Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘istruttoria’

Istruttoria del Garante Privacy sul furto di dati degli utenti di LinkedIn

Posted by fidest press agency su domenica, 11 aprile 2021

Dopo la raccomandazione del Garante della Privacy a Facebook sull’attivazione di un servizio che consenta agli utenti di verificare se i propri dati personali siano coinvolti nell’imponente furto di dati dello scorso anno, un altro social network è finito nel mirino dell’Authority: il GPDP ha avviato un’istruttoria in relazione al furto di dati personali degli iscritti verificatosi in seguito alla violazione dei database di Linkedin. Così come per il caso Facebook, anche in relazione all’episodio che sta coinvolgendo Linkedin è necessario prestare attenzione ad alcuni segnali che possono far capire che un numero di telefono è stato sfruttato a scopi illeciti. Un primo campanello di allarme è costituito da amici, parenti o comunque contatti noti che riferiscano di aver ricevuto messaggi di testo provenienti dal vostro numero contenenti richieste di denaro, di aiuto o di trasmissione di dati personali; altrettanto significative possono essere eventuali anomalie di funzionamento delle linea (ad esempio improvvisa assenza di linea in luoghi dove normalmente invece si riscontra una buona ricezione), in relazioni alle quali è opportuno contattare il servizio clienti del gestore per verificare che qualcun altro non abbia illecitamente chiesto e ottenuto, fingendosi l’intestatario del contratto, il trasferimento della numerazione su un’altra SIM (il cosiddetto fenomeno del sim swapping). Proprio in merito a quest’ultimo fenomeno sollecitiamo l’AGCom a definire con urgenza le modalità di cambio SIM nel quadro della Delibera n. 334/20/CIR, alla cui consultazione pubblica abbiamo partecipato con un nostro contributo.I furti di dati personali non solo degli iscritti ai social network ma anche di clienti di operatori di tlc si stanno susseguendo con allarmante frequenza e dimostrano la necessità di un generale e importante efficientamento della sicurezza sulle piattaforme, visto che episodi di questo tipo rendono evidenti le lacune dei sistemi attualmente in uso. Non è accettabile che una imponente mole di dati sensibili sia costantemente esposti ad altissimi rischi, anche perché le ripercussioni per gli utenti possono rivelarsi anche molto gravi.Come Federconsumatori continueremo a monitorare la situazione e in caso di ulteriori problemi valuteremo l’avvio di eventuali azioni nelle sedi opportune. Invitiamo i cittadini a segnalarci eventuali problemi o anomalie che confermano il probabile furto di dati che, ricordiamo, è opportuno denunciare prontamente alla Polizia Postale.

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Antitrust: avviata istruttoria su progetto Bancomat S.p.A.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Bancomat S.p.A. sul progetto relativo all’abolizione della commissione interbancaria e del pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’ATM.”Un progetto, quello di Bancomat, che è pura follia. Per questo chiediamo sia integralmente bocciato dall’Antitrust. Sarebbe un evidente sopruso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Non si capisce, infatti, a che titolo, con che modalità e in quale misura scatti quel prelievo, e come fa eventualmente il consumatore a contestarlo, dal momento che non ha rapporti contrattuali con l’istituto di credito dove è collocato l’ATM” prosegue Dona.”Insomma, ogni banca proprietaria dell’ATM applicherà in modo autonomo un balzello diverso a suo piacimento, magari approfittando del fatto di essere l’unico istituto presente in quel comune e di agire in condizioni di sostanziale monopolio. Il consumatore sarebbe nella sostanza costretto a subire quella che sarebbe una vera e propria prepotenza e vessazione. Un abuso bello e buono!” conclude Dona.

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Istruttoria dell’Antitrust sui voli cancellati causa Covid-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Si allarga la verifica dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul comportamento delle compagnie aeree in merito alla cancellazione di voli a causa del Covid-19. Dopo Alitalia e Volotea, l’Antitrust ha avviato quattro procedimenti istruttori, ed altrettanti subprocedimenti cautelari, nei confronti di Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling.“Alla base dell’iniziativa dell’Autorità – sottolineano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, ed Ivan Marinelli, Presidente di Aeci – ci sono le segnalazioni, sempre più numerose, dei consumatori. Lamentele che riguardano anche altre compagnie, come Alitalia, che si sta distinguendo per una gestione scandalosa dei rimborsi”. Sono le stesse proteste che le due associazioni dei consumatori stanno raccogliendo con la campagna “Voucher? No, grazie!”, avviata per tutelare chi, a fronte della cancellazione di un viaggio, non si è visto riconoscere il rimborso. “Pur essendo programmati per un periodo in cui non erano più in vigore i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi – proseguono Giacomelli e Marinelli – le quattro compagnie aeree hanno motivato la cancellazione dei voli con l’emergenza per la pandemia. Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling hanno offerto, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato. Non solo. Non hanno nemmeno informato i consumatori sui loro diritti in caso di cancellazione, costringendoli anche a lunghe e costose attese per mettersi in contatto con un servizio di assistenza carente, in quanto difficilmente raggiungibile. Ci auguriamo che le verifiche dell’Antitrust portino ad una dura sanzione nei confronti di queste compagnie aeree, perché il trattamento riservato ai consumatori è inaccettabile”.I consumatori che si sono visti negare il diritto al rimborso per un viaggio, una vacanza o una gita scolastica cancellati a causa della pandemia possono richiedere l’assistenza legale di Codici ed Aeci. Sui siti delle due associazioni (www.codici.org – http://www.euroconsumatori.eu) sono disponibili le indicazioni per aderire alla campagna “Voucher? No, grazie!”

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Antitrust: istruttorie su stop mutui

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2020

L’ Antitrust ha avviato 4 istruttorie e 12 moral suasion nei confronti di sedici tra banche e società finanziarie per condotte relative alla sospensione dei mutui-prestiti ed all’erogazione di nuovi finanziamenti.”Bene, si faccia chiarezza!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ un fatto che ci sono stati ritardi intollerabili nella sospensione dei mutui e nell’erogazione dei finanziamenti, ora si tratta di individuare le responsabilità” prosegue Dona.”Il faro acceso dall’Antitrust potrà consentire di capire cosa non ha funzionato e continua a non funzionare nelle banche e cosa nei decreti Cura Italia e Liquidità” conclude Dona.

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Istruttoria Antitrust su prezzi disinfettanti e mascherine

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Coronavirus: Antitrust avvia procedimento su prezzi di mascherine e disinfettanti per le mani dietro segnalazione di Federconsumatori. Urgente fermare le speculazioni.Nelle scorse settimane abbiamo prontamente segnalato all’Antitrust e al Ministero della Salute le intollerabili speculazioni su disinfettanti gel per le mani e mascherine, successivamente abbiamo segnalato quelle sull’alcool necessario per disinfettare le superfici. Ieri sera l’Antitrust ci ha comunicato che ha avviato una
istruttoria “nei confronti di Amazon e Ebay per claim ingannevoli ed eccessivi aumenti dei prezzi”.
Esprimiamo soddisfazione per tale intervento tempestivo, che aiuterà a limitare e stroncare le speculazioni che tuttora stanno avvenendo sui portali e, purtroppo, anche in alcuni negozi fisici. Ci auguriamo che presto, sulla base della nostra recente segnalazione, avvii analoghe disposizioni nei confronti di chi tenta di vendere falsi test o vaccini, approfittandosi della debolezza e della paura delle persone in questo delicato momento. Chi specula e lucra su questa situazione non dovrà restare impunito. Ma fortunatamente si tratta di una ristretta e limitata parte della popolazione.Sono molte di più le meritevoli iniziative di cittadini, aziende ed enti per affrontare insieme l’emergenza Covid-19, dando importanti messaggi di speranza e infondendo coraggio e fiducia. È questo il lato migliore dell’Italia, quello che ci permetterà di superare queste ore difficili.

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Il caro raccomandate: stupore alle poste per istruttoria Agcm

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

Per Poste Italiane c’è stupore per l’istruttoria Agcm ed è priva di qualsiasi fondamento l’ipotesi secondo la quale avrebbero posto in essere azioni che ingannano i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata.”Se loro stupiti, noi lo siamo un po’ meno!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ovviamente, da garantisti, attendiamo l’esito dell’istruttoria dell’Antitrust. Intanto, però, Poste potrebbe cominciare a spiegarci se, come promesso sul loro sito, la raccomandata 1, ben più costosa di quella semplice, 6,90 contro 5,40, arriva davvero in un giorno lavorativo oltre a quello di spedizione. Quante arrivano in 1 giorno rispetto ai 4 promessi con la semplice? Perché sul loro sito si dice che l’obiettivo è stato raggiunto nel 92% delle spedizioni, ma il dato si ferma al primo semestre del 2018. Inoltre si garantiscono ben due tentativi di consegna. Ovvio che se il consumatore accetta di pagare di più, ben il 27,8% in più, ha poi diritto al servizio promesso” prosegue Dona.”Il costo della raccomandata, in ogni caso, è spropositato, considerato che si tratta di un invio che il consumatore è spesso obbligato a compiere per far valere i propri diritti. La raccomandata 1 con prova di consegna costa addirittura 9,90 euro fino a 20 grammi. Ma bastano 4 fogli A4 per slittare nello scaglione da 20 a 100 grammi ed il costo allora arriva a 12,50 euro, una stangata inaccettabile” conclude Dona. (precedenti: https://fidest.wordpress.com/2019/11/29/antitrust-istruttoria-contro-poste-italiane/)

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Antitrust: istruttoria contro Poste Italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della società Poste Italiane S.p.A. per accertare una presunta pratica commerciale scorretta, posta in essere nell’ambito del servizio di recapito della corrispondenza e, in particolare delle raccomandate.
“Ottima notizia! Era ora! Si faccia luce sul servizio delle raccomandate, decisamente troppo caro e poco efficiente. Bisogna tornare ai tempi in cui il postino suona sempre due volte. Non è possibile che il destinatario non si cerchi nei dovuti modi e che si lasci sistematicamente l’avviso di giacenza in casella, costringendo il consumatore a fare lunghe code in posta per recuperare la raccomandata ricevuta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Contratto militari

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2010

Dichiarazione di Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia: “Per il generale Domenico Rossi, presidente del Cocer Interforze e vicecapo di Stato Maggiore, si è trattato di un semplice disguido: “Non ci sono copie firmate in bianco: il documento firmato, che conteneva la tabella non compilata aveva anche in allegato il prospetto con tutte le cifre – dice a CNRmedia – Però è stata pubblicata solo la versione in bianco”. Secondo indiscrezioni però sarebbe in corso anche una istruttoria presso la Corte dei Conti per verificare la copertura finanziaria di questo nuovo contratto che innalzerebbe del 180% le indennità dei gradi intermedi. Circostanza che comporterebbe per lo Stato un ulteriore esborso di circa 7 milioni di euro.” (fonte CNR media) “Le dichiarazioni rilasciate dal generale Domenico Rossi a CNRmedia in relazione all’art. 4 del nuovo contatto che riguarda gli stipendi e le indennità per i militari, siglato dai Cocer in bianco confermano la nostra convinzione circa l’inutilità di un carrozzone che, oltre ad essere totalmente inutile per la tutela dei lavoratori con le stellette, costa ai contribuenti circa 40 MLN di euro all’anno. Se per il presidente del cocer si è trattato solo di un disguido nella pubblicazione dei documenti, la sua ammissione dell’esistenza di due copie del medesimo contratto, di cui una in bianco, richiede degli immediati accertamenti da parte della magistratura e un immediato chiarimento da parte del Ministro della difesa che, come al solito, alle numerose interrogazioni che gli abbiamo rivolto proprio sulle “stranezze” del cocer continua a non dare risposte”.
“In attesa dei dovuti accertamenti circa eventuali responsabilità che potrebbero emergere su questa vicenda, che non può e non deve essere sottovalutata per la sua eccezionale gravità, mi sembra doveroso – osserva Comelini – ed urgente che il presidente del Cocer e tutti i delegati del medesimo organismo rassegnino immediatamente le dimissioni e che nell’ambito della discussione parlamentare in merito alla riforma della rappresentanza militare questo fatto sia opportunamente considerato per giungere al più presto a una completa estensione dei diritti sindacali anche ai militari.”

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Sosta e circolazione degli autocaravan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 agosto 2010

On. Antonio Razzi (IdV): Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti risponde alla interrogazione n° 4- 06837 in tema di sosta e circolazione degli autocaravan.   Nella seduta n° 309, l’on. Antonio Razzi presentava una interrogazione a risposta scritta sottolineando «la persistente convinzione da parte degli enti proprietari delle strade di regolamentare la circolazione stradale con disposizioni non conformi al codice della strada nonché la continua attività omissiva e i ritardi da parte degli enti proprietari delle strade nel trasmettere la documentazione richiesta per l’espletamento della procedura istruttoria volta all’emanazione delle direttive in materia interpretando in maniera distorta l’art. 185 del cod. strada».  Il Ministro dei trasporti risponde dicendosi assai sensibile ed attento alla problematica relativa alla corretta applicazione delle norme inerenti la circolazione e la sosta delle autocaravan rendendosi disponibile ad accogliere ogni iniziativa volta a predisporre un tavolo di lavoro, con la partecipazione di tutti i rappresentanti dei soggetti interessati, al fine di pervenire ad una eventuale modifica normativa che disciplini in modo inequivocabile la circolazione stradale delle autocaravan e che, contestualmente, tenga conto delle reali esigenze degli enti locali.

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Istruttoria contro Bayer per fitosanitari

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

L’Antitrust avvia un’istruttoria per verificare se le società del gruppo Bayer, Bayer Cropscience Ag e Bayer Cropscience Srl, operative nel mercato dei prodotti fitosanitari, abbiano abusato della loro posizione dominante nel mercato dei fungicidi sistemici utilizzati per combattere la peronospora della vite. Secondo la denuncia presentata dalla European Union Fosetyl-Aluminium Task Force, che riunisce un gruppo di società attive nel settore dei fitosanitari, Bayer, si legge nella nota dell’Antitrust, ”avrebbe ostacolato le aziende concorrenti nel processo di predisposizione della documentazione necessaria per ottenere il rinnovo all’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti fitosanitari a base di fosetil”. In base alla normativa europea che riduce la possibilità di test su animali vertebrati, si legge inoltre nella nota dell’Authority, l’unica via per ottenere il riconoscimento era infatti accedere ad alcuni studi effettuati da Bayer. La stessa normativa peraltro prevede l’obbligo, per i titolari degli studi, di concederne l’accesso a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, alle società che ne facciano legittima richiesta. D’altra parte, Bayer ha consentito l’accesso agli studi a Helm. In base alla ricostruzione del denunciante, Bayer avrebbe volutamente dilazionato le trattative con i concorrenti per l’accesso agli studi. Le condotte ostruzionistiche di Bayer avrebbero impedito lo svolgimento della procedura di conciliazione prevista dal decreto ministeriale del 2007 sino a quando il ministero della Salute ha dovuto revocare l’autorizzazione dei prodotti a base di fosetyl commercializzati in Italia dalle imprese riunite nella task force. Per queste ultime l’avvio di un nuovo iter d’autorizzazione, in luogo della richiesta di rinnovo, richiederebbe la produzione di nuova documentazione scientifica e, pertanto, ritarderebbe il loro re-ingresso sul mercato di ulteriori 3 anni. Il provvedimento di avvio dell’istruttoria è stato notificato alle parti interessate, nel corso di alcune ispezioni effettuate in Italia in collaborazione con le Unità speciali della Guardia di Finanza.

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E’ necessario avere un decoder unico

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2009

“Dopo le ripetute segnalazioni e i ripetuti appelli all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ad intervenire nel “guazzabuglio”  della tv italiana, abbiamo appreso con favore le decisioni assunte dall’Agcom, in particolare quelle relative all’apertura dell’istruttoria nei confronti della Rai e del decoder unico. La situazione della tv in Italia dopo lo spegnimento in alcune Regioni del Paese del segnale analogico e dopo l’entrata dal 31 luglio di Tivùsat è, per usare un eufemismo, incerta”.Lo afferma Adiconsum. Per questo Adiconsum nei propri comunicati aveva più volte chiesto alla Rai di non escludere la visione dei propri canali dal decoder di Sky per non far venir meno il suo ruolo di servizio pubblico. “Bene quindi  – per Adiconsum -la decisione presa all’unanimità dall’Agcom per l’apertura dell’istruttoria nei confronti della Rai. Adiconsum aveva già chiesto all’Agcom di intervenire in merito alle difficoltà degli utenti di vedere i canali televisivi indicando anche la soluzione: il rispetto della Delibera 216/00 sul decoder unico, delibera emessa dalla stessa Autorità. Agcom ha accolto questa richiesta ed ha aperto un’istruttoria. Il decoder unico rappresenta l’unico strumento garante della visione di tutti canali televisivi trasmessi da qualsiasi piattaforma satellitare e non. Adiconsum chiede, ad Agcom però di agire con una certa rapidità ed urgenza, convocando tutte le parti interessate per trovare la soluzione tecnica che garantisca la visione delle trasmissioni delle emittenti nazionali sul satellite con un solo decoder”.

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