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Il 2020 è stato un anno intenso e impegnativo per EUNAFOR MED IRINI

Posted by fidest press agency su sabato, 2 gennaio 2021

“Abbiamo lasciato il 2020 alle spalle e questo ci porta a fermarci un attimo per riflettere su quanto fatto in questo anno intenso, impegnativo e stimolante”. L’Operazione EUNAVFOR MED IRINI è stata lanciata con decisione del Consiglio dell’UE in piena emergenza Covid-19 ma – da subito –ha contribuito a rafforzare la sicurezza in un teatro complesso come il Mediterraneo. Il senso di responsabilità, la tenacia, il costante impegno delle donne e degli uomini che prestano servizio per l’Operazione hanno facilitato il compito. Grazie a queste componenti essenziali il Mediterraneo Centrale è adesso un’area più sorvegliata e più sicura. Certamente, ci sono ancora molte crisi e sfide irrisolte ma i risultati raggiunti nel 2020 sono lì ad illuminare il cammino da intraprendere anche nel prossimo anno in modo da continuare ad operare in modo professionale, imparziale ed equilibrato. Dal 4 maggio del 2020, giorno in cui è stata avviata l’attività in mare, gli assetti dell’operazione Irini hanno pattugliato il Mediterraneo Centrale interrogando 1560 navi mercantili, conducendo 62 visite consensuali a bordo di navi mercantili, 6 ispezioni di navi sospette e il dirottamento di una di queste per la violazione dell’embargo sulle armi in Libia. L’Operazione ha inoltre monitorato le attività in 16 porti e istallazioni petrolifere costiere. Per quanto attiene al monitoraggio delle rotte aeree, sono stati osservati 25 tra aeroporti e piste di atterraggio, nonché 155 voli sospetti diretti in Libia. Tutte queste attività sono state svolte nel pieno rispetto del principio di imparzialità nei confronti delle parti belligeranti in Libia. Principio che l’Operazione IRINI ha sempre rigorosamente rispettato. Lo dimostrano anche i 17 rapporti speciali inviati al Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite sulla Libia (UNPoE) in merito a violazioni o possibili violazioni delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’embargo delle armi e sulla prevenzione del contrabbando di petrolio. Questi risultati sono stati possibili anche grazie al prezioso contributo del Centro Satellitare dell’Unione Europea (EU SATCEN), che ha fornito circa 436 set di immagini satellitari su nostra richiesta. Ad oggi, l’Operazione consta di 2 unità navali, il pattugliatore d’altura italiano “Cigala Fulgosi” e la fregata greca “Adrias”. Vi sono inoltre 1 drone italiano “Predator” e 3 velivoli forniti dal Lussemburgo (SSW3 Merlin III/IV) dalla Germania (P-3C Orion) e dalla Polonia (28B1R Antonov Bryza). Un velivolo greco (EMB -145) e uno francese (Falcon 50 / ATL2) vengono inoltre resi disponibili in supporto diretto all’Operazione per un limitato numero di missioni al mese. Dopo nove mesi dal lancio, possiamo affermare con orgoglio che l’Operazione IRINI è efficace, sta fornendo i risultati attesi ed è saldamente presente nel Mar Mediterraneo Centrale per migliorare la sicurezza e la stabilità di questa turbolenta area. È su queste basi che guardiamo al nuovo anno, con rinnovata forza e determinazione per continuare ad incrementare la presenza di IRINI e dell’Unione Europea nel suo confine Sud, con l’obiettivo finale di fornire un contributo concreto e risoluto al processo di pace in Libia.

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Operation Irini has declared the Full Operation Capability

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Rome – Hundreds of vessels and dozens of flights were investigated by Operation EUNAVFOR MED Irini in more than 4 months of activity monitoring sea, air and land possible illicit flows. That permitted to board, inspect and divert a merchant vessel for suspected violation of the arms embargo off the Libyan Coast and to send 14 special reports to UN Panel of Experts concerning from both sides of the conflict in Libya.With the arrival of the Greek frigate HS Limnos, Irini reached its Full Operational Capability. This means that the Operation now is fully capable to undertake all the necessary actions to accomplish its mandate, including boarding suspect embargo breakers which show uncooperative or opposed behaviours. With this achievement, the Operation has now entered its crucial stage.To date, in addition to the aforementioned inspection at sea and diversion, EUNAVFOR MED Irini has performed 12 visits on collaborative merchant vessels and monitored 10 ports and landing points, 25 airports and landing strips. Irini has acquired a deep knowledge of its Area of Interest, also thanks to satellite images provided by the EU Satellite Centre, which fulfilled up to 250 specific requests coming from Irini.Now, Operation Irini has three naval vessels provided by Italy, Germany and Greece, four aircraft in direct support, provided by Luxembourg, Poland, France and Greece and one drone provided by Italy. In associated support to the Operation there are also aerial and naval assets offered by France and Italy. These assets cooperate with Irini remaining under their National control.

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Operazione Irini blocca nave sospetta diretta in Libia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Violazione dell’embargo di armi, questa è la ragione per cui alle 07:00 circa di oggi una Unità navale dell’Operazione EUNAVFOR MED Irini ha bloccato ed ispezionato il mercantile Royal Diamond 7 in acque internazionali a circa 150 km a nord della città libica di Derna (Cirenaica). La nave, segnalata dal Panel of Experts dell’Onu per la Libia, è partita dal porto di Sharjah negli Emirati Arabi verso Bengasi in Libia con un cargo di kerosene per aerei, destinato presumibilmente a scopi militari. Tale carburante viene considerato alla stregua di “materiale militare” dall’ONU e quindi trova applicazione la risoluzione 2292 (2016) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’embargo delle armi verso la Libia, confermata e prorogata dalla risoluzione 2526 (2020). La nave tedesca Hamburg, supportata dalla nave italiana Margottini da cui l’Ammiraglio Ettore Socci – comandante in mare degli assetti assegnati all’Operazione IRINI – ha condotto l’attività, ha impedito al mercantile l’accesso alle acque territoriali libiche e la sta dirottando verso un porto dell’Unione europea per ulteriori verifiche ed indagini.
Operazione Irini è la concreta dimostrazione dell’impegno dell’Unione europea a favore del processo di Berlino, per contribuire alla stabilizzazione della Libia e garantire la pace alla sua popolazione.
L’Operazione Irini (in greco “pace”) è stata pianificata in pochissimo tempo e lanciata il 31 marzo a seguito di una decisione del Consiglio dell’Unione Europea.

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Operazione Irini: dall’Italia la nave ammiraglia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2020

La nave della Marina Militare italiana, San Giorgio, entra nell’Operazione EUNAVFOR MED IRINI come flagship. Da questa nave, il Force Commander, il Comandante in mare, il Contrammiraglio Ettore Socci, guida gli assetti schierati nell’area di operazione. Oltre al San Giorgio, l’Operazione Irini può contare sulla fregata greca Spetsai e sugli aerei da pattugliamento marittimo francese, greco, lussemburghese, polacco e tedesco già attivi nell’Area. Sulla nave ammiraglia (flagship) c’è un punto medico avanzato (Role 1).Dalla metà di ottobre il Force Commander, assieme alla flagship, saranno forniti dalla Grecia.
Il San Giorgio ha a bordo un elicottero EH 101 e un team della Brigata Marina San Marco, idoneo a svolgere abbordaggi anche in caso di atteggiamento non cooperativo da parte del mercantile da ispezionare.L’Italia fornisce all’Operazione anche un Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR) in supporto diretto oltre alle basi militari logistiche e operative di Augusta, Pantelleria e Sigonella.Un aereo da pattugliamento marittimo P72, un aereo Air Early Warning (AEW) e un Sottomarino in supporto associato saranno inoltre disponibili occasionalmente.In totale sono una ventina i Paesi dell’Unione Europea che hanno aderito, con uomini e/o mezzi, alla missione Irini, che può contare anche sul supporto delle immagini satellitari fornite dal Centro Satellitare dell’Unione Europea (EU SatCen).“Con l’ingresso della nave ammiraglia, la missione potrà a breve arrivare alla piena operatività (denominata tecnicamente Full Operation Capability) – dice il Comandante dell’Operazione, Ammiraglio Fabio Agostini – Irini è nata in piena pandemia Covid-19, circostanza che non ha facilitato il dispiegamento delle forze. Nonostante ciò la missione, partita effettivamente solo da due mesi, ha già prodotto i primi risultati in termini di raccolta di informazioni ed effetto deterrente sia riguardo all’embargo delle armi che al monitoraggio dei traffici illeciti di petrolio e derivati. Le evidenze raccolte sono sempre state trasmesse al Panel di Esperti per la Libia delle Nazioni Unite con cui l’Operazione ha intrapreso una stretta e proficua collaborazione”.
L’Operazione Irini (in greco “pace”) è stata pianificata in pochissimo tempo e lanciata il 31 marzo a seguito di una decisione del Consiglio dell’Unione Europea. Il compito principale è quello di far rispettare l’embargo delle armi verso la Libia previsto dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

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