Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘istat’

Prezzi: Istat, inflazione a novembre +0,4%

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

Secondo i dati provvisori di novembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento dello 0,4% su base annua. “Male. Anche se resta molto bassa, l’inflazione raddoppia rispetto ad ottobre. In particolare, ci preoccupa il carrello della spesa, che svetta a +1,1%, più del doppio rispetto ad ottobre, quando era a +0,5%, e più di due volte e mezza l’inflazione riferita all’intero paniere” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Una stangata per la massaia che va al mercato. Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, il +1,1% del carrello della spesa si traduce, per i soli acquisti quotidiani, in 112 euro in più su base annua, 131 per i beni ad alta frequenza di acquisto” prosegue Dona.”Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo è di 99 euro annui per le sole compere di tutti i giorni, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi delle spese obbligate si traduce in un aumento del costo della vita di 82 euro” conclude Dona.

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Istat, Cavallaro (CISAL): “Basta con le politiche «lacrime e sangue»”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

“I dati Istat relativi al calo della produzione industriale in Italia, non possono che accrescere la nostra preoccupazione verso il mondo del lavoro e delle famiglie, sempre più in affanno. Al tempo stesso, non possono che rafforzare la convinzione che bisogna porre, una volta per tutte, un argine alle politiche “lacrime e sangue” fatte di misure fortemente restrittive, finalizzate – sulla carta – a ridurre il debito pubblico ma che, di fatto, comprimono la domanda interna”.“Il calo degli investimenti pubblici e privati ed il contenimento di salari e pensioni sono tra le cause principali di difficoltà che, nel nostro Paese, perdurano da troppo tempo”.“Occorre pensare a nuove condizioni affinché le imprese italiane recuperino competitività, anche mediante incentivi che favoriscano innovazione e sistemi produttivi sempre più sostenibili, aumentando la spesa d’investimenti pubblici in ricerca e infrastrutture e facendo crescere il potere di acquisto delle famiglie”.Lo ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL.

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Istat: vendite settembre +0,9% su anno. Piccoli negozi sempre più inguaiati

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a settembre le vendite in valore salgono dello 0,9% rispetto ad un anno prima.”Dati apparentemente positivi, anche se non certo esaltanti, ma piccoli negozi sempre più inguaiati, in piena crisi ed in caduta libera” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se le vendite totali salgono su base annua dello 0,9%, rispetto ad appena due anni prima, ossia al settembre 2017, scendono dell’1,7%, mentre per i piccoli negozi il crollo è addirittura del 4,7%. Insomma altro che ripresa! Se poi confrontiamo i dati con i valori pre-crisi del settembre 2008, allora la situazione è ancora peggiore. Rispetto ad 11 anni fa, le vendite totali sono inferiori del 4,5%, ma mentre la grande distribuzione ha oramai recuperato le perdite, segnando un +6,6%, i piccoli negozi registrano ancora una perdita delle vendite totali del 15,9%” conclude Dona.

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Prezzi: Istat, inflazione a ottobre +0,3%

Posted by fidest press agency su domenica, 3 novembre 2019

Secondo i dati provvisori di ottobre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento dello 03% su base annua, come a settembre.”Bene. L’inflazione resta stabile, preservando il potere d’acquisto delle famiglie. Purtroppo, però, raddoppia il carrello della spesa, da +0,4% a +0,8%. Una brutta notizia per la casalinga di Voghera” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se, quindi, per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,3% significa avere una maggior spesa annua complessiva di soli 53 euro, grazie al risparmio della voce Comunicazioni, -72 euro, e dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, – 77 euro, purtroppo il +0,8% del carrello della spesa si traduce, per gli acquisti quotidiani, in 88 euro in più su base annua” prosegue Dona.”Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo è in media di appena 39 euro nei dodici mesi, ma 78 euro se ne vanno per le sole compere di tutti i giorni, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 20 euro, ma 64 serviranno per le spese obbligate del carrello della spesa” conclude Dona.

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Istat: retribuzioni +0,8% su base annua

Posted by fidest press agency su sabato, 2 novembre 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a settembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie sale dello 0,8% su base annua.”Benino, anche se il rialzo degli stipendi poteva essere più alto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“E’ vero che le retribuzioni sono salite più dell’inflazione di settembre, più di 2 volte e mezza, ma va detto anche che i prezzi si sono molto raffreddati, +0,3% l’indice generale di settembre (Nic), addirittura +0,1% l’indice relativo alle famiglie di operai e impiegati (FOI)” prosegue Dona.”Insomma, proprio grazie all’inflazione bassa, c’era l’occasione per recuperare parte della perdita del potere d’acquisto registrata in questi anni di crisi, -6,6% dal 2007 al 2018, aumentando gli stipendi ed il reddito disponibile delle famiglie” conclude Dona.

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Istat: a ottobre scende fiducia consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 2 novembre 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a ottobre la fiducia dei consumatori scende da 112,2 a 111,7. “Male, il rialzo di settembre, insomma, era occasionale. Il calo della fiducia, comunque, non è determinato da una delusione rispetto all’azione del Governo Conte II, dato che migliorano sia le attese sulla situazione economica dell’Italia, anche se dopo il balzo positivo di settembre da -21,4 a -16,2, +5,2 punti, ora il rialzo è solo di 1,2 punti, sia il giudizio sulla situazione dell’Italia, da -63,5 a -56,6, un incremento considerevole di 6,9 punti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma, il giudizio sul Governo Conte è ancora positivo, anche se gli italiani cominciano a dubitare rispetto alle conseguenze sulle proprie tasche della prossima manovra, dato che le attese sulla situazione economica della famiglia peggiorano da -5,7 a -10,7, ben 5 punti in meno” conclude Dona.

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Istat: commercio estero extra Ue

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2019

“In settembre l’Italia ha esportato negli Stati Uniti ben 2.125 milioni di euro in più rispetto alle importazioni e, nel periodo gennaio-settembre 2019, il saldo commerciale arriva addirittura a 20.302 milioni” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati del commercio estero extra Ue resi noti oggi dall’Istat.”I dati di settembre 2019, con un rialzo del saldo commerciale del 25,2% rispetto a settembre 2018 (era 1.697 mln), e del 10,6% tra gennaio-settembre 2019 e lo stesso periodo del 2018, attestano che i commercianti Usa, in previsione dei dazi, hanno fatto incetta dei prodotti made in Italy, ma conferma anche che i dazi imposti da Trump rischiano di influire pesantemente sul nostro Pil” prosegue Dona.”Visto il saldo a nostro favore, inutili le ritorsioni e un’escalation dei dazi. Serve al più presto una soluzione negoziale” conclude Dona.

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L’Istat rivela l’andamento della produzione industriale

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Ad agosto aumenta appena del +0,3% sul mese precedente.Il dato che, però, desta maggiore preoccupazione è la flessione della produzione del -1,8% sull’anno, che dimostra come l’economia italiana necessiti di misure decise per la ripresa. Le famiglie, seppure ottimiste vista la scampata minaccia dell’aumento dell’IVA, ancora attendono provvedimenti che possano incidere positivamente sul loro potere di acquisto, a partire dal taglio del cuneo fiscale e dal bonus figli, che devono essere resi operativi al più presto, determinando così la ripresa della domanda interna.È necessario, inoltre, avviare un piano capace di dare nuovo slancio al mercato occupazionale con lo stanziamento di investimenti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione.Si tratta di misure quanto mai urgenti e indispensabili, specialmente in questa fase di crisi economica in campo internazionale e di politiche protezionistiche.

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Istat: sommerso e illegale salgono a 211 mld

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2019

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2017 l’economia non osservata vale circa 211 miliardi di euro mentre quella sommersa 192 miliardi “Dati sconfortanti. Non c’è una sola voce che migliori rispetto al 2016. Serve una battaglia non solo contro gli evasori, ma anche contro il lavoro nero. Una guerra che nessuno ha voluto ancora iniziare” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Fino a che il lavoratore che denuncia il lavoro in nero rischia di passare per evasore e di dover pagare le tasse arretrate, non si andrà da nessuna parte. Bisogna cambiare le regole, creando un contrasto di interessi” prosegue Dona.”Anche i termini per contestare il licenziamento illegittimo, pari a 60 giorni, sono troppo stringenti” conclude Dona. Secondo i dati resi noti oggi, il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare sale da 78 mld e 492 mln del 2016 a 78 mld e 750 mln del 2017.

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Istat alla Deejay Ten di Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Milano partenza della corsa sarà Domenica 13 corrente a Piazza Duomo, alle 9:30 la 10 km, alle 10:15 la 5 km. Per il secondo anno consecutivo Istat partecipa alla Deejay Ten, l’evento podistico nato quasi per scherzo e diventato negli anni un’ istituzione, con corse amatoriali e competitive di 5 e 10 chilometri. Istat sarà presente con uno stand ufficiale e una squadra ben motivata all’edizione di Milano per promuovere il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni in occasione dell’inizio delle rilevazioni della seconda edizione.Cuore dell’evento sarà il Deejay Village in Piazza del Cannone, con stand, musica e gli speaker di Radio Deejay, Sabato dalle 9:00 alle 20:00 e Domenica dalle 7:00 alle 12:00. Nel Deejay Village ci sarà anche lo stand Istat, dove si potrà conoscere, con giochi interattivi, gadget e materiale informativo, il Censimento della Popolazione e delle Abitazioni.
La Deejay Ten sarà un’occasione per incontrare i tanti amici del Censimento, come già successo nella scorsa edizione e come raccontato dal video nella pagina censimentigiornodopogiorno.it/campioni-in-istat-alla-deejay-ten.
La seconda edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, avvviata da pochi giorni, fa parte della nuova strategia dei censimenti permanenti che l’Istat ha inaugurato nel 2016, coerentemente con le politiche di sviluppo europee, e che vede coinvolte diverse aree tematiche: popolazione e abitazioni, imprese, istituzioni non profit e istituzioni pubbliche. A differenza dei censimenti del passato, i censimenti permanenti non coinvolgono tutti i cittadini, le imprese e le istituzioni, ma di volta in volta una parte di essi. La restituzione al Paese dei dati ottenuti è però di tipo censuario, grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative.In particolare, il Censimento della popolazione e delle abitazioni interessa ogni anno circa 1 milione e 400 mila famiglie – sempre diverse nell’arco di quattro anni – in oltre 2.800 comuni italiani. La prima edizione del Censimento si è conclusa il 20 dicembre 2018, con oltre il 92% delle famiglie rispondenti.

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Istat: vendite agosto -0,6% su mese

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad agosto le vendite in valore scendono rispetto a luglio dello 0,6%.”Il Paese arranca. Anche se agosto resta un mese anomalo, il crollo registrato rispetto a luglio è decisamente troppo elevato per non indicare un rallentamento della nostra economia ed una situazione di difficoltà delle famiglie. Solo il commercio elettronico fa da traino alle vendite” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”I piccoli negozi, poi, registrano un calo anche su base annua. Se a questo aggiungiamo che, a differenza della grande distribuzione, che ha già recuperato rispetto ai valori pre-crisi dell’agosto 2007, segnando un +8,3%, i piccoli negozi registrano ancora, rispetto a 12 anni fa, una perdita delle vendite totali del 10,6%, il quadro è desolante” conclude Dona.

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Dati Istat crescita economica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

“Rilanciare concretamente gli investimenti ed avviare in modo significativo la riduzione del peso fiscale sui lavoratori”. Lo ha detto il Segretario Generale della CISAL, Francesco Cavallaro, commentando l’ultima nota mensile Istat sulle prospettive economiche dell’Italia. “Proprio mentre si avviano i lavori parlamentari sulla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza e l’Esecutivo mette mano alla scrittura della prossima Manovra – spiega Cavallaro – ribadiamo che è necessario un intervento, condiviso con le parti sociali, in materia di politica fiscale volto a rafforzare il sostegno allo sviluppo economico, decisamente orientato verso la redistribuzione del reddito in favore dei lavoratori intervenendo concretamente mediante la riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro, prevedendo – sottolinea – anche un intervento specifico in favore dei cosiddetti incapienti. Per favorire la ripresa e creare effetti positivi tra le famiglie e le imprese bisogna incrementare il potere d’acquisto dei lavoratori”.

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Istat: consumi sempre al palo

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

I dati Istat resi noti oggi, nel secondo trimestre del 2019, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali che in termini reali.”E’ solo un effetto ottico. La crescita del potere d’acquisto dipende solo dal rallentamento dei prezzi. Purtroppo il dato significativo e preoccupante è che i consumi finali sono sempre al palo: salgono di un misero +0,1% sul trimestre precedente” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il rialzo del reddito disponibile, insomma, è troppo basso per indurre le famiglie a tornare spendere e, quindi, si traduce solo in un aumento della propensione al risparmio. Gli italiani hanno paura del futuro” conclude Dona.

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PIL: l’Istat taglia le stime al +0,8%

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

L’Istat taglia ulteriormente le stime relative alla crescita, che si attestano al +0,8%, in calo di 0,1 punti rispetto al dato di Aprile.Peggiora il rapporto deficit-Pil relativo al 2018, che passa al 2,2% dal 2,1% delle precedenti stime.Unico segnale incoraggiante è quello relativo alla pressione fiscale, che si attesta al 41,8% dal precedente 42,1%.Dato che, però, rischia di essere annullato dalle ipotesi di aumento della tassazione in esame al Governo, per evitare l’aumento dell’IVA.Tale quadro richiama l’attenzione sulla situazione ancora altamente instabile della nostra economia, che richiede interventi urgenti in direzione della crescita.Il primo passo in questa direzione è lo stanziamento di investimenti per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la modernizzazione delle infrastrutture, nonché il taglio del cuneo fiscale, per dare uno slancio decisivo in direzione della ripresa.Inoltre è fondamentale, da un lato scongiurare l’aumento dell’IVA, che avrebbe conseguenze drammatiche per le famiglie, dall’altro una revisione sistematica e complessiva della tassazione, rimodulando le accise sui carburanti e tagliando alcune voci anacronistiche dagli oneri di sistema in bolletta, solo per citare alcune delle voci più urgenti.La Federconsumatori presenterà una proposta dettagliata in tal senso al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché al Ministero dello Sviluppo Economico, che ci auguriamo vorranno accogliere il punto di vista di chi, come noi, ogni giorno è impegnato nella tutela degli interessi dei cittadini, stanchi di pagare tasse obsolete o spropositate.

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Prezzi: Istat, inflazione ad agosto +0,5%

Posted by fidest press agency su domenica, 1 settembre 2019

Secondo i dati provvisori di agosto resi noti oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento dello 0,5% su base annua, dal +0,4% di luglio.”Bene che l’inflazione sia rimasta bassa. Purtroppo, però, prosegue la stangata vacanze! Dopo i rincari intollerabili di luglio, non si arresta in agosto la corsa dei prezzi per chi è in ferie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”La speculazione record riguarda in particolare il trasporto aerei passeggeri che, dopo che da giugno a luglio era aumentato del 4,4%, ora rincara addirittura del 31,7%, +33,8% i voli internazionali. Anche i pacchetti vacanza nazionali salgono del 12,9%, +8,2% la media tra pacchetti nazionali ed internazionali” aggiunge Dona. “Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,5% significa avere una maggior spesa annua di 131 euro, ma ben 96 euro di questi se ne vanno per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, che subiscono un rincaro dell’1%, ossia il doppio dell’inflazione complessiva” prosegue Dona.
“Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo è di 119 euro su base annua, ma ben 84 euro per le sole compere di tutti i giorni, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 90 euro in più nei dodici mesi, 70 per il carrello della spesa. Per un pensionato con più di 65 anni, il rincaro annuo complessivo è pari a 39 euro, tenuto conto che risparmierà 35 euro per le comunicazioni. Peccato che per le spese obbligate del carrello spenderà 43 euro in più” conclude Dona.

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Istat: ad agosto scende fiducia consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 31 agosto 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad agosto scende la fiducia dei consumatori da 113,3 a 111,9.”Effetto crisi di Governo. E’ chiaro che gli italiani, a fonte della caduta dell’Esecutivo, temono l’aumento dell’Iva. Per questo, rispetto a luglio, crolla sia il giudizio sulla situazione economica dell’Italia, da -48,5 a -54,2, che sulla famiglia, da -19,9 a -21,9, sia le attese sulla situazione economica dell’Italia (da -18,2 a -21,8) che le attese sulla famiglia (da -5,8 a -6). Per non parlare delle possibilità future di risparmio, che precipitano da -19 a -27,1″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, la priorità del prossimo Governo deve essere la ricerca dei 23,1 miliardi necessari per evitare la stangata dell’Iva” conclude Dona.

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Istat: la situazione economica è ancora incerta

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

L’Istat ha appena diffuso la nota mensile sull’andamento dell’economia, in cui l’indicatore anticipatore registra un lieve miglioramento.Come già abbiamo fatto in passato, invitiamo a non cedere a facili ottimismi per un dato positivo che, da solo, purtroppo ha ben poca rilevanza. Gli indicatori economici continuano a registrare un andamento altalenante, denunciando la persistente incertezza che grava sull’intero sistema economico. E’ fin troppo facile parlare di uscita dalla crisi ogni volta che le statistiche registrano percentuali di crescita e trascurare invece i segnali di instabilità e i dati negativi. Di fatto le testimonianze dei cittadini che ogni giorno si rivolgono alla nostra Associazione dimostrano che le famiglie continuano a riscontrare forti difficoltà a sostenere le spese quotidiane, anche perché con un potere di acquisto ancora debole e retribuzioni che non crescono di pari passo con l’aumento dei prezzi non può essere altrimenti. Inoltre lo stesso Istituto di Statistica ha evidenziato, nelle scorse settimane, che per il 2019 la crescita acquisita del PIL è pari a zero.“Purtroppo l’economia italiana è ben lontana dalla vera ripresa e si trova ancora in una fase stagnante ed incerta – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.Torniamo quindi a chiedere al Governo una immediata e forte assunzione di responsabilità. E’ ora che l’esecutivo si decida ad abbandonare la logica delle misure finalizzare a raccogliere consensi per avviare invece interventi concreti per rilanciare la domanda interna, il mercato occupazionale e l’intero sistema economico, in particolare attraverso investimenti nella ricerca, nelle infrastrutture e nello sviluppo tecnologico.

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Istat: vendite giugno salgono dell’1,9%

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno le vendite in valore salgono sia su base mensile (+1,9%) che su base annua (+1,3%).”Dati finalmente positivi per le vendite, che salgono sia in volume che in valore, sia su base mensile che annua, sia per gli alimentari che per i non alimentari. Unico dato negativo, purtroppo, per i piccoli negozi, che sono ancora nel tunnel della crisi e che, per le vendite alimentari, registrano, rispetto a giugno 2018, un calo dello 0,6%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se a questo aggiungiamo che, rispetto ai valori pre-crisi del giugno 2007, i piccoli negozi segnano ancora una perdita delle vendite totali del 13,5%, e addirittura del 21,3% per le vendite alimentari, ossia più di un quinto, è chiaro che i commercianti sono ancora sull’orlo del fallimento” conclude Dona.

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I dati pubblicati dall’Istat sull’andamento del Pil

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 agosto 2019

“E’ relativo all’ultimo trimestre aprile-giugno, segnano un meno 0,1%. L’economia italiana è ancora piantata a terra. Senza Investimenti e diminuzione della pressione fiscale non c’è sviluppo. Ma Il taglio delle tasse non c’è stato, la tassa piatta è rimasta un annuncio, l’aumento dell’Iva e delle accise è alle porte, la mancata crescita sviluppa un buco di altri miliardi e il tutto fa saltare in aria le coperture finanziarie dello Stato. Conti alla mano la maggioranza deve reperire oltre 20 miliardi di euro se vuole evitare l’aumento dell’Iva, tra i 10 e 15 per la tassa piatta e altri 6 miliardi per l’abolizione del bollo auto ipotizzata dai 5 Stelle mentre la crescita è sotto zero e fa galoppare gli interessi passivi sul debito pubblico. C’è sempre più bisogno di cambiare il governo del cambiamento”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Istat prezzi: la classifica completa delle città e delle regioni più care

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

L’Istat non conferma i dati preliminari dell’inflazione di giugno, che scende dal +0,8% della stima preliminare a +0,7%. “Ottima notizia l’ulteriore raffreddamento dell’inflazione, in particolare la frenata del carrello della spesa, che sale solo dello 0,2% su base annua” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Unica nota stonata è che, purtroppo, ci sono già i primi segnali indicatori della prossima stangata sulle vacanze degli italiani, attesa, come tradizione vuole, per luglio. Salgono, infatti, su base mensile, sia i pacchetti vacanza, +1,7%, che i villaggi vacanze, addirittura del 13,2 per cento” prosegue Dona.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,7% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 208 euro, 112 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, ma solo 34 euro per il carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani” aggiunge Dona.
“Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo complessivo è di 205 euro su base annua, 104 per i beni acquistati più frequentemente, ma solo 31 euro se ne vanno per le compere di tutti i giorni, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 172 euro in più nei dodici mesi, 25 per il carrello della spesa. Per un pensionato con più di 65 anni, il rincaro annuo è pari a 107 euro, 165 euro per un single con meno di 35 anni” conclude Dona. Rese noti solo oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.Secondo lo studio dell’associazione di consumatori, in testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care in termini di rincari, si conferma Bolzano che, pur non avendo l’inflazione più alta, +1,4% (il record appartiene per la seconda volta consecutiva a Bari: +1,7%), ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia tipo, a 422 euro su base annua. Al secondo posto Verona, dove il rialzo dei prezzi dell’1,5% determina un aggravio annuo di spesa, per una famiglia media, pari a 389 euro, terza Bari, dove l’inflazione a +1,7%, il primato di giugno, comporta una spesa supplementare pari a 354 euro.La città più conveniente, in termini di minori rincari, è, invece, Perugia, addirittura in deflazione, dove l’abbassamento dei prezzi dello 0,1% genera un risparmio annuo di 23 euro. Al secondo posto Ancona (+0,1%, pari a 22 euro) e al terzo Cagliari, +0,2%, con un aumento del costo della vita pari ad appena 42 euro.
In testa alla classifica delle regioni più costose in termini di maggior spesa, la Liguria che, con l’inflazione a +1,3, registra, per una famiglia tipo, una batosta pari a 299 euro su base annua. Segue il Trentino, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,1%, implica un’impennata del costo della vita pari a 291 euro, terza la Puglia, dove per via dell’inflazione all’1,2%, si ha un salasso annuo di 234 euro.L’Umbria si conferma la regione con meno rincari, con un’inflazione dello 0,1% che si traduce in una spesa aggiuntiva annua di soli 22 euro.

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