Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘investment’

IFAD’s new investment programme to boost private funding of rural businesses and small-scale farmers

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Rural businesses, which are so vital for transforming our food systems, will get a much needed boost from an ambitious new financing programme launched today by the UN’s International Fund for Agricultural Development (IFAD), as part of its broader efforts to address rising hunger and poverty levels in the world’s poorest countries.The Private Sector Financing Programme (PSFP) aims to spearhead an increase in much-needed private investment in small and medium-sized enterprises (SMEs), farmers’ organizations and financial intermediaries servicing small-scale farmers, which are too often neglected by investors. It will provide loans, risk management instruments (such as guarantees), and equity investments.“We can end poverty and hunger! But to achieve this, we urgently need to stimulate more private sector investments to rural areas and unlock the immense entrepreneurial potential of millions of rural SMEs and small producers,” said Gilbert F. Houngbo, President of IFAD. “With access to capital, they can attract more investors and partners, grow their businesses and create employment opportunities – especially for young people and women.”As part of its launch, the PFSP announced its first loan of US$5 million to a Nigerian social impact enterprise, Babban Gona, which has a strong background in successfully moving small-scale farmers from subsistence to a more market-orientated model. The loan will help Babban Gona support 377,000 small-scale rice and maize producers in Nigeria with a comprehensive package of training, quality inputs, and marketing services. Babban Gona will also store and sell the harvest on behalf of its farmers when prices are higher. They aim to create up to 65,000 jobs for women and 66,500 jobs for youth by 2025. By committing these funds, the PSFP aims to stimulate larger contributions from other investors and help Babban Gona meet its target to raise $150 million to reach millions of small producers.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agrando closes Series-A financing round with EUR12 million investment

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2021

Munich-based AgTech start-up Agrando successfully completed its Series A with an investment of 12 million Euros. They raise the highest amount ever in a Series A in agribusiness across Europe. yabeo Impact AG, an impact fund of early-stage investor yabeo from Munich, leads this round. They are accompanied by Sony Innovation Fund and Investbridge. Existing investors such as the technology VC June Fund and the London family office JLR Star are investing again. The capital enables Agrando, which is on its way to becoming the European market leader, to invest in internationalisation and R&D. Agrando, founded in 2017, is an independent platform that connects all players in agri-trade. They support farmers, retailers and producers using optimised trading processes, data-based analyses and trade-specific advice. Farms get access to extensive market knowledge and the largest online shop for agricultural inputs in German-speaking countries. Retailers and producers can use Agrando as an additional sales channel or to enter the online trade. The company already expanded to Austria (2020) and France (2021).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Deutsche Bank: cresce il team italiano degli Investment Manager

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Prosegue il percorso di crescita della squadra degli Investment Manager di Deutsche Bank in Italia. Con l’ingresso di Gaetano Meo, il team guidato da Marco Busetto, rientrato di recente in Italia dopo un’esperienza di 7 anni per la banca in Svizzera, arriva a contare ben 15 professionisti dislocati strategicamente sul territorio nazionale per assistere al meglio la clientela del Private Banking & Wealth Management di Deutsche Bank.Gaetano Meo approda nel team con il ruolo di Investment Manager sulla piazza di Napoli, dopo una lunga esperienza in EFG (ex BSI) a Lugano, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità prima come Strategist e successivamente come Portfolio Manager di fondi obbligazionari. Prima di EFG, Gaetano ha lavorato in Intesa Sanpaolo a Milano, dove ha maturato un’esperienza rilevante come Senior Credit Analyst. Gaetano ha ottenuto la Laurea in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli e un Master in Economia e Finanza Internazionale all’Università Cattolica di Milano.Marco Busetto, Head of Investment Managers – International Private Bank (IPB) Italy, ha commentato: “Sono molto felice di essere rientrato in Italia alla guida di un team di professionisti di alto profilo, in grado di portare valore aggiunto ai nostri clienti in tema di investimenti, sfruttando appieno la piattaforma di prodotti e servizi del gruppo Deutsche Bank. A Gaetano un caloroso da parte di tutta la squadra”.Il team degli Investment Manager è parte della divisione Advisory & Sales – IPB Italy, guidata da Eugenio Periti, e rappresenta un fattore distintivo del modello di servizio di Deutsche Bank nel panorama italiano del private banking/wealth management, poiché lavora in stretta partnership con i Relationship Manager ed è completamente integrato nella relazione con i clienti. “Il coinvolgimento diretto degli Investment Manager nella relazione con i nostri clienti ci consente di portare tutte le competenze tecniche della nostra banca al loro servizio”, ha aggiunto Eugenio Periti, Head of Advisory & Sales IPB Italy.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

How to tax capital without hurting investment

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2021

GOVERNMENTS RAISE most of their money by taxing wages, but President Joe Biden has his eyes fixed on the rich, big business and Wall Street. He proposes to fund his $2.7trn infrastructure plan in part by raising the corporate-tax rate from 21% to 28%. And to help pay for more spending on child care and support for parents, he wants to roughly double the top rate of federal tax on capital gains and dividends. For Americans earning more than $1m per year, he would bring levies on capital income into line with the top rate on wage income, which he wants to put up from 37% to 39.6%. That is about double the rate currently levied on rich investors, who are a small fraction of the population but a large proportion of shareholders. Many investors, from Wall Street to Silicon Valley, are up in arms, claiming that Mr Biden will crush economic growth. That is an exaggeration; America can bear higher rates of capital taxation. Yet levies on capital can have unintended economic consequences. If he is to avoid them, Mr Biden should improve the design of his plans. (font: The economist)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

LGIM: perché l’high yield oggi è ancora molto attraente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Martin Reeves, Head of Global High Yield di Legal & General Investment Management (LGIM), spiega che le performance delle obbligazioni high yield sono state buone nel 2020. Quest’anno, in termini assoluti, i rendimenti saranno probabilmente più bassi; nonostante ciò, l’income sembra ancora buono, soprattutto se paragonato con altre asset class del settore fixed income, e le ragioni sono tre.Innanzitutto, i default degli emittenti di bond high yield stanno diminuendo sempre di più perché le società che presentavano i rischi maggiori per la maggior parte hanno già visto default, così che sul mercato sono rimaste solo le più forti. Questo “survivorship bias” ha un impatto positivo su tutto il settore, esattamente come gli enormi stimoli economici che si stanno applicando in tutto il mondo, e, a nostro avviso, dovrebbe contribuire a mantenere basse le previsioni di default.In secondo luogo, lo scorso anno abbiamo assistito a un numero record di downgrade, perciò adesso dovremmo assistere a una reazione opposta; pertanto, saranno gli astri nascenti (o rising star) e non i “fallen angel”, il cui rating è sceso al di sotto dell’investment grade, ad essere al centro dell’attenzione.Infine, l’high yield è una asset class dalla duration relativamente bassa. Riteniamo che questo la renda meno suscettibile a variazioni nelle aspettative inflazionistiche e, conseguentemente, ai corrispondenti cambiamenti nei rendimenti dei bond governativi.Mettendo assieme tutti questi elementi, dal nostro punto di vista la situazione che stiamo affrontando è simile a quella vista in passato a seguito di altre crisi. Riteniamo che probabilmente assisteremo ad ulteriori riduzioni degli spread nel prossimo futuro.Geograficamente parlando, tutte le aree possono registrare buone performance, sebbene la volatilità dei Treasury statunitensi potrebbe avere un impatto sui mercati emergenti e l’Europa potrebbe risentire di una campagna vaccinale a rilento. Attualmente, gli USA sono probabilmente in una posizione migliore per beneficiare dei proverbiali “ruggenti anni Venti”; anche se un basso tasso di default è positivo per la maggior parte delle aree del globo. Tra i settori, crediamo che quelli ciclici dovrebbero registrare buone performance; così come il settore energetico. Tuttavia, molto di questo “valore relativo” è già stato realizzato.Rimanendo sempre negli USA, particolarmente interessanti sono le società nel settore del tech, che si sono distinte soprattutto per l’andamento delle loro azioni. Queste sono sempre più presenti nel mercato high yield e, a nostro avviso, hanno una qualità molto alta. Tuttavia, gli investitori dovrebbero tenere sempre sotto controllo anche il miglioramento dell’affidabilità creditizia e gli aggiornamenti dei rating, che potrebbero avere delle conseguenze sui rendimenti.In termini assoluti possiamo dire che dipende tutto dai Treasury USA: mentre le obbligazioni high yield costituiscono un segmento a bassa duration, tutte le asset class della categoria fixed income soffrono se i tassi d’interesse precipitano.In termini relativi, invece, dipende da quanto questi ruggenti anni Venti dureranno. Se siamo all’inizio di un rimbalzo economico ciclico di lungo periodo, commisurato a dei vaccini efficaci e agli stimoli monetari e fiscali straordinari, allora questa asset class può registrare buone performance aggiustate per il rischio.Questa conclusione si basa, ovviamente, sull’ipotesi che probabilmente i rendimenti obbligazionari resteranno bassi più o meno ovunque e, paradossalmente, questo assunto sembra addirittura trovare conferma: minori sono i rendimenti del settore fixed income e tanto più alta è la richiesta di soluzioni high yield.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Una ripresa disomogenea per le obbligazioni investment grade?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

A cura di Ryan Staszewski, gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond fund di Columbia Threadneedle Investments. Quando, all’inizio del 2020, i mercati finanziari si sono resi conto del probabile numero di contagi dovuto alla pandemia di coronavirus, c’è stata una corsa disordinata verso la messa in sicurezza. Fortunatamente, però, la massiccia risposta da parte della politica internazionale ha ripristinato la fiducia e i mercati sono rimbalzati. Dal suo picco al suo minimo, l’indice azionario FTSE World è sceso di oltre il 20% all’inizio del 2020. Anche i mercati obbligazionari sono stati colpiti, poiché le obbligazioni high yield e investment grade inizialmente sono state vendute. Infatti, i mesi di marzo e aprile 2020 si sono distinti per i riscatti significativi dei fondi HY e IG. Con il 2021 ben avviato, i mercati obbligazionari hanno ormai superato la fase di sofferenza e, con gli stimoli in corso, sono ben avviati sulla strada della ripresa. L’enorme stimolo ha fatto sì che quasi tutte le asset class del reddito fisso abbiano registrato buoni rendimenti nel 2020: molti rendimenti obbligazionari hanno toccato i minimi storici, mentre la quantità di obbligazioni a rendimento negativo ha raggiunto i massimi storici. Anche le obbligazioni IG hanno performato bene: i rendimenti globali per il 2020 nel loro complesso sono stati del 7,7%. Ma che dire del 2021? È chiaro come sia necessaria una massiccia campagna vaccinale per far sì che l’economia globale possa tornare ad una sorta di “normalità”. Nel frattempo, le economie continueranno a dipendere dalle misure di stimolo per accelerare la ripresa. Ma questa ripresa sarà disuguale, e alcuni settori e società se la caveranno meglio di altri. In mercati così difficili, la selezione del credito sarà fondamentale. Questo gioca a favore dei nostri punti di forza dato che il nostro team globale di reddito fisso di 150 persone si occupa di ricerca, gestione del portafoglio e trading. Siamo investitori bottom-up, che si avvalgono della ricerca fondamentale di un team globale di analisti del credito interni. Tuttavia, stiamo tenendo d’occhio i segnali di avvertimento come i riacquisti di titoli, M&A o aumenti dei dividendi – che potrebbero distrarre il management dai piani di riduzione del debito. La fine degli stimoli fiscali è un’altra preoccupazione per gli investitori a reddito fisso, dato l’enorme sostegno che le politiche globali hanno dato ai mercati obbligazionari e azionari. Una campagna rapida ed efficace di vaccinazione a livello globale potrebbe porre le basi per un forte rimbalzo economico, riducendo la necessità di sostegno politico.I mercati del reddito fisso offrono un’ampia gamma di caratteristiche in termini di rischio e di rendimento. Poiché l’attrattiva di ogni segmento può variare con l’evolversi dei cicli economici e del credito, le nostre capacità sono state ottimizzate per rispondere alle esigenze dei singoli clienti, offrendo diversificazione, reddito, rendimento totale e tutela del capitale. Il fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond di Columbia Threadneedle Investments offre una soluzione “tutto in uno” che impiega un approccio flessibile per investire nell’intero mercato del reddito fisso, concentrandosi sulle aree con i migliori profili di rischio/rendimento. Gestiamo questo tipo di strategie con un approccio molto flessibile e diversificato, per mantenere al minimo la volatilità degli investimenti e ottenere ritorni decisamente interessanti. Il fondo è gestito da un team opportunamente calibrato di analisti esperti e le giuste infrastrutture che permettono di creare valore attraverso la selezione dei titoli in fase di costruzione del portafoglio. Il nostro team di credito globale si avvale di notevoli risorse e vanta 17 anni di esperienza in media nel settore. Ciò significa che i nostri esperti degli investimenti hanno al loro attivo già diversi cicli economici e di mercato e conoscono le performance registrate da aziende e dirigenti in molteplici condizioni.Attualmente, il fondo investe 48,5% in titoli societari Investment Grade, 29,5% High Yield, 13% in obbligazioni governative. I settori del credito dove siamo in sovvrapeso rispetto all’indice sono: Utility, Settore immobiliare, beni di consumo, sanità. (Scheda del fondo al 31 gennaio 2021) http://www.columbiathreadneedle.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Increased investment in Sahel will boost development and resilience of rural populations

Posted by fidest press agency su martedì, 16 febbraio 2021

Rome. About one million rural people in the Sahel region will benefit from a new joint programme, the first of its kind, the International Fund for Agricultural Development (IFAD) announced today. The US$180.4 million Regional Joint Programme will revitalize economic activities and food systems in the Group of Five Sahel countries and in the Republic of Senegal.The financing agreements were signed in Ndjamena during the Ministerial Summit of G5 Sahel by Lassané Kaboré, Minister of Economy, Finance and Development of Burkina Faso, Issa Doubragne, Minister of Economy and Development Planning of Chad, Alousséni Sanou, Minister of Economy and Finance of Mali, Mamadou Diop, Minister of Finance of Niger, Maman Sidikou, Executive Secretary of G5 Sahel and Nadine Gbossa, Regional Director for West and Central Africa Division of IFAD. Ousmane Mamoudou Kane, Minister of Economic Affairs and the Promotion of Productive Sectors of Mauritania and Nadine Gbossa of IFAD also signed a letter of intent. Amadou Hott, Minister of Economy, Planning and Cooperation of Senegal signed the financing agreement with IFAD.This regional joint programme will be implemented together with the UN sister agencies, the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) and the World Food Programme (WFP), as well as the G5 Sahel and the Green Climate Fund. It will strengthen the resilience of rural communities impacted by conflicts, climate change and the current Covid-19 pandemic.The three Rome-based UN agencies’ experience in the Sahel will enable activities to be implemented quickly. Through their synergies, the agencies and their Member States aim to scale-up collaboration to support the Sustainable Development Goals. The Joint Programme with the G5 Sahel+1 stands on the “Resilience” pillar of the United Nations Integrated Strategy for the Sahel (UNISS), and contributes to the “Resilience and Human Development” axis of the G5 Sahel Priority Investment Programme.With some exceptions, most of the countries included in SD3C are undergoing conflict, particularly in border areas, which increases fragility. Terrorist attacks are frequent and often affect non-military targets, such as civilian populations, particularly in remote rural areas. Population displacements have resulted in large numbers of internal and external refugees, whose economic vulnerability has been further exacerbated by the COVID-19 pandemic.SD3C will enhance business partnerships between farmers and pastoralists through training initiatives and by strengthening cross-border markets for agricultural inputs and produce. Marketplaces and rural infrastructure, including roads and small-scale irrigation, will be improved. The promotion of market information systems and cashless exchanges through ICT platforms will enable secure transactions at borders.Women, who typically have limited access to land and finance, will make up 50 per cent of the programme’s participants. About 40 per cent will be young people, who face high rates of unemployment and will receive help in launching productive activities to gain decent incomes. Landless people and transhumant pastoralists will also be targeted. In view of the COVID-19 pandemic, beneficiaries will learn about market management practices and hygiene, and health measures used to mitigate the spread of the virus.
While in Chad, Nadine Gbossa of IFAD will also meet with high-ranking government officials to discuss partnerships and IFAD new investments in the country. She will also visit the IFAD-supported Strengthening Productivity and Resilience of Agropastoral Family Farms Project to see first-hand the impact of IFAD’s investment on small-scale farmers in the rural areas of the country.IFAD has financed 93 programmes and projects in G5 Sahel countries plus Senegal for a total of $ 3.3 billion, including $ 1.6 billion from IFAD’s own resources, directly benefitting nearly 4 million rural households.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Investment grade: gli effetti delle misure fiscali

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments by Alasdair Ross Responsabile titoli investment grade, EMEA I mercati dei titoli investment grade hanno beneficiato direttamente delle misure fiscali finalizzate a mantenere aperto il canale del credito, come i programmi di cassa integrazione, i prestiti diretti, la tolleranza del settore bancario e l’ampliamento dei programmi di acquisto di obbligazioni societarie. Il progressivo ritiro di queste misure potrebbe far aumentare il rischio di default o di declassamento, ma a giudicare dalla composizione del mercato ciò non dovrebbe causare eccessive preoccupazioni: le prospettive in alcuni settori appaiono altrettanto positive, se non migliori, di quelle riscontrate nel periodo precedente la pandemia. Anche nei settori più colpiti molte società con rating investment grade possono avvalersi di importanti strumenti, come il taglio dei costi, la riduzione della spesa per investimenti, la gestione del capitale circolante e l’attività inorganica, ad esempio la vendita di attivi, la riduzione dei dividendi o gli aumenti di capitale. La combinazione di fattori politici e il fatto che questa classe di attivi possa ridurre la leva finanziaria (cosa che i team di gestione cercheranno senz’altro di fare) ci rende abbastanza ottimisti per il futuro, più di quanto non fossimo all’inizio dell’anno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prospettive di mercato 2021 di Columbia Threadneedle Investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

“Fattori noti e incognite al termine di un anno turbolento”, a cura di William Davies, Chief Investment Officer, EMEA presso Columbia Threadneedle Investments. Tre temi domineranno il panorama d’investimento nel 2021: lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19, il quadro politico negli Stati Uniti dopo le elezioni di novembre e la Brexit. Data l’entità senza precedenti degli stimoli e degli interventi dei governi, il livello di indebitamento sarà persino superiore a quello registrato dopo il 2009; ci troveremo quindi in un contesto di bassa inflazione, bassa crescita e bassi tassi d’interesse in cui sarà improbabile che gli investimenti value tradizionali sovraperformino nel più lungo termine. Tale contesto favorirà invece le tipologie d’investimento privilegiate da Columbia Threadneedle Investments: attivi a lungo termine e società caratterizzate da una crescita duratura che continuano ad apprezzarsi, in quanto dotate di tutte le caratteristiche che ricerchiamo in un’impresa: rendimenti sostenibili trainati da un considerevole “economic moat”, un ottimo profilo nell’ottica delle cinque forze di Porter, solide credenziali ambientali, sociali e di governance e un vantaggio competitivo sostenibile. Per quanto riguarda specifici mercati azionari, è necessario confrontare le prospettive a breve con quelle a lungo termine. Le azioni britanniche sono chiaramente più convenienti rispetto a quelle di altri mercati e potrebbero risultare avvantaggiate qualora la ripresa che prevediamo nei prossimi 9-12 mesi dovesse concretizzarsi; l’Europa si trova in una posizione simile, come anche il Giappone. Nel più lungo periodo ravvisiamo un maggior potenziale negli Stati Uniti e nei mercati asiatici/emergenti.Vediamo con favore un certo livello di rischio nel credito, ma crediamo che sia meglio cercarlo nel segmento investment grade piuttosto che in quello high yield, più esposto a nostro avviso ai rischi legati a una maggiore leva finanziaria, che diviene particolarmente pericolosa se abbinata a un’elevata leva operativa. In qualità di gestori attivi, abbiamo ottenuto ottimi risultati durante la crisi sanitaria facendo affidamento sulle nostre conoscenze e competenze, sul nostro spirito collaborativo e sulle nostre capacità di ricerca, che ci hanno aiutato a mantenere la calma. Anche nel 2021 continueremo a perseguire questo approccio coerente, che ci consentirà di individuare tendenze e opportunità d’investimento a prescindere dagli sviluppi che ci attendono nel nuovo anno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

South African businesses and government partner to drive US investment

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

Johannesburg. Africa’s largest exchange, the Johannesburg Stock Exchange (JSE) and co-sponsors, Standard Bank, Old Mutual and UBS, will virtually host the 8th annual South Africa Tomorrow Investor conference on the 16th – 20th November 2020. The objective of the conference is to reinforce a strong investment case for South African institutions and listed companies, to investors in the US.South Africa’s Finance Minister Tito Mboweni, Public Enterprises Minister Pravin Gordhan and South African Reserve Bank Governor Lesetja Kganyago will come together with prominent South African business leaders to engage investors on the country’s prospects, commitments and opportunities of growth. US investors will have the opportunity to have open discussions with South African business leaders representing a variety of sectors including education, energy, mining & infrastructure, healthcare, impact investing (ESG), arts & culture, technology, and media. Some of these companies include multinationals such as Anglo-American Platinum, South African energy supplier, Eskom Holdings, Growthpoint Properties, Naspers, Prosus, British American Tobacco SA, Nedbank Group and Woolworths Holdings Limited.The South Africa Tomorrow conference follows South African President Cyril Ramaphosa’s recently unveiled economic recovery plan for the country which prioritises structural reforms and infrastructure development, among other growth levers. Importantly, the plan envisages a new era of public-private partnerships and a greater role for private investment that delivers positive social impact. The delegation is expected to showcase the progress the country is making in efforts to revive the economy, address its challenges, and implement the much-needed structural reforms that are in the pipeline.“The banking sector played an important role in assisting individuals and businesses through the worst of the crisis and we are equally committed to supporting and accelerating the recovery. We remain optimistic about South Africa’s long-term prospects and about the opportunities it offers to investors,” Fuzile adds. “As South African business leaders, we support the President’s focus on driving sustainable economic growth and remain committed to playing our part in the recovery journey. As Africa’s largest stock exchange, the JSE plays a crucial role in providing international investors with an efficient entry point not only into South Africa, but rest of the African continent,” concludes Fourie.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

InvestEU Fund: boost for sustainable, innovative and social investment

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2020

On Wednesday evening, MEPs from the Budgetary and Economic and Monetary Affairs committees adopted with 71 votes to 17 and 7 abstentions the renewed EU programme to support investments and guarantee access to finance. It will address market failures, sub-optimal investments and the investment gap in targeted sectors, for the period 2021-27. The EU guarantee of around €91.8 billion (current prices) is expected to mobilise more than €1 200 billion in additional investment across the European Union and should be allotted to the following policy objectives:Solvency support: MEPs reintroduced this, as not all companies have the same level of access to market financing and certain member states may not have sufficient budgetary means available to provide adequate support to companies hit by the COVID-19 crisis. It will help recovering companies, safeguard employment levels, and counter-balance the expected distortions in the single market (up to around €11 billion); Sustainable infrastructure: investment in the areas of sustainable transport and road safety, rail and road infrastructure, renewable energy, energy efficiency renovation projects, digital connectivity, environmental and climate resilience research (up to around €20 billion);Innovation and digitisation (up to around €11 billion);Access to finance primarily for SMEs, including for innovative SMEs and SMEs operating in the cultural and creative sectors, as well as small mid-cap companies (up to €5 billion);Social investment and skills (up to around €6 billion); Strategic European investment: future-oriented investment, including in critical healthcare, manufacturing of medicinal products and critical infrastructure, whether physical, analogue or digital (up to around €31 billion);Parliament will vote on its mandate to start negotiating with EU governments during the session in November.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

African Heads of State call on world leaders to increase investment in IFAD to end rural hunger and poverty

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Ten African Heads of State have issued a strong call to other world leaders to increase their funding to the International Fund for Agricultural Development (IFAD) or risk jeopardizing Sustainable Development Goal targets for eradicating poverty and hunger, particularly in Africa.“We share IFAD’s vision of vibrant rural communities where people live free from poverty and hunger,” wrote the leaders of of Angola, Benin, Burkina Faso, Côte d’Ivoire, Ethiopia, the Gambia, Kenya, Senegal, Sierra Leone and Togo in letters to their counterparts in Europe, North America, the Middle East, Asia and Oceania. “Investing in building the resilience of rural people is now more important than ever in order to secure food supplies, safeguard rural livelihoods, ensure that progress made over the years is not lost and prevent more rural people from falling into poverty and hunger”. Right now, Africa is addressing conflict, changing weather patterns, pests and the socioeconomic impacts of COVID-19. Hunger levels on the continent are twice the world average. IFAD is the only multilateral development organization soley dedicated to eradicating rural poverty and hunger. In the letters, the African leaders called for a significant increase in contributions to IFAD’s Twelfth Replenishment (IFAD12) – a year-long consultative process during which Member States come together to agree on strategic directions and mobilize funds for IFAD to provide as concessional loans and grants to developing countries.“This support from the African Heads of State is a testimony to the real impact IFAD is having on the lives and livelihoods of rural people in these countries,” said Marie Haga, IFAD’s Associate Vice President for External Relations and Governance. “Their support demonstrates the importance of investing in rural areas to achieve national food security, environmental sustainability and economic development which has a monumental impact on global stability and resilience.”About 75 per cent of the world’s poorest people live in rural areas and depend on agriculture and related activities for their livelihoods. In the letters, the African leaders highlight the immense potential of African agriculture and the strong evidence that investing in agriculture is one of the most effective ways of reducing poverty.IFAD aims to deliver an overall programme of work of US$10 billion for the IFAD12 period (2022–2024), with over half of investments allocated to Africa. This would help more than 140 million small-scale producers increase their production and raise their incomes through better market access and resilience, contributing to creating jobs and improving food security and nutrition for those most at risk of being left behind.“A successful replenishment has the potential to unlock billions of dollars in financing to transform rural economies and food systems around the world, as well as enable IFAD to double its impact by 2030 and contribute to ending poverty and hunger,” wrote the leaders.As the pandemic sweeps across the world, the poor and the vulnerable are those who suffer most, among them rural women, young people and small-scale farmers. Faced with the socio-economic repercussions of the pandemic and the impact of prolonged drought and locust infestation, the African leaders called to collectively reaffirm the world’s commitment to end hunger.

Posted in Estero/world news, Uncategorized, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Arrivederci estate, arrivederci rally?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. L’estate è ormai alle spalle, e con lei sembra essersene andato anche il rally di mercato. Dai minimi toccati il 23 marzo le borse hanno corso ad un ritmo forsennato (+42,6% dell’indice MSCI World in euro fino ai massimi relativi del 2 settembre), prima di fermarsi ad inizio settembre per riprendere fiato. La recente correzione rispecchia in primo luogo l’esaurimento di alcune forze propulsive che hanno sostenuto in questi mesi il trend rialzista. Innanzitutto, a livello di valutazioni: dopo essere scesi al di sotto di 13 a metà marzo, i multipli PE risultano oggi più cari rispetto alla loro media sia a breve (1 anno) sia a lungo termine (10 anni). Negli Stati Uniti, le valutazioni, oggi pari a oltre 22 volte gli utili attesi a 1 anno, sono addirittura un 40% circa al di sopra del loro valore medio di lungo termine.Certo, non sono mancati nelle ultime sedute anche alcuni fattori tecnici, come la fine del malsano comportamento nel caso delle aziende più gettonate e premiate anche per aver effettuato un semplice frazionamento delle azioni (stock split), incapace di creare reale valore e atto solamente a rendere il titolo più appetibile per gli investitori privati (si vedano i casi di Apple e Tesla).Nonostante le valutazioni da “saldi” siano finiti presto, tra fine marzo e inizio aprile erano subentrate tempestivamente le politiche economiche a supportare i mercati. Le previsioni economiche continuano a migliorare, riflettendo il recupero dell’attività sia lato offerta, soprattutto nei Paesi emergenti dove la capacità produttiva è stata efficacemente difesa e dove i servizi incidono meno sul PIL, sia lato domanda, con le vendite al dettaglio in costante risalita. La ripresa dei consumi, al contrario di quanto avviene sul fronte della produzione, riguarda in primo luogo il mondo sviluppato, dove si è potuto agire di più tramite politiche economiche a supporto della domanda. Questo è stato particolarmente vero per i Paesi che hanno una moneta che funge da valuta di riserva internazionale, quali gli Stati Uniti, il Giappone e l’eurozona (dove però la sovranità è ripartita tra i singoli Stati), che hanno potuto compiere manovre di politica fiscale senza correre un eccessivo rischio di svalutazione della propria valuta.Vista la dinamica divergente che vede l’offerta pendere in favore dei mercati emergenti e la domanda in favore, invece, di quelli sviluppati, affinché l’economia globale possa continuare a seguire un percorso di recupero a “V”, assume un ruolo sempre più centrale il commercio internazionale.Da questo punto di vista, oltre alla spada di Damocle rappresentata dalla pandemia di COVID-19 e, soprattutto, dall’eventualità di nuovi dannosissimi lockdown, la minaccia principale arriva dagli Stati Uniti e, nello specifico, dalla possibilità del proseguimento della tensione sulle politiche commerciali iniziate con la presidenza Trump. È alle elezioni americane di inizio novembre, perciò, che gli operatori stanno puntando gli occhi, tentando di sciogliere il nodo gordiano composto dai diversi scenari possibili. I risultati di tale analisi predittiva non sono al momento entusiasmanti: il mercato sembra premiare l’eventualità della cosiddetta Blue Wave o Blue Sweep (Biden Presidente e Congresso controllato dai dem), ma con uno scarto probabilistico minimo rispetto all’opposta Red Wave (20% vs 15%), nonostante le probabilità implicite nelle puntate degli scommettitori vedano la prima in netto vantaggio (50% vs 17%). Tra gli scenari alternativi, i mercati assegnano una probabilità significativamente diversa da zero alla eventualità di elezioni contestate. Sul mercato della volatilità, i contratti sul VIX prevedono, infatti, un picco nel mese successivo alle elezioni, fatto molto inusuale. Inoltre, si prevede il proseguimento del periodo turbolento anche sul mese di dicembre, solitamente tranquillo.Con la pandemia sullo sfondo, le elezioni americane si delineano come un vero e proprio spartiacque nello scenario economico dei prossimi mesi e anni. A giudicare dai movimenti di mercato, gli operatori non sembrano avare idee chiare sul possibile esito, con il rischio aggiuntivo di elezioni contestate. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Triodos Investment Management annuncia i risultati del I° semestre 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Jacco Minnaar, Chair of the Management Board of Triodos Investment Management ha dichiarato: “Il primo semestre del 2020 è stato ovviamente caratterizzato dall’impatto della crisi sanitaria ed economica del COVID-19. Molti paesi sono stati o stanno ancora affrontando blocchi prolungati, che hanno portato a insicurezze sia a livello personale che economico. In questo contesto, sono lieto di vedere come siamo stati in grado di rispondere alla crisi e abbiamo mitigato l’aumento dei rischi e delle insicurezze e che gli investitori hanno continuato a investire nei nostri fondi. Di conseguenza, siamo stati in grado di ottenere un risultato stabile durante i primi sei mesi”.
Zeist, In the first half of 2020, Triodos Investment Management’s assets under management remained stable at EUR 4.9 billion (end of 2019: EUR 4.9 billion). As to be expected in an environment of a global health and economic crisis, some of Triodos Investment Management’s funds experienced negative impact from the COVID-19 pandemic and its consequences. Other funds, however, were less impacted, leading to an overall stable result for Triodos Investment Management in the first six months of 2020.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Legal & General Investment Management Limited annuncia i risultati semestrali per il 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Legal & General Investment Management (Holdings) Limited (“LGIM (H)”) annuncia oggi i risultati finanziari consolidati delle società del Gruppo per il primo semestre al 30 giugno 2020.In uno scenario complesso, LGIM(H) ha dimostrato la propria resilienza attraverso canali, regioni e capabilities di investimento. La società ha beneficiato della combinazione di attività di scala e di una base patrimoniale diversificata, sostenuta dalla domanda strutturale per i suoi prodotti e le sue capabilities di investimento. Ciò ha contribuito a una crescita del 9% degli asset under management (AUM) a 1.369,6 miliardi di euro nel primo semestre 2020 (primo semestre 2019: 1.252,5 miliardi di euro). I flussi netti esterni sono stati pari a 6,8 miliardi di euro (primo semestre 2019: 66,6 miliardi di euro), lo 0,5% dei flussi di AUM esterni, trainati da forti flussi netti esterni di 8,9 miliardi di euro verso i business UK Defined Benefit (DB) e Defined Contribution (DC). I ricavi sono aumentati dell’8% a 516 milioni di euro (primo semestre 2019: 479 milioni di euro), supportati da una buona crescita delle attività sia esterne sia interne. Le commissioni di gestione sono aumentate dell’8% a € 506 milioni (primo semestre 2019: € 469 milioni).Gli asset internazionali di LGIM(H) sono aumentati del 12% a 424,9 miliardi di euro (primo semestre 2019: 378.5 miliardi di euro). La performance è stata trainata dai forti flussi registrati di recente e dalla crescita del mercato, sostenuta dalle molteplici esposizioni agli asset di LGIM. La società ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro di flussi netti in Asia, riflettendo il forte potenziale di crescita nella regione. Ciò è stato compensato da deflussi registrati negli Stati Uniti, legati al fatto che alcuni piani pensionistici hanno livelli di asset allocation che hanno portato a riallocazioni dal reddito fisso verso altre classi di attività. L’AUM del business europeo (escluso il Regno Unito) è aumentato del 11% a 64,0 miliardi di euro (primo semestre 2019: 57.4 miliardi di euro).Commentando i risultati di LGIM, Michelle Scrimgeour, Chief Executive Officer (CEO) di Legal & General Investment Management (LGIM(H)), afferma: “LGIM ha dimostrato resilienza in uno scenario di significativa volatilità del mercato e di fronte all’eccezionale contesto di business associato al COVID-19 a livello globale. La società ha continuato a registrare flussi netti esterni positivi nella prima metà del 2020 e ha accresciuto l’AUM, evidenziando in tal modo i benefici di una base patrimoniale diversificata e di una forte domanda strutturale per i nostri prodotti e capabilities. La resilienza dei risultati nel primo semestre riflette il valore della nostra clientela attuale e l’importanza di stabilire relazioni solide e durature. La società si è adattata rapidamente a un nuovo modo di lavorare e ha continuato a relazionarsi in modo proattivo e produttivo con i clienti. Questo ci ha permesso di affrontare in modo efficace la sfida che avevamo di fronte e siamo grati per la continua fiducia dei nostri clienti in questo momento difficile.Continueremo a valorizzare i nostri punti di forza e ad operare a livello internazionale in quelle aree in cui possiamo offrire le migliori opportunità ai nostri clienti, continuando a focalizzarci sulla gestione delle sfide ambientali e sociali derivanti da un mondo in rapido cambiamento. Voglio ringraziare tutti i miei colleghi in LGIM per il loro magnifico lavoro di squadra e per il supporto sia reciproco sia verso i nostri clienti durante questi tempi incerti.” By Marcello Villa

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Green finance: Parliament adopts criteria for sustainable investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Parliament has adopted new legislation on sustainable investments. It lays down six environmental objectives and allows economic activity to be labelled as environmentally sustainable if it contributes to at least one of the objectives without significantly harming any of the others.Establishing clear European “green” criteria for investors is key to raising more public and private funding so that the EU can become carbon neutral by 2050 as set out in the European Green Deal as well as to prevent ‘greenwashing’.The Commission estimates that Europe needs around €260 billion per year in extra investment to achieve its 2030 climate and energy targets. In a resolution (15.05.2020), MEPs also called for investments under the COVID-19 recovery plan to be prioritised as part of the Green Deal.“The taxonomy for sustainable investment is probably the most important development for finance since accounting. It will be a game changer in the fight against climate change”, said lead negotiator for the Environment Committee, Sirpa Pietikainen (EPP, FI). “Greening the financial sector is a first step towards making investments serve the transition to a carbon-neutral economy”, she added.“All financial products that claim to be sustainable will have to prove it following strict and ambitious EU criteria. The legislation also includes a clear mandate for the Commission to start defining environmentally harmful activities. Phasing out those activities and investments is as important to achieving climate neutrality as supporting decarbonised activities”, said Economic Affairs Committee rapporteur Bas Eickhout (Greens/EFA, NL).Activities that are incompatible with climate neutrality but considered necessary in the transition to a climate-neutral economy are labelled transition or enabling activities. They must have greenhouse gas emissions levels corresponding to the best performance in the sector.Solid fossil fuels, such as coal or lignite, are excluded, but gas and nuclear energy could potentially be labelled as an enabling or transitional activity in full respect of the “do no significant harm” principle.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Credito investment grade: gli spread creditizi sono veramente a buon mercato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

A cura di Christopher Hult, Gestore di portafoglio, reddito fisso di Columbia Threadneedle Investments. Il periodo compreso tra metà febbraio e fine marzo è stato teatro di alcune tra le peggiori performance per i mercati degli attivi rischiosi in generale e per il segmento delle obbligazioni investment grade (IG) in particolare. Questa situazione, che è una conseguenza della crisi della Covid-19, si è caratterizzata per la velocità e l’entità dell’ampliamento degli spread.Nello specifico, gli spread delle obbligazioni IG globali rispetto ai titoli di Stato sono passati da 100 a 340 pb, nella correzione dei titoli IG più repentina della storia. Si tratta altresì degli spread più elevati dalla crisi finanziaria globale del 2008, quando arrivarono a sfiorare i 500 pb.A marzo è stato registrato un extra-rendimento del -9%, peggio del -6% e -5% osservati a settembre e ottobre 2008, nel pieno della crisi finanziaria globale. A un livello di 340 pb, gli spread IG globali si situavano a quasi tre deviazioni standard dalla media di lungo periodo di 130 pb. Ad aprile gli spread hanno ceduto parte di tale ampliamento e al momento si attestano a 1,2 deviazioni standard dalla media di lungo periodo.
L’ampliamento degli spread ha fatto sorgere una serie di domande: i mercati del credito sono abbastanza sottovalutati da giustificare un aumento del rischio nei portafogli? Se così fosse, in quale misura dovremmo utilizzare il nostro budget di rischio? Ci troviamo quindi di fronte a un’occasione ghiotta, di quelle che capitano una volta in un decennio, per incrementare il rischio?
Tenuto conto del nostro approccio fondamentale bottom-up, la risposta non può prescindere da una valutazione dei fondamentali societari, indispensabile per stabilire se le valutazioni compensano o meno i rischi. Non vi è dubbio che i mercati siano diventati molto più convenienti, ma è altrettanto incontrovertibile che ci troviamo di fronte a una situazione senza precedenti in cui interi settori sono fermi e intere popolazioni sono in quarantena, con un enorme impatto sulla disoccupazione. Ad esempio, i dati sull’occupazione nel settore non agricolo pubblicati la scorsa settimana indicano che quasi tutti i posti di lavoro creati negli Stati Uniti dal 2009 sono andati persi, con circa 21 milioni di licenziamenti nell’arco di un paio di mesi.
All’inizio del 2020 la nostra valutazione sul ciclo del credito era “prudente”, alla luce della crescente enfasi sui rendimenti per gli azionisti, dell’indebitamento elevato, dell’inasprimento delle condizioni finanziarie (benché l’Europa rappresentasse un’eccezione per via del quantitative easing della BCE), nonché delle valutazioni appena prossime, se non inferiori, alla media di lungo periodo.Oggi le cose sono molto diverse. Le banche centrali e i governi hanno messo da parte le regole canoniche e hanno varato programmi rivoluzionari per evitare le insolvenze. Gli strumenti messi in campo dagli istituti centrali stanno garantendo liquidità quasi illimitata al sistema finanziario, mentre per le aziende e le famiglie sono state introdotte misure di stimolo fiscale senza precedenti per scongiurare il collasso economico e consentire all’economia di riemergere dallo shock pandemico. Alla luce di questi sviluppi significativi, abbiamo elevato a “favorevole” il nostro giudizio sulla congiuntura economica.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cosa succede in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 maggio 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Era il momento di restare uniti e anzi, come successo già in passato, la crisi attuale doveva rappresentare per l’Europa un’occasione per accelerare il processo di integrazione tra i singoli Paesi. Invece, allo shock esterno rischiano di aggiungersi ulteriori difficoltà derivanti dall’incompleta architettura dell’UME. A gettare un’ombra profonda sulle prospettive future per le istituzioni comunitarie è stata questa volta la Corte Costituzionale Tedesca che, con una sentenza che ha del sorprendente, ha sollevato il dubbio che la BCE potesse non aver rispettato il principio di proporzionalità nel perseguire gli obiettivi di politica monetaria e ha quindi chiesto all’istituto centrale di dimostrare in maniera inequivocabile, entro 3 mesi, che gli effetti economici e fiscali delle sue politiche siano proporzionati a quelli monetari (portare l’inflazione a un livello prossimo, ma inferiore al 2%). Oggetto della disputa è il programma di acquisto di Titoli di Stato (Public Sector Purchase Programme, PSPP), che la BCE ha fatto ripartire a inizio 2019 mentre è, almeno per il momento, esente il recente Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP), attivato per far fronte alla crisi scaturita dalla pandemia di COVID-19.Quanto elaborato dalla Corte Costituzionale Tedesca rappresenta un quantomeno inopportuno ostacolo lungo il percorso di maggiore flessibilità intrapreso tempestivamente dalla BCE per fronteggiare la situazione di estrema emergenza in cui versa l’economia dell’area. Prendendo ad esempio il caso dell’Italia, nel DEF di aprile è stato ipotizzato un deficit fiscale del -10% circa per il 2020, equivalente a un ricorso al debito per un importo di circa € 160 miliardi, senza considerare la quota aggiuntiva di deficit derivante dall’eventuale default degli emittenti garantiti dallo Stato. Le manovre fiscali comunitarie (MES, BEI, SURE), una volta attivate entro l’estate, dovrebbero nel complesso liberare risorse per circa € 85 miliardi per il nostro Paese, non sufficienti a bilanciare l’emissione di nuovo debito. Il Recovery Fund sarà determinante nel medio periodo, ma partirà nel 2021 (salvo qualche finanziamento ponte).Queste misure, come si intuisce esaminando chi avrà interesse a farvi ricorso (perché si indebita sul mercato a costi più elevati), saranno anche sbilanciate nel breve termine a favore dei Paesi più duramente colpiti dal virus e che necessitano maggiormente di un sostegno comunitario, visti i diversi spazi di manovra fiscale a disposizione dei singoli Stati. La loro approvazione funge quindi da barometro di solidarietà e coesione politica, ma da sole non garantiscono la sostenibilità del debito pubblico italiano destinato a salire dal 135% del PIL ad almeno il 155%.
Certo, una domanda che ci si pone spesso è come i titoli (in particolare dei Paesi periferici) detenuti dalla BCE e dalle banche centrali nazionali potranno mai essere reimmessi nel mercato. Nell’ipotesi che prevalgano le forze per l’integrazione su quelle centrifughe, tale quota di debito potrebbe essere un giorno riacquistata da un veicolo ad hoc che si finanzi emettendo obbligazioni sul mercato (con garanzie): si tratterebbe di Eurobond sintetici. Il fatto è che tutte le forme di intervento discusse, di natura fiscale o monetaria, sono già forme indirette di mutualizzazione dalle quali sarà impossibile tornare indietro senza traumi. Quindi auguriamoci, nonostante tutto, la strada virtuosa.
Ciò che è particolarmente interessante rilevare è che, nonostante le borse globali registrino performance negative da inizio anno, le valutazioni azionarie (rapporti P/E) non siano affatto economiche.La crisi provocata dal Coronavirus rappresenta, infatti, una minaccia concreta e rilevante per la crescita economica e per gli utili aziendali. Per questo motivo, il denominatore del rapporto P/E, gli utili, ha subito delle decise revisioni al ribasso, in grado di compensare abbondantemente il calo dei prezzi osservato e, di fatto, far risalire nel breve termine le valutazioni. Non è un caso, quindi, che queste risultino paradossalmente più elevate proprio nei settori più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti misure di ‘lockdown’, le cui previsioni di utili sono stati fortemente penalizzate.
Guardando avanti, nel medio periodo, è indubbio che la pandemia in atto stia producendo degli impatti strutturali in alcuni settori, sia in positivo (IT, farmaceutici e comunicazioni digitali) che in negativo (trasporti, turismo, tempo libero, commercio e finanziari). La brutta notizia è che i settori che stanno sperimentando un’accelerazione nell’attuale contesto pesano meno, in termini di utili, rispetto a quelli più colpiti, il che vuol dire che stiamo assistendo a danni strutturali alla crescita degli utili pari a un 10% circa (prendendo a riferimento il mercato mondiale, emergenti inclusi – rappresentato dell’indice MSCI ACWI).
Tuttavia, non è da escludere nel medio termine una buona performance delle azioni dei mercati emergenti, in particolare della Cina. Il Paese asiatico, oltre ad essere stato il primo ad uscire dall’emergenza sanitaria e ad aver quindi sperimentato un minore impatto sugli utili del COVID-19 (-7% vs -20% e -21% rispettivamente di USA ed Europa), non ha ancora beneficiato appieno dell’effetto espansivo sui multipli delle politiche monetarie. La PBoC è infatti rimasta per il momento estremamente cauta, ma qualora dovesse decidere di seguire l’esempio delle controparti sviluppate, l’effetto potenziale sulle valutazioni azionarie potrebbe essere dirompente.
(abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CHF 16 million successfully invested thanks to digital real estate investment

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

CROWDLITOKEN AG launches one of the most successful digital financial products, closing the first funding round at CHF 16 Million in April 2020. The Liechtenstein-based Fintech company issues digital bonds that allow investors to create individual real estate portfolios.After the Liechtenstein Financial Market Authority (FMA) approved the digital real estate investment product in April 2019, CROWDLITOKEN AG started a Digital Product Offering (DPO), issuing and selling real estate bonds in various European countries including Switzerland. Recently, the DPO successfully completed the first round with 16 million bonds sold.
CROWDLITOKEN AG offers a sophisticated alternative to indirect real estate investments, such as funds and direct real estate investment options and has so far attracted around 454 investors. Over 300 interested parties are currently in the pipeline for the next round.Now that the first funding round has been closed, CROWDLITOKEN AG is taking the next steps: from 25 April 2020, investors will benefit from the minimum interest rate of 1.25% and in summer 2020, they will be able to allocate their bonds (CRTs) on selected investment properties. This will allow returns to increase to 5 to7% p.a..The experienced real estate team of CROWDLITOKEN AG is now starting to create the real estate portfolio, with first properties to be purchased in Switzerland and Germany. Together with the investors’ money a portfolio worth around CHF 30 million will be put together. Two properties in Switzerland have already been reserved.For the portfolio to grow continuously and to achieve the goal of a European portfolio, CROWDLITOKEN AG will likely launch another bond instalment in the second quarter of this year. Following the successful completion of the DPO, interest has risen sharply and further investors enquiries have already been received. A waiting list is currently being maintained.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Guardare oltre il coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2020

A cura di Pauline Grange, Gestore, azioni globali di Columbia Threadneedle Investments. Nei settori dell’elettronica e dei semiconduttori, una delle conseguenze del coronavirus è stata la dimostrazione che facciamo troppo affidamento sulle catene di produzione cinesi. L’interruzione delle forniture si sta facendo sempre più evidente: basti pensare che mi è stato impossibile procurarmi un Nintendo Switch per il compleanno di mio figlio questo fine settimana. Questa dipendenza dai produttori cinesi ha portato alla luce un punto debole cruciale delle catene di produzione nel settore dell’elettronica e le società stanno ora cercando di migliorare la diversificazione a livello geografico dal punto di vista dell’approvvigionamento e dell’assemblaggio dei loro componenti.
Un’area determinante che a nostro avviso potrebbe essere interessata da cambiamenti strutturali è quella degli standard sanitari e igienici mondiali. La Cina stava già incrementando la regolamentazione in tema di produzione alimentare, salute e igiene, ma tale processo potrebbe subire un’accelerazione sulla scia dell’epidemia di coronavirus? Una società ben posizionata per beneficiare di questi sviluppi nel lungo termine è Ecolab, le cui tecnologie e servizi sono utilizzati nei mercati della ristorazione, della trasformazione dei prodotti alimentari, oltre che in quello alberghiero, sanitario, industriale ed energetico Questa settimana ho visto per la prima volta uno spray Ecolab nella mia palestra e lo stesso prodotto si trova sempre più di frequente in negozi quali John Lewis. In seguito all’emergenza SARS, i disinfettanti antibatterici per le mani sono diventati la norma in molti edifici, come le lobby di immobili commerciali. È possibile che più istituzioni si affideranno a Ecolab in risposta all’epidemia di coronavirus? La società fornisce prodotti e servizi nell’ambito di contratti a lungo termine che, dato l’elevato valore aggiunto delle sue soluzioni per i clienti, comportano notevoli costi di sostituzione; di conseguenza, gode di rendimenti stabili ed elevati e oltre il 90% delle vendite ha natura ricorrente.
La Cina rappresenta già una fonte di crescita consistente per Ecolab, in ragione dell’aumento della regolamentazione sul fronte degli standard sanitari e igienici. Il paese è interessato da cambiamenti anche nel settore della produzione alimentare, che impongono standard più stringenti nel campo della sicurezza alimentare, poiché alla produzione su larga scala è associato un rischio di contagio di un maggior numero di persone contemporaneamente. Il coronavirus potrebbe rendere ancora più impellente la necessità di migliorare gli standard in materia di sicurezza alimentare del paese? Ecolab, considerata in Cina una società esperta di sicurezza alimentare e di antimicrobici, ha già esperienza nel coordinamento con il governo locale e, come tale, è chiaro che trarrà beneficio da queste tendenze.Un’altra delle nostre partecipate, Reckitt Benckiser, ha osservato che la domanda di due dei suoi marchi principali, Dettol e Lysol, potrebbe evidenziare un picco nel corso del prossimo trimestre, a seguito dei maggiori acquisti di disinfettanti da parte dei consumatori. In effetti ciò appare probabile, a giudicare dall’assenza di prodotti Dettol da questo scaffale del nostro Sainsbury’s locale.Tuttavia, le maggiori informazioni fornite dagli enti sanitari nazionali in merito alle modalità di propagazione dei virus potrebbero fare in modo che sia il comportamento dei consumatori a cambiare? È possibile che un aumento della presenza di questi prodotti diventi una caratteristica permanente nelle case e nelle istituzioni come ad esempio le scuole, in particolare durante la stagione influenzale o quella del raffreddore?L’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense ha recentemente pubblicato la Emerging Pathogen policy, che indica Lysol ed Ecolab tra i marchi chiave che possono essere utilizzati contro il coronavirus, offrendo così grande appoggio a tali prodotti.Per concludere, queste due società svolgono un ruolo chiave nel garantire la buona salute di molte nazioni e l’importanza di questo obiettivo appare ora più che mai evidente.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »