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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘irvin d. yalom’

Irvin D. Yalom: Psicoterapia esistenziale

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

L’assunto fondamentale della psicoterapia esistenziale afferma che gli esseri umani sono portatori di una connaturata sofferenza intrinseca all’esistenza. È una sofferenza che affonda le sue radici nello sforzo più o meno consapevole che ogni persona compie per convivere con la durezza dei fatti della vita; un perenne conflitto interno tra i propri desideri e i dati ultimi dell’esistenza. Che cosa sono questi dati? Se escludiamo un attimo il mondo esterno, se mettiamo da parte le preoccupazioni quotidiane con cui di solito ci riempiamo la vita e riflettiamo profondamente sulla nostra situazione nel mondo, allora dobbiamo confrontarci con le “preoccupazioni ultime” che sono realtà ineludibili dell’esistenza umana. Secondo Irvin Yalom, uno dei massimi esponenti della psicoterapia esistenziale, esistono quattro preoccupazioni che hanno una considerevole rilevanza per la psicoterapia: la morte, la libertà, l’isolamento, l’assenza di significato.
L’intento della psicoterapia esistenziale e quello di permettere all’individuo di confrontarsi apertamente e consapevolmente con i dilemmi esistenziali, abbandonando tutte le modalità chiaramente patologiche, o limitative della piena espressione dell’individuo, e di consentire così di assurgere ad un coraggioso e schietto confronto con la condizione “dell’uomo nel mondo” per poter adottare uno stile esistenziale che promuova una vita piena, ricca e significativa. Irvin D. Yalom insegna psichiatria alla Stanford University e vive e svolge il suo lavoro di psichiatra a Palo Alto, in California. Traduzione di Serena Prina Euro 18,00 544 pagine Neri Pozza Editore.

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IRVIN D. YALOM, Chiamerò la polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

«Avevo quindici anni. Ero scappato da una colonna di prigionieri che i nazisti stavano portando dal ghetto alla stazione, per deportarli, ed ero riuscito a tornare a Budapest, dove vivevo fingendomi cristiano grazie a documenti d’identità falsi. Tutti i membri della mia famiglia erano stati già arrestati e deportati».
«Mi sta capitando qualcosa di serio… Il passato sta erompendo… Le mie due vite, la notte e il giorno, si stanno unendo. Ho bisogno di parlare». Con queste parole il vecchio compagno di studi di Irvin D. Yalom, Bob Berger, lancia all’amico una richiesta di aiuto.
Da troppi anni, infatti, Bob vive due vite: una diurna come cardiochirurgo affabile, scrupoloso e infaticabile, e una notturna, quando i brandelli di orribili ricordi si fanno largo nei suoi sogni. Yalom sa che è giunto il momento di accompagnare l’amico fin dentro il suo incubo. Nei loro cinquant’anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva il suo passato di rifugiato di guerra sopravvissuto all’Olocausto, arrivato fino a Boston da solo, come profugo, all’età di diciassette anni, dopo essere sfuggito ai nazisti fingendosi cristiano. Ora è giunto il momento di affrontare i propri demoni.
Insieme, Yalom e Berger interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici.
Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e, al contempo, un libro forte, intenso, capace di trasmettere con vertiginosa drammaticità la tragedia della ShoahTraduzione dall’inglese di Serena Prina Euro 12,0080 pagine. Neri pozza editore.

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IRVIN D. YALOM: Chiamerò la polizia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 dicembre 2018

«Sta succedendo qualcosa di terribile… il passato sta tornando… le mie due vite, notte e giorno, si sovrappongono. Devo parlarti». Con queste parole, sussurrate al telefono, il vecchio compagno di studi di Irvin D. Yalom, Bob Berger, lancia all’amico una richiesta di aiuto. Nei loro cinquant’anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva quello che gli è accaduto, in quella che sembra ormai un’altra vita. Ora, finalmente, si trova costretto a farlo. In Chiamerò la polizia, Berger racconta a Yalom l’angoscia di un passato lacerato dalla guerra: fingendo di essere un cristiano, Berger sopravvisse all’Olocausto. Ma dopo una vita segnata da espiazione e repressione, un pericoloso incontro ha risvegliato i dolorosi ricordi di quegli anni. Insieme, Berger e Yalom interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici.
Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e uno sguardo lucido e compassionevole sulla vita dell’uomo stesso. Traduzione dall’inglese di Serena Prina Euro 12,00 80 pagine. Neri pozza editore.

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