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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘istituzioni finanziarie’

Reti amiche: tra palazzo Vidoni e Icbpi

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2010

Il Capo Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’Innovazione tecnologica Renzo Turatto e il Direttore Generale dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane Giuseppe Capponcelli hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo d’intesa per l’erogazione ai cittadini e alle imprese di diversi servizi delle Pubbliche Amministrazioni attraverso “Reti Amiche”. L’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI) è la società a capo di un gruppo bancario che fornisce servizi e infrastrutture per la competitività e la crescita di banche, istituzioni finanziarie e assicurative, imprese e Pubblica Amministrazione. Attraverso le proprie controllate e  partecipate opera principalmente su quattro asset: sistemi di pagamento, monetica (carte di pagamento, ATM, POS)  securities services e servizi di outsourcing informatico e consulenza specializzati. ICBPI, nell’ambito del programma Reti Amiche, fornirà la rete accessibile su tutto il territorio e gli strumenti funzionali e di facile utilizzo per consentire al cittadino e alle imprese di usufruire dei servizi della PA.L’accordo, pienamente coerente con il ruolo che ICBPI  ricopre nel fornire efficienza e innovazione a clienti che sostengono lo sviluppo delle realtà locali del Paese, prevede lo sviluppo dell’erogazione di servizi pubblici verso i dipendenti, i cittadini e le imprese clienti attraverso i canali propri e delle banche socie e/o clienti  di ICBPI.
Il progetto “Reti Amiche”, creato e promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, agevola il rapporto tra il cittadino e la PA. Reti Amiche offre  ai clienti dei servizi pubblici i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie dell’informazione e presenta la comodità di utilizzare reti già esistenti, vicine a casa, amichevoli, senza costi aggiuntivi. Il risultato è una migliore qualità del servizio  con minori costi, un servizio efficiente utilizzabile dai cittadini che hanno minor dimestichezza con Internet o che hanno minore mobilità fisica, l’apertura delle reti pubbliche alla collaborazione non solo tra di loro ma anche con le reti private. La firma del protocollo di oggi rafforza ancora di più i 60.000 sportelli Reti Amiche già attivi sul territorio nazionale grazie agli accordi già siglati nei mesi scorsi, tra gli altri, con Poste, Tabaccai e Unicredit.

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Addebiti diretti “made in Svizzera” per l’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

Zurigo SIX Group, il fornitore svizzero di infrastrutture per i mercati finanziari, offrirà un servizio di addebito diretto compatibile con la SEPA in collaborazione con la SECB (Swiss Euro Clearing Bank) di Francoforte, a partire dal 2 novembre 2009. L’offerta è rivolta alle istituzioni finanziarie in Svizzera e in altri 30 paesi all’interno della SEPA (area unica pagamenti in euro) che desiderano offrire ai propri clienti la possibilità di incassare addebiti diretti standardizzati in euro in tutta Europa.  Il nuovo pacchetto di servizi collettivo è stato sviluppato da SIX Interbank Clearing e SIX Paynet insieme a SECB per conto del centro finanziario svizzero e con la partecipazione delle istituzioni finanziarie svizzere. Il servizio offre alle istituzioni finanziarie di qualsiasi dimensione l’opzione di appaltare l’elaborazione degli addebiti diretti SEPA. SIX Group e SECB forniscono i requisiti tecnici per l’elaborazione degli addebiti diretti SEPA in tutta Europa secondo le norme. Ciò significa che le istituzioni finanziarie in tutta la zona SEPA potranno introdurre addebiti diretti in euro per i propri clienti in modo semplice, veloce ed economico, senza dover effettuare adattamenti costosi alla propria infrastruttura interna di movimento dei pagamenti (ad esempio, le applicazioni di e-banking).
Informazioni sulla SEPA  L’Unione europea e la Banca centrale europea stanno avanzando con la creazione dell’area unica pagamenti in euro (SEPA). Al contempo, è in corso l’armonizzazione dei contesti legali e delle norme tecniche per le transazioni di pagamento elettroniche. Tali sforzi sono volti a rendere più liberi e aperti i mercati della zona euro.  Il primo passo in tal senso è stato compiuto dal Consiglio europeo per i pagamenti (EPC) con l’introduzione dei bonifici SEPA in 31 paesi europei, compresi Svizzera e Liechtenstein, nel gennaio 2008. Gli addebiti diretti SEPA verranno lanciati nel novembre del 2009, seguiti nel 2010 dai pagamenti con carta SEPA.

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Le riforme di Obama

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2009

Forzando potremmo dire: Obama ha seguito i consigli dei manager italiani. Infatti, un campione rappresentativo di dirigenti italiani intervistati da Manageritalia a fine anno aveva rappresentato in modo ben chiaro quanto sta succedendo oggi. I manager avevano un’idea ben precisa della natura della crisi, dei colpevoli e soprattutto di cosa sarebbe stato auspicabile e/o prevedibile succedesse. Su tutto prevaleva la rabbia verso chi non aveva fatto il proprio dovere controllando come dovuto il sistema finanziario ed economico (90,5%: 60,2% molto d’accordo e 30,3% abbastanza d’accordo). D’altronde questa non era altro che la logica conseguenza di quelli che per i manager erano i principali colpevoli del disastro: la finanza, le banche, i banchieri (79,6%), gli organismi di controllo (75,9%), le istituzioni finanziarie internazionali 63%), I governi (54%) e i top manager (37%). A seguire, ma con un livello più basso d’accordo, l’ipotesi di più protezionismo e meno libero scambio (78%) e di un intervento momentaneo dello Stato in settori ritenuti strategici o rilevanti (64%). Tutte fattispecie che sono più o meno in atto. <<Le recentissime riforme proposte da Obama – dice Claudio Pasini, Presidente di Manageritalia – sulle regole e controlli della finanza sono necessarie e coraggiose. Importante sarebbe che la riflessione e le riforme si allargassero a livello di organismi di regolazione e controllo mondiale, europeo e dei singoli Paesi. Obama non si ferma qui e vuole incidere su sanità, debito pubblico e politiche di stimolo fiscali. Bene sarebbe che qualcuno anche in Europa e soprattutto in Italia prendesse esempio dal coraggio di Obama e giocasse appieno il suo ruolo politico nel guidare il Paese fuori dalla crisi, ma soprattutto dalle secche che ci avviluppano da ormai più di un decennio di crescita pressoché inesistente. Noi di riforme da fare ne abbiamo a decine, basterebbe partire da quelle più urgenti e capaci di aiutare la ripresa e la crescita: mercato del lavoro e ammortizzatori sociali, liberalizzazioni, Pubblica Amministrazione e fisco, da intendersi come seria lotta all’evasione e abbassamento del peso fiscale su già oggi chi paga le tasse tutte e salate>>.
Manageritalia (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche a quadri e professional. Offre ai manager: rappresentanza istituzionale e contrattuale, valorizzazione e tutela verso la politica, le istituzioni e la società, servizi per la professione e la famiglia, network professionale e culturale. Oggi MANAGERITALIA significa oltre 34.500 manager in Italia: 23.000 dirigenti in attività che lavorano in 9.000 aziende, oltre a 9.000 dirigenti pensionati, e 2.000 quadri e 3.000 professional. I dirigenti Iscritti a Manageritalia Milano (Associazione lombarda dirigenti, quadri e professional del terziario sono circa 20.000 e rappresentano più del 57% degli iscritti a livello nazionale. La Federazione è presente sul territorio nazionale con 15 Associazioni che offrono una vasta gamma di servizi, di derivazione contrattuale e non, validi ed evoluti: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero.

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