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In Africa occidentale si intensifica la violenza islamista

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2020

L’Associazione per i popoli minacciati (APM) ha messo in guardia dall’escalation della violenza islamista in Africa occidentale in seguito all’assassinio del Grande Imam Souaibou Cissé in Burkina Faso. Il Grande Imam di Djibo, 73 anni, è stato rapito martedì scorso ed è stato trovato assassinato ieri. Il barbaro assassinio dell’importante dignitario musulmano dimostra quanto sia scarsa la sicurezza in molte regioni del Burkina Faso. L’Unione europea deve prestare maggiore attenzione al drammatico deterioramento della situazione della sicurezza in gran parte dell’Africa occidentale. Non bastano più semplici dichiarazioni di rammarico per l’escalation di violenza. Dopo l’assassinio di 20 persone in un mercato del bestiame in Burkina Faso, l’Unione europea ha condannato la settimana scorsa la violenza contro i civili. Il Grande Imam era stato rapito su un autobus pubblico davanti agli altri passeggeri; presunti islamisti avevano fermato l’autobus all’aperto, controllato i documenti di tutti i passeggeri e poi trascinato fuori dall’autobus l’Imam Souaibou Cissé. L’alto sacerdote musulmano era sotto la protezione della polizia fino all’inizio di quest’anno, dopo l’attentato subito nel maggio 2017. L’Imam era diventato un bersaglio di attacchi islamisti dopo aver pubblicamente condannato il terrore degli islamisti radicali.L’assassinio del sacerdote era solo un’indicazione di quanto fosse grave la situazione della sicurezza in alcune regioni del Paese. Ad esempio, il vicesindaco della città di Djibo, da dove proveniva l’Imam, e tre dei suoi collaboratori sono stati assassinati nel novembre 2019. La maggior parte dei dignitari politici della città si trova ora solo nella capitale Ouagadougou per paura di attacchi terroristici. Le promesse del governo di ripristinare la sicurezza non sono state mantenute. È scandaloso che in Burkina Faso lo Stato stia rinunciando alla sua responsabilità di proteggere il proprio popolo. Dopo tutto, la popolazione civile non ha alternative alla vita in città e dipende dalla protezione dello Stato. http://www.gfbv.it/3dossier/africa/nigeria-it.html

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Sol.Id. incontra i governatori delle regioni colpite dal terrorismo in Siria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 febbraio 2016

siria terrorismoTartous. La delegazione dei volontari europei della onlus Solidarité Identités ha incontrato, nel corso della missione “emergenza Siria 2016” i governatori delle regioni colpite dal terrorismo islamista. Nel percorso intrapreso dalla missione infatti è stato possibile essere ricevuti dal governatore del distretto di Homs, città devastata dagli attacchi, e dal governatore di Tartous, una delle “città dei martiri”, chiamate così per l’elevatissimo numero dei caduti, molti dei quali volontari, nella guerra al terrorismo. Nel governatorato di Homs ai volontari è stato mostrato un video e delle tabelle grafiche sull’incidenza dell’azione terroristica sulla zona con particolare evidenza sui danni ingentissimi alle infrastrutture sociali e produttive locali, inoltre i volontari hanno potuto visualizzare con esattezza le zone definite “rosse” dall’amministrazione dove ancora operano gruppuscoli di terroristi e bande armate. “Con l’aiuto dello Stato e della presidenza della Repubblica”, afferma il governatore, “questa città risorgerà siria terrorismo1dalle ceneri come il simbolo della Siria che riparte”. Poi in esclusiva mostra i progetto di restauro e ricostruzione della città ai delegati ringraziandoli della visita e pregandoli di fare il possibile per riportare in Europa la verità sul conflitto in Siria.Invece a Tartous, nello splendido palazzo del governatorato, i volontari hanno ricevuto il caloroso “bentornati” dal Governatore che ha ricordato come proprio le acque mediterranee che bagnano le spiagge della città siano state per secoli il veicolo dello scambio culturale e sociale delle grandi civiltà del mediterraneo. Ai delegati ha spiegato come il traffico marittimo che da sempre rappresentava la vocazione principale della regione e del suo porto sia drasticamente calato a causa delle “sanzioni miopi che sono state imposte alla Siria, ma che danneggiano tutta l’Europa, Italia in primis”. Dopo l’incontro i volontari hanno presentato al governatore un dipinto su tela realizzato con l’ausilio di un pittore locale che rappresenta l’unione e l’amicizia tra la Onlus Sol.Id. e la Siria, l’opera è stata esposta sulla facciata del palazzo del governatorato su suggerimento dello stesso governatore che ha ringraziato i volontari dicendogli di poter considerare Tartous la loro “seconda casa”. (siria)

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