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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘ipoteche’

Equitalia: cancelli tutte le ipoteche

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2011

La riscossione dei tributi, spesso vessatoria, da parte di Equitalia, dichiara Pietro Giordano Segretario Generale di Adiconsum, rischia di mettere in ginocchio molti consumatori, le imprese, i lavoratori autonomi onesti che hanno sempre pagato le tasse. La dimostrazione delle difficoltà si famiglie e imprese è dimostrata da oltre il milione di rateizzazioni, per 15 miliardi di euro complessivi, richieste da contribuenti in difficoltà. Il costo per il contribuente in difficoltà, è enorme, se lo applicasse una banca sarebbe immediatamente denunciata per usura. Con l’iscrizione a ruolo gli interessi circa il 6%, l’aggio di circa il 5% che può arrivare anche al 9% e in caso di ulteriore mancato pagamento una sanzione pari al 30% di quanto non pagato. Quando è lo Stato direttamente ad essere creditore il tasso di interesse per i contribuenti è del 2%. I miglioramenti introdotti con il “decreto sviluppo” vanno nella giusta direzione ma sono insufficienti. Va abbassata almeno a mille euro la tracciabilità dei pagamenti in contanti, così come vanno tassati quei beni di lusso, che sono troppo spesso in possesso di grandi evasori o in società di comodo, magari con sede legale in paradisi fiscali. Bisogna, continua Giordano, normare la non pignorabilità della prima casa o dell’auto se esse sono indispensabili per l’attività lavorativa, per la mobilità portatori di handicap o per la ridotta mobilità di componenti il nucleo familiare. Per Adiconsum la rateizzazione massimo 72 rate può essere insufficiente; è necessario che le rate siano commisurate all’effettiva capacità di pagamento. Equitalia deve farsi carico della cancellazione di ipoteche iscritte. Necessario, prosegue Giordano rivedere tutti costi: tasso d’interesse, aggio, sanzioni esageratamente alte. Adiconsum dice basta a comunicazioni burocratiche e ciniche come la semplice lettera di comunicazione ai consumatori e chiede una reale riforma in tema di reclami. Equitalia, troppo spesso, si autoassolve dichiarandosi semplice ente riscossore. Adiconsum chiede subito una commissione di conciliazione e che i reclami possano essere effettuati e risolti direttamente con Equitalia, evitando perdita di soldi e di tempo ai contribuenti e realizzando lo strumento della conciliazione paritetica tra associazioni dei consumatori e Equitalia. In una situazione così caotica, con le difficoltà oggettive dei contribuenti a pagare i propri debiti e tenendo conto della necessità di recuperare immediatamente risorse per lo Stato potrebbe essere prevista, insieme ad una reale e forte lotta all’evasione a partire dall’inasprimento delle sanzioni per gli evasori, la possibilità per i contribuenti di pagare, anche ratealmente la sorte capitale del proprio debito con la remissione di tutte le spese accessorie cumulate nel tempo. Ciò consentirebbe allo Stato di avere introiti immediati, perché molti avranno interesse a mettersi in regola dovendo pagare meno di quanto cumulato negli anni, a Equitalia di smaltire un numero elevato di pratiche e di poter operare in maniera migliore e attenta per il futuro, liberando famiglie e imprese dall’incubo di pignoramenti dell’auto o di vedersi ipotecata la propria casa

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Mutui e over 60

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Il 3% di chi richiede oggi un mutuo in Italia ha più di 60 anni. Una percentuale, questa, che equivale a oltre 15.000 richieste solo negli ultimi 12 mesi. Nel dettaglio, il 41% delle domande compilate dagli over 60 è finalizzato all’acquisto della prima casa; a seguire, nel 25% del campione, l’acquisto della seconda abitazione. Dall’analisi si evince anche come quasi 1 ultrasessantenne su 10 (8%) sia costretto ad ipotecarela propria casa per ottenere liquidità, per le spese quotidiane o quelle impreviste. L’analisi di Mutui.it registra una generale uniformità di comportamento degli anziani nelle varie regioni d’Italia: fanno eccezione le regioni in cui vi è una richiesta superiore alla media, Calabria (4,33%) e Molise (4,13%), e – ultime in classifica – Emilia Romagna e Lombardia, dove la percentuale scende, rispettivamente, fino al 2,02% e all’1,91%. (mutui over 60)

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Ipoteche sotto 8.000 euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2010

Equitalia continua imperterrita a non cancellare le ipoteche per debiti di importo inferiore a 8.000 euro attivate prima delle nuove norme che ne hanno sancito l’illegittimita’. Per evitare uno strascico di contenziosi giudiziari con tempi giurassici e relativo intasamento degli stessi uffici giudiziari, visto anche che la societa’ di riscossione non vuole sentire ragioni con sistemi  bonari, abbiamo inviato al ministero delle Finanze una richiesta di consulenza giuridica, cosi’ come previsto dalla circolare 99/2000. L’illegittimita’ di questa vera e propria vessazione da parte di Equitalia ha diversi riscontri:
– sentenza di Cassazione a Sezioni Unite (4077/2010): ha stabilito il principio che l’iscrizione di ipoteca immobiliare soggiace al limite di 8.000 euro stabilito dalla legge per le azioni di espropriazione (art.76 del Dpr 602/73), in quanto “atto preordinato e strumentale” alle espropriazioni stesse; – il presidente di Equitalia, Marco Cuccagna,  a maggio di quest’anno si e’ pubblicamente impegnato per la cancellazione delle ipoteche gia’ accese, preannunciando la disponibilita’ di modulistica ad hoc, assicurando anche la gratuita’ dell’operazione; – la legge 73/2010 ha fatto propria l’interpretazione della Cassazione. Nonostante questo, solo per fare alcuni esempi, societa’ di riscossione del gruppo Equitalia, come Equitalia Cerit Spa di Firenze, Equitalia Gerit Spa di Roma nonche’ la Serit Sicilia di Messina, rispondono negativamente alle domande di cancellazione. Mentre aspettiamo la risposta del ministero, consigliamo tutti i malcapitati a fare comunque opposizione a questi rifiuti. (fonte aduc)

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In discesa ipoteche legali sugli immobili

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2010

Il numero delle ipoteche legali sugli immobili – quelle connesse al recupero di crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui – ha fatto registrare una chiara inversione di tendenza nella prima parte del 2010. Lo afferma Experian, di riferimento nel mondo dei servizi informativi per il business. Nei primi cinque mesi del 2010 le ipoteche legali sono risultate pari sul territorio nazionale a 80.934, a fronte delle 89.469 iscritte nello stesso periodo del 2009, in calo del 9,5% e per un valore medio, nell’intero 2009, di circa 120.000 Euro. Il dato è spiegato da Experian in termini di un assestamento della situazione finanziaria degli italiani in uscita dalla crisi, dopo un 2009 (12 mesi) chiuso in forte aumento (+42,7%), anche per il maggiore ricorso a strumenti di esecuzione immobiliare da parte delle Concessionarie della Riscossione. Ricorso che è rimasto pressochè stabile nei primi mesi del 2010.  Lo strumento dell’ipoteca legale si è infatti confermato prerogativa degli enti di riscossione tributi con una percentuale superiore al 95%, mentre solo il restante è dovuto ad azioni di privati a tutela di crediti dovuti e non pagati (successioni, divorzi etc.). Experian analizza il ricorso a questo strumento per dare una visione estesa alle proprietà immobiliari delle persone fisiche e giuridiche e della loro consistenza patrimoniale.

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Ipoteche Equitalia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2010

Adiconsum chiede al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero del Lavoro di intervenire per eliminare queste vessazioni Equitalia continua a violare leggi e sentenze – afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – rifiutandosi, come da noi richiesto, di cancellare tutte le ipoteche effettuate prima di Marzo 2010, data della Sentenza della Cassazione a Sezioni riunite, che ha condannato il gestore della riscossione dei tributi. Equitalia conosce benissimo i contribuenti che hanno subìto questa vessazione e può, accedendo alla propria banca dati, annullare tutte le ipoteche iscritte illecitamente. Adiconsum – continua Giordano – denuncia anche un’ulteriore vessazione a danno dei consumatori-contribuenti: la rateizzazione in 24 mesi del proprio debito erariale con oneri aggiuntivi fino al 33% tra mora, interessi e balzelli vari. Adiconsum ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico ed al Ministro del lavoro,  per  eliminare ciò che l’Associazione considera vere e proprie vessazioni a danno dei contribuenti più deboli ed onesti.

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In risalita le ipoteche legali sugli immobili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

Il numero delle ipoteche legali sugli immobili – quelle connesse al recupero di crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui – ha fatto registrare una vistosa risalita nella prima parte del 2009. Lo afferma Experian, di riferimento nel mondo dei servizi informativi per il business.  A livello nazionale, nei primi cinque mesi del 2009, le ipoteche legali sono risultate pari a 83.025, a fronte delle 46.764 iscritte nello stesso periodo del 2008, in aumento del 78% e per un valore medio di circa 90.000 Euro. Il dato è spiegato da Experian in termini di un deterioramento della situazione finanziaria degli italiani, unito al maggiore ricorso a strumenti di esecuzione immobiliare da parte delle Concessionarie della Riscossione, ai fini del recupero coattivo dei crediti tributari. C’è comunque attesa per i dati relativi alla seconda parte dell’anno per verificare la consistenza di questo trend negativo. In ogni caso va ricordato come il 2008 (143.647 iscrizioni nei 12 mesi) aveva visto un crollo generalizzato delle iscrizioni sugli immobili a causa dell’innalzamento a 8.000 euro della soglia di credito minima da tutelare con l’ipoteca legale. Nel 2007 infatti erano state ben 295.889, delle quali ben 166.786 nei primi cinque mesi dell’anno. Se la risalita delle ipoteche legali nel corso dei primi mesi del 2009 è un dato di fatto, gli andamenti regionali sono contrastanti. In alcune regioni si ha infatti un rimbalzo netto del numero di iscrizioni, che ritornano così vicine ai livelli del 2007, mentre in altre si ha una prosecuzione del calo. A far segnare gli incrementi più decisi sono il Lazio, dove le ipoteche nei primi cinque mesi dell’anno sono aumentate di sei volte rispetto all’anno precedente (+575%), la Sicilia (+134%) e il Veneto (+93%), mentre crescite consistenti ma meno marcate si hanno in Campania (+42%), Lombardia (+39%), Friuli-Venezia Giulia e Piemonte (per entrambi +37%), Puglia (+36%) e Trentino Alto-Adige (+35%). La situazione è invece relativamente stabile rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno in Emilia-Romagna (+20%), nelle Marche (+10%) e in Calabria (+3%), mentre migliora sensibilmente in Basilicata (-83%), Molise (-66%), Umbria (-37%), Liguria (-27%), Valle d’Aosta (-18%), Sardegna (-17%) e Toscana (-16%). (fonte esperian)
Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing  e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti.  Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono  a Costa Mesa (California, USA) e Nottingham (GB). Conta circa 15.000 addetti in 40 paesi per una clientela estesa a più di 65 paesi, con un fatturato annuo che supera i 3,9 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).

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Le iscrizioni ipotecarie illegittime

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2009

L’Ipoteca iscritta dalla società di riscossione per importi inferiori ad € 8.000,00  è assolutamente illegittima. Il componente del Dipartimento Tematico Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, segnala un’importante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Napoli. Le società incaricate per la riscossione prendano atto: troppi cittadini afflitti.  Non è raro il caso di cittadini che si sono visti notificare da parte delle società di riscossione di imposte, sanzioni amministrative e tributi, avvisi d’iscrizione di ipoteche per importi inferiori ad € 8.000,00, che come è noto costituiscono gli atti prodromici alla vendita di immobili di proprietà. Un’importante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Napoli, in materia di iscrizione ipotecaria su immobile ex art. 77 del D.P.R. 602/73, fa luce su quest’odiosa prassi. In particolare, la Commissione, che ha rigettato l’appello proposto dalla Società di Riscossione, in primo luogo ha precisato quali sono le modalità ed i termini delle notifiche ex art. 26 D.P.R. 602/73, con particolare riferimento al caso di cui all’ex art. 60 D.P.R. 600/73 (affissione all’Albo Comunale), in secondo luogo ha ribadito, ancora una volta,  che l’ipoteca ex art. 77 D.P.R 602/73, iscritta su un immobile per importo inferiore ad € 8.000,00 è assolutamente illegittima. Il componente del Dipartimento Tematico Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, invita dunque le società incaricate per la riscossione a prendere definitivamente atto della non esperibilità della procedura, anche perché il giusto e legittimo recupero dei crediti, non può avvenire in violazione della legge ed affliggendo i cittadini con strumenti di garanzia del credito non utilizzabili se non per importi superiori.

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Cartelle esattoriali sbagliate

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2009

Più di un milione e mezzo di cartelle esattoriali sbagliate. Sono state notificate in giro per l’Italia facendo impazzire i destinatari che si ritrovano all’improvviso con ipoteche sugli immobili, ganasce fiscali su auto e moto, pignoramenti di stipendi o conti correnti bancari. Il tutto per rifarsi di sanzioni amministrative del Codice della Strada già prescritte o annullate con sentenza dai Giudici di pace, o tasse di smaltimento rifiuti richieste erroneamente ai proprietari piuttosto che agli affittuari.Le cartelle pazze – secondo Contribuenti.it – sono il geniale prodotto dell’Amministrazione Finanziaria e degli Agenti della Riscossione che non sanno liquidare correttamente le imposte. Purtroppo solo il 2% (32mila su 1,6 milioni) delle cartelle pazze è stato individuato dal servizio di audit interno dell’amministrazione finanziaria, prima della spedizione. Secondo le stime di Contribuenti.it, l’Amministrazione finanziaria con le cartelle pazze, ha riscosso illegittimamente in 10 anni circa 11,3 miliardi di euro, di cui oltre 1,8 miliardi per la sola imposta di bollo dovuta sui ricorsi.
Contribuenti.it chiede al ministro dell’Economia l’avvio di un’urgente inchiesta per acclarare eventuali responsabilità nei confronti dei dirigenti di Equitalia e dell’Amministrazione Finanziaria, in attesa dell’approvazione del testo unico dedicato ai doveri della Pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini, meglio noto come “Codice Brunetta”, che prevederà sanzioni pesanti e subito esigibili nei confronti dei responsabili delle cartelle pazze. Contribuenti.it ricorda a Tremonti che Equitalia Spa è una società per azioni istituita con la finalità di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale e l’ottimizzazione del rapporto con il contribuente, le difficoltà dei contribuenti a a ricevere gli opportuni chiarimenti e la necessaria documentazione comprovante l’errore nell’emissione della cartella esattoriale e chiede se non sia giunto il momento di intervenire sospendendo immediatamente i pignoramenti e le ipoteche. (fonte Contribuenti.it)

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