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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘istat’

Istat: produzione luglio +0,4% su mese, -1,4% su anno

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a luglio sale dello 0,4% sul mese precedente e scende dell’1,4% su base annua. “Dati preoccupanti! E’ allarmante, in particolare, che si registri per due volte consecutive un calo tendenziale, il terzo, nei dati destagionalizzati, dal marzo 2021. Il flebile rialzo congiunturale, invece, è solo un rimbalzo tecnico dopo le due flessioni precedenti, non in grado di compensarle” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, poi, se la produzione di luglio è appena superiore dell’1,2%, nei dati destagionalizzati, rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è inferiore dell’1,2% nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia. Nei dati corretti per gli effetti di calendario, poi, al di là dello scontato +6,3% su luglio 2020, anno di piena pandemia, la produzione è inferiore sia rispetto a luglio 2019, -2,5%, che nel confronto con luglio 2018, -3 per cento” conclude Dona.

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Istat: vendite luglio, +1,3 su mese, +4,2% su anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a luglio le vendite in valore al dettaglio salgono dell’1,3% rispetto al mese precedente e del 4,2% su base annua. “Un rimbalzo tecnico dopo la caduta di giugno, ma gli italiani restano sempre a dieta! Le vendite non potevano che migliorare rispetto al mese precedente, quando erano precipitate su tutti i fronti: congiunturale, tendenziale, alimentari e non alimentari. Su base annua, però, i nodi vengono al pettine. I prezzi alle stelle hanno costretto gli italiani a ridurre gli acquisti di cibo. Se le vendite alimentari in valore, infatti, per via dell’inflazione, salgono del 6,1% su luglio 2021, depurandole dall’effetto prezzi il miraggio svanisce e scendono del 3,6%, con uno scarto abissale di 9,7 punti percentuali. Insomma, gli italiani stringono la cinghia sul cibo, mangiando meno!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, le vendite alimentari di luglio in volume, nei dati destagionalizzati, sono inferiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, con -3,3%, che rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, con -0,6 per cento.

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Industria: Istat, fatturato giugno -0,2% su mese

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Secondo i dati dall’Istat, il fatturato dell’industria a giugno scende dello 0,2% sul mese precedente e sale del 18% su base annua.”Il dato negativo è ben peggiore di quanto appaia. Il flebile calo dello zero virgola è in realtà ben più grave e consistente se si considera che è falsato e dopato dagli extraprofitti delle società energetiche e dall’inflazione. Depurando il fatturato dall’illusione ottica dovuta ai prezzi, la flessione mensile sarebbe già dell’1,6%. A questo effetto, vanno poi aggiunti gli extraprofitti miliardari delle industrie energetiche, un omaggio di Putin e delle speculazioni dei mercati all’ingrosso, che gonfiano il fatturato con un +68,4% su giugno 2021 e un +3,4% su maggio 2022, senza il quale la diminuzione mensile triplicherebbe, passando da -0,2 a -0,6%. Infine, per i settori di attività economica il primato spetta alle attività estrattive con +86% e alla voce coke e prodotti petroliferi con +71,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per tutte queste ragioni il Governo deve intervenire nuovamente contro le società energetiche che il 30 giugno non hanno ancora versato il primo acconto. Inoltre il contributo va applicato sul 100% degli extraprofitti e non con un’aliquota del 25% come attualmente previsto dal Dl Aiuti” conclude Dona.

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Industria: Istat, fatturato giugno -0,2% su mese

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a giugno scende dello 0,2% sul mese precedente e sale del 18% su base annua. “Il dato negativo è ben peggiore di quanto appaia. Il flebile calo dello zero virgola è in realtà ben più grave e consistente se si considera che è falsato e dopato dagli extraprofitti delle società energetiche e dall’inflazione. Depurando il fatturato dall’illusione ottica dovuta ai prezzi, la flessione mensile sarebbe già dell’1,6%. A questo effetto, vanno poi aggiunti gli extraprofitti miliardari delle industrie energetiche, un omaggio di Putin e delle speculazioni dei mercati all’ingrosso, che gonfiano il fatturato con un +68,4% su giugno 2021 e un +3,4% su maggio 2022, senza il quale la diminuzione mensile triplicherebbe, passando da -0,2 a -0,6%. Infine, per i settori di attività economica il primato spetta alle attività estrattive con +86% e alla voce coke e prodotti petroliferi con +71,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per tutte queste ragioni il Governo deve intervenire nuovamente contro le società energetiche che il 30 giugno non hanno ancora versato il primo acconto. Inoltre il contributo va applicato sul 100% degli extraprofitti e non con un’aliquota del 25% come attualmente previsto dal Dl Aiuti” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, luglio +7,9%

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 agosto 2022

Secondo i dati definitivi di luglio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua passa dal +8% di giugno al +7,9%.”Un disastro! Un cataclisma! Una rovina! Al di là dell’impercettibile calo su giugno, l’inflazione dissangua sempre più gli italiani perché sale il carrello della spesa, colpendo i consumi obbligati non rinviabili. Un record pari al +9,1% di cui avremmo fatto volentieri a meno” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”L’inflazione a +7,9% significa, per una coppia con due figli, una stangata complessiva, in termini di aumento del costo della vita, pari a 2625 euro su base annua, ma di questi ben 769 se ne vanno solo per prodotti alimentari e bevande e 795 per il carrello della spesa. Per una coppia con 1 figlio, la mazzata totale è pari a 2437 euro, 694 euro solo per cibo e bevande, 721 per il carrello. In media per una famiglia il rialzo annuo è di 2036 euro, 564 euro per mangiare e bere, 585 per il carrello. Il record spetta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una batosta pari a 2946 euro, 919 solo per il cibo, 944 per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona” conclude Dona.

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Istat: produzione giugno -2,1% su mese, -1,2% su anno

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

By Mauro Antonelli. Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a giugno scende del 2,1% sul mese precedente e dell’1,2% su base annua.”Dati allarmanti! Dal marzo 2021 è accaduto solo due volte che si registrasse un calo tendenziale. Preoccupante, poi, la riduzione dei beni di consumo, un primo segno tangibile della difficoltà delle famiglie di arrivare a fine del mese. Non per niente sono i beni durevoli ad aver registrato la peggiore performance, -3% su maggio 2022″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, poi, la produzione di giugno è appena superiore dello 0,9%, nei dati destagionalizzati, rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, ma è inferiore dell’1,5% nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia. Nei dati corretti per gli effetti di calendario, inoltre, al di là dello scontato +13% su giugno 2020, anno di piena pandemia, la produzione è inferiore sia rispetto a giugno 2019, -2,7%, che nel confronto con giugno 2018, -3,8 per cento. Insomma, un andamento negativo su tutti i fronti” conclude Dona.

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Stime Istat vendite al dettaglio giugno: crescita in valore, calo in volume

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2022

Si compra meno ma si spende di più. I più penalizzati (-7/8%) elettrodomestici e vari tlc, mentre gli alimentari sono negativi con meno dell’1%. Una sostanziale stabilità con tendenza al ribasso, considerando anche che questo mese “pre-estivo” non è mai stato di grande slancio per le vendite al dettaglio, visto che in tanti (quest’anno più che mai) fanno i conti in tasca con maggiore attenzione per poter poi spendere per una vacanza. Sarà sintomatico per meglio capire se siamo alla canna del gas o meno, vista la fiammata inflazionistica di luglio e i rincari stratosferici dei servizi turistici, il comportamento nei mesi di luglio e agosto. Da aggiungere, la “variante” del governo che è caduto e, di conseguenza la maggiore preoccupazione dei consumatori verso continuità e crescita delle sovvenzioni statali e delle prospettive di riforme e cambiamenti in meglio. Comunque, la nostra economia sta tenendo, le nostre percentuali non sono difformi da quelle degli altri partner comunitari ed internazionali. Questo grazie all’armonia istituzionale – nazionale, europea ed internazionale – messa in pratica dai governi che abbiamo avuto. Speriamo che questo sia considerato dall’elettore che il 25 settembre rinnoverà il Parlamento. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Istat: vendite giugno, -1,1 su mese, +1,4% su anno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno le vendite in valore al dettaglio scendono dell’1,1% rispetto al mese precedente e salgono dell’1,4% su base annua.”Dati pessimi! Il caro vita, che ha colpito soprattutto il settore alimentare, ha costretto le famiglie a ridurre gli acquisti meno necessari, a cominciare, quindi, dai beni non alimentari. Ma anche il cibo risente del caro bollette e anche se le vendite salgono in valore, +0,4% su maggio 2022, scendono in volume, -0,8%. Insomma, gli italiani mangano meno!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Su base annua, invece, l’aumento delle vendite è solo un’illusione ottica! I dati, infatti, sono gonfiati dall’inflazione. Le vendite depurate dall’effetto dovuto alla dinamica dei prezzi, infatti, segnano una caduta, passando dal +1,4% di quelle in valore al -3,8% di quelle in volume. Per quelle alimentari si passa addirittura da +4,5% a -4,4%, con un salto addirittura di 8,9 punti percentuali” conclude Dona.A conferma dell’andamento negativo, secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, le vendite di giugno in volume, nei dati destagionalizzati, non solo scendono su maggio 2022, ma sono inferiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, con -1,8% (-3,9% quelle alimentari), che rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, con -0,5 per cento.

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Istat: il calo della fiducia dei consumatori è un segnale allarmante

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2022

La fiducia dei consumatori a luglio crolla ai minimi da maggio 2020. In discesa anche l’indice del clima di fiducia delle imprese. Un dato che non sorprende, purtroppo, anzi conferma la situazione di forte incertezza e precarietà che caratterizza la condizione delle famiglie e dell’intero sistema economico. Questo clima non potrà che incidere negativamente sulle abitudini e sulle scelte di consumo dei cittadini, già estremamente ridimensionate e prudenti alla luce della crisi.Secondo le rilevazioni aggiornate dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le famiglie stanno già rinunciando a carne e pesce, il cui consumo è sceso di oltre il 16%, scelgono verdure e ortaggi più convenienti, spesso ricorrendo alle offerte e ai banchi “last minute” con i prodotti più vicini alla scadenza. In tema di vacanze, le famiglie che possono concedersi il lusso di partire optano per soluzioni low cost (cercando ospitalità presso amici e parenti o prenotando fuori stagione) o riducono la durata del proprio soggiorno. Diminuiscono, inoltre, le spese per la cura della persona e persino le spese per la salute: si tagliano le visite specialistiche non urgenti, le cure odontoiatriche, ma soprattutto si taglia sulla prevenzione.Ecco perché abbiamo chiesto, nell’ambito delle disposizioni previste dal DL aiuti bis, una riforma dell’IVA attenta e mirata, utile a superare la fase di emergenza sostenendo le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà che, come dimostrano i recenti dati, sono le più colpite dal forte incremento dell’inflazione.La proposta che abbiamo elaborato prevedere la revisione delle aliquote su una serie di prodotti essenziali, che genererebbe un risparmio annuo di 531,57 Euro a famiglia (quella media di 2,5 componenti).A fianco a misure di carattere temporaneo, come l’azzeramento dell’IVA su beni di prima necessità, la nostra proposta guarda a una riforma strutturale delle aliquote, che perduri oltre l’emergenza: a iniziare dalla riduzione dell’IVA sui prodotti energetici e sui carburanti, sui generi alimentari essenziali, nonché su altri beni e servizi di prima necessità.“Si tratta di un’operazione doverosa e necessaria, se si intende sostenere le famiglie e scongiurare il rischio di una spirale negativa fatta di contrazione dei consumi, riduzione delle produzioni e delle attività, con effetti deleteri sul fronte occupazionale.” afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori.

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Industria: Istat, fatturato maggio +1,4% su mese

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2022

Secondo i dati resi noti dall’Istat, il fatturato dell’industria a maggio sale dell’1,4% sul mese precedente e del 23,6% su base annua.”Dato dopato da inflazione e caro bollette. Un’illusione ottica senza la quale il fatturato cala dello 0,3% su aprile. Gli extra profitti milionari delle industrie energetiche, un regalo immeritato e intollerabile, gonfiano il fatturato con un +72,7% su marzo 2021 e un +9,8% su aprile 2022, senza il quale la crescita mensile sarebbe poco sopra lo zero, +0,6%. Ancora una volta, poi, per i settori di attività economica il primato spetta alle attività estrattive (+139,9%) e alla voce coke e prodotti petroliferi con +66,4%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Istat, Cavallaro (Cisal): povero anche chi lavora, patto ‘shock’ per contrastare disuguaglianze

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2022

“In poco più di 15 anni nel nostro Paese gli individui in povertà assoluta sono triplicati. Un dato spaventoso che si trasforma in drammatico se legato ai giovani tra i 18 ed i 34 anni, dove l’incidenza è addirittura quadruplicata. Cosa dobbiamo aspettare ancora per definire ed attuare le contromisure e le riforme necessarie ad invertire questa condizione? Bisogna fare in fretta”. Lo ha detto il Segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, commentando il rapporto annuale dell’Istat. “In Italia si è poveri anche lavorando a causa di stipendi bassi e precarietà dilagante. Elementi di incertezza che costringono i nostri giovani a rimanere a casa con i genitori o ad emigrare all’estero e che hanno fatto calare drasticamente le nascite, rendendo l’Italia povera, è proprio il caso di dirlo, anche di capitale umano. Serve un ‘patto shock’ tra governo, sindacati e mondo delle imprese”. By Alessio Bompasso

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Istat: produzione maggio -1,1% su mese, +3,4% su anno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2022

Secondo i dati resi noti dall’Istat, la produzione industriale a maggio scende dell’1,1% sul mese precedente e sale del 3,4% su base annua.”Dati negativi, anche se non ancora allarmanti. Su base mensile non preoccupa tanto il calo dell’energia, considerato che ad aprile le famiglie consumavano ancora gas mentre a maggio si tratta solo di accelerare gli stoccaggi, problema affrontato nell’ultimo decreto con il finanziamento e l’intervento del Gestore dei Servizi Energetici. E’ più preoccupante, invece, la discesa dei beni di consumo, specie se il trend fosse confermato nei prossimi mesi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, comunque, la produzione di maggio è superiore, nei dati destagionalizzati, del 3,4% rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, e dell’1% nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia. Nei dati corretti per gli effetti di calendario, invece, al di là dello scontato +25,8% su maggio 2020, mese di piena emergenza Covid, la produzione è lievemente inferiore sia rispetto a maggio 2019, -0,1%, che nel confronto con maggio 2018, -0,4 per cento” conclude Dona.

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Istat: scende a giugno la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno scende la fiducia dei consumatori da 102,7 a. 98,3″L’effetto Ucraina, caro bollette e caro carburanti continua a pesare come un macigno sulla fiducia degli italiani. Dopo il rimbalzo tecnico del mese scorso, prosegue il crollo della fiducia dei consumatori iniziata a gennaio per via dei rialzi del costo della vita e dei rincari di luce e gas. Rispetto a dicembre 2021, quando la fiducia era a 117,7, si è sotto di una voragine pari a 19,4 punti percentuali!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Peggiorano anche le attese sulla situazione economica dell’Italia da -60,8 di maggio a -61,5 di giugno. Un calo di per sé piccolo se non fosse per il fatto che a marzo avevano già segnato un tracollo record mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998″ prosegue Dona.”Fallimento anche per il bonus di 200 euro, almeno per ora. Purtroppo l’annuncio del bonus non è bastato a ridare fiducia alle famiglie rispetto alla loro situazione economica, che peggiora sia nel giudizio che nelle attese. Vedremo se le cose miglioreranno a luglio, quando sarà effettivamente erogato” conclude Dona. (By Mauro Antonelli)

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Istat: in povertà quasi 5,6 mln di persone

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2022

Secondo i dati resi noti dall’Istat, la povertà assoluta nel 2021 conferma sostanzialmente i massimi storici del 2020. “Il lieve miglioramento rispetto al 2020, con il calo delle famiglie povere da 2 milioni e 70 mila a 1 mln e 960 mila del 2021, è una magra consolazione visto che quello era l’anno più buio della pandemia e all’epoca si era raggiunto un record storico negativo. I dati restano drammatici. Si tratta dei secondi valori peggiori di sempre, con un aggravamento anche rispetto al 2018, ossia all’anno del precedente primato, prima della catastrofe del 2020, per via del Covid e dei lockdown e prima del miglioramento del 2019, per via dell’introduzione del reddito di cittadinanza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Rispetto al 2018, quando le famiglie povere erano 1 mln e 822 mila, nel 2021 aumentano del 7,6%, gli individui poveri salgono del 10,5%, da 5 mln e 40 mila a 5 mln e 571 mila. Insomma, è come se il reddito di cittadinanza, che aveva nettamente migliorato la condizione di povertà nel 2019, non esistesse più e avesse perso ogni efficacia di contrasto alla povertà” conclude Dona.

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Istat: produzione aprile +1,6% su mese, +4,2% su anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale ad aprile sale dell’1,6% sul mese precedente e del 4,2% su base annua. “Dati positivi. Evidentemente il caro bollette delle imprese non ha pesato sulla loro produzione. E ci sono due sole possibili ragioni. La prima è che le imprese hanno scaricato sui consumatori finali i maggiori costi energetici sotto forma di aumento dei prezzi. La seconda è che gli aiuti del Governo a favore delle imprese hanno sortito il loro effetto. Sono vere entrambe le cose” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, la produzione di aprile non solo è superiore, nei dati destagionalizzati, del 4,8% rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, e del 2,5% nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, ma, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è superiore anche rispetto ad aprile 2019 con un ragguardevole +5,5%. Scontato, invece, il +87,7% su aprile 2020, mese di piena emergenza Covid” conclude Dona.

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Istat: vendite aprile, 0 su mese, +8,4% su anno: dati pessimi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile le vendite in valore al dettaglio sono stabili rispetto al mese precedente e salgono dell’8,4% su base annua. “Dati pessimi. I pochi rialzi registrati sono solo un’illusione ottica dovuta all’inflazione che ad aprile era pari al 6% su base annua, 6,7% per i soli prodotti alimentari. Non per niente rispetto ad aprile 2021 le vendite alimentari salgono in valore del 5,5%, ma poi scendono dello 0,8% in volume, con un divario di ben 6,3 punti percentuali. Per il resto ricordiamo che ad aprile 2021 molti esercizi, come i centri commerciali, erano ancora chiusi nel weekend” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Unica magra consolazione è che le vendite di aprile in valore, nei dati destagionalizzati, restano ancora maggiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, con +2%, che rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, con +3,2%” conclude Dona.

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Industria: Istat, prezzi produzione gennaio +35,3% anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,2% su base mensile e del 35,3% su base annua. “Un guaio per i consumatori, dato che questi rincari verranno inevitabilmente traslati in avanti sui clienti finali, con effetti sull’inflazione e sulla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. Se l’incremento congiunturale appare contenuto, +0,2%, su base annua è il secondo maggior rialzo di sempre, ossia dall’inizio delle serie storiche iniziate nel 2020, dopo il primato del mese precedente con +36,9%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dello studio condotto sui dati Istat. “Insomma, altro che inflazione destinata a rallentare nel corso del 2022 come stimava tempo fa la Bce. Se non si interviene subito con nuove misure di politica fiscale, l’intervento della Bce sarà più massiccio con effetti nefasti sui tassi di interesse e sugli investimenti, con mutui e prestiti più cari ma anche con un aumento dell’onere del debito pubblico che sarà pagato con una riduzione dei trasferimenti alle famiglie o un aumento delle tasse” conclude Dona.

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Istat: vendite marzo, -0,5% su mese, +5,6% su anno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Maggio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a marzo le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,5% rispetto al mese precedente e salgono del 5,6% su base annua.”Dati negativi. Il rialzo su base annua è solo un miraggio, un effetto ottico dovuto per oltre la metà all’inflazione e per l’altra parte al fatto che lo scorso anno si era ancora in piena pandemia e molti esercizi, come i centri commerciali, erano chiusi nel weekend” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Unico aspetto positivo è che, secondo il nostro studio, le vendite di marzo in valore, nei dati destagionalizzati, restano ancora maggiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, con +2,6%, che rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, con +3,8%. In territorio positivo le vendite anche rispetto a tre anni prima, ossia a marzo 2019, +4,4% nei dati grezzi” conclude Dona.

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Istat: boom occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Maggio 2022

Secondo l’Istat, a marzo 2022 il numero di occupati torna a superare i 23 milioni e il tasso di occupazione si attesta al 59,9%, un record dall’inizio delle serie storiche. “Ottima notizia! Un dato indubbiamente molto positivo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Va detto, però, che vi è sempre uno sfasamento temporale tra l’andamento della produzione e quello dell’occupazione. L’impatto del ciclo economico sui livelli occupazionali risulta differito nel tempo. Insomma, il dato di marzo dell’occupazione non ha ancora scontato il calo congiunturale del Pil del primo trimestre 2022” conclude Dona.

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Istat: scende ad aprile la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 Maggio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile scende per il quarto mese consecutivo la fiducia dei consumatori raggiungendo il valore più basso da novembre 2020. “La sfiducia degli italiani pesa oramai come un macigno sulle possibilità di ripresa economica del Paese e sui consumi dei prossimi mesi. All’effetto caro bollette, caro carburanti e carovita, si è aggiunto quello dell’Ucraina e la paura di possibili razionamenti e di ulteriori speculazioni. Gli italiani hanno paura del futuro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se le attese sulla situazione economica dell’Italia e della famiglia registrano un lieve miglioramento, un rimbalzo scontato visto che a marzo avevano segnato un tracollo record, mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998, ora peggiora il giudizio sulla situazione economica, sia per l’Italia che per la famiglia. Come dire, le attese pessimistiche sono diventate cruda realtà, le previsioni si sono già concretizzate” conclude Dona.

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