualizzazione dalle quali sarà impossibile tornare indietro senza traumi. Quindi auguriamoci, nonostante tutto, la strada virtuosa.
Ciò che è particolarmente interessante rilevare è che, nonostante le borse globali registrino performance negative da inizio anno, le valutazioni azionarie (rapporti P/E) non siano affatto economiche.La crisi provocata dal Coronavirus rappresenta, infatti, una minaccia concreta e rilevante per la crescita economica e per gli utili aziendali. Per questo motivo, il denominatore del rapporto P/E, gli utili, ha subito delle decise revisioni al ribasso, in grado di compensare abbondantemente il calo dei prezzi osservato e, di fatto, far risalire nel breve termine le valutazioni. Non è un caso, quindi, che queste risultino paradossalmente più elevate proprio nei settori più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti misure di ‘lockdown’, le cui previsioni di utili sono stati fortemente penalizzate.
Guardando avanti, nel medio periodo, è indubbio che la pandemia in atto stia producendo degli impatti strutturali in alcuni settori, sia in positivo (IT, farmaceutici e comunicazioni digitali) che in negativo (trasporti, turismo, tempo libero, commercio e finanziari). La brutta notizia è che i settori che stanno sperimentando un’accelerazione nell’attuale contesto pesano meno, in termini di utili, rispetto a quelli più colpiti, il che vuol dire che stiamo assistendo a danni strutturali alla crescita degli utili pari a un 10% circa (prendendo a riferimento il mercato mondiale, emergenti inclusi – rappresentato dell’indice MSCI ACWI).
Tuttavia, non è da escludere nel medio termine una buona performance delle azioni dei mercati emergenti, in particolare della Cina. Il Paese asiatico, oltre ad essere stato il primo ad uscire dall’emergenza sanitaria e ad aver quindi sperimentato un minore impatto sugli utili del COVID-19 (-7% vs -20% e -21% rispettivamente di USA ed Europa), non ha ancora beneficiato appieno dell’effetto espansivo sui multipli delle politiche monetarie. La PBoC è infatti rimasta per il momento estremamente cauta, ma qualora dovesse decidere di seguire l’esempio delle controparti sviluppate, l’effetto potenziale sulle valutazioni azionarie potrebbe essere dirompente.
(abstract)

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CHF 16 million successfully invested thanks to digital real estate investment

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

CROWDLITOKEN AG launches one of the most successful digital financial products, closing the first funding round at CHF 16 Million in April 2020. The Liechtenstein-based Fintech company issues digital bonds that allow investors to create individual real estate portfolios.After the Liechtenstein Financial Market Authority (FMA) approved the digital real estate investment product in April 2019, CROWDLITOKEN AG started a Digital Product Offering (DPO), issuing and selling real estate bonds in various European countries including Switzerland. Recently, the DPO successfully completed the first round with 16 million bonds sold.
CROWDLITOKEN AG offers a sophisticated alternative to indirect real estate investments, such as funds and direct real estate investment options and has so far attracted around 454 investors. Over 300 interested parties are currently in the pipeline for the next round.Now that the first funding round has been closed, CROWDLITOKEN AG is taking the next steps: from 25 April 2020, investors will benefit from the minimum interest rate of 1.25% and in summer 2020, they will be able to allocate their bonds (CRTs) on selected investment properties. This will allow returns to increase to 5 to7% p.a..The experienced real estate team of CROWDLITOKEN AG is now starting to create the real estate portfolio, with first properties to be purchased in Switzerland and Germany. Together with the investors’ money a portfolio worth around CHF 30 million will be put together. Two properties in Switzerland have already been reserved.For the portfolio to grow continuously and to achieve the goal of a European portfolio, CROWDLITOKEN AG will likely launch another bond instalment in the second quarter of this year. Following the successful completion of the DPO, interest has risen sharply and further investors enquiries have already been received. A waiting list is currently being maintained.

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Guardare oltre il coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2020

A cura di Pauline Grange, Gestore, azioni globali di Columbia Threadneedle Investments. Nei settori dell’elettronica e dei semiconduttori, una delle conseguenze del coronavirus è stata la dimostrazione che facciamo troppo affidamento sulle catene di produzione cinesi. L’interruzione delle forniture si sta facendo sempre più evidente: basti pensare che mi è stato impossibile procurarmi un Nintendo Switch per il compleanno di mio figlio questo fine settimana. Questa dipendenza dai produttori cinesi ha portato alla luce un punto debole cruciale delle catene di produzione nel settore dell’elettronica e le società stanno ora cercando di migliorare la diversificazione a livello geografico dal punto di vista dell’approvvigionamento e dell’assemblaggio dei loro componenti.
Un’area determinante che a nostro avviso potrebbe essere interessata da cambiamenti strutturali è quella degli standard sanitari e igienici mondiali. La Cina stava già incrementando la regolamentazione in tema di produzione alimentare, salute e igiene, ma tale processo potrebbe subire un’accelerazione sulla scia dell’epidemia di coronavirus? Una società ben posizionata per beneficiare di questi sviluppi nel lungo termine è Ecolab, le cui tecnologie e servizi sono utilizzati nei mercati della ristorazione, della trasformazione dei prodotti alimentari, oltre che in quello alberghiero, sanitario, industriale ed energetico Questa settimana ho visto per la prima volta uno spray Ecolab nella mia palestra e lo stesso prodotto si trova sempre più di frequente in negozi quali John Lewis. In seguito all’emergenza SARS, i disinfettanti antibatterici per le mani sono diventati la norma in molti edifici, come le lobby di immobili commerciali. È possibile che più istituzioni si affideranno a Ecolab in risposta all’epidemia di coronavirus? La società fornisce prodotti e servizi nell’ambito di contratti a lungo termine che, dato l’elevato valore aggiunto delle sue soluzioni per i clienti, comportano notevoli costi di sostituzione; di conseguenza, gode di rendimenti stabili ed elevati e oltre il 90% delle vendite ha natura ricorrente.
La Cina rappresenta già una fonte di crescita consistente per Ecolab, in ragione dell’aumento della regolamentazione sul fronte degli standard sanitari e igienici. Il paese è interessato da cambiamenti anche nel settore della produzione alimentare, che impongono standard più stringenti nel campo della sicurezza alimentare, poiché alla produzione su larga scala è associato un rischio di contagio di un maggior numero di persone contemporaneamente. Il coronavirus potrebbe rendere ancora più impellente la necessità di migliorare gli standard in materia di sicurezza alimentare del paese? Ecolab, considerata in Cina una società esperta di sicurezza alimentare e di antimicrobici, ha già esperienza nel coordinamento con il governo locale e, come tale, è chiaro che trarrà beneficio da queste tendenze.Un’altra delle nostre partecipate, Reckitt Benckiser, ha osservato che la domanda di due dei suoi marchi principali, Dettol e Lysol, potrebbe evidenziare un picco nel corso del prossimo trimestre, a seguito dei maggiori acquisti di disinfettanti da parte dei consumatori. In effetti ciò appare probabile, a giudicare dall’assenza di prodotti Dettol da questo scaffale del nostro Sainsbury’s locale.Tuttavia, le maggiori informazioni fornite dagli enti sanitari nazionali in merito alle modalità di propagazione dei virus potrebbero fare in modo che sia il comportamento dei consumatori a cambiare? È possibile che un aumento della presenza di questi prodotti diventi una caratteristica permanente nelle case e nelle istituzioni come ad esempio le scuole, in particolare durante la stagione influenzale o quella del raffreddore?L’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense ha recentemente pubblicato la Emerging Pathogen policy, che indica Lysol ed Ecolab tra i marchi chiave che possono essere utilizzati contro il coronavirus, offrendo così grande appoggio a tali prodotti.Per concludere, queste due società svolgono un ruolo chiave nel garantire la buona salute di molte nazioni e l’importanza di questo obiettivo appare ora più che mai evidente.

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European Commission and European Investment Fund launch €75 million BlueInvest Fund

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

The European Commission is partnering with the European Investment Fund, part of the European Investment Bank Group (EIB), to launch the BlueInvest Fund today. During the BlueInvest Day conference in Brussels, EIB Vice-President Emma Navarro and Virginijus Sinkevičius, Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, launched a €75 million equity investment fund for the blue economy.The BlueInvest Fund will be managed by the European Investment Fund and will provide financing to underlying equity funds that strategically target and support the innovative blue economy. This sector can play an important role in the transformation to a carbon-neutral economy by 2050, an ambition announced in the European Green Deal. The new programme is backed by the European Fund for Strategic Investments, the financial pillar of the Investment Plan for Europe.The blue economy includes economic activities related to oceans, seas and coasts. It ranges from companies in the marine environment to land-based businesses producing goods or services that contribute to the maritime economy. The blue economy harbours many promising early-stage ventures and companies – often emanating from EU-funded R&D programmes. These companies develop solutions for renewable energy, sustainable seafood, blue biotechnology, maritime IT and much more.The new fund is complemented by the European Commission’s BlueInvest platform, which supports investment readiness and access to finance for early-stage businesses, SMEs and scale-ups. Through the European Maritime and Fisheries Fund, the Commission also funds an additional €40 million grant scheme, to help blue economy SMEs with developing and bringing to market new innovative and sustainable products, technologies and services.
Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans & Fisheries, said: “Oceans are the first in line to be hit by climate change, but they also hold many solutions to tackle climate emergency in every single marine industry, from fisheries and aquaculture, to offshore wind, wave and tidal energy, blue biotechnology and many other innovation-related fields. A €75 million equity investment fund is a tool to unlock the potential the blue economy holds both in contributing to the European Green Deal and ensuring economic growth of European SMEs developing innovative and sustainable products and services.”EIB Vice-President, Emma Navarro, responsible for the Blue Economy, said:“Oceans are vital for life on Earth. But oceans are under threat and need to be protected. This is why we are developing innovative financing solutions to support the Blue economy. Solutions that allow us to provide financing for protecting the oceans and to turn the seas into a sustainable economic resource. The BlueInvest fund that we are launching today will give an important contribution to mobilize private investments to this sector and to get critical projects off the ground. It marks another important partnership between the EIF and the European Commission. ” EIF Chief Executive, Alain Godard, said: “The oceans provide huge potential for economic growth, but this growth needs to be sustainable. The investments in the Blue Economy sector we signed today show how public funds in the EU can be deployed to attract private investment and catalyse the development of this sector. I am delighted that we can now launch the BlueInvest fund which combined with additional private capital will help to drive Europe’s Blue Economy agenda.”

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“Columbia Threadneedle Investments, due senior portfolio manager nel team azionario Europa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

Columbia Threadneedle Investments, uno dei principali gruppi di risparmio gestito a livello globale, annuncia la nomina di due nuovi senior portfolio manager nel team azionario Europa. Mine Tezgul è stata nominata co-gestore dei comparti Threadneedle (Lux) Pan European Small Cap Opportunities e Threadneedle European Smaller Companies fund al fianco di Philip Dicken, Head of European EquitiesMine è entrata in Columbia Threadneedle nel 2018 come analista azionario del team azionario Europa. Prima di far parte della società, Mine ha trascorso dieci anni come analista azionario specializzato in mercati sviluppati. Ha poi lavorato in Lansdowne Partners, Sac Global Investors e Highbridge Capital Management. Ha iniziato la sua carriera in Citigroup come analista finanziario nella divisione investment banking.Matthew Van De Schootbrugge è stato promosso gestore responsabile del comparto Threadneedle (Lux) Pan European Equity Dividend in sostituzione di Dan Ison che rimane fund manager del comparto.Matthew è entrato a far parte della Società nel 2011. All’interno del team Sviluppo Prodotti, è stato poi trasferito nella divisione commerciale UK, prima di diventare Executive Assistant del CEO (Chief Executive Officer) nel novembre 2012. Matthew è entrato poi a far parte del team azionario Europa nel settembre 2015, con un focus in utilities, financial, immobili e settore elettrico. Prima di entrare in Columbia Threadneedle, ha trascorso oltre un anno in UBS Global Asset Management, dove ha lavorato nel team di gestione specializzato in clientela istituzionale. Philip Dicken, Head of European Equities in Columbia Threadneedle ha dichiarato: “In Columbia Threadneedle, cerchiamo di premiare e di far progredire i nostri migliori talenti. Sono quindi lieto di annunciare la promozione di Mine e Matt a Portfolio Manager. Mine ha trascorso dieci anni come analista azionario prima di entrare in Columbia Threadneedle lo scorso anno, da allora ha apportato insieme al team un grande valore nella crescita dei nostri fondi europei che investono in società a piccola capitalizzazione. Matt ha ricoperto vari ruoli e responsabilità in Columbia fin dal 2011. È stato nel team azionario europeo negli ultimi quattro anni prima come analista e ora come gestore del fondo Pan European Equity Dividend. Nei mercati azionari sviluppati siamo leader di mercato proprio grazie al valore aggiunto apportato da un efficiente lavoro di squadra, unito a eccellenze e talenti nei nostri team. Sono sicuro che Mine e Matt continueranno questo percorso di successo nei loro nuovi ruoli”.

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CohesionAlliance: European Council must preserve the EU’s top investment policy

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

On the occasion of the European Council discussing the Finnish proposal for the EU’s long-term budget for 2021-2027, the #CohesionAlliance – an EU-wide alliance calling for a stronger cohesion policy after 2020 – has demanded budgetary allocations aimed at delivering a greener, more inclusive and smarter Europe be preserved. The Alliance also warned against any centralisation, which would weaken the role of regional and local governments in managing funds.Cohesion policy is the EU’s main investment tool and plays a key role in addressing emerging challenges such as decarbonisation, climate adaptation, digitalisation and integration of migrants by promoting the strong involvement of local actors. In a paper prepared by the Finnish Presidency of the Council of the EU, cohesion allocation would be cut by €44.6 billion in comparison with the current period (excluding the United Kingdom). This means a reduction of 12%.For this reason, the #CohesionAlliance partner organisations wrote to the President of the European Council – Charles Michel – stressing that, ‘cuts would entail major political risks, calling into question the capacity of the EU to fulfil the Treaty objective of strengthening economic, social and territorial cohesion, due to a lack of critical mass of support in many regions, meaning also lower investments in key European objectives’. The letter insists therefore on, ‘the necessity for cohesion policy to have sufficient funding of at least one-third of the future EU budget at its disposal, and for any new instruments such as the Just Transition Fund and its budgetary allocations to be additional to the existing European Structural and Investment Funds’.The Alliance is also deeply worried by the ongoing attempt – in the framework of the negotiations between European Parliament, Commission and Council – to undermine the involvement of regional and local governments in funds management. In the letter, the coalition partners demand, instead, ‘the full involvement of local and regional authorities in the programming and implementation phase of cohesion policy’. All Member States, they argue, must continue to be obliged to develop Partnership Agreements setting the distribution of tasks and responsibilities in the management of investment plans backed by cohesion policy.Finally, the Alliance highlights the risks connected to a late agreement on the new long term EU budget and call on the European Council, ‘swiftly to conclude the negotiations on the new MFF and accompanying sectorial regulations for 2021-2027, in order to allow the Partnership Agreements and programmes to be set up in due time, allow a smooth transition to the upcoming funding period and avoid the disastrous consequences for both managing authorities and beneficiaries’.
The #CohesionAlliance – gathering together all those who want a strong cohesion policy based on the contribution of local actors – was launched in 2018 by the European Committee of the Regions (CoR), in partnership with the Association of European Border Regions (AEBR), the Assembly of European Regions (AER), the Conference of European Regional Legislative Assemblies (CALRE), the Council of European Municipalities and Regions (CEMR), the Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe (CPMR) and EUROCITIES.

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Opportunity Fund, Inc. Announces Final Results of Rights Offering

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

RiverNorth/DoubleLine Strategic Opportunity Fund, Inc. (the “Fund”) (NYSE: OPP) is pleased to announce the final results of its transferable rights offering (the “Offering”). The Fund will issue a total of 2,371,081 new common shares as a result of the Offering, which closed on December 10, 2019 (the “Expiration Date”).The subscription price of $16.21 per share in the Offering was established on the Expiration Date based on a formula equal to 92.5% of the reported net asset value on the Expiration Date. Gross proceeds received by the Fund, before any expenses of the Offering, are expected to total approximately $38.4 million. The shares of common stock issued as a result of the rights offering will not be record date shares for the Fund’s monthly distributions paid in November or December 2019.
The investment objective of the Fund is current income and overall total return. The Fund had approximately $266 million of total managed assets and 11.0 million shares of common stock outstanding as of November 30, 2019.The Fund is a closed-end fund and does not continuously issue stock for sale as open-end mutual funds do. The Fund now trades in the secondary market. Investors wishing to buy or sell stock need to place orders through an intermediary or broker. The share price of a closed-end fund is based on the market value. Risk is inherent in all investing. Investing in any investment company security involves risk, including the risk that you may receive little or no return on your investment or even that you may lose part or all of your investment. Therefore, before investing in the Common Shares, you should consider the risks as well as the other information in the prospectus.

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Endeavor Bank Announces Extension of Investment Opportunity

Posted by fidest press agency su domenica, 8 dicembre 2019

Endeavor Bank (OTC Pink: EDVR) is pleased to announce that it has extended the investment cutoff date to invest in its capital offering from December 9, 2019 to January 24, 2020. Dan Yates, CEO, stated, “We are extending the offering to give us additional time to maximize the amount of capital we are seeking to raise and in consideration of the holiday season when many potential investors are unable to attend our information events.” Steve Sefton, President, added, “Many investors are investing through their Individual Retirement Accounts. Investing through an IRA takes much longer to process. Extending the date in order to relieve the time pressure during the holidays seemed like the right thing to do.”

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GE Healthcare confirms investment in CMR Surgical

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 dicembre 2019

Cambridge. CMR Surgical (“CMR”), the Company developing, manufacturing and marketing the next-generation surgical robotic system, Versius®, notes the disclosure by GE Healthcare of its minority participation in the recent $240 million Series C financing round.
GE Healthcare’s investment in CMR Surgical Ltd., further demonstrates its commitment to improve outcomes for healthcare providers and therapy innovators around the world. This investment underlines the vision of both companies to bring the benefits of minimal access surgery to more patients around the world which can lead to less trauma during procedures and faster recovery times.Martin Frost, Chief Executive Officer of CMR Surgical, said: “We are delighted to have attracted investment from GE Healthcare, one of the world’s most respected healthcare companies, to bring advanced technologies to market in a way that has the potential to benefit surgeons and their patients.” GE Healthcare shares CMR Surgical’s vision of making minimal access surgery available to all,” stated Gustavo Perez-Fernandez, President and Chief Executive Officer, Image Guided Therapies at GE Healthcare. “We see the Versius surgical robotic system being a key ‘guiding companion’ for surgeons as they pursue minimal access surgery. Along with GE Healthcare’s advanced, high-quality imaging, digital and artificial intelligence tools, we can bring minimal access surgery to more people. CMR Surgical and GE Healthcare both have the potential to transform the way surgeries are performed worldwide and this investment underlines the shared ambition to do so.”GE Healthcare is currently present in operating rooms around the world, with the OEC portfolio of surgical imaging systems. The OEC systems provide real-time imaging to guide surgeons during procedures, enabling them to “see” inside a patient. CMR Surgical recently announced its first commercial installations of the Versius® surgical robotic system. Versius® is a small, modular, and cost-effective robotic system designed to help surgeons and healthcare providers bring the benefits of minimal access surgery to patients around the world.

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Newron Receives Second Tranche from Financing Agreement with European Investment Bank (EIB)

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 novembre 2019

Newron Pharmaceutical S.p.A. (“Newron”) (SIX: NWRN, XETRA: NP5), a biopharmaceutical company focused on the development of novel therapies for patients with diseases of the central and peripheral nervous system, announces that it has received Tranche 2 under its financing agreement with the European Investment Bank (EIB) that was signed in October 2018 and comprises up to EUR 40 million, subject to achieving a set of agreed performance criteria. The EIB loan is backed by the European Fund for Strategic Investments (EFSI), the central pillar of the Investment plan for Europe. Tranche 2 consists of EUR 7.5 million and will primarily be used to support the Company’s development programs in diseases of the central nervous system. The first tranche of the loan, Tranche 1, was received by Newron in July 2019. In connection with Tranche 2, EIB has received warrants entitling it to purchase up to 151,344 ordinary shares of Newron at an exercise price of EUR 9.25 per share.

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Glu to Participate in the Stephens Nashville Investment Conference

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 novembre 2019

Glu Mobile Inc. (NASDAQ: GLUU), a leading global developer and publisher of mobile games, today announced that Eric R. Ludwig, Chief Operating Officer and Chief Financial Officer, is scheduled to participate in a fireside chat at the Stephens Nashville Investment Conference in Nashville, TN on Wednesday, November 13, 2019 at 4:00 p.m. Central time (2:00 p.m. Pacific time).A live webcast, as well as a replay, of the fireside chat will be available on the company’s investor relations website at http://www.glu.com/investors. Glu Mobile (NASDAQ: GLUU) is a leading creator of mobile games. Founded in 2001, Glu is headquartered in San Francisco with additional locations in San Mateo, Toronto and Hyderabad. With a history spanning over a decade, Glu’s culture is rooted in taking smart risks and fostering creativity to deliver world-class interactive experiences for our players. Glu’s diverse portfolio features top-grossing and award-winning original and licensed IP titles including, Cooking DASH, Covet Fashion, Deer Hunter, Design Home, Diner DASH Adventures, Kim Kardashian: Hollywood and MLB Tap Sports Baseball available worldwide on various platforms including the App Store and Google Play.

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Stephens 2019 Nashville Investment Conference

Posted by fidest press agency su domenica, 10 novembre 2019

Ligand Pharmaceuticals Incorporated (NASDAQ: LGND) announces that the company is scheduled to participate in the Stephens 2019 Nashville Investment Conference in Nashville, Tennessee. The fireside chat is scheduled to take place on Wednesday, November 13, 2019 at 3:30 p.m. Eastern Time. Matt Korenberg, CFO will attend for Ligand. Ligand is a biopharmaceutical company focused on developing or acquiring technologies that help pharmaceutical companies discover and develop medicines. Our business model creates value for stockholders by providing a diversified portfolio of biotech and pharmaceutical product revenue streams that are supported by an efficient and low corporate cost structure. Our goal is to offer investors an opportunity to participate in the promise of the biotech industry in a profitable, diversified and lower-risk business than a typical biotech company. Our business model is based on doing what we do best: drug discovery, early-stage drug development, product reformulation and partnering. We partner with other pharmaceutical companies to leverage what they do best (late-stage development, regulatory management and commercialization) to ultimately generate our revenue. Ligand’s Captisol® platform technology is a patent-protected, chemically modified cyclodextrin with a structure designed to optimize the solubility and stability of drugs. OmniAb® is a patent-protected transgenic animal platform used in the discovery of fully human mono-and bispecific therapeutic antibodies. Ligand has established multiple alliances, licenses and other business relationships with the world’s leading pharmaceutical companies including Novartis, Amgen, Merck, Pfizer, Celgene, Gilead, Janssen, Baxter International and Eli Lilly.

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Stephens Nashville Investment Conference

Posted by fidest press agency su domenica, 10 novembre 2019

Magellan Health, Inc. (NASDAQ: MGLN) today announced that Jonathan N. Rubin, chief financial officer of Magellan Health, will participate in a fireside chat at the Stephens Nashville Investment Conference on Friday, November 15, 2019, at the Omni Nashville Hotel in Nashville, Tenn. The fireside chat will begin at 8:15 a.m. Central Standard Time. The presentation will be webcast live and can be accessed through the investor relations page at IR.MagellanHealth.com. For those unable to listen to the live broadcast, an audio replay of the fireside chat will be available for 30 days following the presentation on the Company’s investor relations page at IR.MagellanHealth.com.
Magellan Health, Inc., a Fortune 500 company, is a leader in managing the fastest growing, most complex areas of health, including special populations, complete pharmacy benefits and other specialty areas of healthcare. Magellan supports innovative ways of accessing better health through technology, while remaining focused on the critical personal relationships that are necessary to achieve a healthy, vibrant life. Magellan’s customers include health plans and other managed care organizations, employers, labor unions, various military and governmental agencies and third-party administrators. For more information, visit MagellanHealth.com.

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Greenwich Associates Helps Banks That Are Betting Big With Massive Technology Investments

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Banks are collectively investing billions of dollars in new technology platforms, but when it comes to understanding how all that IT spending is actually affecting their competitive positioning, senior executives have been flying blind.A new solution from Greenwich Associates addresses this problem by helping banks to benchmark where on the digital continuum they sit relative to their peers. Performance is measured at both the overall level and in specific business functions like Onboarding, Payments, Credit Underwriting, and Sales. “As banking evolves into a technology and data business, banks that underinvest or invest poorly risk getting leapfrogged by competitors that successfully leverage tech to win market share and become more efficient,” says Don Raftery, Managing Director at Greenwich Associates. “The question for senior management is: How do you know you’re getting it right when the cost of not getting it right is large in terms of time and money?”

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