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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘istat’

Istat: vendite marzo, -0,5% su mese, +5,6% su anno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Maggio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a marzo le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,5% rispetto al mese precedente e salgono del 5,6% su base annua.”Dati negativi. Il rialzo su base annua è solo un miraggio, un effetto ottico dovuto per oltre la metà all’inflazione e per l’altra parte al fatto che lo scorso anno si era ancora in piena pandemia e molti esercizi, come i centri commerciali, erano chiusi nel weekend” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Unico aspetto positivo è che, secondo il nostro studio, le vendite di marzo in valore, nei dati destagionalizzati, restano ancora maggiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, con +2,6%, che rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, con +3,8%. In territorio positivo le vendite anche rispetto a tre anni prima, ossia a marzo 2019, +4,4% nei dati grezzi” conclude Dona.

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Istat: boom occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Maggio 2022

Secondo l’Istat, a marzo 2022 il numero di occupati torna a superare i 23 milioni e il tasso di occupazione si attesta al 59,9%, un record dall’inizio delle serie storiche. “Ottima notizia! Un dato indubbiamente molto positivo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Va detto, però, che vi è sempre uno sfasamento temporale tra l’andamento della produzione e quello dell’occupazione. L’impatto del ciclo economico sui livelli occupazionali risulta differito nel tempo. Insomma, il dato di marzo dell’occupazione non ha ancora scontato il calo congiunturale del Pil del primo trimestre 2022” conclude Dona.

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Istat: scende ad aprile la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 Maggio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile scende per il quarto mese consecutivo la fiducia dei consumatori raggiungendo il valore più basso da novembre 2020. “La sfiducia degli italiani pesa oramai come un macigno sulle possibilità di ripresa economica del Paese e sui consumi dei prossimi mesi. All’effetto caro bollette, caro carburanti e carovita, si è aggiunto quello dell’Ucraina e la paura di possibili razionamenti e di ulteriori speculazioni. Gli italiani hanno paura del futuro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se le attese sulla situazione economica dell’Italia e della famiglia registrano un lieve miglioramento, un rimbalzo scontato visto che a marzo avevano segnato un tracollo record, mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998, ora peggiora il giudizio sulla situazione economica, sia per l’Italia che per la famiglia. Come dire, le attese pessimistiche sono diventate cruda realtà, le previsioni si sono già concretizzate” conclude Dona.

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Industria: Istat, fatturato febbraio +2,8% su mese

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a febbraio sale del 2,8% sul mese precedente e del 20,9% su base annua. “Dato positivo, ma falsato. Il rialzo del fatturato, infatti, in parte è solo un miraggio dovuto al caro bollette di luce e gas e agli extra profitti milionari delle industrie energetiche che gonfiano il fatturato complessivo con un +47,7% su febbraio 2021. Anche per i settori di attività economica, il record spetta alla voce coke e prodotti petroliferi con +51,7%. Peccato che al fatturato di queste poche aziende corrisponda un caro bollette per tutte le altre e costi diventati proibitivi. Nodi che prima o poi verranno al pettine. Per questo, ora che Arera ha ricevuto i contratti di queste compagnie sarebbe il caso che il Governo andasse finalmente a tassare chi ha fatto questi extra profitti da sceicchi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, comunque, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore del 16,3% nei dati destagionalizzati, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore del 14%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto a febbraio 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 21,5%. Insomma, non si può dire che i dati non siano positivi” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, marzo +6,7%

Posted by fidest press agency su domenica, 3 aprile 2022

Secondo i dati provvisori di marzo resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +5,7% di febbraio al +6,7%. “Una catastrofe! Effetto Ucraina! Un’impennata dovuta alle speculazioni scattate dopo il conflitto che rischiano di trasformarsi in un colpo letale per le tasche delle famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Unica magra consolazione, è che i dati dell’Istat non considerano ancora il calo dei prezzi dei carburanti dovuto alla riduzione di 25 cent delle accise scattato dal 22 marzo, visto che le rilevazioni sono effettuale solo il primo e il decimo giorno lavorativo di ciascun mese. Un elemento importante visto che oggi l’Istat dà un rialzo tendenziale del Gasolio per i mezzi di trasporto del 38,3%, con un astronomico +16,4% rispetto a febbraio, mentre per la benzina il rincaro annuo è del 31%, +12% rispetto al mese scorso. Inoltre dal 1° aprile i prezzi del mercato tutelato dell’energia scenderanno su base congiunturale del 10,2% per la luce e del 10% per il gas. Va ricordato che al netto dei beni energetici, ossia luce, gas e carburanti, oggi l’inflazione sarebbe solo al 2,5% e non al 6,7%. Ma questo contenimento futuro degli aumenti non è sufficiente. Su base annua, infatti, luce e gas, stando ai dati di ieri di Arera, salgono rispettivamente del 98,5% e del 68,4% rispetto al secondo trimestre 2021. Per questo il Governo deve in primo luogo prolungare il calo delle accise oltre il 21 aprile attualmente previsto e intervenire ulteriormente su luce e gas, anche con provvedimenti strutturali” prosegue Dona. “L’inflazione a 6,7% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 2369 euro su base annua, 1052 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 654 euro per i Trasporti, 434 per prodotti alimentari e bevande. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 2217 euro, 1055 per l’abitazione, 569 per i trasporti, 391 euro per cibo e bevande, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1894 euro, 990 per l’abitazione, 419 per i trasporti, 323 euro per mangiare e bere. Ma il record spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che hanno un aggravio annuo di 2426 euro, 1247 solo per l’abitazione e alle famiglie numerose con più di 3 figli con una batosta pari a 2648 euro, 475 solo per il cibo” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, febbraio +5,7%

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2022

Secondo i dati definitivi di febbraio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +4,8% di gennaio al +5,7%. “Uno tsunami! Sulle famiglie si è abbattuto un terremoto dagli effetti devastanti per i loro portafogli. Se a questo si aggiunge che l’Istat non ha ancora rilevato le speculazioni scattate dopo la guerra in Ucraina, dato che le rilevazioni si fermano alla terza settimana del mese mentre la guerra è scoppiata il 24 febbraio, il quadro diventa ancora più allarmante” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il Governo deve fare uno scostamento di bilancio e ridurre le accise sui carburanti di almeno 50 cent per intervenire su una delle cause dell’inflazione, quella che insieme a luce e gas sta svuotando le tasche degli italiani e senza le quali l’inflazione oggi sarebbe pari solo al 2,1%” prosegue Dona.”L’inflazione a 5,7% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 2051 euro su base annua, 1018 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 486 euro per i Trasporti, 359 per i prodotti alimentari e bevande, 370 per il carrello della spesa. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1932 euro, 1021 per l’abitazione, 424 per i trasporti, 323 euro per cibo e bevande, 333 per le spese di tutti i giorni del carrrello. In media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1669 euro, 959 per l’abitazione, 311 per i trasporti, 267 euro per mangiare e bere. Ma il record spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con i figli per la cura della casa, hanno un aggravio annuo di 2130 euro, 1208 solo per l’abitazione e alle famiglie numerose con più di 3 figli con una batosta pari a 2307 euro, 393 solo per il cibo, 405 per il carrello della spesa” conclude Dona.

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Istat: produzione industriale gennaio -3,4% su mese, -2,6% su anno

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2022

Secondo i dati resi noti dall’Istat, la produzione industriale a gennaio cala del 3,4% sul mese precedente e del 2,6% su base annua. “Una Caporetto per le nostre industrie dovuta all’effetto bollette. Come per le famiglie, il raddoppio delle fatture di luce e gas registrato da gennaio sta avendo gravi ripercussioni sulle industrie con aumenti dei costi spesso insostenibili che hanno costretto a sospendere molte produzioni per non fare andare in tilt i bilanci dell’impresa. Le conseguenze saranno ancora peggiori nei prossimi due mesi. Se a questo si aggiunge l’effetto della guerra in Ucraina, con speculazioni in corso su tante, troppe, materie prime, il quadro è disastroso e la crescita stimata diventa un miraggio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, infatti, la produzione non solo, come attesta anche l’Istat, è inferiore dell’1,9% rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown dopo che era stata superiore per ben undici volte, ma è anche più bassa nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, -4,5%, e con gennaio 2019, -4,8%. La situazione più grave è per i beni di consumo non durevoli: -6,2% su febbraio 2020, -10,8% su gennaio 2020. Un dato che attesta la difficoltà delle famiglie e la necessità di ridare loro capacità di spesa, frenando i rialzi dei beni energetici e cambiando la politica dei redditi” conclude Dona.

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Istat: in povertà 7,5% delle famiglie

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5% (7,7% nel 2020) per un numero di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4%, come lo scorso anno), confermando sostanzialmente le stime del 2020. “Dati drammatici! Anche se la povertà resta stabile non vuol dire che i valori siano degni di un Paese civile. Nel 2020, infatti, si trattava di un record storico negativo mai raggiunto prima. Il fatto, quindi, che la situazione permanga e non sia migliorata non può certo rassicurarci ” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “A questo va aggiungo che l’inflazione sta esplodendo e, purtroppo, è una tassa invisibile che colpisce spese obbligate come luce, benzina, gas e alimentari, impoverendo soprattutto i meno abbienti” conclude Dona. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5% (7,7% nel 2020) per un numero di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4%, come lo scorso anno), confermando sostanzialmente le stime del 2020. “Dati drammatici! Anche se la povertà resta stabile non vuol dire che i valori siano degni di un Paese civile. Nel 2020, infatti, si trattava di un record storico negativo mai raggiunto prima. Il fatto, quindi, che la situazione permanga e non sia migliorata non può certo rassicurarci ” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “A questo va aggiungo che l’inflazione sta esplodendo e, purtroppo, è una tassa invisibile che colpisce spese obbligate come luce, benzina, gas e alimentari, impoverendo soprattutto i meno abbienti” conclude Dona.

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Istat: vendite gennaio, -0,5% su mese, +8,4% su anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a gennaio le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,5% rispetto al mese precedente e salgono dell’8,4% su base annua.”Dati negativi! Effetto caro bollette. Lo avevamo preannunciato da mesi che con il raddoppio delle fatture di luce e gas iniziato a partire da gennaio ci sarebbero state progressive ripercussioni sui consumi. Una situazione destinata, quindi, a peggiorare indipendentemente dalla guerra, ma che con l’effetto Ucraina e le speculazioni in corso sulle materie prime rischia di esplodere, compromettendo la ripresa in corso. Il rialzo su base annua è solo un miraggio dovuto al fatto che nel gennaio 2021 c’erano ancora il coprifuoco e le misure restrittive agli spostamenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”La notizia positiva è che, nonostante si sia imboccata una strada in discesa, per il momento si resta a livelli superiori a quelli pre-crisi, superando del 2,3% i valori pre-lockdown del febbraio 2020. Inoltre, secondo il nostro studio, le vendite di gennaio in valore ancora superiori sia nel raffronto annuo con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, +0,8%, sia su gennaio 2019, +2,2%. Negative, invece, le vendite non alimentari: -3,1% su gennaio 2020, -2,2% su gennaio 2019″ conclude Dona.

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Inflazione: Istat, febbraio +5,7%

Posted by fidest press agency su martedì, 1 marzo 2022

Secondo i dati provvisori di febbraio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +4,8% di gennaio al +5,7%.”Una calamità! Italia nei guai! Se si considera che nei prossimi mesi potrebbe aggiungersi un effetto Ucraina, il quadro diventa ancor più grave e allarmante. Il Governo deve bloccare questi rialzi catastrofici che stanno svuotando le tasche degli italiani, intervenendo sulle sue cause, ossia luce, gas e benzina, quest’ultima voce del tutto dimenticata dal Premier Draghi e che invece, incidendo sui costi di trasporto, ha effetti sui prezzi finale di tutti i beni, al pari dell’energia che grava sui costi di produzione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Da giugno a febbraio, in appena 8 mesi, l’inflazione è passata da +1,3% a +5,7, più che quadruplicata, 4,4 volte in più, mentre senza i rincari dei beni energetici sarebbe pari solo al 2,1 e al netto anche degli alimentari, su cui i rialzi di luce, gas e benzina incidono indirettamente, sarebbe appena +1,5%” prosegue Dona.”L’inflazione a 5,7% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 2051 euro su base annua, 1015 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 486 euro per i Trasporti, 367 per prodotti alimentari e bevande. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1931 euro, 1018 per l’abitazione, 424 per i trasporti, 330 euro per cibo e bevande, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1668 euro, 955 per l’abitazione, 311 per i trasporti, 273 euro per mangiare e bere. Ma il record spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con i figli per la cura della casa, hanno un aggravio annuo di 2127 euro, 1203 solo per l’abitazione e alle famiglie numerose con più di 3 figli con una batosta pari a 2305 euro, 402 solo per il cibo” conclude Dona.

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Industria: Istat, fatturato 2021 +22,6%

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a dicembre scende del 2,1% sul mese precedente e sale del 14,3% su base annua, mentre nella media del 2021 cresce del 22,6% sul 2020. “Se il 2021 si chiude con dati ottimi, il calo congiunturale di dicembre è un segno premonitore che non fa presagire nulla di buono. Per il 2022, infatti, pesa come un macigno il caro bollette. Gli extra-profitti milionari delle industrie energetiche hanno finora dopato il fatturato complessivo, con un aumento su dicembre 2020 del 58,1%, ma si tratta solo di un effetto ottico. Il raddoppio delle bollette di luce e gas registrato da gennaio, infatti, avrà pesanti ripercussioni su tutte le altre industrie con aumenti dei costi di produzioni spesso insostenibili che manderanno in rosso i bilanci di molte imprese, con effetti disastrosi su produzione e fatturato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In ogni caso per ora non possiamo che essere più che soddisfatti del fatto che si sono interamente recuperati i valori pre-crisi. Secondo il nostro studio, infatti, se si confronta il fatturato del 2021 con quello pre-pandemia del 2019, è superiore dell’8,6%, +10,3% il fatturato interno, +5,5% quello estero. Insomma, si sono interamente e abbondantemente recuperati i valori pre-Covid e pre-lockdown” prosegue Dona.

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Inflazione: Istat, gennaio +4,8%

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2022

Secondo i dati definitivi di gennaio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +3,9% di dicembre al +4,8%.”Una disfatta! Dati disastrosi che inguaiano le famiglie e il Paese, con effetti rovinosi sui consumi e sulla ripresa in corso. Una batosta dovuta ai prezzi di luce, gas e carburanti senza i quali l’inflazione tendenziale sarebbe solo all’1,8% invece che al 4,8%, più di 2 volte e mezza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “L’inflazione a 4,8% significa per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 1711 euro su base annua, 844 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 421 euro per i Trasporti, 270 per mangiare e bere. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1609 euro, 846 per l’abitazione, 367 per i trasporti, 242 per mangiare, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1387 euro, 794 per l’abitazione, 270 per i trasporti, 201 per il cibo e le bevande. Ma il primato della stangata spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con figli per la casa, hanno un aggravio annuo di 1789 euro, dei quali ben 1000 per la sola abitazione” conclude Dona.

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Istat: produzione dicembre -1% su mese, +4,4% su anno

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a dicembre cala dell’1% sul mese precedente e sale del 4,4% su base annua. “Dati altalenanti. Dopo l’andamento negativo di ottobre e positivo di novembre, la produzione scende nuovamente nel confronto mensile, anche se resta in territorio positivo nel confronto con febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, +2% e con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, +0,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ insoddisfacente, però, il fatto che facendo la media dell’anno, come dimostra il nostro studio, si è ancora sotto ai valori pre-crisi. Non deve, infatti, trarre in inganno il fatto che la produzione del 2021 sia salita dell’11,8% rispetto al 2020, mentre nel 2020 sia scesa “solo” dell’11,4% rispetto al 2019, come se questo bastasse a tornare in territorio positivo. Se, infatti, si confrontano i dati del 2021 con quelli del 2019, la produzione totale è ancora inferiore dello 0,9% . Per i beni di consumo non durevoli il gap ammonta addirittura al 6%. Ecco perchè sarebbe stato importante proseguire con una produzione sempre crescente anche nel mese di dicembre, considerato che a gennaio le imprese subiranno il contraccolpo del caro bollette” conclude Dona.

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Inflazione: Istat, gennaio +4,8%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 febbraio 2022

Secondo i dati provvisori di gennaio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +3,9% di dicembre al +4,8%.”Un rialzo stratosferico e disastroso! Si tratta di una Caporetto per le tasche delle famiglie. Da giugno a gennaio, in appena 7 mesi, l’inflazione è passata da +1,3% a +4,8, 3,7 volte in più, e questo per colpa dei rincari dei beni energetici, senza i quali oggi l’inflazione sarebbe pari solo all’1,8%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Una catastrofe che rallenterà la ripresa in corso, per colpa dei minori consumi, indispensabile per far far fronte all’impennata dei prezzi. L’inflazione a 4,8% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 1715 euro su base annua, 840 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 416 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1611 euro, 843 per l’abitazione, 362 per i trasporti, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1389 euro, 791 per l’abitazione e 266 per i trasporti. Ma il record spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con i figli per la cura della casa, hanno un aggravio annuo di 1783 euro, 996 solo per l’abitazione” conclude Dona.

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Istat: giù partecipate pubbliche

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2019 le unità economiche partecipate dal settore pubblico sono 8.175, il 3,9% in meno rispetto al 2018.”Calo del tutto insufficiente. Vorremmo sapere che fine ha fatto il famoso obiettivo sbandierato ai 4 venti di avere massimo 1000 partecipate” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il dato negativo reso noto oggi, è che sono ancora 590 su 8175, il 7,2%, le partecipate pubbliche non attive che hanno presentato il bilancio ma hanno zero addetti, mentre la notizia veramente scandalosa, scovata dalla nostra associazione analizzando con cura il report, è che, nei settori dell’industria e dei servizi, sono ben 1.536 su 5779, ossia il 26,58%, le imprese a partecipazione pubblica che, pur essendo attive, hanno zero addetti” prosegue Dona. “Ci domandiamo, avendo zero addetti, cosa facciano esattamente e quale sia la loro effettiva utilità” conclude Dona.

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Istat: “Calo fiducia consumatori e imprese”

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 gennaio 2022

“Il calo dell’indice di fiducia di consumatori e imprese rilevato dall’Istat è un dato da non sottovalutare. È necessario il massimo impegno del Governo per contenere il più possibile le ricadute degli aumenti di energia e materie prime su crescita, inflazione e occupazione.”. Lo scrive su Twitter Simone Baldelli, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, commentando i numeri forniti oggi dall’istituto di statistica. https://www.facebook.com/simonebaldelli.it/

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Istat: produzione novembre +1,9% su mese, +6,3% su anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a novembre sale dell’1,9% sul mese precedente e del 6,3% su base annua.”Dati buoni. Dopo l’andamento negativo di ottobre, quando la produzione era scesa sotto i valori pre-pandemia del gennaio 2020, ora si torna in territorio positivo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, infatti, a novembre la produzione è superiore non solo del 3% su febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, traguardo raggiunto molto spesso, esattamente otto volte, ma ora il livello della produzione torna ad essere superiore anche nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, +1,6%. Solo per i beni di consumo si resta con dati negativi, con un calo di quelli non durevoli dell’1,8% sui valori pre-crisi. Insomma, le nostre industrie vanno bene, ma sono i consumi a frenare la ripresa. Per questo si deve ridare capacità di spesa alle famiglie, frenando i rialzi dei beni energetici e cambiando la politica dei redditi” conclude Dona.

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Istat: vendite novembre, -0,4% su mese, +12,5% su anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Secondo i dati Istat resi per il mese di novembre le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,4% rispetto al mese precedente e salgono del 12,5% su base annua.”Dati preoccupanti. Se è positivo che per la terza volta consecutiva si siano interamente recuperati i valori pre-crisi, non solo superando i valori pre-pandemia del gennaio 2020, cosa successa frequentemente, ma anche le vendite registrate a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, quello che allarma è il calo congiunturale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, sul Black Friday prevale l’effetto caro bollette e il rialzo dei prezzi che hanno iniziato a svuotare le tasche degli italiani. Anche se per la variazione congiunturale i dati sono destagionalizzati, ossia depurati della componente stagionale e degli effetti di calendario, è comunque evidente il flop del Black Friday e del Cyber Monday, come riprova il confronto con novembre 2020, basato sui dati grezzi. La peggior performance annua, infatti, addirittura in territorio negativo nonostante nel 2020 ci fossero ancora forti limitazioni legate al Covid, è quella delle Dotazioni per l’informatica e telefonia. Non va molto meglio per un altro settore che di solito faceva da traino al Black Friday, come Elettrodomestici, radio e tv che si colloca solo in nona posizione nella top ten dei rialzi” prosegue Dona.”Secondo il nostro studio, comunque, le vendite di novembre in valore restano maggiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, +1,8%, che rispetto a gennaio 2020, +3,1%” conclude Dona. By Mauro Antonelli

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Istat: sale a dicembre la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a dicembre sale la fiducia dei consumatori. “Dati altalenanti e incerti. Se da un lato migliora il giudizio sulla situazione economica dell’Italia, dall’altro peggiorano le attese. Per la famiglia, invece, succede l’opposto: peggiora il giudizio e migliorano le attese. Insomma, manca una direzione univoca. Ad esempio, gli italiani pensano ci siano più opportunità di risparmiare ma meno di acquistare beni durevoli. Prevale l’incertezza e il clima economico nel complesso scende” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Industria: Istat, fatturato ottobre +2,8% su mese

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a ottobre sale del 2,8% sul mese precedente e del 16,9% su base annua. “Dati ottimi. Per l’ottava volta consecutiva il fatturato è superiore ai valori pre-crisi sia di gennaio che di febbraio 2020. Un’onda positiva iniziata a marzo 2021 e che non si è ancora infranta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, infatti, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore del 13,3%, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore dell’11,3%. Ancora meglio per il fatturato interno che segna, rispettivamente, +17,1% e +14,8%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto a ottobre 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 15%, +14,6% su ottobre 2018” prosegue Dona. “Preoccupa, invece, il crollo dei mezzi di trasporto, con un pesante -12% su base annua” conclude Dona.

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