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Isole che Parlano di musica

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2020

Palau Luogosanto Santa Teresa Gallura11 – 13 settembre 2020. Come annunciato negli scorsi mesi dai direttori artistici Paolo e Nanni Angeli il Festival internazionale Isole che Parlano non si ferma e dal 7 al 13 settembre 2020 festeggerà insieme al suo pubblico la XXIVa edizione che coinvolgerà, oltre a Palau, da sempre cuore della manifestazione, i comuni di Arzachena, Luogosanto e Santa Teresa Gallura.L’appuntamento di anteprima Aspettando Isole che Parlano – per il secondo anno consecutivo – sarà ospitato ad Arzachena alla Tomba dei Giganti “Coddu Vecchju” dove, giovedì 10 settembre alle ore 18:30, si terrà il concerto del duo Nostos-una fanfara transadriatica (Albania-Italia) formato da Irida Gjergji (viola, voce, elettronica) e Flavia Massimo (violoncello, elettronica): un viaggio acustico/elettronico in cui la musica popolare rivisitata è messa al servizio di un minimalismo espressivo scuro e luminoso, in un cortocircuito geografico di sonorità che partono dai Balcani per raggiungere le atmosfere mediterranee e mediorientali in un libero abbraccio.
Il giorno successivo, venerdì 11 settembre alle 19:00 in piazza Libertà a Santa Teresa Gallura, sarà il Concerto al tramonto ad aprire ufficialmente il programma di Isole che Parlano di musica. Protagonisti Jabel Kanuteh (Gambia), griot di famiglia e tradizione con tante storie da raccontare, tra cui la sua, di migrante dal Gambia all’Italia, attraverso il Sahara, la Libia ed il Mediterraneo, e Marco Zanotti (Italia) visionario percussionista romagnolo già direttore della Classica Orchestra Afrobeat e di Cucoma Combo, traduttore della biografia di Fela Kuti. Insieme, a Isole che Parlano, porteranno Freedom of Movement, album uscito a marzo 2020, un inno alla libertà di movimento che racconta il desiderio, la necessità e il diritto che ognuno di noi ha di muoversi e attraversare i confini, nella musica così come nel mondo.
Il programma di venerdì proseguirà poi in serata a Palau, alla Fortezza di Monte Altura che domina con la sua mole il Parco dell’Arcipelago di La Maddalena. Alle 22:00 si terrà il concerto in solo di Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico, che propone una musica che accosta le composizioni di Arvo Pärt arrangiate per chitarra solista, in dissolvenza con una lunga suite in cui emerge la sua statura stilistica che lo ha portato a essere il musicista post-rock più trasversale in Italia (collaborazioni con 3/4HadBeenEliminated, ZU, In Zaire, David Grubbs e Andrea Belfi, la stella del Mali Rokia Traoré e Afterhours). Alle 23:00, invece, appuntamento con Dalila Kayros (Sardegna) – cantante, compositrice, ricercatrice vocale, sospesa tra la poetica di pop d’avanguardia di Björk e la sperimentazione vocale di Diamanda Galas, che da anni lavora nell’ambito della ricerca sonora più radicale – e Danilo Casti (Sardegna) compositore e performer del suono, che daranno vita a una performance sonora di voce ed elettronica che unisce una costellazione di elementi vocali accompagnati da processi elettronici generativi, bordoni tessiturali, ritmiche glitch e monolitiche: un viaggio sonoro attraverso spazi percettivi eterei, onirici e viscerali.
Sabato 12 settembre il Festival farà tappa a Luogosanto con tre differenti appuntamenti nel corso della mattinata. Il primo alle 10:30 nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto “Toccos e Repiccos”, dove il consueto appuntamento con le musiche tradizionali tra sacro e profano Di Granito XV Edizione sarà quest’anno dedicato al concerto degli Amici di Matteo Campanari di Locusantu (Sardegna) con la partecipazione speciale del trombettista sardo avant-jazz Arricardu Pitau (Riccardo Pittau), punta di diamante della scena creativa isolana, capace di fondere la tradizione campidanese con la matrice balcanica e l’improvvisazione: un incontro inedito ai piedi del campanile, in un dialogo serrato in terzinato.A seguire saranno i resti del suggestivo Palazzo di Baldu – una delle più importanti testimonianze della vita medioevale del Giudicato di Gallura, lo stato sovrano esistente tra il 1020 e il 1296 nel nord Sardegna – a ospitare prima, alle 11:30, l’appuntamento annuale con l’incontro/lezione che vedrà in dialogo quest’anno Jabel Kanuteh e il maliano Kalifa Kone e, subito dopo, alle 12:00, l’inedito concerto che mette a confronto la cultura griot del Gambia con quella del Mali: un incontro all’insegna dell’improvvisazione tra due grandi interpreti e innovatori della tradizione, che hanno scelto l’Italia come terra in cui far fiorire la loro creatività musicale.
La seconda parte della giornata si svolgerà a Palau, sempre alla Fortezza di Monte Altura. Alle 18:30 il secondo Concerto al tramonto di quest’anno sarà Civitates Barbariae del duo Ilienses (Sardegna), un progetto che affonda le sue radici in Barbagia, descrivendo quella che in passato poteva essere la vita delle popolazioni che vi dimoravano, provando a immaginare i conflitti, raccontando avvenimenti storici e leggende, attraverso la musica, la narrazione, il video e valorizzando il potenziale di alcuni elementi culturali e tradizionali caratteristici – come gli strumenti musicali di Gavoi e il canto a tenore e i campanacci di Tonara – e inserendoli in un concetto moderno. Sul palco a Palau, insieme ai fondatori Mauro Medde e Natascia Talloru (Sardegna), ci saranno Andrea Sanna, tastiere e synth, Nicola Vacca, batteria, tumbarinu e sonagias, e, ospite d’eccezione, il Tenore Murales de Orgosolo.Il programma di sabato riprenderà nel dopocena, alle 22:00, con Su Mimmì non si spara! terzo album solista del violoncellista Francesco Guerri (Italia) che affonda le sue radici tra songs e parti libere, sonorità sulla soglia del rumore e squarci melodici di intensità autunnale e che accompagnerà il pubblico in un concerto intimo e avvolgente.Alle 23:00, infine, ritroveremo Kalifa Kone (Mali) con Pasquale Mirra (Italia), un viaggio onirico in duo tra il talentuoso polistrumentista maliano, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Salif Keita e il maestro indiscusso del tamani Baba Sissoko, e uno dei più interessanti vibrafonisti della scena musicale internazionale.Per domenica 13 settembre, ultima giornata di concerti per questa XXIV edizione, sono due gli appuntamenti pomeridiani in programma, a Palau, nel boschetto che circonda la chiesa campestre di San Giorgio. Alle 17:30, Simone Soro (Sardegna) – giovane violinista-compositore che è passato attraverso il percorso classico, le contaminazioni del tango, della musica jazz e delle forme più libere e improvvisate – sarà protagonista di un concerto centrato sul suo ultimo album Me in loop, eseguito al violino e alla loop-station; mentre alle 18:30 la chiusura dell’edizione 2020 sarà affidata ai Freak Motel (Sardegna) – Matteo Sedda, tromba, Andrea Sanna piano rhodes, Andrea Parodo basso, Nicola Vacca batteria – un progetto di musica originale che raccoglie molteplici influenze e le converte in un sound che spazia tra postrock, atmosfere noise ed electric jazz. Il quartetto proporrà una rivisitazione dell’album Escape Room, in cui affronta il tema dell’isolamento geografico della Sardegna e la ricerca di spazi di libertà nell’open sea che la circonda.www.isolecheparlano.it

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Il topolino domestico delle Isole Eolie

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2020

Lo studio firmato Sapienza identifica nel patrimonio genetico del piccolo animale il segreto per la comprensione degli intricati meccanismi legati alla comparsa di nuove specie I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Molecular Biology and Evolution. Secondo il calendario cinese, il 2020 è l’anno del Topo e la rivista Molecular Biology and Evolution ha voluto celebrare questo avvenimento dedicando una particolare attenzione scientifica agli studi sulla genetica evolutiva di ratti e topi. Fra questi, è stato selezionato e pubblicato il lavoro del gruppo di ricerca coordinato da Riccardo Castiglia del Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza, riguardante l’evoluzione in Mus domesticus, anche detto topolino delle case o topo domestico, nell’arcipelago delle Isole Eolie (Sicilia).Lo studio, per mezzo di tecniche di sequenziamento genetico di ultima generazione (Next Generation Sequencing, NGS), ha analizzato da un nuovo punto di vista la straordinaria diversità cromosomica delle popolazioni del topolino delle case che vivono nell’arcipelago. La particolarità genetica di questo animale è il risultato di una millenaria convivenza con l’uomo che avrebbe avuto quindi un ruolo determinate nel suo processo evolutivo.Il topolino domestico ha origine nel corso del Neolitico in Medio Oriente, come commensale dell’uomo che, a quel tempo, iniziava a vivere in comunità stanziali. Da lì, insieme al suo compagno di viaggio si è spostato arrivando nel Mediterraneo centrale circa 3.000 anni fa, durante l’Età del Ferro. Le Isole Eolie rappresentavano in quel periodo storico un crocevia di passaggio delle navi mercantili, una delle principali vie commerciali dell’ossidiana, il prezioso vetro nero vulcanico.“Le isole – commenta Emanuela Solano, autrice dello studio – sono una fabbrica di variabilità genetica e rappresentano un vero paradiso per il biologo evoluzionista. Grazie alla collaborazione con l’Università di Konstanz, nel nostro lavoro abbiamo affiancato per la prima volta all’analisi dell’evoluzione cromosomica in Mus domesticus, che è il nostro ambito di ricerca da svariati anni, un approccio genome wide, basato sull’indagine dell’intero genoma”. Così i ricercatori hanno osservato come il Mus domesticus abbia sviluppato, nel tempo e in molte delle aree che ha “colonizzato”, diverse mutazioni cromosomiche (dette traslocazioni Robertsoniane) da cui sono derivate le cosiddette razze cromosomiche, ovvero numerose popolazioni con numero cromosomico variabile. Nello specifico è stato evidenziato che tale diversità cromosomica si è originata all’interno dell’arcipelago e non deriva da colonizzazioni multiple da aree limitrofe, come invece si riteneva in precedenza.Inoltre, sono stati dimostrati complessi meccanismi di ibridazione che hanno “rimescolato” le razze cromosomiche presenti sulle diverse isole per arrivare a nuove combinazioni cromosomiche.“La presenza di razze cromosomiche – aggiunge Solano – rende il topolino un modello per gli studi volti a comprendere i meccanismi legati all’origine di nuove specie (la speciazione) e il ruolo delle mutazioni cromosomiche nella fertilità degli ibridi”. “La risoluzione di questo complesso modello di evoluzione cromosomica – conclude Riccardo Castiglia – ha dimostrato che il topolino ha grandi “capacità evolutive” e che nella sua veste selvatica può rappresentare un occhio sull’evoluzione in tempi brevi, evidenziando, ogni volta che si va a fondo su questo argomento, aspetti sorprendenti. Rappresenta, quindi, un validissimo strumento per la comprensione degli intricati meccanismi che portano alla comparsa di nuove specie rappresentando un proxy per lo studio della biodiversità del pianeta”.

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Boom di visite alle isole veneziane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Quattro viaggi al giorno, più altri su prenotazione. Centocinquanta, duecento persone che viaggiano tra le vetrerie di Murano e le merletterie di Burano prima dell’assaggio dei biscotti gialli locali, i bussolai. E per chi ha tempo nel pomeriggio, ecco Torcello con il suo ponte del Diavolo e una sosta a spritz e cicchetti. Ogni anno, sono circa settantamila i turisti che si affidano al Consorzio Vidali Group, che si occupa di tour guidati alle isole della Laguna e unisce società del settore che insieme offrono al cliente un servizio sempre più completo. Il presidente è Pierfilippo Vidali. “Questo servizio sta registrando crescite significative di anno in anno – spiega – perché al turista interessa sempre di più l’esperienza, muoversi tra le isole e toccare con mano gli angoli nascosti di Venezia evitando le folle dei luoghi del turismo di massa. Per noi è un’ottima occasione per far conoscere la nostra città e la sua storia”. Per Vidali, questo dei Lagoon Tour è solo l’ultimo di una serie di successi imprenditoriali legati alla valorizzazione del territorio veneziano. La sua avventura come imprenditore è iniziata infatti da giovanissimo nel 2009, a 20 anni, con la nascita di una società che porta tutt’ora il nome del padre, scomparso all’epoca. L’idea che ebbe allora fu quella di convertire il distributore di benzina privato, interno al cantiere dove si fabbricavano le navi, nel primo distributore di carburanti per i motoscafi gestito con un’ottica industriale.Nel 2013, l’ulteriore svolta: nasce la Lido Energia, una pompa bianca green e low cost, l’unica in Laguna a vantare colonnine touch screen a risparmio energetico e a caricamento digitale. “Ad oggi abbiamo due punti vendita. La gestione green che abbiamo avviato ci sta facendo crescere”, precisa Vidali.Infine, nel 2015 la nascita del nuovo asset collegato al business sul turismo. “Chi arriva a Venezia non può perdersi l’affascinante tradizione della lavorazione del vetro soffiato di Murano, le case colorate e i merletti di Burano, la storia millenaria di Torcello e la leggenda del trono di Attila”, conclude Vidali. “Per questo ci affidiamo ai migliori tour operator mondiali per essere più visibili ai turisti che vogliono visitare la nostra stupenda città.L’ultimo risultato è legato alla Cina: siamo finalmente riusciti ad entrare in quel mercato tramite dei tour operator specializzati. Ci attendiamo enormi sviluppi su questo fronte”.

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Flag: isole di Sicilia

Posted by fidest press agency su domenica, 17 giugno 2018

È iniziata da Marettimo l’attività (prevista dal PIANO D’AZIONE del FLAG «ISOLE DI SICILIA» nell’ambito del programma finanziato dal FEAMP 2014-2020 – Intervento 1.B.3) di raccolta di «marine litter» lungo le coste ad opera dei pescatori, con il coinvolgimento di pescherecci e l’utilizzo di attrezzi galleggianti. Di norma, infatti, dopo le mareggiate, e comunque durante la stagione invernale, si accumulano in alcune rade, spesso non raggiungibili se non via mare, quintali di materiale plastico, che sono davvero un grande problema di carattere ambientale oltre che un ostacolo alla fruizione del mare da parte di cittadini e turisti. Inoltre in mare, di frequente sottocosta, si attraversano alcune zone dove si concentra del materiale plastico e similare portato dalle correnti. L’attività prevista dal progetto coinvolge, pertanto, direttamente i pescatori, che saranno chiamati a collaborare fattivamente con le Istituzioni (Comuni dell’area principalmente e/o soggetti gestori di Aree Marine Protette, associazioni ambientaliste, etc…) in modo da garantire una costante pulizia delle rade e l’intero perimetro delle isole dell’area FLAG. Nel merito il progetto prevede lo svolgimento di diverse attività oltre a partecipare alle «giornate di raccolta» (ciascuna della durata non inferiore alle cinque ore e secondo una turnazione che sarà stabilita dal FLAG) di «marine litter» “spiaggiato” (ovvero arenato lungo le coste delle isole del FLAG) o fluttuante, ma è, altresì, essere richiesta la partecipazione ed il supporto al recupero di «reti fantasma», la tempestiva comunicazione di un eventuale avvistamento di specie protette al FLAG (quali foca monaca, tartarughe marine, mammiferi marini, etc..), l’adozione di un codice etico di condotta per la pesca sostenibile e la segnalazione all’autorità marittima di ogni eventuale abuso o violazione della normativa vigente». «Le finalità dell’iniziativa (che verrà realizzata fra il 2018 ed il 2019) – afferma Giuseppe Pagoto Presidente del «GAC Isole di Sicilia» – sono in definitiva quelle di valorizzare l’attività dei pescatori artigianali presenti nelle isole che ad oggi per gran parte dell’anno sono i veri custodi del mare e che presidiano i territori. Va sottolineato, infine, che, a seguito di un avviso pubblico, hanno aderito ben 83 imbarcazioni di pescatori professionisti dei Comuni del FLAG-GAC Isole di Sicilia».

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Isole siciliane: mare e tradizioni

Posted by fidest press agency su domenica, 25 ottobre 2015

siciliaSi è parlato di Isole di Sicilia e di pesca come strumento di sviluppo e di promozione del territorio, ieri pomeriggio, a Milano, nel padiglione Cluster Biomediterraneo di Expo 2015. Il mare e la pesca delle isole siciliane protagonisti fino al 26 ottobre: quattro giorni di eventi, attività e degustazioni per promuovere il mare come tradizioni, come gente, come cultura, come gastronomia, divertimento.
Una iniziativa promossa dal Gac – Gruppo di Azione Costiera Isole di Sicilia che punta a rafforzare la competitività del territorio come destinazione turistica, attraverso il mare come risorsa, una risorsa unica nelle sue diversità. Unicità nella qualità e nella percezione che non ha eguali al mondo. Tra i partecipanti, Giuseppe Pagoto, presidente Gac Isole di Sicilia e sindaco di Favignana, Davide Bruno di Tempo Reale, Enrico de Micheli di Agroqualità, Fabio Galluzzo, presidente di Mare Vivo Sicilia, Michele Travagli di Dinamica Media, Mariella Gattuso di Green Life, e lo chef trapanese Peppe Giuffrè. Ustica, Pantelleria, Lipari, Salina e Favignana, riunite assieme per promuovere il territorio e il mare delle isole siciliane attraverso colori, sapori e profumi, associati alla cultura, che puntano a sviluppare la cultura turistica e dell’accoglienza e ad attrarre il turismo in forme nuove con una diversificazione dell’offerta e il potenziamento della fruizione.
“Siamo molto felici di partecipare ad Expo 2015 per questo ringraziamo la Regione Siciliana e il Cluster Biomediterraneo – ha affermato Giuseppe Pagoto, sindaco delle Egadi e presidente del Gac – e le isole con i Gruppi di azione costiera saranno protagonisti degli ultimi giorni della manifestazione nel Cluster. Noi cerchiamo di portare avanti progetti di sviluppo e gestione di finanziamenti rivolti agli operatori della pesca con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle zone di pesca, ristrutturare e orientare le attività economiche, promuovendo pesca-turismo ed itti-turismo senza determinare un aumento dello sforzo di pesca. I nostri sono territori d’eccellenza dove si riesce a fare ancora turismo di qualità grazie alle acque meravigliose delle nostre isole e ai nostri prodotti gastronomici legati alla pesca e al mare” La difesa del mare e delle coste, le varie forme di inquinamento che affliggono i nostri mari, le specie di pesci. Fabio Galluzzo, socio Gac Isole di Sicilia e presidente di Marevivo Sicilia e Mariella Gattuso di Green Life hanno spiegato come assieme ad esperti di tutela del mare sono stati portati avanti progetti di educazione ambientale e di pesca sostenibile nelle isole siciliane, promossi dal MareVivo Sicilia e Green Life. Oltre mille bambini delle isole di Sicilia sono stati coinvolti assieme ai pescatori in attività legate alla promozione del mare e del pescato, ma anche dell’attività dei pescatori. Ad Expo sono stati realizzati brevi laboratori con esperti di tutela del mare rivolti a tutti i bambini delle scuole italiane. Enrico De Micheli di Agroqualità ha presentato i risultati del progetto relativo ai processi di valorizzazione del pescato delle isole minori di Sicila realizzati con Ecopraxi. Un progetto per sostenere i provessi di certificazione del prodotto ittico locale del Gac Isole di Sicilia che ha definito la proposta di istituire un marchio collettivo geografico che riguardi in particolare dieci specie del pescato locale. Michele Travagli di Dinamica Media ha presentato il Catalogo delle immersioni e degli itinerari delle isole minori di Sicilia; infine, Davide Bruno di Tempo Reale ha parlato di “Pescebello Fish Tour” il progetto itinerante di promozione del territorio attraverso la valorizzazione del pescato locale realizzato la scorsa estate nelle cinque isole che fanno parte del Gac, Favignana, Ustica, Salina (con i comuni di Santa Marina Marina e Malfa), Lipari e Pantelleria. (foto: isole siciliane)

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Le isole più amate dai turisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 luglio 2010

Il motore di ricerca e confronto prezzi hotel http://www.trivago.it  rivela quali sono le isole più popolari in Europa.
La Spagna batte l’Italia come prima destinazione isolana per il turismo internazionale nelle ricerche online. In testa alle preferenze le isole Baleari con Maiorca, che assieme a Minorca (5/a), Ibiza (6/a) e Formentera (10/ma) occupano ben quattro posizioni sulla classifica internazionale. Dalla seconda posizione alla quarta, troviamo le Canarie rispettivamente con Gran Canaria, Tenerife e Lanzarote. Nella Top 10 isole Europee, stilata da trivago, oltre alle Baleari e alle Canarie, anche un’isola tedesca del Mar Baltico: la meta piu’ gettonata dal turismo nordeuropeo è Rügen. Chiudono la classifica, l’Isola portoghese di Madeira (8/va) e la Sardegna (9/a), unica italiana, con la Top destinazione Alghero.
Tendenza diversa per gli Italiani che preferiscono le piccole e grandi isole locali per trascorrere le proprie vacanze al mare. Ischia, la destinazione piu’ amata di questa estate, seguita dalla Sicilia, con la Top destinazione Taormina che rispetto all’anno scorso supera Palermo nelle ricerche. Come prima meta isolana all’estero, quest’estate la Grecia è piu’ gettonata della Spagna per il turismo outgoing. Ben tre isole greche nelle ricerche degli Italiani: Rodi (3/a posizione), Mykonos (5/a) e Santorini (7/ma). La Sardegna con le prime destinazioni Alghero, Olbia e Villasimius, occupa invece la quarta posizione nelle ricerche. Immancabile Capri in sesta posizione, destinata piu’ ad un turismo di nicchia, rispetto alla gemella Ischia. Malta occupa invece l’ottava posizione con Sliema. Chiude la classifica l’isola Elba con Campo nell’Elba e Capolivieri come mete piu’ gettonate. Ecco la classifica Italia:
1. Ischia In pochi sapranno che Ischia fa parte dell’Arcipelago delle isole Flegree, è sicuramente piu’ riconosciuta come la piu’ grande isola del Golfo campano. D’origine vulcanica, l’isola partneopea è molto apprezzata per le sue sorgenti di acqua solfurea che alimentano centri termali di alto livello, e  sgorgano liberamente anche in ambienti naturali, spiagge e calette.
2. Sicilia (Taormina) Riconosciuta come la più bella terrazza sul mare in Italia, la particolarità di Taormina è quella di essere completamente arroccata sul Monte Tauro, a 200 metri  dal livello del mare con vista panoramica a perdersi sul mare verso lo stretto di  Messina e sul vicino Vulcano Etna.
3. Rodi L’isola di Rodi fa parte dell’arcipelago del Dodecaneso e offre tutto quello che serve per una vacanza da sogno.
4. Sardegna (Alghero) Alghero, detta anche citta’ della Riviera di Corallo, e’ famosa per la lavorazione del suo pregiato corallo rosso. La cittadina di origini catalane e’ la prima destinazione turistica per la Sardegna. Ottanta km di costa frastagliata nel nord ovest della Sardegna tra rocce e una trentina di spiagge,
5. Mykonos L’isola delle Cicladi è una delle destinazioni isolane più cosmopolite della Grecia, conosciuta anche come “l’Isola della tolleranza”, proprio per la diversità e le culture che la popolano che l’hanno resa celebre in passato come destinazione per il turismo gay.
6. Capri Isola di origine carsica, e’ sempre stata l’isola italiana piu’ amata nel corso dei secoli da personaggi illustri e celebrita’ che quì soggiornarono per brevi e lunghi periodi.
7. Santorini L’isola greca di Santorini e la sua particolare conformazione a ferro di cavallo, si e’ formata grazie ad un’eruzione vulcanica che fece sprofondare la parte centrale dell’isola in una conca profonda dieci Km. I villaggi estesi sulla scogliera a picco sul mare con le sue case bianche dalla cupola blu sono caratteristici.
8. Malta L’Isola di Malta è una Repubblica Indipendente. Presenta un territorio roccioso, arido e piatto, frastagliato da numerose scogliere sulla Costa. L’isola è una meta ricercata tutto l’anno ed è una delle destinazioni del mediterraneo più gettonate dai turisti europei.
9. Formentera Assieme ad Ibiza, Formentera è sicuramente una delle mete piu’ popolari delle Baleari, dalla quale si differenzia per l’offerta di ampie zone di privacy e tranquillita’.
10. ElbaLa terza isola più grande d’Italia dopo la Sicilia e la Sardegna, un tempo (400 milioni di anni fa) era terraferma e collegava la Corsica con la Penisola.  Oggi l’Elba è considerata come una meta di un turismo ricercato, capace di offrire esperienze di viaggio per tutti i gusti.
La classifica trivago si basa sul numero di ricerche prezzi hotel e prenotazioni effettuate nelle isole in Europa nel mese di Giugno-Luglio 2010 sul network trivago. (Le foto sono state riprese da Fonte: http://www.trivago.it)

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