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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘ipotecaria’

Iscrizione ipotecaria illegittima

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

Equitalia e qualunque soggetto che iscriva un’’ipoteca illegittima su di un immobile rischia il risarcimento del danno per iscrizione illegittima e imprudente di un’ipoteca giudiziale per la possibile compromissione della “commerciabilità” dell’immobile.  La Suprema Corte ha infatti confermato la condanna al risarcimento del danno da parte della corte di appello di Genova di un avvocato che aveva fatto iscrivere su di un immobile un’ipoteca poi rivelatasi illegittima. La corte di merito di secondo grado aveva condannato il professionista al risarcimento del danno subito dalla proprietaria di un immobile per la mancata disponibilità della somma costituente fondo fiduciario per la cancellazione della garanzia, dal 2001 al 2005, anno in cui il Tribunale di Savona aveva dichiarato l’illegittimità dell’iscrizione.  Gli ermellini nel rigettare il ricorso presentato dall’avvocato, hanno sostenuto che “l’iscrizione illegittima dell’ipoteca giudiziale su un immobile,” a causa della pregiudizialità che reca su bene e sul proprietario dello stesso, per mancata o ridotta commerciabilità dell’immobile “dà diritto al proprietario di ottenere il risarcimento del danno (c.d. danno conseguenza) subito a causa della non disponibilità della somma di denaro sottoposta a garanzia”.  Ma i Giudici di piazza Cavour inoltre affermano che “ove risulti accertata la illegittimità dell’iscrizione e, quindi, venga meno la sua fattispecie costitutiva, si deve rilevare anzitutto che tale danno evento non risulta automaticamente eliminato, perché, se è vero che dal punto di vista del proprietario del bene ipotecato, è possibile far valere il venir meno di quella fattispecie, finché dura la presenza dell’iscrizione ipotecaria, sussiste … una situazione apparente che può creare difficoltà alla commerciabilità del bene, sia scongiurando eventuali proposte di acquisto di terzi sia imponendo un onere di dimostrazione al terzo che voglia acquistare il bene o un diritto su di esso che l’ipoteca non ha più effettività. Ne discende che la permanenza dell’iscrizione pur dopo che sia acclarata l’insussistenza della sua fattispecie costituiva rende ancora configurabile il danno evento derivante da essa e semmai si tratta di valutare se in concreto si sono prodotti danni conseguenza successivamente”. E ancora, “in dipendenza del danno evento costituito dalla permanenza dell’iscrizione che poi sia risultata illegittima, danni risarcibili sub specie di danno c.d. conseguenza originante dalla situazione costituente il danno evento, si possono verificare tanto se si perde una o più occasioni di commerciare il bene (perché il possibile acquirente non stima conveniente acquistare il bene), sia se il bene si riesca a commerciare e, tuttavia, subendo una qualche diminuzione delle utilitates che si sarebbero conseguite se il bene fosse stato libero, cioè conseguendo una diminuzione del prezzo o conseguendo un prezzo vile, oppure un qualche diverso pregiudizio”.

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Debiti erariali e iscrizione ipotecaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Per i debiti fino agli 8.000 euro dei consumatori nei confronti dello Stato, Equitalia non deve più procedere all’iscrizione ipotecaria. Lo stabilisce la legge e lo ribadisce una sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte. Equitalia, però, avvalendosi di un parere pro-veritate, continua a provvedere all’iscrizione ipotecaria, salvo poi chiedere al contribuente il rimborso spese e per l’iscrizione e per l’eventuale cancellazione.Adiconsum considera illegittima e vessatoria un’interpretazione che è contro la ratio stessa della sentenza della Cassazione. Che senso ha – si chiede Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum –  l’iscrizione dell’ipoteca per crediti sotto gli 8mila euro, visto che non si può procedere con l’espropriazione, se non quella di “lucrare” sui consumatori? Secondo tale parere pro-veritate, sembra anche che non sia necessario un Fondo rischi (previsto invece dalla legge) che tutelerebbe gli utenti in caso di errori del Concessionario. Adiconsum ha chiesto, pertanto, ad Equitalia un incontro urgente per tutelare i consumatori. In mancanza di risposte, Adiconsum attiverà una class action inibitoria contro la Pubblica Amministrazione che ha dato in concessione la riscossione dei debiti erariali e contro la stessa Concessionaria.

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