Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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Posts Tagged ‘istituzionale’

Castelli, “Rinnovato clima di collaborazione istituzionale”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Roma – “Con Comuni, Città Metropolitane e Province, nei mesi scorsi, abbiamo avviato un percorso importante per arrivare ad una revisione di struttura e funzioni di queste realtà. Un percorso che passa anche attraverso la riforma del Testo Unico degli Enti Locali, su cui continueremo a lavorare, con la Conferenza Stato-Città, in un rinnovato spirito di collaborazione istituzionale”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, alla riunione di insediamento della Conferenza Stato-Città, tenutasi al Viminale.

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Doppia visita istituzionale: Usa – Russia

Posted by fidest press agency su sabato, 19 ottobre 2019

Parma L’Ateneo ha ricevuto delegazioni della Delaware Law School della Widener University (USA) e della Russian Presidential Academy of National Economy and Public Administration – RANEPA
Per la Delaware Law School della Widener University sono arrivati in Ateneo i docenti Eileen Greena-Piretti e Anthony P. Doyle, in occasione di un incontro istituzionale programmato dalla Pro Rettrice all’Internazionalizzazione Simonetta Anna Valenti, e coordinato da Malaika Bianchi, docente del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali e componente della Commissione Internazionale del Dipartimento, e da Alessandro Bernazzoli, Responsabile della U.O. Internazionalizzazione.All’incontro hanno partecipato anche i docenti Fabio Salvatore Cassibba ed Emanuele Castelli del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali e Pier Luigi Marchini del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, e Giovanna Colangelo della U.O. Internazionalizzazione.Nel meeting, che si è svolto all’Erasmus International Home, si è discusso sulle possibili opportunità di collaborazione tra le due istituzioni per l’avvio di un programma di doppio titolo nell’ambito della laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, oltre che dell’attivazione di scambi di studenti delle discipline giuridiche ed economiche.È stata inoltre confermata la presenza dell’Ateneo di Parma, nella persona del Prof. Cassibba, alla prossima Legal Scholars Academy in programma dal 21 ottobre nell’Ateneo statunitense.
La delegazione della Russian Presidential Academy of National Economy and Public Administration – RANEPA era invece composta dalle docenti Natalia Abramova, Director School of Public Policy and Mangement, e Elena Prokhorova, Director English Language Undergraduate Programs. L’incontro istituzionale è stato coordinato dal Delegato del Rettore per i Doppi Titoli, Guglielmo Wolleb, e da Alessandro Bernazzoli, Responsabile della U.O. Internazionalizzazione.RANEPA è tra le maggiori università russe e l’unica che vanta il titolo di “Presidential”, in forza della sua diretta dipendenza dal governo russo.

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II edizione del Corso su “Il Galateo Istituzionale”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

Roma Lunedì 7 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, si terrà la II edizione del Corso su “Il Galateo Istituzionale” a cura del Cons. Massimo Sgrelli, presso la sede della SIOI a Palazzetto di Venezia – (Piazza San Marco, 51, Roma)
Il Corso traccia un percorso volto a fornire istruzioni semplici ma indispensabili per una condotta istituzionale efficace sia nel settore pubblico che nel privato.L’iniziativa è rivolta ai dirigenti, ai funzionari della Pubblica Amministrazione, delle Ambasciate estere in Italia, ai giornalisti e a coloro che svolgono funzioni pubbliche o offrono servizi pubblici, che pertanto devono maturare una coscienza istituzionale.Programma:
• IL COMPORTAMENTO ISTITUZIONALE – Confini, fonti e contenuti. Un po’ di storia delle forme nazionali. Gli odierni fattori di crisi.
• I SIMBOLI – Primo atto di un comportamento istituzionale è il rispetto dei simboli: quali e come.
• SOLENNITÀ’ – Come celebrare valori.
• DIGNITÀ’ – La “pari dignità sociale” dell’articolo 3 della Costituzione e le dignità pubbliche riconosciute.
• REGOLE DI FORMA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI – Non ci facciamo riconoscere!
• RELAZIONI INTERPERSONALI PUBBLICHE – Come attivare, mantenere e favorire le relazioni.
• FORME DELLA CORRISPONDENZA – Verba volant sed scripta manent.
• LA GLOBALIZZAZIONE DELLE FORME – Noi occidentali non siamo più egemoni neppure nelle forme.
La quota di partecipazione è di euro 350,00.

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Riscaldamento climatico e irresponsabilita’ istituzionale

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2016

onu assembleaSi’, proprio irresponsabilita’ istituzionale si puo’ chiamare quella a cui stiamo assistendo in questo periodo da parte di chi, preposto alla nostra amministrazione e tutela, sta solo prendendo fatalisticamente atto della situazione da lui stesso determinata. Sulla carta, per carita’, ne scrivono e ne dicono tante, ma i fatti vanno in direzione opposta. Stiamo parlando degli effetti del riscaldamento climatico, con aumenti di temperature e sconvolgimento degli assetti di ogni livello, che ci stanno portando a malattie e morte piu’ velocemente di quanto ci dicono.
Centinaia di iniziative in sede ONU, impegni sottoscritti o da sottoscrivere, accordi bilaterali e multilaterali, una marea di incontri con dispiego di mezzi ed energie che, visti i risultati degli studi che per fortuna continuano ad essere fatti, smentendo il piu’ autorevoli dei capi di governo nel mondo, il neo-presidente Usa, continuano a non servire a niente…. Perche’ alla drammaticita’ della situazione le iniziative che vengono prese sono tutt’altro che radicali; o meglio: lo sembrano, ma solo in una logica emergenziale, quindi tamponi di falle che nessuno al momento sembra abbia voglia di estirpare. Il prezzo per l’estirpazione sarebbe molto alto, ma non ci sono alternative. Stiamo parlando di provvedimenti restrittivi di molte liberta’ di fare male agli altri di cui ci siamo abituati e fanno parte del nostro DNA: dai nostri consumi quotidiani in alimenti, energie, divertimenti alle politiche (e incentivi verso le stesse) da parte dei singoli governi e Stati.L’ultimo campanello d’allarme, se ancora non fossero bastati quelli delle settimane scorse in diverse singole citta’ italiane e di tutto il mondo (Pechino e’ proprio oggi in condizioni pietose), ci viene sempre da dentro casa, dall’Agenzia europea dell’Ambiente (Aea) che, sostanzialmente ci dice che e’ ancora lontano il tempo di trasporti puliti ed intelligenti in Europa: smog, traffico e rumore continueranno a mettere sotto pressione l’ambiente e gli ecosistemi oltre ad essere una conclamata minaccia per la salute delle persone (nell’ultimo decennio più di 400mila morti premature all’anno sono ascrivibili all’inquinamento dei trasporti).
E noi -individui e governi- fatalisticamente continuiamo a comprare autovetture inquinanti (pur con le burlette degli euroX, con le “x” che aumentano a vista d’occhio)… E tutti gli altri fatalismi dei nostri suicidi comportamenti quotidiani, mentre amministratori e responsabili si assolvono ogni giorno e/o continuano nelle scaramucce politiche (ladri, non ladri, farabutti, corruzione, disonesti, finti-onesti etc.) con tanto di rilievo mediatico offuscato da una sorte di sindrome di gazzettiere del potere (maggioranza od opposizione, poco rileva).Noi, quelli del 2+2=4, restiamo a bocca aperta col pericolo di farcela riempire dallo smog e dalle parole che occultano lo stesso mettendolo sotto il tappeto. Quando ci facciamo una ferita, indipendentemente da come e dove, il primo e immediato istinto e’ quello di curarcela. Invece assistiamo a ferite sempre piu’ lacere che vengono lasciate verso la cancrena e l’estensione in tutto il corpo (civile, ambientale, politico, sociale ed economico, nella fattispecie); invece del benefico disinfettante o dei punti di sutura, tutto rimane li’. C’e’ qualcosa che non torna, e quindi ecco la tendenza a far da se’, quasi sempre in modo suicida, cioe’ fregandosene dei propri figli e nipoti e ballando e festeggiando come fosse stata gia’ annunciata la fine del mondo e non avessimo altro da fare che godercela fino all’ultimo secondo. Un far da se’ la cui responsbailita’ e’ individuale e collettiva, dove quest’ultima si manifesta nei modi che abbiamo evidenziato, con la non-informazione e l’incoscienza istituzionale.
E quindi, ecco che ci dicono: non circolate in auto il giorno x ma solo il giorno y, abbassate la temperatura del termosifone in casa a 18 (ma chi lo fa?), mentre continuano a produrre automobili inquinanti e a venderle come se nulla fosse, continuano a non fare piste ciclabili, continuano a non incentivare la mobilita’ ecologica, continuano a non organizzare bene le raccolte differenziate dei rifiuti, continuano ad investire nell’energia fossile e se ti azzardi a fare qualcosa di diverso individualmente, ti arrivano delle staffilate economiche che difficilmente puoi reggere (la “moda” bio o simile, ha un costo economico e sociale).
Il nostro e’ un appello disperato? Puo’ darsi. Ma non vogliamo essere complici. Candide volteriano? No! Piccoli messaggi agli individui. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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M5S e comunicazione istituzionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 Maggio 2013

In seguito alla mia e-mail sul tema della comunicazione da parte del Movimento cinque stelle e la mia proposta per come renderla operativa alcuni mi hanno scritto e telefonato chiedendomi maggiori particolari. Mi limito, per ragioni di spazio, a indicare solo una delle tre modalità da me proposte. Essa riguarda La “comunicazione istituzionale”. A mio avviso va affidata a un’agenzia giornalistica che provveda a tenere, dal lunedì al venerdì, una conferenza alle ore 10 presso la sala stampa della camera e alle 11, in quella del senato per poi trasferirsi alle 12 presso l’Associazione stampa estera. Il suo compito deve essere quello di fare il punto sulle proposte di legge del Movimento e più in generale dell’attività parlamentare e dei rapporti istituzionali per sfatare anche quel luogo comune che vuole i cittadini parlamentari del movimento dei “dilettanti allo sbaraglio”. Si prevede un organico molto snello costituito da due portavoce di cui uno del senato e l’altro della Camera del Movimento e moderati dal giornalista dell’Agenzia stampa che dovrà offrire la sua disponibilità a titolo gratuito. Come agenzia ho proposto la Fidest, da me diretta, che fin dalla sua costituzione, 24 anni fa, non è allineata ai partiti e non ha mai avuto contributi pubblici e si avvale di collaborazioni volontarie e gratuite e dispone di otto Centri studi tematici sul welfare, l’istruzione, la politica, la terza età, i giovani, ecc. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Tv Digitale: Switch off Nord Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Adiconsum sta ricevendo da tantissimi consumatori, visitatori dello stand itinerante e del portale online di Adiconsum “Digitale chiaro”, segnalazioni relative al comportamento non ottimale e non rispettoso della corretta informazione degli installatori d’antenna. I casi eclatanti riguardano Milano dove sono presenti solo 2 installatori e il Veneto che indica installatori solo in due province. Gli accordi presi a livello istituzionale con i rappresentanti di categoria – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – prevedono che il passaggio alla tv digitale non debba creare timori eccessivi fra gli utenti, per evitare inutili  e costosi interventi all’antenna. Purtroppo ci risulta che in molte aree del nord Italia la tendenza sia quella invece di diffondere  false notizie circa indispensabili nuovi orientamenti delle antenne di ricezione per cambi di allocazione dei ripetitori, senza i quali sarebbe impossibile vedere la tv dopo lo switch off, il tutto creato con lo specifico scopo di fare interventi presso le famiglie prima dello switch off, incrementando il fatturato degli artigiani interessati. I maggiori danneggiati sono proprio le fasce di cittadini con minor reddito che ovviamente credono a chi si dice esperto. Adiconsum ribadisce  che con gli impianti singoli,  se la visione dell’analogico è ottimale, non servono adeguamenti all’antenna e che, comunque, eventuali interventi devono essere effettuati dopo lo spegnimento dell’analogico. Adiconsum ha chiesto a CNA e Confartigianato – prosegue Giordano – di intervenire per porre fine a tali speculazioni, organizzando un’immediata campagna stampa informativa.

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Bossi-Alemanno: una pace poco istituzionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2010

Dichiarazione del senatore Raffaele Ranucci (PD)  “Se questa iniziativa fosse stata una cosa seria, si sarebbe svolta in Campidoglio, dove il sindaco poteva ricevere Bossi in modo istituzionale, senza insopportabili claque e pranzi folkloristici”. Lo dichiara il senatore del PD Raffaele Ranucci a proposito del pranzo in piazza Montecitorio fra il ministro Umberto Bossi e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.  “La Lega – prosegue Ranucci – continua a prendere in giro non soltanto i cittadini di Roma ma anche i suoi elettori promettendo una pace in nome del federalismo pronta a mutare opinione al primo accenno di ritorno alle urne”.  “Tutto questo – conclude il parlamentare del PD – nella giornata in cui, dopo aver cambiato repentinamente idea, Alemanno abbraccia la battaglia del PD contro l’istituzione dei pedaggi sul GRA, misura peraltro che la Lega ha votato e sostenuto con forza in Senato. Roma è una cosa seria e va difesa in modo serio”.

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Calamità nel messinese e il ping pong istituzionale

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

Mentre il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, afferma che << in otto anni L’Aquila sarà più bella e sicura di prima >>, nei paesi dei Nebrodi colpiti dal nubifragio dell’ottobre 2009 e dalla frana del febbraio 2010 si continua a “giocare” con le vite della gente e a cercare in giro per l’Italia le ordinanze che dovrebbero stanziare i fondi per la ricostruzione dei territori colpiti. L’ordinanza che stanzia i fondi per il Comune di San Fratello, ad esempio, dovrebbe essere ferma a Palermo o a Roma, ancora non si riesce ad individuarne le responsabilità. Intanto le famiglie hanno dovuto abbandonare non solo i luoghi di provenienza, perché rimaste senza le proprie abitazioni, ma anche gli alberghi in cui erano alloggiate perché indisponibilità di fondi. Nel messinese, si è preso atto, che non è possibile rifondare le città colpite dalle calamità per carenza di spazi disponibili e la messa in sicurezza degli edifici esistenti disastrati è troppo onerosa. San Fratello, Scaletta Zanclea e Giampilieri sono destinati a scomparire del tutto? Nella questione si inserisce con rabbia il Presidente del Movimento per il Sud, Antonino Calì, sostenendo che << la risposta sta in quella “maledetta” ordinanza che, partendo da San Fratello, dovrebbe dare il via libera alla ricostruzione dei comuni franati. All’ordinanza, che stanzierebbe 30 milioni di euro per tutti i comuni interessati (ce ne vorrebbero 60 milioni solo per San Fratello), si dice che manchi solamente la firma del Presidente del Consiglio, quel Presidente che nel messinese e in Sicilia ha conseguito eclatanti risultati elettorali. Altre fonti sostengono che, invece, manchi la firma del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Un rimbalzo di responsabilità, insomma, che non fa altro che aumentare sempre di più quel divario di sociale che ha sempre contraddistinto il perire del Sud e della Sicilia in particolare. Le cose qui non funzionano perché non c’è la volontà di farle funzionare. Anziché pensare a rimpasti di Giunta e a strategie di potere varie, il nostro caro Presidente della Regione dovrebbe battere i pugni per ottenere il dovuto rispetto per la Sicilia, quel rispetto che i siciliani si sono guadagnati rispondendo sempre per primi alle raccolte dei fondi da inviare alle altre regioni colpite dalle calamità naturali >>. (fonte Movimento per il Sud)

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