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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

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Istat: scende a novembre la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a novembre scende ancora la fiducia dei consumatori.”Dato negativo su cui pesa il caro bollette e il carovita. Crollano, infatti, le attese sulla situazione economica dell’Italia che precipitano da +40,9 a +21,7″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ecco perché il Governo deve intervenire con urgenza riducendo di 20 centesimi le accise sui carburanti per riportare i prezzi a quelli di inizio anno. Quanto ai 2 miliardi messi in manovra per luce e gas serve come minimo un raddoppio dello stanziamento per avere una stangata analoga a quella del quarto trimestre 2021″ conclude Dona. By Mauro Antonelli

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Industria: Istat, fatturato settembre +15,2% su anno

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a settembre sale dello 0,1% sul mese precedente e del 15,2% su base annua.”Dati ottimi che confermano la piena uscita dal tunnel della crisi per le nostre industrie. Anche se il rialzo congiunturale non è esaltante, per la settima volta consecutiva il fatturato è superiore ai valori pre-crisi sia di gennaio che di febbraio 2020. Un trend positivo iniziato a marzo 2021 e che non si è più interrotto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, infatti, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore del 9,9%, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore del 7,9%. Ancora meglio per il fatturato interno che segna, rispettivamente, +12,7% e +10,4%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto a settembre 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 9,9%, +8,3% su settembre 2018. Insomma, una vittoria su tutta la linea. Per ora la difficoltà di reperimento delle materie prime non ha rallentato la corsa delle nostre industrie. L’unico settore di attività economica in territorio negativo che risente probabilmente del problema di approvvigionamento delle componenti è quello dei mezzi di trasporto, con un pesante -17,8% su base annua” conclude Dona.

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Istat: produzione settembre +0,1% su mese, +4,4 su anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a settembre sale dello 0,1% sul mese precedente e del 4,4% su base annua.”Dati insoddisfacenti. Ci attendevamo un rialzo maggiore, anche se non si può parlare di dati negativi visto che si resta in territorio positivo rispetto ai valori pre-pandemia” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, infatti, a settembre la produzione non solo, come riporta l’Istat, è superiore dell’1,5% su febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, traguardo raggiunto molto spesso nei mesi precedenti, ma per la terza volta il livello resta superiore anche nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, anche se di un impercettibile +0,1% (arrancano, però, i beni di consumo, che segnano un -2,2%). Certo la soddisfazione è minima se si considera che la produzione resta ancora inferiore andando indietro sia di due anni, -0,5% su settembre 2019, che di tre, -2,4% su settembre 2018” conclude Dona.

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Istat: vendite settembre, +0,8% su mese, +5,3% su anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a settembre le vendite in valore al dettaglio salgono dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3% su base annua.”Dati ottimi. Per la prima volta, infatti, si sono interamente recuperati i valori pre-crisi. Mentre si era già verificata la rimonta sui valori pre-pandemia di gennaio 2020, mai, salvo orai, si erano superati quelli del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, infatti, le vendite di settembre in valore sono superiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, +1,5%, che rispetto a gennaio 2020, +3%. Il recupero avviene anche per le vendite non alimentari, rispettivamente +1,8% e +2,2%. Non solo, ma anche nel raffronto con settembre 2019 e 2018 i valori sono maggiori: +6,7% e +7,5%. Insomma, non c’è riscontro che non sia in territorio positivo” prosegue Dona.”Su questa bella notizia, però, pesa l’incognita prezzi. Se l’inflazione, più che raddoppiata da giugno a ottobre, da +1,3% a +2,9%, dovesse proseguire la sua corsa, le vendite potrebbero subire uno stop perchè le famiglie potrebbero decidere, a titolo precauzionale, di rinviare gli acquisti in attesa di tempi migliori, con il rischio di un Natale in bianco” conclude Dona.

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Industria: Istat, fatturato agosto +0,8% su mese

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria ad agosto sale dello 0,8% sul mese precedente e del 13,8% su base annua.”Dati eccellenti. Nonostante agosto sia un mese anomalo, con valori contenuti, dove quindi ci possono essere variazioni percentuali consistenti, amplificate rispetto ad altri mesi, si tratta di dati indubbiamente ottimi. Il fatturato, infatti, è in territorio positivo non solo su agosto 2020 o su luglio 2021, ma anche rispetto ai valori pre-crisi di gennaio e febbraio 2020″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, infatti, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore del 10,5%, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore dell’8,5%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto ad agosto 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 9,7%, +7% su agosto 2018. Insomma, non c’è confronto che non sia abbondantemente positivo, sia nei dati interni che esteri” conclude Dona.

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Istat: IV trim, 245.240 compravendite

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2021

Secondo l’Istat, nel IV trimestre 2020 sono 245.240 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.”Bene, ottimo recupero! Per trovare un valore più alto bisogna tornare al secondo trimestre 2008, quando arrivarono a 248.433 compravendite. Certo si è ancora sotto rispetto al dato del 2019, 85 mila in meno (85.624), ma il balzo è decisamente incoraggiante e fa ben sperare per il futuro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Benzina: record dal 15 settembre 2014, +414 euro all’anno

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,734 euro al litro per la benzina, a 1,593 euro per il gasolio e a 0,818 euro per il Gpl.”Dopo che settimana scorsa la benzina aveva sfondato la soglia di 1,7 euro al litro, non si arresta la corsa dei carburanti, con il Gpl che varca il primato degli 80 cent al litro e il gasolio che sfiora 1,6 euro. In particolare, la benzina raggiungendo i 1,734 euro al litro, segna un nuovo record dal 15 settembre 2014, ossia oltre 7 anni fa, quando svettò a 1735 euro al litro, il gasolio arrivando a 1,593 euro al litro tocca il valore massimo dal 13 ottobre 2014, 7 anni fa, quando si attestò a 1.599 euro al litro, mentre per il Gpl, ora a 818 euro al litro, bisogna tornare addirittura al 10 febbraio 2014 per trovare un valore più alto, 821 euro al litro. In un anno il Gpl è più caro del 38%. Un intervento del Governo per sterilizzare gli aumenti, riducendo le accise, non è più rinviabile” denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, ossia 9 mesi e mezzo, un pieno da 50 litri è aumentato di 14 euro e 62 cent per la benzina e di 13 euro e 71 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 20,3 e 20,8%. Su base annua è pari a un rincaro ad autovettura pari a 351 euro all’anno per la benzina e 329 euro per il gasolio” prosegue Dona.”In un anno, dalla rilevazione del 19 ottobre 2020, quando la benzina era pari a 1.389 euro al litro e il gasolio a 1.260 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 17 euro e 24 cent in più per la benzina e 16 euro e 64 cent in più per il gasolio, con un’impennata, rispettivamente, del 24,8% e del 26,4%. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 414 euro all’anno per la benzina e a 399 euro per il gasolio” conclude Dona.

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Istat: sommerso e illegale valgono 203 mld

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2019 l’economia non osservata vale circa 203 miliardi di euro mentre quella sommersa 183. “Dati demoralizzanti, non degni di un Paese civile. I progressi ottenuti contro l’evasione sono a dir poco deludenti. Quanto al lavoro nero, temiamo che le mille assunzione all’Ispettorato nazionale del lavoro previste nel Dl Fisco siano del tutto insufficienti sia a contrastare gli incidenti sul lavoro, una vergogna nazionale, sia la piaga sociale del lavoro nero” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Bisogna cambiare le regole, creando un contrasto di interessi tra datore di lavoro e lavoratore. Fino a che il dipendente che denuncia di aver lavorato in nero rischia di essere perseguito come evasore e di dover pagare le tasse arretrate, non si andrà da nessuna parte e la battaglia sarà persa” prosegue Dona.”Anche i termini per contestare il licenziamento illegittimo, pari ad appena 60 giorni, sono assurdi per un lavoratore in nero che deve trovare le prove di essere stato un lavoratore di quell’azienda e di certo non facilitano l’emersione del fenomeno” aggiunge Dona.Secondo i dati resi noti oggi, nel 2019 sono ancora 3 milioni e 586 mila le unità di lavoro irregolari, in calo di appena 57.000 rispetto all’anno precedente, -1,6%. Il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare nel 2018 è pari a 78 mld e 34 mln, contro i 76 mld e 817 mln del 2019, ossia appena 1 mld e 217 mln in meno, con una flessione dell’1,56%.”Si tratta di un miglioramento sconfortante” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, settembre +2,5%

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2021

Secondo i dati definitivi di settembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +2% di agosto al 2,5%.”Una iattura! L’impennata dei prezzi, anche se attenuata rispetto alla stima preliminare, è l’ultima cosa di cui avrebbe bisogno il Paese. La corsa al rialzo di luce, gas e carburanti sta avendo effetti nefasti, non solo perché incide direttamente sul reddito disponibile delle famiglie, ma perché l’inflazione riduce il potere d’acquisto delle famiglie e rallenta il rimbalzo atteso sui consumi, con conseguenze sul Pil, composto per il 60% dalla spesa delle famiglie residenti, precipitata nel 2020, in valori correnti, dell’11%. Senza contare il rischio di un cambio nella politica monetaria della Bce, laddove i rincari dovessero persistere. Per questo urge un intervento ulteriore del Governo sulla bolletta energetica e una riduzione delle accise sui carburanti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “L’inflazione al 2,5% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 942 euro su base annua, 364 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 378 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 878 euro, 365 per l’abitazione, 329 per i trasporti, per una famiglia media il rialzo complessivo è di 736 euro, 343 per l’abitazione e 242 per i trasporti” conclude Dona.

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Inflazione: L’Istat rivede al ribasso le stime

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2021

L’Istat rivede al ribasso il tasso di inflazione, che secondo i dati definitivi di settembre è al +2,5%, conservando comunque il triste primato del livello più elevato da novembre 2012.Un andamento dettato dalla forte crescita dei costi dei beni energetici, ci ricorda l’Istituto di Statistica, come se non avessimo già abbastanza presente gli incredibili rincari registrati su tale fronte.Preoccupa fortemente anche la crescita dei prezzi dei beni alimentari, che tocca quota +1%. Un versante, quello dei prodotti alimentari, che a nostro avviso deve essere monitorato attentamente, alla luce delle forti tensioni dei costi delle materie prime. Non vorremmo, infatti, che come successo in passato i rincari fossero appesantiti da ingiustificate ed ingiustificabili speculazioni.Non possono mancare, nella lunga lita degli aumenti, anche i costi dei trasporti, che crescono del 2%.Complessivamente, con il tasso d’inflazione a questi livelli, le ricadute per le famiglie saranno pesantissime e raggiungeranno i 745 Euro annui, in assenza di interventi per calmierare i prezzi ed arginare fenomeni speculativi in atto soprattutto nel settore dei carburanti. Aggravi che metterebbero in forte difficoltà le famiglie, che già oggi si trovano ad affrontare situazioni di disagio e precarietà. Per questo è urgente che il Governo intervenga sul versante dei prezzi, avviando un attento monitoraggio e mettendo all’ordine del giorno una ormai improrogabile riforma del sistema di tassazione sulle bollette (a partire dalla revisione dei famigerati oneri di sistema) e sui carburanti (con una revisione delle accise e l’adozione di un sistema di accisa mobile, in grado cioè di ridurre l’accisa al crescere del costo della materia prima). Inoltre non è più rinviabile un intervento a sostegno delle famiglie che preveda piani di rilancio dell’occupazione e una riforma generale della tassazione improntata all’equità, che preveda reali elementi di progressività e tassazioni su grandi patrimoni e transazioni finanziarie.

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Istat: produzione industriale agosto -0,2% su mese, zero su anno

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale ad agosto scende dello 0,2% sul mese precedente e resta invariata su base annua.”Dati non negativi. Il calo su luglio, infatti, è fisiologico nel mese di agosto. L’aspetto positivo, invece, è che, dopo che a luglio per la prima volta si erano recuperati i valori pre-pandemia del gennaio 2020, anche ad agosto si resta in territorio positivo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, infatti, ad agosto la produzione non solo è superiore dell’1,5% su febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, traguardo raggiunto spesso nei mesi precedenti, ma per la seconda volta il livello resta superiore anche nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, anche se di un lieve +0,1%. Certo il percorso di crescita è ancora lungo. Si conferma, infatti, che la produzione resta inferiore sia andando indietro di due anni, rispetto ad agosto 2019, -0,7%, che di tre, -2,1% su agosto 2018” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, settembre +2,6%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2021

Secondo i dati provvisori di settembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +2% di agosto al 2,6%.”Dato grave e allarmante! Nonostante il calo congiunturale dell’inflazione, dovuta al fatto che gli italiani hanno finito le ferie ed è venuta meno la stangata sulle vacanze, l’inflazione annua si impenna in modo preoccupante” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Bisogna che il Governo intervenga immediatamente per raffreddare i prezzi dei beni energetici. Gli interventi fatti sulle bollette della luce e del gas non sono bastati ad evitare alle famiglie una stangata senza precedenti, con un rincaro su base annua pari a 355 euro, 184 euro per la luce e 171 euro per il gas. Per questo serve subito un secondo intervento, che includa anche le accise sulla benzina e sul gasolio, saliti in un anno, rispettivamente, del 18,4% e del 17,9%, ma che ritorni anche su luce e gas, azzerando come promesso gli oneri di sistema del gas, che invece sono rimasti, per quanto abbattuti del 66,26%, e che poi agisca sulle accise, che per il gas pesano sulla bolletta finale per il 15,78% e annulli anche le addizioni regionali del gas che gravano per il 2,10%. Pericoloso anche il raddoppio del carrello della spesa, che passa dal +0,6% di agosto all’1,2% di settembre, visto che incide direttamente sulla spesa di tutti i giorni della casalinga di Voghera” aggiunge Dona.”L’inflazione al 2,6% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 959 euro su base annua, 361 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 378 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 893 euro, 362 per l’abitazione, 329 per i trasporti, per una famiglia media il rialzo complessivo è di 748 euro, 339 per l’abitazione e 242 per i trasporti” conclude Dona.

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Industria: Istat, prezzi produzione agosto +11,6% anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad agosto 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5% su base mensile e dell’11,6% su base annua. “Rialzo grave e preoccupante. E’ evidente che questi aumenti verranno inevitabilmente traslati sui consumatori finali, con effetti sull’inflazione e sulla riduzione del potere d’acquisto sulle famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per questo il Governo deve fare di più per calmierare i prezzi, a cominciare da quelli energetici. Gli interventi fatti sulle bollette della luce e del gas, come dimostrano i dati di ieri di Arera, non sono bastati ad evitare una randellata da 355 euro su base annua, con un rincaro di 184 euro per la luce e di 171 euro per il gas. Per questo serve un secondo intervento, che, dopo l’azzeramento degli oneri e la riduzione dell’Iva per il gas, intervenga anche sulle accise, che per il gas pesano sulla bolletta finale per il 15,78% e annulli anche le addizioni regionali del gas che gravano per il 2,10%” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

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Istat Pil: allarma caduta potere d’acquisto

Posted by fidest press agency su domenica, 26 settembre 2021

Secondo l’Istat, nel 2020 il Pil in volume è sceso dell’8,9%. “Il dato più preoccupante, in prospettiva futura, non è il crollo senza precedenti del Pil o delle spesa delle famiglie residenti, precipitata dell’11%, visto che la ragione dell’entità di tale caduta è nota e in via di risoluzione, visto che dipende principalmente dal lockdown e, quindi, già ora, nel 2021, stiamo assistendo a un recupero notevole” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ più allarmante, invece, la discesa del 2,9% del reddito disponibile delle famiglie e del loro potere d’acquisto (-2,6%), perché se questa flessione perdurasse anche nel 2021, allora ci sarebbero ripercussioni sulla ripresa dei consumi che rappresentano il 60% del Pil (57,35% secondo i dati di oggi a prezzi correnti). Per questo bisogna contrastare il rialzo dell’inflazione a cui stiamo assistendo ora per via del rincaro dei beni energetici (luce, gas e benzina), perché ha ulteriori effetti negativi sul potere d’acquisto degli italiani” conclude Dona.

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Casa: Istat, +1,7% prezzi in II trim 2021

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2021

Secondo l’Istat, nel secondo trimestre 2021 l’indice dei prezzi delle abitazioni è aumentato dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,7% nel primo trimestre 2021).”Bene, ma non basta! Un fatto positivo che prosegua l’inversione del trend iniziata nel 2020, ma ci vorranno anni per recuperare quanto perso durante la crisi. Per questo preoccupa che già si registri un rallentamento della crescita rispetto ai dati del primo trimestre 2021″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Dopo il picco raggiunto nel 2011, i prezzi delle abitazioni sono crollati fino al 2019, perdendo il 17,7%, -26,1% nel Centro Italia. Non è così allarmante il dato delle abitazioni nuove, che in quel periodo hanno segnato una diminuzione solo dell’1,6%, avendo già iniziato a risalire la china nel 2018. E’ il valore delle abitazioni esistenti che è grave e inquietante, con una perdita, dal 2011 al 2019, del 23,3%, che sale addirittura al 30,3% in Centro Italia, quasi un terzo del loro valore. Ovvio, quindi, che ora sia il Centro a presentare la dinamica più vivace. Peccato che sia anche il territorio che ci metterà più anni per tornare ai valori pre-crisi” conclude Dona.

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Istat: vendite luglio, -0,4% su mese, +6,7% su anno

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a luglio le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,4% rispetto al mese precedente e salgono del 6,7% su base annua.”Dati deprimenti e sconfortanti. Se l’industria è già ripartita e sia la produzione che il fatturato hanno già recuperato sui valori pre-crisi, per le vendite non si è ancora usciti dal tunnel della crisi. La prova del nove che le famiglie ancora faticano ad arrivare a fine mese e, quindi, gli acquisti restano al palo nonostante le riaperture” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, le vendite di luglio sono inferiori, nel confronto con quelle di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, dell’1,2%, gap che sale al 2,6% per le vendite non alimentari. Unica consolazione è che rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, il divario è colmato e le vendite sono maggiori dello 0,1%, anche se solo per via di quelle alimentari, +3,3%, visto che nel settore non alimentare c’è ancora un abisso da colmare pari al 2,3%” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, agosto +2,1%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2021

Secondo i dati provvisori di agosto resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +1,9% di luglio a +2,1%.”Pessima notizia! L’impennata dei prezzi è l’ultima cosa di cui avevamo bisogno, visto che riducendo il potere d’acquisto delle famiglie si hanno ripercussioni negative sui consumi. E’ solo una iattura, anche perché non deriva dalla ripresa della domanda interna ma è prevalentemente importata, dovuta al rialzo dei beni energetici (+19,8%), dalla luce ai carburanti (benzina +17,6%, gasolio +17%). Unici rincari legati all’aumento dei consumi sono quelli connessi alle ferie. Una stangata vacanze! In un solo mese il Trasporto aereo passeggeri è salito del 33,8%. Una batosta anche per chi ha deciso di raggiungere il luogo di villeggiatura con la nave: il Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne è rincarato del 28,2% rispetto a luglio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Nel complesso, l’inflazione a +2,1% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 786 euro su base annua, 357 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 286 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 743 euro, 358 per l’abitazione, 249 per i trasporti, per una famiglia media il rialzo complessivo è di 632 euro, 336 per l’abitazione e 183 per i trasporti” conclude Dona.

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Istat: scende ad agosto la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad agosto la fiducia dei consumatori scende da 116,6 a 116,2. “Dato negativo e inaspettato, ma non preoccupante, vista l’entità del calo. Evidentemente l’effetto vacanze era già scattato a luglio e giugno, quando si era tornati a una vita quasi del tutto normale, con le riaperture e la fine del lockdown, recuperando per la prima volta la fiducia pre-crisi. Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia resta comunque superiore di ben 5,4 punti, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è ancora maggiore di 4,2 punti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Più allarmante, invece, è che le attese sulla situazione economica dell’Italia, che a giugno, con 57, avevano raggiunto il record storico, il valore più elevato dall’inizio delle serie storiche iniziate nel gennaio 1998, e che a luglio, pur calando a 49,4, segnavano il secondo miglior risultato, ora scendono ulteriormente a 39,1, meno anche del dato di maggio 2021, al terzo posto con 42,5. Si tratta comunque del quarto miglior dato di sempre, maggiore di quello del novembre 2015, durante il Governo Renzi, al quinto posto con 27,2. Resta, quindi, un valore ottimo dovuto all’effetto Draghi e Recovery Plan, che però, visto l’andamento calante, va subito consolidato con fatti concreti” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

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Industria: Istat, fatturato giugno +3,1% su mese

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 agosto 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a giugno sale del 3,1% sul mese precedente e del 28,4% su base annua. “Dati ottimi. Non solo è un bene che, dopo il calo congiunturale di maggio, a giugno si sia tornati subito in territorio positivo, ma il rialzo è anche consistente e promettente” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore dell’8,4%, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore del 6,3%. Non solo, ma andando indietro di due anni, rispetto a giugno 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 7,4%, +6,8% su giugno 2018. Insomma, non c’è raffronto che non sia molto positivo” conclude Dona. (By Mauro Antonelli)

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Istat: produzione giugno +1% su mese, +13,9% su anno

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a giugno sale dell’1% sul mese precedente e del 13,9% su base annua. “Dati altalenanti e insufficienti. Già in aprile la produzione aveva recuperato sui valori pre-crisi, con un balzo eccellente, per poi a maggio ridiscendere in territorio negativo. Quindi, anche se a giugno l’andamento sembra positivo, è decisamente troppo presto per cantare vittoria. Bisogna aspettare i prossimi dati per capire se si tratta di un’inversione del trend oppure di un fuoco di paglia” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Peraltro, secondo il nostro studio, è vero che a giugno la produzione è superiore dello 0,3% su febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, peccato che in aprile fosse già maggiore dell’1%. Non per niente i dati di oggi sono inferiori dello 0,7% su aprile 2021. Nel confronto, poi, con i valori pre-crisi del gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, il divario ora è pari all’1,1%, che sale al 6,8% per i beni di consumo non durevoli. Un abisso!” conclude Dona.

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