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Posts Tagged ‘iscrizioni’

GDD Fashion Week 2021 al via le iscrizioni: nuova edizione, nuova sfida

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

Si ripartirà dall’autunno, con la consueta voglia di fare e soprattutto di stupire. La fase finale della GDD FASHION WEEK, per la prima volta dopo 16 anni ininterrotti di successi, non avrà luogo ad Amantea (Cs) nella suggestiva cornice del Parco della Grotta, casa ideale della kermesse. La frana che ha interessato il centro storico del comune nepetino ha momentaneamente interdetto l’accesso al “salotto sotto le stelle della città”. Il contest è indirizzato a stilisti, studenti presso istituti pubblici e privati di design, moda e modellistica, allievi delle università di moda e delle scuole professionali. Possono partecipare, altresì, gli stilisti che abbiano già aperto un proprio atelier da meno di otto anni. Possono partecipare anche gli stilisti con meno di diciotto anni, purché autorizzati dai propri genitori o da chi ne fa le veci. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://www.gddfashionweek.it. La giuria tecnica, composta da professionisti e rappresentanti della stampa e del mondo della moda, assegnerà una borsa di studio di 2.500,00 euro. È inoltre prevista la possibilità per ogni singolo sponsor dell’evento di assegnare riconoscimenti ai candidati prescelti. Tutti gli eventi saranno presenziati e seguiti da professionisti del settore quali giornalisti, blogger, influencer, buyer, stilisti affermati e tecnici del mondo della moda con l’unico scopo di offrire agli stilisti sempre maggiori possibilità per mettere in mostra il loro talento.

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Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione della scuola scientifica EIA

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

Exploring Artificial Intelligence in Art, organizzata dal CRS4 e finanziata da Sardegna Ricerche, ha l’obiettivo di indagare i rapporti tra tecnologia e arte con focus sull’intelligenza artificiale.In questa seconda edizione sarà affrontato il tema del postdigital che pervade la nostra era: un’analisi dei rapporti dell’uomo con le tecnologie digitali e l’arte in un momento storico caratterizzato dalla convergenza tra realtà fisica e digitale. Tra i docenti, oltre a ricercatori CRS4 ed esperti di arte e scienza, spiccano nomi illustri del mondo artistico quali: Guido Tattoni, sound designer e sound engineering direttore della NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano; Nima Gazestani affermato interaction designer e sviluppatore visual 3D real-time; Marco Donnarumma, artista performativo celebre per i suoi lavori sull’utilizzo del corpo che fondono suono, computazione e biotecnologia; Riccardo Mantelli professore in Interaction Design e Physical Computing presso la Domus Academy e la NABA, artista che esplora da anni l’utilizzo creativo delle nuove tecnologie; Franz Rosati, musicista e artista visivo che utilizza tecnologie digitali e software personalizzati come base per la sua produzione artistica che spazia da concerti, live set audiovisivi, installazioni, software art e stampe. Osservatore speciale sarà il computer scientist Michael Mondria di Ars Electronica Solutions, il centro del Festival Internazionale Ars Electronica di Linz che crea mondi interattivi di esperienza sotto forma di installazioni visionarie.Sono 25 i posti riservati agli interessati al percorso didattico. Studenti, artisti, designer, musicisti, filosofi, sviluppatori, amanti della scienza e chiunque sia interessato alle implicazioni antropologiche della commistione tra l’umano e la tecnologia potranno iscriversi entro il 30 giugno al seguente link: http://thedigitalhumanism.com/iscrizione/ Le lezioni si terranno dal 12 al 15 luglio al Parco scientifico e tecnologico di Pula (Cagliari), mentre la giornata conclusiva, il 16 luglio, sarà aperta al pubblico e si svolgerà nella Manifattura Tabacchi di Cagliari. Il programma e l’elenco completo dei docenti al sito della scuola scientifica: http://www.thedigitalhumanism.com

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Aperte le iscrizioni all’International Summer School – Seconda edizione on line

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2021

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione della “International Summer School on Food Sustainability” dell’Università di Parma, coordinata da Giorgio Pelosi, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, pianificata insieme al gruppo di lavoro sull’Internazionalizzazione e parte integrante dell’offerta formativa della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione dell’Ateneo.Obiettivo della Summer School, che si svolge per il secondo anno consecutivo in modalità “e-learning” sincrona e asincrona, è quello di offrire ai partecipanti, studenti e professionisti provenienti da diversi paesi del mondo, una visione globale degli aspetti ambientali, economici, giuridici, sociali e comunicativi riconducibili alla sostenibilità alimentare, e di promuovere competenze che permettano loro di applicare nella propria esperienza professionale le conoscenze acquisite.Nell’attuale emergenza globale dovuta alla pandemia di COVID-19, che ha alterato in modo significativo i paradigmi e gli orizzonti della quotidianità, il tema della sostenibilità e delle sue sfide sarà proposto anche in una prospettiva nuova, che terrà conto dei cambiamenti strutturali avvenuti nello stile di vita delle persone.L’iniziativa rientra nel progetto di alta formazione “Sostenibilità Alimentare: da problema globale a opportunità di sviluppo socio-economico regionale”, interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, e coinvolgerà non solo docenti universitari di livello internazionale ma anche rappresentanti del mondo della produzione primaria e dell’industria.
Il termine per le iscrizioni è il 12 febbraio 2021.Il numero di posti è limitato a 30 per gli studenti e 20 per i professionisti.Il corso, interamente gratuito, si terrà in lingua inglese, e il supporto tecnico sarà fornito dal Centro SELMA, Centro Servizi E-Learning e Multimediali d’Ateneo.

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Iscrizioni aperte per “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2021

Sono aperte fino al 28 gennaio le iscrizioni per partecipare – con un manifesto 50×70 – a “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience”, edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow“. L’obiettivo del contest è quello di unirsi, con il linguaggio dell’arte e della creatività, alle donne e agli uomini che nel mondo chiedono a gran voce l’immediata liberazione dello studente egiziano dell’Università di Bologna. Patrick Zaki è in carcere da circa un anno nel suo Paese come prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. I dieci migliori poster, selezionati da una giuria internazionale, saranno poi affissi a partire dal 7 e 8 febbraio – anniversario del primo fermo e della convalida dell’arresto – a Bologna (che ha conferito la cittadinanza onoraria allo studente), Lecce e nelle altre città e nei luoghi pubblici e privati che aderiranno all’iniziativa. Questa edizione speciale di “Poster For Tomorrow” è ideata da Amnesty International Italia, dal festival salentino Conversazioni sul futuro dell’associazione Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani di Milano e l’Associazione Articolo 21, con il patrocinio dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e con l’adesione di numerose amministrazioni pubbliche e altri partner. La giuria è composta dal designer Armando Milani, una delle più importanti figure internazionali della grafica italiana, dalle giornaliste Annalisa Camilli, Francesca Mannocchi, Marta Serafini, Laura Cappon, dal giornalista Riccardo Luna, dalla designer canado-italiana, advisor di Poster for Tomorrow Ginette Caron, dall’architetto, designer e curatore indipendente Marco Rainò, dall’artista e attivista Gianluca Costantini, dalla graphic journalist italotunisina Takoua Ben Mohamed, dall’attivista Maryam Al Khawaja (Bahrein), dall’artista e attivista iraniano che vive e lavora in Francia Kianoush Ramezani e da un gruppo di designer e graphic designer formato da Marisa Gallen (Spagna), Cédric Gatillon (Francia), Mila Mars Melank (Bosnia ed Erzegovina), Francesco Poroli (Italia), Pavel Pisklakov (Russia), Teresa Sdralevich (Belgio), Agnieszka Ziemiszewska (Polonia).

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Riapertura delle iscrizioni per cinque master delle Professioni sanitarie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

Parma. sono stati riaperti fino al 9 dicembre i termini per le iscrizioni a cinque master delle Professioni Sanitarie: · Case/care management in ospedale e sul territorio per le professioni sanitarie · Infermieristica in area critica · Ricerca per le professioni sanitarie: l’approccio qualitativo · Infermieristica di famiglia e di comunità: assistenza integrata alla fragilità e cronicità · Management del rischio infettivo correlato all’assistenza sanitaria. In base alle disposizioni vigenti la parte teorica dei master dovrà essere frequentata esclusivamente online.La modalità online utilizzata sarà a distanza con docenti collegati in diretta (lezioni sincrone) e con possibilità per gli studenti collegati di interagire.Le lezione online verranno comunque registrate e messe a disposizione anche degli studenti che non hanno avuto la possibilità di collegarsi in diretta (lezioni asincrone).

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Scuola: Iscrizioni 1.700.000 alunni al nuovo anno, pochi giorni per decidere

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

In base alla prima bozza presentata ai sindacati, le famiglie degli alunni interessati potranno presentare le domande di iscrizione dal 4 al 22 gennaio prossimo, in modalità on line per tutte le classi iniziali delle scuole statali: per iscriversi all’anno scolastico 2021/2022, ferma restando la registrazione al portale http://www.istruzione.it/iscrizionionline/ a partire dalle ore 9 del 19 dicembre, circa un milione e 700 mila famiglie di bambini e ragazzi oggi iscritti alle ultime classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, avranno la possibilità di formulare la domanda on line dalle ore 8 del 4 gennaio 2021 alle ore 20 del 22 gennaio. Mentre, sia l’anno scorso che quello precedente la finestra era stata di più giorni: dal 7 al 31 gennaio. Rimangono invece immutati i parametri di formazione delle classi e dell’offerta formativa: per il sindacato era proprio su questi aspetti che bisognava invece intervenire.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “la tempistica a disposizione dei genitori deve essere necessariamente allungata. Come è giunta l’ora di cancellare la Legge 133 del 2008, che assieme al dimensionamento ha elevato il numero di alunni per classe andando quindi a produrre le 20 mila classi pollaio di cui tutti oggi parlano con indignazione, a ragione, a partire dal primo partito di Governo e dalla stessa ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha presentato anche da tempo un disegno di legge per dire basta a tale indecenza. Allo stesso tempo, come sindacato abbiamo fatto presente al Ministero che va anche ridotta la soglia minima di studenti perché una scuola sia considerata autonoma, visto che vi sono realtà – territorialmente isolate, di montagna, nelle isole e altre ancora – dove la burocrazia non può prevalere sul diritto allo studio. Bisogna inoltre recuperare le ore di insegnamento sottratte alle discipline in tutti i gradi di insegnamento, recuperare i moduli alla primaria e allargare ovunque il tempo pieno nella scuola primaria, dove vanno reintrodotte le compresenze e i maestri specialisti nella lingua inglese, ma anche adottata una volta per tutte l’attività motoria come disciplina. Infine, andrebbe anticipato l’obbligo scolastico di un anno protratto fino alla maggiore età, così da porre finalmente un freno importante al triste fenomeno degli abbandoni precoci dei banchi di scuola. Sono provvedimenti sacrosanti, per i quali ci battiamo e ci batteremo sempre”.Si preannunciano davvero stretti i tempi per decidere quale scuola frequentare l’anno prossimo. Secondo quanto riportato da IlSole24Ore e ripreso da Tuttoscula, la bozza di circolare ministeriale sulle iscrizioni on line all’anno scolastico 2021/22, consegnata martedì alle organizzazioni sindacali e che verrà emanata a breve, si riduce per la procedura on line a soli 18 giorni.

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Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito ‘La comunicazione e l’intelligenza emotiva nella didattica a distanza’

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 Maggio 2020

E’ stato promosso dall’equipe clinica e medico-psicologica dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) , in collaborazione con la task force per le emergenze educative del Ministero dell’Istruzione (MI), la Società italiana di Pediatria e il portale di informazione Diregiovani. Si articolerà in 6 videolezioni con la modalità e-learning. Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine e grado di scuola, con l’obiettivo di fornire riflessioni e suggerimenti per l’insegnamento sui temi della comunicazione e della competenza relativa all’intelligenza emotiva. Il tutto declinato nella didattica a distanza, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia. È possibile anche vedere il video di presentazione del corso, realizzato dalle docenti Linda Pecoriello e Maria Chiara Pecoraro, psicoterapeute dell’età evolutiva dell’IdO, pubblicato sul canale youtube dell’Istituto(https://www.youtube.com/watch?v=v9p7us5I_7U&t=81s).
“L’iniziativa intende rispondere alle tante richieste giunte, da parte dei docenti, al servizio online attivato su tutto il territorio nazionale dall’IdO nell’ambito delle iniziative della Task force per l’emergenza educativa del MI- fanno sapere le docenti- per accogliere e sostenere la comunità scolastica che si trova a confrontarsi con un importante riadattamento della didattica”.
Nelle videolezioni si parlerà di comunicazione e di intelligenza emotiva. “Nello specifico si scopriranno gli elementi per una comunicazione efficace- aggiungono le terapeute IdO- Si potrà comprendere l’importanza della didattica per competenze e di come favorisca una visione più ampia dello studente e di quanto possa essere utile sperimentarla e metterla in atto ora per favorire la partecipazione attiva dei ragazzi”. Infine, verranno evidenziati gli aspetti della comunicazione non verbale e para-verbale per “capirne l’importanza nella didattica a distanza e porre, quindi, l’attenzione su tutto ciò che non è esplicito. Si potrà, inoltre, comprendere come l’intelligenza emotiva possa influenzare l’apprendimento nel contesto scolastico. Numerose evidenze scientifiche- rimarcano le studiose- riportano che ad alti livelli di intelligenza emotiva corrispondano risultati scolastici migliori”. Infine, verrà affrontato “un tema molto caro ai docenti, la motivazione, che soprattutto nella didattica a distanza sembra venir meno”, concludono Pecoriello e Pecoraro.

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Scuola: Meno iscrizioni? Un’occasione per confermare e rimodulare gli organici

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

La scuola deve tornare ad essere un vettore di crescita, pure sociale. Lo dice convinto il sottosegretario al ministero dell’istruzione Peppe De Cristofaro. Anief rilancia: servono organici differenziati in base alle esigenze del territorio, alla dislocazione, alla rete di collegamento con le stesse istituzioni scolastiche nelle piccole isole o comunità montane, all’ubicazione in luoghi a rischio, ad alto tasso di dispersione scolastica, migratorio, in zone depresse economicamente.“Peppe De Cristofaro ha davvero ragione – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -: anche noi sosteniamo da tempo che per l’Italia la denatalità è un’occasione d’oro per abbattere finalmente l’indecenza delle classi pollaio, uno dei motivi che sta alla base del decremento di competenze e dell’elevazione del tasso di dispersione. Ora si passi dalle parole ai fatti”. Il ministero dell’Istruzione deve ridurre gli organici dei docenti, approfittando del decremento di iscritti, pari a circa 70 mila alunni in meno l’anno. Il monito giunge da una delle personalità più importanti dell’Istruzione pubblica nazionale: il sottosegretario del ministero dell’Istruzione Peppe De Cristofaro. Intervenuto a Genova per il Convegno “Il rammendo delle periferie”, dedicato alle scuole di periferia in Italia, l’esponente di Leu ha detto che serve un provvedimento che risponda anche all’esigenza di mantenere il corpo docenti nonostante la crescente denatalità.

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Digital automotive: aperte le iscrizioni a Internet Motors 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 febbraio 2020

MotorK, l’azienda che sta innovando l’intero comparto europeo del digital automotive, annuncia ufficialmente l’apertura delle iscrizioni a Internet Motors, l’edizione italiana del più importante appuntamento europeo di discussione in merito al futuro del comparto distributivo automotive. Rivolto alle case auto, alle concessionarie e a tutta l’industry, avrà luogo il 10 marzo prossimo presso il Teatro Nazionale CheBanca! di Milano. Nato con l’obiettivo di individuare e analizzare i trend di maggiore impatto sul futuro della distribuzione automobilistica, Internet Motors vuole offrire ai diversi attori del mercato nuovi modi per rispondere alle esigenze dei consumatori, connessi e digitalmente maturi. Tema centrale dell’edizione 2020 sarà la cosiddetta Data-driven Performance: se è vero che i dati sono “il nuovo petrolio”, una risorsa incredibilmente preziosa da maneggiare con cura, avere un approccio data-driven significa per le aziende automotive far fruttare il tesoro delle informazioni possedute utilizzandole in modo efficace. Ampio spazio verrà, inoltre, dedicato alla duplice evoluzione in corso nel mondo automotive e alle nuove sfide che queste comportano: da un lato il prodotto auto, che cambia diventando sempre più attento all’ambiente; dall’altro gli utenti (in primis i più giovani), che stanno cominciando a mettere in discussione anche il possesso dell’auto, puntando a nuove forme di fruizione delle quattro ruote.

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Sono aperte le iscrizioni all’International Summer School in “Food Sustainability”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 dicembre 2019

La scuola è coordinata dal Prof. Giorgio Pelosi, pianificata insieme al gruppo di lavoro sull’Internazionalizzazione guidato dalla Pro Rettrice Prof. Simonetta Valenti e parte integrante dell’offerta formativa erogata dalla Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione dell’Ateneo, presieduta dal Prof. Daniele Del Rio. La Summer School offre ai partecipanti, in un doppio curriculum indirizzato a studenti e a professionisti, una visione globale degli aspetti ambientali, economici, giuridici, sociali e comunicativi, riconducibili alla sostenibilità alimentare.Il profilo dei professionisti cui la scuola si rivolge è ampio ma può essere così riassunto:
– persone che lavorano in aziende che stanno affrontando, o che vogliono affrontare nei loro piani di sviluppo, il problema della sostenibilità ambientale, agro-alimentare, economica e sociale relativa al cibo;
– persone che lavorano nell’amministrazione pubblica (Comuni, Province o Regioni) che si occupano di sviluppare politiche orientate alla sostenibilità ambientale, alimentare, economica e sociale.
Il termine delle iscrizioni, sia per i professionisti che per gli studenti, è il 30 gennaio. Per i professionisti il costo (solo di iscrizione: sono esclusi viaggio e alloggio) è di 1000 euro fino al 15 gennaio e di 1400 euro dopo il 15 gennaio. Il numero di posti è limitato a 30.
Per gli studenti, invece, l’iscrizione e il soggiorno sono coperti dai fondi assegnati dalla Regione Emilia-Romagna (il viaggio è a proprie spese). Il numero di posti è limitato a 40 e se il numero delle domande dovesse essere superiore, le selezioni avverranno alla scadenza del termine di iscrizione.L’iniziativa è parte integrante di un progetto della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e vedrà in campo non solo docenti universitari internazionali ma anche rappresentanti del mondo della produzione primaria e dell’industria. Verranno presentati esempi di protocolli finalizzati a dare espressione all’intera filiera dalla produzione primaria al confezionamento del prodotto, attenendosi a criteri di carattere ambientale (produzione agricola integrata o biologica, valutazione dell’impatto ambientale anche grazie all’utilizzo dell’impronta dei prodotti – ecologica, idrica, ecc. – e nel rispetto delle norme internazionali ed europee, analisi del ciclo di vita, biodiversità misurata sul campo), sociale (rispetto dei diritti dei lavoratori e della comunità, formazione, lotta al caporalato), economico (prezzo equo, formazione del valore , efficienza), nutrizionale (valori nutrizionali e salutistici) e giuridico (con particolare riferimento a norme internazionali ed europee).

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Asilo nido e scuola materna, iscrizioni in calo

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

A spiegare i motivi del decremento di iscritti al nido o all’infanzia è stata in queste ore la rivista Linkiesta, secondo la quale “i posti messi a disposizione dai Comuni sono sempre meno delle richieste. Inoltre, sul fronte 0-3 anni c’è una preoccupante situazione di stallo, sebbene “alcuni anni fa si era arrivati, con le indicazioni dette ‘di Lisbona’ a quantificare nella percentuale del 33% il numero minimo adeguato di posti al nido in rapporto ai bambini nati”. Tra i bambini di 4-5 anni in meno di 10 anni si è passati dal 95,6% al 91,1%. Anief torna a chiedere l’anticipo scolastico almeno a 5 anni, con obbligo formativo sino alla maggiore età, attraverso il quale si andrebbe ad attaccare il 15% di dispersione, contro il 10% chiesto da Bruxelles. “La nostra proposta è supportata da studi scientifici di rilievo – spiega il presidente Marcello Pacifico – con prolungamento della scuola dell’obbligo fino a 18 anni, andando in questo modo ad incidere direttamente sulla lotta alla dispersione. Seguendo tale strada, nemmeno si aggraverebbero i costi per lo Stato. Inoltre, allargandosi gli organici nella scuola dell’infanzia, si andrebbero finalmente ad assumere quei maestri che la Buona Scuola ha dimenticato, sia a livello di piano di immissioni in ruolo straordinario sia di potenziamento”.
Mentre l’Europa ci chiede di incrementare il numero di giovani iscritti a scuola e diminuire il numero di abbandoni, l’Italia procede all’inverso: non solo si attesta poco al di sotto del 15% di dispersione, contro il 10% chiesto da Bruxelles, ma perde addirittura alunni nella scuola dell’infanzia. “Se si considera la fascia di età tra i 4 e i 5 anni l’Italia è passata dal 95,6% dell’anno scolastico 2007/08 al 91,1% del 2016/17”, scrive l’associazione Openpolis, riprendendo i dati Istat. Eppure, continuano gli esperti di scuola fino a 6 anni di età, “l’istruzione pre-primaria pone le basi per i futuri apprendimenti dei ragazzi”, perché “La sua funzione educativa, spesso sottovalutata, è fondamentale per lo sviluppo del minore. Frequentarla o meno infatti può fare la differenza sull’apprendimento successivo dei ragazzi”. La scuola dell’infanzia rappresenta quindi un momento di formazione fondamentale, per tutti i bambini. E lo è ancora di più per quelli nati in famiglie in difficoltà, per ridurre il bagaglio di disuguaglianze che spesso si portano dietro. Uno svantaggio che non è solo teorico, ma è testimoniato dalle analisi sui risultati nei test Invalsi. Anche per queste ragioni, alcuni paesi europei hanno deciso di rendere l’istruzione pre-primaria obbligatoria, anticipando l’obbligo scolastico prima dei 6 anni. Nella classifica europea, sui dati del 2016, ai primi posti spiccano Belgio (con una percentuale prossima al 99%), Svezia (96,6%) e Danimarca (95,9%). Agli ultimi posti, con il 60% o meno di bambini accolti in strutture pre-primarie, la Grecia e alcuni paesi dell’est (Polonia, Romania, Croazia). L’Italia è nona, e con il 92,6% di bambini tra 3 e 5 anni accolti in scuole d’infanzia supera pienamente il traguardo: solo che anziché incrementare il numero, si stanno perdendo iscrizioni; inoltre il numero di bambini che nel nostro Paese fruiscono del tempo pieno rimane basso. “Correva l’anno 2000 – scrive Linkiesta – quando venne sottoscritto questo obiettivo, nel corso di un Consiglio europeo: in quel momento la copertura, in Italia, stava sotto al 10%. Dieci anni dopo si era passati al 13-15%. Già all’epoca vi erano regioni più virtuose di altre: per esempio Emilia Romagna e Toscana. Entro in un lasso di tempo ragionevole tutti i paesi si sarebbero dovuti dunque adeguare, riuscendo a offrire su base nazionale almeno 33 posti al nido per ogni 100 bambini nati. Il paradosso è che siamo molto lontani ancora da questo obiettivo, in molte zone d’Italia”. Inoltre, sembrerebbe che le graduatorie dei bambini fino a tre anni in lista di attesa per l’accesso nelle strutture comunali “penalizzano le persone che lavorano part-time e soprattutto quelle disoccupate” e “molto spesso le famiglie extracomunitarie”, rendendo in quest’ultimo caso “più difficile l’integrazione”. Il problema è simile per la scuola materna, soprattutto nei grandi centri: a Milano, ad esempio, rimane fuori dal nido un bambino su quattro, perché “per i circa 31.500 bambini nella fascia di età 3-6 anni, invece, il Comune di Milano informa che sono circa 23.500 posti messi a disposizione: con una copertura quindi del 75% dell’utenza potenziale”. In conclusione, “bisogna investire il più possibile per mettere a disposizione tanti posti in asili nido e scuole materne quanti ne servono per accogliere chiunque ne faccia richiesta, a prescindere dallo status occupazionale”. Ecco perché, occorre “fare pressione perché vi siano più risorse economiche – e dunque più posti tout court – per i servizi all’infanzia. In tutta Italia”.
Anief raccoglie la richiesta e si fa portavoce della mancata scolarizzazione di tanti bambini fino a 6 anni che anche su questo fronte ci sta allontanando dall’Europa. “Un primo passo verso l’allargamento dell’utenza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato – sarebbe quello di replicare in Italia quanto approvato l’anno scorso in Francia, dove l’obbligo formativo è stato anticipato a tre anni”. In Italia, invece, tutti i tentativi fatti in questa direzione sono andati a vuoto: ci provò l’allora ministro Luigi Berlinguer nel 1993, per poi però rinunciarvi per le difficoltà finanziarie e organizzative. Più di recente anche la ministra Stefania Giannini tentò di imporre l’anticipo con tanto di slogan “tutti alla primaria a cinque anni”, ma con lo stesso risultato nefasto”.

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Scuole d’Arte e dei Mestieri: riaprono le iscrizioni per l’anno formativo 2018/2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Roma. A partire dal prossimo 3 settembre, fino a esaurimento posti, sarà possibile presentare domanda d’iscrizione ai corsi formativi delle quattro Scuole d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale.
Questo il secondo termine – dopo la scadenza dello scorso 19 luglio – per accedere alle lezioni base, avanzate e di perfezionamento, programmate per l’anno formativo 2018/2019. Le iscrizioni ai corsi base sono aperte a tutti, con l’indicazione di titoli di studio eventualmente preferenziali, mentre per il solo corso di restauro è prevista una prova attitudinale. Ai corsi di livello avanzato e perfezionamento possono invece iscriversi gli allievi provenienti dai corsi base, purché ammessi e in regola con i pagamenti dell’anno precedente.
Sul sito di Roma Capitale, sezione Dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro, sono disponibili tutte le informazioni ufficiali. Modalità di presentazione delle domande, form da compilare online, elenco dei corsi e numero di posti disponibili, costi e modalità di pagamento, sono quindi reperibili al seguente link:
https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?stem=scuola_arte_mest&contentId=INF60699
Specificità degli Istituti: Scuola Scienza e Tecnica. Prevede un’ampia offerta che comprende corsi di fotografia analogica e digitale, corsi di erboristeria, tecniche fitocosmetiche, erboristeria alimentazione, arte e arredo dei giardini e ancora foraging orti urbani e microgiardini. Nella scuola si organizzano anche corsi di informatica e personal publishing.
Scuola Ettore Rolli. L’Istituto propone corsi di grafica, di informatica, di fotografia e reportage fotografico e un corso dedicato alla progettazione e realizzazione di vetrate artistiche.
Scuola Arti Ornamentali. E’ la scuola artistico-artigianale per eccellenza insieme alla Nicola Zabaglia. Propone corsi di oreficeria con le diverse specializzazioni, di restauro dei materiali, del mobile e della ceramica, di pittura, di modellazione, di scultura del marmo e ancora di macramè, cesteria, arazzo, tessitura, moda, arredamento d’interni ed incisione.
Scuola Nicola Zabaglia. Offre corsi di pittura, mosaico, affresco, ceramica, modellazione, ritrattistica, illustrazione e grafica, e corsi dedicati alla manutenzione e conservazione dei materiali e tecniche di conservazione musive. Nel settore strettamente artigianale sono ormai famosi i corsi di lavorazione dei pellami e sartoria d’alta moda.

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LetsApp 2018: boom di iscrizioni in tutta Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 Maggio 2018

A poco più di un mese dal lancio della seconda edizione, LetsApp 2018 sta riscuotendo un enorme successo in termini di iscrizioni. Sono, infatti, oltre 15.000 gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane che si sono registrati all’iniziativa di Samsung e MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) pensata per avvicinare i ragazzi al mondo digitale, attraverso un corso di formazione online che offre la possibilità di acquisire capacità nello sviluppo di applicazioni Android.Le regioni più attive in termini di iscrizioni alla piattaforma sono del Sud Italia: la Puglia si posiziona al comando della classifica con 2.567 ragazzi che hanno già aderito all’iniziativa, seguita a stretto giro dalla Campania con 2.299 iscritti. Il terzo gradino del podio è occupato, invece, dalla Lombardia (2.175 iscritti), mentre in quarta posizione si trova il Piemonte (1.835 registrazioni). A seguire nella top ten, al quinto posto si colloca la Sicilia (1.658 iscritti), in sesta posizione il Lazio (1.535 iscritti), l’Emilia Romagna è settima (609 registrazioni), poi ci sono le Marche (596 registrazioni), il Veneto (510 iscrizioni) e la Calabria in decima piazza con 384 iscritti.Rispetto alle ragazze, sono i ragazzi ad avere un maggiore interesse per l’ambito informatico: infatti, il 76% degli studenti maschi delle scuole ha finora intrapreso il percorso proposto dalla piattaforma di e-learning, rispetto al 24% delle compagne di classe. Tra le regioni con più presenza femminile si registrano il Trentino Alto Adige (46%), le Marche (33%) e il Lazio (32%).
Annunciato ad aprile, LetsApp si concretizza in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie dedicato agli studenti italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno la possibilità di acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor 2 con l’obiettivo, alla fine del percorso, di realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android. LetsApp si propone di stimolare gli studenti a confrontarsi con le proprie capacità di programmazione e di problem-solving offrendo, anche a coloro che non hanno familiarità con i linguaggi e le nozioni di programmazione, di cimentarsi in una sfida creativa e in un contesto stimolante e altamente qualificante.
Diviso in 4 fasi, il corso è strutturato in 10 diversi moduli – per una durata totale di circa 25 ore – che alternano nozioni teoriche a demo pratiche; ogni modulo si conclude con un test. LetsApp 2018 propone agli studenti di progettare applicazioni utili sul tema della sicurezza e, più nello specifico, che abbiano la potenzialità di prevenire i rischi in determinati ambienti e situazioni. Parte integrante della formazione sono le cosiddette “Soft Skills”, competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro, sempre più apprezzate e richieste perché consentono alle aziende di avere risorse in grado di adattarsi con flessibilità e velocità ai cambiamenti del mercato. Obiettivo non secondario del progetto è quello di fornire agli studenti delle conoscenze di base sull’imprenditorialità, sul marketing e sulla comunicazione e di offrire una panoramica su come la tecnologia produca innovazione creativa. La piattaforma LetsApp è disponibile al seguente link: http://www.letsapp.it. Fino al prossimo 13 giugno la partecipazione è aperta a tutti gli studenti iscritti a una scuola secondaria di secondo grado di qualsiasi tipologia e indirizzo, previa registrazione sul sito Internet dove occorre indicare la scuola di appartenenza, il nome del dirigente scolastico e i dati della Carta dello Studente.

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Concorso Youth4Regions: le iscrizioni sono aperte fino al 29 giugno

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Gli studenti di giornalismo possono inviare i loro migliori articoli o video su un progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) o dal Fondo di coesione e vincere un viaggio a Bruxelles in ottobre per seguire la Settimana europea delle regioni e delle città 2018,. il principale evento europeo sulla politica di coesione, che riunisce numerose personalità politiche europee, nazionali e locali e giornalisti da tutta Europa.A Bruxelles i vincitori potranno anche partecipare a sessioni formative sul giornalismo, la comunicazione e la politica di coesione, e i loro migliori articoli sulla Settimana europea delle regioni e delle città saranno pubblicati sul sito della direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione (DG REGIO) e nella rivista Panorama.Saranno selezionati 28 studenti, uno per ciascuno Stato membro, e le iscrizioni sono aperte fino al 29 giugno 2018. Gli studenti possono presentare la propria candidatura in una delle 24 lingue ufficiali dell’UE.

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Aperte le iscrizioni dell’ottava edizione di Cortona On The Move

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2018

Cortona. Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move – ottava edizione – dal 12 luglio al 30 settembre 2018 – apre le iscrizioni per le portfolio review che si svolgeranno durante le giornate inaugurali del festival, a Palazzo Ferretti il 12, 13 e 14 luglio. Le portfolio review offrono la possibilità di presentare i lavori a photo editor ed esperti del settore di livello internazionale, ospiti di Cortona On The Move.
Tra i lettori di Cortona On The Move, per l’edizione 2018 figurano tre esperti di spicco del panorama fotografico americano: Genevieve Fussell Senior Photo Editor per The New Yorker, e curatrice del Photo Booth, il blog fotografico di The New Yorker. MaryAnne Golon Direttore della fotografia di Washington Post e Whitney Johnson Vice Direttore di Visual Experiences per National Geographic.Le portfolio review sono proposte in due formati: Basic, della durata di 20 minuti e Premium, espressamente creata per gli autori di Long Term Project, che metterà a disposizione il lettore per una intera ora.L’iscrizione è aperta a tutti fino a esaurimento posti. La prenotazione alla lettura portfolio avviene tramite il sito http://www.cortonaonthemove.com/portfolio-review/

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Al via ioleggoperché2017: aperti online le iscrizioni e i gemellaggi

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

libriTorna per il terzo anno consecutivo #IOLEGGOPERCHÉ, la più grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia, con il patrocinio del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo) e RAI, in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio) e AIB (Associazione Italiana Biblioteche). Un lavoro comune per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura e per far crescere, ciascuno con il proprio contributo, un nuovo lettore.
Da oggi ufficialmente scuole, librerie, biblioteche, studenti e genitori possono registrarsi – fino al 2 ottobre – e mettersi in rete attraverso il sito http://www.ioleggoperche.it, aderendo così all’iniziativa, che prenderà poi vita tra il 21 e il 29 ottobre 2017 nelle tantissime librerie partecipanti in tutta Italia. Nei nove giorni di ottobre i cittadini potranno donare uno o più libri per tutte le scuole che si saranno iscritte e gemellate nel frattempo con le librerie aderenti. A pochi giorni dalla riattivazione delle iscrizioni, sono già più di 1.000 le scuole iscritte e 700 sono le librerie che hanno già confermato la propria partecipazione sulla piattaforma con ben 865 richieste di gemellaggio attivate.
Per la prima volta l’iniziativa si rivolge anche alle scuole dell’infanzia, oltre alle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado. Con una missione vera e propria: la creazione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche, identificate come il terreno strategico in cui seminare e fare germogliare la passione per la lettura sin dalla più tenera età per i futuri cittadini.
Secondo un’indagine realizzata dall’Ufficio studi AIE, e a cura di AIE e AIB per #ioleggoperché 2016, il 97,4% delle scuole italiane oggi ha una biblioteca scolastica, ma con una dotazione di libri notevolmente inferiore rispetto al 2011: la ricerca ha evidenziato che, a fronte di 2.501 volumi registrati per scuola nel 2016, nel 2011 ne risultavano 3017. Un patrimonio scarso e poco aggiornato, pari a 3,9 libri per studente.
Di qui il senso dell’iniziativa: durante la scorsa edizione, ben 124.000 nuovi volumi sono andati ad arricchire il patrimonio librario delle scuole italiane, di cui 62.000 donati dai comuni cittadini e 62.000 donati dagli Editori. Ora i giochi sono aperti per incrementare ulteriormente questo primo risultato concreto: al termine della campagna 2017, gli Editori rinnoveranno infatti il loro contributo alle biblioteche scolastiche con un numero di libri equivalente alla donazione nazionale (fino a un massimo di 100.000 copie). Il contributo degli editori verrà distribuito tra le scuole che ne faranno richiesta, seguendo la procedura presente sul sito, e sarà ripartito tra febbraio e marzo 2018 tra i vari ordini scolastici, secondo disponibilità.
Le biblioteche civiche, grazie al coordinamento di AIB, daranno da parte loro un prezioso appoggio non solo per la divulgazione dell’iniziativa, ma anche organizzando eventi, incontri con gli studenti, presentazioni, servizi informativi speciali, visite guidate. Tutti gli appuntamenti potranno essere comunicati e promossi sulla piattaforma di #ioleggoperché e fare da cassa di risonanza alla manifestazione.
Le iscrizioni e i gemellaggi tra Scuole e Librerie sono raccolte sulla nuova piattaforma http://www.ioleggoperche.it, sede virtuale della campagna. Il sito è dunque il polo aggregativo che riunisce tutti gli attori dell’iniziativa, dove è possibile promuovere le attività dedicate alla lettura, avviare e diffondere le iniziative sul social wall e sui social network, aggiornare il palinsesto degli eventi spontanei. Una vera e propria “piazza virtuale” che cresce anno dopo anno: qui Scuole, Librerie e Messaggeri (cioè tutti coloro che a titolo volontario vogliono partecipare attivamente alla promozione del progetto) possono attivare una nuova iscrizione o riconfermare la precedente, e riattivare o creare nuovi gemellaggi. Fin da ora i librai sono chiamati a invitare nuove scuole del territorio a iscriversi, e a istaurare con loro un rapporto diretto e proficuo, anche raccogliendo eventuali liste di volumi desiderati.

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Università: Mai così tanti studenti iscritti nel mondo, in Italia investimenti inadeguati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

universita-la-sapienza-romaL’approfondimento odierno di ‘Repubblica’ riporta cifre impressionanti: duecento milioni di studenti affollano gli atenei del globo e a oggi rappresentano un terzo dei giovani in età da università. Tra otto anni cresceranno fino a 260 milioni. L’Unione europea non è da meno: guida la classifica delle pubblicazioni universitarie e ha il blocco di atenei con maggiore proiezione internazionale. Il Belpaese è in pericolosa controtendenza con investimenti pubblici e privati non adeguati: il Paese attrae pochi stranieri e i nostri laureati restano il 25,3% della popolazione tra i 30 e i 34 anni anche se nell’agenda di Lisbona si chiede come soglia minima il 40%.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): si continua a investire poco per l’orientamento. La stessa Legge 107/2015 ha previsto investimenti per l’alternanza scuola-lavoro, anello anch’esso rilevante (se ben fatto) ai fini della collocazione post-diploma, ma quasi nulla per ancorare i nostri ‘maturati’ al mondo accademico. A rendere la situazione ancora più difficile, considerando le difficoltà delle famiglie e degli stipendi bloccati per tanti lavoratori, è stato il continuo innalzamento delle tasse d’iscrizione: basta dire che nell’ultimo decennio per gli studenti fuori corso i costi di frequenza sono aumentati dal 25% al 100%. E, dulcis in fundo, ogni tanto qualche benpensante al Governo propone pure di cancellare il valore legale del titolo di studio.
Anief-Cisal ricorda che le immatricolazioni a un corso accademico dal 2003 (anno del massimo storico di 338 mila) al 2013 (con 270 mila) sono calate del 20%. La tendenza al ribasso non si è arrestata. Addirittura, non c’è nemmeno più il desiderio di diventare ‘dottori’: si è ridotta del 10% la percentuale dei quindicenni italiani che vogliono iscriversi all’università (da circa il 50% al 40%). Nel nostro Paese, la spesa pubblica pro capite per l’istruzione è pari a 1.103,89 euro l’anno, contro i 1.511,04 della media Ue, circa il 27% in meno. Il risultato è che all’Università si registra una situazione di stand by, con sempre meno iscritti, troppi studenti fuori corso e un numero altissimo di cultori, assegnisti, dottori di ricerca, ricercatori (figura a esaurimento) e quasi-docenti in perenne attesa. E nel 2015 è stato pubblicato il decreto-beffa sul riparto del Fondo di finanziamento ordinario alle università statali e sul ‘costo standard’ di formazione per studente, che penalizza gli atenei minori.

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Iscrizioni scolastiche: pago in rete

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2017

ministero-pubblica-istruzioneLa vera novità delle iscrizioni al prossimo anno scolastico è la possibilità, per i genitori, di poter pagare contributo volontario e assicurazione on line. Dopo la sperimentazione di alcuni mesi effettuata dalle scuole del Lazio, adesso tutti i genitori possono registrarsi sulla piattaforma http://www.istruzione.it/ pagoinrete e gestire direttamente on line pagamenti e ricevute. Quello che manca sono un’adeguata informazione per le famiglie e una riflessione su questo nuovo strumento.Il Ministero dell’Istruzione, nel chiedere alle scuole di diffondere l’informativa presso le famiglie (nota n. 1579 del 19.5.2016), evidenzia come per i genitori vi siano benefici, come ad esempio la possibilità di pagare con un unico versamento avvisi relativi a figli che frequentino scuole diverse, la possibilità di ricevere entro 24 ore una ricevuta valida ai fini delle detrazioni fiscali e la disponibilità di un ambiente in cui poter monitorare ed avere sotto controllo lo stato di tutti i pagamenti richiesti dalla scuola.”Come Associazione di genitori non possiamo che apprezzare l’iniziativa, che rende più facile e immediato il pagamento di contributi alla scuola –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente di A.Ge. Toscana- tuttavia vi sono alcuni aspetti pratici che meritano di essere considerati. Per questo abbiamo inviato a tutte le scuole toscane un approfondimento sul nuovo sistema PagoInRete”. Ecco alcuni degli aspetti evidenziati:
– Il sistema prevede che contributo volontario e assicurazione vengano richiesti separatamente, come è corretto, in quanto il primo è facoltativo e la seconda dovuta;
– Non si parla del contributo per spese di segreteria eventualmente deliberato dal Consiglio d’Istituto, che, sia pur minimo, è corretto poter detrarre. Si ritiene che le spese di segreteria debbano essere cumulate con la quota assicurativa e come tali detraibili in quanto “contributi obbligatori deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica” (Risoluzione n. 68/E dell’Agenzia delle Entrate del 4.8.2016): rientreranno pertanto fra le “Spese per istruzione diverse da quelle universitarie”, che prevedono un massimale di euro 564 per ogni alunno o studente. Se la spesa riguarda più di un alunno, occorre compilare più righi da E8 a E10 riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo;
– Il contributo volontario può essere detratto insieme alle spese obbligatorie ovvero sotto la voce “E8-10, cod. 31-Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”, sempre con l’aliquota del 19%, qualora il Consiglio d’Istituto abbia deliberato il suo utilizzo ai fini dell’innovazione tecnologica, dell’edilizia scolastica e dell’ampliamento dell’offerta formativa;
– Per il quarto e il quinto anno delle scuole superiori è previsto di poter pagare anche le tasse scolastiche: la richiesta è fatta dalla scuola separatamente, ma in ogni caso il versamento potrà essere cumulativo; anche le tasse sono detraibili (E8-10 cod. 12);
– La segreteria ha necessità di conoscere nome, cognome e codice fiscale del genitore che effettuerà i versamenti e l’alunno o gli alunni a cui tali versamenti sono riferiti, quindi occorrerà richiedere un’apposita dichiarazione in sede di iscrizione;
– Questa stessa modalità verrà utilizzata nel corso dell’anno scolastico per i pagamenti relativi a viaggi d’istruzione, corsi, patentini ecc.; se ritenuto opportuno, il rappresentante di classe potrà effettuare il versamento per tutti gli alunni, come spesso già accade per le gite;
– Essendo la richiesta di pagamento definita a priori dalla delibera del Consiglio di Circolo/Istituto, mentre invece i genitori fino alla terza classe superiore sono liberi di versare un contributo volontario dell’entità da loro ritenuta opportuna, occorre tenere presente che importi diversi potranno essere comunque versati tramite le consuete modalità.
”Ci sembra importante ricordare quanto disposto dal Ministero nella circolare di indizione delle iscrizioni scolastiche 2017/18 –conclude Di Goro- ossia che i contributi scolastici delle famiglie sono assolutamente volontari e distinti dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l’eccezione dei casi di esonero. Le famiglie dovranno essere preventivamente informate sulla destinazione dei contributi in modo da poter conoscere le attività che saranno finanziate con gli stessi, in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa”.www.agetoscana.it

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Continua con ottimi risultati il trend positivo di iscrizioni avviato lo scorso anno dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

biblio università parmaParma dopo l’exploit e l’inversione di tendenza del 2015-2016 si consolida la crescita anche per il 2016-2017. I numeri parlano chiaro: 5.725 iscritti complessivi al primo anno (dati al 28 novembre 2016) contro i 5.082 dell’anno accademico 2015-2016, con una crescita assoluta di 643 matricole che corrispondono a un incremento percentuale del +12,7%.
I dati sono stati presentati questa mattina nella sede dell’Ateneo dal Rettore Loris Borghi
«Raccogliamo i frutti di un lavoro intenso e corale, mirato a costruire un’Università nuova, attrattiva, aperta all’esterno e con al centro lo studente: i dati delle iscrizioni mostrano che i nostri sforzi sono stati capiti e apprezzati. Dopo l’inversione di tendenza dello scorso anno occorreva quest’anno consolidare la crescita, e ci siamo riusciti: in due anni l’Ateneo ha recuperato i due terzi degli studenti perduti a causa del trend negativo avviato nel 2011-2012, e i dati di quest’anno permettono di essere ottimisti per il futuro. È ovvio che siamo soddisfatti, ma non bisogna certo fermarsi qui», ha commentato il Rettore Loris Borghi, che ha sottolineato il valore dell’offerta formativa proposta dall’Ateneo: «Un’offerta di qualità, ulteriormente rafforzata dai due nuovi corsi partiti quest’anno: “Sistema Alimentare: Sostenibilità, Management e Tecnologie” e “Comunicazione e Media Contemporanei per le Industrie Creative”. I due corsi hanno avuto un riscontro straordinario, cogliendo evidentemente un’esigenza formativa reale nei due settori del food e della comunicazione». Gli ambiti che crescono di più in valore percentuale per numero di iscritti sono proprio quelli cui afferiscono i due nuovi corsi: l’Ambito Economico fa registrare un significativo +44% rispetto al 2015/2016, e l’Ambito Umanistico un ottimo +29%. Crescita a due cifre anche per l’Ambito Ingegneria e Architettura, che rispetto all’anno scorso è a +17%.
La “sofferenza” dell’Ambito Giuridico-Politologico, che rispetto allo scorso anno registra al momento un saldo negativo del 12%, va interpretata con molta attenzione: per il corso di laurea in Giurisprudenza il calo dell’ultimo anno del 6% è solo apparente, perché ci sono 21 iscritti di cui si sta verificando la carriera universitaria e che dovrebbero portare il numero degli studenti a 157, con un conseguente incremento dell’8% nell’ultimo anno, mentre per Scienze politiche e delle relazioni internazionali le iscrizioni si chiudono a fine anno ed è ancora presto per tirare le somme.
Anche altri segni “meno” vanno interpretati. Il calo del corso in Scienze della natura e dell’ambiente, ad esempio, dipende unicamente dal fatto che il corso non è più a libero accesso ma ad accesso programmato locale, e per il corso in Matematica vale quanto detto anche per Giurisprudenza:4 studenti sono in attesa di verifica della loro carriera universitaria e quindi il numero degli iscritti potrebbe aumentare da 42 a 46, registrando un incremento rispetto allo scorso anno.
“Food management” e “Comunicazione per le industrie creative”: ottimo esordio per i due nuovi corsi tiennali
I due corsi triennali avviati quest’anno sono stati la grande novità dell’offerta formativa 2016-2017. Guardando i dati ora si può certamente dire che si tratta di una scommessa vinta da parte dell’Ateneo, che ha saputo mettere in campo due progetti culturali innovativi in due settori strategici come il food e la comunicazione.
Il corso di laurea in “Sistema Alimentare: Sostenibilità, Management e Tecnologie” (Food System: Management, Sustainability and Technologies), incardinato nel Dipartimento di Economia in collaborazione con i Dipartimenti di Bioscienze e Scienze degli Alimenti e presieduto da Guido Cristini, ha ad oggi 256 iscritti. Il corso di laurea in “Comunicazione e Media Contemporanei per le Industrie Creative”, coordinato dal Dipartimento Lettere, Arti, Storia e Società e presieduto da Michele Guerra, parte invece con 203 iscritti.
Un Ateneo ancora più attrattivo: crescono i fuorisede dal Sud Italia
La provenienza geografica degli iscritti al primo anno dimostra che l’Università di Parma ha saputo rendersi ancora più attrattiva. A fronte di un minore peso relativo della provincia di Parma (31,3% nel 2016/2017 contro il 37,7% di due anni prima) e dell’Emilia Romagna (dal 59,6% del 2014/2015 al 52,2% di quest’anno), si registra infatti una decisa crescita del Nord Italia (15,6% quest’anno contro il 12,8% del 2014/2015) e soprattutto di Centro-Sud e Isole, che tornano ad essere bacini di utenza forti dell’Ateneo con i livelli percentuali di alcuni anni fa. Gli iscritti al primo anno del Centro-Sud passano dal 12,7% del 2014/2015 al 14,6% del 2016/2017 (con ottimo exploit della Puglia), mentre quelli delle isole dal 5,1% all’8,2%. Da segnalare in particolare il balzo in avanti della Sicilia, che in due anni è aumentata di tre punti percentuali passando dal 4,5% al 7,5%
Un Ateneo inclusivo: punto di riferimento per gli studenti con disabilità e Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
L’Università di Parma si conferma punto di riferimento importante per gli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), per i quali è attivo da anni un servizio che è fiore all’occhiello dell’Ateneo con specifiche strutture di affiancamento e accoglienza. Al 31 ottobre 2016 sono nel complesso 130 gli iscritti al primo anno con disabilità e DSA.
A primavera i dati dei corsi di laurea magistraliÈ importante sottolineare che i dati diffusi oggi sono ancora parziali, poiché le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale (+2) si chiudono a primavera: lo scorso anno gli iscritti sono stati circa 1.800. I dati complessivi degli iscritti al primo anno (compresi quelli delle lauree magistrali) saranno dunque disponibili nella prossima primavera.

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Campidoglio, Nidi: al via domande per iscrizioni fuori termine

Posted by fidest press agency su domenica, 9 ottobre 2016

Roma. Garantire un più efficace incontro tra domanda e offerta nell’ambito degli asili nido, tramite l’adozione di due misure sperimentali per il biennio 2016-17 e 2017-18. E’ l’obiettivo della delibera approvata oggi dalla Giunta Capitolina. Il primo intervento offrirà un bando annuale aggiuntivo per l’iscrizione ai nidi comunali. Il secondo provvedimento prevede l’introduzione della facoltà, alle famiglie interessate, di presentare domanda fuori termine per l’iscrizione. Nel complesso si mettono così in campo procedure di efficientamento volte ad agevolare l’accesso ai posti eventualmente ancora disponibili al termine delle procedure ordinarie. “Forniamo in questo modo una nuova ed enorme opportunità alle famiglie e, soprattutto, ai loro bambini che potranno sostanzialmente usufruire dell’estensione di un diritto fondamentale”, commenta l’assessora alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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