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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘istituzioni europee’

La piattaforma made in Italy entra nel portafoglio dei prodotti utilizzati dalle Istituzioni Europee

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

L’European External Action Services (EEAS), il servizio dell’Unione europea responsabile per gli affari esteri, che ha sempre ritenuto cruciale il tema della cybersecurity, ha scelto i prodotti dell’italiana Boole Server in un momento di svolta nel panorama della protezione dei dati.
Dopo aver confrontato e svolto approfondite verifiche sui diversi prodotti, il made in Italy proposto dal provider italiano di soluzioni di data centric protection con BooleBox ha prevalso anche sui big della Silicon Valley come migliore piattaforma innovativa per la collaborazione e condivisione dei file che, grazie alla cifratura di livello militare, è in grado di fornire all’utente il controllo assoluto sui dati personali e aziendali, impedendo qualsiasi forma di accesso non autorizzato a file ed e-mail sia dall’esterno che dall’interno dell’azienda.
«Essere tra i fornitori scelti dalle Istituzioni Europee nel campo della sicurezza informatica è uno dei migliori riconoscimenti del serio lavoro portato avanti negli anni da Boole Server e sicuramente uno stimolo per continuare su questo percorso» commenta Valerio Pastore, fondatore e presidente del provider italiano. «Il nostro impegno quotidiano da ormai dieci anni, certificato anche dal recente contratto sottoscritto con l’EEAS, è essere un partner tecnologico affidabile su cui poter contare anche per agevolare le compliance come quella della General Data Protection Regulation (GDPR). La scadenza del 25 maggio, data dalla quale il Regolamento voluto dalla Commissione Europea per rafforzare e unificare le norme sulla protezione dei dati personali dei propri cittadini, è davvero vicina e noi continuiamo a investire competenze e risorse per accompagnare partner e clienti nell’adempimento».Boole Server, inoltre, ha recentemente annunciato anche di aver chiuso il 2017 con un aumento del fatturato pari a +92% rispetto all’anno precedente grazie alla continua ricerca, al costante sviluppo di software sempre più performanti e innovativi, mirati alla protezione assoluta dei dati e delle informazioni sensibili e riservate.

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“Riflettere sul futuro dell’Europa”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

europa-comunitariaMilano. “Nel corso della mattina abbiamo affrontato le questioni relative alla Brexit, e vorrei sottolineare che dobbiamo ragionare sul perché c’è stata la Brexit: quali sono le ragioni sociali che hanno portato alla Brexit? Non è, infatti, sufficiente dire che il Regno Unito nei prossimi anni subirà delle conseguenze pesanti dal punto di vista economico in seguito alla scelta di uscire dell’Europa per evitare che ci siano altre rotture nell’UE. Dobbiamo, invece, fare i conti con le ragioni di fondo della Brexit e queste stanno in una rottura del rapporto di fiducia tra i cittadini, le istituzioni europee e l’Unione stessa. Questo rapporto è in crisi da tempo. L’Europa nella sua fase iniziale di costruzione è stata vissuta per una gran parte dei cittadini come una straordinaria opportunità ed è stata davvero una straordinaria opportunità. Le giovani generazioni vivono come normali cose che si sono costruite nel tempo (la libera circolazione, l’Erasmus…). Oggi, però, di fronte alla crisi e all’incertezza del futuro, l’Europa è stata vissuta e presentata come un vincolo. Si è discusso dei vincoli di bilancio, il controllo sulla spesa pubblica, le norme che impongono agli Stati di sistemare in tempi certi i conti e questo si è tradotto nell’avere meno risorse da investire e interventi pesanti per riequilibrare il sistema previdenziale. L’Europa, dunque, è stata vissuta dai cittadini esclusivamente come una costrizione. Oggi, quindi, il punto è capire come si ricostruisce un’Europa che deve essere vissuta come fonte di opportunità”. Lo ha detto il senatore PD Franco Mirabelli (Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato) all’incontro “Riflettere sul futuro dell’Europa” organizzato dal Consiglio Regionale della Lombardia.“Abbiamo bisogno di costruire un’Europa politica perché l’Europa economica e finanziaria oggi hanno creato un distacco. Proseguendo in questa direzione, l’Europa si indebolirà ulteriormente. – ha proseguito Mirabelli – Di fronte alla crisi, alle difficoltà dell’oggi e di fronte ai grandi problemi che l’Europa mostra di non saper affrontare in maniera unitaria, si sono create delle situazioni per cui ha prevalso la risposta antistorica e sbagliata del tornare indietro, rinchiudendosi nei vecchi confini nazionali e nel protezionismo che è il contrario di ciò che occorrerebbe fare”.“Sono molti i grandi temi su cui l’Europa può fare bene la propria parte. – ha puntualizzato il senatore PD – La sicurezza è uno di questi. Oggi c’è una grande domanda di sicurezza di fronte agli attacchi terroristici e l’Europa deve saper dimostrare di poter affrontare questo problema in maniera coesa. Lo sforzo che si sta facendo per costruire una difesa europea è sicuramente un segnale importante in questo senso. Un altro segnale importante è rimettere mano al Trattato di Dublino perché implica l’affermare che tutti si devono occupare dell’immigrazione, in quanto non può essere un problema che viene delegato soltanto ai Paesi di confine o di approdo dei migranti. Un altro grande tema riguarda la possibilità di costruire davvero un ragionamento unitario sulla fiscalità ma, soprattutto, dobbiamo occuparci di Europa sociale in maniera un po’ diversa da come è stato fatto fino ad ora se si vuole ricostruire una credibilità. La questione dei diritti dei lavoratori, ad esempio, è un tema di cui l’Europa deve tornare ad occuparsi. L’Europa, infatti, non può soltanto affermare che il sistema previdenziale italiano deve stare in equilibrio ma deve anche sostenere che i salari in Italia e negli altri Paesi abbiamo lo stesso livello. Non ci può essere una competizione tra Paesi europei sui diritti del lavoro o sul costo dei salari”.“Un aspetto importante – ha concluso Franco Mirabelli – riguarda l’assetto istituzionale dell’Unione Europea. Costruire un’Europa politica vuol dire costruire un meccanismo diverso da quello attuale rispetto alla rappresentanza. Oggi ci sono tre organismi: Parlamento Europeo (eletto dai cittadini), Commissione Europea e Consiglio Europeo (formato dai Governi dei singoli Stati) e chi decide realmente è sempre il Consiglio mentre dobbiamo spostare sul Parlamento Europeo il potere decisionale perché è lì che i cittadini hanno scelto i propri rappresentanti attraverso il voto. Probabilmente anche il Presidente della Commissione Europea sarebbe bene che venisse eletto dai cittadini per dare un vero peso politico all’Europa. L’Europa deve diventare, quindi, un luogo in cui un vero organismo democratico decida per tutti sulle grandi questioni e agli Stati nazionali siano riservate alcune competenze”.

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VIII Forum delle Telecomunicazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2009

Roma  11 Giugno 2009 – ore 9.00  Grand Hotel Parco dei Principi – Via G. Frescobaldi 5. Il Forum intende offrire un’utile occasione di confronto per i protagonisti e gli operatori del settore TELCO, delineando lo scenario di mercato e analizzando stato attuale e trend di sviluppo in una prospettiva italiana ed europea. Il mondo delle telecomunicazioni è in costante evoluzione e il paradigma delle Next Generation Network e il fenomeno della convergenza inaugurano nuove opportunità di crescita e possibili sinergie. Durante le diverse sessioni e tavole rotonde in cui si articolerà il Forum, verranno approfondite tematiche di grande attualità, quali scenario e prospettive di riforma a livello europeo, scelte industriali, convergenza tecnologica e convergenza dei servizi. Esponenti del Governo, rappresentanti delle istituzioni europee e delle Authorities, esperti del mondo accademico e top manager di importanti operatori TLC nazionali e internazionali interverranno nel corso dell’evento e condivideranno le proprie esperienze nel settore.  Il ruolo del settore TLC, quale importante volano per l’innovazione tecnologica dell’intero Paese, verrà esaminato da Oscar Cicchetti – Domestic Market Operations, Telecom Italia, Alberto Calcagno – Direttore Generale, Fastweb, ed Enzo Savarese – Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.  Altro tema focale che verrà approfondito nel corso del Forum è quello della convergenza tecnologica e in particolare dello sviluppo delle NGN e della convergenza tra reti e piattaforme IT. Due tavole rotonde coinvolgeranno keynote di rilievo in ambito TLC: Stefano Nocentini – Direttore Network, Telecom Italia, Andrea Podda – Chief Technology Officer, Tiscali Italia, Alberto Lotti – Chief Technology Officer, Alcatel-Lucent, Stefano Grillo – Head of Sales Converged Core, South East Europe, Nokia Siemens Networks, Andrea Casini – Vice President Sales and Marketing EMENA, Andrew, Fabio Iaione – Country Manager, Qualcomm Italia, Federico Protto – Head of Telecommunications Services & Solutions, T-Systems Italia, Guido Roda – Chief Information Officer,  Fastweb, e Mario Frullone – Direttore Ricerche, Fondazione Ugo Bordoni. Parteciperà al dibattito anche Renato Brunetta – Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, che interverrà in merito al piano eGov 2012 e all’upgrade della rete. Il Forum è organizzato in partnership con alcune aziende leader nel settore TLC, che saranno presenti in qualità di sponsor: ONDA Communication, Qualcomm, T-Systems Italia, Symantec, Alcatel-Lucent, Nokia Siemens Networks, ZTE, Ericsson, Andrew e Accenture.

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Lampedusa: Frontiera D’europa

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2009

Dal 25 al 27 marzo una serie di incontri sull’isola ad iniziativa della Caritas Italiana, dalla Chiesa locale e dalle Caritas diocesane un segno di vicinanza, che si affianca all’impegno concreto e quotidiano Questo è il messaggio che Caritas Italiana.  Un messaggio che assume un valore speciale perché si compie un’attività ordinaria in un contesto così segnato dalla straordinarietà e dall’emergenza; ma è un messaggio che rafforza anche l’azione dispiegata giorno per giorno dalle Caritas su tutto il territorio italiano. Lampedusa vive una situazione molto complicata, per tanti aspetti: la comunità locale affronta la sfida di riuscire a ritagliarsi un’identità altra dal luogo di approdo e di trattenimento di migranti; contemporaneamente il resto del contesto siciliano non è esente dalla questione, così come non lo sono il paese intero e le istituzioni europee. Lampedusa, in effetti, è il centro da cui dipartono, o in cui confluiscono le questioni degli arrivi di migranti verso l’Europa e quindi a partire dal piccolo, a macchia d’olio, la questione si amplia, travalicando i ridotti confini dell’isola, giungendo a chiamare in causa l’Europa tutta.  Una delegazione di Caritas Italiana, infine, ha in programma una visita al Centro di identificazione ed espulsione dell’isola.

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