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Dagli enzimi di un pesce una prospettiva di cura per l’iperuricemia e la malattia di Lesch-Nyhan

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

pesceDifetti del metabolismo, alla base di varie patologie, possono essere corretti attraverso la somministrazione di proteine con attività enzimatica in grado di rimpiazzare una funzione carente nell’organismo. Tutti i farmaci utilizzati per la “terapia enzimatica sostitutiva” nell’uomo sono basati su singoli enzimi. Tuttavia, per svolgere funzioni complesse possono essere necessari più enzimi che funzionano in modo coordinato in una via metabolica. Una ricerca dell’Università di Parma finanziata dalla Fondazione Telethon apre ora la strada a una terapia in grado di sostituire una intera via metabolica nell’uomo.
Nel corso dell’evoluzione le grandi scimmie hanno perso la capacità di degradare l’acido urico a causa di mutazioni che hanno portato alla perdita, avvenuta circa venti milioni di anni fa, di tre enzimi responsabili della trasformazione dell’acido urico in un composto solubile e facilmente eliminabile per via urinaria. Di conseguenza, l’uomo e gli ominoidi tendono ad accumulare l’acido urico, molto più degli altri animali. Elevati livelli di questa molecola nel sangue favoriscono lo sviluppo di gotta e calcoli renali e sono associati ad altre comuni patologie come obesità e rischio cardiovascolare.Esiste poi una particolare e rara patologia genetica, la sindrome di Lesch-Nyhan, legata ad un’ulteriore mutazione di un enzima del riciclo delle purine. Questo difetto genetico si manifesta con l’insorgenza precoce di iperuricemia grave accompagnata da deficit neurologici per i quali non esiste ancora una cura. In particolare, gli approcci terapeutici correnti si basano prevalentemente sul blocco della formazione dell’acido urico, che però produce effetti collaterali dovuti all’accumulo dei suoi precursori.
Dopo aver contribuito a chiarire il meccanismo d’azione degli enzimi responsabili della via degradativa dell’acido urico, un gruppo di ricercatori dell’Università di Parma ha avuto l’idea di provare a ricostituire l’intera via metabolica partendo da enzimi di altre specie, per rimpiazzare i tre persi dal nostro antenato ominoide.Enzimi provenienti da altre specie non possono essere somministrati direttamente, in quanto verrebbero rapidamente degradati e darebbero origine a reazioni antigeniche. I ricercatori, coordinati dal prof. Riccardo Percudani del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, e dal prof. Stefano Bettati del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, sono riusciti a ottenere i tre enzimi in forma ricombinante, a partire dai geni di un pesce modello, il pesce zebra (Danio rerio), e a rivestirli con un polimero biocompatibile che ne prolunga la durata in circolo e li rende invisibili al nostro sistema immunitario.I risultati di questo studio, che per ora è riuscito a dimostrare la piena funzionalità in vitro dei tre enzimi “mascherati”, saranno pubblicati sul numero di Luglio della rivista Pharmaceutical Research – organo ufficiale della American Association of Pharmaceutical Scientists -, e sono in attesa dei test in vivo su animali da laboratorio, che riproducono le stesse mutazioni responsabili delle patologie umane.

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Gotta ed iperuricemia in italia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

Roma 5 ottobre 2010, ore 11.00 – 13.30 Senato della Repubblica, Sala Capitolare, Palazzo della Minerva, Piazza della Minerva 38. Contrariamente a quanto si creda la Gotta è ancora oggi una malattia diffusa nel nostro Paese. Eppure sembra sia stata quasi dimenticata, sia dalla comunità medica che dalla popolazione. Nasce così l’esigenza di un confronto, attraverso il quale le Istituzioni e le Società Scientifiche possano trovare un percorso comune per promuovere una corretta formazione scientifica tra i medici, oltre che sensibilizzare i cittadini e le forze politiche riguardo a questa malattia. Il convegno sarà occasione per fare il punto sui fattori di rischio e l’epidemiologia, gli strumenti di prevenzione e le indicazioni terapeutiche più aggiornate. Non mancherà un’attenta valutazione farmaco economica – basata su studi di HTA – Health Technology Assessment -che permetta di definire le strategie di intervento sulla popolazione.
Aprirà i lavori il Sen. Cesare Cursi, Presidente della X Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, Presidente Osservatorio Sanità e Salute e Presidente Consulta Nazionale Politiche Sociali e Sanità PDL, al quale seguiranno i saluti del Sen. Michele Saccomanno e del Sen. Claudio Gustavino entrambi Membri della XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato. Introduce il dibattito il Dottor Claudio Cricelli, Presidente SIMG-Società Italiana di Medicina Generale. Interverrannoi professori Carlomaurizio Montecucco, Presidente SIR- Società Italiana di Reumatologia, Antonio dal Canton, Presidente SIN-Società Italiana di Nefrologia, Vincenzo Mirone, Segretario Generale SIU- Società Italiana di Urologia, Achille Patrizio Caputi, past president SIF- Società Italiana di Farmacologia e Walter Ricciardi, Coordinatore nazionale European Public Health Association. Concluderà i lavori il Sen. Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato, Presidente Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione.Modererà Franco Di Mare, giornalista Rai.

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