Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘isee’

Rette RSA e normativa ISEE

Posted by fidest press agency su martedì, 19 gennaio 2021

Con la recente sentenza pubblicata il 10 dicembre 2020, la terza sezione del Consiglio di Stato torna a ribadire concetti chiari e semplici in materia di ISEE: il calcolo della situazione economica di una persona disabile o non autosufficiente non può ricomprendere, né direttamente né indirettamente (attraverso artifici) gli emolumenti esclusi dalla tassazione IRPEF, quali pensioni di invalidità o indennità di accompagnamento.I Comuni, si legge, non hanno poteri discrezionali e normativi su come applicare l’ ISEE, che è a tutti gli effetti un Livello Essenziale di Assistenza e pertanto inderogabile, disciplinato dal DPCM 159 del 2013 come riformato nel 2016.Accade invece, che dopo anni di denunce, i Comuni continuano a fare un po’ quel che vogliono, affiancando allo strumento voluto e creato dal legislatore nazionale per valutare le sostanze di una persona, ulteriori, paralleli ed aggiuntivi criteri con cui selezionare chi ha diritto o meno ai benefici socio-assistenziali richiesti.D’esempio fra tutti il Comune di Firenze e di molti altri Comuni toscani, che, non potendo disconoscere la normativa ISEE, prevede che, a prescindere dall’ISEE stesso, coloro che godono del cd accompagnamento, versino circa 15 euro al giorno in più per il proprio ricovero. Che guarda caso, corrisponde proprio all’importo giornaliero dell’indennità di accompagnamento di un cittadino non autosufficiente. Insomma, si fa rientrare dalla finestra quel che è escito dalla porta.Tutto ciò e’ illegittimo, ed è stato più volte oggetto di censura del Consiglio di Stato, ma i Comuni preferiscono continuare a violare la legge, e sono per lo più impuniti. Perché? Perché nel nostro Paese, il sistema della perdurante violazione, da un lato conviene alle casse comunali, dall’altro è blindato da una giustizia settaria e drammaticamente lenta. Ed il cittadino, ma anche molte delle sue formazioni sociali ed appendici quali le libere associazioni e i comitati, non ha lo strumento per reagire prontamente alle illegalità, che, dunque, si perpetua ai danni dei più fragili.E se è pur vero che durante l’inerzia del Tar e delle istituzioni coinvolte (compreso il Difensore Civico, la Regione e i Comuni) gli organi superiori della magistratura amministrativa (Consiglio di Stato) si pronunciano, ciò non basta. Non è, infatti, sufficiente recapitare negli uffici comunali le sentenze in questione, o gridare allo scandalo (come stiamo facendo ogni volta che scriviamo del tema). Le sentenze hanno effetti solo sul cittadino che ha sfidato costi e tempi della giustizia. E così passano gli anni. I regolamenti illegali rimangono lì, i cittadini sono costretti a pagare anche quello che non devono, e questo è quanto. “La collettività è salva, il bilancio non ci consente altro”, si difende l’Ente, che per tutta evidenza ha la coda di paglia. Lo stato di diritto invece langue, dietro ad Amministrazioni pubbliche, coperte ed avallate dall’inerzia di altre Amministrazioni pubbliche.Claudia Moretti, legale, consulente Aduc

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Corte dei Conti: giustissimo bonus legati a Isee

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Per la Corte dei Conti, bisogna prevedere un legame tra i bonus e le situazioni economiche dei beneficiari.”Giustissimo, parole finora in gran parte inascoltate” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per la verità noi, considerato l’ammontare già accumulato del debito pubblico, avevamo chiesto fin dall’inizio, depositando a marzo al Senato le osservazioni al Cura Italia (http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/documenti/52873_documenti.htm ), che tutti gli aiuti fossero subito commisurati all’Isee, dall’indennizzo di 600 euro ai lavoratori autonomi al voucher babysitter, o che si abbassassero i limiti reddituali previsti, troppo alti essendo pari a 40 o 50 mila euro” prosegue Dona.”Ma se non farlo in quella fase iniziale era tollerabile e giustificabile per l’urgenza di dover erogare il più in fretta possibile gli aiuti, peraltro poi giunti lo stesso in ritardo, non prevederlo ora sarebbe un crimine per le future generazioni che dovranno ripagare il debito pubblico accumulato per l’emergenza Covid” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus, provvedimenti Regione Toscana per affitti, bollo auto e Isee

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Non si deve dimenticare in questi tempi di seguire non solo le disposizioni di legge nazionali ma anche quelle locali, che potrebbero derivare da decisioni del Governo (come i buoni spesa per i meno abbienti rilasciati dai Comuni, ma anche da iniziative proprie.
La Regione Toscana per esempio ha preso diverse misure tra cui il sostegno agli affitti e lo slittamento del pagamento del bollo auto.
La Regione Toscana ha destinato circa 8 milioni di euro a misure di sostegno straordinario all’affitto. I Comuni, a cui le somme sono destinate, dovranno emettere bandi straordinari per assegnare i fondi a copertura degli affitti del mese di aprile, con possibilità di estensione a maggio e giugno 2020.Potranno beneficiare del sostegno le famiglie di lavoratori dipendenti o autonomi che hanno un reddito certificato Isee 2019 inferiore a 28.600 euro e che attestino che l’emergenza Coronavirus ha comportato per loro una riduzione del reddito di almeno il 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il comunicato aggiunge che “sarebbe auspicabile che anche i proprietari degli immobili affittati adottassero forme di agevolazioni nei confronti degli affittuari più in difficoltà”.
Occhio ai siti istituzionali dei Comuni, quindi, e alle notizie locali al riguardo:
Slittamento pagamenti bollo auto. I pagamenti del bollo auto in Toscana scadenti il 31 marzo, il 30 aprile e il 30 maggio sono differiti senza sanzioni ed interessi al 30 giugno 2020. Il comunicato chiarisce che ovviamente il bollo può essere pagato alle scadenze regolari e che non sono previsti rimborsi per chi avesse già provveduto.
Slittamento validità Isee e autocertificazioni in ambito sanitario. È prorogata fino al 30 giugno 2020 la validità delle autocertificazioni in scadenza il 31/03/2020, utili per le prestazioni rese in ambito sanitario, per alcune casistiche (autocertificazione esenzione E01 per i minori di 6 anni fino all’eventuale compimento dei 6 anni; autocertificazione esenzione E02 sia per il titolare che per i beneficiari; autocertificazioni esenzioni E04 per utenti con età inferiore a 65 anni sia per il titolare che per i beneficiari; autocertificazione fascia di reddito ERA, ERB, ERC.).
Slittamento al 30 giugno 2020 anche per la validità degli attestati ISEE presentati nel 2019.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

ISEE precompilato, attiva la sperimentazione guidata sul sito INPS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 febbraio 2020

Dopo due anni di proroghe è partita la sperimentazione dell’Isee precompilato, utilizzabile in alternativa a quello tradizionale (1). Dal 3 Febbraio 2020 infatti è attivo sul sito INPS l’accesso online alla DSU precompilata (2), la dichiarazione (sostitutiva unica) sulla base della quale viene calcolato il valore Isee, con tutorial di aiuto, chiarimento e guida.
Il sistema, riservato solo ai nuclei familiari che presentino una DSU in modalità web, è accessibile tramite il percorso “Prestazioni e servizi” – “Tutti i servizi” – “Isee precompilato” – “Acquisizione”, con utilizzo di credenziali di riconoscimento (quelle dell INPS, dell’Agenzia delle entrate, l’identità SPID, la carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica).
La Dsu è precompilata dall’INPS in cooperazione con l’Agenzia delle entrate, utilizzando le informazioni dell’Anagrafe tributaria, del Catasto e dei propri archivi, nonchè quelle sulle giacenze medie del patrimonio mobiliare dei componenti il nucleo familiare. Molti dati, considerando la fase sperimentale, devono essere inseriti dal contribuente.La procedura di ottenimento dell’ISEE è piuttosto complessa. In prima fase il richiedente deve fornire una serie di elementi di riscontro che devono ottenere l’accettazione dell’Agenzia delle entrate a seguito della quale può partire la precompilazione con accettazione o modifica dei dati entro tre mesi. L’inserimento corretto degli elementi di riscontro, che garantiscono anche il proprio riconoscimento, è molto importante. L’esito positivo del loro controllo infatti è essenziale per ottenere l’accesso alla precompilazione.Queste le fasi, spiegate dall’INPS col messaggio n.96 del 13/1/2020:
– il soggetto che sceglie di presentare la DSU precompilata deve prima di tutto dichiarare di aver acquisito la delega di ogni componente maggiorenne del nucleo familiare fornendo, per ciascuno di essi, gli “elementi di riscontro” reddituali e patrimoniali (codice fiscale, numero tessera sanitaria con scadenza, reddito e patrimonio mobiliare del secondo anno solare precedente). Se la presentazione avviene tramite un CAF gli elementi di riscontro vanno inseriti anche relativamente al dichiarante;
– per accedere alla DSU precompilata il dichiarante deve anche inserire alcuni elementi di riscontro per la sua identificazione e alcune informazioni che vanno auto-dichiarate (dati sul nucleo familiare e altri non presenti negli archivi amministrativi, come la casa di abitazione). Può farlo anche pre-caricando le informazioni dell’ultima DSU presente nel sistema informativo dell’ISEE;
– una volta presentata la DSU il dichiarante ottiene una ricevuta protocollata, ma per completare la procedura e ottenere l’isee occorre attendere i riscontri dell’Agenzia delle entrate sugli elementi forniti. In realtà solo se tale riscontro è positivo l’Agenzia invia all’INPS i dati che poi costituiscono l’oggetto della vera e propria precompilazione;
– Entro tre mesi dalla ricezione dell’OK da parte dell’Agenzia delle entrate il contribuente deve accettare o modificare i dati, inserendo anche quelli che vanno auto-dichiarati. Se non lo fa i dati sono cancellati dall’INPS e la procedura va, eventualmente, ricominciata.
Si fa presente che è ovviamente sempre possibile ignorare l’ISEE precompilato e presentare la DSU per via tradizionale.
Si ricorda che la DSU, precompilata o presentata per via tradizionale, è valida fino al 31 Dicembre dell’anno di presentazione (non più un anno dalla presentazione). Il rinnovo dell’ISEE, quindi, può essere chiesto a partire dal 1 Gennaio. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rideterminazione Isee. Il Governo aggira con un colpo di mano le sentenze del Tar Lazio e del Consiglio di Stato

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 Maggio 2016

tar lazioCome si direbbe, fatta la legge, trovato l’inganno. Con estrema disinvoltura, dopo aver ignorato per quasi un anno e mezzo le pronunce immediatamente esecutive del Tar Lazio, divenute definitive con la loro conferma del Consiglio di Stato, il Governo ha presentato alla Camera, che ieri ha approvato, un emendamento al decreto legge Scuola (già approvato al Senato), che riforma il Dpcm 159/13 sull’Isee.
Ma come un mago che all’ultimo tuffo tira fuori il coniglio dal cilindro, del dettato delle Sentenze rimane un vago sentore, e l’intero impianto riformulato in sede giudiziale, viene, di fatto, stravolto di nuovo. Si prevede, infatti, che, sì, certo, gli emolumenti legati alle disabilità non siano ricompresi nell’ISR (Indicatore della Situazione Patrimoniale), una delle componenti dell’Isee, ma, anziché affiancare a detta modifica l’ulteriore modifica sulle franchige voluta dai Giudici Amministrativi (di base un loro riequilibrio al rialzo), ha di fatto cancellato queste ultime dal calcolo finale. In altre parole, ha preso le sentenze, ne ha applicato un solo precetto (indennità escluse dall’isee), ha eliminato l’altro (niente più franchige, salvo stabilire un aumento irrisorio dello 0,5 del demoltiplicatore) affermando bellamente che il Consiglio di Stato non ha certo detto che le due cose debbano andare di pari passo e che anzi, l’una escluderebbe l’altra. Un vero prestigiatore. Il tutto, a questo punto, non si sa se per disgrazia o per fortuna, in via provvisoria, nell’attesa di una modifica organica della materia.
Negli ultimi mesi, l’Inps ha da un lato previsto la possibilità di modifica e rideterminazione dell’Isee (presentazione modulo FC3 e FC8), dall’altro caf e Comuni hanno negato al pubblico di poter procedere. Sono molte le segnalazioni di utenti che si son visti respingere al mittente le proprie richieste di determinazione, in modo esplicito o tacito.
Adesso, si ha la seguente situazione: dal 2015 ad oggi vige un decreto isee – Dlgs 159/13, come modificato dal Tar Lazio (indennità esenti dall’Isr + franchige). Dall’entrata in vigore dell’emendamento, e fino a nuova riformulazione, si avrà l’esclusione delle indennità ma anche delle franchige. (Claudia Moretti, legale Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »